Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sabato notte verso le 22.45 i carabinieri della Compagnia di Cento sono intervenuti all’incrocio tra via Modena e via Penzale: una Opel Agila ha impattato frontalmente con un furgone Renault Traffic. Nell’impatto è morto Franco Borghi, pensionato 82enne, mentre la moglie che viaggiava con lui, 72 anni, è rimasta gravemente ferita e portata all’ospedale Maggiore di Bologna in gravi condizioni. La conducente del furgone, una 54 enne del modenese, è rimasta ferita ma non in modo grave ed è stata trasportata all’ospedale di Cona (Ferrara).
INSERITO DA MORENA MOTTA Coronavirus, 3.261 nuovi casi su 12.823 tamponi. Il 97% dei casi attivi è in isolamento a casa. I pazienti ricoverati nelle terapie intensive sono 49 (+6 rispetto a ieri, +14%) di cui 7 a Modena (+1), quelli negli altri reparti Covid, sono 1.724 (+29 rispetto a ieri, +1,7%). 10 decessi. Dall’inizio dell’epidemia Modena raggiunge quota 268.886 (+ 427).Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.759.194 casi di positività, 3.261 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.823 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 4.465 molecolari e 8.358 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 25,4%. Continua la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.703.216 dosi; sul totale sono 3.796.018 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,5%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.942.091. I pazienti ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 49 (+6 rispetto a ieri, +14%), quelli negli altri reparti Covid, sono 1.724 (+29 rispetto a ieri, +1,7%). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (+1 rispetto a ieri); 3 a Parma (+2); 6 a Reggio Emilia (+3); 7 a Modena (+1); 10 a Bologna (invariato); 3 a Imola (invariato); 2 a Ferrara (invariato); 2 a Ravenna (invariato); 4 a Forlì (invariato); 4 a Cesena (-1); 5 a Rimini (invariato). La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 621 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 363.111) seguita da Modena (427 su 268.886), Ravenna (379 su 165.597), Parma (351 su 147.685), Ferrara (341 su 124.692), Rimini (336 su 165.921); poi Cesena (251 su 98.781), Piacenza (221 su 89.855); quindi Forlì (149 su 81.524), il Circondario Imolese (113 su 55.065) e, infine Reggio Emilia con 72 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 198.077. Dall’inizio dell’epidemia Modena raggiunge quota 268.886 (+ 427). I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 58.801 (-2.358). Di questi, le persone in isolamento a casa sono 57.028 (-2.393), il 97% del totale. I guariti sono 5.609 in più e raggiungono quota 1.682.890. Si registrano 10 decessi di cui 3 in provincia di Modena (tutte donne di 78, 90 e 94 anni). TEMPO CARPI
INSERITO DA MORENA MOTTA L’indagato, oggi 27enne, avrebbe portato le ragazzine nella mansarda della nonna a San Fruttuoso per approfittarsi di loro. Davanti al gip le due giovani, ai tempi minorenni, hanno ripercorso l’aggressione sessuale subita. Protette dal paravento, per evitare lo sguardo di quel ragazzo che anni fa, secondo le accuse della Procura, avrebbe abusato di loro in una mansarda tra San Fruttuoso e la Taccona, quando erano minorenni. Tra le lacrime hanno raccontato la violenza Si è tenuto giovedì scorso davanti al gip Gianluca Tenchio l’incidente probatorio che ha messo davanti l’indagato, oggi 27enne, e le due giovani che lo hanno denunciato per due episodi risalenti al 2015 e al 2016, quando avevano 16 anni. Le due ragazze hanno dovuto ripercorrere i fatti. La prima, quella del caso del 2015, sarebbe stata precisa nel riportare i fatti contenuti nella querela. Il suo caso era stato archiviato, per essere successivamente riaperto dopo che la seconda ragazza ha presentato denuncia nel 2021, a sei anni di distanza, convinta da alcune amiche con la quale si era confidata. Quest’ultima, secondo quanto appreso, avrebbe avuto molta più difficoltà a rispondere alle domande, in preda a una forte agitazione che l’ha portata a dare risposte più vaghe. La giovane sarebbe stabilmente in cura da uno psicologo. L’indagato, che oggi vive fuori Monza, era stato raggiunto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle parti offese, e di dimora nel comune di residenza. Secondo quanto appreso dagli inquirenti, però, avrebbe cercato di contattare indirettamente le parti offese, e per questo il gip ha aggravato la misura con la custodia in carcere almeno fino al giorno dell’incidente probatorio. L'esito dell'udienza All’esito dell’udienza di settimana scorsa, il pm Sara Mantovani ha reiterato la richiesta di custodia in carcere, ma il giudice ha ripristinato la misura più lieve iniziale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato, che ha un precedente per maltrattamenti in famiglia, avrebbe attirato le due ragazze nella mansarda di casa della nonna, con la scusa di volersi confrontare con loro sulla crisi che stava attraversando con la sua fidanzata dell’epoca («Incontriamoci per parlare»). Una volta appartati, però, aveva provato un approccio sessuale che, secondo le accuse, si era poi spinto oltre i limiti. Nel primo caso (quello archiviato e riaperto), la ragazzina era riuscita a scrollarselo di dosso e a raggiungere la porta di ingresso in lacrime, chiedendo di uscire. Richiesta alla quale l’indagato aveva acconsentito, anche se si sarebbe raccomandato di «non riferire a nessuno quanto accaduto quel giorno». Nel secondo caso, invece – quello del 2016 - l’abuso sarebbe andato fino in fondo, come raccontato alle amiche («Ci ha detto di avergli detto di lasciarla stare e che non voleva, ma lui è andato avanti. Dopo l’ha riaccompagnata alla stazione, e da quel giorno ha detto di non averlo più visto o sentito»). Dopo quel fatto, secondo quanto riferito dalle amiche della ragazza allora sedicenne, quest’ultima non è stata più la stessa. Crisi di panico, lacrime improvvise, come quelle che l’hanno colta durante la presentazione della denuncia («Ci ha raccontato che spesso scoppiava in un pianto a dirotto sentendosi immediatamente a disagio (…) soffre molto emotivamente la vicenda»). PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Individuati i responsabili dello sversamento abusivo di materiale edile: convocati e sanzionati a dovere. Approfittando del buio e della zona isolata avevano scaricato rifiuti di ogni genere lungo la strada che porta alla Madonna del Crocione. Forse pensavano che nessuno si sarebbe preso la briga di cercarli e invece, grazie alla solerzia della Polizia locale di Roncello, i responsabili sono stati beccati. E ovviamente sanzionati a dovere. Avevano scaricato rifiuti al Crocione: dopo le analisi, la Locale li ha inchiodati Una brutta storia che però ha avuto il lieto fine. Non certo per un’azienda edile con sede a Rho, ritenuta responsabile dello sversamento di rifiuti e materiali inerti che la scorsa settimana erano stati individuati in alcuni campi in direzione di Basiano. Una segnalazione alla quale avevano subito risposto con grande tempismo gli uomini della Polizia locale guidati dal comandante Francesco Di Tullio che, insieme all’assessore Marco Brambilla, hanno voluto andare fino in fondo a una vicenda... sporca. Senza indugi hanno messo (letteralmente) le mani nella spazzatura alla ricerca di indizi che potessero permettere di risalire agli autori del vergognoso deturpamento. E ci sono riusciti. Già, perché dopo alcuni controlli incrociati hanno inchiodato i responsabili. «Tramite alcuni documenti presenti nei sacchi abbiamo identificato un’azienda di Rho che aveva effettuato lavori di ristrutturazione in alcuni locali di Milano - spiega l’assessore alla partita - Il titolare è stato convocato in comando per gli accertamenti: abbiamo appurato che materialmente non è stato lui l’autore, bensì un soggetto terzo che ha operato per conto della sua azienda. Nonostante tutto però si è comunque fatto carico delle responsabilità per la mancata custodia del materiale di scarto scaricato abusivamente e si è mostrato molto collaborativo con le Forze dell’ordine». Una disponibilità che però non gli ha evitato reprimende e sanzioni, che in prima battuta potrà arrivare fino a un massimo di 300 euro. Oltre alla multa, però, potrebbero arrivare anche altri guai. «Sicuramente gli verranno addebitate anche le spese che il Comune ha già sostenuto per lo smaltimento dei rifiuti: una cifra che stiamo ancora verificando insieme all’Ufficio tecnico che si è occupato della pratica - prosegue Brambilla - La Polizia locale sta inoltre ultimando le indagini al fine di accertare anche gli estremi che potrebbero portare alla contestazione del reato penale legato allo sversamento». L’assessore ha infine voluto ringraziare gli agenti per l’operazione portata a termine. «Il comandante e i suoi uomini hanno mostrato grande attenzione a quanto accaduto sin dal primo momento, a testimonianza non solo di uno spiccato senso del dovere, ma anche di una notevole sensibilità - chiosa Brambilla - Ovviamente non siamo stati contenti di multare queste persone, ma è giusto che chi sbaglia si faccia carico delle proprie responsabilità. L’augurio è che l’esito di questa vicenda possa essere un monito anche per chi pensa di poter scaricare rifiuti o deturpare il territorio senza incappare nelle dovute conseguenze». FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Lamentele sull’area verde di corso Italia, il sindaco: «Abbiamo partecipato a un bando per riqualificarla». Topi, piccioni, rifiuti abbandonati, ragazzini che arrecano disturbo e ubriachi che sbevazzano accanto ai bambini che giocano. E’ la situazione di degrado in cui versa il parco don Luigi Giussani in corso Italia Meda, lamentata da alcuni frequentatori, specialmente genitori dei piccoli, e portata all’attenzione dell’Amministrazione comunale. Topi, piccioni e degrado al parco Don Giussani «Alla sera non è bello venire in quest’area, è frequentata da persone poco raccomandabili - ci dice una mamma che abbiamo incontrato al parchetto - Spesso è successo che uomini che avevano alzato un po’ troppo il gomito si mettessero nei pressi delle giostre dove giocavano i bambini». Non solo: a qualcuno è capitato di notare un’amaca «fai da te» tra due alberi, posizionata da qualcuno che poi ci si è steso a dormire. C’è anche chi sottolinea una problematica di carattere igienico-sanitario, dovuto alla presenza di piccioni, ma anche di topi. Una mamma sostiene di aver visto un gruppetto di cinque, sei ratti correre liberamente nel parco alle sei di mattina. Da qui la richiesta urgente di una derattizzazione. Ma c’è anche un problema di inciviltà e di mancanza di rispetto per il bene pubblico e per gli altri: spesso alcuni ragazzini utilizzano in modo improprio le giostre, a volte danneggiandole, e abbandonano rifiuti nel prato. La replica del sindaco "Chiederemo alle Forze dell'ordine di incrementare i controlli" «Per quanto riguarda i topi, a mio parere provengono dalla Curt Lunga, l’area abbandonata prospiciente corso Italia. Ad ogni modo viene sempre effettuata la derattizzazione - replica il sindaco Luca Santambrogio - Per contrastare l’inciviltà e comportamenti poco decorosi chiederemo alle forze dell’ordine di incrementare i controlli e possiamo valutare se recintare l’area». Il primo cittadino assicura che presto anche l’area verde intitolata a don Luigi Giussani, come già fatto per altri parchi della città (via Manzoni, piazza Cavour e via Volturno al Polo) sarà interessata da un intervento di restyling e diventerà inclusiva. Presto area inclusiva «Abbiamo partecipato a un bando regionale per riqualificarla, con il rifacimento della pavimentazione e dei giochi che in questo modo potranno essere utilizzati da tutti i bambini, anche con quelli con difficoltà o disabilità fisiche, stiamo attendendo l’esito - conferma - Si tratta di un importo di 36mila euro (30mila stanziati dalla Regione e 6mila dal Comune) per realizzare il primo lotto dei lavori. Con il secondo lotto, che sarebbe interamente a carico del Comune, pensavamo di creare anche dei percorsi naturalistici e sensoriali». PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Mario Motta ha scritto la storia di Oreno sotto tanti punti di vista. Angela Lavelli invece ha tenuto aperto per diversi anni un negozio in paese. Non ha perso l’entusiasmo e la lucidità di un tempo Mario Motta, storico cittadino di Oreno, che domenica ha spento 100 candeline. Ha scritto la storia di Oreno Cento candeline per Mario Motta Storico non solo per il traguardo del secolo vissuto nella frazione di Vimercate, ma proprio per il ruolo avuto nella ricostruzione della storia locale; passione, questa, che con il tempo l’ha reso memoria vivente del quartiere, cristallizzata nelle pagine di numerosi articoli e libri scritti di suo pugno. Mario, che ha perso da piccolo mamma Rosa e papà Gaetano ed è cresciuto con la sorella Vittorina, prima di diventare un punto di riferimento non solo per la famiglia, ma per tutta Oreno, aveva iniziato giovanissimo come semplice operaio nell’azienda motociclistica Gilera di Arcore, viaggiando addirittura in Argentina per lavoro, per poi passare dall’officina alla scrivania sino alla pensione, arrivata nel 1978. Dopo aver combattuto in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale, gli Anni ’60 hanno progressivamente visto Mario affermarsi nella frazione vimercatese, iniziando dalla veste di consigliere comunale con la vecchia Democrazia Cristiana, grazie alla quale Motta ha «contribuito a dotare Oreno del primo ufficio postale». Ma non solo, visto che la passione per la storia locale e per la sua comunità hanno nel tempo portato l’uomo a diventare direttore della compagnia filodrammatica della frazione, oltre che a curare l’archivio della parrocchia di San Michele. Tutto senza dimenticare che fu tra i primi ad immaginare nel 1966 l’esistenza di un Circolo Culturale a Oreno – promotore della famosa Sagra della Patata – con la missione di aggregare tutti coloro che avevano a cuore il piccolo borgo medievale; proprio i soci del Circolo, attualmente guidato dalla presidentessa Mara Balconi e dal presidente onorario Angelo Mauri, hanno approfittato della ricorrenza del compleanno per riconoscere Mario Motta ufficialmente socio onorario del Circolo e per consegnargli la preziosa tessera numero uno, ristampata per l’occasione. Sì perché, come spiega Mauri, «Mesi fa siamo venuti a conoscenza di un aneddoto particolare, ossia di come nel 1966 il primo presidente del circolo Anchise Bighi avesse redarguito Motta per essersi stampato da solo la prima tessera, fatto che portò Mario ad uscire dal Circolo per moltissimi anni, pur continuando a viverne i valori e condividendone tutte le iniziative». «Ho amato il Circolo forse come nessun altro» ha detto infatti il centenario sabato pomeriggio scorso, nella sede di via Piave 22 dove è stato festeggiato da amici e parenti, allietati per due ore dai racconti lucidi e intensi di emozione di Mario, che da bravo ricercatore e storico non ha mancato di ricordare ai presenti: «Voi sarete presenti nel 2038, quando Oreno compirà 2000 anni». Gli auguri dell'Amministrazione comunale A spegnere le tantissime candeline con lui anche l’assessora Maria Teresa Foà, che ha portato gli auguri e i saluti di tutta l’amministrazione comunale: «Auguri a un uomo dal cuore grande, che ha messo sempre davanti a tutto e a tutti il bene comune». Domenica la festa è proseguita nella chiesa di San Michele con la celebrazione di una Messa solenne presieduta da don Eugenio Calabresi, al termine della quale è stata consegnata al festeggiato una targa di auguri e ringraziamento a nome della parrocchia, per aver scritto la storia di Oreno. E tra i regali più graditi non ne è mancato uno singolare, «una clessidra, di buon auspicio per il mio tempo futuro». Il neo centenario, domenica mattina, ha partecipato alle messa nella parrocchia di Oreno dove ha ricevuto una targa da parte della parrocchia a nome di don Eugenio Calabresi tra gli applausi dei presenti. Al termine della celebrazione eucaristica non poteva mancare un momento di festa in oratorio. Centodue primavere per nonna Angela Oreno si conferma terra fertile e simbolo di longevità. La decana di Oreno, Angela Lavelli, ha spento 102 candeline domenica scorsa 16 Luglio. I festeggiamenti si sono svolti alla Torrazza di Caponago dove circa una trentina di parenti si sono riuniti per celebrare l’incredibile traguardo. Circondata d’amore e d’affetto da parte delle sue figlie Vittoria, Luisa e Giuseppina Frigerio, dai suoi nipoti Luca, Silvia, Elisa e Davide, dai cugini e molti altri la donna vanta ancora di un incredibile stato di salute. Nata e cresciuta ad Oreno da una famiglia di contadini e fabbri, la giovanissima Angela era solita recarsi nel centro di Vimercate insieme al padre per vendere attrezzi e strumenti del mestiere agli agricoltori e ad altri mestieranti che frequentavano il mercato il venerdì. Successivamente trovò occupazione nella storica tessitura di Via Galbussera dove rimase fino al 1945, per poi sposarsi con Ambrogio Frigerio. Per alcuni anni si occupò interamente alla cura della sua casa e della sua famiglia, fino a quando qualcosa cambiò: lo spirito imprenditoriale prese il sopravvento. L'esperienza in negozio Nei primissimi anni ’50 la donna aprì un negozio di casalinghi e giocattoli in via Isonzo che rimase attivo fino al 1962, quando i due coniugi decisero di abbassare le serrande. Angela tornò ad occuparsi della sua splendida famiglia, restando accanto al marito fino alla sua scomparsa nel 1991. Oggi, è una mamma e una nonna amorevole e affettuosa, circondata dal calore dei suoi cari. «Mia mamma è ancora molto attiva: legge i giornali, si informa di politica – ha spiegato, orgogliosa la figlia Vittoria – Inoltre si occupa ancora delle faccende domestiche: pulizie, ordine, lavori di sartoria. Ogni tanto l’ha aiuta una donna nei lavori più pesanti, ma per il resto vuole sempre fare tutto da sola». «Per il suo stato di salute basti pensare alla lettura e a cucire – ha continuato – Tutto senza occhiali! Cucina molto bene ed è sempre pronta a partire per una gita o un weekend fuori città». Durante la festa, nonostante non fosse presente una delle nipoti della nonna Angela che spera sempre di rivedere presto, perché partita per Los Angeles, può vantarsi dei numerosi regali ricevuti: fiori, tanto affetto e grappe. «Molti chiedono qual è il suo segreto per essere arrivata a quest’età in queste condizioni – ha concluso – Lei risponde che è la grappa». Insomma, una donna amorevole, dolce e premurosa che ha lasciato un importante segno e storia nella città di Oreno. PRIMA MONZA
A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è il 31 luglio Si ricorda S.Ignazio di Loyola sac. Il nome Ignazio continua il nome latino Egnatius, diventato poi Ignatius, tradizionalmente accostato al termine ignis, fuoco. Dice il proverbio… Luglio è debitore, agosto è pagatore. Sono nati oggi Primo Levi – 1919, Luca Ward – 1960, Neri Marcorè - 1966 Il 31 luglio 1976 La NASA pubblica la famosa foto della Faccia su Marte, scattata dalla sonda Viking 1 sei giorni prima Il 31 luglio 1994 Serhij Bubka, l'atleta sovietico considerato unanimemente il più grande di tutti i tempi nella specialità del salto con l'asta, stabilisce il record mondiale saltando 6,14 m Il 31 luglio 2003 Dall'unione di Stream TV e Telepiù nasce Sky, la prima pay tv satellitare in Italia. Friedrich Engels ha detto Un'oncia di azione vale quanto una tonnellata di teoria. Arrivederci da Barbanera, dal 1762 l’Almanacco più amato d’Italia
Pressione in aumento su tutto il Paese.. Giornata più nuvolosa al Nordest, sul medio e basso Tirreno e in genere sui rilievi, anche con locali annuvolamenti, localmente intensi, forieri di precipitazioni soltanto su basso Lazio e Campania. Sul resto d'Italia tempo ampiamente soleggiato con cielo sereno. Clima caldo, ma non eccessivo, quanto meno al Centro-Nord.
NORD
Sulle nostre regioni la pressione tornerà ad aumentare più decisa e di conseguenza il cielo si presenterà più sereno al Nordovest mentre avrà più nubi sul Triveneto, anche con temporanei e intensi annuvolamenti, soprattutto in Emilia. Temperature invariate. Venti deboli dai quadranti settentrionali, mari quasi calmi o di bonaccia a ridosso delle coste.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 30 e i 33 gradi su tutte le città
CENTRO e SARDEGNA
Le nostre regioni saranno protette dall'alta pressione, ma soffieranno venti di Maestrale che potrebbero provocare qualche intenso annuvolamento con precipitazioni sul Lazio centro-meridionale. Sul resto delle regioni il sole sarà più prevalente. Temperature stazionarie, a tratti molto calde.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 28 di Campobasso e i 35 di Firenze e Roma
SUD e SICILIA
Dopo una mattinata caratterizzata da un cielo sereno, nel pomeriggio aumenteranno le nubi sulla Campania e localmente sul cosentino, anche con alcune precipitazioni. Continuerà a essere soleggiato sul resto delle regioni. I venti soffieranno di Maestrale. I mari risulteranno quasi calmi.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 28 di Potenza e i 33 di Napoli
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santi del giorno S. Ignazio di Loyola sacerdote e fondatore S.J. (1491-1556) S. Giustino de Jacobis missionario lazzarista (1800-1860) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,13-21. In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di' a mio fratello che divida con me l'eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni». Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio».
INSERITO DA MORENA MOTTA Per una delle due donne del gruppo, ferite guaribili in sette giorni; per altri due escoriazioni ma senza necessità di cure mediche Un gruppo di turisti, cinque cittadini belgi, alcuni dei quali di origine cinese, sarebbero stati insultati e aggrediti in un parcheggio nel centro di Positano. Per una delle due donne del gruppo, ferite guaribili in sette giorni; per altri due escoriazioni ma senza necessità di cure mediche. La vicenda, riportata anche da ANSA, è stata raccontata dall'avvocato che segue il caso, Massimiliano Alosco. L'aggressione, che ha risvolti razzisti, si sarebbe verificata nel primo pomeriggio del 26 luglio: i cinque turisti hanno raccontato di essere andati al parcheggio per riprendere le loro auto e qui sono stati prima insultati ("Se non conosci l'italiano non venire qui", "Togliti dal c... marocchino"). Poi l'aggressione. "Si sono accaniti contro una delle donne tra noi" hanno detto al legale scelto proprio dalla donna in questione, che in Belgio è avvocato e che è stata costretta a recarsi al pronto soccorso dell'ospedale di Vico Equense, trasportata da un'ambulanza del 118. Nel referto in possesso dell'avvocato Alosco è scritto che la donna "riferisce aggressione da parte di persona sconosciuta ma che lei riesce ad identificare". La diagnosi parla di "Ferita lacero contusa del naso e trauma cranico" e "altre ferite della faccia, sito non specificato, senza menzione di complicazioni". La paziente ha rifiutato "Tac cranio, ulteriori accertamenti ed eventuale ricovero". "Le vittime dell'aggressione - conclude l'avvocato - hanno riferito che nel parcheggio c'è un impianto interno. La speranza è che quei filmati siano ancora disponibili". IL VESCOVADO