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sez ricette

SEZ, RICETTE Patate fritte in casa

17 Febbraio 2022, 11:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Patate fritte in casa Sale&PepePatatine fritte fatte in casa: ricetta veloce | Buttalapasta

 Patate fritte in casa Sale&PepeA CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Ingredienti UNITÀ DI MISURA q.b. patate q.b. olio q.b. sale

    • Patate fritte in casa Sale&Pepe
    • Lavate accuratamente le patate con la buccia sotto l’acqua corrente strofinandole con le mani per togliere tutto il terriccio.

      Quindi pelatele con l’apposito pelapatate, asciugatele, mettetele sul tagliere e dividetele a fette orizzontali dello spessore di circa un cm.

    • 2
      Patate fritte in casa Sale&Pepe
    • Sovrapponete quindi 2-3 fettine e tagliatele nel senso della lunghezza in modo da ottenere tanti bastoncini il più uguali possibili.

    • 3
      Patate fritte in casa Sale&Pepe
    • Mettete i bastoncini in una terrina con acqua fredda e lasciateveli per mezz’ora perché perdano gran parte dell’amido.

      Poi toglieteli e trasferiteli su un canovaccio.

      Predisponete intanto una casseruola a bordi alti, meglio se di ferro o con rivestimento antiaderente e riempitela per metà con olio di semi di arachide oppure di oliva; mettete il recipiente sul fuoco e scaldate l’olio fino a quando forma tante piccole bollicine.

    • 4
      Patate fritte in casa Sale&Pepe
    • Stendete su un foglio di carta assorbente da cucina una manciata di bastoncini di patate e asciugateli accuratamente tamponandoli; tuffateli nell’olio caldo (dovranno essere completamente sommersi) e friggeteli fino a quando saranno dorati. Se avete l’apposita pentola munita di cestello, mettete pochi bastoncini in quest’ultimo e immergetelo nell’olio ben caldo.

       

    • 5
      Patate fritte in casa Sale&Pepe
    • Togliete i bastoncini con un mestolo forato e passateli su carta assorbente a perdere l’unto in eccesso mentre friggete gli altri. Mettete le patatine in un sacchetto di carta (perfetto quello che si usa per il pane), aggiungete una presa di sale, scuotete il sacchetto chiuso, poi rovesciate le patatine su un piatto e servite.

FONTE SALE E PEPE https://www.salepepe.it/tecniche-base/tipi-verdura/patate-fritte-in-casa/

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SEZ. RICETTE Pesce spada alla piastra: la ricetta del secondo piatto leggero e delicato

15 Febbraio 2022, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Preparazione: 30 Min
 
Difficoltà: Facile
 
Dosi per: 2 persone

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Ingredienti PESCE SPADA 2 tranci OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA 3 cucchiai LIMONE 1 AGLIO 2 spicchi SALE MARINO q.b. PEPE NERO q.b. PREZZEMOLO 1 mazzetto Il pesce spada alla piastra, o pesce spada alla griglia, è un secondo piatto leggero e saporito, ideale per una fresco pranzo estivo, accompagnato da insalata o verdure di stagione. Una preparazione semplice ma che richiede delle piccole attenzioni, per ottenere una carne morbida e succosa. Procuratevi innanzitutto dei tranci alti almeno 1 o 2 cm e non togliete la pelle, che servirà a mantenere la forma del trancio, preparate una marinatura per insaporire il vostro pesce spada e cuocete su una griglia ben calda per pochi minuti. Un pietanza che piacerà a tutti, anche a chi di solito non mangia il pesce e ai bambini: il pesce spada, infatti, non ha spine e il suo sapore è molto delicato, inoltre ha poche calorie ed è adatto anche per chi è a dieta. Ma ecco come prepararlo alla perfezione! Come preparare il pesce spada alla piastra continua su: https://www.cookist.it/pesce-spada-alla-piastra/ https://www.cookist.it/

Sciacquate i tranci di pesce spada e asciugateli. Nel frattempo preparate la marinatura: mettete in una ciotola l'olio, il succo di limone, l'aglio tagliato a pezzettini e il prezzemolo tritato, ed emulsionate bene gli ingredienti. Mettete le fette di pesce spada nella marinatura (1) e lasciate insaporire in frigo per 2 ore coperto con pellicola trasparente. Trascorso il tempo necessario scaldate una padella in metallo o una piastra di ghisa bagnata con un filo d'olio. Quando sarà ben calda adagiatevi sopra il trancio di pesce spada (2) ben scolato dalla marinatura: se volete cuocere le due fette insieme assicuratevi che la piastra o la padella siano grandi abbastanza, altrimenti cuocetene una alla volta. Lasciate cuocere il pesce spada per almeno 2 minuti senza rigirarlo a fiamma vivace, quando il trancio presenterà le classiche striature della piastra potete proseguire per un altro minuto e poi farlo cuocere dall'altro lato per lo stesso tempo. Non eccedete con la cottura per evitare che il pesce spada diventi duro e stopposo. Quando la carne sarà bianca il vostro pesce spada sarà cotto al punto giusto. Una volta pronto mettetelo in un piatto e conditelo con la salsetta della marinatura oppure aggiungete un filo d'olio, pepe, qualche erba aromatica e succo di limone.(3) Il vostro pesce spada alla piastra è pronto per essere servito. Consigli Se avete conservato i tranci di pesce spada in frigo tirateli fuori mezz'ora prima di prepararli, altrimenti il freddo, a contatto con la piastra calda, ne abbasserà la temperatura compromettendo la cottura. In alternativa al prezzemolo potete utilizzare rosmarino oppure origano. Inoltre alla marinatura potete aggiungere anche del peperoncino oppure dello zenzero fresco grattugiato per rendere il vostro pesce spada alla piastra ancora più aromatico. Quando il pesce spada è quasi pronto potete anche sfumarlo con mezzo bicchiere di vino bianco. Chi preferisce potrà cuocere i tranci di pesce spada sulla piastra per poi aromatizzarli, ben caldi, nella salsina della marinatura: il calore aiuterà il pesce ad insaporirsi in poco tempo. continua su: https://www.cookist.it/pesce-spada-alla-piastra/ https://www.cookist.it/Come conservare il pesce spada alla piastra Potete conservare i tranci di pesce spada grigliati in frigo per un giorno, coperti con della pellicola trasparente: sono ottimi anche freddi. Vi basterà tirarli fuori dal frigorifero mezz'ora prima di consumarli per gustarli al meglio. continua su: https://www.cookist.it/pesce-spada-alla-piastra/ https://www.cookist.it/

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SEZ. RICETTE Spigola all’acqua pazza: la ricetta del secondo di pesce leggero e gustoso

13 Febbraio 2022, 10:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Preparazione: 40 Min
 
Difficoltà: Facile
 
Dosi per: 4 persone

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Ingredienti
SPIGOLA (O BRANZINO)
1,5 Kg
POMODORINI
300 gr
AGLIO
2 spicchi
PREZZEMOLO
q.b.
VINO BIANCO
1 bicchiere
PEPERONCINO
1
SALE MARINO
q.b.
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
q.b.
La spigola all'acqua pazza è un secondo di pesce gustoso e leggero, molto facile da preparare, ideale per l'estate ma da gustare a pranzo o a cena tutto l'anno. Si tratta di una tipologia di cottura molto adatta alla preparazione sia della spigola, o branzino, che dell'orata, pesci dalla carne pregiata e saporita: si dice che la cottura "all'acqua pazza" sia stata inventata da pescatori di Ponza, isola del Lazio, per poi diventare famosa in Campania, precisamente sull'isola di Capri, grazie a Totò, che pare ne fosse ghiotto. La preparazione è davvero semplice, una volta pulita ed eviscerata, la spigola sarà cotta a fuoco lento in padella con olio, aglio, pomodorini, sale, vino bianco e poca acqua, ingredienti tipici della cucina mediterranea. Una volta pronta sarà servita ben calda con del prezzemolo fresco tritato e il sughetto di preparazione.

Come preparare la spigola all'acqua pazza
1
2
3
Pulite ed eviscerate la spigola, eliminate tutte le squame partendo dalla sommità e poi sciacquatela sotto acqua corrente: potete far fare questa operazione anche al pescivendolo, per rendere la preparazione più veloce. Lavate i pomodorini e tagliateli in quattro parti. In una padella capiente fate rosolare gli spicchi d'aglio schiacciati o tritati, unite poi i pomodorini, il vino e un bicchiere di acqua, abbassate la fiamma, coprite e lasciate cuocere per circa 5 minuti. Salate le spigole all'interno e all'esterno e aggiungete in padella, rimettete il coperchio, unite il peperoncino e lasciate cuocere per circa 20 minuti. Una volta pronta potete servire la spigola all'acqua pazza così com'è, oppure sfilettata, eliminando quindi testa e lische e presentando nel piatto i filetti di spigola: in ogni caso la spigola dovrà essere irrorata con il sughetto di cottura e servita ben calda una spolverata di prezzemolo fresco o di origano.3

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Consigli
Chi preferisce potrà cuocere la spigola all'acqua pazza direttamente in filetti: squamatela e sfilettatela con un coltello affilato. Mettete i filetti in padella con la parte della pelle in basso e preparateli come da ricetta. Fate attenzione a rigirarli solo una volta perché sono molto delicati e potrebbero rompersi. Con la testa e la lisca della spigola potete preparare un sughetto per la pasta o del brodo di pesce.

Tenete in caldo il sughetto prima di servire e coprite la spigola con della carta stagnola, dopo averla pulita, in questo modo si manterrà tenera e tiepida.

Aggiungete solo un bicchiere d'acqua in cottura, altrimenti le spigole potrebbero risultare bollite.


Per rendere la ricetta più ricca potete aggiungere delle olive nere denocciolate: la spigola all'acqua pazza sarà ancora più gustosa.

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Al posto dei pomodorini potete utilizzate anche dei pomodori grandi e maturi da tagliare a pezzetti.

Per una preparazione ancora più leggera, potete cuocere la spigola all'acqua pazza in forno: una volta eviscerata e squamata, salatela all'interno e all'esterno aggiungendo nella pancia, l'aglio tritato, il prezzemolo e un po' di pepe. Adagiate la spigola su una pirofila con un filo d'olio, aggiungete i pomodorini, il vino e un po' di acqua. Cuocete in forno già caldo a 180° per 15-20 minuti.

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Chi preferisce potrà preparare la spigola all'acqua pazza in bianco: mettete la spigola in una padella capiente con olio, aglio, prezzemolo, sale, vino e acqua, in modo da coprirla fino a metà. Fate cuocere a fiamma vivace per 20 minuti e rigirate la spigola a metà cottura. Una volta pronta servitela calda con il sugo di cottura e una spolverata di prezzemolo.

In alternativa potete preparare l'orata all'acqua pazza, altra tipologia di pesce ottima per questa preparazione.

Come conservare la spigola all'acqua pazza
Potete conservare la spigola all'acqua pazza in frigo per 2 giorni al massimo all'interno di un contenitore con chiusura ermetica

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SEZ. RICETTE Aragosta alla griglia

9 Febbraio 2022, 17:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ricetta Aragosta alla griglia

a cura di Miki Pappacoda L’aragosta alla griglia è un gustosissimo secondo piatto che si prepara con la regina del mare insaporita con una marinata di olio e limone. Si tratta di una portata molto raffinata e allo stesso tempo semplice da preparare. E se amate l’aragosta, ecco la ricetta per cucinarla alla parigina.

Come fare l’aragosta alla griglia

La deliziosa aragosta alla griglia si realizza aprendo le aragoste nel senso della lunghezza e posandole poi sulla griglia dal lato del dorso, ungendo la polpa con olio e succo di limone. Andranno poi cotte dal lato della polpa e servite calde in tavola con un poco della marinata come condimento. Ecco tutti i passaggi. 

DIFFICOLTÀ: BASSA   VINO: PROSECCO DI CONEGLIANO   DOSI: 4   CUCINA REGIONALE: -   TEMPO: 10 min di preparazione 25 min di cottura   COSTO: ALTO Oppure ti potrebbero interessare  SECONDI PIATTI DI PESCE  Aragosta alla catalana FACILE 1h 10 m    SECONDI PIATTI DI PESCE  Aragosta bollita FACILE 30 m Ingredienti Aragosta 1 kg   Limoni 1   Olio extravergine d'oliva q.b.   Sale q.b.   Pepe q.b.

Preparazione Per prima cosa pulite e tagliate in due le aragoste con un colpo secco lungo il dorso, mettendole sulla gratella con il guscio rivolto verso la brace Preparate poi una marinata a base di olio, succo di limone, sale e pepe e ungete la polpa delle aragoste, rigirandole dopo 5 minuti circa Grigliate lentamente le aragoste per una ventina di minuti, girandole spesso e spennellando sopra e sotto con la marinata: servitele in tavola ben calde

fonte https://www.buonissimo.it/lericette/3895_Aragosta_alla_griglia

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SEZ, RICETTE Tortino con tartare di salmone affumicato agli agrumi

8 Febbraio 2022, 11:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA

  • Dosi per:4 persone
  • Preparazione:120 min
  • Difficoltà:Difficile
 STAMPA
 

Nuova ricetta proposta dal nostro DoctorChef, Francesco Finizio: ecco come realizzare un tortino con tartare di salmone affumicato agli agrumi e porro, riso venere tostato, maggiorana, fiordaliso e nido di stracciatella di vaccina. Per l'abbinamento con il vino lo chef propone una bollicina Franciacorta Satèn

Ingredienti
Preparazione
  1. Iniziamo a cuocere il riso in acqua salata per circa 40minuti, scoliamo e poniamo in un recipiente per farlo raffreddare poi mettiamo in frigo per mezz’ora.

  2. Intanto prepariamo la marinatura del salmone in un recipiente ampio, tagliamo a cubetti il salmone, aggiungiamo un pizzico di sale blu di Persia, porro tagliato sottilmente, pepe, olio, maggiorana, premuta di arancia e gocce di limone e lasciamo per mezz’ora.

  3. Per l'impiattamento prediamo un ring o coppa pasta iniziando a mettere il salmone e poi il riso in forma e decoro a piacere. Vino abbinato una bollicina Franciacorta Satèn.

OTTOPAGINE

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SEZ. RICETTE Tradizioni e usanze: perché a San Biagio si mangia il panettone?

3 Febbraio 2022, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Panettone 50esimo Anniversario di Iginio Massari - Edizione Limitata.

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi 3 febbraio la Chiesa celebra San Biagio Vescovo. Tradizione vuole che proprio questo giorno si mangi il panettone avanzato durante le festività di Natale. La tradizione è di origine milanese ed è proprio nella città meneghina ad essere rispettata alla lettera dai fedeli. Questa tradizione si deve ad una massaia e ad un frate e, sempre secondo la tradizione, in questo modo si previene il mal di gola. San Biagio, ecco perché oggi si mangia il panettone Per capire l’origine della tradizione secondo la quale la mattina di San Biagio bisogna mangiare un pezzetto di panettone benedetto avanzato da Natale per tenere lontano i malanni e proteggersi dal mal di gola, bisogna andare indietro nel tempo. San Biagio è Santo e protettore della gola e la Chiesa gli ha riconosciuto un miracolo: secondo la tradizione salvò un giovane da una lisca che gli si era conficcata in gola. Biagio diede al ragazzo morente una grossa mollica di pane che scendendo in gola la rimosse. Il legame con Milano è molto più moderno. E in particolare è dovuto a un frate goloso di nome Desiderio e a una massaia. Secondo la leggenda, tutto iniziò poco prima del periodo natalizio quando quest’ultima portò al frate un panettone affinché lo benedicesse. Lui, forse troppo occupato o procrastinatore, certamente molto goloso, si dimenticò del dolce per diversi giorni, salvo spiluccarlo man mano fino a non far rimanere solo l’involucro. Quando la donna tornò era il 3 febbraio e il panettone era già finito da un bel pezzo. Ma il religioso non si perse d’animo e condusse la donna all’angolo nel quale c’era l’involucro, pronto ad accampare qualche scusa per la sua «scomparsa». Ma con grande meraviglia scoprì che il panettone era «riapparso» grosso il doppio. E così questa sovrannaturale apparizione fu attribuita a San Biagio. La tradizione contadina vuole che la mattina del 3 febbraio la famiglia faccia colazione con l’ultimo panettone superstite delle feste natalizie. Al dolce vengono attribuite proprietà «miracolose» in grado di preservare dai malanni della gola.

AMALFI NOTIZIE

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SEZ. RICETTE NEWS Ticciano. San Valentino in love al Laqua Countryside

30 Gennaio 2022, 11:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - San Valentino è alle porte e anche Antonino Cannavacciuolo si prepara in vista della festa dedicata agli innamorati. Vanityfair tra i 10 resort da sogno dove trascorrere questa ricorrenza inserisce il Laqua Countryside di Ticciano, dove è nato e cresciuto lo chef. Il pacchetto di San Valentino include due notti e una cena gourmet nel nuovo ristorante di Cannavacciuolo, che interpreta e rivive la storia dello chef che ha voluto creare qui un luogo speciale, dove poter ritrovare le tradizioni dei suoi ricordi d’infanzia. Nicola Somma, di Gragnano, è lo chef del Laqua, e recentemente ha conquistato la sua prima Stella Michelin. Un riconoscimento che premia l’impegno di tutto il team nella creazione di un nuovo indirizzo del gusto anche qui, a Ticciano. VICOEQUENSENEWS

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SEZ. RICETTE Torta cioccolato e cocco senza cottura

26 Gennaio 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Torta cioccolato e cocco senza cottura

A CURA DI MIKI PAPPACODA Questo dolce semplice e golosissimo è solo una delle tante proposte che trovate nel numero di gennaio di Cotto e mangiato magazine a base di cioccolato, noto anche come il cibo degli dei. In unione alla panna e al cocco, gli altri due ingredienti base della ricetta, renderanno irresistibile ogni fetta di questo dessert.

 

INGREDIENTI
PROCEDIMENTO

Per le basi al cioccolato

 

Frullate i biscotti con il burro fuso freddo e il pizzico di sale. Versate circa 2/3 del composto in uno stampo apribile del diametro di 22-24 cm, imburrato e rivestito con carta forno. Livellate la base e riponete in frigorifero.

 

Per il ripieno al cocco


Ammollate la colla di pesce in poca acqua. Portate il latte a sfiorare il bollore, fatelo leggermente raffreddare fuori dal fuoco e aggiungete la colla di pesce strizzata. Montate la panna aggiungendo poco alla volta lo zucchero a velo. Unite alla panna montata con movimenti delicati la farina di cocco e il latte ormai freddo. Versate il ripieno al cocco sopra la base già preparata, e riponete in frigorifero per un’ora.

 

Riprendete lo stampo, versate il composto di biscotti avanzato, livellatelo con delicatezza e riponete nuovamente il dolce in frigorifero, coperto con pellicola per 3 ore, meglio una notte. Togliete la torta al cioccolato dallo stampo, decoratela a piacere con farina di cocco e servitela in quadrati o triangoli.

 

Provate le altre ricette del magazine di "Cotto e mangiato"

TGCOM24

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SEZ. RICETTE Biscotti dal cuore morbido al cioccolato

25 Gennaio 2022, 11:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA

  • Dosi per:10 persone
  • Preparazione:20 min
  • Difficoltà:Facile
 STAMPA
 

Una nuova ricetta della bravissima Diana Ronca, musicista appassionata di cucina che per i lettori di ottopagine.it ha preparato degli ottimi biscotti con cuore morbido. “Sono dei biscotti velocissimi da preparare, gustosi e come sempre – assicura Diana Ronca - permettono di dar spazio alla nostra fantasia”. Di seguito l'elenco degli ingredienti ed il procedimento per realizzare degli ottimi biscotti

Ingredienti
Preparazione
  1. Unire burro morbido e zucchero, poi aggiungere l'uovo. A questo punto è possibile aggiungere anche la farina con il lievito e da ultimo il cioccolato.
  2. Formare delle palline, schiacciarle, mettere al centro nutella, crema o marmellata e coprire con un altro dischetto di composto.
  3. Infine sigillare i bordi. Con questa dose ne vengono una decina abbastanza grandi. Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti

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SEZ. RICETTE Graffe napoletane

23 Gennaio 2022, 17:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nessuna descrizione disponibile.

DI MORENA MOTTA Le graffe sono delle sofficissime ciambelline fritte dolci, tipiche della cucina napoletana. Potete trovare la graffe ad ogni angolo di Napoli e in ogni periodo dell’anno, sebbene rimangano un tipico dolce di Carnevale. Ingredienti PER IL LIEVITINO 120 gr di farina 00120 gr di latte8 gr di lievito di birra fresco1 cucchiaino di miele PER L'IMPASTO DELLE GRAFFE 300 gr di farina manitoba40 gr di farina 00200 gr di patate sbucciate3 uova medie40 gr di zucchero75 gr di burro1 scorza di limone (1 limone)8 gr di sale PER FRIGGERE E DECORARE 1 l di olio di arachidezucchero semolato per decorare qb Come fare le graffe napoletane La sera prima preparate il lievitino. Fate sciogliere bene il lievito di birra fresco nel latte intiepidito, quindi unite il lattee il miele alla la farina in una ciotola capiente. Lavorate il tutto con una forchetta fino a formare un panetto di una certa consistenza. Coprite con la pellicola per alimenti e fate lievitare per tutta la notte (8 – 12 ore) in un luogo tiepido e lontano da correnti d’aria. Potete sostituire gli 8 gr di lievito di birra fresco con 2 gr di lievito di birra secco. Mettete a lessare le patate cuocendole a vapore. Una volta che si saranno ammorbidite, passatele un paio di volte con lo schiacciapatate e lasciatele intiepidire. Se utilizzate la pentola a pressione per cuocere le patate ci vorranno circa 10 minuti dopo il fischio. Disponete le farine (manitoba e 00) a fontana su una spianatoia. Aprite le uova all’interno della fontana, quindi unite anche il burro a pezzetti a temperatura ambiente, lo zucchero, le patate schiacciate, il pizzico di sale e la buccia del limone grattugiata. Cominciate ad impastare aiutandovi con una forchetta, rompendo le uova dentro la fontana e aggiungendo poca farina alla volta sempre dai lati della fontana. Dopo aver impastato per qualche minuto aggiungete anche il lievitino e continuate a lavorare il tutto fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Formate una palla con l’impasto, mettetelo in una ciotola abbastanza grande e fategli un taglio a croce sulla superficie. Coprite la ciotola con la pellicola trasparente e poi con un panno. Mettetelo a lievitare in un luogo lontano dalle correnti di aria per circa 4 ore. Dovrà raddoppiare di volume. Passata la fase di lievitazione, riprendete l’impasto, rilavoratelo per qualche minuto sulla spianotoia, quindi dividetelo in 15 palline uguali. Tagliate 15 quadrati di carta forno di uguale dimensione e poneteci sopra le 15 palline di impasto. Schiacciatele leggermente con il mattarello, quindi bucatele al centro. Utilizzate le dita o il manico del mestolo. Fate attenzione a non fare il buco troppo stretto perché durante la lievitazione potrebbe scomparire. Coprite le graffe appena formate con un canovaccio e lasciatele lievitare finché non raddoppieranno di volume. Più o meno 2 ore. Friggete le graffe in abbondante olio di arachide o di oliva alla temperatura di 180 °C. Mettetele nell’olio bollente con tutta la carta forno in modo da non sgonfiarle. La carta forno si staccherà da sola e la potrete togliere facilmente con una forchetta. Giratele una volta per farle cuocere da entrambe i lati e fino a fargli raggiungere una bella doratura. Scolatele su carta assorbente con l’aiuto di un mestolo forato e fatele asciugare dall’olio in eccesso. Preparate lo zucchero semolato in una teglia, quindi passateci le graffe appena fritte e ancora calde.

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