Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
a cura di Emanuel Zuppardo Come fare il risotto alla pescatora Il risotto alla pescatora si prepara cuocendo il riso in padella con lo scalogno e a metà cottura insaporendolo con le cozze e le vongole fatte aprire a parte, i gamberetti e gli scampi a pezzetti.
Cuocete le cozze con olio e aglio e poi aggiungete il vino bianco e fatele andare fino a che non si saranno aperte.
Dopo averle spurgate in acqua e sale, cuocete le vongole con olio e aglio e poi aggiungete il vino bianco e fatele andare fino a che non si aprono.
Fate rosolare lo scalogno in un filo d’olio, aggiungete il riso e fate tostare per un paio di minuti. Sfumate con vino bianco. Aggiungete il brodo di pesce e fate cuocere il riso.
A metà cottura aggiungete i pomodori tagliati a pezzi, le cozze, le vongole, i calamari e gli scampi. A fine cottura insaporite con prezzemolo tritato. Buon appetito!
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Il baccalà fritto è un secondo piatto di pesce gustosissimo, facile e piuttosto veloce da preparare. Ricetta tipica in molte regioni d'Italia, si prepara secondo varianti locali. Noi ve lo proponiamo in pastella, a piccoli tranci croccanti fuori e morbidi dentro. A pranzo come a cena, accompagnato da una fresca insalata, il baccalà fritto è irresistibile.
INGREDIENTI
600 g di baccalà già dissalato
100 g di farina di riso
100 g di farina 00
300 ml di acqua frizzante fredda
1 l di olio arachidi
sale
Ilbaccalà frittoè una specialità tradizionale in molte regioni italiane dove si prepara secondo varianti locali, semplicementeinfarinatooppure ricoperto da unapastella, spesso anche in occasione delle festività natalizie. Pesce povero ma allo stesso tempo pregiato, per baccalà s'intende il merluzzo tagliato a grossi filetti e conservato sotto sale. Per poterlo consumare è necessario grattare via il sale e lasciarlo in ammollo in acqua per qualche giorno in modo da renderlo morbido e dissalarlo perfettamente.
Ricetta tipica, per esempio, dellacucina romana e laziale come di quellacampana, ilfritto di baccalà è molto gustoso e ottimo comeantipastoo comesecondo di pesce.
Per ottenere un baccalà fritto in pastella croccante e asciutto il segreto sta nell'impiegare una parte difarina di frumentoe una parte difarina di riso. Una minore quantità di glutine rende infatti la pastella meno collosa e quindi più croccante dopo la cottura.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Vediamo come preparare la piadina fatta in casa, una ricetta tradizionale semplice e veloce, perfetta per una cena veloce! Vediamo insieme come realizzare la piadina fatta in casa, una ricetta tradizionale semplicissima e veloce da preparare, perfetta per una cena in famiglia o tra amici, anche dell’ultimo minuto. Pochi e semplici ingredienti, che tutti abbiamo in dispensa, ci serviranno per prepararla. Poi potremo farcirla con quello che abbiamo nel frigorifero, ad esempio nella maniera classica, con rucola e squacquerone, oppure con prosciutto e stracchino, o ancora con mozzarella e prosciutto cotto, o con delle verdure fresche di stagione… insomma, largo spazio alla fantasia per il ripieno delle nostre piadine, saranno sempre deliziose!Le piadine che prepariamo oggi sono all’olio di oliva e senza lievito, quindi una versione leggera ma altrettanto deliziosa. Credetemi, sono la soluzione perfetta se non abbiamo pane in casa e vogliamo preparare uno spuntino o una cena veloce. Vediamo adesso insieme come realizzarle… provatele anche voi, mi raccomando, e poi raccontatemi come vi son venute!
INSERITO DA ANGELA CECERE Inizia con il botto l’avventura del nuovo film di Alessandro Siani 'Succede anche nelle migliori famiglie' che parte con un grandissimo risultato, primo al box office del 1° gennaio 2024. Il film, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano, una produzione Italian International Film con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, incassa nel primo giorno di programmazione 950 mila euro con una media copia di 2561 su 366 schermi e oltre 126 mila spettatori. "Sono molto contenta di questo risultato, che conferma le nostre aspettative e la vitalità del cinema italiano in questo momento. Viva il cinema italiano, andate tutti in sala!", dichiara la produttrice Federica Lucisano. "Siamo molto felici del dato di esordio del nuovo film di Alessandro Siani. 'Succede anche nelle migliori famiglie' ha conquistato nel suo primo giorno di uscita il primo posto del box Office con 950.000 euro di incasso. Gli spettatori italiani hanno premiato la scelta del regista di tornare al film di puro intrattenimento e divertimento", afferma Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution. "Ieri sono andato al cinema -dice Alessandro Siani, sceneggiatore, regista e attore protagonista- sono entrato in sala è durante la proiezione del mio film sentivo il pubblico ridere, divertirsi, una cosa meravigliosa: la gente, le risate collettive, la magia che solo il cinema riesce a ricreare! Grazie a tutti dal profondo del cuore. Evviva il cinema! Evviva la commedia!". Nel cast di 'Succede anche nelle migliori famiglie' Alessandro Siani, Cristiana Capotondi, Dino Abbrescia, Anna Galiena, Antonio Catania e con Euridice Axen, Lucia Sardo, Sergio Friscia, Adolfo Margiotta, Evelyn Famà, Annandrea Vitrano, Silvia Mazzieri, Antonio Orefice, Sebastiano Somma.
PROCEDIMENTO Lasciate le lenticchie in ammollo per 3 ore. Eliminate quelle venute a galla, sgocciolate le restanti lenticchie e lessatele per 1 ora e 30 minuti circa in acqua pochissimo salata. Con un grosso ago praticate sulla cotenna dello zampone numerosi fori. Avvolgetelo in una garza o nella carta d’alluminio, immergetelo in una pentola d’acqua fredda, ponete sul fuoco, portate a bollore, poi lasciate sobbollire piano e a recipiente coperto per 3 ore abbondanti. In un tegame scaldate due cucchiai d’olio e una noce di burro, insaporitevi la foglia di salvia spezzettata, pancetta, carota, sedano e cipolla tutti ben tritati, mescolate. Dopo 10 minuti aggiungete pomodoro, sale e pepe e cuocete per almeno 15 minuti. Sgocciolate le lenticchie e aggiungetele nel tegame della salsa, mescolate, fate insaporire per 10 minuti. Ritirate lo zampone, lasciatelo riposare 10 minuti nella sua acqua, sgocciolatelo e tagliatelo a fettine, disponetele sul piatto da portata e intorno distribuite le lenticchie in umido. Servite ben caldo.
200 gr di biscotti Pan di Stelle + altri per la decorazione
250 mascarpone
250 ricotta di mucca
200 ml di panna fresca da montare
200 gr di burro
100 gr di zucchero
10 gr di gelatina in fogli
latte qb
Nutella qb
cacao amaro in polvere qb
Tempo Preparazione: 30 Minuti
Tempo Cottura: 0 Minuti
Tempo Riposo: 6 ore
Dosi: 10 Persone
Difficoltà: Facile
Preparazione
Frullate i biscotti Pan di Stelle con un mixer fino a ottenere una granella.
Fondete il burro a bagnomaria o nel microonde e unitelo alla granella di biscotti. Amalgamate bene.
Rivestite con della carta forno sul fondo e sui lati una teglia a gancio di 20 centimetri di diametro. Trasferite la granella di biscotti all’interno della tortiera e compattatela bene con il cucchiaio. Mettete la tortiera in frigorifero per almeno 30 minuti.
Setacciate la ricotta per evitare che si formino dei grumi. Mettete in ammollo i fogli di gelatina in acqua fredda.
Amalgamate il mascarpone con lo zucchero e la ricotta setacciata.
Prendete la gelatina ammollata, strizzatela e fatela sciogliere in qualche cucchiaio di latte intiepidito. Una volta sciolta, aggiungetela alla crema di mascarpone e ricotta e amalgamate bene.
Montate la panna con le fruste elettriche.
Amalgamate la panna montata al ripieno di crema al mascarpone e ricotta.
Riprendete la base di biscotti dal frigorifero e versateci dentro metà del ripieno. Livellate per bene.
Formate uno strato di biscotti Pan di Stelle sopra il primo strato di ripieno. Ammollate i biscotti passandoli velocemente in un po’ di latte prima di metterli nella torta.
Completate lo strato con qualche cucchiaiata di Nutella.
Coprite con l’altra metà del ripieno. Livellate bene e mettete la cheesecake in frigorifero a rassodare per almeno 6 ore.
Passato il tempo, tirate fuori la cheesecake Pan di Stelle dal frigorifero e togliete la teglia a gancio. Rivestite tutto il bordo della cheesecake con altri biscotti Pan di Stelle attaccandoli con l’aiuto di un po’ di Nutella.
Per la decorazione della superficie con il cacao amaro potete utilizzare uno stencil a stelle, se lo avete a disposizione, oppure disegnare delle stelle di carta di varie dimensioni così come ha fatto Nonna.
Ponete le stelle sulla cheesecake e decorate con il cacao amaro in polvere.
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Per la prima volta dopo la guerra si apre la porta dei Ponti Rossi: attese 2000 visite al giorno per il ponte dell'Immacolata Il forno fu realizzato prima dei Savoia, la pizza margherita esiste da molto tempo». Oggi per il quarto anniversario del riconoscimento de «L'arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano», inserito nella lista del patrimonio immateriale dell'Unesco, è stato riacceso lo storico forno dove si narra sia stata cotta la prima pizza Margherita, nel 1889. Il forno è situato all'interno del Giardino Torre, nuovo ritrovo culinario in prossimità dell'ingresso dai Ponti Rossi, del Real Bosco di Capodimonte, ufficialmente aperto per la prima volta dalla seconda guerra mondiale. Nei prossimi giorni si potrà accedere al giardino anche entrando da Porta Miano, percorrendo successivamente una passeggiata che porterà al Giardino Torre. Sarà possibile visitare il raccolto agricolo delle materie prime utilizzate direttamente per la creazione dei prodotti in vendita presso i locali della pizzeria e del bar. Sarà possibile accedere al bar dal martedì alla domenica con orario continuo dalle ore 10 alle ore 16, mentre per degustare le antiche pizze della tradizione partenopea si potrà accedere alla pizzeria esclusivamente il sabato e la domenica a pranzo, è consigliato effettuare una prenotazione. La proposta di pizze vede la Mastunicola a base di strutto, basilico, pepe e formaggio pecorino, la Marinara, la Margherita del Giardino Torre, la Margherita creata con la ricetta antica (salsa alli pomidori, provola e basilico), pizza doc verace (pomodorino del piennolo, basilico, mozzarella parmigiano) e la pizza del mese con ortaggi di stagione del Giardino Torre e ingredienti selezionati e presidi Slowfood. I fornitori di prodotti sono inoltre piccoli artigiani, allevatori, casari, aziende agricole e cooperative che lavorano secondo principi di sostenibilità ambientale per poter offrire una cucina salutare. Oggi al Bosco di Capodimonte per rivivere l'accensione del forno storico della prima pizza margherita, nel quarto anniversario del riconoscimento de «L'arte tradizionale del pizzaiolo napoletano» nella lista del patrimonio immateriale dell'Unesco, hanno contribuito il sindaco Gaetano Manfredi, il direttore del Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger e l'amministratrice di «Delizie Reali» Nunzia Petrecca. Il direttore del Bosco di Capodimonte ha dichiarato: «Il Giardino Torre era l'orto e il frutteto della corte. Abbiamo restaurato questo luogo che è diventato un paradiso. Oggi celebriamo l'arte del pizzaiolo, non della pizza, è una creazione umana, e oggi siamo nel luogo dove è stata preparata la prima pizza della regina Margherita di Savoia con i prodotti che richiamano i tre colori dell'Italia. «La porta dai Ponti Rossi verrà ripristinata per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale. Sarà accessibile a piedi e ci sarà un parcheggio gratuito» ha aggiunto in seguito Sylvain Bellenger. «Oggi restituiamo al pubblico questo luogo meraviglioso e lo facciamo celebrando l'arte popolare del pizzaiolo e della pizza» ha aggiunto Nunzia Petrecca, amministratrice di «Delizie Reali», istituzione che si è occupata della realizzazione del progetto di Giardino Torre, dalla ristorazione a km zero alla commercializzazione di prodotti selezionati di alta qualità, all’utilizzo del frutteto e dell’orto storico. «Con il restauro dell’antico forno del Casamento Torre e l’avvio dei servizi ristorativi, completiamo il progetto di recupero e valorizzazione di questo straordinario sito che è tornato alla sua vocazione originaria, quella di giardino produttivo come lo erano tutte le delizie reali dei Borbone. Oggi al Giardino Torre sono tornati in produzione gli agrumeti, gli orti, il Giardino dei fiori, i meleti a spalliera. La produzione orto-frutticola viene utilizzata nelle preparazioni di cucina per il bistrot della Stufa dei Fiori e del Casamento Torre, una parte viene trasformata in conserve, marmellate e liquori che riportano in etichetta il brand Delizie Reali del Real bosco di Capodimonte. Il forno è un piccolo gioiello che sarà protagonista di eventi speciali per raccontare la storia, la cultura della pizza e l’arte dei pizzaioli. Il casamento torna a essere un luogo di delizie, un mirabile giardino con serre, viali e fontane, un luogo dove i bambini vengono accolti con laboratori creativi e didattici e gli adulti possono sostare per una pausa caffè, un pranzo e una pizza», commenta Nunzia Petrecca. Quante sono le visite previste per il prossimo weekend di festa? «Direi almeno 2000 al giorno, forse di piu'. Sappiamo che Napoli sarà piena» ha risposto Bellenger con conseguente conferma del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. di Emilia Mangiapia LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oltre alle luci di Natale, in occasione dellaFesta dell’Immacolatasi“riaccende”,ça va sans dire, anche la tradizione dolciaria inCostiera Amalfitana. La pasticceria natalizia è un’icona della gastronomia locale: la matrice è comune a quella campana ma non mancano peculiarità.
Tra gli indirizzi che interpretano al meglio l’arte dolciaria, nel rispetto dell’autenticitàelontano dai riflettori, c’è, senz’altro, l’Antica Pasticceria Savoia,fondata ad Amalfi oltre un secolo fa ma rimasta un riferimento per gli amalfitani, così come anche per tanti turisti che visitano l’Antica Repubblica Marinara, soprattutto nel periodo estivo.
E’ indubbio che a ridosso del Natale, con i primifreddi invernali, sebbene scaldati dall’ancora tiepido sole diDicembre, c’è più gusto a sperimentare i dolci della tradizione, con le preparazioni immutate nel tempo, cui si sono affiancate, nel corso degli anni, anche nuove creazioni capaci di venire incontro a gusti di una clientela, oggettivamente, sempre più variegata ed in continuo mutamento, ma senza snaturarne l’essenza amalfitana.
Perchè, indubbiamente, i dolci nellaDivina hanno un altro sapore: il gusto che riflette, al palato, il profumo delle zagare e delle bucce dei limoni appena raccolti, a seconda del periodo dell’anno, si fonde con quello di farina, lievito, zucchero e mandorla.
Ed è proprio quest’ultima la base per la“pasta reale”, immancabile nelle sue doti scenografiche. Ultimamente un po’ messa in secondo piano dagli italiani anche per via della sua dolcezza intensa, d’altri tempi – il sugarfree è paradigma da tempo dilagante -, ma decisamente meno dagli stranieri che – assicuraMichele Guida– la acquistano in estate e la ordinano in inverno, anche e soprattutto dall’altra sponda dell’Atlantico.
Farina di mandorle, zucchero, acqua ed aromi naturali, ritagliati e disposti in forme simpatiche ed accattivanti, in passato erano soprannominati in dialetto“mattoni“in quanto la loro sagoma assomigliava apiccole mattonelle.
L’indissolubile simbiosi tra arte e gusto, in effetti, è il leitmotiv ancestrale della Divina: forte il legame, anche culinario, con la vicina Napoli, attraverso la via del grano, quella che unìMinorieGragnanonell’era borbonica. E presumibilmente arrivò attraverso questa anche un prodotto nato tra le mura del convento di San Gregorio Armeno, lavia dei presepi, proprio come appaiono quei borghi illuminati che costellano la linea di costa che va daSalernoaPunta Campanella:i dolci del divino amore.
Quei borghi nelle cui case era un tempo immancabile l’aroma del pisto, di cannella, noce moscata, chiodi di garofano ed anice stellato, che permea imostaccioli imbottitied iroccocò, isusamiellie lesapienze, anche questi immancabili sulle tavole non solo amalfitane, ma campane in generale.
E di origine domestica sono anche lezeppole di patatee gliscauratiellima questa..è un’altra storia. ANDREA BIGNARDI AMALFI NOTIZIE
Prepariamo il baccalà a pezzi disponendolo in una pentola a vapore tipo vaporiera con cestello, aggiungendo una fetta di limone e qualche rametto di prezzemolo per dare sapore.
Intanto mondiamo la scarola e laviamo accuratamente, ponendola poi in una padella con aglio, olio e peperoncino saltandola alla Napoletana con coperchio.
Una volta cotta, la poniamo sul fondo del piatto, mettiamo il baccalà, del finocchietto selvatico e la salsa prezzemolo preparata precedentemente togliendo i gambetti, ponendoli insieme al del limone grattugiato, pepe, olio e un pizzico di sale, frullando in un minipimer (frullatore ad immersione)
Vellutata di zucca con cannolo di pane e olio d'oliva: ecco la ricetta dell'agrichefCecilia Magnante. Un piatto all'insegna della stagionalità con prodotti a chilometro zero
Ingredienti
Preparazione
Prepariamo a pezzetti la zucca e la sbollentiamo, mettiamo a rosolare una cipolla in un tegame e appena pronta scoliamo la zucca e facciamola insaporire insieme alla cipolla e un filo di olio e rosmarino e saliamo. Appena scottata la passiamo nel mixer deve risultare setosa e liscia.
A parte arrotoliamo delle fette di pane sottili formando un cannolo e aiutandoci a tenerlo fermo con degli stuzzicadenti passiamo in forno per alcuni minuti facendolo bruschettare in modo da prendere la forma del cannolo.
Impiattiamo la vellutata adagiamo il cannolo di pane, qualche rametto di rosmarino e olio di oliva.
Per rendere più deciso il gusto della vellutata si può aggiungere un po di pecorino o parmigiano e qualche mandorla o castagne.