Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE I vandali continuano a far danni a Caserta. Nella notte tra sabato e domenica è stata danneggiata la vetrina di un locale ubicato lungo corso Trieste (nel tratto vicino a piazza Margherita). L’ipotesi è che ad agire sia stata qualche banda di ragazzini a notte inoltrata, dopo che l’attività aveva chiuso. La scoperta è stata fatta domenica quando i gestori del locale hanno scoperto il danno subito. Considerando il periodo della pandemia, che ha già tagliato gli incassi e le presenze, questo atto di vandalismo sarà un nuovo peso da sottoportare.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Si aggrava, purtroppo, il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri lungo la Statale Telesina, nel tratto tra San Salvatore e Puglianello. Una delle due persone ricoverate al San Pio di Benevento a causa delle ferite riportate nello scontro è deceduta. Si tratta di Matteo D., un 43enne originario di Roma ma residente in provincia di Rieti, che viaggiava in compagnia del papà a bordo di una Land Rover Discovery Sport. Il fuoristrada che si è scontrato con la Lancia Libra station wagon che viaggiava in direzione Benevento ed era condotta da Remo Bruno Minichiello, 57 anni, imprenditore di Mirabella Eclano. Violentissimo l'impatto tra i due veicoli. Uno scontro fronto-laterale che ha disintegrato la parte anteriore lato guida e l'intera fiancata della Lancia e che non aveva dato scampo al 57enne irpino rimasto incastrato tra le lamiere del veicolo. Ingentissimi i danni anche per il suv sul quale viaggiavano padre e figlio originari di Roma. Entrambi erano stati soccorsi e trasferiti in codice rosso in ambulanza al San Pio di Benevento. Le condizioni del 43enne erano apparse subito gravi e per questo era stato ricoverato in prognosi riservata. In giornata il tragico epilogo dell'ennesimo e grave incidente stradale registrato lungo la Statale 372 Benevento – Telese – Caianello, teatro di sinistri ormai da anni e sempre in attesa del raddoppio. Sul fronte delle indagini, si attende ora la decisione del magistrato per eventuali accertamenti medico legali sulle vittime. Entrambi i veicoli, nella tarda serata, erano stati sequestrati per effettuare i successivi accertamenti. Indagini affidate ai carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita competenti per quel territorio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Momenti di paura intorno alle 16 in via Carducci ad Avellino per un incendio divampato all'interno di un bar pasticceria. Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco per sedare le fiamme e una volante della Polizia di Stato per i rilevi del caso. A regolare il traffico gli agenti della Polizia Municipale. Si indaga per chiarire le cause del rogo. In serata, un'altra squadra, sempre della sede centrale di via Zigarelli, è dovuta intervenire al corso Vittorio Emanuele, presso un esercizio commerciale, per un principio d'incendio sviluppatosi sotto la grata d'ingresso del negozio. Il personale intervenuto ha spento e messo in sicurezza.
INSERITO DA ANGELA CECERE Si indaga Napoli. Una nuova stesa, l'ennesima collegata alle tensioni in atto tra i gruppi legati ai Mazzarella e Rinaldi, nemici storici da più di 40 anni. Un nuovo segnale di sfida e un agguato fallito, la scorsa notte alle Case Nuove Danneggiata l’autovettura di un senegalese 27enne residente in zona ed estraneo ai fatti. A terra gli inquirenti hanno rinvenuto diversi bossoli di pistola. Indagini sono in corso per fare luce sull'accaduto. Sempre a Napoli ma in un altro contesto, i carabinieri hanno denunciato per porto e detenzione abusivi di arma un minore. Il ragazzo è stato controllato in Via Famiglietti e in vita, agganciata ad una cintura, portava la replica di una Bruni calibro 9, senza tappo rosso e con una cartuccia già in canna. La pistola è stata sequestrata e il minore riaffidato ai genitori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Inizia oggi la nuova fase di uscita graduale dalla pandemia da Covid-19, con le riaperture e gli allentamenti previsti dal governo. TRA I BANCHI. Le nuove norme obbligano le scuole a rivedere le misure applicate finora. Le lezioni continuano in presenza fino a quattro casi di positività in classe. Quindi, se in una classe di scuola primaria con quattro o meno contagi era scattata la Dad nei giorni scorsi, da stamane si torna a scuola Il periodo di quarantena di cinque giorni si applica anche agli studenti che «alla data del 5 febbraio siano già sottoposti a tale misura senza che questa sia ancora cessata, ovvero che si trovino in quarantena da almeno cinque giorni. Resta fermo che la cessazione della misura è condizionata all'esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare». ZONE ROSSE. Il nuovo decreto ha eliminato le restrizioni delle zone rosse per chi è in possesso del green pass rafforzato. VALIDITÀ. La scadenza delle certificazioni Covid-19 rilasciate dopo la terza dose è illimitata, non sono richieste ulteriori vaccinazioni. Allo stesso regime è equiparato chi, dopo il completamento del ciclo primario, ha contratto il Covid ed è guarito. Il green pass rilasciato a chi ha avuto il virus e in seguito ha fatto due dosi vale invece sei mesi: per ottenere la validità illimitata bisogna sottoporsi alla terza dose. Con due dosi si ha il green pass valido sei mesi. VIAGGI. Se chi arriva da uno Stato estero è guarito da più di 6 mesi (e vuole soggiornare in albergo, andare a sciare o partecipare a un evento (sfilate, etc) può accedere ai servizi e alle attività per i quali è previsto il green pass rafforzato facendo un test antigenico rapido (validità 48 ore) o molecolare (validità 72 ore).
INSERITO DA ANGELA CECERE Covid, come si sviluppa la polmonite bilaterale? Particelle di grasso killer che, liberate in seguito alla distruzione delle cellule adipose, viaggiano nel sangue raggiungendo più organi e che, una volta arrivate nei polmoni, si appiattiscono sugli alveoli formando una membrana che li avvolge e toglie il respiro: è il meccanismo all'origine delle polmoniti bilaterali da Covid-19, ricostruito per la prima volta dal gruppo di ricerca italiano pubblicato sull'International Journal of Obesity. Ci sono voluti quasi due anni di lavoro per ricostruirlo, ma alla fine il quadro è completo, grazie alla ricerca coordinata da Saverio Cinti, dell'Università Politecnica delle Marche, e condotta in collaborazione con l'Università di Milano e con l'Université Còte d'Azur. Polmonite bilaterale, come si sviluppa I nuovi dati, raccolti dai tessuti di 19 individui deceduti per Covid-19 e di 23 morti per altre cause, confermano l'ipotesi pubblicata nel 2020 dallo stesso gruppo di ricerca, ossia che la malattia causata dal virus SarsCoV2 «determina embolie grassose responsabili delle polmoniti bilaterali», ha detto Cinti all'ANSA. «Le implicazioni per la terapia sono importanti - ha aggiunto - perché, secondo me e i farmacologi che hanno partecipato alla ricerca, sarebbe bene intervenire il più precocemente possibile con farmaci antinfiammatori liposolubili». Farmaci di questo tipo, in grado di sciogliersi nei grassi, permetterebbero di aggredire i lipidi liberati nel sangue dopo la distruzione delle cellule adipose. Quest'ultimo fenomeno avviene perchè nelle persone obese le cellule adipose sono costantemente sottoposte alla richiesta di immagazzinare più grassi e progressivamente si ingrandiscono e accumulano stress, fino a disgregarsi e a morire. Le cellule del grasso viscerale sono più suscettibili a questi fenomeni di degradazione e, di consegueza, il fenomeno della circolazione degli emboli grassosi è più frequente nelle persone obese. Il sospetto che i lipidi liberati con la morte delle cellule adipose passassero nel sangue «è stato molto forte fin dall'inizio della nostra ricerca», ha detto ancora Cinti, e la conferma è arrivata dalle immagini al microscopio elettronico: «abbiamo visto i vacuoli di lipidi liberi generati dalla morte delle cellule adipose entrare nel sangue» e in seguito i ricercatori li hanno trovati anche nei polmoni. È qui che i ricercatori hanno visto le strutture a forma di membrana disporsi nell'interfaccia tra aria e sangue, impedendo gli scambi gassosi. Che sui polmoni dei pazienti con Covid si formassero delle membrane (chiamate membrane ialine) era noto, ma «non si era capito che fossero di natura lipidica e la conferma è arrivata dalle osservazioni fatte al microscopio elettronico». Emboli grassosi si sono visti anche in individui obesi che non hanno Covid-19, ma «la situazione si evolve in modo molto diverso se i polmoni sono infiammati» a causa del virus SarsCoV2. Il risultato conferma così l'embolia grassosa polmonare nel 100% dei malati di Covid-19 e spiega come mai le persone obese con la malattia, soprattutto quelle con obesità viscerale, vanno incontro a una prognosi peggiore.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia in Svizzera dove un italiano di 68 anni è morto travolto da una valanga durante un'escursione sci alpinistica nella valle di Goms, nel Canton Vallese, nella zona di Reckingen. L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio: un suo compagno è rimasto ferito. Secondo la ricostruzione fornita oggi in un comunicato dalla polizia vallesana, l'episodio si è verificato intorno alle 15.15, in un luogo denominato «Blinne». A essere coinvolto un gruppo di quattro sci escursionisti italiani. Mentre affrontavano la discesa, due di essi sono stati travolti da una valanga. Gli altri due sono riusciti rapidamente a localizzarli e a liberarli dalla neve.Malgrado le cure ricevute, per uno sciatore non c'è stato nulla da fare ed è deceduto sul posto. Il secondo, ferito, è stato elitrasportato dall'Air Zermatt all'ospedale di Visp.
INSERITO DA ANGELA CECERE Incendio mortale ieri nel Parmense. Una donna di 54 anni, Anna Maria Pennini, è morta carbonizzata nella casa di Trecasali, un immobile di famiglia. Ieri pomeriggio si trovava lì insieme al compagno 56enne, probabilmente per compiere dei lavori di manutenzione. L'uomo è riuscito a salvarsi, sotto choc. Entrambi residenti del Cremonese. Lo riporta la Gazzetta di Parma. In base a quanto ricostruito, quando sono divampate le fiamme, per motivi ancora da chiarire, l'uomo si trovava al piano terra ed è riuscito a mettersi in salvo. La donna invece era al primo piano e non avrebbe avuto scampo. Inutile il tentativo di un carabiniere fuori servizio che ha cercato invano di correre in loro aiuto. Stando al racconto di un soccorritore, l'uomo sarebbe riuscito a salvarsi saltando da una finestra. Sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri. L'immobile è stato sequestrato
INSERITO DA ANGELA CECERE La macchina che sbanda, esce di strada e si ribalta, causando la morte del guidatore. Una tragedia, aggravata dal fatto che al volante c'era un minorenne, senza patente. Si chiamava Pietro Benfatto e abitava nel quartiere di Mortise di Padova, il ragazzo di 17 anni che ha perso la vita la notte scorsa alla guida della Opel dei suoi genitori, schiantandosi contro le recinzioni di un'abitazione lungo la statale Piovese, nel comune di Legnaro (Padova). Sabato sera il ragazzo era uscito per incontrarsi con la sua compagnia, e i genitori avevano prestato la loro macchina a uno dei suoi amici, con il patto che a guidare sarebbe sempre stato un adulto o un maggiorenne. Invece alle 4 del mattino qualcuno ha lasciato che il minorenne senza patente prendesse in mano il volante per spostarsi verso casa, ed è stato in quel momento che è accaduta la tragedia. Pietro guidava da solo in auto. Dietro di lui, con altre macchine viaggiavano gli amici, che andavano tutti nella stessa direzione e hanno assistito all'incidente: la vettura ha sbandato, ha sfondato il cancello di un'abitazione, si è ribaltata e ha terminato il 'volo' contro il muro di una casa. Sul luogo dello schianto sono arrivati, oltre agli agenti della Polizia stradale, anche i vigili del fuoco e il 118. Per il giovane, incastrato nell'abitacolo, non c'è stato nulla da fare fin da subito. I ragazzi si sono fermati, increduli per quanto era accaduto. Della tragedia è stato informato il pm di turno, Andrea Zito, che ha coordinato il lavoro degli agenti. In queste ore stanno proseguendo gli accertamenti della Polizia stradale di Piove di Sacco (Padova), per individuare chi avesse la responsabilità dell'auto e chi abbia dato le chiavi a Pietro. La salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria, che valuterà l'opportunità di eseguire l'autopsia sul corpo del giovane, per escludere l'assunzione di droghe. Il reato per cui s'indaga è «incauto affidamento», una violazione del Codice della strada che punisce chi affida la macchina a persone minorenni o senza patente. Sono stati gli agenti, all'alba, ad andare dai genitori di Pietro per avvisarli della morte del figlio e per chieder conto di quell'auto intestata a loro. La macchina si trova ora sotto sequestro; stando ai racconti dei testimoni il giovane avrebbe fatto tutto da solo, una distrazione mentre guidava a velocità sostenuta potrebbe essere la spiegazione della perdita del controllo del mezzo.