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sez.politica

SEZ. POLITICA E' morto Nadir Tedeschi, già segretario Dc milanese e deputato, fu gambizzato dalle Br

9 Agosto 2021, 14:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA E' morto Nadir Tedeschi, già segretario Dc milanese e deputato, fu gambizzato dalle Br

INSERITO DA MORENA MOTTA Si è spento all’età di 91 anni l’ex deputato Nadir Tedeschi, arresosi a un’aggressiva malattia. Originario di Badia Polesine, già dirigente Olivetti, ha dedicato la vita a una lunga militanza politica. Componente della sinistra democristiana, collaboratore stretto di Vittorino Colombo, è stato eletto alla Camera già nel 1976 divenendo correlatore della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale. Nel periodo di lavoro come deputato ha svolto attività legislativa come relatore e correlatore delle leggi di formazione professionale e part-time. È stato membro delle commissioni parlamentari Lavoro, Industria, Difesa e vicepresidente della Bicamerale per le Partecipazioni Statali. Dirigente della DC provinciale e nazionale, è stato segretario della DC milanese. Rieletto deputato nel 1983, è rimasto alla Camera fino al 1987.

Terminato l’impegno parlamentare ha proseguito la sua attività sul territorio, sia come consigliere comunale di Trezzano sul Naviglio, comune alle porte di Milano eletto a patria adottiva, sia sul fronte della formazione professionale. È stato infatti a lungo presidente della Fondazione Clerici prima e della Fondazione La Vele successivamente, incarico questo lasciato soltanto nello scorso mese di giugno. È stato anche presidente della Casa di Cura Ambrosiana, nell’ambito dell’Istituto Sacra Famiglia.

Nadir Tedeschi era stato vittima di un’aggressione terroristica: il 1º aprile 1980 era stato gambizzato dalle Brigate Rosse della Colonna Walter Alasia durante una incursione presso la sede della Democrazia Cristiana in Via Mottarone 5 a Milano. In quella occasione furono ferite altre tre persone. Medaglia d'oro come vittima del terrorismo, consegnata dal Presidente della Repubblica a Milano il 9 maggio 2010, ha pubblicato il libro "Dialogo sull'Italia degli anni di piombo. Intervista sul terrorismo", libro che è stato ricordato dal Presidente Giorgio Napolitano durante il suo intervento in occasione del Giorno della memoria, il 9 maggio 2011.

Tedeschi ha poi pubblicato una decina di volumi di memorie legate alla propria terra di origine. Per oltre 30 anni ha frequentato e animato la vita estiva di Bratto/Dorga nel comune di Castione della Presolana, dove si trovava con amici quali i senatori Granelli e Citaristi. Le esequie si terranno mercoledì 11 agosto - ore 11 - nella Parrocchia di San Lorenzo a Trezzano sul Naviglio, mentre la tumulazione avverrà nella cappella di famiglia nel cimitero di Badia Polesine, dove già riposa la moglie Elda Tardivello. Lascia i figli Francesca, Stefano e Alessandra e i nipoti Alessandro, Lapo e Rachele.

FONTE www.adnkronos.com

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SEZ. POLITICA Covid: Rush finale su green pass e scuola. Figliuolo scrive alle Regioni Attese cabina di regia e Cdm. I paletti della Lega per salvaguardare il turismo

5 Agosto 2021, 10:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto d'archivio © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rush finale per le norme sul green pass e il piano scuola. Oggi sono in programma alle 11.30 la cabina di regia del premier Mario Draghi con i ministri e gli esperti in vista delle nuove misure sul Green pass per scuola e trasporti. Alle 16 è invece previsto il Consiglio dei ministri per varare le nuove norme. Ipotesi obbligo di green pass per il personale scolastico. Sarebbe questa - secondo quanto apprende l'ANSA- la direzione che il Governo vorrebbe imboccare per risolvere il nodo delle vaccinazioni a scuola e per consentire un rientro in presenza a settembre. La discussione, però, secondo quanto riferiscono le fonti all'Ansa sarebbe ancora in corso in queste ore. Il ministro della Salute Roberto Speranza, il commissario Francesco Paolo Figliuolo e il coordinatore del Cts Franco Locatelli sono stati nel pomeriggio a Palazzo Chigi. E' "precisa responsabilità politica del Governo valutare se introdurre o meno l'obbligo di vaccinazione del personale scolastico, qualora la ritenga misura assolutamente necessaria per garantire la ripresa delle attività didattiche in sicurezza e in presenza". Lo scrivono Cgil, Cisl, Snals e Anief in una lettera ai ministri nella quale ricordano che "oltre l'85% del personale scolastico" è vaccinato. "Siamo comunque dell'avviso che l'introduzione dell'obbligo vaccinale non sarebbe di per sé sufficiente a dare garanzia di assicurare la ripresa delle attività didattiche in presenza e in sicurezza", aggiungono. Intanto entro il 20 agosto regioni e province autonome dovranno fornire "dati univoci che tengano conto del reale andamento della campagna vaccinale" nella scuola. E' quanto scrive il Commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo in una nuova lettera inviata alle regioni con l'obiettivo, viene sottolineato, di dare un ulteriore segnale di attenzione al mondo della scuola la cui ripartenza è un obiettivo prioritario del governo. Nella lettera Figliuolo sottolinea che la lista è sono necessari visto che finora sono arrivati dati che "in alcuni casi, evidenziano variazioni relative sia alle platee sia alle percentuali" dei vaccinati. Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia - nel frattempo - elenca i punti che per la Lega sono ritenuti fondamentaliper salvaguardare la stagione turistica. "Misure improntate al pragmatismo - sottolinea Garavaglia - e alla semplificazione": 1) Esenzione Green Pass per minorenni 2) Autocertificazione per clienti bar e ristoranti 3) Esenzione Green Pass per fiere e sagre all'aperto 4) Esenzione Green Pass per servizi interni agli alberghi 5) Nessun vincolo per i mezzi di trasporto. "Sono misure di buon senso. Alle quali credo sia giusto aggiungere, per il ritorno a scuola, i tamponi (salivari) per i bambini; come sono stati già adottati in qualche regione" aggiunge Garavaglia. ANSA

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SEZ. POLITICA Conte alla prova dello Statuto, e M5S serra fila su divisioni Di Maio nega scontro con ex premier. Ma sarà Movimento battaglia

2 Agosto 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Conte alla prova dello Statuto, e M5S serra fila su divisioni Di Maio nega scontro con ex premier. Ma sarà Movimento battaglia

INSERITO DA ANGELA CECERE Nessuno scontro tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, nessuna frattura, solo un lavoro corale. Nel day after dell'estenuante trattativa sulla riforma Cartabia i vertici del M5S serrano le fila di un Movimento dove il rischio spaccatura è sempre dietro l'angolo. Unisciti a eToro e Investi adesso nei brand che conosci e ami con lo 0% di commission Prima la smentita dello staff del titolare degli Esteri e poi una nota del Movimento sottolineano come i Cinque Stelle siano più uniti che mai. Anzi nella nota - definita "ufficiale" per dare il senso della distanza da spifferi e bisbigli - i vertici invitano la stampa a non trasformare eventuali "spunti di singoli" in "fonti parlamentari". Ed è un invito, forse, rivolto anche all'interno di un Movimento che spesso si è trincerato dietro lo schermo delle "fonti". Sta di fatto che la descrizione di un Conte e di un Di Maio posti su due sponde opposte nella trattativa con Mario Draghi ha fatto piuttosto infuriare sia l'ex premier sia il suo braccio destro. D'altro canto sulla dicotomia tra Conte e Di Maio, sin dal governo con la Lega, si sono scritte pagine e pagine. E non è mai stato un mistero che, in certi frangenti, tra l'ex premier e il ministro degli Esteri non sia corso buon sangue. Così come non è un mistero che, rispetto al governo, Conte e Di Maio potrebbero incorrere in qualche diversità di vedute. Il primo pronto ad alzare la posta per difendere le battaglie storiche del Movimento, il secondo lesto a fare da "moderatore", come è successo anche ieri nel lungo tira e molla sulla riforma Cartabia. Ma la strategia di Conte ha anche l'obiettivo di tenere unito un M5S uscito da lunghi mesi di mutismo sui principali dossier governativi. E' un Movimento che, nella sua gran parte, continua a non digerire il governo Draghi. E da qui ai prossimi mesi, non lo nasconderà. "Il Movimento si ritrova più forte, più unito, in piena sintonia. E proprio per questo farà sentire più forte la propria voce", si legge nella nota. Oggi e domani, poi, per Conte ci sarà la prima sfida concreta, il voto della Rete sullo Statuto. Difficile che i sì superino il quorum (maggioranza degli aventi diritto al voto) già al primo turno ma, se così fosse, per l'ex premier sarebbe il successo. Poi, al ritorno dalle vacanze ci sarà il voto su Conte presidente. Nel frattempo il leader in pectore dovrà comporre il delicatissimo organigramma di partito. In tanti, nel Movimento, scommettono che due dei tre membri del Comitato di Garanzia siano Di Maio e Roberto Fico. Per le vicepresidenze in corsa sono in diversi: da Lucia Azzolina a Chiara Appendino, da Stefano Buffagni alla stessa Virginia Raggi. Siamo nel mero campo delle ipotesi. La settimana prossima, invece, Conte completerà il suo tour tra le commissioni. E con quella Affari Costituzionali affronterà un tema che, dal prossimo autunno, potrebbe tornare d'attualità: la legge elettorale, con la gran parte del M5S che, almeno fino a qualche settimana fa, si è fatta portavoce del proporzionale. Di certo - spiega un deputato - "Conte dovrà dare una prospettiva ai gruppi, altrimenti il rischio è lo sfaldamento". Sul ddl Cartabia, però, le defezioni si preannunciano poche. In due interviste differenti, Alfonso Bonafede e Giulia Sarti, tra i più barricaderi, di fatto approvano l'intesa. Qualche assenza "sospetta" è messa nel conto, ma per ora non c'è allarme. "Non è certo il testo che immaginavamo all'inizio ma abbiamo fatto il possibile per migliorarlo e ci siamo riusciti grazie alla determinazione e all'unità di intenti", spiega Sergio Battelli. "Ora siamo più uniti", gli fa eco Eugenio Saitta. E Di Maio e Conte? Secondo alcuni rumors del M5S sarebbero andati a cena, ieri dopo il Cdm. I due sono diversi ma questo non sembra il momento della rottura. 

 ANSA

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SEZ. POLITICA Giustizia: Conte, i nostri rilievi non per esigenze di bottega Conte: 'Difficile la fiducia senza modifiche'. Cartabia a Palazzo Chigi, 'Sul tavolo il dossier riforma'

28 Luglio 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Giustizia: Conte, i nostri rilievi non per esigenze di bottega Conte: 'Difficile la fiducia senza modifiche'. Cartabia a Palazzo Chigi, 'Sul tavolo il dossier riforma'

INSERITO DA ANGELA CECERE "Abbiamo fatto delle osservazioni, condivise da buona parte degli addetti ai lavori e non sono per soddisfare esigenze di bottega del M5S. Noi dobbiamo velocizzare i processi e celebrare i processi.  Ora lasciamo che il governo lavori su queste istanze", dice Giuseppe Conte uscendo dalla Camera. Non votiamo la fiducia? "Minacce non mi sono mai piaciute, il mio è un atteggiamento costruttivo", ha detto Conte. Il voto della Rete sulla mediazione? "Valuteremo alla fine". "In pochi giorni capiremo se le nostre richieste hanno trovato accoglimento o meno. È chiaro che una prospettiva di fiducia alla riforma senza alcune modifiche sarebbe per noi difficile", ha detto, a quanto si apprende, il leader in pectore del M5s parlando della riforma della giustizia ai parlamentari pentastellati alla Camera.  "Sulla riforma della giustizia ci sono margini di manovra ristretti. Ma io li sto sfruttando tutti e ce la sto mettendo tutta", ha detto Conte parlando con i parlamentari pentastellati. Conte ha parlato di un "colloquio costruttivo con Draghi, ma ho chiarito che la proposta come originariamente formulata pone problemi serissimi al Movimento". Il ministro della Giustizia Marta Cartabia si è recata a Palazzo Chigi. Il Guardasigilli - sebbene fonti ufficiali non confermino - potrebbe aver incontrato il premier Mario Draghi sulla riforma del processo penale in merito alla quale sarebbe in dirittura di arrivo la proposta di mediazione del governo su alcune (poche) richieste avanzate dal M5S. Ieri pomeriggio, sul dossier, c'è già stato un incontro tra Cartabia e Draghi. "La vera sfida è ricondurre la durata del processo penale e civile a tempi ragionevoli, in linea con gli standard dei Paesi più avanzati dell'Unione Europea. Una risposta di giustizia che sia certa e fornita in tempi rapidi costituisce uno dei maggiori incentivi per gli investimenti, una delle condizioni essenziali per attrarre nuove risorse e nuovi capitali", ha detto la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati alla cerimonia del Ventaglio riferendosi alla riforma della giustizia e in particolare dei tempi dei processi. Forza Italia ha chiesto che tra gli oggetti dell'allargamento del perimetro della riforma del processo penale, non ci sia solo l'abuso di ufficio, bensì anche "la definizione di pubblico ufficiale, incaricato di pubblico servizio e persona esercente servizio di pubblica necessità". La richiesta è stata formalizzata dal capogruppo in Commissione Giustizia Pierantonio Zanettin. Gli emendamenti di Fi alla riforma della procedura penale che riguardano l'abuso di ufficio sono inammissibili per estraneità di materia, scrive il presidente della Camera Roberto Fico rispondendo al ricorso del centrodestra, e confermando quindi la decisione del presidente della Commissione Mario Perantoni, che venerdì li aveva dichiarati inammissibili.  La riforma della Giustizia della ministra Marta Cartabia "rischia di segnare un ulteriore incremento di prestigio per le organizzazioni mafiose", perché "i boss si dimostrano sempre capaci di celebrare i loro processi ed emettere le loro sentenze, mentre lo Stato dimostrerebbe la sua impotenza". Ad affermarlo in un'intervista a 'Il Fatto Quotidiano' è il consigliere del Csm Nino Di Matteo, per il quale la riforma "ricorda per analogie evidenti la cosiddetta riforma del processo breve dell'ultimo governo Berlusconi, che rappresentava un pericolo per la tenuta stessa del sistema democratico".

 ANSA

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SEZ. POLITICA Salvini: «I no vax? Vanno ascoltati» Così il leader della Lega sulle manifestazioni contro i vaccini

27 Luglio 2021, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Salvini: «I no vax? Vanno ascoltati» Così il leader della Lega sulle manifestazioni contro i vaccini

INSERITO DA ANGELA CECERE "Io ascolto tutti. Ho fatto la mia scelta, mi sono vaccinato, ma questo non vuol dire che impongo la mia scelta a tutti. Il lavoro e' vita, e' fondamentale". Cosi' il leader della Lega, Matteo Salvini, a Morning News su Canale 5, parlando delle manifestazioni dei giorni scorsi contro i vaccini. 

OTTO PAGINE

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SEZ. POLITICA Mattarella compie 80 anni, un "nuovo inizio" per il presidente Cifra tonda per il Capo dello Stato

23 Luglio 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Mattarella compie 80 anni, un "nuovo inizio" per il presidente Cifra tonda per il Capo dello Stato

INSERITO DA ANGELA CECERE Compie 80 anni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nato il 23 luglio del 1941 a Palermo. Gli ideali della Costituzione e della fede brillano come non mai in questi giorni negli occhi azzurri del capo dello Stato. Ancora azzurro Wembley è anche il cielo sopra un Quirinale sempre meno compassato e sempre più pop, che fa da sfondo per gli 80 anni del Presidente, a una inedita Repubblica italiana in modalità “liscia gassata e… Mattarella”. Un presidente vincente, protagonista di una lezione umana e politica di portata storica, che fa vibrare i sentimenti degli italiani e che connota ulteriormente il valore istituzionale di un settennato costituzionalmente e parlamentarmente da manuale. Sul Colle per una volta anche la cinica indifferenza romana che ha visto passare Papi, sovrani, Bonaparte, Malaparte e leader di tutti i tipi, è sovrastata dall’emozione per l’affetto che “l’Italia tutta intera”, come canta Francesco De Gregori, manifesta tangibilmente al Presidente, al quale si stringe l’abbraccio unanime di tutti gli italiani. Un abbraccio davvero convinto e riconoscente per l’equilibrio e la saggezza sempre evidenziati dal capo dello Stato e che conferisce a Mattarella il primato di presidente più amato e vicino alla gente rispetto al novero pur illustre e di grande rilevanza storica di molti dei predecessori. Un plauso di affetto e di rispetto che per la prima volta, nei 75 travagliati anni della storia della Repubblica, impersonifica compiutamente nella figura dell’inquilino del Quirinale il senso dello Stato e dell’interesse nazionale. Un presidente della Repubblica più amato di sempre non soltanto dagli italiani ma anche nel mondo, con una rilevanza e un carisma internazionali evidenziati dalla stima, dalla sincera empatia e dal rispetto manifestati a Mattarella da tutti i leader mondiali, a cominciare dal Presidente americano Joe Biden a quello Francese Macron a Papa Francesco. Come si è constatato a Londra, dove il capo dello Stato non ha esitato a recarsi per rappresentare l’Italia e sostenere gli Azzurri, incurante dei rischi sanitari e cabalistici, e nei successivi giorni di gioioso delirio nazionale per la storica conquista del Campionato calcistico d’Europa. Nonostante i ripetuti, sinceri e motivati, dinieghi dell’interessato, gli 80 anni del presidente Sergio Mattarella rappresentano per l’opinione pubblica e per gran parte della politica la tappa di un nuovo inizio al Quirinale. Per non privare il Paese della necessaria imparzialità costituzionale resa indispensabile dall’attuazione del recovery plan e dalla delicata transizione fra l’attuale Parlamento e le nuove camere con un numero ridotto di deputati e senatori: da 630 a 400 a Montecitorio e da 315 a 200 a Palazzo Madama. Bilanci, analisi e confronti che per il capo dello Stato si intrecciano con le prospettive e che, a giudicare dallo tsunami d’affetto e di stima del dibattito che si sta sviluppando sull’80esimo compleanno di Mattarella, lasciano prevedere una sua biografia in progress, non soltanto rivolta al passato. E con diversi ideali e molte speranze ancora da concretizzare, per far luce di verità e giustizia sui buchi neri del Paese di ieri e per trasformare definitivamente l’Italia in una democrazia compiuta.

OTTO PAGINE

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SEZ. POLITICA Marinella Soldi presidente Rai con 29 si da Vigilanza La ratifica della bicamerale è vincolante per la nomina

21 Luglio 2021, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Marinella Soldi presidente Rai con 29 si da Vigilanza La ratifica della bicamerale è vincolante per la nomina

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, La nomina di Marinella Soldi a presidente Rai è stata ratificata dalla Commissione di Vigilanza con 29 voti favorevoli, 5 no e 3 schede bianche. Erano presenti 37 membri della commissione bicamerale su 40. La ratifica della bicamerale con una maggioranza di due terzi è vincolante per la nomina.

ANSA

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SEZ. POLITICA Meloni a FI-Lega: “Chiariscano se vedono scenari diversi”. Malan passa a FdI Alta tensione tra gli alleati del Centrodestra

20 Luglio 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni a FI-Lega: “Chiariscano se vedono scenari diversi”. Malan passa a FdI Alta tensione tra gli alleati del Centrodestra

INSERITO DA ANGELA CECERE Ora vuole spiegazioni. Giorgia Meloni tocca il limite della sopportazione e lancia un messaggio inequivocabile ai suoi alleati del Centrodestra: “Non si può dubitare della volontà di FdI di stare all’interno della coalizione, la domanda che ho posto è se invece, da parte delle altre forze politiche, si prendono in considerazione scenari diversi anche per il futuro. A questo punto mi pare necessario chiarirlo”. Malan lascia Forza Italia per FdI La leader di Fratelli d’Italia, che saluta un ingresso di ‘peso’ nella sua squadra, quello dell’ormai ex vice presidente dei senatori di FI, Lucio Malan, mostra i muscoli a Matteo Salvini e Silvio Berlusconi: “Noi continueremo a fare come sempre tutto quello che possiamo per l’unità e per arrivare al governo con il centrodestra, però ovviamente chiediamo come tutti rispetto, per la nostra storia politica, per il lavoro che abbiamo fatto e per le regole che tengono insieme questa coalizione. Il riferimento è all’ultimo graffio ricevuto con la scelta del nuovo Cda della Rai, dal quale il primo partito di opposizione è stato escluso. La misura è colma, dopo i discorsi sulla federazione o quelli sulla fusione in un partito unico, il tira e molla sul Copasir e la trattativa (infruttuosa) sulle presidenze delle commissioni. Così tutto torna in gioco, a partire dalle regionali in Calabria, dove la candidatura di Roberto Occhiuto non sembra più condivisa da tutti. Almeno non da FdI, che riapre la riflessione: “Stiamo ancora discutendo al nostro interno. È uno scenario obiettivamente diverso, avevamo preso per buona una regola che nel centrodestra era sempre stata applicata e cioè che si tendeva a privilegiare gli uscenti, quando c’erano. Era il caso di Forza Italia, con la scomparsa della povera Jole Santelli. Oggi che la regola è saltata, credo che vada fatta una valutazione per capire qual è il candidato più competitivo”. Meloni: “Nel Centrodestra ci sono cose da chiarire” È il segno che più di qualcosa non va. “Sicuramente nel centrodestra ci sono delle cose da chiarire, lo ribadisco – dice Meloni -. Credo che nessuno che ha lavorato in questi anni come Fratelli d’Italia per l’unità della coalizione, perché sappiamo che ci sono decine di milioni di italiani che aspettano di vederci al governo insieme. Però, per fare le cose bene serve lealtà e rispetto reciproco”. Ora la palla passa a Salvini e Berlusconi, che sanno – adesso anche pubblicamente – di avere un nodo da sciogliere al più presto. Anche se molto dipenderà da quanto in questi mesi la matassa della coalizione si sia ingarbugliata.

LA PRESSE

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SEZ. POLITICA M5s, Conte e Grillo si incontrano a Marina di Bibbona: «E ora pensiamo al 2050!»

16 Luglio 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA M5s, Conte e Grillo si incontrano a Marina di Bibbona: «E ora pensiamo al 2050!»

INSERITO DA ANGELA CECERE La pace è fatta. Beppe Grillo e Giuseppe Conte guideranno insieme il M5S. L'incontro che sigla l'armistizio si è svolto a Marina di Bibbona in un ristorante vicino la villa del comico. Il "padre" del M5s e l'ex premier infatti sono stati a pranzo insieme in un locale della località di mare dove il comico possiede Villa Corallina, il ristorante il Bolognese da Sauro. Beppe Grillo e Giuseppe Conte, accompagnati solo dagli uomini della scorta, si sono presentati alle 14.30. Hanno ordinato un antipasto di pesce e una spigola al forno con verdure, conversando tra loro, sarebbe stato notato, in un clima molto cordiale. Alle 16 erano sempre al tavolo, in attesa del dolce preparato da Celeste, figlia del proprietario. «E ora pensiamo al 2050!». Con queste parole Beppe Grillo pubblica sul suo profilo Fb la foto della «pace» tra lui e Giuseppe Conte. Nell'immagine i due sono seduti al tavolo del ristorante di Marina Di Bibbona teatro dell'incontro, mentre parlano sorridenti. 

LEGGO

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SEZ. POLITICA Giustizia, Renzi: 'Sto riflettendo se firmare il referendum' E sul ddl Zan: 'Siamo a un passo dal traguardo, sì al dialogo con la Lega'

13 Luglio 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Giustizia, Renzi: 'Sto riflettendo se firmare il referendum' E sul ddl Zan: 'Siamo a un passo dal traguardo, sì al dialogo con la Lega'

INSERITO DA ANGELA CECERE Mossa del leader di Italia Viva Matteo Renzi sul fronte giustizia. "Dal 1992 - ha detto a SkyTg24 - l'Italia è oggetto di uno scontro tra Politica e Magistratura. La mia idea è che questa Guerra dei Trent'anni deve finire; i politici fanno le leggi senza invasione di campo dei magistrati, e i magistrati fanno i processi senza invasione di campo dei politici. I referendum aiutano? Forse sì, ci sto riflettendo e nei prossimi giorni deciderò". "Ci sono due cantieri aperti - ha aggiunto - quello del ministro Cartabia e quello dei referendum che sono stati pensati non dalla Lega ma dai radicali, storici promulgatori di battaglie". "Siamo a un passo - ha detto riguardo al ddl Zan - dal traguardo. Migliaia di ragazzi omosessuali o transessuali che potrebbero avere finalmente una tutela. Al Senato i numeri sono ballerini. Se vuoi fare l'influencer dici 'noi andiamo dritti e se la legge non passa pace'. Se non passa quei ragazzi rimangono senza tutele. Ma se allarghi la base parlamentare la legge passa. La Lega chiede di cambiare due punti, se puoi approvarla insieme è meglio". "Il modello è la nazionale - ha proseguito - i giocatori delle varie squadre in campionato se le danno di santa ragione, ma quando stanno in nazionale corrono tutti dalla stessa parte. In politica i partiti se le danno di santa ragione ma quando si parla di riforme, di diritti di tutti, le si votano insieme, poi si torna ad accapigliarsi".

 ANSA

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