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SEZ. RICETTE Feste di Natale: ecco alcune ricette facili per riutilizzare panettone e pandoro

26 Dicembre 2020, 13:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto by Loredana Trimboli via Facebook
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le feste di Natale sono quasi  finite e nella vostra dispensa trovate pezzi di panettone e pandoro che non sapete come utilizzare ma che non volete buttare?

Quelle che trovate di seguito sono alcune ricette facili che vi vogliamo suggerire per riutilizzare panettoni e pandori avanzati dalla feste e trasformarli in dolci buonissimi.

I tartufi di pandoro sono una ricetta velocissima, ideale per riciclare il pandoro e la frutta secca avanzata dalle feste; per farli vi serviranno:

200gr di pandoro
1 tazzina di panna (fresca o da cucina)
1 tappino di cointreau (o altro liquore a scelta)
100gr di cioccolato fondente
50gr di burro
una manciata di frutta secca sminuzzata a piacere

Preparazione

Sminuzzate il dolce di Natale aiutandovi con un tritatutto, fino ad ottenere un composto a briciole. Versate in una terrina e impastate con la panna e il liquore. Pressate con le mani fino ad ottenere una palla liscia e compatta.

 
 

 

Lasciate in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti.

A piacere è possibile sostituire il Cointreau con rum, crema al whisky o brandy.

Passato il tempo, formate delle piccole palline con l’impasto di pandoro ormai raffreddato e mettetele su una teglia rivestita con della carta da forno.

Sminuzzate il cioccolato con le mani o con un coltello e trasferitelo in una ciotola.

Fatelo sciogliere a bagnomaria per 5 minuti con il burro. Mescolate aiutandovi con una spatola.

Una volta ottenuta la ganache di cioccolato, intingeteci i tartufini dentro per metà.

Decorate la superficie dei tartufi di pandoro con frutta secca sminuzzata a piacere quando ancora la ganache non si sarà solidificata.

Lasciate riposare altri 30 minuti al fresco in modo che la cioccolata si possa solidificare.

Pan perdu di panettone

Sbattete 100 ml di latte con un uovo: immergetevi il panettone o il pandoro tagliato a grossi cubi. In una padella fate rosolare 50 gr di burro in una padella e fate rosolare bene le fette di panettone.

Servitele calde e cosparse di zucchero a velo e accompagnate da frutta fresca.

Affogato di panettone

Mettete sul fondo di una tazza una fetta di panettone o pandoro, una pallina di gelato e poi versate il caffè americano tiepido o della cioccolata calda.

Se il pandoro da riciclare è ancora intero, un modo carino e molto semplice per servirlo è quello di preparare un golosissimo pandoro farcito.

Una volta tagliato il pandoro a fette in senso orizzontale, per la farcitura potete spaziare come preferite, scegliendo liberamente in base al vostro gusto tra creme più o meno delicate, nutella, o anche della semplicissima panna montata, abbinandoci frutta (fresca, secca o candita) cruda o cotta, o cioccolato (fondente, bianco, al latte o addirittura Kinder) in gocce, pezzi o scaglie.

Potete scegliere se farcire tutti gli strati, per poi tagliare lunghe fette individuali, o uno strato sì e uno no, per creare dei tramezzini di pandoro, e decidere liberamente se posizionare le fette in maniera ordinata o piuttosto sfalsate.

Corona di pandoro

Con questo dessert trasformerete gli avanzi di un pandoro in un dolce buono e bello da presentare.

Ingredienti

Un pandoro intero, 300 g di panna da montare, 3 uova, 30 g di zucchero a velo, 200 g di cioccolato fondente.

Per la glassa: 150 g di cioccolato fondente, due noci di burro.

Procedimento

La prima cosa da fare è tagliare il pandoro. Fate dei “dischi” alti circa tre dita. Lasciate la base intera mentre le altre fette tagliatele a metà.

Utilizzate uno stampo con cerniera e sistemate le fette tagliate sulla circonferenza dello stampo, con la parte delle punte rivolte verso l’alto. All’interno mettete la base del dolce intera.

Schiacciate un pochino con le mani per compattarla.

Nel caso ci fosse qualche buchetto prendete qualche pezzetto di pandoro (sicuramente sarà avanzato) e riempitelo.

Bagnate con un po’ di caffè.

Procedete ora con la preparazione del semifreddo al cioccolato.

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, oppure nel forno al microonde, a 750 watt, coprendolo con un coperchio adatto.

Quando sarà sciolto, aggiungete i tuorli, mischiate, e per finire versate lo zucchero a velo, amalgamando gli ingredienti. Spegnete e, mentre il composto si riposa, montate gli albumi a neve fermissima.

Incorporate gli albumi al composto di cioccolato, mescolando dal basso verso l’alto. In ultimo versate la panna e amalgamate tutto fino ad ottenere un composto simile alla mousse.

Versate questa crema sul dolce distribuitela uniformemente.

Mettete il semifreddo in freezer e nel frattempo preparate la glassa facendo fondere il cioccolato e aggiungendo due noci di burro.

Amalgamate tutto e poi versatelo sopra al semifreddo. Distribuite in maniera omogenea e decorate con nocciole o con scaglie di cioccolato bianco.

In alternativa, utilizzate la parte restante del pandoro sbriciolandolo sopra alla glassa.

Mettete in freezer per almeno due ore e tiratelo fuori una mezzora prima di servire.

Posatelo su piatto più grande ed aprite la cerniera dello stampo.

Buon divertimento!

FONTE AMALFINOTIZIE

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SEZ. RICETTE I dolci delle feste, gli Scauratielli Cilentani Secondo la ricetta della famiglia Della Pepa di Laureana Cilento preparati da Andrea Di Martino

23 Dicembre 2020, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

I dolci delle feste, gli  Scauratielli Cilentani

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Uno dei grandi classici dei dolci della tradizione natalizia, "gli scauratielli cilentani". Quello proposti oggi sono stati realizzati da Andea Di Martino secondo la ricetta della famiglia Della Pepa di Laureana Cilento. Ingredienti per circa 60 scauratielli Per l’impasto 500 g di farina 00 (non usare quella per torte o altra (tipo miscele o con lievito n.d.r.) perché assorbirebbe troppa acqua e l’impasto risulterebbe duro,p 450 ml di acqua (una tazza) 50 g di olio di oliva 25 g di vermouth bianco 25 g. di anice scorza grattugiata di un limone non trattato scorza grattugiata di metà arancia non trattata scorza grattugiata di metà mandarino non trattato buccia di un limone non trattato buccia di un arancia non trattata buccia di un mandarino non trattato un rametto di rosmarino fresco 1/2 cucchiaio di zucchero 1 pizzico di sale Per la decorazione 2 cucchiai di miele millefiori 1 cucchiaio di zucchero un cucchiaino di cannella in polvere succo di ½ limone “diavulilli” Lo stesso impasto si può lavorare aggiungendo 2 uova a chilo di farina nell'impasto raffreddato. Preparazione Metti in una pentola l’acqua, l’olio, il vermouth, le scorze di agrumi grattugiate, le bucce intere degli agrumi, il rosmarino, lo zucchero e il sale. Riscalda a fuoco vivo finché il tutto non comincia a sobbollire. Il punto giusto di cottura si raggiunge quando il rosmarino comincia ad appassire e le foglie si stanno per staccare (segreto della mia bisnonna Carmela). A questo punto togli il rosmarino e le bucce intere degli agrumi, abbassa il fuoco al minimo e aggiungi in un sol colpo la farina setacciata mescolando energicamente con un cucchiaio di legno. Non appena l’impasto si staccherà dalle pareti della pentola, spegni il gas e posizionalo su un ripiano di legno o di marmo precedentemente unto di olio. Ungi le mani di olio e lavora brevemente l’impasto finché non sarà diventato liscio. Stendi quindi la pasta in cilindri dello spessore di circa 1,5 cm e realizza delle ciambelline o dei fiocchetti (questa è la forma classica degli scauratielli). Friggi quindi gli scauratielli in abbondante olio di oliva (o al limite in olio di semi dibarichidi) finché non diventano dorati. La buona riuscita dell’impasto la puoi verificare se vedi che gli scauratielli si “abbracciano” nell’olio durante la frittura. Decorazione In un pentolino dal fondo spesso metti il miele, lo zucchero, la cannella e il succo di limone. Porta il tutto ad ebollizione, verificando sulla punta delle dita che il liquido diventi “appiccicoso” (non ustionarti mi raccomando). A questo punto disponi gli scauratielli su carta da forno in un vassoio e versaci sopra il liquido con un cucchiaio. Decora infine con i “diavulielli”. IL CORRIERINO

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SEZ. RICETTA RISO E PATATE

2 Dicembre 2020, 11:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Riso e patate
INSERITO DA MIKI PAPPACODA RICETTA DI MARIA ONESTA Minestra di riso e patate

Torna l’appuntamento mensile con la cucina regionale italiana, oggi noi blogger de L’Italia nel piatto vi parliamo di “Riso e tradizione”. L’Umbria non è famosa per i piatti a base di riso, ma ho trovato la ricetta, del riso e patate, che col freddo di questi giorni è perfetta. Per fortuna, quando sono in difficoltà, sfoglio il libro La cucina umbra facile, ed è da li che ho preso spunto per questa ricetta. Riso e patate è un primo piatto, ottimo caldo per scaldare in inverno, ma perfetto anche in estate mangiato freddo.

Riso e patate

Ricetta per preparare riso e patate

Portata: Primo
Porzioni:  4 persone

Preparazione: 10 minuti
Cottura: 45 minuti

Autore: Miria Onesta

Ingredienti:
  • 250 g patate
  • 360 g riso
  • 1/2 cipolla
  • 1 carota
  • 4 cucchiai olio extra vergine di oliva
  • 2 cucchiaini concentrato di pomodoro
  • 100 g passata di pomodoro
Preparazione:
  1. Tritate cipolla e carota, versate in un tegame con l’olio e fate soffriggere.aggiungete le patate tagliate a cubetti e fate cuocere per 5 minuti.
  2. Unite il concentrato e la passata, aggiungete sale e pepe, fate insaporire 15 minuti.
  3. Aggiungete 2 litri di acqua e portate ad ebollizione.
  4. Fate sobbollire per 10 minuti, regolate di sale, poi unite il riso e portate a cottura.
  5. Impiattate, aggiungete pepe a piacere e servite. 
riso e patate
riso e patate

scritto da Miria Onesta https://www.dueamicheincucina.it/2018/03/riso-e-patate.html

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SEZ. RICETTE Pandoro artigianale fatto in casa

23 Novembre 2020, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pandoro

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Il pandoro è il dolce tipico delle feste di Natale. La preparazione richiede molta pazienza ed è lunga circa due giorni di lavorazione. Questa ricetta illustrata passo passo non è la ricetta del pandoro Bauli o la ricetta del pandoro di Iginio Massari, ma è una ricetta veloce e semplificata che vi consentirà di preparare un ottimo pandoro artigianale da offrire con soddisfazione a parenti e amici durante pranzi e cenoni delle feste.

Non è stato utilizzato il lievito madre, ma attraverso la preparazione del poolish, il lievito di birra utilizzato è veramente pochissimo. Questo garantirà di ottenere un pandoro molto soffice e digeribile.

Origine e storia del Pandoro

Il pandoro affonda le sue origini nel Veneto e precisamente a Verona, dove Domenico Melegatti depositò il brevetto di un dolce morbido a forma di stella a 8 punte.

Accorgimenti prima di mettersi all’opera per la preparazione del pandoro non sfogliato fatto in casa

Vi consigliamo di utilizzare ingredienti di prima qualità a partire dai principali: farina, uova, burro e vaniglia. Non usate aromi artificiali. Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente: il burro morbido ma non fuso e i tuorli non freddi di frigorifero. E’ importantissimo.

Per fare il pandoro, così come per altri dolci a lunga lievitazione, si utilizza la farina manitoba che grazie alla presenza di molto glutine garantirà una alveolatura ottimale per questo dolce. Vi consigliamo di utilizzare un impastatore o una planetaria, che vi faciliterà notevolmente la preparazione. Tutte le operazioni di impasto sono state fatte alla minima velocità. Non abbiate fretta nella realizzazione: date il giusto tempo alla planetaria di lavorare il tutto e all’impasto di lievitare.

La ricetta del pandoro sfogliato è un’operazione assai laboriosa che prevede, come per la pasta sfoglia, la stesura dell’impasto, la farcitura con il burro e l’operazione basilare delle pieghe. Questa ricetta del pandoro a doppio impasto è la versione senza sfogliatura, meno complicata ma che permette di ottenere un ottimo pandoro artigianale fatto in casa.

Per ulteriore vostra comodità accanto ad ogni fase di lavorazione sono specificati gli orari di lavorazione in modo che possiate organizzarvi al meglio e avere una perfetta riuscita del pandoro.

Ingredienti pandoro

PER IL POOLISH
  • 80 ml d’acqua a temperatura ambiente
  • 50 gr di farina manitoba
  • 3 gr di lievito di birra secco o 6 gr di lievito di birra fresco
  • i semi di mezza stecca di vaniglia
PER IL PREIMPASTO
  • 30 ml d’acqua a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di miele
  • 60 gr di farina manitoba
  • 1 tuorlo
  • 4 gr di lievito di birra secco o 8 g di lievito di birra fresco
PER IL PRIMO IMPASTO
  • poolish + preimpasto
  • 100 gr di farina manitoba
  • 2 tuorli
  • 50 gr di zucchero a velo
  • 60 gr di burro
EMULSIONE
  • 40 gr di burro
  • 1 cucchiaio di panna fresca
  • 30 gr di cioccolato bianco
  • i semi di mezza stecca di vaniglia
PER IL SECONDO IMPASTO
  • l’emulsione
  • il primo impasto lievitato
  • 200 gr di farina manitoba
  • 2 tuorli
  • 120 gr di zucchero a velo
  • 60 gr di burro a temperatura ambiente
  • Tempo Preparazione:
    18 Ore
  • Tempo Cottura:
    50 Minuti
  • Tempo Riposo:
    12 ore + 6
  • Dosi:
    Ingredienti per un pandoro da 800 gr
  • Difficoltà:
    Per esperti
  • Calorie:
    390

Come fare il pandoro fatto in casa

  1. Ore 20.00 della sera prima: preparazione poolish

    Preparate il poolish, ovvero il lievitino che servirà a dare forza all’impasto. In una ciotola sciogliete il lievito nell’acqua. Aggiungete i semi di vaniglia e la farina. Lavorate il tutto con una forchetta fino a quando non avrete ottenuto un impasto colloso. Coprite con la pellicola e lasciate lievitare a 4 -5 gradi in frigorifero.

  2. Ore 8.00: preparazione preimpasto

    Estraete il poolish dal frigorifero e portatelo a temperatura ambiente. Preparate il preimpasto: sciogliete in una ciotola il lievito nell’acqua. Aggiungete il miele, il tuorlo e sbattete bene il tutto. Versate la farina, impastate con una forchetta fino ad ottenere un composto fluido. Coprite con la pellicola e fate lievitare per 1 ora. Estraete i 60 gr di burro che vi serviranno per il primo impasto dal frigorifero, riducetelo a dadini e lasciatelo a temperatura ambiente.

  3. Pandoro fatto in casa preparazione

    Ore 9.00: preparazione primo impasto
    A questo punto il poolish avrà lievitato per 12 ore in frigorifero e per 1 ora a temperatura ambiente, il preimpasto invece avrà lievitato 1 ora a temperatura ambiente. Entrambi dovrebbero presentarsi gonfi e areati.

    Siete pronti a procedere con il primo impasto: versate nella ciotola della planetaria poolish e preimpasto e azionatela alla minima velocità. Aggiungete poche cucchiaiate per volta di farina, permettendo all’impasto di assorbirla bene.

  4. Pandoro fatto in casa preparazione

    Aggiungete a questo punto il primo tuorlo e fatelo assorbire, quindi procedete unendo metà dose di zucchero a velo (25 gr).

    Una volta che lo zucchero a velo sarà assorbito dall’impasto, aggiungete il secondo tuorlo. Fatelo amalgamare bene e infine unite il restante zucchero a velo (25 gr).

    Proseguite quindi aggiungendo poco per volta il burro a fiocchetti. Fate incordare l’impasto al gancio. Se serve, fermate la planetaria e togliete l’impasto dal gancio. Poi azionatela di nuovo in modo che si impasti in modo uniforme.

    Finito di impastare il primo impasto, lasciatelo nella ciotola, copritelo con della pellicola per alimenti e lasciatelo lievitare fino al raddoppio del volume. Ci vorranno circa 2 ore.

  5. Nel frattempo preparate l’emulsione che darà il classico sapore di pandoro: fate fondere a bagnomaria non troppo bollente la panna assieme al cioccolato bianco e al burro. Sbattete il tutto con una frusta a mano. Riponete poi a raffreddare in frigorifero.

    Estraete dal frigo gli altri 60 gr di burro necessari per la preparazione del secondo impasto.

  6. Pandoro fatto in casa preparazione

    Ore 12.00: preparazione secondo impasto
    Procedete con il secondo impasto. Trascorso il tempo di lievitazione, agganciate la ciotola con il primo impasto all’impastatrice. Azionatela e versateci dentro 150 gr di farina, poca per volta. All’inizio il composto si presenterà un po’ duro da lavorare e dovrete “scordare” l’impasto dal gancio un paio di volte.

    Terminata la farina, aggiungete 1 tuorlo. Quando verrà amalgamato bene dall’impasto, aggiungete 60 gr di zucchero a velo. Quando anche lo zucchero si sarà amalgamato, aggiungete 25 gr di farina. Fatela assorbire bene.

    Procedete quindi con il secondo e ultimo tuorlo e poi, come per la fase precedente, unendo gli altri 60 gr di zucchero a velo e gli altri 25 gr di farina.

    Dato che questa operazione richiederà un po’ di forza all’impastatrice, una volta amalgamati gli ultimi 25 gr di farina all’impasto, fermate la planetaria. Estraete il composto e mettetelo in un’altra ciotola. Raffreddate la ciotola dell’impastatrice sotto l’acqua fredda, quindi asciugatela bene e rimetteteci di nuovo l’impasto al suo interno. Rimontatela alla planetaria. In questo modo il burro da aggiungere nella fase seguente non verrà troppo scaldato.

  7. Pandoro fatto in casa preparazione

    Estraete l’emulsione dal frigo, dovrà avere le sembianze di una sorta di “pasta”. Aggiungete l’emulsione all’impasto a cucchiaini alternata agli ultimi 60 gr di burro fiocchetti del secondo impasto. Fate incordare bene l’impasto al gancio prima di aggiungere di nuovo emulsione e burro.

    L’impasto dovrà staccarsi dalle pareti a fine lavorazione e si dovrà esser formata la maglia glutinica: per fare la prova, prelevate una piccola porzione di impasto e allargatela tra le dita. Se si formerà una tela d’impasto sottile simile a una calza allora la preparazione dell’impasto sarà andata a buon fine.

    Coprite con un foglio di pellicola la ciotola e lasciate lievitare per almeno 1 ora.

  8. Pandoro fatto in casa preparazione

    Ore 13.30

    Trascorso il tempo di lievitazione, infarinate un po’ il piano di lavoro e adagiateci sopra l’impasto. Procedete con le pieghe per dare forza all’ultima lievitazione arrotolando ben stretto verso di voi il composto. Poi giratelo e riavvolgetelo. Otterrete una sorta di salsicciotto.

  9. Pandoro fatto in casa preparazione

    Dategli quindi una forma sferica portando i 2 “lati” laterali del salsicciotto verso la parte inferiore. Capovolgete la palla d’impasto appena ottenuta e adagiatela in questo modo in uno stampo imburrato per pandoro. Coprite con un foglio di pellicola e lasciate lievitare fino a quando non avrà raggiunto il bordo dello stampo.

  10. Ore 16.00

    Scaldate il forno a 170 °C e infornate il pandoro in forno caldo.

    Controllate la cottura dei primi 5 – 10 minuti: se si dovesse scurire troppo in superficie copritelo con un foglio d’alluminio. Cuocete il pandoro per un totale di 45 – 50 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura.

    Una volta pronto, estraete lo stampo dal forno e lasciatelo intiepidire per 10 minuti a temperatura ambiente. Capovolgetelo poi su una gratella e fatelo raffreddare completamente.

    Al momento di servire spolverate il vostro pandoro fatto in casa con lo zucchero a velo.

A differenza del pandoro industriale, che è trattato con conservanti chimici, quello casalingo ha un periodo di conservazione minore.

Se non lo consumate tutto nello stesso momento, inseritelo all’interno di un sacchetto ermetico richiudibile. In questo modo eviterete la formazione dell’umidità.

Potete riporlo in un luogo fresco e asciutto (anche la classica credenza va benissimo), dove si conserverà per 4-5 giorni.

https://www.ricettedellanonna.net/pandoro/

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SEZ. RICETTE Torta di castagne

19 Novembre 2020, 15:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Torta di castagne

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti

  • 250 gr di farina di castagne
  • 50 gr di farina 00
  • 100 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 125 ml di latte
  • 20 cacao amaro in polvere
  • 8 gr di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
Tempo Preparazione: 30 minuti
Tempo Cottura: 45 minuti
Dosi: 10 Persone
Difficoltà: Facile

In una prima terrina montate il burro con lo zucchero fino a ottenere un composto cremoso e gonfio. Utilizzate un mixer con le fruste elettriche.

A questo punto aggiungete una alla volta le uova facendo attenzione a far assorbire bene al composto ognuna, prima di aggiungere la successiva.

In una seconda terrina unite la farina di castagne con la farina 00, quindi il lievito e il bicarbonato. Mischiatele insieme, quindi aggiungetele poco alla volta al burro montato con le uova. Per aiutarvi nell’impasto, intervallate aggiungendo il latte. Non aggiungete tutto il latte, ma tenetene due cucchiai da parte, vi serviranno successivamente.

Dividete l’impasto ottenuto in due parti uguali. Mettete da parte la prima metà con l’impasto bianco mentre nella seconda aggiungete il cacao e 2 cucchiai di latte e amalgamate per bene.

Imburrate una teglia per ciambellone da 24 cm. Versateci all’interno il composto bianco e successivamente quello scuro al cacao. Mettetelo con un cucchiaio sopra il composto chiaro in modo che durante la cottura affondi in quello sottostante creando l’effetto marmorizzato.

Portate a temperatura il forno in modalità statico a 180° e infornateci la torta. Cuocete per 45 minuti o per il tempo necessario in base al vostro forno. Fate sempre la prova stecchino prima di sfornarla.

Lasciate raffreddare, togliete dallo stampo e, prima di servire, spolverate con dello zucchero a velo o del cacao.

 

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SEZ. RICETTE Lasagna Bianca Napoletana

17 Novembre 2020, 12:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Lasagna Bianca Napoletana

A cura di Miki Pappacoda

Ingredienti

Per la sfoglia
  • 5 uova;
  • 600 g di farina;
  • un pizzico di sale;
  • acqua q.b.

Per la besciamella

  • 500 ml di latte;
  • 50 g di farina;
  • 50 g di burro;
  • un pizzico di noce moscata;
  • un pizzico di sale.
Per il ripieno
  • 800 g di zucchine piccole;
  • 500 g di salsiccia fresca;
  • 100 g di provola grattugiata;
  • 80 g di parmigiano grattugiato;
  • una noce di burro;
  • sale;
  • 1 cucchiaio olio extravergine di oliva;
  • sale;
  • pepe;
  • 1 litro di olio di semi di arachide;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • 1 spicchio di aglio.

Preparazione

Iniziamo questa elaborata ricetta occupandoci della sfoglia. Disponiamo a fontana la farina nella spianatoia e al centro aggiungiamo le uova con un pizzico di sale. Iniziamo ad impastare e lavoriamo la massa almeno per dieci minuti consecutivi, fino a quando non avremo tra le mani un panetto compatto e liscio. Se l’impasto dovesse risultare troppo duro e granuloso aggiungiamo un piccolo quantitativo di acqua e continuiamo a lavorare. Una volta pronto copriamolo con un canovaccio pulito e lasciamolo a riposare per circa 30 minuti.

Intanto prepariamo la besciamella mettendo il burro in un pentolino e lasciandolo sciogliere a fiamma bassissima per evitare che bruci lungo i bordi della pentola. Appena sarà fuso completamente aggiungiamo la farina e mescoliamo continuamente fino ad ottenere una crema liscia e densa. Intanto scaldiamo il latte in un altro pentolino poi iniziamo a versarlo a filo nella farina con il burro mescolando in continuazione. Durante questo passaggio dobbiamo fare molta attenzione perché si formeranno dei grumi che dobbiamo sciogliere man mano che mescoliamo la besciamella. Quando il composto sarà molto liscio e fluido possiamo aggiungere un pizzico di sale ed una gratattina di noce moscata e continuare la cottura fino a quando non avremo ottenuto la consistenza giusta. Dobbiamo continuare a mescolare la besciamella frattanto che si addensa e fare molta attenzione a non lasciare grumi all’interno. Una volta pronta lasciamola intiepidire a temperatura ambiente.

Occupiamoci del ripieno lavando con cura le zucchine per poi asciugarle. Togliamo le due estremità e, con un coltello ben affilato, affettiamole a rondelle sottili e teniamole in un colapasta. Intanto mettiamo a scaldare l’olio di semi e, appena avrà raggiunto la temperatura giusta, tuffiamoci poco per volta le zucchine lasciandole dorare per bene e mescolando di tanto in tanto per permettere una cottura omogenea. Una volta cotte scoliamole con una schiumarola e mettiamole a perdere l’olio in eccesso su un piatto ricoperto di carta assorbente. Continuiamo questa operazione per il resto delle zucchine. Una volta che saranno scolate per bene mettiamole in una ciotola, aggiungiamo un pizzico di sale e mescoliamo con cura.

In una padella versiamo l’olio extravergine di oliva e lo spicchio d’aglio dopo averlo sbucciato. Lasciamolo rosolare poi togliamolo dalla padella e aggiungiamo le salsicce dopo averla spellata per bene. Lasciamole soffriggere cercando di sgranarle con la paletta di legno riducendole in pezzi più piccoli. Lasciamo la carne dorare leggermente poi irroriamola con il vino e un pizzico di pepe. Facciamo evaporare il vino a fiamma bassa. Non consiglio di aggiungere il sale in quanto le salsicce sono già state salate e quindi sono già sufficientemente saporite. Una volta che il liquido di cottura si sarà asciugato spegniamo il fornello e uniamo le zucchine alle salsicce mescolando per bene.

Prendiamo di nuovo il panetto di massa e, con l’aiuto di una macchinetta della pasta formiamo delle sfoglie dopo aver tagliato il panetto in cinque pezzi. Lasciamo le sfoglie su un canovaccio pulito avendo l’accortezza di infarinarle leggermente in superficie per evitare che si attacchino tra di loro.

Prendiamo uno stampo per lasagne e foderiamolo con della carta forno. Ora tagliamo le sfoglie della stessa lunghezza dello stampo e iniziamo a disporne qualcuna sulla base. Cominciamo così l’assemblaggio della lasagna bianca. Dopo il primo strato di sfoglia aggiungiamo uno strato di zucchine e salsiccia, uno di besciamella, una spolverata di provola e una di parmigiano, poi di nuovo uno di sfoglia, uno di zucchine e salsiccia, uno di besciamella, poi provola e parmigiano. Continuiamo in questo modo fino alla fine degli ingredienti terminando con uno strato di sfoglia.

Accendiamo il forno e lasciamolo riscaldare fino a raggiungere la temperatura di 200° poi inseriamoci la lasagna dopo aver disposto qualche piccolo pezzo di burro sulla superficie. Lasciamola cuocere per circa 40/45 minuti abbassando la fiamma se notiamo che esternamente si sta dorando troppo.

Una volta cotta lasciamo la lasagna a intiepidire a temperatura ambiente per almeno una mezz’oretta in modo da poterla frazionare e servire con più facilità. Buon appetito!

tratto da Amalfi Notizie

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SEZ. RICETTE Linguine del pezzente: la ricetta originale di Conca dei Marini.

15 Novembre 2020, 15:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Linguine del pezzente: la ricetta originale di Conca dei Marini.

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Se vi trovate a Conca dei Marini, la splendida località della Costiera amalfitana, dopo aver visitato le meraviglie del posto, come la Grotta dello Smeraldo, fermatevi in qualche locale tipico e chiedete di farvi servire un piatto particolare e molto saporito: le linguine del pezzente. Come si intuisce dal suo nome, questo piatto è proprio di una cucina povera, ma di una bontà assoluta. Viene fatto con ingredienti genuini, ricchi di sapori e naturalmente rispettando la tradizione locale. Nella sua preparazione si sposano, ancora una volta, prodotti contadini con altri di origine marinara, come spesso accade nella tradizione gastronomica della Divina Costiera. È un piatto che puo’ essere servito sia d’inverno che in estate, molto facile e veloce da preparare, un piatto ricco di sapori, con il quale stupirete parenti e amici Ma vediamo come si preparano le linguine del pezzente. Partiamo con gli ingredienti per quattro persone. Comprate 400 gr di linguine (preferibilmente pasta di Gragnano), 200 gr di baccalà, 100 gr di noci sgusciate, 4 acciughe salate, olio, aglio, sale, prezzemolo tritato e peperoncino. Dopo aver raccolto tutti gli ingredienti necessari, prepariamo questo squisito piatto. Prendete una padella abbastanza grande e fateci rosolare un poco d’olio di oliva, due spicchi d’aglio e il peperoncino tritato . Aggiungete 200 gr di baccalà già ammollato in precedenza e tagliato a pezzettini , 4 acciughe lavate, spezzettate finemente e deliscate, le noci sgusciate, e alla fine salate il tutto. Prima di aggiungere le noci è importante pestarle in un mortaio oppure tritarle a granuli. Diluite il tutto con due/ tre cucchiai di acqua calda e fate cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti, rimestando di tanto in tanto. Fatto ciò cuocete separatamente le linguine, meglio che siano al dente, scolatele e aggiungetele al sugo fatto in precedenza. Mescolate il tutto e aggiungete un cucchiaio di olio di oliva e il prezzemolo tritato. A questo punto potete serve a tavole le linguine del Pezzente e gustarle con amici e parenti.

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SEZ. RICETTE Limoncello di Sorrento: la Ricetta

14 Novembre 2020, 17:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Limoncello di Sorrento: la Ricetta

A CURA DI MIKI PAPPACODA

La ricetta

Ingredienti
  • 10 limoni IGP di Sorrento
  • 1,200 l  di alcool 95°
  • 1,200 l di acqua
  • 800 g di zucchero
Preparazione

La prima cosa da fare per realizzare un ottimo limoncello è lavare per bene i limoni sotto l’acqua corrente tiepida utilizzando una spazzolina da cucina in modo da eliminare perfettamente qualsiasi sporcizia ed eventuali residui di insetticidi.

Spazzoliamo delicatamente la buccia senza forzare troppo per evitare di danneggiarla e disperdere il profumo del limone. Una volta lavati con cura asciughiamoli con un canovaccio pulito e procediamo.

Con un coltellino ben affilato sbucciamo i limoni facendo molta attenzione a non tagliare la parte bianca della scorza.

Per facilitare l’operazione possiamo usare il pelapatate. In una brocca versiamo 900 ml di alcool in cui immergeremo le scorse dei limoni.

Con un cucchiaio di legno affondiamole perfettamente nel liquido fino a spingerle sul fondo della brocca. A questo punto copriamola con un canovaccio asciutto e mettiamola in un luogo buio e asciutto a riposare per 1 mese.

La prima fase di preparazione è terminata e non rimane altro che aspettare l’arrivo del mese seguente per continuare e terminare la preparazione. In questo periodo la buccia macererà nell’alcool e il liquido assumerà il sapore ed il colore tipico dei limoni.

Trascorso il tempo di riposo riprendiamo la brocca e  continuiamo la realizzazione del limoncello.

In un pentolino versiamo l’acqua e lo zucchero, poniamolo su un fornello acceso e lasciamo che il liquido si riscaldi dolcemente.

Mentre diventa tiepido continuiamo a mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero si sarà sciolto completamente. Lasciamo raffreddare lo sciroppo poi uniamolo all’infuso insieme al restante quantitativo di alcool.

Mescoliamo perfettamente, copriamo di nuovo la brocca con un canovaccio pulito e lasciamo riposare il limoncello per altri 40 giorni sempre in un luogo buio.

A questo punto il liquore al limone è pronto. Prendiamo un colino a trama finissima e filtriamolo cestinando completamente le bucce che nel frattempo avranno perso il loro colore giallo brillante.

Ora è il momento di riporre il limoncello in apposite bottiglie e lasciarlo a risposo un ulteriore mese prima di riporlo nel freezer e consumarlo.

Fonte Foto: Giallo Zafferano

Come conservarlo e servirlo

Per ottenere un ottimo limoncello che non congeli nel freeze bisogna che l’alcool sia di ottima qualità quindi, prima di iniziare la preparazione rechiamoci in un negozio specializzato e scegliamone uno senza badare al prezzo per evitare di avere brutte sorprese.

Dopo essere stato preparato il limoncello deve essere conservato nel freexer ed essere servito a fine pasto.

Come abbiamo già detto, scegliendo dell’ottimo alcool il liquore resterà intatto e sarà un piacere gustarlo molto freddo. Con un prodotto scadente rischieremo che il liquore congeli durante la permanenza nel freezer.

Oltre che sorseggiarlo nell’apposito bicchierino, tenuto anch’esso nel congelatore, ci sono altri modi con cui gustare questo profumatissimo liquore.

Primo fra tutti è sul gelato. Infatti, oggigiorno, è sempre più frequente trovare, tra le proposte dei migliori ristoranti, il gelato al fior di latte irrorato da un abbondante colata di limoncello ghiacciato.

Anche in pasticceria il limoncello è molto utilizzato soprattutto per arricchire creme al limone o profumare dolci e biscotti.

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SEZ. RICETTE Pasta e fagioli

13 Novembre 2020, 15:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Pasta e fagioli

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti

  • 300 gr di fagioli borlotti
  • 150 gr di pasta corta tipo ditalini
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 piccola cipolla
  • 4 cucchiai di passata di pomodoro
  • olio evo
  • sale
  • pepe
  • Tempo Preparazione: 20 Minuti
  • Tempo Cottura: 2 ore
  • Tempo Riposo: 8 ore
  • Dosi: 4 Persone
  • Difficoltà: Facile

La pasta e fagioli è un piatto che ha bisogno di una preparazione abbastanza lunga, a iniziare dall’ingrediente primario, da scegliere con attenzione. Il consiglio è quello di pulire i fagioli il giorno prima e lasciarli a mollo tutta la notte. Si possono utilizzare anche i fagioli in barattolo: in questo caso non è necessario l’ammollo notturno.

Sono preferibili i fagioli borlotti, che hanno un sapore intenso e tengono bene la cottura, ma si possono utilizzare anche i cannellini, le varietà di Lamon e di Levada (Veneto) oppure i fagioli del purgatorio di Gradoli, una varietà a pezzatura piccola della Tuscia viterbese.

Scolateli dall’acqua e sciacquateli molto bene, quindi metteteli a bollire in una pentola coperta per circa un’ora e mezza in abbondante acqua non salata. Durante la cottura tenderanno a rilasciare una sorta di “schiuma”: per rendere la pasta e fagioli più limpida rimuovetela con l’aiuto di una schiumarola.

Lasciate soffriggere in due cucchiai di olio il trito di cipolla, sedano e carota. Aggiungete la passata di pomodoro e lasciate cuocere ulteriormente con il coperchio per circa un quarto d’ora. Una volta cotti scolate i fagioli. Passatene circa metà col passaverdure e uniteli tutti alla salsa di pomodoro. Regolate di sale e pepe, riportate a bollore e se necessario aggiungete un pò di acqua bollente.

Unite la pasta e cuocete mescolando molto spesso. Servite la vostra pasta e fagioli con un filo di olio a crudo.

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SEZ. RICETTE Torta Caprese al Limone: una variante da leccarsi i baffi!

9 Novembre 2020, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Caprese al limone
Fonte foto: dishmaps.com
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La torta caprese al limone è una variante di quella che è la classica torta caprese, famosa e conosciuta ormai in tutto il mondo grazie anche all’opera di diffusione di moltissimi pasticceri partenopei. Alla base rimangono gli ingredienti classici tra cui le uova e le mandorle, ai quali vengono aggiunti il cioccolato bianco e il limone.

La particolarità di questa sofficissima torta sta nel fatto che tra i suoi ingredienti non figura la farina, ingrediente fondamentale per la preparazione di qualsiasi torta.

La storia

L’origine di questo dolce è da ricollegare al 1920 quando, in un laboratorio artigianale dell’isola di Capri, un cuoco pasticcere, dovendo preparare una torta alle mandorle, dimenticò di aggiungere la farina, una storia che ricalca quella di moltissime altre preparazioni (pensiamo ad esempio alla ganache) e che qui però è riuscita a dare un risultato assolutamente incredibile.

La infornò e, al momento di tagliarla, si accorse che il dolce era davvero morbido all’interno e leggermente croccante in superficie, una combinazione che difficilmente si sarebbe potuta ottenere con la normale farina.

Questa meravigliosa preparazione ebbe un successo incredibile tra i cittadini locali ed anche tra i turisti tanto che, il cuoco smemorato, continuò a preparare la torta senza l’utilizzo della farina.

I limoni

I limoni della Costiera Amalfitana sono uno dei prodotti più conosciuti al mondo coltivati in una fascia di territorio da sempre luogo dei limoneti più eccellenti del mondo, dove il prodotto è curato con dedizione ed esperienza.

 

 

Un prodotto eccellente, quindi, unico al mondo ideale per la realizzazione di numerose ricette soprattutto quelle dell’arte sopraffina della pasticceria napoletana.

Per preparare la torta caprese al limone scegliamo allora dei limoni provenienti dalla Costiera, che ormai con un po’ di fortuna e sapendo dove cercare si possono trovare anche al di fuori della Campania.

Le mandorle

Le mandorle stanno vivendo un momento di incredibile popolarità anche tra i dietologi, che un tempo le proibivano in quanto molto caloriche e oggi invece ne sottolineano i benefici, importanti, sotto il profilo della salute.

Dicono che ne dovremmo mangiare di più, e quale miglior modo se non quello di mangiarle assemblate in un’ottima fetta di dolce? Ed ecco che la torta caprese al limone oltre che buona diventa anche salutare per l’abbondate quantità di mandorle presenti tra i suoi ingredienti.

Le mandorle però non sono però tutte uguali. Ci sono quelle ottime e quelle quelle trattate chimicamente dalla fase agronomica alla conservazione, e quindi meno buone.  Al momento dell’acquisto dobbiamo fare molta attenzione all’etichetta sulla confezione e preferire un prodotto italiano e possibilmente biologico, anche spendendo qualcosa in più.

Preferiamo sempre quelle con ancora la pellicina scura attaccata alla polpa per poi sbucciarle da soli. Un metodo molto efficace per spellare le mandorle è quello di buttarle dentro un pentolino dove si è fatta bollire dell’acqua e lasciarle sommerse per qualche minuto, scolarle e passarle velocemente sotto un getto di acqua freddissima. Metterle poi dentro uno strofinaccio pulito e lasciarle avvolte strette per qualche minuto. A questo punto la pellicina intorno alla mandorla verrà via molto facilmente.

Ma passiamo agli ingredienti di questa squisita torta!

Ingredienti della Caprese al limone

  • 250 g di mandorle;
  • 5 uova;
  • 140 g di zucchero a velo;
  • 1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva;
  • 200 g di cioccolato bianco;
  • 60 g di zucchero semolato;
  • 50 g di fecola di patate;
  • 1 bustina di lievito;
  • 30 g di scorza di limone candita;
  • 1 bicchierino di limoncello;
  • la buccia di 1 limone biologico grattugiata finemente;
  • una bustina di vanillina.

Preparazione

La prima cosa da fare è preparare tutti gli ingredienti in modo da averli a disposizione una volta che iniziamo ad assemblare la torta.

Sbucciamo le mandorle e teniamole da parte.  Con un coltello ben affilato tritiamo la barretta di cioccolato bianco fino ad ottenere delle scaglie molto sottili. Per fare questa operazione poggiate il cioccolato su una tavoletta di legno in modo da avere una base adatta a frantumarlo. Ora laviamo con cura il limone e grattugiamo la buccia. Setacciamo anche la fecola di patate insieme al lievito e mettiamoli in una ciotola. Infine tagliamo a pezzettini molto piccoli la buccia del limone candita e mettiamola da parte.

Ora che abbiamo tutti gli ingredienti pronti possiamo iniziare a realizzare la torta.

In un mixer inseriamo le mandorle e lo zucchero a velo. Lasciamolo lavorare per qualche secondo in modo da ottenere una farina molto fine. Nella ciotola dove abbiamo lasciato la farina ed il lievito aggiungiamo le mandorle, la buccia del limone, il cioccolato bianco e i canditi poi mescoliamo con cura.

Aggiungiamo anche l’olio versandolo a filo e continuando a mescolare dolcemente il composto. In una ciotola versiamo le uova insieme allo zucchero semolato e, con delle fruste elettriche, iniziamo a montarle per qualche minuto. Continuiamo a lavorarle fino a quando non risulteranno molto soffici e spumose e saranno diventate di un colore più spento.

A questo punto aggiungiamole al resto del composto mescolando dolcemente con una spatola per dolci facendo dei movimenti dal basso verso l’alto per non sgonfiare la consistenza delle uova. Aggiungiamo infine il limoncello continuando a mescolare con molta cura.

Ora la preparazione della torta è finita. L’impasto risulterà molto liquido e abbastanza granuloso, proprio come prevede la ricetta originale. Accendiamo il forno e lasciamolo scaldare fino a raggiungere una temperatura di 200°. Intanto imburriamo e spolveriamo di fecola uno stampo per torta e versiamoci dentro l’impasto.

Inforniamo immediatamente e lasciamo cuocere la torta per 5 minuti a questa temperatura poi abbassiamo la fiamma e continuiamo la cottura del dolce per 40/45 a 170°. Il tempo indicato dalla ricetta è sempre indicativo perché molto dipende dal tipo di forno che si possiede quindi, negli ultimi minuti di cottura è indicato prestare molta attenzione per verificare che la superficie della torta non si colori troppo. Potrebbe verificarsi anche il caso opposto per cui il tempo indicato non risulta sufficiente per ottenere una cottura perfetta.

Innanzitutto dobbiamo verificare se all’interno la caprese sia completamente asciutta e lo faremo inserendo nella parte più centrale uno stuzzicadenti. Se cacciandolo notiamo che è asciutto allora la torta è cotta perfettamente se invece lo stuzzicadenti viene fuori sporco di impasto allora dobbiamo allungare i tempi di cottura di qualche minuto.

Togliamola infine dal forno e lasciamola raffreddare per 1 ora, poi capovolgiamola su un vassoio e spolveriamola con dello zucchero a velo. Facciamola raffreddare ancora per qualche ora prima di gustarla.

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