Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE E' uscito dal Covid Claudio Baglioni e riprende il tour "Dodici Note Solo" il 26 febbraio da La Spezia dal Teatro Civico. Posticipato al 12 maggio il concerto al Teatro Malibran di Venezia (previsto inizialmente il 20 febbraio e annullato per la positività dell'artista). Di seguito il calendario aggiornato con le prossime date: 26 febbraio 2022: LA SPEZIA - TEATRO CIVICO 27 febbraio 2022: PRATO - POLITEAMA PRATESE 28 febbraio 2022: FERRARA - TEATRO COMUNALE 01 marzo 2022: FIRENZE - TEATRO DELLA PERGOLA 03 marzo 2022: MESSINA - TEATRO VITTORIO EMANUELE 04 marzo 2022: PALERMO - TEATRO MASSIMO 05 marzo 2022: CATANIA - TEATRO BELLINI 07 marzo 2022: REGGIO CALABRIA - TEATRO CILEA 08 marzo 2022: CATANZARO - TEATRO POLITEAMA 09 marzo 2022: COSENZA - TEATRO RENDANO 11 marzo 2022: AVELLINO - TEATRO CARLO GESUALDO 13 marzo 2022: ISERNIA - AUDITORIUM UNITÀ D'ITALIA 15 marzo 2022: PERUGIA - TEATRO MORLACCHI 16 marzo 2022: SPOLETO (PG) - TEATRO NUOVO G. MENOTTI 17 marzo 2022: AVEZZANO (AQ) - TEATRO DEI MARSI 19 marzo 2022: SASSARI - TEATRO COMUNALE 20 marzo 2022: NUORO - TEATRO ELISEO 21 marzo 2022: CAGLIARI - TEATRO LIRICO 24 marzo 2022: GROSSETO - TEATRO MODERNO 25 marzo 2022: MONTECATINI - TEATRO VERDI 26 marzo 2022: PISTOIA - TEATRO MANZONI 28 marzo 2022: GENOVA - TEATRO CARLO FELICE 29 marzo 2022: LIVORNO - TEATRO GOLDONI 30 marzo 2022: LUCCA - TEATRO DEL GIGLIO 02 aprile 2022: VERCELLI - TEATRO CIVICO 04 aprile 2022: VERONA - TEATRO FILARMONICO 05 aprile 2022: UDINE - TEATRO NUOVO G. DA UDINE 06 aprile 2022: TRIESTE - TEATRO ROSSETTI 09 aprile 2022: TRENTO - TEATRO SOCIALE 10 aprile 2022: BERGAMO - TEATRO DONIZETTI 13 aprile 2022: BOLOGNA - TEATRO COMUNALE 14 aprile 2022: MODENA - TEATRO COMUNALE LUCIANO PAVAROTTI 15 aprile 2022: PISA - TEATRO VERDI 19 aprile 2022: CESENA - TEATRO ALESSANDRO BONCI 20 aprile 2022: PIACENZA - TEATRO MUNICIPALE 21 aprile 2022: TREVISO - TEATRO COMUNALE DEL MONACO 23 aprile 2022: PORDENONE - TEATRO VERDI 26 aprile 2022: CREMONA - TEATRO PONCHIELLI (recupero del 18 febbraio) 29 aprile 2022: NOVARA - TEATRO COCCIA (recupero del 22 febbraio) 01 maggio 2022: SAINT VINCENT (AO) - PALAIS (recupero del 15 febbraio) 02 maggio 2022: TORINO - TEATRO REGIO (recupero del 14 febbraio) 03 maggio 2022: ASTI - TEATRO ALFIERI (recupero del 17 febbraio) 05 maggio 2022: BRESCIA - TEATRO GRANDE (recupero del 24 febbraio) 06 maggio 2022: COMO - TEATRO SOCIALE (recupero del 23 febbraio) 12 maggio 2022: VENEZIA - TEATRO MALIBRAN (recupero del 20 febbraio).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dalla Danimarca alla Francia, la guida completa per viaggiare in sicurezza
Sì, viaggiare. La voglia degli italiani di tornare a fare i turisti aumenta con il crescere delle notizie sulla riduzione direstrizioni. Sarà sempre più facile mettersi in viaggio, ma ancora nella quasi totalità dei Paesi è richiesto come minimo ilGreen pass. In Europa, specificatamente nella Ue, le regole sono abbastanza chiare. Lo scorso 26 gennaio, il Consiglio Europeo, ha diffuso una sorta di raccomandazione, al fine di agevolare la libera circolazione in sicurezza inpandemia, considerando «il notevole aumento della copertura vaccinale e alla rapida introduzione del certificato Covid digitale dell’UE».
Green pass per viaggiare in Ue, cosa succede
Quindi il Green pass è ormai l'elemento determinante, anche se, ripetiamo, si tratta di una raccomandazione non (giuridicamente) vincolante. I viaggiatori in possesso del certificato digitale Covid Ue valido «non dovrebbero essere soggetti a ulteriori restrizioni alla libera circolazione. Le misure adottate per contrastare la pandemia devono essere basate sulla condizione della persona, e non sulla situazione a livello regionale, eccezion fatta per le aree dove il virus circola a rischio molto elevato», si legge nelle raccomandazioni Ue. Spetta a ciascun Paese decidere se introdurre o meno ulteriori restrizioni.
Resta essenziale, ovviamente, il coordinamento tra gli Stati. Fermo restando che in Ue, per spostarsi da un Paese all’altro, il Green Pass vale 9 mesi e che tutti gli Stati sono invitati ad adeguarsi, l'Italia non è l’unico ad adottare norme diverse rispetto alle raccomandazioni europee per quanto riguarda la scadenza, e quindi l’uso del Green Pass sul territorio nazionale.
Dal 1º febbraio sono in vigore nuove norme che stabiliscono un periodo di accettazione vincolante di 9 mesi per i certificati di vaccinazione utilizzati per i viaggi tra gli Stati della Ue. In sostanza, ogni Nazione deve accettare i certificati di vaccinazione dei viaggiatori per 9 mesi a decorrere dalla somministrazione dell’ultima dose della vaccinazione primaria: per il vaccino Johnson 270 giorni dalla prima e unica dose, mentre per un vaccino a doppia dose 270 giorni dalla seconda somministrazione o, in linea con la strategia di vaccinazione dello Stato membro, dalla prima e unica dose somministrata dopo la guarigione dal virus. Questo vale solo per l’uso dei Green pass per i viaggi nei Paesi dell'Unione Europea. Infatti, i vari Paesi possono applicare regole diverse per quanto concerne l’uso del certificato Covid nel contesto nazionale. È il caso dell’Italia, per esempio, dove il Green Pass per coloro che vengono dall’estero vale 9 mesi ai soli fini dell’ingresso nel territorio nazionale, mentre una volta all’interno il certificato ha durata di 6 mesi – a meno che non ci si sottoponga a una terza dose di vaccino, in quel caso è illimitata.
LA DIVERSA VALIDITA' DEL GREEN PASS
Ecco l'elenco dei Paesi, suddivisi in base alla diversa validità del Green Pass per uso interno agli stessi Paesi. In Austria, Belgio, Francia e Portogallo, il Green pass ha validità tra i 3 e i 7 mesi. Nove mesi è la validità in Croazia, Estonia, Germania, Olanda, Polonia, Romania, Slovenia, Spagna e Ungheria. In Finlandia il certificato verde ha una scadenza al momento fissato in 12 mesi, unico nell'Unione Europea. In Bulgaria non è stata imposta nessuna scadenza. Invece in Danimarca, Irlanda e Lituania, il Green pass non è proprio utilizzato. Ma vediamo nel dettaglio la situazione, Paese per Paese, cominciando proprio dagli ultimi.
L’Irlanda,passato il picco della variante Omicoron, ha abolito quasi tutte le restrizioni anti Covid: quindi stop a Green pass, distanziamento, e libertà di accedere a luoghi ed eventi al coperto, tra cui cinema e teatri, palestre e centri ricreativi, bar e ristoranti degli hotel. InDanimarcadal primo febbraio non vi sono più restrizioni Covid-19, quindi non è necessaria la certificazione vaccinale all’interno del territorio nazionale. E' invece dal 5 febbraio che i certificati di vaccinazione, di recupero o di esito negativo del test non sono più necessari per entrare nei luoghi al chiuso della Lituania. LaFinlandia, dove il Green pass è valido per un periodo di 12 mesi, deve ancora annunciare se seguirà la raccomandazione dell’Ue riguardo ai 9 mesi per chi entra nel Paese, o se accedere a molte attività al coperto come musei, spazi espositivi e altri luoghi culturali, sarà permesso anche ai turisti entro i 12 mesi dalla vaccinazione. La Bulgaria, contrariamente ai Paesi UE/Area Schengen, ha deciso di non inserire alcuna data di scadenza sul certificato di vaccinazione per coloro i quali riceveranno il booster, in caso contrario varranno 12 mesi. L’uso del Green pass è obbligatorio per quasi tutte le attività al chiuso.
Vediamo ora negli altri Paesi come viene considerato il Green pass. In Austria,oltre all’obbligo vaccinale, dal 1º febbraio la validità dei certificati di vaccinazione per uso nazionale e quindi per ristoranti, alloggi, strutture ricreative e sportive, ecc. è ridotta a 180 giorni (6 mesi), 210 se si è minori di 18 anni. Coloro che hanno ricevuto la dose di richiamo hanno, invece, un Green Pass valido per 9 mesi. InBelgiohanno deciso di imporre un periodo di validità inferiore ai certificati di vaccinazione, riducendo la durata del Green pass da 270 a 150 giorni, a partire dal prossimo 1° marzo. Green Pass valido 9 mesi all’interno del territorio nazionale in Croazia:coloro che hanno assunto l’ultima dose di vaccino più di 270 giorni fa devono ricevere un’iniezione di richiamo poiché considerati non vaccinati.
Anche inEstonia,dal primo febbraio il Green pass da vaccinazione avvenuta vale per 9 mesi, e occorre per accedere in tutti i luoghi al chiuso; la validità sarà a breve prolungata a 15 mesi per i minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni. Attualmente in Francia il pass vaccinale è necessario per accedere a molti servizi al chiuso. Inoltre, la sua validità, che è di 7 mesi, proprio in questi giorni dovrebbe essere ridotta a 4 mesi. Obbligatorio per entrare nei posti al coperto e con validità di 9 mesi è anche il pass della Germania. E per entrare nel Paese, per chi non è vaccinato, deve sottoporsi alla quarantena obbligatoria di 10 giorni. Anche inGreciala durata è di 9 mesi, ma a partire dal 21 febbraio. Per coloro che si sono sottoposti alla terza dose la durata del documento è illimitata. La Lettonia ha ridotto la validità del Green Pass: attualmente, infatti, il Paese riconosce solo i certificati di vaccinazione che dimostrano che il titolare è stato completamente immunizzato negli ultimi 270 giorni. Coloro che hanno ricevuto l’ultima dose di vaccino più di nove mesi fa, quindi, saranno soggetti a regole di ingresso aggiuntive. La norma di validità non si applica ai bambini di età inferiore ai 18 anni. Situazione molto particolare a Malta che ha la durata del Green Pass in assoluto più breve di tutto il continente: solo 3 mesi. Una decisione molto criticata e per cui l’Ue ha richiesto un chiarimento.
InOlanda, il Green Pass per entrare negli spazi al chiuso è obbligatorio e dal 1° febbraio sono riconosciuti i soli certificati di vaccinazione indicanti l’ultima dose di vaccino somministrato non più di 9 mesi prima. Stessa situazione in Polonia e in Romania. Il Portogallo accetta Green Pass che indicano che il titolare è stato completamente vaccinato negli ultimi 180 giorni (6 mesi). Per estendere la validità, tutti sono tenuti a ricevere una dose di vaccino aggiuntiva. InSloveniaGreen pass necessario per fare ingresso in strutture culturali, ricreative e sportive, ristoranti e bar, strutture turistiche, fiere e conferenze al coperto. Il Paese ha accolto la richiesta dell’Ue di rendere valida la certificazione vaccinale per 9 mesi. Più articolata la situazione in Spagna dove ogni regione segue proprie regole: le comunità autonome spagnole possono attuare regolamenti territoriali specifici. In molte di queste, il Green pass è necessario per accedere a spazi pubblici, quali bar e ristoranti, musei, piscine, grandi eventi e alcuni mezzi di trasporto pubblico. Al momento, ove richiesto, il Green Pass ha validità di 9 mesi. Infine l’Ungheria che, analogamente alla maggior parte dei paesi dell’Ue, ridurrà la validità dei Green Pass a 270 giorni.
I PAESI EXTRA UE
La Norvegia ha ridotto la validità dei certificati di vaccinazione a 270 giorni rendendo di fatto necessaria una dose di richiamo del vaccino contro il Covid-19 per estenderne la durata. Inoltre, è bene sapere che i comuni norvegesi possono adottare ulteriori misure restrittive valide a livello locale. La Svizzeraha da poco aggiornato le sue regole di ingresso, tra cui la validità del certificato verde a 9 mesi. Tale decisione è stata presa dal Consiglio federale svizzero e significa che i cittadini del Paese, così come i viaggiatori, devono ricevere un vaccino aggiuntivo affinché il loro pass sia accettato. Le stesso regole sono seguite in Liechtenstein. Green pass che scade a 9 mesi, e quindi necessità di fare la dose booster, anche in Islanda e a partire dal 15 gennaio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Maria Rita Cocciufa ha illustrato al sindaco Franco Micciché una bozza di protocollo d'intesa che servirà all’attività di prevenzione e controllo del territorio, ad accrescere la consapevolezza dei cittadini sulle problematiche e il livello di protezione dei beni con piccole cautele e misure di difesa passiva, nonché a promuovere la sicurezza partecipata attraverso la reciproca attenzione e il vicinato solidale Troppi atti vandalici. Un centro storico, quello di Agrigento, che, purtroppo, è in "mano" - e lo hanno dimostrato i ripetuti raid registratisi negli ultimi fine settimana - ad un pugno di sciacalli. La Prefettura di Agrigento, durante un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, ha deciso: si passa ai cosiddetti "controlli di vicinato". E la bozza di protocollo d'intesa è stata illustrata proprio dal prefetto Maria Rita Cocciufa al sindaco di Agrigento Franco Micciché. Un protocollo che verrà siglato con i responsabili provinciali delle forze dell'ordine. "Con il protocollo, strumento pattizio di sicurezza partecipata già adottato in varie realtà territoriali, si intende stimolare - è stato spiegato dalla Prefettura - il coinvolgimento della cittadinanza o, facendo leva sul senso civico, almeno di fasce di società civile, nella tutela della sicurezza intesa come bene comune attraverso il rafforzamento della collaborazione tra Prefettura, forze di polizia territoriali, Comune capoluogo e società civile nell’azione di contrasto alla criminalità diffusa. I principali obiettivi sono: contribuire all’attività di prevenzione e controllo del territorio; accrescere la consapevolezza dei cittadini sulle problematiche del territorio e il livello di protezione dei propri beni con piccole cautele e misure di difesa passiva; promuovere la sicurezza partecipata attraverso la reciproca attenzione e il vicinato solidale; favorire la coesione sociale". Se fino ad ora, poche e rare sono state le segnalazioni degli agrigentini che però poi hanno protestato sui social per l'allarme sociale provocato dai vandali, con il protocollo verrà formata una rete di gruppi di controllo del vicinato. Saranno dunque gli stessi agrigentini che svolgeranno attività di osservazione, soprattutto nelle contrade esterne e nelle zone maggiormente esposte, avendo cura di segnalare alle forze dell’ordine ovvero alla polizia locale ogni fatto o circostanza sospetta nella propria zona di residenza, che possa avere riflessi sulla sicurezza pubblica, sul decoro urbano e su fenomeni di disagio sociale. "Il modello che si intende delineare vuole costituire una strategia di intervento, innovativa per il territorio agrigentino, che recependo le istanze della cittadinanza ne intende cogliere i segnali positivi di volontà di partecipazione veicolandole in un'ottica di sicurezza integrata ed indirizzandole in un percorso di legalità diffusa - sottolineano dalla Prefettura - . Tale attività potrà essere utile anche ad incrementare il patrimonio di conoscenza delle forze di polizia statali e locale, attraverso il contributo di notizie che potrà essere fornito, nel rispetto di procedure, competenze, responsabilità e ruoli, dai cittadini attivi". L’amministrazione comunale di Agrigento procederà ad una dettagliata "mappatura" dei siti (quartieri, luoghi pubblici, immobili, etc.), dove sono presenti particolari situazioni di degrado e di disagio sociale che risultino comunque in stato di abbandono e di incuria al fine di sviluppare mirate pianificazioni, e ad individuare i gruppi aderenti ed i relativi coordinatori. Sempre il Comune provvederà ad avviare progetti per implementare gli impianti di videosorveglianza nelle aree individuate, d'intesa con le forze di polizia, e promuoverà campagne di sensibilizzazione dei cittadini, che saranno invitati a fornire il loro contributo con l'attuazione del progetto "Controllo di vicinato". La Prefettura curerà il coordinamento generale dell’iniziativa promuovendo un’adeguata formazione ai coordinatori dei gruppi di vicinato sul territorio, convocando le riunioni di coordinamento delle forze dell’ordine per monitorare lo stato di attuazione del progetto e valutare l’adozione di eventuali modifiche. La proposta, avanzata durante il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, ha riscontrato l’interesse di tutti i partecipanti che, condividendone finalità ed impostazione, hanno assicurato la massima disponibilità a proseguire nell’iter per la stipula e la successiva attuazione. AGRIGENTONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dalla viabilità al centro storico, fino all'emergenza buche e al dissesto finanziario del comune: le risposte del primo cittadino ai temi caldi della città bruzia Il 4 novembre 2021 la proclamazione a sindaco, poche settimane dopo le nomine in giunta e l'insediamento del consiglio comunale. Il primo cittadino di Cosenza Franz Caruso taglia il traguardo dei primi 100 giorni di attività tra emergenze non risolte e una situazione debitoria ereditata dalle precedenti amministrazioni. Nell'intervista, le risposte ai temi più caldi per la città bruzia: i lavori in via Roma-Misasi, i cantieri di viale Parco, il nodo sostenibilità. E poi ancora il problema delle buche, il dissesto finanziario che grava sulle casse comunali, la carenza di personale per far fronte alla mole di lavoro richiesta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. La prima novità riguarda la fiera di San Giuseppe, sospesa da due anni a causa del Covid. Dopo un incontro con una delegazione di ambulanti, infatti, si è deciso di lavorare per riportare la fiera nel centro storico della città dal 20 al 25 aprile. A proposito di centro storico, Caruso rivendica di aver "recuperato un finanziamento di 40 milioni sul Cis che si stava perdendo". Per quanto riguarda il tema dei cantieri, la brutta notizia per i lavori pianificati in via Roma e Piazza Bilotti è il passo indietro dell'azienda che si era aggiudicata l'appalto. "A breve però verrà identificata una nuova impresa e i lavori partiranno", assicura il primo cittadino. Più complicato l'intervento sulle buche, perché le "casse del comune" sono vuote, spiega Caruso, "abbiamo approvato il bilancio di previsione 2021 con un disavanzo di oltre 11 milioni". Tuttavia, spiega, è stato individuato un fondo nazionale per poter intervenire sulla manutenzione e sul rifacimento del manto stradale. Guardando al futuro, Caruso glissa sullo storico progetto Cosenza-Rende città unica di cui si sta riparlando in queste settimane. "Potrebbe portare a servizi più efficienti a prezzi più bassi, ma io non ho mai parlato di città unica", chiarisce. "Alla fine del percorso dei miei 5 anni avrò avviato tutte le procedure per arrivare a una unificazione dei servizi su un'area molto più vasta, con Cosenza a fare da motore di sviluppo per la provincia". Infine il dossier Pnrr. "Rischia di essere un boomerang", mette in guardia il sindaco. "Tutti ci stiamo illudendo che cambierà il volto delle nostre città, ma noi non abbiamo le risorse umane per farlo. Siamo scesi dal 2011 al 2021 di 500 unità e altri 50 dipendenti comunali andranno in pensione entro giugno. Non abbiamo personale e i concorsi sono vincolati all'approvazione di alcuni passaggi finanziari che riguardano gli anni passati". di Marco Procopio TGR3CALABRIA
INSERITO DA ANGELA CECERE "L'Intelligenza Artificiale è la chiave per il metaverso, siamo impegnati a costruire una tecnologia aperta e responsabile, con un alto livello di privacy e rispetto dei diritti umani": lo ha detto Mark Zuckerberg aprendo l'evento in streaming 'Meta Inside the Lab: Costruire il metaverso con l'AI'. Il Ceo di Meta - sotto il cui cappello ci sono Facebook, Instagram, Messenger, WhatsApp e Oculus - ha spiegato che l'azienda sta testando un sistema di Intelligenza artificiale (AI) che consente alle persone di costruire mondi virtuali aggiungendo oggetti 3D, ambienti e suoni semplicemente descrivendoli con la voce e ha mostrato un esempio. La prova, chiamata Builder Bot, ha permesso a due avatar di costruire prima un parco, poi una spiaggia e aggiungere musica o cinguettii. Tra gli altri progetti basati sull'Intelligenza artifciale su cui Meta sta lavorando, ha spiegato Zuckerberg, c'è CAIRaoke per consentire alle persone di avere conversazioni più naturali con gli assistenti vocali, un passo verso il modo in cui comunicheranno nel metaverso. Ma anche 'No Language Left behind' e 'Universal SpeechTranslator' che perfezioneranno la traduzione da lingua a lingua, senza l'intermediazione dell'inglese per una "comunicazione più ricca" nel mondo virtuale. La sfida è creare un software di traduzione che funzioni per "tutti nel mondo", in pratica un traduttore vocale universale basato sull'AI. Un campo su cui sta già lavorando Google. "La capacità di comunicare con chiunque in qualsiasi lingua: è un superpotere che le persone hanno sempre sognato e l'AI ce la consegnerà nel corso della nostra vita", ha affermato Zuckerberg. Meta afferma che sebbene le lingue comunemente parlate come inglese, mandarino e spagnolo siano ben gestite dagli attuali strumenti di traduzione, circa il 20% della popolazione mondiale non parla lingue coperte da questi sistemi. "L'eliminazione delle barriere linguistiche sarebbe profonda, consentendo a miliardi di persone di accedere alle informazioni online nella loro lingua madre o preferita", hanno spiegato i ricercatori nel corso dell'evento non dando però una raodmap per il completamento di questi progetti. Zuckerberg ha infine ricordato che il metaverso è "un obiettivo a lungo termine" e offrirà "una versione immersiva di Internet" che consentirà di interagire in un ambiente virtuale con altre persone, grazie al supporto di nuovi hardware e software. "Ci saranno più elementi da processare per navigare efficientemente", ha concluso, per questo l'Intelligenza artificiale e il machine learning saranno fondamentali e costruiranno i modelli per una "comunicazione più ricca".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cinquanta gli indagati. L'operazione, denominata 'Blacktop', ha visto provvedimenti emessi dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia ICarabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari hanno eseguito tre ordinanze, tra cui due arresti domiciliari e un obbligo di dimora nei confronti di imprenditori del Foggiano, sequestrando anche due impianti di trattamento rifiuti a Modugno (Bari) e Lucera (Foggia), nell'ambito di un'inchiesta su un presunto traffico illecito di rifiuti speciali che avrebbe interessato le province di Foggia, Bat, Bari e Brindisi. L'operazione, denominata 'Blacktop', ha visto provvedimenti emessi dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Cinquanta le persone indagate. L'attività investigativa ebbe inizio nel settembre 2019 con il sequestro di due aree agricole a Cerignola (Foggia). Per gli investigatori, vi sarebbe stato un traffico di rifiuti costituiti da circa 120.000 tonnellate di “fresato d’asfalto”, proveniente dai cantieri per il rifacimento del fondo stradale di circa 450 km di strade statali pugliesi che sarebbero stati, secondo l’impostazione accusatoria, smaltiti illecitamente in località ignote o su fondi agricoli di proprietari compiacenti, senza aver ricevuto alcun trattamento che potesse consentire il riutilizzo dello specifico rifiuto, ovvero “conglomerato bituminoso” utile per asfaltare o, in alternativa, una volta“inertizzato”, come materiale da riempimento, utile in campo edilizio o per attività di ripristino ambientale. Il risparmio dei costi, "mai sostenuti" per il trattamento e il successivo smaltimenti di rifiuti, sarebbe di circa 1,2 milioni di euro Il fresato d'asfalto, per gli investigatori, sarebbe stato caricato dai cantieri stradali su automezzi in uso alla società dell'appalto e smaltito illecitamente. Sarebbero stati anche falsificati i documenti di trasporto, trasformando il "fresato" in materiale "inerte secondario". BARITODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE Saipem ha chiuso il 2021 con ricavi rettificati in calo del 6,4% a 6,87 miliardi di euro, il margine operativo lordo ha segnato un rosso di 1,19 miliardi di euro e il risultato operativo negativo per 1,71 miliardi di euro, a fronte di un precedente utile di 23 milioni. Il Gruppo, che conferma un rosso di oltre un terzo del capitale sociale come annunciato lo scorso 31 gennaio, precisa che si tratta di risultati di preconsuntivo e che il Cda esaminerà il Piano 2022-25 aggiornato, la manovra finanziaria e il bilancio consolidato il prossimo 15 marzo. Pesante la reazione del titolo in Borsa, nel pieno del tracollo dovuto all'attacco russo in Ucraina. In apertura di seduta si è registrato un calo del 9,18% (più del doppio dell'indice di riferimento) a 0,91 euro, per la prima volta sotto la soglia di 1 euro per azione. "Proseguono costruttivamente" intanto secondo il Gruppo le "interlocuzioni" con gli azionisti che esercitano il controllo congiunto, Eni e Cdp Industria, e con le banche. Insieme all'advisor Rothschild Saipem sta predisponendo la manovra finanziaria di risanamento, con il nuovo direttore generale Alessandro Puliti, voluto da Eni (al 30,54% del capitale) per affiancare l'amministratore delegato Francesco Caio, e dal supervisore finanziario Paolo Calcagnini, indicato da Cdp (12,55%), a fianco del direttore finanziario Antonio Paccioretti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. La Guardia di finanza ha arrestato un 20enne salernitano, sorpreso mentre spacciava droga nella zona orientale. L'intervento delle fiamme gialle è scattato dopo un appostamento: quando lo spacciatore stava per consegnare la bustina di stupefacente ad un acquirente, sono intervenuti i militari. Il giovane ha tentato di disfarsi della droga, gettando a terra circa 40 involucri di droga tutti preparati e già pronti per la vendita. I finanzieri però li hanno recuperati: all'interno eroina, cocaina e marijuana per un peso complessivo di circa 20 grammi. Sequestrati anche 170 euro in contanti, ritenuti frutto dell'attività di spaccio. Per il 20enne della città - che aveva già vari precedenti penali - è scattato l'arresto ed il trasferimento in carcere su disposizione del gip del tribunale di Salerno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un primato mia come in questo momento di grande attualità... Caserta. "In pochi lo sanno, ma il Comune di Caserta è capofila in Campania per il contenimento dei costi di acqua, luce e gas." Lo ha affermato il sindaco Carlo Marino. "E per Palazzo Castropignano arriva anche un ottimo piazzamento a livello nazionale, con la posizione 19. Tanto, ma tanto più in alto rispetto agli altri capoluoghi in una Campania che paga molto di più, sia a livello di Comuni che di amministrazione regionale. Questi sono dati importanti da non sottovalutare perché si riflettono sui bilanci degli enti. La nostra è una amministrazione locale tra le più virtuose in Italia, un primato che ci dà forza per continuare a percorrere la strada maestra intrapresa." L'attività amministrativa in città. Marino parla con orgoglio dei primi risultati raggiunti in termini di operatività. "Abbiamo finito i lavori per rifare il manto stradale in Via Francesco Cilea e in Viale dei Bersaglieri. Ho seguito personalmente i lavori recandomi sul posto, ora la strada è più sicura e il traffico più fluido. Nei prossimi giorni la manutenzione stradale verrà effettuata in Via Amato, via Barducci e nella zona della Chiesa del Buon Pastore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sul posto i carabinieri e gli operatori del 118 BOSA. Un agricoltore di 44 anni è stato ucciso in un viottolo con due colpi di pistola stamani 24 febbraio a Bosa nei pressi di viale Alghero . Sul posto i carabinieri e gli operatori del 118. NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO