Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Ingredienti per il brodo di carne 1 carota 1 gambo di sedano 1 cipolla 2 pezzi di biancostato (manzo o vitello) alloro, sale. Ingredienti per lo spezzatino Trito di cipolla carota e sedano 800 g carne di vitello 1/2 bicchiere di vino rosso burro olio extravergine di oliva 2 cucchiai estratto di pomodoro 5 patate di media grandezza prezzemolo, sale Procedimento Per prima cosa preparate un brodo di carne. In una casseruola mettete i pezzi di biancostato, una carota, una cipolla, un gambo di sedano e una foglia di alloro. Coprite con acqua fredda e fate cuocere a fuoco dolce per un’ora. Dieci minuti prima di spegnere aggiungete il sale. Filtrate il brodo e tenetelo in caldo. In una padella mettete un filo di olio e fate rosolare il trito di cipolla, carota e sedano. In un altro tegame, a fiamma vivace, fate rosolare in una noce di burro e in poco olio i pezzi di carne tagliati precedentemente a cubotti, facendo attenzione a non pungerli con una forchetta. Sfumate tutto con mezzo bicchiere di vino rosso e quando il soffritto sarà pronto, aggiungetelo al tegame con la carne. Unite due mestoli di brodo e poi stemperatevi due cucchiai di concentrato di pomodoro. Coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco dolce per un’ora, rigirando la carne per evitare che si attacchi. Sbucciate intanto le patate e tagliatele a pezzetti, più o meno della stessa dimensione della carne. Lavatele, asciugatele e aggiungetele allo spezzatino, unendo altro brodo, se necessario. Coprite e fate cuocere per circa 30 minuti, sino a che le patate saranno morbide ma non disfatte. Correggete di sale, decorate con prezzemolo tritato e servite.
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Ingredienti UNITÀ DI MISURA q.b. patate q.b. olio q.b. sale
Lavateaccuratamentele patatecon la buccia sotto l’acqua corrente strofinandole con le mani per togliere tutto il terriccio.
Quindipelatelecon l’apposito pelapatate, asciugatele, mettetele sul tagliere e dividetele a fette orizzontali dello spessore di circa un cm.
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Sovrapponetequindi 2-3 fettine e tagliatele nel senso della lunghezza in modo da ottenere tanti bastoncini il più uguali possibili.
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Mettete i bastonciniin una terrina con acqua fredda e lasciateveli per mezz’ora perché perdano gran parte dell’amido.
Poi toglieteli e trasferiteli su un canovaccio.
Predisponete intantouna casseruolaa bordi alti, meglio se di ferro o con rivestimento antiaderente e riempitela per metà con olio di semi di arachide oppure di oliva; mettete il recipiente sul fuoco e scaldate l’olio fino a quando forma tante piccole bollicine.
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Stendete su un foglio di carta assorbente da cucina una manciata di bastoncini di patate e asciugateli accuratamente tamponandoli; tuffateli nell’olio caldo (dovranno essere completamente sommersi) efriggetelifino a quando saranno dorati. Se avete l’apposita pentola munita di cestello, mettete pochi bastoncini in quest’ultimo e immergetelo nell’olio ben caldo.
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Togliete i bastoncini con un mestolo forato e passateli su carta assorbente a perdere l’unto in eccesso mentre friggete gli altri. Mettete le patatine in un sacchetto di carta (perfetto quello che si usa per il pane), aggiungete una presa di sale, scuotete il sacchetto chiuso, poi rovesciate le patatine su un piatto e servite.
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Ingredienti PESCE SPADA 2 tranci OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA 3 cucchiai LIMONE 1 AGLIO 2 spicchi SALE MARINO q.b. PEPE NERO q.b. PREZZEMOLO 1 mazzetto Il pesce spada alla piastra, o pesce spada alla griglia, è un secondo piatto leggero e saporito, ideale per una fresco pranzo estivo, accompagnato da insalata o verdure di stagione. Una preparazione semplice ma che richiede delle piccole attenzioni, per ottenere una carne morbida e succosa. Procuratevi innanzitutto dei tranci alti almeno 1 o 2 cm e non togliete la pelle, che servirà a mantenere la forma del trancio, preparate una marinatura per insaporire il vostro pesce spada e cuocete su una griglia ben calda per pochi minuti. Un pietanza che piacerà a tutti, anche a chi di solito non mangia il pesce e ai bambini: il pesce spada, infatti, non ha spine e il suo sapore è molto delicato, inoltre ha poche calorie ed è adatto anche per chi è a dieta. Ma ecco come prepararlo alla perfezione! Come preparare il pesce spada alla piastra continua su: https://www.cookist.it/pesce-spada-alla-piastra/ https://www.cookist.it/
Sciacquate i tranci di pesce spada e asciugateli. Nel frattempo preparate la marinatura: mettete in una ciotola l'olio, il succo di limone, l'aglio tagliato a pezzettini e il prezzemolo tritato, ed emulsionate bene gli ingredienti. Mettete le fette di pesce spada nella marinatura (1) e lasciate insaporire in frigo per 2 ore coperto con pellicola trasparente. Trascorso il tempo necessario scaldate una padella in metallo o una piastra di ghisa bagnata con un filo d'olio. Quando sarà ben calda adagiatevi sopra il trancio di pesce spada (2) ben scolato dalla marinatura: se volete cuocere le due fette insieme assicuratevi che la piastra o la padella siano grandi abbastanza, altrimenti cuocetene una alla volta. Lasciate cuocere il pesce spada per almeno 2 minuti senza rigirarlo a fiamma vivace, quando il trancio presenterà le classiche striature della piastra potete proseguire per un altro minuto e poi farlo cuocere dall'altro lato per lo stesso tempo. Non eccedete con la cottura per evitare che il pesce spada diventi duro e stopposo. Quando la carne sarà bianca il vostro pesce spada sarà cotto al punto giusto. Una volta pronto mettetelo in un piatto e conditelo con la salsetta della marinatura oppure aggiungete un filo d'olio, pepe, qualche erba aromatica e succo di limone.(3) Il vostro pesce spada alla piastra è pronto per essere servito. Consigli Se avete conservato i tranci di pesce spada in frigo tirateli fuori mezz'ora prima di prepararli, altrimenti il freddo, a contatto con la piastra calda, ne abbasserà la temperatura compromettendo la cottura. In alternativa al prezzemolo potete utilizzare rosmarino oppure origano. Inoltre alla marinatura potete aggiungere anche del peperoncino oppure dello zenzero fresco grattugiato per rendere il vostro pesce spada alla piastra ancora più aromatico. Quando il pesce spada è quasi pronto potete anche sfumarlo con mezzo bicchiere di vino bianco. Chi preferisce potrà cuocere i tranci di pesce spada sulla piastra per poi aromatizzarli, ben caldi, nella salsina della marinatura: il calore aiuterà il pesce ad insaporirsi in poco tempo. continua su: https://www.cookist.it/pesce-spada-alla-piastra/ https://www.cookist.it/Come conservare il pesce spada alla piastra Potete conservare i tranci di pesce spada grigliati in frigo per un giorno, coperti con della pellicola trasparente: sono ottimi anche freddi. Vi basterà tirarli fuori dal frigorifero mezz'ora prima di consumarli per gustarli al meglio. continua su: https://www.cookist.it/pesce-spada-alla-piastra/ https://www.cookist.it/
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Ingredienti
SPIGOLA (O BRANZINO)
1,5 Kg
POMODORINI
300 gr
AGLIO
2 spicchi
PREZZEMOLO
q.b.
VINO BIANCO
1 bicchiere
PEPERONCINO
1
SALE MARINO
q.b.
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
q.b.
La spigola all'acqua pazza è un secondo di pesce gustoso e leggero, molto facile da preparare, ideale per l'estate ma da gustare a pranzo o a cena tutto l'anno. Si tratta di una tipologia di cottura molto adatta alla preparazione sia della spigola, o branzino, che dell'orata, pesci dalla carne pregiata e saporita: si dice che la cottura "all'acqua pazza" sia stata inventata da pescatori di Ponza, isola del Lazio, per poi diventare famosa in Campania, precisamente sull'isola di Capri, grazie a Totò, che pare ne fosse ghiotto. La preparazione è davvero semplice, una volta pulita ed eviscerata, la spigola sarà cotta a fuoco lento in padella con olio, aglio, pomodorini, sale, vino bianco e poca acqua, ingredienti tipici della cucina mediterranea. Una volta pronta sarà servita ben calda con del prezzemolo fresco tritato e il sughetto di preparazione.
Come preparare la spigola all'acqua pazza
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Pulite ed eviscerate la spigola, eliminate tutte le squame partendo dalla sommità e poi sciacquatela sotto acqua corrente: potete far fare questa operazione anche al pescivendolo, per rendere la preparazione più veloce. Lavate i pomodorini e tagliateli in quattro parti. In una padella capiente fate rosolare gli spicchi d'aglio schiacciati o tritati, unite poi i pomodorini, il vino e un bicchiere di acqua, abbassate la fiamma, coprite e lasciate cuocere per circa 5 minuti. Salate le spigole all'interno e all'esterno e aggiungete in padella, rimettete il coperchio, unite il peperoncino e lasciate cuocere per circa 20 minuti. Una volta pronta potete servire la spigola all'acqua pazza così com'è, oppure sfilettata, eliminando quindi testa e lische e presentando nel piatto i filetti di spigola: in ogni caso la spigola dovrà essere irrorata con il sughetto di cottura e servita ben calda una spolverata di prezzemolo fresco o di origano.3
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Consigli
Chi preferisce potrà cuocere la spigola all'acqua pazza direttamente in filetti: squamatela e sfilettatela con un coltello affilato. Mettete i filetti in padella con la parte della pelle in basso e preparateli come da ricetta. Fate attenzione a rigirarli solo una volta perché sono molto delicati e potrebbero rompersi. Con la testa e la lisca della spigola potete preparare un sughetto per la pasta o del brodo di pesce.
Tenete in caldo il sughetto prima di servire e coprite la spigola con della carta stagnola, dopo averla pulita, in questo modo si manterrà tenera e tiepida.
Aggiungete solo un bicchiere d'acqua in cottura, altrimenti le spigole potrebbero risultare bollite.
Per rendere la ricetta più ricca potete aggiungere delle olive nere denocciolate: la spigola all'acqua pazza sarà ancora più gustosa.
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Al posto dei pomodorini potete utilizzate anche dei pomodori grandi e maturi da tagliare a pezzetti.
Per una preparazione ancora più leggera, potete cuocere la spigola all'acqua pazza in forno: una volta eviscerata e squamata, salatela all'interno e all'esterno aggiungendo nella pancia, l'aglio tritato, il prezzemolo e un po' di pepe. Adagiate la spigola su una pirofila con un filo d'olio, aggiungete i pomodorini, il vino e un po' di acqua. Cuocete in forno già caldo a 180° per 15-20 minuti.
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Chi preferisce potrà preparare la spigola all'acqua pazza in bianco: mettete la spigola in una padella capiente con olio, aglio, prezzemolo, sale, vino e acqua, in modo da coprirla fino a metà. Fate cuocere a fiamma vivace per 20 minuti e rigirate la spigola a metà cottura. Una volta pronta servitela calda con il sugo di cottura e una spolverata di prezzemolo.
In alternativa potete preparare l'orata all'acqua pazza, altra tipologia di pesce ottima per questa preparazione.
Come conservare la spigola all'acqua pazza
Potete conservare la spigola all'acqua pazza in frigo per 2 giorni al massimo all'interno di un contenitore con chiusura ermetica
a cura di Miki Pappacoda L’aragosta alla grigliaè un gustosissimo secondo piatto che si prepara con la regina del mare insaporita con una marinata di olio e limone. Si tratta di una portata molto raffinata e allo stesso tempo semplice da preparare. E se amate l’aragosta, ecco la ricetta per cucinarlaalla parigina.
Come fare l’aragosta alla griglia
La deliziosaaragosta alla grigliasi realizza aprendo le aragoste nel senso della lunghezza e posandole poi sulla griglia dal lato del dorso, ungendo la polpa con olio e succo di limone. Andranno poi cotte dal lato della polpa e servite calde in tavola con un poco della marinata come condimento. Ecco tutti i passaggi.
DIFFICOLTÀ: BASSA VINO: PROSECCO DI CONEGLIANO DOSI: 4 CUCINA REGIONALE: - TEMPO: 10 min di preparazione 25 min di cottura COSTO: ALTO Oppure ti potrebbero interessare SECONDI PIATTI DI PESCE Aragosta alla catalana FACILE 1h 10 m SECONDI PIATTI DI PESCE Aragosta bollita FACILE 30 m Ingredienti Aragosta 1 kg Limoni 1 Olio extravergine d'oliva q.b. Sale q.b. Pepe q.b.
Preparazione Per prima cosa pulite e tagliate in due le aragoste con un colpo secco lungo il dorso, mettendole sulla gratella con il guscio rivolto verso la brace Preparate poi una marinata a base di olio, succo di limone, sale e pepe e ungete la polpa delle aragoste, rigirandole dopo 5 minuti circa Grigliate lentamente le aragoste per una ventina di minuti, girandole spesso e spennellando sopra e sotto con la marinata: servitele in tavola ben calde
Nuova ricetta proposta dal nostroDoctorChef, Francesco Finizio: ecco come realizzare un tortino con tartare di salmone affumicato agli agrumi e porro, riso venere tostato, maggiorana, fiordaliso e nido di stracciatella di vaccina. Per l'abbinamento con il vino lo chef propone una bollicina Franciacorta Satèn
Ingredienti
Preparazione
Iniziamo a cuocere il riso in acqua salata per circa 40minuti, scoliamo e poniamo in un recipiente per farlo raffreddare poi mettiamo in frigo per mezz’ora.
Intanto prepariamo la marinatura del salmone in un recipiente ampio, tagliamo a cubetti il salmone, aggiungiamo un pizzico di sale blu di Persia, porro tagliato sottilmente, pepe, olio, maggiorana, premuta di arancia e gocce di limone e lasciamo per mezz’ora.
Per l'impiattamento prediamo un ring o coppa pasta iniziando a mettere il salmone e poi il riso in forma e decoro a piacere. Vino abbinato una bollicina Franciacorta Satèn.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi 3 febbraio la Chiesa celebra San Biagio Vescovo. Tradizione vuole che proprio questo giorno si mangi il panettone avanzato durante le festività di Natale. La tradizione è di origine milanese ed è proprio nella città meneghina ad essere rispettata alla lettera dai fedeli. Questa tradizione si deve ad una massaia e ad un frate e, sempre secondo la tradizione, in questo modo si previene il mal di gola. San Biagio, ecco perché oggi si mangia il panettone Per capire l’origine della tradizione secondo la quale la mattina di San Biagio bisogna mangiare un pezzetto di panettone benedetto avanzato da Natale per tenere lontano i malanni e proteggersi dal mal di gola, bisogna andare indietro nel tempo. San Biagio è Santo e protettore della gola e la Chiesa gli ha riconosciuto un miracolo: secondo la tradizione salvò un giovane da una lisca che gli si era conficcata in gola. Biagio diede al ragazzo morente una grossa mollica di pane che scendendo in gola la rimosse. Il legame con Milano è molto più moderno. E in particolare è dovuto a un frate goloso di nome Desiderio e a una massaia. Secondo la leggenda, tutto iniziò poco prima del periodo natalizio quando quest’ultima portò al frate un panettone affinché lo benedicesse. Lui, forse troppo occupato o procrastinatore, certamente molto goloso, si dimenticò del dolce per diversi giorni, salvo spiluccarlo man mano fino a non far rimanere solo l’involucro. Quando la donna tornò era il 3 febbraio e il panettone era già finito da un bel pezzo. Ma il religioso non si perse d’animo e condusse la donna all’angolo nel quale c’era l’involucro, pronto ad accampare qualche scusa per la sua «scomparsa». Ma con grande meraviglia scoprì che il panettone era «riapparso» grosso il doppio. E così questa sovrannaturale apparizione fu attribuita a San Biagio. La tradizione contadina vuole che la mattina del 3 febbraio la famiglia faccia colazione con l’ultimo panettone superstite delle feste natalizie. Al dolce vengono attribuite proprietà «miracolose» in grado di preservare dai malanni della gola.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - San Valentino è alle porte e anche Antonino Cannavacciuolo si prepara in vista della festa dedicata agli innamorati. Vanityfair tra i 10 resort da sogno dove trascorrere questa ricorrenza inserisce il Laqua Countryside di Ticciano, dove è nato e cresciuto lo chef. Il pacchetto di San Valentino include due notti e una cena gourmet nel nuovo ristorante di Cannavacciuolo, che interpreta e rivive la storia dello chef che ha voluto creare qui un luogo speciale, dove poter ritrovare le tradizioni dei suoi ricordi d’infanzia. Nicola Somma, di Gragnano, è lo chef del Laqua, e recentemente ha conquistato la sua prima Stella Michelin. Un riconoscimento che premia l’impegno di tutto il team nella creazione di un nuovo indirizzo del gusto anche qui, a Ticciano. VICOEQUENSENEWS
A CURA DI MIKI PAPPACODA Questodolce semplice e golosissimoè solo una delletante proposteche trovate nelnumero di gennaio di Cotto e mangiato magazinea base dicioccolato, noto anche come ilcibo degli dei. In unionealla panna e al cocco, gli altri due ingredienti base della ricetta, renderanno irresistibileogni fetta di questo dessert.
Frullatei biscotti con il burro fuso freddo e il pizzico di sale. Versate circa 2/3 del composto in uno stampo apribile del diametro di 22-24 cm, imburrato e rivestito con carta forno. Livellate la base e riponete in frigorifero.
Per il ripieno al cocco
Ammollatela colla di pesce in poca acqua. Portate il latte a sfiorare il bollore, fatelo leggermente raffreddare fuori dal fuoco e aggiungete la colla di pesce strizzata. Montate la panna aggiungendo poco alla volta lo zucchero a velo. Unite alla panna montata con movimenti delicati la farina di cocco e il latte ormai freddo. Versate il ripieno al cocco sopra la base già preparata, e riponete in frigorifero per un’ora.
Riprendetelo stampo, versate il composto di biscotti avanzato, livellatelo con delicatezza e riponete nuovamente il dolce in frigorifero, coperto con pellicola per 3 ore, meglio una notte. Togliete la torta al cioccolato dallo stampo, decoratela a piacere con farina di cocco e servitela in quadrati o triangoli.
Una nuova ricetta della bravissimaDiana Ronca, musicista appassionata di cucina che per i lettori diottopagine.itha preparato degli ottimi biscotti con cuore morbido. “Sono dei biscotti velocissimi da preparare, gustosi e come sempre – assicura Diana Ronca - permettono di dar spazio alla nostra fantasia”. Di seguito l'elenco degli ingredienti ed il procedimento per realizzare degli ottimi biscotti
Ingredienti
Preparazione
Unire burro morbido e zucchero, poi aggiungere l'uovo. A questo punto è possibile aggiungere anche la farina con il lievito e da ultimo il cioccolato.
Formare delle palline, schiacciarle, mettere al centro nutella, crema o marmellata e coprire con un altro dischetto di composto.
Infine sigillare i bordi. Con questa dose ne vengono una decina abbastanza grandi. Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti