Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Preparazione: ammollare il pane con qualche cucchiaio di brodo caldo per almeno mezz’ora. Nel frattempo soffriggere il burro, la cipolla tagliata a dadini e il sedano sminuzzato, aggiustare di sale (senza esagerare) e di pepe, aggiungere 4 cucchiai di lenticchie lessate e far insaporire 5 minuti. Quando il soffritto sarà tiepido versarlo nella ciotola col pane, aggiungere un uovo intero e mescolare. Regolare di pan grattato fino a raggiungere la consistenza ottimale per realizzare le polpette.
Formare, con le mani bagnate, delle piccole polpette e disporle sulla teglia ricoperta di carta da forno. Cuocere 20/25 minuti a 180°. Servire su un letto di insalata e condire con un filo di olio extra vergine.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA ANapoli, la regina del panorama gastronomico tipico è sicuramente lapizza; questa pietanza però ha alcune varianti tra cui proprio una leccornia che chi visita questa città non può provare: si tratta deicalzoni fritti.
I calzoni fritti, non sono altro che pasta della pizza lievitata che viene poi ripiegata su se stessa e farcita all’interno con vari ingredienti.
Ma perchè si parla di “calzone“?
Il termine deriva proprio dalla forma che viene data a questi squisiti scrigni di bontà, infatti se ci pensate assomigliano un pò ad unacalza, come quella della Befana, che contiene cose buone da mangiare.
Andiamo a vedere laricettaoriginaledei calzoni fritti napoletani, che oltretutto non è difficile da realizzare a casa.
La versione che proponiamo qui, come da tradizione, è quella con ricotta, mozzarella e salame, ma ovviamente gli ingredienti del ripieno possono cambiare, a seconda dei vostri gusti.
Calzoni fritti napoletani: la ricetta della tradizione
Ingredienti dei calzoni fritti ripieni di ricotta, mozzarella e salame
600 gr di farina, 300 ml circa di acqua tiepida, 1 lievito di birra, 400 gr di ricotta, 150 gr di salame napoletano, 150 gr di mozzarella (privata del siero, meglio se tenuta in frigo qualche ora prima dell’utilizzo), parmigiano grattugiato, sale, pepe, olio per friggere.
Procedimento
Per prima cosa preparare l’impasto per la pizza disponendo la farina a fontana sul tavolo o in una ciotola ampia.
Versare al centro dell’impasto il lievito disciolto in un po’ acqua tiepida, salare, e cominciare a lavorare energicamente aggiungendo man mano altra acqua, fino a formare un panetto elastico e compatto.
Dividere l’impasto in pagnottelle piccole e far lievitare per un’ora e mezza in ambiente tiepido, coprite i panetti con un panno, canovaccio.
Terminata la lievitazione, schiacciate i panetti con le mani ottenendo dei dischi alti circa 1 cm.
Calzoni Fritti Ripieni di Pomodoro e Mozzarella
Preparate ora il ripieno, unite la ricotta al salame tagliato a pezzetti e poi aggiungete la mozzarella tagliata a dadini, il parmigiano, il pepe, e un pò di sale.
Il ripieno va messo al centro dei dischi di pasta, e poi ripiegare a metà i calzoni, formando una mezzaluna, e poi chiudere i bordi.
Ora, passiamo alla frittura, mettete l’olio a bollire in una padella capiente, immergente i calzoni per qualche minuto, facendoli dorare da entrambi i lati.
Una volta cotti, mettete i calzoni fritti su carta assorbente in modo da togliere l’olio in eccesso e poi serviteli subito, devono essere mangiati belli caldi.
I calzoni fritti sono fatti…!
Varianti dei calzoni fritti e consigli per una migliore riuscita
Come dicevamo più su, se non volete fare i calzoni fritti ripieni di ricotta, salame e mozzarella, potete anche farli ripieni con sugo di pomodoro, mozzarella, basilico e ricotta, oppure con prosciutto e mozzarella, oppure c’è chi ci mette scarola e mozzarella, oppure solo la verdura.
Insomma i salumi e la farcitura in generale possono variare secondo il vostro gusto e la vostra fantasia.
Se non volete fare i calzoni fritti, perchè troppo pesanti, potete anche cuocerlial forno, a 200 gradi per 20 minuti, così risulteranno più “light”.
Consiglio:per ottenere una pasta più sofficepotete aggiungere due cucchiai di olio durante la lavorazione dell’impasto, oppure mezzo bicchiere di latte a temperatura ambiente ma dovete sottrarlo alla quantità di acqua totale che usate.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA LaPasta Cozze e Pecorinoè un primo di pesce facile e saporito, con un accostamento di sapori che non potrà non piacere ai vostri ospiti.
In più, è economico, il che non guasta.
L’abbinamento potrebbe suonarvi strano, perché vi avranno sempre detto che il pesce e il formaggio non vanno d’accordo.
E, poi, in secondo luogo ,perché sono entrambi ingredienti salati.
Sappiate invece che si tratta di un abbinamento squisitissimo.
Questo piatto è molto sfizioso ma deve essere preparato con ingredienti assolutamente freschi per poter godere appieno del suo ottimo sapore.
Il sapore ed il profumo appagherà il vostro palato con un costo davvero irrisorio per gli ingredienti.
Seguite laricettapasso dopo passo e rimarrete soddisfattissimi.
E’ davvero facile fare la pastacozzee pecorino, massimo una mezz’ora ci metterete per la preparazione.
Provatela e non la dimenticherete facilmente.
Potrebbe essere un ottimo primo per le occasioni speciali, come le Feste.
Pasta Cozze e Pecorino: la Ricetta del Primo Piatto Facilissimo e Squisitissimo
Ingredienti (per 4 persone)
1 kg. di cozze, 320 grammi di pasta (tubettoni preferibilmente), 2 spicchi d’aglio, pecorino q.b., olio extravergine di oliva.
Preparazione
Lavare per bene le cozze sotto abbondante acqua corrente, meglio se con l’ausilio di uno spazzolino o una retina metallica da cucina.
Mettere le cozze in una pentola su fuoco medio.
Filtrare l’acqua di cottura delle cozze con un colino e poi conservare l’acqua delle cozze per la consistenza dell’intingolo.
In una padella soffriggere l’aglio e i gambi del prezzemolo, aggiungere le cozze sgusciate, unendo di tanto in tanto un mestolo d’acqua delle cozze precedentemente filtrata.
In un’altra pentola cuocere i tubettoni (senza aggiungere sale).
Scolare la pasta al dente e terminare la cottura della pasta in padella aggiungendo, se necessario, un po’ di acqua di cottura.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Quante volte abbiamo pensato di fare una bella pasta cotta al forno.. Ebbene oltre a quella che si fa alla napoletana, esiste anche la versione dellapasta al forno con melanzane alla caprese.
Si,Capriè un’isola ricca di tradizioni gastronomiche, e questa ricetta è una delle espressioni.
Questa pasta al forno si fa appunto con le melanzane, rigorosamente fritte.
Insomma una squisitezza locale che bisogna assolutamente provare.
Unprimo piattotanto semplice, quanto gustosissimo.
Ecco allora laricettaoriginale completa, con le melanzane.
Vediamo come fare questa ottima pasta al forno con melanzane alla caprese.
Pasta al forno con melanzane alla caprese: la Ricetta Squisita dell’Isola Napoletana
Ingredienti per 6 persone
Mezzanelli di grano duro g 400 (è un tipo di pasta particolare), melanzane kg 1, sugo di carne cl 6, aglio 1 spicchio, pomodori pelati g 300 , parmigiano grattugiato g 60, olio dl 2, sale, burro g 20.
Tempo di cottura: 10 minuti per friggere, 10 minuti nel forno a 180°C.
Preparazione
Cominciate preparando il sugo della pasta, un sugo di carne normalissimo, prendendo un pezzo del peso di 350 grammi.
Fatelo con olio, sale e senza vino, potete cuocere la carne in forno o sul fornello, scegliete voi.
Pronto il sugo di carne, fate poi bollire la pasta, i mezzanelli, in acqua salata.
Ricordate di toglierli al dente, molto al dente, e poi conditeli con il sugo di carne che avete fatto prima, e con il parmigiano.
Aggiustate di sale se necessario.
A questo punto, prendete le verdure.
Lavate e tagliate a spicchi le melanzane, senza sbucciarle, poi fatele a pezzettini piccoli.
Friggete i tocchetti di melanzane nell’olio bollente e quando si saranno scuriti toglieteli, sgocciolate, asciugate dall’olio in eccesso e salate.
A parte, fate un salsetta con i pomodori, 1 centilitro di olio, l’aglio tritato e un pò di sale.
Fate cuocere la salsetta per 10 minuti e poi unitela alle melanzane fritte.
Amalgamate, e poi unite ai maccheroni che nel frattempo si saranno raffreddati questo sughetto di pomodoro con le melanzane.
Mescolate tutto per bene con de cucchiai di legno cosicchè la verdura e la pasta non si rompano.
Prendete poi una teglia, possibilmente dal diametro di 28 centimetri, inseritevi dentro la pasta così condita.
Cuocete in forno in già preriscaldato per il tempo indicato, 10 minuti a 180 gradi.
Buon appetito con questa buonissima pasta al forno con melanzane alla caprese.
Fonte: L’Arte della Cucina Secondo la Tradizione Napoletana, M. Penta de Peppo.
200 grammi di farina di mais per intolleranti al glutine
1 carota
1 gambo di sedano
1/2 cipolla media
350 grammi di polpa pronta di pomodoro
3 cucchiai di olive taggiasche denocciolate
vino bianco
1 cucchiaino di maizena
timo
rosmarino
olio extravergine d’oliva
sale e pepe
Tempo Preparazione: 15 minuti
Tempo Cottura: 45 minuti
Dosi: 4 persone
Difficoltà: Facile
Procedimento
Rosolate il coniglio con poco olio, sale e pepe. Fare prendere colore alla carne, bagnarla con il vino evaporare. Abbassare la fiamma e unire carota, cipolla e sedano tagliati a pezzetti non troppo piccoli. Aggiungere anche la polpa di pomodoro dopo averla frullata, le olive a pezzetti e circa un cucchiaio di aghi di rosmarino tritati e foglioline di timo. Lasciare cuocere dolcemente mescolando di tanto in tanto per circa 45 minuti, finché la carne non risulti cotta e tenera.
Portare ad ebollizione 1 litro di acqua, salarla e unire un cucchiaio d’olio. Gettare progressivamente la farina di mais mescolando con una frusta per eliminare la formazione di grumi. Lasciare sobbollire per circa 45 minuti mescolando frequentemente con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere una polenta morbida.
Sciogliere la maizena in un mezzo bicchiere d’acqua calda ed unirla al coniglio quasi pronto per rendere la salsa più vellutata. Regolare eventualmente di sapore con sale e pepe.
Servire il coniglio con il suo intingolo e la polenta.
Ammollate i ceci in acqua per una notte, poi lessateli in acqua salata con metà dela cipolla tritata, la patata a dadini e un rametto di rosmarino.
Disponete il polpo in una casseruola, unite io resto della cipolla tritata, il peperone a dadini e coprite con il vino bianco. Portate ad ebollizione e far sobbollire coperto per 35 minuti. Lasciate raffreddare coperto.
Ricavate dal pane delle losanghee tostatele in forno a 200 gradi.
Frullate bene i ceci, eliminando il rosmarino e unendo 2 cucchiai di olio, fino ad ottenere una crema. Fitratela e tenetela da parte.
Togliete il polpo dal liquido emesso in cottura, passatelo sotto l’acqua fredda e tagliatelo a pezzetti.
Prelevate con una schiumarola la cipolla e il peperone dal liquido di cottura, unite 2 cucchiai di olio e frullare bene. Filtrate, date carattere con il peperoncino e tenere da parte.
Unite al polpo i datterini a spicchi, senza semi, pezzetti di limone e alcune foglioline di timo limoncino. condite con poco olio e sale.
Impiattate stendendo la crema calda di ceci a specchio e disporvi al centro il polpo. Rifinite la preparazione con le fettine di pane, la salsa di cipolla e peperone, rametti di timo limoncino e gocce di aceto balsamico.
Rosolate con una noce di burro il macinato di carne. Non appena ben rosolata sfumate con il vino rosso a fuoco alto e fate evaporare la parte alcolica.
Aggiungete la polpa di pomodoro, le foglie di alloro, salate, pepate e lasciate cuocere con il coperchio a fuoco basso per circa 60 minuti. Se avete a disposizione più tempo fate cuocere per più tempo facendo attenzione a non far seccare troppo il ragù aggiungendo nel caso un po’ di acqua tiepida.
Lessate in abbondante acqua salata la pasta e scolatela molto al dente. Scolatela e conditela con il ragù, il parmigiano grattugiato, la besciamella e due uova sbattute leggermente salate. Amalgamate bene.
Foderate un contenitore da forno di circa 24 cm di diametro dai bordi alti con un rotolo di pasta brisèe lasciando sbordare all’esterno la pasta eccedente.
Bucherellate il fondo con una forchetta, quindi riempitelo alternando strati di pasta condita con strati di mozzarella tagliata a dadini e molto ben scolata. Fate questo fino ad esaurimento degli ingredienti.
Tagliate il secondo rotolo di pasta brisèe sulla misura del il diametro del contenitore e coprite la superficie del pasticcio di pasta. Sigillate molto bene con l’eccesso di pasta preventivamente lasciato sbordare. Se vi rimane della pasta potete formarci delle stelline o altre formine e decorarci la superficie come ha fatto Nonna.
Spennellate la superficie con un tuorlo d’uovo sbattuto insieme a poca acqua. Praticate un foro al centro del pasticcio e cuocete in forno a 200° per circa 20 minuti, quindi abbassate la temperatura a 180° e continuate la cottura per altri 30 minuti o fino a quando la superficie non risulterà ben dorata.
Foto by Fanpage Facebook Casa de Rinaldi - La Taverna di Bacco
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lafrittata di patateè un gustoso piatto dalle origini molto incerte.
Si presume che derivi dalla ricetta della frittata dipatatespagnola, detta anche Tortilla de Patatas, che è effettivamente abbastanza simile.
Questa frittata è davvero facile e veloce da preparare e per farla servono solamente pochi ingredienti: uova, patate, provola, prezzemolo, olio e sale.
La frittata con le patate è sostanziosa e saporita tanto che può essere considerata anche un piatto unico, ma c’è chi la usa come aperitivo o antipasto nei pranzi o nelle cene a base di parecchie portate.
Ecco laricettadella saporitissima frittata di patate.
Ingredienti per 4 persone
6 uova
500 gr di patate
100 gr di parmigiano reggiano
1 ciuffo di prezzemolo
Noce moscata q.b.
5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.
Per preparare la Frittata di Patate iniziate sbucciando le patate e tagliandole a cubetti.
Intanto mettete sul fuoco una casseruola con dell’acqua salata, quando l’acqua bolle versateci all’interno le patate e lasciatele cuocere per una decina di minuti.
State attenti che le patate non si rompano o frantumino durante la cottura. Quindi scolatele e lasciate raffreddare.
Intanto in una ciotola capiente sbattete le uova, aggiungete il parmigiano la noce moscata, il prezzemolo tritato, aggiustate di sale e di pepe, in ultimo aggiungete le patate ben scolate e intiepidite.
Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti e cuocete per un paio di minuti.
Fate scaldare l’olio in una padella che abbia un diametro di circa 24-26 cm, una volta che l’olio sarà caldo versate il composto, lasciate cuocere la frittata con le patate per 10-15 minuti a fuoco medio coprendola con un coperchio.
A questo punto prendete un coperchio o un piatto piano e girate la frittata,capovolgendo, facendovi aiutare dal coperchi o piatto, la pentola con la frittate, e fatela cuocere per qualche minuto anche dall’altro lato.
Appena pronta servite la frittata di patate bella calda oppure, se preferite, lasciatela intiepidire.
Se volete ottenere una frittata di patate più morbida dovete aggiungere un goccio di latte alle uova sbattute e cuocere il tutto a fiamma bassissima coprendo con un coperchio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le sarde sono un pesce molto utilizzato in cucina e anche il notochef napoletano Antonino Cannavacciuololo sa. Ecco allora oggi per voi lesarde frittecon questaricettasemplice ma dal sapore speciale.
In genere questi pesciolini si consumano sott’olio, ma anche fritti, come in questa preparazione sono ottimi.
In questaricettala sarde vengono impanate nella semola, invece che nella farina, e ciò permette di avere un fritto migliore, più croccante.
Vediamo come si procede per questa preparazione realizzata da Antonino Cannavacciuolo per Fox, durante il programma “Cucine da Incubo”.
Sarde Fritte con Verdure in Agrodolce: la Ricetta Semplicissima di Chef Antonino Cannavacciuolo
Ingredienti
300 gr di sarde fresche, Semola q.b., 1 Carota,1 Finocchio, 6 Ravanelli, 50 gr di Fagiolini, 1 Zucchina, 1 Cipolla rossa, 1 Sedano, 1 Barbabietola, Olio di semi q.b., Aceto Bianco q.b., Aceto balsamico q.b., Sale q.b., Pepe q.b.
Preparazione
Prendete tutte le verdure e lavatele bene.
Tagliate a rondelle le zucchine, il ravanello a spicchi, a bastoncini la carota, la cipolla affettatela e toglietene la pellicola.
Tagliate il finocchio a listarelle e il sedano a losanghe.
Poi prendete due pentole, riempirle di acqua e metterle sul fuoco, riempitele per circa metà.
In una inserite l’aceto bianco e un bel pò di sale, nell’altra aggiungete solo il sale in dose abbondante.
Fate bollire entrambe le pentole, dopo di che inserite nella pentola con acqua e sale le verdure verdi, mentre nell’altra le rimanenti verdure.
Cuocete, e quando esse saranno al dente togliete dal fuoco e fare riposare in una ciotola almeno 10 minuti insieme ad acqua fredda e ghiaccio cosicchè conservino un bel colore vivo.
Dopo che si saranno raffreddate toglietele dalla ciotola e disponetele su un piatto con della carta assorbente.
A questo punto pulite le sarde, togliete testa e interiora.
Lavatele e asciugatele con cura e disponetele su un vassoio o un piatto ampio.
Tagliate ora la barbabietola a fettine di mezzo centimetro ognuno e con uno stampino circolare fatele a cerchio. Fatene alcuni.
Prendete poi tutte le verdure di prima, inseritele in una ciotola e condite tutto con aceto bianco, un cucchiaino di aceto balsamico, olio e sale.
Impanate le sarde con il semolino e friggetele nell’olio caldo.
Una volta fritte, fatele riposare su un vassoio coperto con la carta assorbente e aggiungete un pizzico di sale.
Impiattate insieme alle verdure, sbizzaritevi con la fantasia, e servite.
Buon appetito con le sarde fritte di Antonino Cannavacciuolo!
A CURA DI MIKI PAPPACODA Le antichericette della tradizione napoletanasono diverse, tutte molto semplici, ma buonissime; una di questa è la cosiddettafrittata di scammaro.
Questo vecchio piatto popolare, in dialetto significa letteralmente “frittata di magro”.
Gli ingredienti infatti, sono poveri, e, in effetti non è nemmeno una frittata vera e propria perchè è fatta senza le uova.
Si tratta di un piatto che si faceva durante la Quaresima, il Venerdì Santo, giorno di magra prima della Domenica di Pasqua.
Infatti “cammarare” in lingua napoletana vuol dire “mangiare grasso” e “scammarare” è il suo contrario.
Vediamo come si fa la frittata di scammaro originale napoletana.
Seguite passo per passo questaricettae potrete rifarla a casa vostra.
Frittata di Scammaro: La Ricetta del Piatto Povero Napoletano
Ingredienti per 6 persone
Spaghetti di grano duro g 420, olio d’oliva cl 12, aglio 1 spicchio grande, olive nere di Gaeta g 120, capperi salati g 50, alici salate 2, uva passa e pinoli g 40
Tempo di cottura: 30 minuti
Preparazione
Per prima cosa, pulire, sciacquare e fare a pezzetti le alici salate.
Prendete l’olio e mettetelo in un padella e fatevi rosolare l’aglio tagliato a metà.
Appena l’aglio sarà dorato, toglietelo dall’olio caldo e inserite le olive snocciolate e spezzettate.
Inserite subito anche i capperi lavati e tritati ben bene.
Fate rosolare il tutto a fuoco molto moderato per non più di una quarantina di secondi.
Non dovete far seccare le olive e i capperi.
Dopo, togliendo il pentolino o la padella dal fornello, aggiungete l’ua passa, i pinoli e le alici salate.
Ora, cuocete la pasta.
Prendete gli spaghetti e lessateli in abbondando acqua salata.
Una volta cotti, scolateli, e conditeli con il sugo che avete preparato prima.
Inserite il tutto in una padello del diametro di 24 centimetri e con l’olio rimanente finite la cottura sul fornello, come fareste per una frittata normale.
Ovviamente qui le uova non ci sono, per cui fate attenzione a non far cuocere più del tempo indicato su, e mantenete la fiamma bassa affinchè gli spaghetti non si induriscano.
Buon appetito con questa ottima frittata di scammaro!
Fonte: L’Arte della Cucina Secondo la Tradizione Napoletana, M. Penta de Peppo.