Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, In Campania aumenta il tasso di positività ma calano i ricoveri .Nel bollettino quotidiano i test effettuati sono 17.376 con 2.750 positivi. Il tasso è del 15,82% rispetto al 13,44 di ieri. Stabili le persone in terapia intensiva (14), calano le persone in degenza (273, a fronte delle 291 di ieri). Due i nuovi decessi.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Ha preso il via la prima tranche di lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli: si tratta di un intervento che riguarderà le aree di prima accoglienza, pretriage, triage, e la "linea febbre", lo specifico percorso destinato ai pazienti sospetti Covid 19. L'obiettivo dell'azienda, si legge in una nota, "è quello di effettuare degli interventi migliorativi degli attuali ambienti, tenendo conto dell'impossibilità di stravolgere l'attuale struttura, dovendo garantire la continuità dell'assistenza". La riqualificazione degli spazi del Pronto Soccorso risponde alla necessità di garantire una migliore gestione delle attività, assicurare la necessaria dignità di accoglienza a pazienti e familiari e facilitare il lavoro degli operatori. Proprio per garantire la continuità dell'attività assistenziale, l'intero intervento edilizio durerà diversi mesi e si articolerà in cinque diversi step; le aree di cantiere sono state allestite in una porzione degli spazi dell'attuale Pronto Soccorso, nelle fasi successive il cantiere si sposterà in altre aree e l'attività assistenziale potrà estendersi alle zone già ristrutturate. "L'attuale condizione dei locali del Pronto Soccorso era tale da richiederci di procedere in modo prioritario alla realizzazione di una riqualificazione e riorganizzazione degli spazi - spiega Antonio d'Amore, Direttore Generale del Cardarelli - Si tratta di lavori effettuati in urgenza e che rispondono alla necessità di garantire la necessaria dignità a pazienti e operatori. Data la necessità di intervenire senza interrompere le attività, non potremo effettuare interventi che modifichino in modo radicale l'intera struttura del Pronto Soccorso: ottimizzeremo gli spazi, continuando a garantire la funzionalità del Pronto Soccorso". La prima fase di lavori attualmente in corso sarà ultimata in un arco temporale di circa otto settimane.
INSERITO DA ANGELA CECERE Covid in risalita e l'influenza che, quest'anno, andrà a complicare ulteriormente la gestione dei contagi. Un mix da brividi che, da qui alle prossime due o tre settimane, farà registrare un'impennata di malanni e solo con i tamponi si potrà fare chiarezza. L'allarme arriva dai medici di base che, in queste ore, si ritrovano con ambulatori pieno CASE E UFFICI FREDDI L'abbassamento delle temperature e, di fatto, li riscaldamento in casa messo al minimo, sta provocando un aumento di raffreddamenti, mal di gola e otiti. A questi si aggiungono i casi di febbre e diarrea che fanno alzare l'allerta per possibili nuovi contagi Covid. E il Covid che, quando verificato, torna a vedere salire il numero di casi. LE DIAGNOSI Oltre a veder crescere il numero dei pazienti sarà necessario, nei prossimi giorni, capire a quel tipo di virus ci si trova di fronte. «I virus simil influenzali sono già molto diffusi - spiega Pierluigi Bartoletti, vice segretario nazionale Fimmg, la Federazione di medici di medicina generale - e l'influenza sta circolando molto di più rispetto al passato. In queste primissime settimane siamo già 4 volte sopra la media che si registrava nel periodo precovid perché negli ultimi anni ci si è ammalati di meno grazie alle misure di protezione. Inoltre, con l'arrivo del freddo, è possibile prevedere un aumento di virus respiratori. Questo significa che in questa fase è necessario sottoporsi al tampone, nei 5 giorni successivi all'arrivo dei sintomi. I medici devono poter attivare quanto prima sia isolamento del paziente in caso di Covid sia la giusta cura che, soprattutto negli anziani, segue un iter specifico». IN 7 GIORNI +140MILA CASI Il mix di virus in circolazione, quindi, potrebbe mettere il bastone tra le ruote alla gestione dei contagi. Anche perché il Covid continua a circolare e negli ultimi giorni sembra essere in ripresa. L'ultimo bollettino settimanale pubblicato dal ministero ella salute, infatti, registra un aumento di quasi 140mila casi in una settimana: il 28 ottobre scorso i casi complessivi erano 23.504.224 con un aumento di 29.040 casi rispetto al giorno prima, mentre il 3 novembre i contagi erano arrivati a quota 23.642.011 con un aumento nelle precedenti 24 ore di 38.996 nuovi casi. Quindi è rilevante anche l'impennata registrata da un giorno all'altro rispetto alla settimana precedente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Paura ma nessun danno stamattina per lo sciame sismico nelle Marche. Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 5.7 in provincia di Pesaro-Urbino, al quale sono seguite diverse altre scosse minori, da Pesaro a Rimini in tanti sono scesi in strada: le scosse sono state avvertite in diverse Regioni d'Italia, svegliando letteralmente la gente e buttandola giù dal letto. «I lampioni di illuminazione pubblica oscillavano come fuscelli, tutto tremava forte, una sensazione terribile e la gente si è riversata in strada». La testimonianza all'ANSA di un abitante di Fano (Pesaro Urbino) dopo le forti scosse di terremoto, la prima di magnitudo 5.7 con epicentro cosa marchigiana Pesarese. Non ci sarebbero, secondo le prime informazioni, danni visibili sui palazzi ma ci sono fessurazioni e crepe in diverse abitazioni. Intanto si sentono ambulanze e mezzi dei vvf che girano per la città per soccorsi e verifiche A Pesaro e Rimini gente in strada A Pesaro docenti e studenti dell'istituto tecnico professionale Benelli sono usciti all'esterno della scuola e non entrano nelle classi per ragioni di prudenza, dopo le due scosse di terremoto. Stessa situazione anche all'istituto Bramante Genga. Anche a Rimini persone sono scese in strada dopo le scosse di terremoto, con epicentro al largo della costa delle Marche. Nella città romagnola al momento non si ha notizia di danni. «Si è attivato il sistema di Protezione Civile per studiare e monitorare la scossa. Nel frattempo è opportuno mantenere uno stato di attenzione segnalando eventuali segni di danni», scrive il presidente della provincia Riziero Santi. A Palazzo delle Marche, sede dell'Assemblea legislativa, sono caduti alcuni frammenti di intonaco negli uffici. Nel frattempo il personale del Consiglio regionale delle Marche è stato invitato a rimanere a casa in lavoro agile. Terremoto nelle Marche, dove si è sentita la scossa, Come detto, la scossa fortissima di magnitudo 5.7 è stata avvertita praticamente in mezza Italia: da Perugia a Roma e tutto il Lazio. Ma anche in Emilia Romagna addirittura in Trentino Alto-Adige e in Veneto: le segnalazioni sono giunte soprattutto dalle località di pianura fino alla provincia di Verona. E ancora a Bologna diversi cittadini hanno contattato la centrale operativa dei vigili del fuoco. Al momento, in base a quanto si apprende, non si registrano danni in città e in provincia. Idem in Umbria, ha riferito l'ingegner Stefano Nodessi Proietti, responsabile della Protezione civile, interpellato dall'ANSA. La scossa è stata avvertita praticamente in tutta la regione. Il terremoto è stato sentito anche in Toscana, in particolare, spiega il presidente della Regione Eugenio Giani su Twitter le chiamate «da chi ha avvertito maggiormente le scosse» sono arrivate da Arezzo e Firenze. «Con gli operatori del Nue 112 Regione Toscana - aggiunge - stiamo supportando la centrale delle Marche rispondendo alle tantissime chiamate di soccorso». Nel'Aretino il terremoto è stato chiaramente sentito in particolare in Valtiberina e Valdichiana. Le oscillazioni si sono protratte per alcuni secondi provocando paura tra le persone che abitano soprattutto ai piani più alti. Diverse le chiamate ai vigili del fuoco. Il sisma è stato avvertito anche in Friuli Venezia Giulia, dove la Protezione civile ha segnalato in una nota diffusa pochi minuti fa che il sisma di questa mattina è stato percepito in larga parte della Regoine e che numerose sono state le telefonate giunte alla Sala operativa regionale e agli operatori del Numero unico 112. In particolare, tante chiamate sono state fatte da utenti da Grado, Trieste e Codroipo. Al momento, comunque, oltre alla paura, non si segnalano problemi in regione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Choc a Carlazzo, nel paese dove risiedeva il 29enne che amava molto gli sport e gestiva un'officina meccanica, specializzata in moto Stava provando una moto, la sua passione ed il suo lavoro. Lorenzo Funghini, un meccanico di 29 anni, era in strada con un Tmax, probabilmente una prova per un cliente, quando ha urtato un'auto che stava girando ed ha colpito un furgoncino che la precedeva. Morto sul colpo il titolare di un’officina meccanica a Carlazzo, in provincia di Como, e grande appassionato di moto da cross e trial, che guidava nel tempo libero, quando la serranda dell'officina era abbassata, scrive Il Giorno. Urto violento L'incidente è avvenuto sul tratto di Statale Regina nella frazione di San Pietro Sovera, contro una Golf guidata da un uomo di 72 anni, mentre alla guida del furgoncino contro cui ha sbattuto il giovane meccanico, c'era un uomo di 53 anni. Finito a terra, dopo l'urto, il 29enne è stato subito soccorso, ma nonostante la tempestività del 118, Funghini era già a terra senza vita, ucciso da un urto violentissimo. Lutto cittadino Il Comune di Menaggio, dove il giovane viveva ed era molto conosciuto ha subito diffuso la notizia della sua morte, mentre il magistrato della procura di Como ha disposto il sequestro dei tre veicoli coinvolti per ricostruire l'esatta dinamica dell'impatto fatale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il bambino è stato ricoverato in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita. Il conducente era sobrio alla guidaStava attraversando la strada, quando un'auto guidata da un uomo di 55 anni, non l'ha visto e l'ha investito in pieno. La vittima è un bambino di 10 anni che è stato ricoverato con urgenza perché in gravi condizioni. Il bimbo, residente a Piombino Dese, in provincia di Padova, è stato investito ieri sera, mentre stava attraversando la strada in via Pozzetto Sp 71, vicino ai campi sportivi del paese. All'improvviso una Ford Fiesta, con alla guida un uomo di Loreggia, sempre nel padovano che non è riuscito ad evitarlo Ha battuto la testa Nell'impatto violento, il bambino è stato sbalzato a terra dove ha battuto la testa sull'asfalto, perdendo conoscenza per alcuni secondi. Il soccorso di emergenza del 118 l'ha subito trasportato al pronto soccorso di Camposampiero in codice rosso, ma secondo le prime informazioni sanitarie, il piccolo, seppur vittima di un trauma importante, non sarebbe in pericolo di vita. Sobrio alla guida Il conducente dell'utilitaria è risultato negativo al test dell'alcol, ma è sotto choc per le condizioni di salute del bambino che ha investito; ora si sta lavorando sulla dinamica dell'incidente, per capire se la vittima abbia attraversato sulle strisce pedonali.
A CURA DI ANGELA CECERE Mercoledí, 9 Novembre 2022
S. ORESTE , S. ORNELLA
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Settimana n. 45
Giorni dall'inizio dell'anno: 313/52
A Roma il sole sorge alle 06:53 e tramonta alle 16:55 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:15 e tramonta alle 16:58 (ora solare)
Luna: 7.50 (tram.) 17.26 (lev.)
Proverbio del giorno:
Chi è bugiardo in una cosa, è bugiardo in tutte
Aforisma del giorno:
La prudenza e l'amore non possono stare insieme. (M. de Montaigne)
A CURA DI ANGELA CECERE Una perturbazione raggiunge il Nord dapprima con cielo coperto, poi con piovaschi sparsi e quindi, dal pomeriggio/sera con piogge da moderate a consistenti su Alpi e Prealpi, Liguria e in nottata in movimento verso il Triveneto e l'Emilia. Sul resto delle regioni comanderà l'anticiclone africano che garantirà un tempo soleggiato con cielo sereno o poco nuvoloso salvo più nubi sull'alta Toscana.
NORD
Un fronte instabile raggiunge le nostre regioni per cui avremo condizioni di cielo coperto con inizialmente qualche piovasco a carattere sparso, poi le precipitazioni diventeranno via via più diffuse dal tardo pomeriggio e poi in serata e nottata quando si muoveranno da ovest verso est. I venti soffieranno dai quadranti meridionali facendo aumentare le temperature minime.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 12-13 di Aosta, Torino e Milano e i 17-18 di Bolzano, Genova, Trieste e Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Le nostre regioni sono ancora protette da un campo di alta pressione per cui la giornata trascorrerà con generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o poco nuvoloso dappertutto salvo più nubi su Toscana (possibile piogge sul massese) e Sardegna. Venti meridionali, clima mite di giorno. Mari generalmente poco mossi o anche calmi.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 15 di Perugia e i 23 di Cagliari (anche 27°C sulle zone interne dell'isola)
SUD e SICILIA
Sulle nostre regioni domina un campo di alta pressione a matrice sub-tropicale per cui il tempo sarà stabile e ampiamente soleggiato, infatti il cielo si presenterà poco nuvoloso salvo occasionali addensamenti lungo le coste. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili, i mari risulteranno poco mossi e le temperature saranno miti di giorno, anche calde in Sicilia. Temperature Valori massimi attesi tra i 16 di Potenza e i 23 di Palermo
CURA DI ANGELA CECERE B. Luigi Beltrame Quattrocchi Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 2,13-22. Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato». I discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divora. Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.,
di Miki Pappacoda In Italia mancano i medici di base in particolare in costiera amalfitana nel giro di pochi mesi i medici che hanno accettato la zona Conca dei Marini e Furore lasciano il posto senza ne avvissare ne altro creando il caos facendo recare persone anziane disabibili ecc all' As per cercare un nuovo medico e i pazienti cronici che hanno bisogno di medicinali salvavita da chi se lo devono far prescirvere e una cosa allarmante senza alcun rispetto per chi soffre.Almeno 1,5 milioni di italiani sono senza il proprio medico di fiducia. Alcuni sono costretti ad appoggiarsi a studi che hanno già il pieno di assistiti (il massimo è 1500). Altri si affidano a sostituti, altri ancora sono alla ricerca del dottore a cui affidarsi. Ma i numeri reali degli italiani sprovvisti del medico di famiglia potrebbero essere molto più grandi perché i dati ufficiali sulle carenze sono stati ufficializzati al momento solo da 8 Regioni. Secondo l’elenco pubblicato dalla Sisac - la struttura interregionale che si occupa delle convenzioni - gli ambiti territoriali carenti per l’assistenza primaria, rimasti vacanti perché non ci sono abbastanza medici sono in tutto 1.213. In particolare: 456 in Veneto, 239 in Toscana, 205 in Emilia-Romagna, 98 nelle Marche, 91 in Abruzzo, 59 in Friuli-Venezia Giulia; 55 in Umbria; 10 in Valle D'Aosta. «Considerando che la media nazionale è di 1.150 assistiti per ogni medico, solo in queste Regioni circa un milione e quattrocentomila cittadini non hanno un proprio medico di famiglia. E il numero è sottostimato perché mancano le altre Regioni a esempio anche nella mia, la Puglia, c’è un problema forte di carenza», avverte il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli.A queste sedi vacanti - non solo in zone rurali ma anche in grandi città come Milano e Firenze - vanno aggiunte le 786 andate a concorso a giugno in Lombardia, dove è più grave l’allarme, e non ancora assegnate, e quelle appunto di quasi tutte le altre Regioni dove come extrema ratio si è pronti anche a ricorrere ai giovani medici che si stanno formando come accade in Liguria per le sue 92 sedi . Previsti oltre 35mila pensionamenti entro il 2027 L’allarme carenza potrebbe però essere solo all’inizio. Dopo aver perso 3mila medici di famiglia tra il 2013 e il 2019 - un pezzetto del taglio di 45mila operatori del Ssn in 10 anni di cui 10mila sono medici (tra ospedalieri e convenzionati) - ora è anche partita la corsa ai pensionamenti: se ne prevedono 35.200 entro il 2027 . « Probabilmente non ce ne saranno abbastanza per sostituirli», aggiunge ancora il presidente dell’Ordine dei medici. E così gli italiani che si potrebbero trovare senza il medico di famiglia potrebbero diventare molti di più. Anche perché a fronte del boom dei pensionamenti che stanno raggiungendo il picco in questi anni le assunzioni e le borse di specializzazione previste dopo la Laurea per formarsi in medicina generale sono state finora troppo poche e insufficienti: circa un migliaio l’anno. il sole 24ore