Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ilcasatiello dolcesi consuma tipicamente nel periodo pasquale, ed è diffuso sia in Costiera Amalfitana che nell’isola di Procida e, sulla terraferma, a Monte di Procida, neiCampi Flegrei(dove è più alto e pronunciato).
Nel salernitano c’è anche il“panariello”diffuso tra Campagna e Serre, che può esserne considerato il suo alter ego nell’area interna della provincia.
A dispetto del suo nome, tuttavia, è ben diverso dal suo omologo salato.
Protagonista indiscusso di questa creazione che incarna l’essenza dolce dell’identità amalfitana è ilcriscito.
Una pasta madre, quest’ultima, che un tempo era preparata in casa e che conferisce al dolce la sua tipica soffice conformazione, consentendone anche una lunga conservabilità, proprio come per il casatiello salato.
Pur essendo un dolce tipicamente locale, e consumato principalmente dagli abitanti del luogo, il casatiello dolce attira anche i tanti turisti che vi giungono, come ogni anno, a ridosso di Pasqua, per trascorrere il periodo festivo nell’antica repubblica marinara.
Ecco la ricetta autentica dellaPasticceria Savoiadi Amalfi: non è difficile riprodurre il dolce pasquale per eccellenza in casa.
Ingredienti
per un casatiello dolce di piccola dimensione
4 uova
250 gr zucchero
250 gr farina
buccia di limone q.b.
Montare gli albumi con un po’ di zucchero e tenere da parte.
Lavorare i tuorli con il rimanente zucchero, aggiungere la scorza di limone. Aggiungere la farina a filo e, infine, gli albumi precedentemente montati.
Mescolare molto delicatamente il tutto. Cuocere il composto a 200 gradi in una tortiera finché dorato, ricoprire il tutto con glassa e cospargere di confettini colorati. Ultimata tale operazione lasciar asciugare il tutto, far raffreddare e..servire. FONTE AMALFI NOTIZIE
DI MIKI PAPPACODA Il "poure" (o "poulet" in francese) è un termine generico per indicare il pollo, quindi non c'è un luogo di nascita specifico. Tuttavia, si pensa che il pollo domestico (Gallus gallus domesticus) sia stato addomesticato per la prima volta in Asia, probabilmente in India o in Cina, circa 7.000-8.000 anni fa.
Da lì, il poure si è diffuso in tutto il mondo, compresa l'Europa, dove è diventato un alimento importante nella cucina di molti paesi, compresa la Francia.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Le lasagne alla bolognese sono un primo piatto tradizionale emiliano, un grande classico gustoso e appagante perfetto per una cena numerosa, in famiglia o con amici.
Ingredienti
Preparazione
Scaldate l’olio e il burro in una casseruola dal fondo pesante sul fuoco, aggiungete la cipolla tritata e fatela rosolare dolcemente, quindi unite il sedano e la carota tritati e rosolate anche questi. Aggiungete la pancetta e, dopo un minuto, la carne macinata. Fate rosolare a fiamma alta mescolando continuamente e sgranando con un cucchiaio. Quando cambierà colore, aggiungete sale grosso e pepe fresco di mulinello.
Sfumate con il vino bianco, che lascerete evaporare. Unitela passata di pomodoro e i due cucchiai di concentrato. Mescolate e fate prendere il bollore, quindi coprite e cuocete per circa due ore a fuoco lentissimo.
Trasferite nel frattempo gli spinaci in una casseruola con un dito di acqua, salateli e cuoceteli, leggermente coperti, fino a quando saranno diventati teneri. Scolateli, bloccate la cottura sotto l’acqua fredda corrente e strizzateli molto bene, in modo che non rilascino residui di acqua. Metteteli nel vaso del mixer e tritateli finemente. Preparate la sfoglia: impastate gli ingredienti a mano o con la planetaria fino ad ottenere una pasta omogenea, liscia ed elastica, che metterete all’interno di un sacchetto di plastica per alimenti ben chiuso. Fate riposare per almeno 1 ora a temperatura ambiente.
Stendete la sfoglia con il mattarello sulla spianatoia infarinata portandola ad uno spessore non troppo sottile e, con un coltello da cucina affilato o una rotella tagliapasta, ricavatene dei rettangoli che dovranno avere delle dimensioni appena inferiori a quelle della teglia. Ponete una grande casseruola piena di acqua sul fuoco e portatela ad ebollizione. Salatela e aggiungete un po’ di olio. Lessate quindi un rettangolo di pasta alla volta, girandolo, quando salirà a galla trasferitelo, aiutandovi con una schiumarola, nella ciotola con acqua fredda, scolatelo e tamponatelo bene con un canovaccio.
Disponete un primo rettangolo all’interno della teglia in modo da ricoprire il fondo. Fate uno strato di besciamella, avendo cura di raggiungere bene i bordi e coprite con del ragù.
Cospargete con abbondante parmigiano grattugiato. Coprite con un altro rettangolo di pasta e procedete in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Dovrete fare in tutto 5-6 strati. Terminate coprendo il tutto con un ultimo rettangolo di pasta, che arrostirà durante la cottura diventando croccante
Preriscaldate il forno a 180°, modalità ventilata. Prima di infornare, porzionate con un coltello le lasagne. Fatele cuocere per circa 45 minuti, o comunque fino a quando esse si saranno gonfiate e saranno ben calde anche all’interno. Sorvegliatele di frequente e, se dovessero prendere troppo colore, copritele con un foglio di alluminio. Eliminate lo strato di pasta a copertura e fate gratinare per qualche minuto sotto il grill. Sfornate, fate assestare per 5 minuti e servite subito le vostre lasagne alla bolognese.
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Le lenticchie (Lenticchie,Lens culinaris) sono un legume antichissimo, coltivato sin dall’antichità grazie alla facilità di coltivazione e alla ricchezza nutrizionale.
Secondo le tabelle più recenti, 100 g di lenticchie secche contengono circa 23-25 g di proteine, molte fibre, carboidrati complessi, e un basso contenuto di grassi.
Quando cotte, le lenticchie restano comunque una fonte significativa di proteine e fibre (circa 7–9 g di proteine e 8 g di fibra per 100 g, a seconda della varietà).Oltre a macronutrienti, sono ricche di micronutrienti importanti: ferro, potassio, magnesio, fosforo, zinco, folati e vitamine del gruppo B.
Infine, le lenticchie contengono anche composti bioattivi come polifenoli, fitonutrienti, fibra prebiotica e amidI resistenti — elementi che conferiscono loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e protettive, potenzialmente utili nella prevenzione di malattie croniche.
Benefici per la salute confermati dalla ricerca
Negli ultimi anni, molte ricerche hanno approfondito gli effetti delle lenticchie sulla salute. Ecco i principali benefici accertati:
Controllo del peso e senso di sazietà:grazie all’elevato contenuto di fibre e proteine, le lenticchie aumentano il senso di sazietà e aiutano a gestire l’appetito, rendendole un’ottima scelta in contesti di controllo calorico o dieta equilibrata.
Salute digestiva e intestinale:la fibra — anche prebiotica — favorisce il transito intestinale, sostiene la flora batterica intestinale e può migliorare la regolarità intestinale.
Regolazione della glicemia:le lenticchie hanno un basso indice glicemico e, grazie a fibre e amidi a lenta digestione, rallentano l’assorbimento degli zuccheri, contribuendo a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue. Ciò le rende adatte anche a chi deve tenere sotto controllo la glicemia.
Salute cardiovascolare:il consumo regolare di lenticchie può aiutare a ridurre il colesterolo "cattivo" (LDL), grazie alla fibra solubile e ai fitonutrienti, contribuendo così a proteggere il cuore e le arterie.
Proprietà antiossidanti e antinfiammatorie:i polifenoli e altri composti bioattivi presenti nelle lenticchie mostrano effetti antiossidanti e anti-infiammatori, utili nella prevenzione di malattie cronico-degenerative.
Fonte di proteine vegetali e micronutrienti:per chi segue una dieta vegetariana o vegana — o semplicemente per chi vuole variare le fonti proteiche — le lenticchie sono un’ottima alternativa alla carne, con meno grassi saturi e assenza di colesterolo.
Supporto in condizioni di anemia o carenze:grazie al ferro (e ai folati) le lenticchie possono risultare utili in caso di carenza di ferro, affaticamento o periodi di particolare bisogno nutritivo.Un dato recente particolarmente interessante: uno studio randomizzato del 2024 ha mostrato che12 settimane di consumo quotidiano di lenticchiehanno migliorato il profilo lipidico (abbassando LDL e colesterolo totale), attenuato la risposta glicemica post-pasto e ridotto i marcatori infiammatori, senza effetti negativi sul tratto gastrointestinale.
Qualche attenzione: come e quanto consumarle
Anche se le lenticchie sono generalmente ben tollerate, è utile seguire alcune buone pratiche alimentari:
Incremento graduale:per chi non è abituato ai legumi, introdurle poco a poco nella dieta aiuta a ridurre rischi di gonfiore o gas intestinale.
Cottura adeguata:le lenticchie cucinano in poco tempo e spesso non richiedono ammollo. Tuttavia un ammollo breve può favorire la digeribilità e ridurre composti come fitati e lectine.
Alternanza e varietà:usare le lenticchie insieme ad altri legumi, cereali integrali, verdure e frutta per garantire un’alimentazione varia e bilanciata.
Attenzione a alcune condizioni:in casi di sensibilità intestinale, disturbi digestivi o assunzione di farmaci particolari, è bene valutare con un medico o un nutrizionista.
Come consumarle per beneficiare al massimo dei loro valori
Le lenticchie sono estremamente versatili. Alcuni modi consigliati per inserirle nella dieta quotidiana:
Zuppe e minestroni — leggeri, nutrienti e adatti in tutte le stagioni.
Insalate tiepide o fredde con lenticchie + verdure + cereali integrali.
Polpette vegetali, burger di lenticchie, piatti unici con cereali per un pasto completo.
Purè o hummus di lenticchie, oppure passati per vellutate.
Combinazione con alimenti ricchi in vitamina C (es. pomodori, peperoni, agrumi) per migliorare l’assorbimento del ferro.
Le lenticchie meriterebbero un posto fisso nel nostro menù settimanale. Non sono un "super-cibo miracoloso", ma un alimento semplice, economico, gustoso e incredibilmente ricco di nutrienti e proprietà benefiche, come conferma la ricerca più aggiornata.
In un’epoca in cui la sostenibilità alimentare, la salute del cuore e del metabolismo, e la prevenzione delle malattie croniche diventano sempre più centrali, consumare regolarmente lenticchie è un gesto quotidiano di cura del corpo (e del pianeta). POSITANONOTIZIE
In una boule di vetro mettiamo la farina e 7 gr di lievito, mescoliamo bene e iniziamo a poco alla volta ad inglobare l'acqua, intanto mescoliamo bene. Ora aggiungiamo 10 gr di olio, mescoliamo, ed infine gli 8 gr di sale. L'importante – consiglia il nostro DoctorChef - è non mettere il lievito insieme al sale (avremo problemini lievitazione).
A questo punto una volta miscelato per bene gli ingredienti ma non troppo (senza strapazzare troppo l'impasto) lo lasciamo nella boule coperto da pellicola, lasciando lievitare per almeno 2 ore e mezza (diventando il doppio). Trascorso il tempo necessario togliamo dalla boule l’impasto, lo poniamo su di una spianatoia di legno o meglio d'acciaio con un po' di farina, iniziamo a piegarlo come un fazzoletto ai quattro lati, andando dall'esterno al centro, così facendo inglobiamo aria.
A questo punto formiamo dei panetti, lasciandoli ancora lievitare per un’altra ora su di una teglia con sopra un canovaccio, con po’ di farina (sotto ai panetti ), ponendoli in forno spento per la lievitazione.
Successivamente, iniziamo ad ungere le teglie e a stendere la pasta preparando il condimento. Forno statico preriscaldato al massimo, 250 gradi.
Poniamo il pomodoro e l’olio e cuociamo nella parte bassa del forno. Controlliamo sotto la pizza. Una volta raggiunta la croccantezza e il colore biondo, togliete la pizza e condite definitivamente, ponendola al piano superiore del forno. Terminando così la cottura in pochi minuti.
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Nuova ricetta del nostro DoctorChef, Francesco Finizio: baccalà in umido su scarola saltata, finocchietto selvatico e salsa di prezzemolo. Di seguito l'elenco degli ingredienti per quattro persone ed il procedimento suggerito dallo chef. Per l'abbinamento con il vino lo chef propone uno Chardonnay della cantina San Michele Appiano Alto Adige
Ingredienti
Preparazione
Prepariamo il baccalà a pezzi disponendolo in una pentola a vapore tipo vaporiera con cestello, aggiungendo una fetta di limone e qualche rametto di prezzemolo per dare sapore.
Intanto mondiamo la scarola e laviamo accuratamente, ponendola poi in una padella con aglio, olio e peperoncino saltandola alla Napoletana con coperchio.
Una volta cotta, la poniamo sul fondo del piatto, mettiamo il baccalà, del finocchietto selvatico e la salsa prezzemolo preparata precedentemente togliendo i gambetti, ponendoli insieme al del limone grattugiato, pepe, olio e un pizzico di sale, frullando in un minipimer (frullatore ad immersione)
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Nuova ricetta del nostroDoctorChef, Francesco Finizio: gnocchetti al gran gusto. Di seguito l'elenco degli ingredienti necessari per quattro persone ed il procedimento suggerito dallo chef. Per l'abbinamento con il vino, invece, lo chef propone dell’ottimo Pinot grigio dell'Alto Adige di Elena Walch
Ingredienti
Preparazione
In una padella mettiamo un giro d'olio, scalogno, rametto di maggiorana e speck tagliato a piccole listarelle.
Una volta rosolato il tutto e tostato lo speck, in una casseruola, tagliamo i formaggi a pezzettoni, aggiungiamo la panna liquida fresca e sciogliamo il tutto a bagnomaria ottenendo cosi una salsa formaggi.
Dopo aver cotto gli gnocchi li poniamo nel tegame, aggiungiamo del pepe, polvere di noce moscata e parmigiano grattugiato ottenendo un piatto molto cremoso. Infine mettiamo altre foglie di maggiorana, granella di pistacchio e del pepe
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Nuova ricetta del nostroDoctorChef, Francesco Finizio:zuppa di zucca, funghi cardoncelli, olio al rosmarino e caciocavallo semi stagionato. Vino consigliato un aglianico di Montemarano 'Gioviano' dell'azienda Il Cancelliere. “Vino ben strutturato, ricco di spezie”
Ingredienti
Preparazione
In un tegame mettiamo olio, scalogno, peperoncino, gambetti di basilico e la foglia di alloro. Risoliamo il tutto, aggiungiamo la zucca tagliata a dadi e saliamo. Giunti a cottura, frulliamo la zucca e la setacciamo rendendola a purea.
Ora in una padella mettiamo aglio in camicia, olio, peperoncino e facciamo rosolare aggiungendo i funghi tagliati grossolanamente per circa 5/6 minuti, togliendoli ancora croccanti.
Impiattiamo mettendo la purea di zucca in una ciotola o un piatto a fondo lungo (cappello del prete), i funghi sparsi, un rametto di rosmarino con il caciocavallo grattugiato e per finire un giro d olio al rosmarino (chi volesse puo' completare con dei cubetti di pane raffermo passati in padella con olio al rosmarino).
Note.Per l'olio al rosmarino lo chef consiglia: in una pentolina riscaldiamo l’olio evo, appena raggiunti i 65 gradi centigradi aggiungete 2 rametti di rosmarino, lavati e asciugati, facendoli restare in infusione per almeno 12 ore. Trascorse le ore si filtra l'olio con un passino, conservandolo in una bottiglietta di vetro, pronta per l'uso
Pizza piena, un prodotto da forno rustico, tipico pasquale di alcune zone interne della Campania, in particolare l'Irpinia. La ricetta è stata gentilmente concessa da Stefania Candido“Al Negozietto” di Aiello del Sabato.
Ingredienti
Preparazione
Tagliare in piccoli pezzi il salame e il formaggio.
Aggiungere le uova sbattute con il parmigiano.
Dividere in due l' impasto.
Con metà foderare una teglia alta di 26 cm,
Versare il ripieno e ricoprire con l'altro disco di pasta.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Le tagliatelle ai funghi porcini sono un primo piatto tradizionale della cucina italiana amato e diffuso in tutto il mondo. Una volta cotta la pasta viene saltata in un ricco condimento a base di deliziosi funghi porcini freschi, aglio e prezzemolo. Per un risultato da dieci e lode il mio consiglio è quello di preparare le tagliatelle all’uovo in casa; in questo modo la combo di pasta fatta in casa e funghi freschi sarà un connubio stupefacente.
Nella ciotola di una planetaria munita di foglia metti la farina, le uova e aziona la planetaria a velocità media fino a quando l’impasto sarà omogeneo. Spegnila, quindi trasferisci l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e lavoralo fino a farlo diventare liscio, quindi conferisci all’impasto una forma sferica. Lascialo riposare per mezz’ora coperto con una ciotola rovesciata.
Ora puoi tirare la pasta: tagliane un pezzetto di circa 100 g, appiattiscilo, passalo nella farina e nel rullo della macchina tira pasta impostato sullo spessore più largo.
Imposta gradualmente uno spessore inferiore, facendo 2 o 3 passaggi ogni volta che riduci la misura; puoi scegliere di ottenere sfoglie molto sottili arrivando fino all’ultima tacca della macchina tira pasta, oppure un po’ più spesse arrivando alla penultima tacca.
Se la sfoglia dovesse stracciarsi o bucherellarsi durante un passaggio, significa che è troppo umida: ripiegala, passala nella farina e poi di nuovo tra i rulli.
A questo punto, avrai ottenuto una sfoglia resistente e sottile. Fai la stessa cosa con il resto dell’impasto.
Quando avrai tirato tutte le sfoglie, potrai passare ognuna di esse nel rullo per tagliare le tagliatelle. Una volta ottenute, spolverizzale leggermente con la farina e disponile a nido su uno strofinaccio pulito e infarinato senza sovrapporle.
Per il sugo ai funghi porcini
Pulisci per bene i funghi porcini, tagliando o grattando via con un coltellino la terra dalla base del fungo.
Se i funghi non sono molto sporchi, spazzolali con una piccola spazzola dalle setole morbide, cercando di eliminare tutta la terra che vi è attaccata.
Se invece lo sono, sciacquali velocemente sotto un getto di acqua fredda. Non lasciare mai i funghi in ammollo nell’acqua, altrimenti la assorbiranno come una spugna, rilasciandola in cottura e rovinando il risultato.
Quando avrai pulito tutti i funghi porcini, tagliali a fettine dello spessore di 3-4 mm. Metti in una capiente padella l’olio extravergine insieme all’aglio schiacciato e fallo dorare; unisci i funghi e lascia cuocere a fiamma media per massimo 10 minuti aggiustando di sale e pepe. Spegni il fuoco e aggiungi il prezzemolo tritato finemente.
Metti a bollire una pentola di acqua salata; lessa le tagliatelle, scolale molto al dente e uniscile al condimento di funghi porcini, facendole saltare e amalgamando il tutto aggiungendo un po’ di acqua di cottura per rendere il tutto più cremoso. Le tue tagliatelle ai funghi porcini sono pronte per essere gustate!