Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA VICEDIRETTRICE La straordinaria impresa di un'ex infermiera, che da quando è andata in pensione ha corso più di 30 maratone. A 76 anni ha corso la sua ennesima maratona, completandola entro il tempo massimo previsto. Un’impresa da donna bionica, verrebbe da pensare. Ed invece lei, Angela Sileci, di Vimercate, è una supernonna in carne ed ossa, che ha fatto della corsa il suo nuovo amore, sbocciato dopo la pensione. E nel giro di poco più di 15 anni sono più di trenta le maratone corse in tutto il mondo. Mamma e nonna L’ultima impresa nelle scorse settimane quando nonna Angela, ex infermiera, due figli e quattro nipoti, si è presentata ai nastri di partenza della maratona di Bologna insieme agli amici della Dipo, società per cui corre. "Felicissima" "Ero emozionata e un po’ tesa perché si trattava della prima corsa dopo lo stop imposto dal Covid - ha raccontato - Non sapevo cosa aspettarmi, avendo anche due anni in più rispetto all’ultima gara ufficiale ed invece tutto è andato per il meglio nonostante il tempo limite per concludere la gara fosse stato fissato a 5 ore e 30 minuti, mezz’ora in meno del solito. In ogni caso ce l’ho fatta perché ho completato i 42 chilometri in 5 ore e 25 minuti. Al traguardo era felicissima". Primo posto negli over 75 Un risultato che è valso alla nonna di Vimercate il primo posto nella categoria M75. Orgogliosi di Angela, naturalmente, anche i figli Daniela e Diego e i quattro nipoti.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I dati aggiornati dal Ministero della Salute. Nove le ulteriori vittime registrate In Sicilia i nuovi contagi da Covid continuano a "viaggiare" sulla cifra dei 500: per l'esattezza sono 572 quelli rilevati dal bollettino, relativo alle ultime 24 ore, del Ministero della Salute, a fronte di 23.284 tamponi processati. L'incidenza sale a 2,5% ieri era al 1,5% . L'isola è al quinto posto per contagi, al primo c'è la Lombardia con 1.073 casi, al secondo posto il Veneto con 931 casi, al terzo posto la Campania con 814 casi, al quarto posto il Lazio con 796 casi. Gli attuali positivi sono 8.671 con un aumento di 47 casi. I guariti sono 516 mentre si registrano 9 vittime, che porta il totale dei decessi a 7.069. Sul fronte ospedaliero sono adesso 370 ricoverati, con 24 ricoverati in meno rispetto a ieri in terapia intensiva sono 50, due in più rispetto a ieri. Di seguito la situazione provincia per provincia:
Palermo: 85.471 (92)
Catania: 79.924 (163)
Messina: 36.078 (134)
Siracusa: 25.021 (60)
Trapani: 20.340 (23)
Ragusa: 20.043 (6)
Caltanissetta: 18.271 (33)
Agrigento: 17.905 (43)
Enna: 9.598 (18).
(I primi dati riportati si riferiscono al totale dei casi finora registrati)
IN ITALIA: Sono 7.891 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 6.032. Sono invece 60 le vittime in un giorno. Ieri erano stati 68. Sono 102.859 gli attualmente positivi al Covid in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, 2.654 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.826.738, i morti 132.551. I dimessi e i guariti sono invece 4.591.328, con un incremento di 5.319 rispetto a ieri.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'operazione Caserta. I carabinieri della compagna di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione, nella province di Caserta ed Arezzo ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 10 persone (3 sottoposte alla custodia in carcere, 1 agli arresti domiciliari, 6 all’obbligo di dimora). Gli indagati sono ritenuti responsabili di diversi episodi di furto aggravato in concorso. Il provvedimento cautelare costituisce l’esito di un’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura e condotta dalla Stazione Carabinieri di Grazzanise, tra il mese di marzo 2018 ed il mese di settembre 2019. Attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione, pedinamento e controllo, acquisizione delle dichiarazioni delle parti offese dai reati, l’indagine ha consentito di riscontrare l’esistenza di un gruppo di cittadini rumeni dediti alla commissione di furti, perpetrati nella fascia oraria notturna nelle province di Caserta, Napoli, Isernia e Cosenza. Nel loro mirino finivano principalmente locali nei quali erano stoccati materiali, stabilimenti industriali e concessionari di autovetture. Inoltre è stata accertata la responsabilità degli indagati ai quali sono stati contestati otto furti, nonché delineare le dinamiche di consegna del materiale di provenienza delittuosa (attrezzatura ad uso industriale, veicoli, supporti elettronici ed informatici, bestiame) a persone originarie della provincia di Caserta.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I sei soggetti sono indagati per propaganda anarco-insurrezionalista e istigazione a delinquere aggravata dalle finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico L’operazione dei carabinieri del Ros è stata condotta con il supporto in fase esecutiva dei comandi provinciali di Cagliari, Cosenza, Cremona, Genova, Lecce, Massa, Perugia, Roma, Taranto e Viterbo. Sei persone sono indagate per propaganda anarco-insurrezionalista e istigazione a delinquere aggravata dalle finalità terroristiche nonchè eversione dell’ordine democratico. L’indagine ha riguardato un presunto gruppo di anarchico-insurrezionalisti che fa riferimento alla Federazione anarchica italiana, l’operazione condotta dai carabinieri del Ros coordinati dalla procura di Perugia. In particolare avrebbero istigato al terrorismo e all’eversione dell’ordine democratico attraverso un organo d’informazione clandestino. Un’attività che – in base agli accertamenti – avrebbe avuto base in in Umbria. Sei gli indagati. Due le perquisizioni effettuate nel Cosentino dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza nell’ambito dell’operazione antiterrorismo del Ros che ha eseguito 6 misure cautelari disposte dal Gip del Tribunale di Perugia. Da quanto si apprende, gli indagati sono un uomo e una donna le cui abitazioni sono state setacciate dagli uomini dell’Arma. FONTE QUICOSENZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In corso l'esecuzione di un'ordinanza nei confronti di sei soggetti (una in carcere, cinque ai domiciliari). 21 le persone indagate, tra cui tre tra dirigenti e funzionari della Regione, imprenditori del settore agricolo e consulenti agronomi Dalle prime luci dell'alba i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari stanno dando esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale nei confronti di sei soggetti, di cui uno in carcere e 5 agli arresti domiciliari, nonché del sequestro di beni a carico di quattro imprese per un valore di circa due milioni euro. Il provvedimento cautelare si fonda "su un compendio gravemente indiziario" a carico dei sei soggetti indagati, a vario titolo, per i reati di tentata concussione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità ideologica del pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche commessi a Bari e in provincia di Foggia nel periodo 2012-2020. Complessivamente, si legge in una nota della Finanza che dà notizia dell'operazione, denominata 'Radici', sono 21 le persone indagate, di cui "tre pubblici ufficiali (tra dirigenti e funzionari) della Regione Puglia, dieci imprenditori operanti nel settore agricolo-forestale in provincia di Foggia e otto consulenti agronomi". BARITODAY
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Più scuole pubbliche nelle prime posizioni. E' la sintesi principale delle classifiche elaborate da Eduscopio, il portale di Fondazione Agnelli che ogni anno confronta le scuole pubbliche d'Italia. La graduatoria 2021/2022 è stata pubblicata giovedì 11 novembre analizzando una mole di dati riguardanti i diplomati nei successivi tre anni scolastici. Gli istituti sono stati poi suddivisi in due classifiche differenti: "una scuola per l'università" e "una scuola per il lavoro", a seconda di quello che si vuole poi fare "da grandi". Le migliori scuole di Milano, la classifica A seconda del percorso, sono diversi gli indici. Se si sceglie "una scuola per l'università" viene valutato il percorso universitario successivo al diploma, altrimenti la percentuale di ragazzi che lavorano entro due anni e la coerenza del lavoro trovato con gli studi compiuti. Secondo Fondazione Agnelli, questi parametri porterebbero a stabilire quali sono le scuole migliori d'Italia. Vediamo i risultati milanesi, scegliendo come parametro una distanza massima di dieci chilometri dal capoluogo. Le scuole migliori di Milano: la classifica del 2020/2021 Liceo Classico - sbocchi universitari Vince ancora una volta il Sacro Cuore di Milano, istituto non statale. Ma la seconda e la terza posizione sono appannaggio di scuole pubbliche: il Berchet, da quarto, passa al secondo posto, mentre il Casiraghi di Cinisello Balsamo guadagna la terza posizione. Soltanto quarto l'Alexis Carrel, primo nel 2019 e secondo nel 2020. Poi ancora scuole pubbliche: Carducci, Allende, Manzoni. Liceo Scientifico - sbocchi universitari Si conferma per intero la triade di scuole statali del 2020: Leonardo Da Vinci, Volta e Vittorio Veneto, con relative posizioni. Liceo Scientifico Scienze Applicate - sbocchi universitari Balza al primo posto l'Istituto Comunità Ebraica. Secondo il Breda di Sesto San Giovanni (confermando la posizione dell'anno scorso), terzo il Sant'Ambrogio di Milano. Il Molinari, primo l'anno scorso, scende al diciassettesimo posto. Liceo Scienze Umane - sbocchi universitari Vince il Virgilio, come l'anno scorso. Completano il podio il Vico di Corsico e l'Erasmo da Rotterdam di Sesto San Govanni. Liceo Scienze Umane Economico sociale - sbocchi universitari Il Tenca entra nel podio al primo posto e supera il Besta, secondo. Completa il terzetto l'Erasmo da Rotterdam di Sesto San Giovanni. Liceo Linguistico - sbocchi universitari Vince anche quest'anno il Civico Manzoni (non statale). Al secondo posto il Maria Consolatrice, poi il primo istituto statale, il Virgilio, che si invertono le posizioni. Liceo Artistico - sbocchi universitari (escluso studi in Accademia) Vince ancora il Sacro Cuore. Secondo posto per l'Enrico De Nicola di Sesto, diventa terzo il Caravaggio di Milano. Tecnico - Economico - sbocchi universitari E' primo il Manzoni di Milano (non statale). Al secondo posto il Falcone Righi di Corsico, al terzo il Moreschi di Milano. Tecnico - Economico - sbocchi lavorativi (indice occupazione) Podio tutto in città metropolitana col Primo Levi di Bollate in testa (l'anno scorso era terzo), poi il Falcone Righi di Corsico (l'anno scorso in vetta) e il Piero della Francesca di San Donato Milanese. Soltanto quinto il primo istituto cittadino, il Vilfredo Pareto. Tecnico - Economico - sbocchi lavorativi (coerenza studio-lavoro) Il podio cambia: Curie, Gentileschi e Varalli, tutti a Milano città. Tecnico - Tecnologico - sbocchi universitari Primo il Natta di Milano. Secondo il Bazzi, sempre di Milano. Terzo il Leonardo da Vinci di Cologno Monzese. Tecnico - Tecnologico - sbocchi lavorativi (indice occupazione) Prima posizione al Giovanni Giorgi di Milano che 'scalza' il Mattei di San Donato Milanese. Al terzo posto il Torricelli di Milano. Tecnico - Tecnologico - sbocchi lavorativi (coerenza studio-lavoro) Sempre il Giorgi sul podio, ma al secondo posto c'è il Breda (Sesto San Giovanni). Terzo il Maxwell (Milano). Professionale - Servizi (indice occupazione) Il Galilei Luxemburg di Milano 'scalza' il Carlo Porta. Si conferma terzo l'Amerigo Vespucci. Professionale - Servizi (coerenza studio-lavoro) Casat, Porta e Vespucci sono il podio di questa classifica. Tutti a Milano città. Professionali - Artigianato e industria (indice occupazione) Anche in questo caso, le prime due posizioni si invertono: è primo il Settembrini (Milano), secondo il Carlo Molaschi (Cusano Milanino). Terzo il Galieli Luxemburg (Milano), che migliora ed entra nel podio. Professionali - Artigianato e industria (coerenza studio-lavoro) Massimiliano Melley MILANOYODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Riceviamo e pubblichiamo una riflessione dell'avvocato Gino De Pietro "Nel corso del primo consiglio comunale dopo la tornata elettorale, i giornali hanno riportato con adeguato rilievo la notizia dello scontro tra la consigliera d’opposizione De Stasio e il sindaco Mastella. Motivo dello scontro la richiesta-mozione della consigliera d’opposizione di non attribuire una delega all’assessore Chiusolo sussistendo un evidente conflitto di interessi tra la stessa come assessore comunale, lavorando come avvocato nello studio del padre, creditore per notevoli importi dell’ente controllato dal comune con delega a lei stessa affidata. Il sindaco, non senza aver replicato richiamando alla memoria dei presenti la famosa dottrina “Berlusconi” sui conflitti di interesse governativi superabili attraverso specifiche e circoscritte astensioni, ha rivendicato a sé ogni potere in merito rifiutandosi di prendere in considerazione la questione sollevata, non ha accettato che parlasse altro consigliere d’opposizione in merito chiosando, beffardamente, che la consigliera De Stasio avrebbe preso ad esercitare i poteri di sindaco quando fosse stata eletta tale e ciò non prima del 2.500 dopo Cristo, secondo alcune fonti, o del 2.050 secondo altre. Nella democrazia la forma è sostanza. Quando si chiede il rispetto dell’esito elettorale a proprio favore – doveroso – e si pretende perfino la dichiarazione di riconoscimento della vittoria da parte dello sconfitto – non doverosa, anche se entrata nell’immaginario collettivo in conseguenza di un diffuso scimmiottamento dei fenomeni che avvengono al di là dell’Atlantico, si deve essere rispettosi dell’opposizione e delle sue prerogative, cercando di non dimostrarsi insofferenti ad ogni rilievo e, ancor più, evitando ogni atteggiamento irridente, beffardo diretto a svilire il proprio avversario politico. Il consiglio comunale è un’assemblea democraticamente eletta dove si dibatte di questioni amministrative locali e se gli interventi – come quello in oggetto – non esulano da tale ambito, nessuna irrisione personale e nessun tono meno che rispettoso è ammesso da parte di chicchessia, specie quando il consigliere che lo svolge, non fosse altro che per la lunga esperienza professionale ultratrentennale di avvocato, non può essere considerato un soggetto a digiuno delle questioni che solleva. Al sindaco potrà anche piacere, specie quando gli fa comodo, la famosa dottrina “Berlusconi”, ma non sempre e non dappertutto essa ha avuto il plauso e l’approvazione delle autorità giurisdizionali. La sua reazione fa sospettare – e come diceva un suo altissimo dirigente di partito molti anni orsono “a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina”- che la De Stasio abbia colto nel segno e abbia messo a nudo un nervo dolente. Ma questo è solo l’epifenomeno. Il fenomeno davvero grave e, dal mio modesto punto di vista, censurabile è quello di voler mettere la mordacchia all’opposizione, sbeffeggiandola con frasi irridenti, sfuggendo dal confronto sul merito delle questioni, buttandola in rissa. Il sindaco Mastella, forse perché abituato da precedenti esperienze, a confrontarsi con sedicenti “oppositori” poi rivelatisi in concreto aspiranti a seggi nelle file opposte a quelle di appartenenza o comunque a differenti riconoscimenti che, non dubito, tra poco potremo avere il privilegio di apprendere, si deve essere trovato a disagio nel constatare che questa consiliatura nasce con un diverso volto, ha perso la pazienza e con essa la necessaria prudenza personale e istituzionale. Il rispetto è la forma essenziale in cui deve sempre svolgersi il confronto dialettico tra maggioranza ed opposizione, lasciando ai bar o altri luoghi simili altre forme di “confronto” meno compassate. E’ di questa urbanità, permeata di rispetto istituzionale e di garbo personale, che è fatta la differenza tra l’essere cittadini e, purtroppo, non esserlo".
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SASSARI. Alcuni testimoni parlano di un viaggio fatto con attenzione. Ma c’è la denuncia di una delle viaggiatrici, sua madre è positiva. Racconta che alcuni avevano i sintomi del covid prima di tornare. E di una serie grave di omissioni durante il soggiorno. LUIGI SORIGA LA NUOVA SARDEGNA
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Un principio di incendio al primo piano ha mandato nel caos il tribunale di Avellino. Sul posto i vigili del fuoco insieme alla Volante della polizia. I caschi rossi sono entrati e hanno eseguito un sopralluogo per il forte odore di fumo che si avveritva al prino piano. Moltop probabilmente c'è stato un principio di incendio per un corto circuito avvenuto una una delle stanze. Nessun danno a cose e a persone. Naturalmente le attività sono state sospese per permettere agli operatori di mettere in sicurezza l'area interessata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 814 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 27.325 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 3 deceduti nelle ultime 48 ore. Risale l'indice di contagio che passa dall'1,68% al 2,97%.
Positivi del giorno: 814
Test: 27.325
Deceduti: 3 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 1 deceduto in precedenza ma registrato ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 20
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 283
(**) Posti letto Covid e Offerta privata.
Sono 814 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 27.325 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 3 deceduti nelle ultime 48 ore. Risale l'indice di contagio che passa dall'1,68% al 2,97%.
Positivi del giorno: 814
Test: 27.325
Deceduti: 3 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 1 deceduto in precedenza ma registrato ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 20
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 283
(**) Posti letto Covid e Offerta privata.