Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel corso dei prossimi giorni sui nostri mari potrebbe formarsi unpericoloso Medicane, letteralmente "uragano del Mediteranno" in grado di scatenare precipitazioni abbondanti,venti di tempestacon raffichefino a 120 km/hemareggiatelungo le coste più esposte.
Ma andiamo con ordine per capire meglio l'evoluzione prevista, da quando edove le correnti colpirannomaggiormente.
Già dalla giornata disabato 23ottobre tra il Canale di Sicilia e il mar Ionio inizierà a formarsi il ciclone Mediterraneo innescando le prime raffiche su siracusano e ragusano. Ma sarà poitra domenica 24 e lunedì 25che si entrerà nel vivo della fase dimaltempoquando il pericoloso Medicane scatenerà tutta la sua forza con le correnti che inizieranno a ruotare in senso antiorario attorno al minimo depressionario. Massimaattenzionein particolare sui settori centro orientali dellaSicilia e sulla Calabria centro meridionalea causa della violenta burrasca in arrivo con raffiche da Sud Est fino a120 km/h. Anche il moto ondoso risulterà di conseguenza molto agitato con leondeche potranno raggiungere l'altezza di 6 metri specie lungo le coste ioniche.
Avremo invece correnti da Nord Est sui settori tirrenici con puntefino a 70/80 km/h; anche qui il mare risulterà molto mosso o agitato.
Raffiche fino a 120 km/h su Calabria e Sicilia di Carlo Testa Meteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nelleprossime oreci attendiamo l'arrivo di nuovi fortitemporaliche colpiranno parecchie zone del nostro Paese nonostante il peggio però debba ancora arrivare.
Detta così potrebbe avere anche il sapore della minaccia, ma a conti fatti il quadro meteorologico potrebbe davvero prendere una brutta piega nell'immediato futuro.
Intanto su scala generale troviamo un timido tentativo dell'alta pressione di riconquistare gran parte della Penisola. Nonostante ciò, in queste ore segnaliamonubie alcune pioggia aridossodelle regioniCentrali, specie nelLazioe su alcuni angoli di quelle meridionali come inCalabria.Sul resto del Paese invece il quadro meteorologico si mantiene abbastanza tranquillo fatta eccezione per qualche banco dinebbiasu alcuni tratti dellaVal Padana.
Ma cosa accadrà dunque nelle prossime ore?
Per gran parte della mattinata iltempopeggiorelo troveremo sulle aree centrali della Penisola dovepioggesparse e alcuni temporali potranno interessare soprattutto leMarche,L'Abruzzoe molti angoli delLazio. Mentre sul resto del Paese la situazione si manterrà tranquilla soprattutto alNorddove lenebbiemattutine si andranno ad esaurire lasciando poi spazio ad un discretosoleggiamento.
Nubi in più invece sul Mezzogiorno dove il quadro meteorologico si manterrà comunque asciutto.
Nella seconda parte del giorno saranno ancora le medesime zone a rimanere a rischio dipioggiae temporali. Occhi puntati infatti ancora sulle regioni delCentrospecieMarche,Abruzzo,Molise,Lazioconpioggein arrivo pure sullaSardegna. Localmente qualche breve e debole piovasco potrà spingersi anche verso nord in particolare sull'Emilia Romagna.
Scendendo poi verso le regionimeridionaliil tempo manterrà un aspetto di spiccatavariabilitàma con segnali di peggioramento verso la sera a partire dai comparti più occidentali dellaSicilia.
Sarà questo dunque il preludio all'arrivo del peggio, in quantodomenicaun minacciosovorticeciclonicoin formazione a ridosso dellaSiciliaprovocherà un sensibile peggioramento su parte del Sud con l'arrivo di un importante fase dimaltempo.Qui maggiori dettagli.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' in arrivo un Medicane(Uragano Mediterraneo). E' questa laconferma principaleche purtroppo emerge dagli ultimi aggiornamenti dellanostra APP ufficiale: il rischio è quello di un'intensa ondata di maltempo, anche alluvionale, chepotrebbe sconvolgere in particolare gli estremi settori meridionali del nostro Paese.
Ma andiamo con ordine per capire meglio l'evoluzione previstasoprattutto per l'inizio della settimana, tracciando poi una tendenza più generale e completa su temperature e precipitazioni.
La settimana si aprirànel segno di un forte maltempo all'estremo Sud con lapossibile formazione,già dalle prime ore di lunedì 25,di un pericoloso ciclone tra il mar di Sicilia e lo Ionio.
Attenzione. Questo vortice, grazie alletemperature ancora molto elevate dei nostri mari e le correnti umide in arrivo dai quadranti meridionali, potrebbe caricarsi ulteriormente di energia, fino a trasformarsi addirittura in unMEDICANE:questo termine deriva dalla fusione delle parole inglesiMEDIterranean hurriCANE, letteralmente "uragano del Mediterraneo" in quanto per le caratteristiche fisiche della struttura atmosferica ricorda i "mostri" che si formano sugli oceani.
Occhi puntati dunque all'estremo Sud e,in particolare, sullaCalabriae suisettori centro-orientali della Sicilia, dove non escludiamo ilrischiodinubifragiealluvioni lampoche potrebbero essere causate dallapersistenza delle precipitazioni. Localmente potrebbe infatti cadere fino ad oltre 4/500 l/mq di pioggia in pochissimo tempo, l'equivalente cioè delle precipitazioni attese in oltre 4 mesi. Da martedì 26la tempesta muoverà il suo centro motore verso il basso Tirreno: il maltempo potrebbe interessare quindi anche parte dellaCampania, laBasilicatae, successivamente, coinvolgere ilbasso Lazioe l'Abruzzocon rovesci temporaleschi di forte intensità e venti intensi lungo le coste più esposte. Le piogge inoltre si potranno estendere addirittura alle coste adriatiche del Nordest.
Discorso completamente diverso invece sul resto dell'Italia dove, grazie ad una rimonta in grande stile dell'alta pressione, ci aspettiamo una maggiore stabilità atmosferica con tantosolee, soprattutto,temperature ben sopra le medieclimatiche di riferimento, specie al Nord, con valori che potrebbero raggiungere anchei 20°Cdurante le ore centrali della giornata.
Insomma, per la fine di ottobre l'Italia si troverà letteralmentespaccatain due dal punto di vista meteorologico.
Medicane, uragano del Mediterraneo da lunedì 25di Marco Castelli Meteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si sta avvicinando all'Italia un vero e propriociclonemediterraneoche, a partire dadomenica, provocherà unaforte ondata di maltempocon il rischio dipiogge intense,nubifragie anche dialluvionisu alcuni angoli delSud.
Si tratta di unasituazione potenzialmente pericolosa!
Vediamo più nel dettaglio cosa ci attende per l'ormai imminenteweekend.
Partiamo dalla giornata disabato, quando saranno le regioni delCentroa dover ancora fare i conti con laperturbazionesopraggiunta sul nostro Paesetra mercoledì e giovedì: sotto osservazione, in particolare, sarannoMarche,UmbriaeMolise, tuttavia qualche precipitazione potrebbe interessare pure laRomagnae il compartoappenninico tosco-emiliano.
Il tempo sarà invece più asciutto altrove, specialmente sul resto delNord, mentre tra ilpomeriggioe laseratatra le due Isole Maggiori si approfondirà unciclone mediterraneoche comincerà a disturbare il tempo soprattutto sullaSardegnameridionale e sui settori più occidentali dellaSicilia.
Sarà questo il preludio a unadomenicache potrebbe rivelarsidavvero complicata sul fronte meteoper alcune aree delSud, soprattutto sul finire della giornata.
Fin dalle prime luci del giorno, nel frattempo, ilCentro-Nordgodrà di un contestometeodecisamente tranquillo che accompagnerà questi settori del nostro Paese praticamente per l'interna giornata.
Discorso ben diverso, invece, per ilSude per i settori più meridionali dellaSardegnadove, già dal mattino, saranno evidenti gli effetti di unvortice ciclonico in graduale spostamento ed approfondimento tra la Sicilia e l'area ionica.Nubi,pioggesparse ed un ulteriore rinforzo deiventiinteresseranno laCalabria, alcuni tratti dellaSicilia, nonché laSardegnameridionale.
Ma sarà soprattutto tra la serata e la nottata che il tempo subirà un brusco peggioramento sulla Sicilia più orientale e sui comparti ionici della Calabria, aree dove si potranno registrare fortipiogge, intensitemporalie localinubifragiche annunceranno un inizio disettimanadavvero difficile per queste zone. Il ciclone potrebbeinfatti trasformarsi in unseveroMEDICANE (uragano mediterraneo), provocandoun'intensa fase di maltempo con elevato rischio alluvionale.
Per maggiori dettagli su questo tema potete consultare lo specifico approfondimento,cliccando qui.
Si sta avvicinando all'Italia un vero e proprio ciclone mediterraneo che, a partire da domenica, provocherà una forte ondata di maltempo con il rischio di piogge intense, nubifragi e anche di alluvioni su alcuni angoli del Sud. Si tratta di una situazione potenzialmente pericolosa! Vediamo più nel dettaglio cosa ci attende per l'ormai imminente weekend. Partiamo dalla giornata di sabato, quando saranno le regioni del Centro a dover ancora fare i conti con la perturbazione sopraggiunta sul nostro Paese tra mercoledì e giovedì: sotto osservazione, in particolare, saranno Marche, Umbria e Molise, tuttavia qualche precipitazione potrebbe interessare pure la Romagna e il comparto appenninico tosco-emiliano. Il tempo sarà invece più asciutto altrove, specialmente sul resto del Nord, mentre tra il pomeriggio e la serata tra le due Isole Maggiori si approfondirà un ciclone mediterraneo che comincerà a disturbare il tempo soprattutto sulla Sardegna meridionale e sui settori più occidentali della Sicilia. Sarà questo il preludio a una domenica che potrebbe rivelarsi davvero complicata sul fronte meteo per alcune aree del Sud, soprattutto sul finire della giornata. Fin dalle prime luci del giorno, nel frattempo, il Centro-Nord godrà di un contesto meteo decisamente tranquillo che accompagnerà questi settori del nostro Paese praticamente per l'interna giornata. Discorso ben diverso, invece, per il Sud e per i settori più meridionali della Sardegna dove, già dal mattino, saranno evidenti gli effetti di un vortice ciclonico in graduale spostamento ed approfondimento tra la Sicilia e l'area ionica. Nubi, piogge sparse ed un ulteriore rinforzo dei venti interesseranno la Calabria, alcuni tratti della Sicilia, nonché la Sardegna meridionale. Ma sarà soprattutto tra la serata e la nottata che il tempo subirà un brusco peggioramento sulla Sicilia più orientale e sui comparti ionici della Calabria, aree dove si potranno registrare forti piogge, intensi temporali e locali nubifragi che annunceranno un inizio di settimana davvero difficile per queste zone. Il ciclone potrebbe infatti trasformarsi in un severo MEDICANE (uragano mediterraneo), provocando un'intensa fase di maltempo con elevato rischio alluvionale. Per maggiori dettagli su questo tema potete consultare lo specifico approfondimento, cliccando qui.
DI MICHELE PAPPACODA Oltre 5.200 file fra quelli sottratti nell'attacco hacker alla Siae, sono finiti nelle ultime ore sul 'dark web' Richieste di pagamento via sms agli artisti, tra questi Al Bano e Samuele Bersano, per poter recuperare i dati sensibili sottratti nell'attacco hacker alla Siae. Nelle ultime ore sono finiti sul 'dark web' oltre 5.200 file, per un totale di 1,95 gigabyte di dati, fra quelli sottratti nell'aggressione informatica alla Siae. Si tratta di dati esfiltrati dagli hacker tra cui i dati sensibili degli artisti, ad alcuni dei quali, a quanto apprende l'Adnkronos, stanno arrivando anche in queste ore richieste via sms di pagamento: un 'riscatto' di diverse migliaia di euro a testa, circa 10mila. In base a quanto si apprende, inoltre, alcuni cantanti, tra cui Al Bano e Samuele Bersani, sarebbero stati vittime di azioni estorsive da parte di hacker. Su questi episodi sono in corso verifiche da parte degli inquirenti. Sull'attacco sono in corso le indagini della Polizia postale, coordinate dai pm della Procura di Roma che hanno aperto un fascicolo per tentata estorsione e accesso abusivo. A supportare gli investigatori italiani nelle indagini ci sarà anche Europol. Secondo quanto emerso finora l'attacco sarebbe partito da un Ip russo. Ci sono file relativi a dati anagrafici, indirizzi mail e numeri di telefoni, ma anche iban bancari, fra quanto è stato oggetto dell'aggressione informatica alla Siae. Lo rende noto la stessa società, specificando che è in corso la valutazione degli effetti e che sarà fatto «ogni sforzo per perseguire i responsabili». «Sulla base delle evidenze ad oggi raccolte», la Siae informa che «un gruppo criminale ha effettuato la copia di taluni file presenti nel sistema documentale della Società, prevalentemente file pdf». «Non appena avuta notizia dell'accesso fraudolento al proprio sistema documentale, Siae è intervenuta bloccando l'utenza che operava a danno della Società e dei soggetti interessati dalla violazione». In un sms inviato ad alcuni artisti si chiede il pagamento di un riscatto da diecimila euro in bitcoin. Sono i messaggi arrivati sul telefono di alcuni artisti dopo l'attacco hacker subito alcuni giorni fa dalla Siae, col quale sono stati esfiltrati circa 70 gigabyte di dati. «Benvenuto nel Darkweb, abbiamo tutte le informazioni, numero di telefono indirizzo, Iban, se non vuoi che non vengano rese pubbliche paga tramite BTC (bitcoin - ndr) al seguente indirizzo 10.000 euro entro e non oltre il giorno 22», si legge nell'sms arrivato ad alcuni artisti e seguito da un link.
DI MICHELE PAPPACODA A Trieste sono stati emessi 12 fogli di via per il corteo indetto e poi annullato Oggi sabato 23 ottobre tornano in piazza i No Green al centro di Roma. Due le manifestazioni preavvisate in Questura per il pomeriggio nell'area di Circo Massimo. Una è organizzata da "Liberi cittadini" e l'altra in piazza Ugo La Malfa a cui dovrebbero partecipare, tra gli altri, Enrico Montesano e la deputata Sara Cunial, ex 5 Stelle ora Gruppo Misto, nota per le sue posizioni no vax. Attese complessivamente circa mille. Dopo i disordini di due settimane fa a Roma, la presenza delle forze dell'ordine sarà massiccia: l'allerta per il timori di nuovi incidenti è ai massimi livelli. A Trieste invece, divenuto il centro delle proteste contro il certificato, si è sciolto anche il presidio in piazza Unità d'Italia. Sempre a Trieste sono stati emessi 12 fogli di via per il corteo indetto e poi annullato.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo Crisanti, Bertolaso e Brusaferro serve velocizzare e ampliare la somministrazione delle terze dosi. Mentre il premier Mario Draghi esalta in Senato lo stato di avanzamento della campagna vaccinale e si congratula con la popolazione per la risposta alle sollecitazioni, scatta da più parte l'allarme sulla terza dose con il rischio di ritrovarsi nella stessa situazione della Gran Bretagna. Vaccini: siamo i più veloci d'Europa Stamattina, mercoledì 20 ottobre 2021, il presidente del Consiglio dei ministri sta riferendo in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre, compiacendosi per quanto fatto sinora dall'Italia: "Dopo un'avvio stentato la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti, e in Italia la campagna procede più spedita della media Ue: a oggi l'86% sopra i 12 anni almeno una dose e l'81% è completamente vaccinata. Voglio ringraziare tutti i cittadini che hanno scelto di vaccinarsi, in particolare i giovani e giovanissimi, e chi ha deciso di farlo nelle scorse settimane dopo aver superato le proprie esitazioni". "La curva epidemiologica è sotto controllo grazie al senso di responsabilità dei cittadini. Questo ci permette di mantenere aperte le scuole, le attività economiche e i luoghi della nostra socialità. Voglio ricordare che prima dell'ultimo Consiglio europeo, a fine giugno, meno di un terzo della platea aveva completato il ciclo vaccinale. Negli ultimi quattro mesi, l'Italia ha dunque vaccinato metà della popolazione con più di 12 anni. Uno sforzo straordinario, per cui dobbiamo essere grati al nostro sistema sanitario, a partire da medici e infermieri, e all'immane opera logistica compiuta sin dall'inizio di questo Governo". Draghi ha poi ribadito la necessità di sostenere la campagna vaccinale nei Paesi più poveri, riprendendo quanto aveva già dichiarato in occasione dell'assemblea dell'Onu di fine settembre. "Il Consiglio europeo riaffermerà il proprio impegno a contribuire alla solidarietà internazionale in materia di vaccini. Dobbiamo incrementare la fornitura di dosi ai Paesi più fragili. Solo il 2,8% di chi vive in un Paese a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a fronte di quasi il 50% della popolazione mondiale". Tutto bene? Non proprio... Tutto bene, dunque? Possiamo dire di procedere a spron battuto verso la "libertà" e di poter a breve dire addio alle restrizioni? Mica tanto. Almeno stando a quanto stanno sostenendo proprio in questi giorni alcuni esperti. Se da un lato l'infettivologo Matteo Bassetti ha spiegato che con il 90% dei vaccinati potremo presto abbandonare le mascherine, dall'altro si moltiplicano le voci di coloro che spingono per l'estensione della terza dose.Il primo a esporsi è stato il microbiologo Andrea Crisanti, che in un'intervista alla Stampa ha dichiarato chiaramente che anche nel nostro Paese con il passare delle settimane l'immunità calerà. E il rischio è quello di ritrovarsi nella stessa situazione della Gran Bretagna, dove il virus è tornato a colpire in maniera pesante. Una situazione che potrebbe verificarsi anche a breve, dato che il picco della campagna vaccinale in Italia è stato tra aprile e luglio, e dunque è lecito aspettarsi un incremento dei contagi tra novembre e febbraio. Da qui dunque il monito: "Bisogna tenere le mascherine e fare il richiamo a tutti". Una posizione ribadita anche da Guido Bertolaso, coordinatore della campagna in Lombardia, che ha sollecitato a velocizzare la somministrazione delle terze dosi, pena il rischio di ritrovarsi nella stessa situazione di Londra. Immunità di gregge difficile Raggiungere l'immunità di gregge in queste condizioni è difficile anche secondo Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di Sanità e portavoce del Comitato tecnico scientifico. Anche lui parlando con La Stampa ha sottolineato come non è possibile porsi l'obiettivo del livello di immunizzazione che azzera la circolazione del virus, ma piuttosto dovremmo limitare al minimo contagi e decessi. E per farlo, anche secondo Brusaferro la soluzione potrebbe essere la terza dose estesa a tutte le categorie, ma anche il mantenimento delle regole: dunque mascherina e distanziamento anche per i mesi a venire.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il nome del Cavaliere divide, ma non come anni fa. E qualcuno avrebbe preferito da Siena fosse arrivata una condanna. Chi lo conosce bene, lo sa ormai da tempo. E sa altrettanto bene che quel sogno coltivato da anni non è mai svanito. Il sogno di Silvio Berlusconi (in copertina con Mario Draghi) è quello di diventare Presidente della Repubblica. La ciliegina, insomma, per suggellare la sua carriera di imprenditore, di dirigente sportivo e di politico. Il Cavaliere non ne ha mai fatto mistero negli scorsi anni, facendoci un serio pensiero prima del "Napolitano bis" e prima del mandato di Sergio Mattarella. Ma i numeri e il consenso politico parlamentare (e pure qualche invidia) non giocarono a suo favore. Ora, praticamente alla scadenza dei sette anni dell'attuale "inquilino" del Colle, il sogno di Silvio torna d'attualità. Quello del Cavaliere, è chiaro a molti (e in primis al diretto interessato), è un nome che divide. Ma non come anni fa. Il sogno del Colle e quanti voti mancano Del resto, contando sulla rappresentanza delle forze in Parlamento, Berlusconi avrebbe un riscontro più che confortante, con più che discrete probabilità di veder supportata la propria candidatura anche da Matteo Renzi e Italia Viva. Forse, addirittura da qualche frangia del Pd (ancora "controllata" dall'ex premier ed ex sindaco di Firenze). Silvio può contare anche sul "tesoretto" dei voti dei presidenti delle Regioni, in larga parte di Centrodestra. Calcolatrice alla mano, dalle visioni più ottimistiche a quelle più (ottimisticamente) reali a Berlusconi mancherebbe tra i 40 e i 67 voti per diventare il 13° presidente della Repubblica italiana. Galvanizzato dalle decisioni dei tribunali e dalla trasferta a Bruxelles Una candidatura e un sogno che, come detto, tornano di attualità. Specie dopo la sentenza di ieri che ha visto a Siena il proscioglimento per la "non sussistenza del fatto" in uno stralcio del processo "Ruby ter". Una sentenza che ha fatto presentare più che galvanizzato e in forma più che discreta Berlusconi al summit del Partito popolare europeo a Bruxelles. Perché se è vero che quello del Cavaliere è un nome meno divisorio rispetto a qualche tempo anno, è altrettanto che in molti tra i suoi avversari politici avrebbero preferito che dal Tribunale di Siena ieri fosse arrivata una sentenza di condanna. Un pronunciamento del genere, sepIl segnale, l'investitura per il Draghi bis a Palazzo Chigi Una partita che forse apparentemente il Cavaliere vuole forse giocare un po' sornione. Ieri infatti, in Belgio, a precisa domanda sull'argomento e di come si vedesse al Colle, ha risposto di " in forma dopo un po' di acciacchi dovuti al Covid e non ha per il momento idea al riguardo". Anche se, però, sempre riguardo al Quirinale e al nome gettonatissimo di Mario Draghi, Berlusconi ha ammesso di veder ottimale per l'ex presidente della Banca Centrale europea il ruolo di premier: "Draghi sarebbe certamente un ottimo presidente della Repubblica, mi domando però se il suo ruolo attuale continuando nel tempo non porterebbe più vantaggi al nostro Paese". Un ruolo come presidente del Consiglio che lo stesso Berlusconi potrebbe sostenere e caldeggiare da Presidente della Republica...pur di primo grado, avrebbe praticamente messo fuori gioco Silvio dalla partita per il Colle.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Superbonus 110%, uno spartiacque tra un prima e un dopo del costruito residenziale italiano. L’evoluzione del mercato professionale della sostenibilità Il Superbonus 110% sta rappresentando lo spartiacque tra un prima e un dopo del costruito residenziale italiano. È per questo che è stato deciso di prorogarlo, forse addirittura fino al 2024, permettendo così di rigenerare un parco immobiliare vetusto, energivoro e spesso strutturalmente poco sicuro.Dati alla mano l’Enea riporta che a settembre 2021 gli interventi legati a questo ghiotto incentivo risultavano già 46.195, il 68,2% dei quali conclusi, con quasi 7 miliardi e mezzo di euro investiti. Da una ricerca condotta dall’H&D Lab di Harley&Dikkinson su 200 amministratori di condominio emerge che nell'ultimo anno sono stati realizzati o previsti lavori di manutenzione straordinaria nel 70% degli immobili amministrati per lavori nella maggioranza dei casi di rifacimento facciate, coibentazione termica e rifacimento tetto. In media nei condomìni degli intervistati non sono presenti impianti fotovoltaici e, se presenti, si suddividono in modo equo tra impianti centralizzati e indipendenti. Per la totalità la domotica è presente su meno del 25% dei condomini amministrati, e, dove c’è, per il 77% è a livello di singolo appartamento e per il restante 23% a livello di edificio. Solo il 4,2% degli amministratori ha confermato la presenza di colonnine di ricarica per veicoli elettrici negli stabili che amministra, divise al 50% tra uso individuale e promiscuo. Nel 51% dei condomìni con lavori di riqualificazione sono stati richiesti dei finanziamenti e nel 93% dei casi vengono utilizzate delle detrazioni fiscali. Le detrazioni maggiormente usate sono: il Superbonus (31%), la semplice ristrutturazione (29%) e il bonus facciate (27%). Nell’88% dei casi inoltre viene ceduto il credito d’imposta. Focalizzandoci sul Veneto emerge che gli amministratori, con in media 33 condomìni in gestione a testa, ben di più rispetto alla media nazionale che si attesta sui 27, pur avendo una percentuale più bassa di stabili coinvolti da un intervento di riqualificazione (64% rispetto al 70% nazionale) nel 68% dei casi li realizzano con finanziamenti e, dato ancora più rilevante, utilizzando in tutti i casi le detrazioni fiscali (100%). Rispetto al dato nazionale, le principali detrazioni usate sono: il Superbonus (36%), il bonus facciate (33%) e la semplice ristrutturazione (23%). Inoltre, nel 92% dei casi verrà ceduto il relativo credito d’imposta. Per far fronte a questi numeri entusiastici, Harley&Dikkinson ha individuato nel progettista della riqualificazione la figura che può portare un significativo valore aggiunto ad un mercato così in crescita, laddove venga supportato e guidato proprio nella gestione di tutte le tematiche toccate dal sondaggio già divenute argomento di assoluta attualità. Anche in Veneto H&D offre un’opportunità a tutti quei professionisti che sul territorio sono interessati ad iniziare un percorso di collaborazione esclusivo, con formazione iniziale obbligatoria e aggiornamenti continuativi su norme, fiscalità e aspetti finanziari proiettati in una visione a medio – lungo termine che sappia il più possibile prevedere come questo evolverà in futuro. Intanto per amministratori e progettisti che fossero interessati ad approfondire il tema della domotica e di come si svilupperanno le comunità energetiche martedì 26 ottobre alle ore 14.30 ci sarà un convegno in presenza ridotta a Bussolengo presso Fronius, multinazionale specializzata nella produzione di inverter. Per iscriversi scrivere a pv-training-italy@fronius.com. fonte https://newsprima.it/economia/superbonus-edilizio-ma-non-solo-levoluzione-del-mercato-professionale-della-sostenibilita/?utm_source=newsprima.it&utm_medium=push&utm_campaign=notification
di MIchele Pappacoda Vietri sul Mare ancora senso unico alternato con impianto semaforico per lavori al costone roccioso già effettuati dal Anas che a sua volta dice di aver terminato ma il comune dovrà fare altri lavori per sanare completamente il costone roccioso quindi si attendono altri sopralluoghi.