Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA CARLO AMETRANO Lo scrittore stabiese Carlo Ametrano prenderà parte alla trasmissione su Odeon TV condotta da Filippo Gherardi e Martina Renna
Carlo Ametrano ospite a Professione motori a Odeon giovedì sera alle 23.00
«La grande meta della vita non è la conoscenza, bensì l’azione» scrisse Thomas Henry Huxley, filosofo e biologo britannico del 1800′. Ed è ciò che evidentemente aveva realizzato anni fa il tenente colonnello Thomas Edward Lawrence meglio conosciuto come il grande Lawrence d’Arabia. Agente segreto militare, archeologo e scrittore a cavallo dei secoli 800’/900′. Un eroe ancora oggi ricordato da queste parti per essere stato uno dei capi della rivolta araba durante la prima guerra mondiale. Per la sua grande opera, per lo spirito di abnegazione e l’impegno profuso nella sua attività militare fu decorato con la Legion d’Onore. E, alla prima gara in Arabia in Formula Uno, ricca di colpi di scena(e bandiere rosse) vince Hamilton davanti a Verstappen e Bottas. Ora i due sono a pari punti in classifica in vista dell’ultimo Gran Premio ad Abu Dhabi.
A parlare e analizzare quanto accaduto in Arabia Saudita, in attesa dell'ultimo e scoppiettante Gran Premio d'Abu Dhabi, sarà il nostro collega Carlo Ametrano che giovedì sera alle ore 23.00 sarà ancora in Televisione. Sarà infatti ospite della Prestigiosa Emittente Odeon TV nel programma “Professione Motori ” visibile sul canale 177 del Digitale Terrestre.
Carlo non è nuovo a questi importanti appuntamenti visto che oramai sono anni che lo scrittore stabiese è ospite in tutta Italia dei salotti della Formula Uno dove con passione e maestria racconta le gesta dei piloti che ogni anno fanno sognare milioni di tifosi in tutto il mondo. Con Filippo Gherardi e Martina Renna, Carlo è pronto a farci emozionare ancora una volta con il suo cuore come recita il suo lavoro sul grande Senna.
Carlo ci tiene a ringraziare di cuore Odeon, Filippo Gherardo e Martina Renna per questa grandissima occasione. Per lui, esser entrato in questa famiglia, è motivo di grande orgoglio.
INSERITO DA CARLO AMETRANOLa giornalista di Sky Sport F1 è intervenuta in esclusiva a Passione Formula Uno in vista dell'ultimo Gran Premio dell'anno
Lo scontro finale tra Hamilton e Verstappen raccontato da Federica Masolin
Federica Masolin, giornalista e conduttrice di Sky Sport F1, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica "Passione Formula Uno". Con Federica, è stato fatto il punto sull'incredibile lotta mondiale tra Hamilton e Verstappen e sull'emozione di tornare domenica nel paddock per il Gran Premio d'Abu Dhabi. Ecco le sue dichiarazioni:
Federica, una stagione di Formula Uno incredibile, soprattutto per la lotta Hamilton-Verstappen. Ci dai un aggettivo per descriverla?
"Una sfida incredibile, inimmaginabile. Anche io ho finito francamente gli aggettivi per descrivere quello che è successo quest'anno. E' dal 1974 che due piloti non arrivavano a pari merito all'ultima gara del mondiale. Parliamo di un mondiale lungo, ma anche di due piloti incredibili; hanno dimostrato di avere capacità e talento fuori dalla norma ed è assolutamente bello vederli. Alla fine vincerà soltanto uno e lo scopriremo domenica".
Parlando del GP d'Abu Dhabi, quali sono le tue aspettative?
"Ho delle altissime aspettative. Credo che Abu Dhabi ci regalerà un grandissimo weekend per la sfida tra questi due piloti: da una parte abbiamo chi ha vinto sette titoli mondiali, e non escludo che la capacità di gestire questi momenti possa essere determinante; dall'altra parte però abbiamo un ragazzo giovane che non ha ancora portato a casa titoli mondiali ma che sta facendo davvero di tutto per vincerlo. Mi aspetto che sia una gara leale, magari li vedremo un po' meno nervosi rispetto all'ultimo weekend, soprattutto perché a noi appassionati piace vedere lotta pulita".
Quanto può essere determinante l'aspetto mentale e il motore fresco di Hamilton?
"Questo è un dato tecnico molto interessante, anche se quest'anno a sorpresa abbiamo visto la Mercedes avere qualche problemino di affidabilità, mentre Red Bull è stata molto costante. E' vero che Verstappen arriva con un motore che compirà otto gare domenica però non sappiamo quanto lo abbiano utilizzato visto che c'è sempre, in termini di motore, una rotazione. Vedremo dunque se Red Bull saprà dimostrare quanto fatto negli ultimi anni ad Abu Dhabi dove ha dominato o il motore di Hamilton farà davvero la differenza".
Una battaglia anche politica, come quella tra Wolff e Horner. Che ci dici a riguardo?
"Quando la posta in gioco è così alta è normale che le si provino tutte. Anche dal punto di vista della dialettica, cercare di stabilizzare l'avversario accusandosi reciprocamente di scorrettezze, di essere al limite del regolamento, fa parte del gioco. Anche questo è bello: è come un film, o una telenovela, in cui gli attori vogliono essere tutti protagonisti e determinare una lotta che si gioca anche sui nervi. Li abbiamo visti dopotutto: in pista hanno una capacità incredibile di saper dimostrare quello che sono e quello che valgono, il resto poi se lo si gioca su altre tematiche. Il talento, di entrambi, è indiscusso. Non si può discutere neanche il lavoro di Red Bull e tantomeno quello di Mercedes. Sono veramente tanti aspetti che faranno la differenza e per me essere lì a raccontarlo è una grande emozione".
Quanto potrà influire anche il lavoro dei due compagni di squadra?
"Possono essere determinanti. Possono portare via all'avversario qualcosa, aiutando così il compagno. Nello specifico, abbiamo visto Bottas molto costante quest'anno ma nei momenti in cui doveva aiutare Hamilton è venuto un po' meno. Dall'altra parte invece Perez quando è stato chiamato in lotta con l'inglese è stato determinante, però secondo me il gap tra i primi e i secondi piloti in questa stagione si è sentito molto".
Come hai detto domenica sarai in pista, mi parli dell'emozione di tornare nel paddock?
"E' bellissimo. Per noi è un privilegio poter raccontare la Formula Uno in qualunque modo. Il periodo che stiamo vivendo è stato così particolare che ha portato delle limitazioni, però per noi avere comunque un occhio dietro le quinte, anche da studio, è qualcosa di speciale. Poi essere lì per l'ultima gara in cui abbiamo l'opportunità di stare sulla griglia di partenza, di avvicinare i protagonisti e avvicinarci alle macchine, è fantastico. Sono sicura che sarà una di quelle sensazioni che non abbiamo mai vissuto: parliamo di una lotta tra due mondi completamenti diversi, non riesco neanche a immaginarlo!"
Venendo ai piloti invece, c'è qualcosa o qualcuno che ti ha colpito in particolare?
"Hanno tutti una dote che li accomuna. Sono tutti ragazzi disponibili, molto aperti al dialogo. Rispetto agli altri sport loro parlano tutti i giorni: il giovedì, il venerdì e il sabato dopo le sessioni. Ti mettono sempre nella condizione di farti sentire a tuo agio nonostante ci siano tanti interessi in ballo. Poi sono determinati. Quando tolgono il casco diventano proprio altre persone: è incredibile poter parlare con loro in maniera serena e poi vedere quanto sono speciali in quello che fanno, non solo in macchina, ma anche nel comunicare con gli ingegneri e nella capacità di trasferire dei dettagli che per noi comuni mortali sono niente! I sorrisi che ci regalano sono di ragazzi che amano quello che fanno, ma poi giù la visiera e non ce n'è per nessuno e ti posso assicurare che non li vorrei avere come nemici".
Lotta invece per la terza piazza la Ferrari, come valuti la stagione della Rossa e dove può arrivare l'anno prossimo?
"Credo che la Ferrari abbia intrapreso una strada molto interessante con la coppia piloti. Leclerc non ha bisogno di presentazioni: è un talento incredibile, un gran lavoratore e soprattutto un ragazzo che ha grande passione per quello che fa. Al suo fianco gli hanno messo Carlos Sainz che trovo un pilota veramente di livello, concreto e soprattutto capace di fare squadra: mi piace tanto. Si è creato un bel rapporto tra i due ragazzi e penso che il prossimo anno possa veramente essere un ottimo anno per la Ferrari che avrà tanta voglia di rialzare la testa".
Uno dei più grandi piloti del passato è stato Ayrton Senna. C'è qualcuno che attualmente si avvicina a lui?
"Faccio sempre fatica a fare dei paragoni con quello che abbiamo vissuto nel passato. Ero piccola quando Senna ci ha lasciato ma conosco bene le sue gesta. Paragoni però non mi piace farli, così come non ti saprei dire chi è il nuovo Schumacher o se Hamilton, dovesse vincere l'ottavo titolo, diventerebbe più forte di Schumacher. Sono epoche e campioni diversi e conoscendoli ho un rispetto talmente grande per tutti che credo siano unici nell'essere sé stessi".
Un consiglio da voler dare a tutte le ragazze che vogliono intraprendere questa strada?
"Il mio consiglio è quello di seguire la loro passione, di non demordere, di studiare, di guardare molto quello che fanno gli altri e cercare anche di copiare dai colleghi vedendo quello che piace. Ma soprattutto consiglio loro di crederci! Sembra un mondo inarrivabile ma invece è un mondo più vicino di quanto possa si pensi. Vivere nel paddock è come vivere in un gran bel paese in cui ci si conosce ed è bello ritrovarci. E' una cosa che, con la determinazione, caparbietà e la voglia di andare oltre a qualche no, si può raggiungere".
Se vuoi ascoltare l'intervista a Federica Masolin clicca sul link che segue: http://chirb.it/KaAwMI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quello della disabilità è un mondo che riguarda e investe più del 15% degli italiani, ma che si rivela ancora poco conosciuto dal resto della popolazione: è quanto emerge dall’utile indagine di opinione “Osservatorio Cittadini e disabilità”, curata dalla Società SWG, insieme all’Associazione Premio Bomprezzi, i cui risultati sono stati presentati a Milano, in occasione della cerimonia conclusiva del primo “Premio Franco Bomprezzi” per un giornalismo di qualità, di cui anche «Superando.it» è media partner, dedicato a colui che fu tra l’altro a lungo direttore responsabile di questo giornale
Secondo l’indagine di opinione curata da SWG e dall’Associazione Premio Bomprezzi, ci sono temi quali il “Dopo di Noi”, i vari tipi di barriere, i trasporti o la vita indipendente che restano ancora letteralmente “nel buio” per la stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine del nostro Paese
Quello delladisabilità– e diciamo purtroppo – è un mondo che riguarda e investe più del15% degli italiani, ma che si rivela poco conosciuto dal resto della popolazione: è quanto emerge innegabilmente dall’interessante e utileindagine di opinione(Osservatorio Cittadini e disabilità), curata e condotta dalla SocietàSWG, in collaborazione con l’Associazione Premio Bomprezzi, allo scopo appunto di analizzare la percezione della disabilità, le esigenze e le risposte istituzionali ad essa, oltre allavalutazionee all’autopercezionedelle persone con disabilità e le loro famiglie.
I risultati, come avevamo ampiamenteriferito nei giorni scorsi, sono stati presentati a Milano il 3 dicembre scorso, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, in occasione della cerimonia conclusiva del primoPremio Franco Bomprezziper un giornalismo di qualità, lanciato in settembre dalFestival delle Abilità, iniziativa di cui«Superando.it»è uno dei media partner, dedicata a colui che fu tra l’altro direttore responsabile di «Superando.it» fino alla sua scomparsa nel 2014.
Del Premio riferiremo poco oltre. Prima vediamo in sintesi gliesiti dell’indagine di opinione, ricordando che aquesto linksono disponibili integralmente i risultati della stessa.
Che le persone con disabilità siano statecolpite duramente dalla pandemia, dunque, è un dato ormai ben noto, così come il fatto chené lo Stato né i cittadiniin generale fanno abbastanza per la loro inclusione.
Altro rilievo emerso con chiarezza è che tra i fattori di rischio che possono fare scivolareuna famiglia verso la povertà e la marginalitàvi è proprio il mantenimento di una persona con disabilità e l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, con unagenerale sottostimadi costi come quelli relativi all’educazione e alla riabilitazione, agli ausili, al/alla caregiver a tempo pieno – con conseguente abbandono del lavoro – alla ristrutturazione dell’abitazione, fino all’impostazione del “Dopo di Noi”.
Per quanto poi riguarda l’atteggiamento verso la disabilità, esso risulta ancora improntato alla “sensibilità” e alla solidarietà, ma restanoforti gli approcci ostili e distanti, se è vero che oltre un terzo dei cittadini e delle cittadine del nostro Paese dichiara di avere assistito ad episodi di discriminazione. Allo stesso tempo, secondo il79%degli interpellati, i vari organi d’informazioneignorano il tema della disabilità, ritenendo che per avere informazioni ci si debba rivolgere all’Azienda Sanitaria Locale (20%), a internet (18%) o al medico di base (14%).
In generale viene percepita una limitata attenzione alle principali esigenze e ai diritti delle persone con disabilità, con temi quali il“Dopo di Noi”, i vari tipi dibarriere, itrasporti, lavita indipendentetra i più ignorati.
«Questa ricerca – commentaSimone Fanti, vicepresidente dell’Associazione Premio Bomprezzi – svelaquanta strada ancora ci sia da fareper aumentare la consapevolezza delle esigenze e dei bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Abbiamo indagato quali tra una serie di azioni possibili agevolerebbe il superamento degli ostacoli che queste persone devono affrontare. Alcune sono prioritarie per l’opinione pubblica: occorre ad esempiofare chiarezza sui diritti, ed è responsabilità dei media e di tutte le istituzioni. E subito dopo c’è il tema dellavoro, considerato importantissimo. Tra le ultime,per mancanza di comprensione, il “Dopo di Noi”, il cohousing e il diritto alla sessualità. Sono quindi gli italiani a dirci che c’è ancora una scarsa conoscenza della disabilità, una presa di distanza o non accettazione significative, una consapevolezza di muoversi poco in modo inclusivo. QuestoOsservatorio Cittadini e disabilitàè nato proprio per far sì che si parta da qui per attuareun vero cambiamento culturale».
E veniamo dunque alprimoPremio Franco Bomprezzi, rivolto, come detto, ai migliori lavori giornalistici che hanno raccontano la disabilità nell’ultimo anno.
Il primo premio ex aequo è andato aLaura BadaracchidiSuperabile INAILe aNello Del GattodiTre soldi(RAI Radio 3). Al secondo postoVeronica Rossidi «Altreconomia» e al terzoCristina Carpinellidi Radio24. Per la categoriaProgetto giornalistico da realizzarsi con il contributo del premio, hanno vinto invece Ylenia SinaeAngela Nittolidi «Fanpage.it».
All’evento di Milano ha inviato un videomessaggio anche la ministra per le DisabilitàErika Stefani, che ricordando Bomprezzi, lo ha definito come «un giornalista che ha fatto la storia e rappresentato per questo mondo un cardine fondamentale nell’affermazione dei diritti, un impegno sui diritti che proprio in questi giorni ha visto un importante risultato come il varo dellaDisability Card, la Carta Europea Della Disabilità[se ne legga ampiamente anchesulle nostre pagine, N.d.R.], un modo per sconfiggere la burocrazia e garantire un accesso agevolato a beni e servizi».
«Siamo convinti – ha aggiunto che la disabilità non debba esserepiù approcciata in modo pietistico ed assistenzialisticoed è con questa stessa visione che il Governo ha presentato al Parlamento laLegge Delega sulla disabilità, una norma procedurale per semplificare i passaggi che una persona con disabilità deve affrontare per costruire il proprio progetto di vita».
«Vogliamo in sostanza costruire – ha concluso – un contenitore in cui ci siano tutte le figure con cui la persona con disabilità è tenuto a dialogare, senza cambiare nulla di quello che già c’è, ma aggiungendo ilconcetto di valutazione multidimensionalein senso semplificativo».(S.B.)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Djokovic e gli Australian Open, il mistero si infittisce. Da mesi il mondo sportivo si interroga sull'eventualità che il tennista numero 1 al mondo possa essere escluso dal primo slam della stagione 2022. La questione è nota: Nole non ha mai voluto rivelare se sia o meno vaccinato contro il Covid e per fare ingresso in Australia occorre essere immunizzati, pena una quarantena di 14 giorni. Ora, però, è arrivato il colpo di scena. Il 34enne infatti è tra i convocati della Serbia per la terza edizione dell'Atp Cup che si disputerà a Sidney dall'1 al 9 gennaio. Un torneo tra nazionali che di fatto anticipa quello di Melbourne, ben più atteso e blasonato, che si giocherà dal 17 al 22 gennaio. E' la stessa Atp, nel comunicato stampa ufficiale, a sottolineare che nel gruppo A è stata inserita la "prima testa di serie, la Serbia, con in testa il numero uno al mondo, Novak Djokovic". Nole, contagiato dal coronavirus nel giugno dell'anno scorso, ha già conquistato 20 titoli del Grande Slam, lo stesso numero di Federer e Nadal, entrambi infortunati. Se lo svizzero ha già annunciato che non rientrerà prima dell'estate 2022, lo spagnolo, assente all'Atp Cup, nelle scorse settimane sembrava intenzionato a esserci a Melbourne. "Capisco che tu voglia risposte su dove e come inizierò la nuova stagione, ma vedremo cosa riserva il futuro", aveva detto Nole nei giorni scorsi in conferenza stampa in merito alla sua possibile presena al torneo di fine gennaio. "Non posso darvi una data, ma ovviamente gli Australian Open arriveranno presto, quindi lo saprete molto presto". Suo padre, Srdjan, era stato più tranchant parlando alla tv serba: "Vorrebbe giocare con tutto il cuore perché è un atleta" ma "con questi ricatti e queste condizioni, probabilmente non lo farà. Io non lo farei, ma è mio figlio che deve decidere da sé" ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Milan non riesce nell'impresa. Il Liverpool delle riserve è comunque troppo superiore per i rossoneri, inesperti e affossati dalle assenze proprio nella partita decisiva contro una delle squadre più forti al mondo. Il vantaggio di Tomori illude, ma il sogno dura solo sette minuti, poi la squadra di Klopp pareggia con Salah e mette il sigillo sulla sesta vittoria del girone con Origi. Così dalla speranza di raggiungere gli ottavi, il Milan si ritrova ultimo nel girone e fuori da tutte le competizioni internazionali, compresa l'Europa League. Tra Porto e Atletico, si impongono gli spagnoli che conquistano il pass.. La cronaca La sconfitta è indolore, ma l'Inter a Madrid riesce comunque a complicarsi la vita verso gli ottavi di Champions League. Al Bernabeu contro il Real di Ancelotti contava solo per il primo posto nel girone, dopo che i nerazzurri avevano già conquistato la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta per la prima volta dopo dieci anni. Il ko contro i blancos (decisive le reti di Kroos e Asensio, una per tempo) fa poco male, quindi, con l'Inter che chiude seconda, ma porta con sè un problema non da poco, visto l'espulsione di Nicolò Barella per un fallo di reazione, che mette a rischio la presenza dell'ex Cagliari non solo nella gara d'andata degli ottavi ma in entrambe le sfide, nel caso in cui gli venisse comminata una squalifica di due giornate. E sarebbe una perdita grave per Simone Inzaghi, che al Bernabeu ha anche fatto i conti con un divario ancora decisamente ampio con una delle migliori squadre d'Europa. La cronaca I gol REAL MADRID-Inter 2-0 al 79' - Rete di Marcos Asensio. Sugli sviluppi del corner, Marcos Asensio si inventa un arcobaleno perfetto dal limite, palo-gol. Milan - LIVERPOOL 1-2 al 55' - Rete di Divock Origi. Errore di Tomori che regala il pallone a Sané, conclusione potente respinta con un riflesso da Maignan: il portiere non puó nulla sul tap in di testa del belga. Milan - LIVERPOOL 1-1 al 36'- Rete di Mohamed Salah. Serpentina di Oxlade-Chamberlain che entra in area e conclude di potenza, Maignan respinge sui piedi di Salah, che, da due passi, insacca il pareggio. MILAN - Liverpool 1-0 al 29' - Rete di Fikayo Tomori. Sull'angolo, miracolo di Alisson sulla palla tagliata di Messias, il portiere non puó nulla sul tap in vincente del difensore rossonero. REAL MADRID-Inter 1-0 al 17' Rete di Kroos. Rodrygo serve Kroos ai 20 metri, sinistro teso nell'angolo basso, Handanovic è battuto. La sesta giornata Porto-Atletico Madrid 0-3 (la cronaca) Dortmund-Besiktas 5-0 (La cronaca) Ajax-Sporting 4-2 (La cronaca) Shakhtar-Sheriff 1-1 (La cronaca) Psg-Bruges 4-1 ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Castellammare di Stabia. Si grida al miracolo tra i residenti del quartiere Cicerone in zona San Marco a Castellammare di Stabia per l’apparizione di un volto tra il fumo del falò acceso ieri alla vigilia dell’Immacolata nel momento esatto in cui una batteria di fuochi d’artificio ha iniziato a sparare. Dal fumo è possibile notare la fisionomia di un volto, c’è chi nota l’immagine Gesù ma anche quello del piccolo Catello, bambino di 10 anni che morì nel 2002 dopo essere precipitato in un burrone su un’area di cantiere mentre tentava di recuperare un pallone da calcio in Via Grotta San Biagio, poco distante dal falò acceso ieri. In entrambi casi un volto santo che ha accompagnato gli abitanti del quartiere nella notte dell’Immacolata nel ricordo anche dei propri cari che non possono più vivere la festa in onore della Madonna. STABIANEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A setaccio le immagini del sistema di videosorveglianza che hanno ripreso tutto l’episodio Castellammare di Stabia. E’ caccia al giovane che ieri sera, poco dopo l’una e trenta, ha esploso diversi colpi d’arma da fuoco indirizzati ad un 37enne nei pressi di un bar al Viale Europa. Il motivo sarebbe da ricondurre ad un battibecco al bancone del bar culminato con uno schiaffo. Quando il 37enne è uscito ad aspettarlo c’era il giovane che ha esploso i colpi. Sono almeno 4 i bossoli, di una pistola calibro 7,65, recuperati dagli uomini della sezione Scientifica del Commissariato PS di Castellammare di Stabia che hanno effettuato rilievi e campionamenti tutta la notte. La vittima è stata colpita al polpaccio, alla caviglia e all’inguine, fortunatamente non è in pericolo di vita. E’ all’ospedale, per i medici non è in pericolo. E’ molto provato per l’episodio che ha raccontato agli agenti del commissariato stabiese nel corso della notte. Il 37enne è stato salvato dal suo cellulare che ha attutito un colpo che sarebbe potuto essere fatale. FONTE STABIANEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo l’annuncio degli armatori, che preparano il ritocco delle tariffe, una nota del comitato civico dei trasporti marittimi chiede a Regione e Comuni di attivarsi per scongiurare il nuovo scenario Gli armatori partenopei annunciano l’aumento delle tariffe, il comitato civico dei trasporti marittimi si oppone con decisione. Come si ricorderà, su Il Golfo avevamo pubblicato le dichiarazioni di Salvatore Ravenna, direttore dell’Acap – Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei che raggruppa la quasi totalità delle aziende marittime che operano nel Golfo di Napoli. Il quale aveva annunciato la mancanza di risposte concrete alle istanze delle Compagnia, inviando quindi una missiva al presidente della Regione Vincenzo De Luca, al presidente della commissione Luca Cascone e ai sindaci di tutti i comuni delle isole. Nella nota il Comitato esprime un deciso «dissenso su qualsivoglia aumento tariffario così come annunciato dagli armatori, illegittimo sia perché privo di rimodulazione tariffaria adeguatamente motivata ed approvata con Dgr, sia perché si tratterebbe di un ulteriore prelievo dalle tasche dei cittadini, in primo luogo isolani che pure hanno sofferto degli effetti negativi della pandemia» «Se non riceveremo in tempi brevi risposte adeguate con atti amministrativi procederemo autonomamente agli aumenti che riguarderanno sia i passeggeri sia i pendolari», aveva detto Ravenna, facendo leva anche sui costi in aumento dei carburanti: le variazioni tariffarie in aumento sarebbero introdotte dal 1 gennaio 2022 con aumenti del 5% del costo del biglietto ordinario e addirittura del 100% del costo degli abbonamenti per i pendolari. Gli armatori hanno chiesto l’adeguamento delle tariffe (ferme all’anno 2018) all’inflazione reale e cioè +5%; adeguamenti del costo abbonamenti pendolare/residente a un valore economicamente sostenibile per le aziende; intervento contributivo della Regione a favore di pendolari e residenti per compensare l’aumento degli abbonamenti; rimodulazione di orari/corse con eventuale sostegno economico della Regione per i nuovi collegamenti. «La giustificazione di aver bisogno di risorse per coprire i soli maggiori costi del carburante non lascia evidentemente spazio a un miglioramento del servizio, per cui gli utenti si troverebbero a viaggiare nelle stesse precarie condizioni di oggi, con gli stessi mezzi, più vecchi e più lenti, ma a un costo maggiore» Non si è fatta attendere la risposta del Comitato civico dei Trasporti marittimi, presieduto dall’avvocato Lucia Capriello, che ha inviato alle varie autorità regionali e ai sindaci isolani una missiva in cui si chiede con forza un intervento per scongiurare tali nuovi aumenti e garantire così la continuità territoriali e il diritto alla mobilità. Nella nota il Comitato esprime notevoli perplessità «sulle richieste avanzate dagli armatori a mezzo della Acap relative ad aumenti delle tariffe anche considerate le segnalate soppressioni delle corse per motivi non sempre giustificati e la richiesta di verifica della adeguatezza dei mezzi utilizzati sulle vie del mare a seguito delle quali ci si aspettava un impegno al miglioramento dello standard qualitativo del servizio e all’utilizzo di mezzi più nuovi e performanti, e non l’ennesima minaccia di aumento del costo dei titoli di viaggio. Restiamo altresì perplessi davanti all’ennesima richiesta di denaro da parte di compagnie che invocano la libertà di iniziativa imprenditoriale, sottraendosi a qualsiasi controllo, nei periodi di alta stagione, per poi pretendere l’intervento pubblico, tenendo in ostaggio la libertà di movimento dei cittadini, quando i ricavi si riducono per fisiologiche e prevedibili oscillazioni del mercato». Non è tutto: il Comitato ha inoltre manifestato un deciso «dissenso su qualsivoglia aumento tariffario così come annunciato dagli armatori, illegittimo sia perché privo di rimodulazione tariffaria adeguatamente motivata ed approvata con Dgr, sia perché si tratterebbe di un ulteriore prelievo dalle tasche dei cittadini, in primo luogo isolani che pure hanno sofferto degli effetti negativi della pandemia. La giustificazione di aver bisogno di risorse per coprire i soli maggiori costi del carburante non lascia evidentemente spazio a un miglioramento del servizio, per cui gli utenti si troverebbero a viaggiare nelle stesse precarie condizioni di oggi, con gli stessi mezzi, più vecchi e più lenti, ma a un costo maggiore»Il Comitato inoltre rileva «l’ennesima richiesta di denaro da parte di compagnie che invocano la libertà di iniziativa imprenditoriale, sottraendosi a qualsiasi controllo, nei periodi di alta stagione, per poi pretendere l’intervento pubblico, tenendo in ostaggio la libertà di movimento dei cittadini, quando i ricavi si riducono per fisiologiche e prevedibili oscillazioni del mercato».Una premessa chiara, che prelude alle richieste inoltrate alle varie autorità regionali e comunali: innanzitutto di portare a conoscenza del Comitato civico per i trasporti marittimi le istruttorie e i procedimenti in corso relativi ad eventuali provvedimenti da adottare in tema di Trasporto pubblico locale marittimo, anche relativi al sistema tariffario. Inoltre si chiede di garantire la continuità territoriale e il rispetto del diritto europeo alla mobilità dei cittadini, mantenendo le corse annuali come previsto dal quadro orario accosti in vigore adottando gli opportuni provvedimenti con immediatezza e celerità, ma anche di verificare il rispetto delle linee regolatrici del trasporto pubblico locale marittimo ai sensi del regolamento 7/2016, del D.d. 36/2021 e delle altre norme vigenti, e infine di portare a conoscenza di quali interventi le autorità intendano intraprendere. Il tempo comunque stringe, ed è difficile prevedere quali potranno essere gli argomenti e i mezzi degli enti amministrativi territoriali per scongiurare un nuovo aumento delle tariffe. FRANCESCO FERRANDINO IL GOLFO24
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alcune decine di persone sono rimaste bloccate a Capri questa sera a seguito della sospensione dei collegamenti marittimi per le avverse condizioni meteo. Tra loro turisti, lavoratori pendolari, una squadra di calcio a cinque reduce da una partita sull’isola e anche capresi che avevano necessità di raggiungere la terraferma. La notizia che la nave delle 17.40 non sarebbe stata effettuata è stata accolta all’insegna del malumore e delle proteste, all’esterno degli uffici della capitaneria. Sono intervenuti sul porto di Marina Grande anche la polizia e i carabinieri. Una parte dei passeggeri è poi andata via, altri sono rimasti sul porto sperando che la Caremar possa effettuare una partenza per Napoli. FONTE CAPRINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi, 8 dicembre (9-12 e 15-18), è stata allestita la camera ardente presso il Seminario vescovile. Giovedì 9 dicembre, alle 19, in Cattedrale a Carpi, si reciterà il Rosario di suffragio. L’Eucaristia esequiale sarà presieduta da monsignor Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, venerdì 10 dicembre, alle 15, nel Duomo di Mirandola.Monsignor Claudio Caleffi si è spento nelle prime ore di martedì 7 dicembre presso la Casa del Clero del Seminario Vescovile. Nato a Mirandola nel 1931 ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 29 giugno 1956, per le mani del Vescovo Artemio Prati. Dopo le prime esperienze come Vicario Parrocchiale a Fossa di Concordia e a Novi, nel 1966 inizia il ministero pastorale come Cappellano Militare in diverse caserme sul territorio italiano fino al 1975 quando venne destinato alla stazione elicotteri di Luni (SP) con il grado di Primo Cappellano. Nel 1986 riceve il grado di Cappellano Capo Maggiore e nel 1990 viene insignito della Croce d’Oro dopo 25 anni di servizio. Nel 1999 viene nominato Cappellano di Sua Santità e dal 2008 al 2017 resta a disposizione come sacerdote collaboratore a Luni, per poi fare rientro in Diocesi, dove ha prestato servizio nella parrocchia di Mirandola. Nel corso degli anni è rimasto sempre vivo il legame con la sua Diocesi di origine e in diverse occasioni ha ricevuto nella base di Luni, Vescovi e delegazioni di parrocchie, ultima nel dicembre 2014 la visita di monsignor Francesco Cavina. E’ stato nominato canonico della Cattedrale di Carpi, oltre che decano della Cattedrale di Sarzana. Oggi, 8 dicembre (9-12 e 15-18), è stata allestita la camera ardente presso il Seminario vescovile. Giovedì 9 dicembre, alle ore 19, in Cattedrale a Carpi, si reciterà il Rosario di suffragio. L’Eucaristia esequiale sarà presieduta da monsignor Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, venerdì 10 dicembre alle ore 15 nel Duomo di Mirandola. TEMPOCARPI