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MONZA E PROVINCIA NEWS Rincorre per casa la moglie con martello, 38enne arrestato dopo anni di botte e minacce

9 Dicembre 2021, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I maltrattamenti anche davanti ai figli. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno eseguito a Brugherio una ordinanza di custodia cautelare in carcere Sei anni di minacce, insulti e botte. Maltrattamenti e ingiurie davanti ai bambini ed episodi di violenza con la donna che si è ritrovata a essere colpita con un pugno sul naso, un calcio sul fianco e con il telefono rotto per tre volte dal compagno. E poi l'ultimo episodio di una lunga serie, avvenuto a inizio novembre, quando l'uomo, 38 anni, cittadino di origine albanese, durante l'ennesima lite ha afferrato un martello e ha iniziato a rincorrere la moglie per casa, minacciando di colpirla. Momenti di paura durante i quali la signora, 32 anni, italiana, mamma di tre figli di cui il più grande non ha ancora dieci anni, è riuscita a divincolarsi e a scappare, trovando rifiugio dai vicini. Poi la chiamata ai carabinieri e l'intervento, con l'arresto, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere effettuato qualche giorno fa. Rincorre la moglie con martello in casa E' stato proprio quell'ultimo episodio a convicere la donna a recarsi dai carabinieri e sporgere denuncia. La 32enne ha raccontato di anni di maltrattamenti, minacce e botte che si sono susseguiti fin dal 2015. "Brucio te e i bambini" si sarebbe sentita dire in un'occasione dal marito, spesso in preda a raptus di violenza anche a causa dell'abuso di alcol. E poi ancora "In questa casa non entrerà nessuno. L'ho costruita io e io la distruggo" insieme ad altri insulti rivolti alla donna e ripetuti davanti ai figli. Una situazione che era ormai divenuta insostenibile e che si era protratta per anni durante i quali era stata colpita con un pugno al viso, sul naso, e con un calcio. Sei anni di minacce, insulti e botte. Maltrattamenti e ingiurie davanti ai bambini ed episodi di violenza con la donna che si è ritrovata a essere colpita con un pugno sul naso, un calcio sul fianco e con il telefono rotto per tre volte dal compagno. E poi l'ultimo episodio di una lunga serie, avvenuto a inizio novembre, quando l'uomo, 38 anni, cittadino di origine albanese, durante l'ennesima lite ha afferrato un martello e ha iniziato a rincorrere la moglie per casa, minacciando di colpirla. Momenti di paura durante i quali la signora, 32 anni, italiana, mamma di tre figli di cui il più grande non ha ancora dieci anni, è riuscita a divincolarsi e a scappare, trovando rifiugio dai vicini. Poi la chiamata ai carabinieri e l'intervento, con l'arresto, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere effettuato qualche giorno fa. Rincorre la moglie con martello in casa E' stato proprio quell'ultimo episodio a convicere la donna a recarsi dai carabinieri e sporgere denuncia. La 32enne ha raccontato di anni di maltrattamenti, minacce e botte che si sono susseguiti fin dal 2015. "Brucio te e i bambini" si sarebbe sentita dire in un'occasione dal marito, spesso in preda a raptus di violenza anche a causa dell'abuso di alcol. E poi ancora "In questa casa non entrerà nessuno. L'ho costruita io e io la distruggo" insieme ad altri insulti rivolti alla donna e ripetuti davanti ai figli. Una situazione che era ormai divenuta insostenibile e che si era protratta per anni durante i quali era stata colpita con un pugno al viso, sul naso, e con un calcio. Jess. Sign. MONZATODAY

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CAMPANIA NEWS Sciame sismico Campi Flegrei: 49 scosse in una settimana

9 Dicembre 2021, 10:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dove sono situati i sismografi nel nostro territorio?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Napoli, più precisamente nella zona dei Campi Flegrei nella settimana dal 29 novembre al 5 dicembre i sismografi hanno registrato ben 49 scosse di terremoto. Questo, è ciò di cui ci informa il Bollettino settimanale di monitoraggio dei Campi Flegrei del 7/12/2021, pubblicato dall’Osservatorio Vesuviano. E’ necessario, pertanto, tenere sempre sotto controllo la città di Napoli. La scossa più forte si sarebbe verificata 3 dicembre alle 13:10, con epicentro localizzato nel bordo occidentale della Solfatara, verso Pozzuoli. Per questo motivo, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, sta portando avanti una campagna di informazione e prevenzione dei cittadini. Il sindaco, per mettere a conoscenza i suoi cittadini, è partito proprio dalle scuole. Dalla pagina Facebook, infatti, si legge: “con i genitori e gli insegnanti dell’istituto comprensivo Marconi abbiamo iniziato un ciclo di incontri su prevenzione e rischio sismico che terremo man mano in tutte le scuole della città. Lo faremo grazie al nostro servizio di Protezione Civile, guidato dall’ingegner Annamaria Criscuolo, col supporto dell’esperto vulcanologo Mauro Rosi”. di Maria Chiara D'Amato AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ennesimo fallimento della classe politica locale, ennesimo taglio alla sanità emergenziale in costa d'Amalf

9 Dicembre 2021, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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DI ANDREA VILLARICCA Ennesimo fallimento della classe politica locale, ennesimo taglio alla sanità emergenziale in costa d'Amalfi. Come autista del 118 della postazione di Amalfi posso sostenere l'erroneita' dei canoni di valutazione adottati al punto di preferire la medicalizzazione del saut 118 di Maiori a discapito di quello di Amalfi sito presso l'ospedale di Castiglione di Ravello. Si è preferito medicalizzare un saut che spesso è privo di infermiere, mentre quello di Amalfi è sempre formato da equipaggio completo, ma, non si è tenuto in conto la difficoltà e la lontanza da Maiori a Furore (alto e basso), a Tovere, a Scala, A Ravello e spesso a Praiano tutte località attualmente servite dal Saut di Amalfi. I tempi di intervento in presenza di forti emorragie o di infarti e altre patologie dell'apparato cardio respiratorio per avere successo deve essere praticate nel minor tempo possibile ed è quindi impensabile per questioni di lontananza e spesso di viabilità che un primo e fondamentale soccorso medico parta da Maiori per raggiungere le località sopraindicate. Mi auguro che lo sperpero di soldi pubblici non continui e sia incentivata l'assunzione di personale medico e paramedico del 118 rivedendo i contratti lavorativi per il personale che svolge il servizio di emergenza sanitaria soprattutto in un territorio difficile e sacrificato come la costiera Amalfitana. Invito la cittadinanza a supportare la nostra battaglia a salvaguardia dei cittadini e dei turisti che frequentano la nostra amata costiera. A breve promuoveremo manifestazioni e iniziative pubbliche, affinché questo grido di allarme e disperazione venga ascoltato nelle sedi competenti. Andrea Villaricca autista 118.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Senigallia, esce dopo cena: attaccata dai lupi, sbranata la cagnolina

9 Dicembre 2021, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Senigallia, esce dopo cena: attaccata dai lupi, sbranata la cagnolina

INSERITO DA ANGELA CECERE Una passeggiata con il cane che si trasforma in un film horror. Sconvolti i residenti di via Volturno a Senigallia nelle Marche per l’ennesimo cane sbranato. È accaduto alle 21.30 di domenica. Una signora ha portato fuori la cagnolina. Era senza guinzaglio e appena ha visto i lupi ha cercato riparo davanti ai piedi della padrona, che nulla ha potuto fare per evitare che gliela portassero via La notizia è riportata da Il Corriere Adriatico. Non è la prima volta che accade in zona un episodio simile, e adesso tra i residenti che hanno un cane serpeggia la paura. Ogni volta, uscire con l'amico a quattro zampe diventa un rischio, specie nelle ore serali.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dario Di Nolfo, studente universitario Erasmus muore nell'esplosione per fuga di gas a Lisbona Nell'esplosione avvenuta venerdì sono rimaste ferite altre cinque persone

9 Dicembre 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dario Di Nolfo, studente universitario Erasmus muore nell'esplosione per fuga di gas a Lisbona Nell'esplosione avvenuta venerdì sono rimaste ferite altre cinque persone

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia in Portogallo. Uno studente di 27 anni, Dario Di Nolfo, di Agrigento, è morto a Lisbona, a causa delle gravi ferite riportate nell'esplosione avvenuta per una fuga di gas. Il giovane si trovava in Portogallo per l'Erasmus. Nell'esplosione avvenuta venerdì sono rimaste ferite altre cinque persone. Nonostante i tentativi di soccorso il 27enne non è riuscito a sopravvivere alle ferite causate dalla deflagrazione. Secondo quanto riporta la Cnn l'esplosione è avvenuta al primo piano di un palazzo ed è stata seguita da un incendio. Tanti i messaggi di condoglianze postati sui social per la famiglia del giovane studente. Il sindaco di Agrigento Francesco Micciché si associa anche a nome della giunta «al dolore della famiglia dell’amico Roberto Di Nolfo per la morte del giovane figlio Dario». Profondo dolore anche da dirigenti, tecnici, giocatori e collaboratori dell’Akragas Calcio «per la tragica scomparsa in Portogallo del giovane agrigentino Dario Di Nolfo, figlio di Roberto tifosissimo dell'Akragas e da sempre vicino alla Società biancazzurra. L'Akragas esprime la propria vicinanza e le più sentite condoglianze alla famiglia Di Nolfo».

LEGGO

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 09.12.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

9 Dicembre 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 09.12.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Giovedí, 9 Dicembre 2021
S. SIRO
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Settimana n. 49
Giorni dall'inizio dell'anno: 343/22

A Roma il sole sorge alle 07:27 e tramonta alle 16:39 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:53 e tramonta alle 16:38 (ora solare)
Luna: 12.09 (lev.) 22.29 (tram.)

Proverbio del giorno:
Morto un papa, se ne fa un altro

Aforisma del giorno:
Non seguire il tuo istinto e la tua forza, assecondando le passioni del tuo cuore. (Siracide)

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO IL METEO DEL 09.12.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

9 Dicembre 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO IL METEO DEL 09.12.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Una perturbazione si sposta lentamente verso il Centro-Sud liberando il Nord dalle piogge e dalle nevicate (deboli ancora sull'arco alpino e ultime piogge sul Triveneto). Tempo molto instabile sul resto d'Italia con piogge diffuse e nevicate fino sotto i 900 metri di quota. Maggiori spazi soleggiati sui versanti adriatici centrali. Mar Tirreno meridionale agitato.

 

NORD

Tempo a tratti instabile. La giornata sarà caratterizzata da un cielo a tratti molto nuvoloso o pure coperto sulla pianura centro-orientale e poco o parzialmente nuvoloso sul resto dei settori. Saranno possibili ancora alcune piogge in pianura al Nordest con nevicate in collina, ma piuttosto deboli. Clima freddo. Venti settentrionali.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 2 di Aosta e i 10-11 di Trieste e Genova

CENTRO e SARDEGNA

Un fronte instabile interessa le nostre regioni. La giornata trascorrerà con un tempo spiccatamente instabile su Sardegna, Lazio, Umbria e con precipitazioni sparse, localmente temporalesche e nevose a 700m. Spazi soleggiati isolati, più ampi sui versanti adriatici. Venti occidentali. Mar Tirreno agitato.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 6 di l'Aquila e i 12 di Roma

SUD e SICILIA

Tempo in peggioramento sulle nostre regioni. La giornata sarà contraddistinta da un tempo compromesso da piogge diffuse e locali temporali possibili su gran parte delle regioni, ma forti in Campania e Calabria tirrenica. Più sole sui settori ionici. Neve a 800-1000m. Venti forti di Libeccio, mar Tirreno agitato. Temperature Valori massimi attesi tra i 4 di Potenza e i 15 di Palermo

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 09.12.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

9 Dicembre 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 09.12.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Vittore di Piacenza Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 21,18-22. La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame. Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: «Non nasca mai più frutto da te». E subito quel fico si seccò.
Vedendo ciò i discepoli rimasero stupiti e dissero: «Come mai il fico si è seccato immediatamente?». Rispose Gesù: «In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete».

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Come fare perché l’inclusione scolastica non sia “un’isola”

8 Dicembre 2021, 19:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Realizzazione grafica con due omini che cercano di completare un ponte

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Un’ampia analisi di Salvatore Nocera del documento intitolato “L’inclusione non è un’isola”, Mozione Finale del 13° Convegno Internazionale “La Qualità dell’inclusione scolastica e sociale”, tradizionale evento promosso a Rimini dal Centro Studi Erickson e svoltosi nel novembre scorso. In particolare Nocera si sofferma sui “tre ponti necessari” indicati dal documento stesso e riguardanti rispettivamente la formazione iniziale di tutti i docenti sulle didattiche inclusive, gli insegnanti di sostegno e la statalizzazione degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione

Realizzazione grafica con due omini che cercano di completare un ponte

Parla della «necessità di “fare ponti”, per ricucire e spesso cucire ex novo un tessuto sociale ed educativo solidale e creativo, che rischia altrimenti di strapparsi», la Mozione Finale del recente convegno di Rimini sulla scuola, organizzato dal Centro Studi Erickson

L’inclusione non è un’isola è il titolo della Mozione Finale del 13° importante Convegno Internazionale La Qualità dell’inclusione scolastica e sociale, tradizionale evento promosso dal Centro Studi Erickson di Trento, che si è svolto a Rimini dal 12 al 14 novembre in presenza, proseguendo online sino al 30 novembre, con la partecipazione di migliaia di docenti universitari, insegnanti, dirigenti scolastici, genitori, studenti, educatori e assistenti per l’autonomia e la comunicazione [se ne legga anche la nostra ampia presentazione, N.d.R.].
L’interessantissimo documento prende le mosse denunciando l’emarginazione subita dagli alunni e dalle alunne con disabilità per lo sconvolgimento avvenuto in tutte le scuole a causa della pandemia e dell’inarrestabile crescita del numero delle certificazioni di disabilità, con conseguente  aumento esponenziale del numero di docenti per il sostegno e degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, ancora privi, questi ultimi, di uno stato giuridico nazionale, il tutto con la conseguente  enorme crescita della spesa pubblica, denunciata  recentemente dalla Corte dei Conti.
Segue quindi un appello alla coesione sociale, sconvolta dalla pandemia: «Mai come questa volta – si legge nella mozione – il claim del nostro convegno 2021, “l’inclusione non è un’isola”, vuol essere una speranza e una provocazione perché il Paese, nell’auspicabile recupero della sua vita sociale, sia più capace di inclusione e di equità, avendo compreso dalla catastrofe sanitaria quanto si debba ancora lavorare per una società aperta e solidale. Ecco perché parliamo oggi della necessità di “fare ponti”, per ricucire e spesso cucire ex novo un tessuto sociale ed educativo solidale e creativo, che rischia altrimenti di strapparsi [grassetti nostri in questa e nelle successive citazioni, N.d.R.]».

Ecco dunque i tre “ponti” su cui puntare:
1. Occorre realizzare un ampio sistema di formazione iniziale di tutti i docenti sulle didattiche inclusive, al fine di creare una cultura comune ai docenti stessi, che garantisca l’effettiva presa in carico comunitario del progetto di inclusione degli alunni con disabilità, evitando la delega al solo docente per il sostegno. Su questo “ponte” la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) si batte da anni, ma ancora con scarsissimi risultati.
Anche sul Decreto Ministeriale 188/21 sulle 25 ore di aggiornamento obbligatorio in servizio sulle didattiche inclusive da svolgersi all’inizio dell’anno scolastico, la FISH ha espresso parere positivo, precisando che tali corsi, più che essere corsi teorici di formazione permanente, dovrebbero favorire concretamente la presa in carico del progetto inclusivo da parte di tutti i docenti della classe, formandoli a saper leggere in comune la diagnosi funzionale dell’alunno (il Profilo di Funzionamento, quando finalmente verrà emanato; il Regolamento sulle Linee Guida relative ai nuovi PEI-Piani Educativi Individualizzati, la cui prima bozza, emanata col Decreto Interministeriale 182/20, è stata annullata, come noto, dalla Sentenza del TAR Lazio del 14 settembre scorso); saper formulare collegialmente il PEI e saperlo correggere in itinere, oltreché valutarlo nei suoi risultati apprenditivi.
Purtroppo anche il Decreto Ministeriale 188/21 è stato impugnato dalla CGIL Scuola per mancata previa contrattazione collettiva, e così quella che poteva essere un’importantissima prima realizzazione della presa in carico collegiale del progetto inclusivo è rimasta bloccata. Un’occasione perduta, quindi, che speriamo possa riemergere, tramite la nuova Legge di Bilancio e il dialogo tra Ministero e sindacati, quale norma di sistema per tutti gli anni a seguire.
Con tale auspicio, pertanto, ci si augura che pure i corsi di specializzazione per il sostegno, passati dai due anni formativi delle specializzazioni monovalenti al solo unico anno di specializzazione polivalente, possa tornare al biennio formativo, con un arricchimento più specifico per i diversi bisogni educativi derivanti dalle differenti disabilità, pur rimanendo polivalente ed evitando gli “incidenti di percorso “ denunciati proprio in questi giorni a proposito delle selezioni di ammissione in talune università.

2. L’assegnazione di parte dei quasi 200.000 attuali docenti per il sostegno ai posti comuni in cui sono abilitati, collocando la restante parte ai CTS (Centri Territoriali di Supporto all’inclusione scolastica), per costituire gruppi di consulenza itinerante presso la rete di scuole rientranti nei CTS stessi, con i quali collaborare per garantire una buona qualità dell’inclusione.
Questa proposta è opposta a quella della FISH, che invece da tempo propone l’istituzione di classi di concorso specifiche per i docenti per il sostegno per ciascuno degli ordini di grado di istruzione. Ciò perché attualmente  non esistono  apposite classi di concorso per tali docenti, i quali sono abilitati nelle varie discipline curricolari e, se in possesso della specializzazione per il  sostegno, possono essere utilizzati obbligatoriamente sul posto di sostegno per cinque anni (secondo l’articolo 399 del Testo Unico sulla Scuola, approvato con il Decreto Legislativo 297/94), ma ora anche dopo soli tre anni (a seguito dell’articolo 1, comma 17 del Decreto Legge 126/19, convertito nella Legge 159/19, per tutti i docenti di scuola secondaria immessi in ruolo a partire dal 2021).
Molti di tali docenti, dopo tale “ferma obbligatoria”, passano troppo spesso a domanda su cattedra curricolare, magari per avvicinarsi al proprio domicilio, ciò che crea un’inaccettabile discontinuità didattica che nuoce irreparabilmente agli alunni e alle alunne con disabilità, specie intellettive e relazionali, che costituiscono circa l’80% dei quasi 300.000 alunni/alunne con disabilità.
Personalmente non sarei contrario a questa proposta avanzata da tempo dal professor Dario Ianes, cofondatore del Centro Studi Erickson e regista impareggiabile dei convegni di Rimini con le sue bravissime collaboratrici e collaboratori, purché prima sia pienamente realizzato il primo “ponte”, cioè la formazione iniziale sulle didattiche inclusive di tutti i docenti con almeno una cinquantina di Crediti Universitari Formativi. Infatti, senza tale formazione iniziale, i docenti curricolari continueranno ad essere tentati di rivolgersi ai colleghi specializzati, transitati nei posti curricolari, e quindi la delega non più ad un solo docente per il sostegno, ma a più docenti, non cesserà. Quando però questi docenti specializzati andranno in pensione, che succederà? Ci saranno solo i docenti itineranti dei CTS, ma senza la collaborazione degli insegnanti curricolari privi di formazione iniziale, come potranno assicurare la qualità dell’inclusione scolastica?

3. Terzo “ponte”: la statalizzazione degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, trasferendo gradualmente i fondi assegnati dallo Stato agli Enti Locali e alle Regioni che attualmente provvedono a questo servizio.
Tale proposta è stata proprio nei giorni scorsi affidata ad emendamenti presentati da alcuni deputati del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle al Disegno di Legge Delega sulla disabilità in discussione ora alla Camera, collegato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Disewgno di Legge che deve quindi essere approvato entro il 31 dicembre. Temo però, anzi sono certo, che il Disegno di Legge non si occuperà della scuola e quindi questi importantissimi emendamenti cadranno, permanendo l’attuale competenza degli Enti Territoriali, con  tutte le relative disfunzioni che vengono denunciate dagli stessi assistenti per l’autonomia e la comunicazione. Infatti, gli Enti Territoriali affidano quasi tutti quel compito a delle Cooperative, con gare di appalto indette in estate le cui graduatorie finali, anche a causa dei numerosi ricorsi, mettono a disposizione delle scuole questo personale con mesi di ritardo rispetto all’inizio dell’anno scolastico. Inoltre, le remunerazioni offerte dalle Cooperative sono talmente basse rispetto alla professionalità degli assistenti (tranne  rarissime eccezioni, su 26 euro orari previsti dai bandi, solo 9 euro vanno agli assistenti soci o dipendenti delle cooperative), che questi, appena possono, di solito da un anno all’altro (ma talora anche durante l’anno) lasciano l’incarico per attività più rimunerate.
E ancora, molte Cooperative non assumono formalmente tali professionisti, ma pretendono che essi acquisiscano la Partita IVA, divenendo così formalmente lavoratori autonomi, privi quindi, alla  cessazione dal lavoro, di indennità di fine rapporto e di pensione.
Ritengo assai ingenuo, quindi, questo passaggio della Mozione di Rimini che si affida al Disegno di Legge Delega sulla disabilità. Infatti il Disegno di Legge Delega non contiene alcun riferimento alla riforma della scuola e quindi, come già accennato, non si occuperà certamente di tale importante aspetto, i cui disservizi creano una paurosa discontinuità educativa ai danni degli alunni e delle alunne con disabilità, specie intellettive e relazionali.

La Mozione di cui si parla indica altri «ponti di comunità territoriale inclusiva a breve termine», che possono anticipare e accompagnare le tre proposte precedenti, ovvero «una maggiore attenzione a numerosi aspetti organizzativi e di governance cui basterebbe poco per migliorare la qualità delle relazioni professionali e territoriali»:
° A livello di istituto:
– potenziare e valorizzare le figure di sistema;
– semi esoneri almeno nelle scuole con un numero elevato di alunni e alunne con disabilità;
– sperimentare figure interne o territoriali (psicopedagogisti) che possano conciliare il rapporto di fiducia personale caratterizzante le attuali figure di sistema con competenze tecniche specifiche, ma evitando figure apicali che producano, magari involontariamente, processi di delega e di non partecipazione.
°A livello di territorio:
– organizzare reti efficaci e stabili, ben monitorate, partendo dalle tante esperienze positive, ma mai veramente decollate ovunque, come i CTS (Centri Territoriali di Supporto per l’inclusione), integrandole se opportuno con i GIT (Gruppi per l’Inclusione Territoriale), ma garantendo risorse adeguate per poter funzionare con continuità; è importante, inoltre, favorire la consapevolezza, nell’istruzione secondaria, che l’inclusione scolastica degli studenti e delle studentesse con disabilità sia un percorso di transizione alla vita adulta, anche in connessione con la Legge 68/99 sul collocamento lavorativo mirato e personalizzato, perché oggi la transizione è ancora un anello debole delle potenzialità;
– nella governance territoriale, infine, partecipazione multiprofessionale alla funzionalità dei servizi socio-sanitari e del Terzo Settore locali, nella forma dei Patti di Comunità e di relazione professionale e istituzionale continua per la realizzazione di veri progetti di vita (Legge 328/99, la Legge di riforma dell’assistenza sociale).
° A livello nazionale:
– attivare finalmente un servizio efficace di supporto e documentazione, scambio di esperienze, consulenza su temi specifici ecc.

Riprendiamo ora un lungo passaggio della Mozione di Rimini, intitolato Il ponte delle certezze per il governo dell’inclusione: «È sconcertante che, a sei anni dalla Legge 107/15 [cosiddetta “della Buona Scuola”, N.d.R.], non siano stati attuati tutti i Decreti Delegati previsti in quella Legge. La  mancata visione complessiva e condivisa dei processi da attuare per qualificare l’inclusione ha paralizzato una serena e chiara definizione degli aspetti normativi da attuare. Di fatto l’ICF [Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2001, N.d.R.] è fermo al palo, e non appare chiara neppure una visione condivisa tra i diversi Ministeri coinvolti. Non si è avuto ancora il coraggio di definire i profili professionali delle diverse competenze dedicate all’inclusione, non si è lavorato per la costruzione di Livelli Essenziali nelle Prestazioni (LEP) efficaci, per darsi i giusti livelli standard di qualità, né a sistemi di valutazione della qualità che aiutino le scuole e il sistema a migliorarsi. Manca un quadro serio di riferimento sulla governance delle competenze territoriali tra scuola, Enti Locali, servizi sociosanitari, tali da immaginare che il “progetto di vita” sia al centro di politiche e pratiche multiprofessionali condivise e armonizzate. La solitudine frequente dell’insegnante di sostegno è pari alla solitudine di molte scuole nel proprio territorio sociale di appartenenza. Non basta dire, per auto-consolarsi, che l’Italia è il paese “più avanzato” in fatto di inclusione scolastica, è necessario invece trovare il coraggio di superare le molte difficoltà e incongruenze presenti. Non si tratta tanto e solo di completare normative necessarie, ma di evitare una confusione normativa e burocratica che sta relegando le scuole a condizioni di forte incertezza, anche per lo scarso rispetto delle loro autonomie, cui si dovrebbero dare finalità chiare, risorse certe, orizzonti sensati e poi una fiducia seria per la loro capacità pedagogica. Non abbiamo bisogno di commi in più, ma di un senso pedagogico e istituzionale chiaro tra tutti i soggetti coinvolti. Insomma, non una nuova bulimia di commi, ma la politica e la pedagogia».
Ebbene, questo ampio passaggio quasi conclusivo della Mozione sembra molto risentire del “pessimismo della ragione e dell’ottimismo della volontà”.

Segue l’auspicio che il Disegno di Legge Delega sulla disabilità e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza possano dare forza a queste richieste di miglioramento della qualità inclusiva, anche perché il primo  provvedimento vuole, secondo la Mozione, calare in tutta la normativa scolastica italiana i riferimenti all’ICF contenuti nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, e il secondo offre numerose risorse finanziarie per favorire il dialogo tra scuole autonome e soggetti del Terzo Settore, facendo sì che la scuola eviti l’isolamento e l’autoreferenzialità, garantendo veramente la realizzazione del Progetto di Vita degli alunni e delle alunne con disabilità il quale, cominciando nella scuola con il PEI, abbia uno sbocco efficace nel progetto di vita, per quanto possibile “indipendente” da forme di emarginazione e istituzionalizzazione segreganti, ancora assai presenti nel nostro Paese, specie per le persone con disabilità adulte prive di lavoro e per gli anziani con disabilità.
Purtroppo, però, tali appelli a queste due grandi novità normative poco gioveranno al miglioramento dell’inclusione scolastica, poiché, come ho accennato sopra, il Governo ha deciso che il Disegno di Legge Delega sulla disabilità non si occupi della scuola.
Sarà quindi importante che quanti operiamo per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica facciamo più assegnamento sul Ministero dell’Istruzione e sull’Osservatorio Nazionale per l’Inclusione, istituito presso il Ministero stesso, affinché vengano subito emanati tutti gli atti applicativi del Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione scolastica e venga approvato l’emendamento, magari con atto normativo autonomo, concernente la statalizzazione degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione. Verrebbe così pienamente adeguata la normativa inclusiva ai princìpi sanciti dalla Convenzione ONU, ossia le vere grandi novità che possano realizzare una vera qualità della normativa e dell’inclusione scolastica nel suo complesso. Infatti, solo la Convenzione ONU, ratificata dall’Italia con la Legge 18/09, inserisce la scuola nella trama delle relazioni arricchenti dei contesti territoriali, in modo che l’inclusione scolastica non rimanga appunto “un’isola”.

di Salvatore Nocera*SUPERANDO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Carlo Ametrano ospite a Professione motori a Odeon giovedì sera  alle 23.00b

8 Dicembre 2021, 19:21pm

Pubblicato da Carlo Ametrano

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

INSERITO DA CARLO AMETRANO Lo scrittore stabiese Carlo Ametrano prenderà parte alla trasmissione su Odeon TV condotta da Filippo Gherardi e Martina Renna

 

Carlo Ametrano ospite a Professione motori a Odeon giovedì sera  alle 23.00

 

«La grande meta della vita non è la conoscenza, bensì l’azione» scrisse Thomas Henry Huxley, filosofo e biologo britannico del 1800′. Ed è ciò che evidentemente aveva realizzato anni fa il tenente colonnello Thomas Edward Lawrence meglio conosciuto come il grande Lawrence d’Arabia. Agente segreto militare, archeologo e scrittore a cavallo dei secoli 800’/900′. Un eroe ancora oggi ricordato da queste parti per essere stato uno dei capi della rivolta araba durante la prima guerra mondiale. Per la sua grande opera, per lo spirito di abnegazione e l’impegno profuso nella sua attività militare fu decorato con la Legion d’Onore. E, alla prima gara in Arabia in  Formula Uno, ricca di colpi di scena(e bandiere rosse) vince Hamilton davanti a Verstappen e Bottas. Ora i due sono a pari punti in classifica in vista dell’ultimo Gran Premio ad Abu Dhabi.

 

A parlare e analizzare quanto accaduto in Arabia Saudita, in attesa dell'ultimo e scoppiettante Gran Premio d'Abu Dhabi, sarà il nostro collega Carlo Ametrano che giovedì sera alle ore 23.00 sarà ancora in Televisione. Sarà infatti ospite della Prestigiosa Emittente Odeon TV nel programma “Professione Motori ” visibile sul canale 177 del Digitale Terrestre.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.Carlo non è nuovo a questi importanti appuntamenti visto che oramai sono anni che lo scrittore stabiese è ospite in tutta Italia dei salotti della Formula Uno dove con passione e maestria racconta le gesta dei piloti che ogni anno fanno sognare milioni di tifosi in tutto il mondo.  Con Filippo Gherardi e Martina Renna, Carlo è pronto a farci emozionare ancora una volta con il suo cuore come recita il suo lavoro sul grande Senna.

Carlo ci tiene a ringraziare di cuore Odeon, Filippo Gherardo e Martina Renna per questa grandissima occasione. Per lui, esser entrato in questa famiglia, è motivo di grande orgoglio.

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