Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La condanna dell’Ausl sui vandalismi: “Frasi inaccettabili, ancora una volta vicini ai nostri operatori” MIRANDOLA (Modena) – La scorsa notte all’interno del Drive through di Mirandola ignoti hanno scritto frasi contro i vaccini anti-Covid e i tamponi, sulle pareti della tensostruttura. Ferma condanna viene da Silvana Borsari, Direttore sanitario dell’Azienda USL di Modena e responsabile provinciale della campagna vaccinale anti-Covid che esprime anche vicinanza agli operatori: “Come se non bastasse il carico enorme legato alla pandemia, dice, non sono rare aggressioni verbali e incursioni indebite all’interno delle strutture”. FONTE MODENA IN DIRETTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le verifiche hanno interessato le stazioni di Modena e Carpi e i convogli lungo la tratta interessata, oltre a un esercizio commerciale. Il 2 febbraio, nell’ambito dell’operazione Stazioni Sicure, disposta dal Servizio Polizia Ferroviaria con l’obiettivo di implementare le misure di sicurezza nelle stazioni, a bordo treno e nell’infrastruttura ferroviaria, personale del Posto Polfer di Modena è stato impegnato per l’intera giornata in controlli straordinari dedicati alla prevenzione e al contrasto delle attività illecite. Le verifiche hanno interessato le stazioni di Modena e Carpi e i convogli lungo la tratta interessata, oltre a un esercizio commerciale. L’attività ha portato all’identificazione di 180 persone, di cui 63 stranieri e 17 minori, tra l’altro tutti muniti di regolare green pass per l’accesso ai servizi ferroviari, ad eccezione di un uomo che è risultato anche irregolare sul territorio italiano. Quest’ultimo è stato accompagnato in Questura e posto a disposizione dell’Ufficio Immigrazione, che al termine degli accertamenti di competenza, gli ha notificato il Decreto di espulsione emesso dal Prefetto e relativo Ordine del Questore. Quattro i treni scortati nel corso della giornata sulle tratte Modena-Mantova e Modena-Parma. TEMPOCARPI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' stato visto zampettare vicino alla cancellata del Parco. Per fortuna uno dei Park Angels è riuscito a prenderlo. Un recupero non facile ma che fortunatamente si è concluso per il meglio. Jameson, un coniglio bianco di razza New Zealand, trovato al Parco di Monza ora cerca casa. Un recupero non facile ma che fortunatamente si è concluso per il meglio. Jameson, un coniglio bianco di razza New Zealand, trovato al Parco di Monza ora cerca casa. l coniglio bianco Jameson trovato nel Parco di Monza ora cerca casa L’animale, come fanno sapere i volontari Enpa che ora lo tengono in custodia presso il parco rifugio di Monza, con tutta probabilità è sfuggito ad un allevamento di conigli da carne: è stato visto zampettare vicino alla cancellata del Parco, ma non ne voleva sapere di essere catturato. Per fortuna uno dei Park Angels (le sentinelle volontarie che vigilano sul patrimonio verde e sugli animali selvatici del Parco e della Villa Reale di Monza) aiutato da due runners, è riuscito a prenderlo. E il coniglio, finalmente sistemato in un trasportino, è arrivato al rifugio di Monza. Una casa per Jameson e gli altri giganti Qui il coniglione si è rivelato molto attivo ed è stato battezzato “Jameson”, prendendo il posto di Irlanda, anche lei una coniglia New Zealand. Già, perché Irlanda, insieme al suo amico Pico, coniglietto nano, ha trovato finalmente una famiglia che non si è fermata alle sue dimensioni. Troppo spesso - sottolineano i volontari Enpa - chi vuole adottare un coniglio lo cerca di piccola taglia, convinto che un coniglio di taglia extralarge sia troppo impegnativo. In realtà i “giganti” sono affettuosi quanto i cugini di taglia piccola e, proprio grazie alle dimensioni, meno delicati da gestire. Chi volesse avere notizie sull’adozione di Jameson, o sugli altri conigli ospitati nella struttura di via San Damiano 21, può scrivere aselvatici@enpamonza.it
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In città lo scorso anno rilevati 85 sinistri ( 9 in più rispetto al 2020, uno solo mortale e 33 con feriti), per un totale di 211 persone coinvolte. Ottantacinque incidenti e 211 persone coinvolte. Sono i numeri relativi al rapporto annuale sulla sinistrosità stradale redatto dalla Polizia locale di Vimercate e presentato alla Giunta Comunale dal Comandante Vittorio De Biasi nel corso della seduta del 2 febbraio. Il rapporto della Polizia locale sugli incidenti del 2021 a Vimercate Il rapporto raccoglie i dati sugli incidenti stradali acquisiti durante gli interventi degli agenti in servizio sulla rete stradale cittadina. Nel 2021 sono stati rilevati 85 incidenti stradali (9 in più rispetto al 2020, uno solo mortale e 33 con feriti), per un totale di 211 persone coinvolte, un dato che si attesta al 70% rispetto alla media dell’ultimo decennio. Il valore statistico dei dati raccolti nel 2021 ha però un peso relativo nella comparazione con quelli degli anni precedenti, dovendo tenere conto del calo significativo del traffico nei periodi del lockdown. Molti per mancato rispetto della precedenza Più di un terzo degli incidenti (36%) sono frontali-laterali, provocati da mancato rispetto della precedenza, mentre per un 32% si tratta di tamponamenti. In quanto mezzo in assoluto più utilizzato, è sempre l’automobile la protagonista del maggior numero degli incidenti, con un numero significativo di veicoli a due ruote, però: 26 fra motocicli, ciclomotori e biciclette, con inevitabili conseguenze sulla gravità delle lesioni riportate dalle vittime: l’unico incidente mortale rilevato ha avuto come vittima proprio un motociclista. Mancato rispetto della distanza di sicurezza, mancato obbligo di dare precedenza ed eccesso di velocità sono le tre violazioni rilevate con maggiore frequenza; solo 2 i casi di guida in stato di ebbrezza, un caso di guida senza patente e uno di guida con patente sospesa. In un solo caso si è avviata la procedura per accertare l’omicidio stradale. Distrazioni e stanchezza tra le cause La relazione fa rilevare come distrazione e stanchezza siano le reali cause alla base del maggior numero di episodi. Non hanno rilevanza, sotto questo punto di vista, il dato relativo all’età media dei conducenti (compresa fra 35 e 65 anni, cioè coloro che passano il maggior numero di ore alla guida) o quello relativo alle condizioni meteo: 68 incidenti sugli 85 totali sono avvenuti con strada asciutta. Ciò a dimostrazione ulteriore di come la responsabilità dei sinistri non si possa attribuire ad altro se non al comportamento tenuto sulla strada. Orari Gli incidenti si concentrano nei giorni feriali - quando al traffico locale si somma quello di attraversamento - e nelle fasce orarie di maggiore traffico, fra le 8 e le 11 del mattino e poi nel tardo pomeriggio. La rilevanza delle limitazioni alla circolazione dovute ai periodi di lockdown diventa evidente nella distribuzione degli incidenti sui mesi: quelli da “zona rossa” o “zona gialla”, ovvero gennaio (6 incidenti) e febbraio (5), hanno visto cali più significativi, poi i dati tornano a salire: 10 in marzo e in giugno, 9 in aprile e un picco di 12 a settembre. Le zone in cui si verificano la maggior parte degli incidenti Le arterie di gran lunga più interessate sono le strade provinciali, dove il traffico non conosce sosta nell’intero arco della giornata e dei diversi periodi dell’anno. Spicca il dato della SP45 Vimercate-Villasanta (15 incidenti), seguono la via Galbussera (6 incidenti), la via Ravasi (5) e la SP2 Monza-Trezzo (4 sinistri). Sulla Vimercate-Villasanta si è verificato anche l’unico incidente mortale del 2021. Il rapporto mette in evidenza come spesso i veicoli coinvolti sulle arterie di scorrimento siano motoveicoli, ciclomotori o biciclette, cioè quelli che non offrono alcuna protezione ai conducenti, cui queste strade offrono bassi standard di sicurezza per la circolazione degli utenti più deboli. Gli interventi per migliorare la sicurezza Necessario quindi insistere sul percorso intrapreso dal Comune di Vimercate per realizzare interventi diretti alla moderazione dell’aggressività del traffico e mirati sulle strade statisticamente più pericolose. Negli ultimi due anni gli uffici di Palazzo Trotti hanno ottenuto risorse regionali per 120.000 euro che sono andati a cofinanziare interventi su alcuni punti critici della rete viaria comunale, individuati attraverso un'approfondita analisi statistica e storica della frequenza degli incidenti. In via Motta, in via Pellizzari e in via Cremagnani si sono realizzati incroci rialzati con attraversamenti pedonali e potenziamento della segnaletica, mentre sono attesi per il prossimo biennio la progettazione e la realizzazione, da parte della Provincia di Monza Brianza, della rotatoria all’incrocio tra la SP45 Vimercate-Villasanta e via del Salaino, finanziata da Regione Lombardia con 800.000 euro. (foto archivio)
Protocollo d’intesa tra i Comuni di Castellammare di Stabia, che sarà capofila e Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant'Agnello, Sorrento e Massa Lubrense
Vico Equense- Firmato un protocollo d’intesa, così come si evince dall’Albo Pretorio, tra i Comuni di Castellammare di Stabia, che sarà capofila e Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant'Agnello, Sorrento e Massa Lubrense. La delibera approvata e pubblicata ieri dall'amministrazione comunale di Vico Equense dà il via libera a un progetto che si chiamaSmart Coast Networkche punta a intercettare 15 milioni di euro attraverso la candidatura ai fondi che saranno messi a disposizione dallaCittà Metropolitana di Napoli.L'ambito che comprende i 7 Comuni ha affidato la redazione delle schede progettuali all'assessore all'Urbanistica di Castellammare, Fulvio Cali. I tempi sono stretti, già entro il 28 febbraio i documenti dovranno essere inviati all' ex provincia, con l'obiettivo di ottenere il via libera al finanziamento delle opere per la metà di marzo. L’obiettivo è incrementare i collegamenti via mare da Castellammare alla penisola e anche la possibilità di creare una pista ciclabile dalla città stabiese fino a Massa Lubrense. Nell'ottica di una visione sempre più proiettata al green, inoltre, tutti i Comuni dovrebbero dotarsi di mezzi elettrici per la polizia municipale e il servizio di trasporto scolastico.
INSERITO DA REDAZIONE Sorrento-Rosario Fiorentino, un passato da politico, con ruoli di rilievo a Sorrento, ed un presente da sindacalista a tempo pieno. E segretario metropolitano della Confederazione unitaria di base che conta circa 750 iscritti tra Vico Equense e Massa Lubrense. Con lui abbiamo discusso della trasformazione che vive il mondo del lavoro in Penisola nel settore del turismo.Tanti lavoratori lasciano il turismo per l’edilizia. E' una considerazione ricorrente tra gli operatori del settore. Lo ha ribadito l'ex Sindaco Marco Fiorentino, la settimana scorsa, in veste di imprenditore.Perché?Due fattori hanno inciso: il superbonus e la pandemia.Ci spieghi?Il superbonus ha fatto decollare l'edilizia con un aumento dell'offerta di lavoro. La pandemia ha fatto riscoprire il tempo e la dimensione familiare a tanti lavoratori. E cosi tra un lavoro di otto ore, nell'edilizia, con rientro in famiglia in tempo per godersi un po' i figli, festivi liberi e feste comandate assicurate ed un altro, quello nel turismo, che può raggiungere anche 14 ore al giorno e nei casi migliori richiede, comunque, di lavorare quando gli altri festeggiano: fine settimana, estate, Natale e Pasqua. Tanti hanno deciso di cambiare settore. Ed oggi c’è chi ha difficoltà a trovare collaboratori. Ricostruire professionalità di un certo tipo è complesso.Come si esce da questa situazione?Mettendo in discussione tempi ed organizzazione del lavoro nella filiera del turismo. Ovvero? Due turni, più assunzioni, migliore servizio alla clientela, maggiore attenzione alla necessità di conciliare i tempi di vita con quelli del lavoro. Un collaboratore non frustrato, rende molto di più e poi è la qualità della vita della comunità che cresce.
Ma in questo modo i costi aumentano.Tutti sono in grado di sostenere questa riorganizzazione in termini economici?C'è chi lo ha già fatto senza aspettare la pandemia.Ci fa qualche esempio?Certo qui a Sorrento, Paolo Esposito, patron del ristorante "Caruso" e della "Basilica" e lo chef Peppe Aversa, del ristorante stellato il Buco". Entrambi organizzano il servizio su due turni con tempi più distesi, direi più umani per i lavoratori. Proprio sul vostro giornale, Peppe Aversa disse: lavorare meno, per lavorare meglio, per lavorare tutti. Sottoscrivo ogni parola.Ma ripeto: ci sono le condizioni economiche per sostenere questa organizzazione diversa del lavoro?Credo che negli ultimi dieci anni, prima della pandemia, il settore ricettivo ha ricevuto grandi e meritate soddisfazioni con presenze ed arrivi crescenti, fino a creare il fenomeno dell'over-turismo e con una crescita evidente dei profitti. Si tratta di realizzare politiche redistributive che puntano alla coesione sociale. E, ripeto, se c'è chi si organizza in modo diverso è perché si può fare. Quegli esempi, che cito a titolo esemplificativo, possono essere seguiti e già sono seguiti. C’è un pezzo di Federalberghi che dice le stesse cose nostre, altri, invece, si arroccano su posizioni arretrate e prive di prospettive.Ma i Comuni possono fare qualcosa?Bastano anche piccole scelte di servizio come Sorrento che ha tenuto la mensa scolastica aperta sempre, anche nei momenti più critici per dare respiro alle famiglie.Di recente si sono riuniti gli assessori al turismo con rappresentanti di organizzazioni della filiera turistica. Anche quella può essere la sede per discutere di questi problemi?Certamente. Ma se a questi tavoli manca Federalberghi, CUB, associazione guide turistiche, quella degli NCC e di altre rappresentative dei B&B, credo sia difficile fare passi avanti e realizzare politiche in grado di incidere realmente nel tessuto sociale.Centro per l’impiego di Sorrento. Avete organizzato una mobilitazione, cosa succede?Si prospetta la chiusura imminente del centro presente in via S. Francesco, nell'ambito del complesso di SM delle Grazie.Perché?La Regione ha avviato un monitoraggio per verificare le condizioni strutturali di tutti centri per l'impiego campani e presso la sede di Sorrento si è riscontrata l'esigenza di interventi di manutenzione straordinaria e di notevole entità e comunque non risolvibile nell'immediato. Da qui la preoccupazione.A cosa serve un centro per l'impiego come quello di Sorrento?Offre servizi multipli ai lavoratori, compresi i marittimi, è uno snodo importante per il reddito di cittadinanza. Inoltre, ci sono servizi specifici per le categorie protette. Si tratta di un disagio enorme che si verrebbe a creare e, soprattutto, gli operatori presenti sono un patrimonio di conoscenze e professionalità notevoli a servizio del mondo del lavoro.Ci fa qualche esempio sull'utilità del centro?Le categorie protette hanno l'obbligo di essere iscritte al centro per l'impiego. Gli stagionali per percepire la Naspi devono fare adempimenti ad hoc presso il centro. I marittimi devono dichiarare il rimpatrio, sempre al centro, altrimenti sono privati dell'indennità prevista. Per la ricostruzione storica dei contributi, nel caso ci fossero difficoltà, il centro per l'impego svolge una funzione essenziale per garantire la possibilità di andare in pensione. I percettori del reddito di cittadinanza han no il centro come interfaccia obbligato. Per non parlare degli avvisi sulla ricerca di personale per il lavoro che anche grazie alla telematica ha la sua oggettiva utilità. In ogni caso, il centro per l’impiego è un interfaccia obbligato e multifunzione per i lavoratori di un territorio privarcene significa perdere un ulteriore tassello importante, dopo l'Arips, il centro d'igiene mentale e la vicenda disastrosa degli ospedali di Vico e Sorrento lasciati progressivamente senza personale e con conseguente riduzione dei servizi.Cosa si può fare per mantenere il centro per l’impiego a Sorrento?La nostra proposta è di utilizzare i locali della Regione presso il Circolo dei Forestieri in precedenza occupati dall'Azienda di cura, soggiorno e turismo. Si tratta di una soluzione semplice ed immediata ed a costo zero. In grado di garantire alla comunità questo importante servizio, senza disperdere per l’ennesima volta un patrimonio di competenze a vantaggio del territorio. daAgorà
INSERITO DA REDAZIONE Vico Equense- Sono sempre più insistenti le proteste dei cittadini di Vico Equense per le pessime condizioni in cui si trovano le strade del territorio. Buche, voragini, tombini non allineati, squarci. Un pericolo per automobilisti, centauri e pedoni, soprattutto quando la carreggiata è inondata di acqua piovana e nei punti in cui l’illuminazione di sera risulta carente. E, non essendoci segnalazioni, numerosi sono i danni riportati dagli autoveicoli. I più fortunati hanno "solo" forato. Poi c'è chi ha dovuto cambiare il cerchione, chi le sospensioni e chi si è fatto male e ha deciso di fare causa al Comune. Un lungo elenco, fatto di sentenze e importi versati e che, siccome non previsti, sono diventati debiti fuori bilancio. Vico Equense non ne può più di poggiare su strade groviera. Le buche, rientranti a pieno titolo nei mali proverbiali della Città, sono dappertutto. Centro, periferia, cambia poco. Vere trappole per ogni tipo di mezzo. I tempi di intervento sono lentissimi, la manutenzione straordinaria è una chimera. Un’urgenza che richiede interventi rapidi, così come sottolinea Maurizio Cinque, leader dell’opposizione, che focalizza la sua attenzione sulla strada (22 chilometri) che raccorda tutte le borgate del Comune. “La Raffaele Bosco – dichiara Cinque – merita e richiede interventi immediati. Non se ne può più. Lavori iniziati e non ancora conclusi, ci sono dei tratti di muri caduti da anni. Chi vive e utilizza la strada subisce disagi notevoli. Inoltre, alcune strade secondarie si trovano in condizioni pessime, anche qui credo sia necessario agire il prima possibile.” Ad aprile, così come comunicato dall’Assessore ai lavori pubblici, Luigi De Martino, dovrebbe iniziare il rifacimento del manto stradale nel tratto di via della Raffaele Bosco compreso tra il bivio di Seiano e Pacognano, grattato circa due anni fa e poi lasciato così. Nei giorni scorsi il consigliere del Pd Giuseppe Alvino, accompagnato da simpatizzanti e iscritti, ha fatto un sopralluogo in via Ticciano e via Sopra la Montagna, dove i residenti, firmatari di una sottoscrizione richiedono un intervento immediato e urgente per il ripristino della sicurezza, dal punto di vista della percorribilità pedonale e carrabile.
di Michele Pappacoda Segnaliamo ancora una volta che a Vettica ' di Amalfi tra il civico 56 e il civico 58 vi è un cartello della fermata degli autobus della Sita Sud distrutto da anni da vandali non ancora sostituita. C'è da precisare che quella fermata venne apposta anni addietro per persone diversamente abili che dovevano salire scendere con l'autobus. Dopo numerose sollecitazioni il cartello della fermata SITA Sud resta ancora tagliato, rotto insomma che dovrebbe essere sostituito. Ma a quanto pare le notizie riguardanti questa fermata non vengano prese in considerazione. E una cosa di notevole importanza anche perché non vedendo il cartello i dipendenti della Sita Sud lasciano a piedi le persone con difficoltà motorie di quella zona. Quindi sollecitiamo ancora una volta la sostituzione del cartello della fermata SITA Sud.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è ripetuto nella notte della Candelora, lo scorso 2 febbraio, il rito della transumanza in Costiera Amalfitana, un’antica pratica di migrazione che si ripete due volte all’anno. A testimoniare il gregge in cammino è stato Salvatore Aceto tramite una serie di fotogramma pubblicati sul proprio profilo social. Molte volte vi abbiamo parlato di questa pratica che tra gennaio e febbraio vede il gregge spostarsi in genere da Agerola fino a Erchie. Il clima nel paese collinare della Divina è decisamente più rigido rispetto a quello del borgo marinaro. E così i pastori per rendere meno difficoltosi i mesi invernali conducono il gregge a pochi passi dal mare. Una tradizione che ha una storia lunghissima che è entrata anche nella Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. L’Italia, inoltre, acquisisce il primato di iscrizioni in ambito rurale e agroalimentare superando Turchia e Belgio. AMALFI NOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NOCERA INFERIORE - Edificio pericolante a corso Garibaldi a Torre del Greco, nuovo blocco alla circolazione ferroviaria sulla linea storica Napoli-Nocera-Salerno. I primi problemi si sono verificati mercoledì sera, quando i Vigili del fuoco hanno segnalato i rischi legati alla staticità di un edificio privato ubicato a ridosso della linea ferroviaria. Ieri mattina il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, ha anche firmato un'ordinanza con la quale ha evacuato le tre famiglie residenti nella palazzina». Disagi, dunque, agli utenti del servizio ferroviario e ai residenti nel palazzo di corso Garibaldi. La segnalazione di instabilità arrivata dai caschi rossi ha portato Rete ferroviaria italiana ad assumere il provvedimento di blocco della linea storica tra Torre Annunziata e Napoli. Ci vorrà almeno un mese per mettere in sicurezza l’area. «In attesa dei provvedimenti amministrativi e per tutta la durata dei lavori di messa in sicurezza dell’edificio, che potrebbero proseguire fino a 30 giorni - spiegano da Rfi -, i treni saranno limitati e sostituiti con bus nella tratta tra Torre Annunziata e Napoli San Giovanni Barra». Salvatore D'Angelo LA CITTA