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sez.politica

SEZ. POLITICA Silvio Berlusconi festeggia il compleanno in famiglia

30 Settembre 2021, 08:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Silvio Berlusconi festeggia il compleanno in famiglia

DI MICHELE PAPPACODA Ieri, 29 settembre, Silvio Berlusconi ha compiuto 85 anni. Nato a Milano nel 1936, imprenditore edile, editore con il lancio di Finivest e Mediaset, fondatore di Forza Italia ed ex presidente del Consiglio. Per un lungo periodo proprietario, e  presidente del Milan, con cui ha vinto 8 scudetti e 5 Champions League.

Protagonista non solo nelle aule del parlamento, ma anche in quelle giudiziarie, il Cav è stato al coinvolto negli anni in diverse inchieste, con una sola condanna in via definitiva, a 4 anni per frode fiscale nel processo Mediaset , scontati poi ai servizi sociali. Altri processi si sono conclusi tra assoluzioni, prescrizioni, depenalizzazioni e archiviazioni.

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SEZ. POLITICA Tensione nella Lega. Salvini: 'Nessuna spaccatura' Il leader della Lega liquida come "un'invenzione" le spaccatura con Giancarlo Giorgetti

29 Settembre 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Tensione nella Lega. Salvini: 'Nessuna spaccatura' Il leader della Lega liquida come "un'invenzione" le spaccatura con Giancarlo Giorgetti

INSERITO DA ANGELA CECERE Matteo Salvini liquida come "un'invenzione" le spaccatura con Giancarlo Giorgetti. "Da trent'anni siamo qua, mentre i giornali si occupano di ipotetiche spaccature noi insieme stiamo cercando ad esempio di non tornare alla legge Fornero, non far ripiombare milioni di lavoratori in quella gabbia che porterebbe la soglia da 62 a 67 anni", ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, a Radio anch'io su Radio 1. A chi gli domanda se con il ministro dello Sviluppo economico la vedano allo stesso modo sul futuro dell'Italia, Salvini ha replicato: "Assolutamente sì". Matteo Salvini ha rimarcato ieri la linea della Lega e replicato a tono al suo vice tra scintille e distinguo. Così ha smontato l'endorsement a Carlo Calenda - il candidato sindaco che potrebbe vincere a Roma se intercettasse i voti della destra in uscita, secondo i pronostici del ministro leghista dello Sviluppo economico - e ricorda che è Enrico Michetti il nome scelto dalla coalizione per il Campidoglio. Lui "ha la competenza per ripartire dalle periferie, e non dai salotti di Calenda", dice caustico Salvini in tv. Tensione alta pure con i governatori del nord, che sposano la linea prudente del governo sulle nuove aperture e capienze per sport e spettacolo. Più impaziente il segretario, che invoca: "Apriamo tutto" perché "se il green pass ti rende sicuro e puoi andare allo stadio e al teatro, puoi farlo a piena capienza", è il suo ragionamento. Sotto pressione e accerchiato da più fronti, il 'capitano' prova a tenere insieme un partito sempre più in subbuglio, che oscilla tra incredulità e irritazione. A fare da detonatore è stata ieri l'intervista alla Stampa di Giorgetti, ribattezzato da qualche leghista "Giancarlo Fini" per le sue uscite inaspettate. Del resto non ha mai smentito in modo netto quelle parole. Il 'capitano' invece le liquida così: "Non ho molto tempo per leggere le interviste". E chiude anche all'ipotesi di Mario Draghi al Quirinale che Giorgetti ha 'candidato' di fatto, e che porterebbe dritti a elezioni anticipate. "Che prima o poi si vada al voto, e io mi sto preparando per essere all'altezza del governo del Paese, lo dice la democrazia", è la sua premessa. Poi, l'affondo: "A differenza di altri, io non tiro per la giacchetta né Draghi né Mattarella. E' una mancanza di rispetto nei loro confronti". La conclusione è che "a febbraio ne riparleremo", insiste Salvini. Intanto Giorgia Meloni con Salvini condivide il sostegno a Michetti in chiave anti Giorgetti: "Se sapesse qualcosa di Roma, saprebbe che Calenda non arriverà mai al ballottaggio, per cui non capisco il senso", punzecchia dal salotto di Vespa. Tornando al partito di via Bellerio si consumano ormai prove tecniche di scontro, in attesa della resa dei conti. Potrebbe arrivare con il test delle amministrative di domenica e lunedì, anche se il match maturerà fra due settimane con i ballottaggi. In più c'è da gestire la 'grana' di Luca Morisi, l'ex guru della campagna social della Lega indagato per detenzione e cessione di droga. Salvini difende ancora l'amico che "ha sbagliato" e distingue tra chi si droga e chi spaccia. "Per me chi vende droga, vende morte". Ma rimarca: "Tenere in ballo un discorso politico che non c'entra nulla con la vita di una persona, è un attacco gratuito alla Lega a 5 giorni dal voto". E Ilaria Cucchi in un intervento pubblicato dalla Stampa ha detto che "a suo tempo avevo chiesto le scuse a Matteo Salvini per i suoi attacchi a me, alla mia famiglia ed a Stefano. Ovviamente quelle scuse non sono mai arrivate. La sua risposta alla sentenza pronunciata dalla Corte di Assise di Roma con la quale venivano condannati i responsabili del pestaggio mortale di mio fratello è stata che la droga fa male. In passato, in campagna elettorale, aveva persino detto che 'Ilaria Cucchi fa schifo'. Le sue continue prese di posizione ai miei danni hanno scatenato la Bestia che ha sbranato la mia famiglia intera facendo leva sui sentimenti più bassi e biechi che può provare il genere umano". "Sto parlando del sangue della mia famiglia versato dal momento in cui, il 22 ottobre di 12 anni fa, è stata costretta a 'riconoscere' il cadavere di Stefano all'obitorio di piazzale del Verano a Roma", prosegue. "La politica non è il mio posto. Questo perché sono incapace di astrarre l'immane tragedia che ha distrutto le nostre vite per avventurarmi in analisi politiche che non mi competono. Sono incapace di perdere di vista il fatto che 'la Bestia' si è cibata di persone normali che, come me, sono state travolte da tragiche vicende giudiziarie infliggendo loro, spietata, dolore che si è aggiunto ad altro dolore", scrive Cucchi. "Nonostante tutto questo io mi sento di condividere il dolore di Luca Morisi, come essere umano che è stato costretto a rivelare tutte le sue fragilità. Non nutro sentimenti di odio o vendetta nei suoi confronti. Sarei tuttavia ipocrita se non ammettessi la rabbia che provo nei confronti di colui che della 'Bestia' ha saputo fare la sua forza violenta, cinica e distruttiva, nel sacro nome del consenso cieco e ostaggio delle facili suggestioni liberatorie dalla paura, Matteo Salvini. Questa, lo riconosco, è la mia debolezza", conclude.

ANSA

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SEZ. POLITICA Lavoro, sindacati da Draghi. Il premier: 'C'è intesa su questi temi'

28 Settembre 2021, 07:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Lavoro: incontro tra governo e sindacati © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il ministro Orlando: 'La sicurezza è priorità'. Landini: 'Dal governo prime importanti risposte' . Bombardieri (Uil): 'Sospensione per chi viola sicurezza'. Sbarra (Cisl): 'Banca dati per agevolare i controlli'. Il governo assumerà 2300 ispettori. Riparte il confronto dei sindacati con il governo.E' durato oltre un'ora il confronto tra Cgil, Cisl e Uil con il premier Mario Draghi convocato sul tema della salute e sicurezza sul lavoro, gli occhi dei sindacati sono puntati anche sugli altri temi aperti, tra cui gli investimenti del Pnrr e la fine del blocco dei licenziamenti, e sulle riforme in arrivo: riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive, del fisco e delle pensioni. "Un incontro particolarmente utile, proficuo e concreto" nel corso del quale "si sono individuati alcuni interventi di breve e medio periodo" sulla sicurezza sul lavoro. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con i sindacati, sottolineando che è "importante l'oggetto" della discussione "ma anche il metodo sul quale proseguiremo. C'è accordo a lavorare in questa direzione. Non casualmente - aggiunge - il confronto del governo con le parti sociali parte dal tema che va affrontato prima di ogni altro perché riguarda la vita e la sicurezza dei lavoratori". "È stato un incontro molto utile per fissare un metodo di lavoro". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, al tavolo con i sindacati. "C'è intesa su questi temi", in materia di tutela della sicurezza e della salute sul posto di lavoro. All'incontro erano presenti i ministri Orlando e Brunetta e il sottosegretario Garofoli. Nel corso dell'incontro con i leader sindacali, sono stati individuati alcuni interventi di immediata realizzabilità in materia di tutela della sicurezza e della salute sul posto di lavoro. In particolare: - sulla revisione e il potenziamento del sistema della formazione dei dipendenti e degli imprenditori; - la revisione e il potenziamento delle norme sanzionatorie da applicare a seguito delle ispezioni; - la razionalizzazione dell'assetto delle competenze in materia di ispezione; - la costituzione di una banca dati unica delle sanzioni applicate. LANDINI -Sono arrivate le "prime risposte importanti" dal governo, con "l'impegno nei prossimi giorni ad ulteriori convocazioni per entrare nel merito delle altre questioni". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi sulla sicurezza sul lavoro. Anche sugli investimenti del Pnrr "c'è l'impegno a convocare un altro incontro che porti alla definizione di un Protocollo con le parti", aggiunge Landini. "Salario minimo? Non se ne è parlato". Lo ha chiarito il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dopo l'incontro a Palazzo Chigi fra Governo e sindacati. A chi gli domandava se il salario minimo per la Cgil è una priorità, Landini ha risposto: "Abbiamo da tempo indicato il superamento dei contratti 'pirata' e stiamo ponendo il tema di dare una validità generale ai contratti nazionali firmati dai sindacati maggiormente rappresentativi. Vuol dire - ha aggiunto - non solo garantire i minimi dei contratti nazionali ma anche i diritti del avoro di tutti. Ma di questo il Governo non ha fatto alcun cenno, ci ha ribadito che se era per loro si discuteva di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, punto. Si è discusso di altri argomenti perché lo abbiamo chiesto e abbiamo posto questo tema". BOMBARDIERI - "Abbiamo parlato di sicurezza sul lavoro, condiviso necessità di combattere questa strage. Intanto si è deciso di costruire una banca dati centrali per gli infortuni. E sulle sanzioni il governo si è impegnato, su nostra richiesta, a deliberare con decreto la sospensione dei posti di lavoro dove ci sono violazioni delle norme di sicurezza per dare la possibilità all'azienda di mettersi a norma". Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi. SBARRA - "C'è questa disponibilità a lavorare da subito sull'incrocio delle banche dati per mettere insieme sinergie, competenze, esperienze finalizzate alla gestione di questo fenomeno. Nasce una banca dati nazionale che agevolerà il compito del governo e dell'ispettorato del lavoro, delle Regioni, di Inail, delle Asl". Lo ha detto il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra dopo l'incontro fra sindacati e governo a Palazzo Chigi. "Il giudizio è positivo, è stato un importante dell'incontro, il governo condivide la necessità da noi sollecitata di lavorare per costruire una strategia nazionale di contrasto agli incidenti sui luoghi di lavoro, alle malattie professionali e agli infortuni, questa lunga scia di sangue che porta ogni anno via quasi 1.600 persone - ha aggiunto Sbarra -. Non è accettabile. Ecco perché serve un forte intervento finalizzato a contrastare questo odioso fenomeno delle morti nei luoghi di lavoro. Ci sono primi interventi che si metteranno in campo da subito, una forte disponibilità del governo ad accelerare le procedure di reclutamento di 2.300 ispettori, tecnici, ingegneri per rafforzare l'esercito da impegnare sul territorio e nei luoghi di lavoro con l'obiettivo di rafforzare ispezioni, verifiche, controlli. È un segnale importante, abbiamo detto che non è sufficiente perché secondo noi anche a seguito di pensionamenti il contingente preposto alle verifiche e ai controlli sul territorio nazionale va ulteriormente rafforzato. Poi c'è un impegno forte per concentrare risorse e investimenti sulla formazione e la prevenzione, per sostenere un'autentica cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro". "C'è la volontà del governo - ha concluso - di dare seguito a sanzioni ancora più pesanti come la sospensione dell'attività lavorativa dove si registrano evidenti violazioni alle norme nazionali e locali su salute e sicurezza". ANSA

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SEZ. POLITICA Bagno di folla per Giuseppe Conte a Santa Maria Capua Vetere "L'entusiasmo e la partecipazione ci dice che stiamo andando nella giusta direzione"

27 Settembre 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Bagno di folla per Giuseppe Conte a Santa Maria Capua Vetere "L'entusiasmo e la partecipazione ci dice che stiamo andando nella giusta direzione"

INSERITO DA ANGELA CECERE La maratona dell'ex premier in Campania Santa Maria Capua Vetere. Bagno di folla per Giuseppe Conte a Santa Maria Capua Vetere. L'ex premier insieme ai parlamentari Agostino Santillo e Nicola Grimaldi, è sceso in campo a sostegno del candidato sindaco di Raffaele Aveta. "Salario minimo, reddito di cittadinanza, decontribuzione al Sud. Non sono solo parole. Sono progetti al centro dell’azione politica del Movimento 5 Stelle. Significa adoperarsi affinché che non esistano più oltre 4 milioni e mezzo di lavoratori che prendono meno di 9 euro lordi l’ora. Si traduce nel fatto che durante la pandemia quasi 4 milioni di persone sono riuscite a far fronte alla povertà assoluta. Tra cui minori e disabili. Vuol dire che quest’anno nel Mezzogiorno sono stati già stipulati quasi 600 mila nuovi contratti. Ne abbiamo parlato insieme a tanti cittadini campani. L’entusiasmo e la partecipazione di questi giorni - conclude l'ex premier - ci dice che stiamo andando nella giusta direzione."

OTTO PAGINE

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SEZ. POLITICA Il green pass esteso ora è legge: Mattarella ha firmato il decreto La legge sull'estensione per i lavoratori può ora andare in Gazzetta Ufficiale.

22 Settembre 2021, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Il green pass esteso ora è legge: Mattarella ha firmato il decreto La legge sull'estensione per i lavoratori può ora andare in Gazzetta Ufficiale.

INSERITO DA ANGELA CECERE Il green pass esteso per i lavoratori è legge. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge. Il decreto «misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione nell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening», può ora andare in Gazzetta ufficiale.

LEGGO

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SEZ. POLITICA Piero De Luca: "Piazza della Libertà, un sogno che si realizza" Il deputato dem: "Fieri di Salerno, giusto non mollare mai"

21 Settembre 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Piero De Luca: "Piazza della Libertà, un sogno che si realizza" Il deputato dem: "Fieri di Salerno, giusto non mollare mai"

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. "Piazza della Libertà, un sogno che si realizza. In un clima di grande emozione e partecipazione collettiva, è stata inaugurata una delle piazze sul mare più grandi, moderne, suggestive ed emozionanti al mondo. La sua apertura è un monito, ancor più in questa fase di ripartenza dopo la pandemia, a non mollare mai, ad andare avanti con coraggio, passione e determinazione per rendere sempre più bello e competitivo il nostro Paese". Ha affidato ai social il commento sull'inaugurazione dello slargo antistante il Crescent, Piero De Luca. Il deputato e vicecapogruppo della Camera - citato con emozione dal governatore nel suo discorso da Piazza della Libertà - si dice orgoglioso di quanto accaduto nel pomeriggio di lunedì a Salerno.  "Lanciamo con forza da Salerno, dalla Campania, dal Sud, questo messaggio di speranza e fiducia nel futuro. Fieri di Salerno. Fieri della Campania. Fieri del Mezzogiorno. Fieri dell'Italia", le parole di Piero De Luca.

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SEZ. POLITICAReddito di cittadinanza, Conte: "Cintura di protezione povertà" "Per il Movimento 5 Stelle è una battaglia fondamentale"

20 Settembre 2021, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICAReddito di cittadinanza, Conte: "Cintura di protezione povertà" "Per il Movimento 5 Stelle è una battaglia fondamentale"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il reddito di cittadinanza è un problema attuale. Per il Movimento 5 Stelle è una battaglia fondamentale, non occasionale, non nasce da un sondaggio come fanno altre forze politiche. No. Ancor più nel nuovo corso non succederà: parleremo con voi, non ci affideremo ai sondaggi". Così Giuseppe Conte, presidente dei pentastellati, a Cavallino (Lecce), dopo aver invitato accanto a lui una donna che gli chiedeva la posizione del Movimento sul reddito di cittadinanza. "E' inutile che puntiamo al 6 o al 10 % di Pil, che parliamo di miracolo economico se non c'è miracolo sociale che è più importante di quello economico. Il reddito di cittadinanza è una misura di protezione per le persone in povertà", ha concluso.

OTTO PAGINE

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SEZ. POLITICA Di Maio-Fico-Raggi eletti Garanti M5s Fraccaro eletto nel collegio dei Probiviri

17 Settembre 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Di Maio-Fico-Raggi eletti Garanti M5s Fraccaro eletto nel collegio dei Probiviri

INSERITO DA ANGELA CECERE Luigi Di Maio, Roberto Fico e Virginia Raggi sono stati eletti membri del Comitato dei Garanti del M5S. La sindaca di Roma si piazza prima con 22.289 preferenze. In seconda posizione Roberto Fico con 11.949 voti, seguito da Luigi Di Maio con 11.748 voti.  L'ex ministro e sottosegretario Riccardo Fraccaro entra nel Collegio dei Probiviri del M5S e va a sostituire Raffaela Andreola. Fraccaro ha ottenuto 21.097 voti e ha sconfitto Grazia Di Bari, seconda con 8.976.  "Grazie di cuore a tutti, un'altra tappa raggiunta insieme. Un ringraziamento anche ai componenti uscenti del Comitato di Garanzia Vito Crimi, Roberta Lombardi e Giancarlo Cancelleri, che hanno portato avanti il loro incarico con grande impegno. Avanti con unità e determinazione in questo nuovo corso con Giuseppe Conte. Il MoVimento 5 Stelle c'è". Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

ANSA 

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SEZ. POLITICA Green pass, Sindacati: 'Dal governo obbligo per statali e privati' Via libera del Senato al decreto di fine luglio con 189 sì, è legge

16 Settembre 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Green pass, Sindacati: 'Dal governo obbligo per statali e privati' Via libera del Senato al decreto di fine luglio con 189 sì, è legge

INSERITO DA ANGELA CECERE E' iniziata la cabina di regia a Palazzo Chigi sulle nuove misure sull'obbligo del Green Pass per i lavoratori del settore pubblico e di quello privato. Alla riunione, presieduta dal premier Mario Draghi partecipano i capidelegazione di M5S. Lega, Fi, Pd, Iv e Leu. La riunione è stata preceduta da un vertice tra Draghi e i ministri Daniele Franco e Roberto Cingolani sul dossier bollette. I capodelegazione presenti alla riunione con Draghi a Palazzo Chigi sono il ministro della Cultura Dario Franceschini per il Pd, il titolare del Mise Giancarlo Giorgetti per la Lega, il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini per FI, la titolare per le Politiche Giovanili Elena Bonetti per Iv, il ministro della Salute Roberto Speranza per Leu. Per il M5S, assente Stefano Patuanelli impegnato al G20 sull'Agricoltura a Firenze, c'è il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. Green pass obbligatorio per entrare in tutti i luoghi di lavoro. Ecco la scelta del governo, sul fronte della lotta al Covid. Bisogna fare in fretta, per raggiungere entro un mese almeno la soglia 'di sicurezza' dell'80% di vaccinati. Perciò Mario Draghi decide di puntare sul certificato verde: "Funziona, è monitorato, è una soluzione accomodante", dice ai sindacati, spiegando perché si è preferito imporre il Pass e - per ora - non l'obbligo di vaccinazione. E' un "percorso che unifica", sottolinea il premier. Dalla metà di ottobre bisognerà essere vaccinati, aver fatto un tampone o essere guariti dal Covid, per entrare in uffici pubblici e privati, ma l'obbligo dovrebbe essere esteso anche a studi professionali, negozi, ristoranti. Per chi si presenta al lavoro senza, ci saranno sanzioni: una multa, che dovrebbe andare dai 400 ai 1000 euro, e disciplinari, che saranno modulate sulle diverse categorie. Sarà espressamente previsto il divieto di licenziare, recependo una preoccupazione sindacale. Mentre resta il nodo dei tamponi: la richiesta di Cgil, Cisl e Uil e di alcuni ministri, è renderli gratuiti per tutti, ma la linea del governo ad ora resta contraria, perché il rischio è disincentivare i vaccini. Proseguirà ancora nelle prossime ore il lavoro tecnico sul decreto per il "super" Green pass: tra le ipotesi c'è quella di differenziare l'entrata in vigore delle misure, scaglionandole tra l'1 e 15 ottobre. Draghi convoca per primi i sindacati a Palazzo Chigi, per illustrare loro la linea del governo. Nella mattina di giovedì fissa poi una cabina di regia per le scelte politiche finali, che il governo subito dopo comunicherà alle Regioni. Alle 16, infine, il testo dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri per il via libera. Restano agli atti i dubbi di Matteo Salvini, che si dice contrario a imporre il Pass "a tutti gli italiani". I mal di pancia leghisti si riverberano nei voti parlamentari sui precedenti decreti Green pass. Ma difficilmente la Lega, che continua a chiedere la gratuità dei tamponi, si smarcherà. Giancarlo Giorgetti, che con Renato Brunetta, Roberto Speranza e Andrea Orlando affianca Draghi al tavolo con i sindacati, ha già espresso pubblicamente il suo favore alla misura, che piace anche ai governatori del Nord. Ad oggi, secondo dati del governo, 13,9 milioni di lavoratori ha già il Green pass, 4,1 milioni ancora non lo ha: l'obbligo riguarderebbe in totale, quindi, circa 18 milioni di persone. Secondo i dati del commissario Figliuolo, inoltre, saremmo vicini alla "immunità sociale": accelerare ora sul Pass nei luoghi di lavoro, serve ad avvicinarsi in 3 o 4 settimane a un "punto di sicurezza", entro la metà di ottobre arrivare alla vaccinazione completa di 44 milioni di persone, l'81,7% della platea. A Palazzo Chigi i segretari di Cgil e Uil Maurizio Landini e Angelo Colombini della Cisl reiterano la richiesta di obbligo vaccinale, ma è una via che il governo per ora sceglie di non percorrere. Lamentano anche, i sindacalisti, di aver dovuto fare il tampone per entrare nel palazzo, nonostante avessero il Green pass: "E' una contraddizione", affermano. E chiedono che almeno in una fase transitoria i tamponi siano gratuiti per tutti, in modo da consentire a chi non ha il vaccino di entrare al lavoro a costo zero. Ma sul punto il premier e la gran parte di ministri nutrirebbero dubbi, per l'effetto disincentivante: si applicano e continueranno ad applicarsi prezzi calmierati. Deciderà però la cabina di regia: fino all'ultimo, un periodo transitorio di gratuità non si può escludere. "Se viene imposto il Pass allora i tamponi siano rapidi e gratis", chiede dall'opposizione Giorgia Meloni. Altro aspetto delicato è quello delle sanzioni, difficili da applicare soprattutto nel privato, ma da modulare anche nel pubblico a seconda del tipo di amministrazione, con diversi procedimenti disciplinari: ci sarebbe la sospensione dal lavoro e dallo stipendio dopo violazioni reiterate per alcune categorie, come già per gli insegnanti. Di sicuro, l'obbligo si applicherà ai tribunali e anche per gli organi costituzionali ci sarà una spinta ad adeguarsi: "Il Green pass deve servire anche per entrare in Parlamento", chiedono i sindacati. "Ho parlato questa mattina ministro Giorgetti: al momento non esiste un progetto definito", si mostra intanto prudente Salvini, che dice no all'estensione "a 60 milioni di italiani" (scelta ad ora non in discussione). Ma la Lega non sembra scegliere una linea di rottura. Al Senato vota la fiducia al primo decreto Green pass. Alla Camera vota contro, invece, un parere sul secondo dl Green pass, che riguarda scuole e trasporti, in commissione Cultura. Ma non sembra un avviso di strappo: proverà a far passare emendamenti, fortemente voluti soprattutto dai deputati che contro il Pass sono anche scesi in piazza. Più test salivari e tamponi gratis per tutti, sono alcune delle richieste leghiste. Mentre Fi difende con forza la scelta del governo: "Solo immunizzando la stragrande maggioranza della popolazione possiamo contenere i contagi", dice Mariastella Gelmini.

 ANSA

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SEZ. POLITICA Salvini: 'Una centrale nucleare in Lombardia? Nessun problema' Lo afferma il leader della Lega a Radio anch'io su Radio Rai

15 Settembre 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Salvini: 'Una centrale nucleare in Lombardia? Nessun problema' Lo afferma il leader della Lega a Radio anch'io su Radio Rai

INSERITO DA ANGELA CECERE "Metterei una centrale nucleare in Lombardia? Che problema c'è". Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini a Radio anch'io su Radio Rai.  "La Svezia di Greta ha 8 centrali. Ci sono centrali nei centri storici di grandi città: a Copenaghen c'è un termovalorizzatore in centro città, con una pista di sci", aggiunge.  "Aspettiamo la proposta sul green pass. Non commento i se, se c'è il contatto con il pubblico avrebbe senso, altrimenti se uno è chiuso nel suo ufficio che senso avrebbe? Ma ripeto, non commento i se, aspetto il testo. Occorre equilibro, non ci sto alle tifoserie", afferma inoltre il leader della Lega. "Per non far alzare la bolletta, il governo deve abbassare le tasse  dice Salvini - Chi paga 100 euro, la maggioranza di quei 100 euro sono costi come l'Iva. Il governo deve ridurre l'Iva".

 ANSA 

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