Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Modena, congiuntamente con il personale civile dell’Ispettorato del Lavoro di Modena e militare del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, nell’ambito della campagna straordinaria di controlli finalizzati a garantire il rispetto della normativa a tutela dei lavoratori e delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, “110 in sicurezza”, hanno effettuato controlli a cantieri edili in esercizio nei comuni di Carpi e Pavullo nel Frignano rilevando varie irregolarità, dalla mancanza di alcuni presidi di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro al mancato rispetto della normativa per il contenimento della pandemia di COVID-19. Nel comune di Carpi, le violazioni rilevate hanno comportato il deferimento alla Procura della Repubblica di Modena dei due responsabili delle ditte operanti, elevando altresì sanzioni amministrative e ammende per 2.200 Euro. I controlli sul territorio proseguiranno nei prossimi mesi. TEMPO CARPI
DI REDAZIONE A seguito delle abbondanti piogge di questi giorni, a Cetara si sono verificati crolli di pietre provenienti dal costone roccioso e dal bosco sovrastante via Turillo situazione che ha determinato una condizione di pericolo per la popolazione Con l'Ordinanza n. 8 del 01.04.2022 il Sindaco Fortunato Della Monica ha vietato, da oggi e fino a cessata esigenza, la circolazione dei pedoni e dei veicoli in via Turillo, nei pressi del costone roccioso oggetto del dissesto «poiché permane il rischio di distacchi e/o di crolli sull'area pubblica, con conseguente rischio per l'incolumità degli abitanti e dei veicoli». Intanto, sono stati già disposti provvedimenti al transennamento e all'apposizione di una segnaletica nelle aree interessate. IL VESCOVADO
In una padella ampia mettiamo dello scalogno, uno spicchio d'aglio in camicia, un po' di peperoncino, maggiorana, timo e limone. Facciamo rosolare aggiungendo i datterini gialli.
A questo punto poniamo il baccalà a cubotti e facciamo rosolare, aggiungiamo il vino bianco e sfumiamo il tutto. Ora prepariamo il composto o mousse con patata lessa, baccalà (saltato in padella) e ricotta in un frullatore da immersione.
Appena cotta la pasta molto al dente, la poniamo in padella, saltando e aggiungendo la mousse più mezzo mestolo d'acqua di cottura della pasta, continuando a cuocere. Impattiamo.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Caserta. Nella trentesima giornata del girone H di Serie D la Casertana supera con il finale di 3-2 il Lavello. Al “Pinto” gol di Tapia, Favetta (entrambi su rigore) e Vacca nel primo tempo; nella ripresa autorete di Rainone e Nicolau. Il tabellino. Casertana - Lavello 3-2 Marcatori: pt 5' Tapia (rig.), 9' Favetta (rig.), 24' Vacca (C); st 29' Rainone (aut.), 49' Nicolau. Casertana (4-2-3-1): Carotenuto; Munoz, Colacicchi, Rainone, Monti; Feola (43' st Carannante), Vacca (21' st Vicente); Mansour (28' st Kosovan), Maresca (13' st D'Ottavi), Felleca (43' st Nicolau); Favetta. A disp.: Bovenzi, Salto, Rossi, Cusumano, Nicolau, Carannante. All.: Feola. Lavello (4-3-3): Chironi; San Roman, Di Fulvio, Onraita, Massa; Militano (45' st Puleo), Marcellino, Caruso (31' st Grande); Tapia (24' st Marrale), Basrak (18' st Ouattara), Sessa (1' st Mannina). A disp.: Carretta, Mentino, Larocca, Tavarone. All.: Zeman. Arbitro: Zoppi della sezione di Firenze. Note: Ammoniti: Felleca, Basrak, Mannina, Di Fulvio. Angoli: 5-2. Recupero: pt 1'; st 5'. Spettatori: 100 circa. di Marco Festa OTTOPAGINE
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il 3 aprile torna la prima domenica del mese gratuita alla Reggia di Caserta Caserta. Dal 3 aprile alla Reggia di Caserta riprendono le prime domeniche del mese gratuite. A seguito del decreto legge del 24 marzo scorso, gli istituti del Ministero della Cultura tornano ad aprire gratuitamente la prima domenica del mese. Il Complesso vanvitelliano si prepara ad accogliere i visitatori con una serie di misure necessarie per ospitare il pubblico nel rispetto delle norme anti Covid attualmente vigenti, e al contempo, nella consapevolezza della potenziale pressione antropica, assicurare la salvaguardia del patrimonio museale. Al fine di consentire un'efficiente gestione dei flussi, sarà possibile accedere al Complesso vanvitelliano esclusivamente previa acquisizione online del biglietto, gratuito e senza costi di commissione o di servizio, sulla piattaforma Ticketone, oppure fino al 2 aprile presso la biglietteria Opera Laboratori del Museo (ingresso piazza Carlo di Borbone). Il 3 aprile la biglietteria in sede sarà chiusa e non sarà possibile ritirare tickets all'interno del Complesso vanvitelliano.? All’accesso principale del Palazzo Reale dovrà essere esibito, in formato cartaceo oppure dal proprio smartphone, il codice a barre del proprio titolo di accesso. Il numero di titoli di accesso è contingentato e distribuito su fasce orarie. Raggiunta la quantità massima prevista, non saranno consentiti ulteriori ingressi. Sarà possibile scegliere tra il biglietto "Gratuito Solo Parco" e quello "Gratuito Parco+Appartamenti" con relativa fascia oraria. Non sarà possibile entrare nel Complesso vanvitelliano in un orario diverso da quello prescelto. In piazza Carlo di Borbone, all'esterno del Monumento, saranno organizzate due file distinte per i due diversi itinerari al fine di snellire le procedure e rendere più breve l'attesa del pubblico. Aperto anche il cancello di corso Giannone, consigliato per coloro che intendono visitare unicamente il Parco Reale. Non è prevista prenotazione per i titolari di ReggiaCard 2022 che potranno accedere esibendo l'abbonamento e il documento di identità. L'amministrazione del Museo, consapevole del grande valore dell'iniziativa che intende favorire la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale italiano, invita il pubblico alla rigida osservanza del regolamento di visita e al rispetto del fragile ecosistema del Parco Reale, oltre che di tutto il personale che opera per offrire il piacere di godere della bellezza della Reggia di Caserta, che, si ricorda,quale Patrimonio dell'Umanità è un bene oggetto d’impegno comune. ?Saranno aperti Appartamenti Reali (ala dell'Ottocento fino alla Sala del Trono per interventi di restauro in corso), Parco Reale e Giardino Inglese. Il Teatro di Corte sarà chiuso. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA L'intervista Maddaloni. Il consigliere regionale Vincenzo Santangelo ha risposto ad alcune domande sulla situazione politica di Maddaloni: Onorevole Santangelo, c’è maretta politica nella sua Maddaloni: come giudica la decisione di Fratelli d’Italia di passare all’opposizione? «Maretta politica mi sembra un’affermazione un po’ pesante… C’è una forza politica che ha deciso di passare all’opposizione. Non è mio costume entrare in casa d’altri, non l’ho mai fatto nella mia carriera politica. Viviamo una fase storica molto particolare dove garantire stabilità politica e amministrativa diventa l’obiettivo principale un po’ di tutti. Due anni di Covid, che come bene ha spiegato il nostro presidente De Luca non è assolutamente alle spalle, e la guerra hanno rappresentato il collante di forze eterogenee sul piano nazionale. Oggi la stabilità amministrativa è un valore che va preservato anche a Maddaloni. Ho detto sempre con chiarezza, e le mie decisioni su Caserta, Santa Maria Capua Vetere e l’amministrazione provinciale, lo dimostrano che, laddove ci sono le condizioni, io sono per la continuità amministrativa». Dalle sue parole è evidente che lei continuerà a sostenere De Filippo… «Ho un impegno personale con il sindaco De Filippo che intendo rispettare fino alla fine. Mi rendo conto di essere anacronistico, ma per me la parola data in politica è un valore». E poi De Filippo ha sposato il vostro progetto dell’area Moderata… La sua elezione nella vostra lista all’Ato ne è la certificazione tangibile. «De Filippo è un cattolico, anzi meglio, De Filippo è un democristiano. Certamente i suoi valori e la sua tradizione culturale sono affini a quelle degli amici che con me hanno contribuito a costruire il cartello che ha portato alla straordinaria vittoria delle provinciali e che vuole essere un cantiere politico che va ben oltre la provincia di Caserta». Abbiamo parlato dell’aspetto politico, ma sul piano amministrativo perché è importante per Maddaloni continuare ad avere il proprio sindaco? «Non è un discorso legato a Maddaloni, ma è generale per tutte le amministrazioni in questo particolare momento. La partita del Pnrr non può essere giocata da un commissario. La pianificazione e la progettualità complessa che impone l’accesso a questi fondi ha come presupposto fondamentale la conoscenza del territorio. Ci sono tempi strettissimi per la presentazione delle domande e certamente, non sono tempi che consentono ad un commissario di studiare la nostra città… Da consigliere regionale dico che è fondamentale poter contare su una sponda istituzionale come il sindaco De Filippo in battaglie strategiche come quella dell’ospedale, dell’interporto, del casello dell’autostrada, della nascita di un nuovo polo industriale a Maddaloni». Il Partito democratico spesso la chiama in causa soprattutto per quello che riguarda il futuro… «E’ giusto che il Partito democratico mi chiami in causa, ci mancherebbe… Sono il consigliere regionale della città di Maddaloni, ed è normale che tutte le forze politiche vogliano avere un’interlocuzione politica con me. Così come ho sempre fatto anche quando non avevo ruoli istituzionali, sono disponibile al dialogo con tutti e su qualsiasi argomento. Chiaramente si può parlare di tutto, purché lo si faccia con onestà intellettuale e senza preconcetti e preclusioni. Quindi sono pronto a parlare in qualsiasi momento, purché non mi si pongano prima di aprire la discussione paletti e liste di proscrizione».OTTOPAGINE
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sarà facoltativo il vaccino negli altri comuni "buffer" e incremento dei controlli con cadenza bisettimanale Caserta. Nella giornata di ieri, 1 febbraio 2022, è stato licenziato il documento integrativo al Piano di Eradicazione della Brucellosi Bufalina, elaborato dal Tavolo Tecnico composto da esponenti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, della Direzione Generale Tutela della Salute della Regione Campania (UOD "Prevenzione e Sanità pubblica veterinaria"), del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università di Napoli "Federico II" e della Direzione Generale dell’ASL di Caserta, riuniti presso gli uffici dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania. Il documento - che ha preso in esame le istanze presentate nelle scorse settimane dagli stakeholders del settore bufalino - è stato anche condiviso con le associazioni che compongono il Tavolo Verde (Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Cia), in occasione della successiva riunione svoltasi nel pomeriggio presso gli uffici dell'Assessorato. Nei prossimi giorni sarà presentato agli altri attori del territorio, per assicurare piena condivisione e continuità di dialogo. "È un risultato importante - ha dichiarato l'Assessore all'Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo - conseguito a valle di una lunga campagna di ascolto che ho avviato diverse settimane fa con gli operatori del settore e le associazioni di categoria. Il tutto, nella direzione indicata dal Presidente Vincenzo De Luca, ovvero quella della necessità di puntare alla eradicazione in via definitiva della malattia dai nostri allevamenti, di coinvolgere attivamente tutti gli attori del territorio, e di orientare le aziende campane sempre più verso un obiettivo comune: la realizzazione di una stalla-modello con altissimi standard di biosicurezza e controllo. Il documento tecnico, che integra la bozza di Piano di Eradicazione, è già stato inviato al Ministero della Sanità per una valutazione di merito. Il passo successivo sarà la condivisione con gli enti sanitari competenti. Il documento finale, poi, sarà sottoposto al Presidente De Luca e alla Giunta Regionale per l'adozione formale". I punti chiave del documento tecnico integrativo prevedono l'introduzione dell'obbligo vaccinale nell’area “cluster” dei quattro Comuni a maggiore concentrazione di focolai (Cancello e Arnone, Castel Volturno, Grazzanise, Santa Maria La Fossa) per i capi tra i sei ed i nove mesi di età, per un periodo di sei anni; introduzione facoltativa del vaccino nei sette Comuni dell’area “buffer” (Villa Literno, Pignataro Maggiore, Carinola, Capua, Francolise, Mondragone, San Tammaro); incremento della frequenza dei controlli negli allevamenti che presentano focolai di infezione (controlli previsti con cadenza bisettimanale); riduzione dei tempi di diagnostica da sette a cinque giorni lavorativi; screening obbligatori e obbligo di pastorizzazione del latte nell'area "cluster"; realizzazione di stalle contumaciali. Inoltre, sono state accolte le istanze dei rappresentanti degli allevatori in riferimento al potenziamento delle attività di autocontrollo nelle imprese, in linea con quanto stabilito dai regolamenti europei in materia. "È il frutto di un lungo lavoro di condivisione - ha aggiunto l'Assessore Caputo - svolto con rigore e garantendo al tempo stesso vicinanza agli allevatori. Stiamo anche lavorando all'introduzione di strumenti di sostegno al reddito, che si aggiungeranno agli indennizzi già previsti per gli abbattimenti obbligatori dei capi infetti, e ai fondi stanziati sul Psr per il 2022 che ammontano a cento milioni di euro. Stiamo inoltre prevedendo l'istituzione di un “Comitato Green Brucellosi” composto da rappresentanze qualificate degli allevatori, come elemento di trasparenza in riferimento al monitoraggio del Piano". Tra le varie attività che puntano alla eradicazione dell'infezione, sono anche previste azioni collaterali di bonifica ambientale, da realizzare con il supporto del Consozio di Bonifica del Basso Volturno. "È allo studio - informa l'Assessore Caputo - un intervento straordinario di pulitura dei canali con particolare attenzione ai fanghi e ai sedimenti erbosi. È necessario prevedere interventi realizzabili in tempi brevi, per una messa in sicurezza globale dei territori interessati al fine di scongiurare possibili recrudescenze dell'infezione". "Si tratta di una svolta e di un decisivo cambio di passo - ha concluso l’Assessore Caputo - che consentirà, grazie alle azioni di prevenzione, autocontrollo, monitoraggio, e messa in sicurezza delle strutture, di affrontare e risolvere con decisione, e con l'impegno di tutte le parti, il problema che da moltissimi anni colpisce la provincia casertana. L'obiettivo è valorizzare tutta la filiera bufalina, e accrescere il prestigio di una delle più apprezzate eccellenze agroalimentari della nostra regione: la mozzarella di bufala campana DOP. Le vicende che ci hanno visto impegnati nelle scorse settimane sono la piena dimostrazione che il dialogo e il confronto diretto sono l'unica strada che dà frutti, a dispetto delle tensioni e delle strumentalizzazioni di parte. La Regione Campania, anche in questa circostanza, sta dimostrando di saper rispondere con i fatti".OTTOPAGINE
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La riflessione Aversa. Durante il tempo della Quaresima, l'umanità appare piuttosto smarrita e spaventata di fronte al peso delle situazioni o al cospetto della terribile violenza che la circonda. “Sono scene cui, purtroppo, stiamo assistendo in questi giorni carichi di apprensione e devastazione, a causa di una guerra assurda che semina macerie, dolore e incertezza”, esordisce il vescovo Angelo Spinillo. Violenza, smarrimento e confusione: atteggiamenti e sentimenti che ritroviamo nella parola di Giovanni che spezziamo domani, domenica prossima, 3 aprile 2022, Quinta di Quaresima. L’episodio è quello della donna portata davanti a Gesù per essere condannata a morte mediante lapidazione: una condanna atroce, osserva il vescovo di Aversa, “nella quale tutti i presenti lanciano non solo pietre, ma anche tutto il loro disprezzo e rifiuto verso la vita di una persona. Spesso l’umanità si presenta proprio così: giudicata e condannata, accovacciata su se stessa, incapace di uscire da una condizione di peccato e di umiliazione”. Ma Gesù viene incontro a quest’umanità, ci aiuta a rialzarci e a camminare con lui, chiamandoci alla libertà dell'essere figli. E questa nuova condizione ci rende consapevoli della fragilità di tutti e capaci di abbassare la mano che stringe la pietra del giudizio. Ecco, conclude Mons. Spinillo, “il Signore viene e fa nuove tutte le cose, ci invita ad essere misericordiosi e a stabilire nuovi rapporti con i nostri fratelli”. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Benevento. E' una storia che ha tenuto banco per settimane, sulla quale è poi inevitabilmente calato un silenzio, foriero delle solite inconcludenti allusioni, ora rotto da una novità sostanziale. Il 5 maggio è infatti in programma, dinanzi al Gip del Tribunale di Napoli, il rito abbreviato a carico di don Nicola De Blasio, 56 anni, di Benevento, ex parroco di San Modesto e direttore della Caritas diocesana, in carcere dal 23 dicembre del 2021. In attesa della decisione sull'istanza di trasferimento ai domiciliari in una struttura di Faicchio avanzata dagli avvocati Massimiliano Cornacchione e Vincenzo Sguera, la scelta del rito alternativo – prevede, in caso di condanna, la riduzione di un terzo della pena- è arrivata dopo la fissazione del giudizio immediato sollecitato dal Pm. Due le accuse per don Nicola: la prima, datata 3 novembre del 2021, è la detenzione di materiale pedopornografico (950 file immagine e 95 filmati video), mentre l'altra, risalente al 9 febbraio dello stesso anno, prospetta la condivisione, con l'utilizzo della piattaforma telegram, di almeno 6 video con minori. Era stata quest'ultima contestazione - l'ipotesi di scambio di materiale pedopornografico su una chat- ad innescare, su delega della Procura di Torino, la perquisizione compiuta dalla polizia postale il 3 novembre e conclusa, dopo il rinvenimento di file e video nel suo pc, con l'arresto in flagranza di don Nicola De Blasio. Su disposizione del sostituto procuratore Marilia Capitanio, il sacerdote era stato sottoposto agli arresti in casa, confermati dal gip Gelsomina Palmieri, dopo l'udienza di convalida. Un appuntamento nel corso del quale l'indagato aveva sostenuto di aver scaricato il materiale tra il 2015 ed il 2016 perchè intendeva condurre una indagine sul fenomeno della pedopornografia nell'ambito ecclesiastico. Un'attività interrotta quando si era reso conto che era illegale, aveva aggiunto, affermando che da allora quelle immagini non erano più state visualizzate o scambiate. Gli atti erano stati trasmessi per competenza a Napoli, da dove, a distanza di venti giorni, era partito l'ordine di arresto in carcere, anche in relazione all'addebito di condivisione, a febbraio, del materiale. Interrogato, don Nicola aveva ribadito la versione offerta inizialmente, escludendo di aver scambiato foto e riprese. L'ordinanza era stata confermata dal Riesame, la Procura partenopea aveva affidato ad un proprio consulente l'incarico di procedere ad una analisi dei supporti informatici sequestrati al prete. Accanto a questo, esiste poi un ulteriore troncone al centro degli approfondimenti della Procura e della guardia di finanza di Benevento. Riguarda i 170mila euro in contanti che erano stati scovati durante la 'visita' della polizia postale a novembre. Don Nicola aveva spiegato che circa 80mila euro erano offerte per i lavori di ristrutturazione della chiesa, mentre il resto erano risparmi lasciati dai genitori. I soldi erano stati sequestrati due volte – la seconda per una ipotesi di ricettazione -, ma in entrambi i casi il provvedimento era stato annullato dal Riesame. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA I residenti della frazione sono esasperati: "Solo promesse, mai nessuno è intervenuto" Forino. È tenuta ancora sotto osservazione la voragine anella frazione Celzi del comune di Forino. I tecnici comunali hanno transennato l'area e la strada che si collega al fondo. Diversi anni fa un'altra voragine si aprì nella zona di Contrada Petrosa. Anche in quel caso fu un fenonemo causato dalle correnti di acqua. I residenti della zona sono esasperati allagamenti sono all'ordine del giorno costringono spesso la protezione civile a soccorrere le persone nelle loro abitazioni con i gommoni. E' avvilito il signor Raffaele Guarino che da quest'ultima ondata di maltempo ha ricevuto in dono dei terreni e due case allagate. “Qui promettono interventi risolutivi da circa vent'anni ma poi non cambia mai niente. Credo non ci sia realmente la volontà di risolvere il problema. Basterebbe convogliare le acque in qualche modo verso il salernitano”. Un incubo che dura da anni e di cui la popolazione si dice stremata, non solo a causa degli allagamenti, ma anche dei cattivi odori emanati dalle fognature intasate. La situazione al momento e’ monitorata e non c’e’ il rischio che si debbano sgomberare famiglie, ma tra i residenti della frazione Celzi la preoccupazione c'è anche perche’ e’ in vigore l’allerta meteo fino a domani, prorogata dalla Protezione Civile della Regione Campania e di colore giallo. “Teniamo la situazione sotto stretta osservazione – spiega l'assessore con delega all'Ambiente e al Territorio Leandro Apuzza - i tecnici ci diranno se e come intervenire ma per ora non ci sono particolari criticità. Di questi fenomeni qui a Forino negli ultimi 100 anni ne abbiamo avuti almeno 4-5. Ques'ultimo tra l'altro è di proporzioni minori rispetto al passato ma è innegabile che c'è stretta correlazione tra gli allagamenti e questi dissesti repentini dei terreni”. di Angelo Giuliani OTTOPAGINE