Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Ancora una ricetta proposta dai lettori di cucina.ottopagine.it: ecco la torta bavarese al pistacchio realizzata dalla nostra Sara, lettrice di Ottopagine appassionata di cucina che oggi ci presenta un dolce realizzato per un'occasione speciale. "Ci vuole sicuramente molto tempo ed attenzione - assicura - ma il risultato è ottimo". Di seguito l'elenco degli ingredienti ed i procedimenti seguiti dalla nostra lettrice per realizzare questa fantastica torta, ma come sempre in cucina spazio alla fantasia
Ingredienti
Preparazione
Mettere in acqua la gelatina in fogli. A fiamma bassa sciogliere la crema di pistacchio nel latte finché tutto il composto non risulterà amalgamato. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Versare sulle uova il latte e pistacchio e rimettere tutto sul fuoco a fiamma bassa. Strizzare la gelatina, metterla nel liquido e farla sciogliere bene (basta un minuto circa) e lasciare raffreddare completamente. Nel frattempo preparare la base. Frullare i biscotti, fare fondere il burro ed unire ai biscotti sbriciolati.
Mescolare e versare dentro uno stampo di 26 cm di diametro. Appiattire il composto e fatelo riposare in frigo per circa 30 minuti. Quindi spalmare sopra con delicatezza la crema al pistacchio e spolverizzare sopra la granella di pistacchio in modo da ottenere una base croccante.
Quando la crema si sarà raffreddata, montare la panna e incorporare i due composti fino ad ottenere un unico composto omogeneo. Versare il composto all’interno dello stampo e mettere in frigo a rassodare per almeno 3/4 ore.
Mettere l’altra gelatina in fogli in ammollo, trascorso il tempo preparare la glassa a specchio, mescolando il cacao con lo zucchero. Mettere sul fuoco a fiamma bassa, aggiungere l’acqua e mescolare sciogliendo bene tutti i grumi. Infine aggiungere la gelatina e lasciare sul fuoco finché non si sia ben sciolta un minuto circa dopo i primi bollori. Fate intiepidire leggermente e versare sulla torta all’interno dello stampo che ormai sarà ben solida e fredda.
Decorare con la granella di pistacchio e rimettere in frigo per almeno un’altra ora prima di servire
"Gnocco ripieno con taleggio e speck servito con crema di asparagi e pomodorino secco". Ecco una nuova proposta dellochef Daniele Roviezzo per portare in tavola un piatto unico e ricercato capace di esaltare sapori e profumi del territorio. Di seguito il procedimento e l'elenco degli ingredienti necessari per realizzare prima lo gnocco e poi la cremina con gli asparagi
Ingredienti
Preparazione
Procedimento per lo gnocco:Lessare le patate con tutta la pelle partendo con acqua fredda, una volta raggiunta la cottura pelare e schiacciare le patate ancora calde, aggiungere la farina per stemperare la base e unire tutti gli ingredienti lavorando sempre energicamente otterremo un impasto liscio e omogeneo. Creiamo degli gnocchi da 15 gr ognuno, facciamo una leggera pressione sulla pallina con il pollice e andremo a inserire la farcia, chiudiamo lo gnocco facendo attenzione a sigillare bene.
Per la crema di asparagi: Mettere una pentola con acqua bollente, lavare gli asparagi con acqua fredda, legare con uno spago gli asparagi e immergerli nell'acqua bollente, attendere la cottura (non devono cuocere tantissimo 3-minuti, li scoliamo e li inseriamo in una ciotola con acqua e ghiaccio così fermiamo la cottura e manteniamo il colore verde chiaro. Una volta raffreddati togliamo gli asparagi dall'acqua e li asciughiamo con un panno.
Tagliamo gli asparagi, una parte però di asparagi la lasceremo per una crema e l'altra parte per la croccante. Cuociamo gli gnocchi in acqua bollente nel frattempo in una padella aggiungiamo olio e le punte di asparagi, crema e il pomodoro secco. Lasciar cuocere per qualche minuto, scolare gli gnocchi e girare facendo molta attenzione ad aggiustare di sale.
Nuova proposta di@sarachefperpassioneper i lettori dicucina.ottopagine.it: Spaghetto con crema di melanzana, provola e pomodorini. "Un primo vegetariano, gustosissimo e cremoso", assicura @sarachefperpassione che consiglia questa versione realizzata direttamente all'interno della melanzana ma che è possibile impiattare anche normalmente.
Ingredienti
Preparazione
Lavate e tagliate a metà le melanzane, svuotatele della polpa e salatele affinchè perdano l'acqua a testa in giù. Mettete la polpa in una padella a soffriggere con aglio, olio e sale fino a che si riduce in crema. Tenete da parte.
Preparate un sughetto veloce con aglio, olio e pomodorini pachino, una quindicina di minuti in modo che il pomodoro rimanga croccante.
Tagliate la provola a listarelle e unitela al parmigiano mentre fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata.
Saltate il tutto, gli spaghetti scolati al dente, la salsa coi pomodorini, la provola e il parmigiano. Servite nella melanzana per dare un sicuro effetto scenografico al piatto.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA La pasta al forno è una pietanza conosciuta e preparata in tutta Italia con ingredienti che variano da regione a regione.
Quellanapoletanaprevede l’aggiunta di molti ingredienti ed è, senza alcun dubbio, una delle versioni più saporite ed invitanti che la cultura culinaria del nostro paese possieda. Molto diffusa è anche la variantesicilianache si prepara con lemelanzane mentre per vegetariani e vegani si stanno diffondendo tante alternative con verdure come le zucchine e senza latticini.
Lapasta al forno napoletanaè uno dei primi piatti più gustosi che si possono mettere in tavola per il pranzo della domenica ed è un modo di gustare la pasta che mette d’accordo proprio tutti, tanto i grandi quanto i piccini.
Anche tra le famiglie partenopee le ricette possono variare con l’aggiunta di qualche ingrediente ma diciamo che, per lo più, gli ingredienti principali sono per tutti uguali e sono quelli che troverete elencati in questa guida.
Le polpettine
Per fare delle ottime polpettine da mettere nel sugo della pasta al forno occorre iniziare bene e scegliere la carne giusta per prepararle alla perfezione. Bisogna che essa sia composta da una parte di carne di maiale e dall’altra di carne di manzo.
Per profumarle alla perfezione si aggiungono svariati aromi tra cui la cipolla, immancabile nella cucina napoletana, l’aglio anche se in minima parte, un ciuffo abbondante di prezzemolo e alcune foglie di basilico. L’aggiunta del parmigiano dona, senza dubbio, quel tocco di sapore in più ad una preparazione molto ma molto invitante.
Anche la cottura delle polpettine contribuisce a dare sapore alla pasta al forno napoletana infatti, sempre più persone scelgono di versarle nel sugo bollente appena preparate in modo da cuocerle man mano che il pomodoro continua a bollire. In questo modo, la piccola polpetta risulta più morbida in superficie e sicuramente più salutare.
Ma, se è vostra intenzione seguire alla lettera la vera ricetta partenopea, bisogna soffriggerle in abbondante olio di semi prima di unirle alla pasta al forno. Facendo così la carne forma una leggera crosticina in superficie e diventa ancora più saporita.
Il sugo
Il sugo è ilprincipale ingredientesu cui si basa il gusto dellapasta al fornoalla napoletanaperchè da esso dipende il sapore dell’intero piatto. Scegliete sempre un pomodoro abbastanza dolce e non troppo acido se decidete di prepararla con del pomodoro fresco. Se invece volete rischiare di meno usate una passata classica che si trova in tutti i supermercati, oppure, per chi ha la fortuna di averla a disposizione, la conserva preparata in estate.
La cottura del sugo è fondamentale ed è il segreto per ottenere una salsa ottima come quelle delle nostre nonne. Infatti il sugo deve cuocere per almeno 3 ore a fiamma molto bassa aggiungendo, di tanto in tanto, mezzo bicchiere di acqua in modo che il pomodoro cuoce perfettamente e non si ritiri eccessivamente.
Ultimamente si tende a velocizzare le preparazioni classiche della cucina napoletana per esempio la lasciando il pomodoro fresco a cuocere solo qualche minuto o a rendere le stesse ricette più leggere cambiando gli ingredienti con altri meno calorici. Tutto questo fa si che i piatti classici assumono altri sapori molto lontano da quelli delle vera cucina partenopea.
Ingredienti
500 g di rigatoni
100 g di parmigiano grattugiato
2 litri di salsa di pomodoro
250 g di ricotta di latte vaccino
250 g di provola dolce
3 uova
1 cipolla
200 g di salame in un’unico pezzo
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
Per le polpettine
300 g di carne macinata di manzo e di maiale, in parti eguali
1 uovo
2 fette d pane raffermo
50 g di parmigiano reggiano, o in alternativa di grana padano
un ciuffetto di prezzemolo
olio di semi per friggere
sale
pepe
un pezzetto di cipolla
1 spicchio di aglio
Come si prepara la pasta al forno alla Napoletana
Prima di realizzare la pasta al forno napoletana dobbiamo necessariamente procedere con la preparazione del sugo che, per la lunga durata della cottura, è bene preparare in anticipo, anche il giorno prima per poi essere conservato in frigorifero ed essere
Mettiamo in una pentola abbastanza grande l’olio extravergine di oliva e la cipolla dopo averla sminuzzata in parti piccolissime. Lasciamola dorare perfettamente a fiamma molto bassa poi aggiungiamo la passata di pomodoro e lasciamo cuocere il sugo per circa 3 ore coprendolo con un coperchio. Aggiungiamo anche una manciata di sale a metà cottura.
Intanto mettiamo a bollire le uova un pentolino pieno di acqua e lasciamole cuocere per 8 minuti perchè dovranno risultare molto sode e compatte per essere messe nella pasta e non sfaldarsi troppo. Appena cotte le sbucciamo e le tagliamo a spicchi abbastanza grossi.
Prepariamo le polpettine. Mettiamo il pane raffermo coperto di acqua tiepida in una ciotola e lasciamolo ammorbidire per bene, In una terrina uniamo la carne macinata e l’uovo, il parmigiano, un pizzico di sale e una manciata di pepe, lo spicchio d’aglio dopo averlo reso una polpa e la cipolla tritata finemente. Laviamo con cura il ciuffetto di prezzemolo sotto l’acqua corrente asciughiamolo e sminuzziamolo finemente poi lo aggiungiamo al resto degli ingredienti. Ora è il momento di strizzare per bene il pane stringendolo fortemente tra le mani per scolare tuta l’acqua in eccesso.
Uniamo anche il pane agli altri ingredienti e iniziamo ad amalgamare con cura fino ad ottenere un composto molto morbido. In una padella larga versiamo l’olio di semi e lasciamolo riscaldare per bene. Uniamo ora le polpettine e facciamole rosolare dappertutto. Con una sciumarola le scoliamo per adagiarle su un piatto piano rivestito di carta assorbente.
Mettiamo a bollire la pasta in abbondante acqua e aggiungiamo una manciata di sale grosso. Lasciamo i rigatoni cuocere qualche minuto meno del tempo di cottura indicato sulla confezione poi scoliamo. Versiamo la pasta in una ciotola e irroriamola con abbondante sugo.
In una terrina uniamo la ricotta con un mestolo di sugo e, con una forchetta, schiacciamola fino a formare una deliziosa cremina. Tagliamo la provola dolce a tocchetti piccoli e mettiamoli da parte. Tagliamo anche il salame a pezzi della stessa grandezza della provola.
Ora è il momento di assemblare gli ingredienti, In una pirofila da forno versiamo un poco di sugo, subito dopo uno strato di pasta, uno di uova, uno di polpettine, un poco di ricotta, della provola e una manciata di parmigiano. Ricopriamo con un altro strato di pasta e poi di nuovo tutti gli altri ingredienti.
Finiamo con la pasta spolverata dal parmigiano grattugiato. Mettiamo la pirofila in forno a cuocere a 190° per 30/35 minuti. Lasciamo che la pasta al forno napoletana formi una crosticina dorata sulla superficie. Serviamo la pasta al forno ben calda, ancora filante.
Un piatto unico ma…
Un piatto così carico dovrebbe essere considerato, almeno secondo i canoni dell’alimentazione moderna, un piatto unico. Tuttavia non stupitevi se, invitati per il classico pranzo domenicale campano, vi troverete a mangiare qualcosa prima e qualcosa dopo. Il pranzo della domenica, che è un po’ il teatro tipico per la pasta al forno alla napoletana, può essere qualcosa di decisamente forte.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Nuova ricetta proposta dai lettori del cucina.ottopagine.it. Ecco la New York Cheesecakeproposta dalla nostra lettrice Consuelo che scrive: “Uno dei miei dolci preferiti che ho avuto il piacere di mangiare negli Stati Uniti. La vera cheesecake quella che si cuoce in forno e non quelle che passano in frigo”. Di seguito l'elenco degli ingredienti ed il procedimento seguito dalla nostra lettrice utilizzando una tortiera con cerniera da 23/24 cm di diametro che inoltre spiega di aver utilizzato delle fragole fresche e panna per realizzare il topping ma di solito si usa il sour cream che però non si trova facilmente.
Ingredienti
Preparazione
Passate al mixer i biscotti riducendoli in polvere. Versate il burro fuso freddo e lo zucchero. Questa sarà la nostra base e aiutandovi con un cucchiaio versatela nella tortiera foderata con carta forno e livellate bene sul fondo magari aiutandovi con la base di un bicchiere e anche un po verso i lati della tortiera. Lasciate riposare in frigo mentre prepariamo il resto.
In una ciotola aiutandovi con una frusta elettrica lavorate il formaggio con lo zucchero e la vaniglia, quando sarà bello spumoso aggiungete le uova una per volta e il resto degli ingredienti. Riprendete la base dal frigo e versateci il composto. Livellate bene. Cuocere in forno preriscaldato per 70 minuti a 120 gradi. Appoggiate la tortiera su una teglia. “Appena la toglierete dal forno vi sembrerà che al centro sia ancora morbida, è normale – spiega la nostra lettrice - raffreddandosi si stabilizzerà”.
Prepariamo le fragole: è possibile lasciarle intere oppure frullare il tutto. Mischiate le fragole con lo zucchero e la maizena e versatele in una padella antiaderente con 3 o 4 cucchiai di acqua.
A questo punto aspettate che tutto sia ben sciolto e glassato. Guarnite la cheesecake quando le fragole saranno fredde e terminate con fiocchi di panna montata
PROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA Nuova proposta del nostroDoctorChef, Francesco Finizio: Gnocchetti con gamberi, maggioranza disidratata, sfumati al Cointreau (liquore al mandarino). Per l'abbinamento con il vino lo chef propone un bianco, Gewurztraminer Girlan dell Alto Adige: "Vino spettacolare, di profumi esotici di frutta tropicale, avvolgente, aromatico, delicato con sentori di frutta"
Ingredienti
Preparazione
In una padella poniamo uno spicchio d'aglio, dell'olio e i gamberi sgusciati precedentemente, lasciando la parte terminale delle code.
La cottura è molto veloce (1 minuto per lato). A questo punto aggiungiamo la tazzina di caffè del Cointreau, facciamo sfumare perbene e spegniamo.
In una padella ampia mettiamo gli gnocchi ormai cotti, il sughetto con i gamberi, la maggiorana e saltiamo, aggiungendo un po’ d olio a crudo il pepe e acqua di cottura, saltando il tutto
Ecco una nuova ricetta proposta dal nostroDoctorChef, Francesco Finizio: Fusillo avellinese, salsa di nocciole e noci, timo, 1/2 scalogno, pepe, asiago stagionato. "Un piatto semplice - assicura lo chef - per una serata tra amici ma soprattutto gustoso". Per l'abbinamento con il vino il DoctorChef propone un bianco Ribolla Gialla del Friuli @la tunella. “Vino fresco ed aromatico, con sentori di frutta bianca delicato”
Ingredienti
Preparazione
In una padella ampia mettiamo olio e scalogno, facciamo imbiondire.
Intanto con un minipimer prediamo la granella di nocciole di noci, un pizzico di noce moscata, pepe, sale e panna, ottenendo una salsa bella omogenea.
Poniamo la salsa in padella. Appena il fusillo giunge a cottura uniamo il tutto in padella, aggiungiamo il timo e mantechiamo con Asiago stagionato
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuova ricetta della bravissima @sara_chefperpassione: ecco un primo di grande effetto, elegante e raffinato, ottimo per le cene a base di pesce che stupirà i vostri ospiti per il gusto e la preparazione. Di seguito l'elenco degli ingredienti per sei persone ed il procedimento suggerito dallo chef
Ingredienti
Preparazione
Sgusciate le mazzancolle a mano e privatele della testa e del budello con lo stuzzicadenti. Realizzate il brodetto che vi servirà per cuocere il riso con sedano, carota, cipolla, sale e le teste e i gusci delle mazzancolle.
Per realizzare le cialde di parmigiano in cui servire il risotto vi basterà prendere una padella antiaderente, adagiarvi un foglio di carta forno, grattugiare il parmigiano e quando comincia a essere cristallizzato toglierlo dal fuoco prendendolo con la carta forno (così non vi scotterete) e modellarlo su una ciotolina, facendolo raffreddare. Dopo un paio di minuti ecco pronto un contenitore gustoso, in cui servirete il risotto.
Procedete quindi con la preparazione del risotto. In un tegame antiaderente e largo mettete a scaldare un pochino di olio evo con il riso, fatelo tostare, sfumatelo con un bicchiere di prosecco e procedete quindi a cuocerlo nel brodo filtrato.
A metà cottura aggiungete le mazzancolle. Una volta terminata la cottura spegnete il fuoco e mantecate con una noce di burro e infine grattugiate la buccia del limone. Se vi piace aggiungete pepe macinato al momento e servite nelle cialde.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Nella routine di tutti i giorni,pur essendo amanti della buona tavola, può capitare di imbattersi in impegni e appuntamenti, che ci costringono ad accontentarci di un panino veloce a pranzo, tanto da arrivare al momento della cena, con una fame inspiegabile.
Per rendere speciale il momento in cui finalmente ci sediamo a tavola, magari insieme alla famiglia, dopo una giornata intensa, occorre proporre ricette saporite e uniche, come solo quelle della tradizione sanno essere, in modo particolare le nostre amate ricette dellacucina campana. Oggi vogliamo proporvi un piatto beneventano, saporito e composto da ingredienti semplici, stiamo parlando de‘acarne ‘e puorco cu ‘e patane e papaccelle,l’avete mai assaggiato? Ecco cosa occorre, secondo la ricetta proposta dal portalebeneventoceraunavolta.blogspot.it.
-Ingredienti:
1 kg di carne di maiale mista (costine, spalla e prosciutto di maiale)
4 patate
4 papaccelle sott’aceto
olio d’oliva q.b.
sale q.b.
qualche foglia di alloro
*peperoncino facoltativo
-Procedimento:
Dopo aver lavato accuratamente le patate, pelarle e tagliarle a spicchi insieme allepapaccelle sott’aceto.
Versare le patate e le papaccelle in una padella con abbondante olio d’oliva, aggiustare di sale e far soffriggere un po’. Prima che sia terminata la cottura, mettere le papaccelle e le patate in un piatto e mettere in padella la carne di maiale tagliata a pezzetti, lasciar cuocere per circa mezz’ora.
Trascorso il tempo necessario per la cottura della carne, riportare in padella le patate e le papaccelle, insieme a qualche foglia di alloro, coprire la padella con un coperchio e far continuare la cottura ancora quindici minuti. Terminato il procedimento, servire il piatto ancora caldo con un buon vino beneventano, preferibilmente unAglianico del Taburno.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un piatto spettacolare per il cenone di Capodanno: linguine alla colatura di Cetara con pesto di noci e olive. Lo rispolveriamo per voi dai ricettari gourmet che raccontano la storia e l’evoluzione della Campania a tavola. E’ questa la proposta per chi ancora non ha in mente cosa proporre per primo ai propri ospiti durante il cenone di fine anno.
Quella che proponiamo è una straordinaria invenzione di Antonio Dipino, owner de La Caravella di Amalfi, e del compianto Ezio Falcone, archeologo del gusto e studioso degli usi e delle abitudini alimentari a tavola nella repubblica di Amalfi.
Un piatto che agli inizi del 2000 ottenne il premio Sole di Veronelli per l’equilibrio e la straordinaria aderenza con il territorio. Ecco cosa occorre per 4 quattro persone:
350 gr. di linguine;
5 olive neri di Gaeta;
10 olive verdi di Sorrento;
1 cucchiaio di capperi;
1/2 spicchio d’aglio;
2 cucchiai di colatura di alici;
1 peperoncino piccante fresco;
olio extravergine d’oliva;
succo di limone;
4 gherigli di noce
Snocciolate le olive veridi e nere e mettetele nel bicchiere del mixer. Unite una punta di peperoncino, il mezzo spicchio aglio, i capperi, 4 cucchiai di olio d’oliva, qualche goccia di succo di limone, i gherigli di noce e la colatura di alici. Frullate tutto per un minuto e mettete il composto ottenuto in una terrina. Non aggiungete sale perché la salsa è già molto saporita. Cuocete le linguine in abbondante acqua bollente poco salata, scolatele al dente, tenendo da parte un po’ d’acqua di cottura. Versatele nella terrina, mescolate bene per amalgamare i sapori e, se le linguine si ammassassero troppo, diluite con l’acqua di cottura. Servite subito e buon appetito.