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sez ricette

SEZ. RICETTE Supplì

19 Gennaio 2022, 15:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Supplì

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti

  • 300 gr di riso
  • 400 gr di polpa di pomodoro
  • 150 gr di carne macinata
  • 150 gr di mozzarella
  • 50 gr di parmigiano reggiano
  • 40 gr di burro
  • pangrattato
  • 3 uova
  • olio di semi per friggere
  • 400 ml circa di brodo vegetale o di carne
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 cipolla piccola
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale
  • Tempo Preparazione: 1 ora e 15 minuti
  • Tempo Cottura: 15 Minuti
  • Tempo Riposo: 30 minuti
  • Dosi: 25 supplì
  • Difficoltà: Media

Preparazione

Fate rosolare la cipolla in un tegame con olio extravergine di oliva. Aggiungete il macinato. Lasciate cuocere per un minuto poi aggiungete il vino bianco, alzate la fiamma e lasciate evaporare tutta la parte alcolica.

Riabbassate la fiamma e aggiungete la polpa di pomodoro, salate e lasciate cuocere per circa 20 minuti coperto.

A questo punto aggiungete il riso e amalgamatelo con il pomodoro, quindi unite poco alla volta il brodo bollente procedendo come per un normale risotto. Spegnete il fuoco lasciando il riso al dente. Conditelo con il burro e il parmigiano, amalgamate bene, aggiungete un uovo mescolando con cura e stendete il risotto su una teglia, lasciandolo raffreddare.

Ora tagliate la mozzarella in quadratini.

Con il riso formate i supplì mettendo al centro qualche quadratino di mozzarella. Ogni suppli dovrà essere passato prima nel pangrattato, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato di nuovo in modo che sia perfettamente ricoperto.

Friggeteli in abbondante olio caldo, quindi scolateli con l’aiuto di una schiumarola e metteteli ad asciugare su carta assorbente.

Mangiateli molto caldi in modo che la mozzarella sia filante.

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SEZ. RICETTE Vico Equense. Per noi ogni giorno è la Giornata Mondiale della Pizza

17 Gennaio 2022, 16:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - Per molti oggi è il giorno più triste dell'anno, il cosiddetto blue monday, per noi, invece, è la Giornata Mondiale della Pizza, una ricorrenza fissata in una data significativa, il giorno dedicato a Sant’Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli. In passato, le famiglie delle categorie di professionisti della pizza e della panificazione, si radunavano per accendere un grande fuoco di ringraziamento al santo protettore. Riconosciuta come patrimonio Unesco nel 2017, la pizza è un'autentica forma d'arte. A Vico Equense ha avuto origine la pizza a metro grazie all'intuizione di Luigi Dell'Amura, in arte Gigino, che per fantasia e inventiva artigianale non ha eguali, e che continua a tenere alto un brand a distanza di oltre 60 anni “Frutto del successo della pizza a metro in tutto il mondo – spiega Paola Dell' Amura, nipote del fondatore al settimanale Gente - è una vera scuola in cui tanti apprendisti hanno potuto imparare le tecniche del mestiere e conseguire un attestato dalla valenza unica. I corsi, su prenotazione, riscuotono grande interesse da parte di turisti e studenti". La Famiglia Dell’Amura, di cui Paola è il vero cuore pulsante, manager di un’azienda presente da sempre nel cuore di Vico Equense, ha dimostrato di possedere le qualità intrinseche di eccellenza personale in più specialità previste dal disciplinare in quanto, pur dovendo dirigere una molteplicità di dipendenti ed una struttura da vera e propria industria della ristorazione, riesce a conservare quel rapporto diretto con i suoi clienti provenienti da tutto il pianeta, tale da aver reso famosa Vico Equense nel mondo con il marchio e l’intuizione della pizza a metro.

 

 

L'Accademia italiana per la cucina ad ottobre del 2021 le ha assegnato, per la quinta edizione, il Premio «Silvana Cariello Corbino» per il successo del ristorante di famiglia ormai diventato un brand mondiale con il brevetto: "Gigino piazza a metro-Università della pizza". Anche il regista e direttore generale del Social World Film Festival Giuseppe Alessio Nuzzo ha dedicato alla pizza il suo ultimo documentario dal titolo “Farina, acqua e lievito”. “La pizza non è nient’altro che un pezzo di pasta di farina, acqua e lievito, modellata dalle mani di un pizzaiolo, penserete”. È Marisa Laurito a dare voce alla pizza nel documentario, che racconta la storia della pizza, dalle sue origini egiziane alla prima Margherita passando per Acerra, città della pizza, e la pizza a metro di Vico Equense.

VICOEQUENSENEWS

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SEZ. RICETTE Pesce spada al limone in padella

11 Gennaio 2022, 15:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ricetta Tranci di pesce spada aromatizzati al limone - Manjoo

A CURA DI MIKI PAPPACODA Il pesce spada al limone in padella è un piatto di pesce che va servito caldo e a seconda delle porzioni può essere utilizzato come antipasto o come secondo. E’ una ricetta estremamente semplice e gustosa, ideale anche nei periodi più caldi quando non si ha voglia del piatto freddo. ll bello di questo piatto è che non è necessario il forno! Vediamo la ricetta molto veloce e semplice del pesce spada al limone Dosi per 4 persone 5 bicchieri vino bianco 1 cucchiaino pepe 4 fette pesce spada 2 limoni q.b. sale q.b. olio di oliva 2 rametti di mirto Preparazione Lavate bene i limoni: spremete il succo di un limone e tagliate a fettine il secondo; mettete il pesce spada su un largo piatto e irroratelo con il succo di limone; distribuitevi sopra i grani di pepe misto pestato grossolanamente in un mortaio o con un batticarne, le foglioline di mirto (o le foglie di alloro spezzettate) e metà delle fettine di limone. Irrorate con 2 cucchiai di olio e lasciate insaporire il tutto per 20 minuti. In una padella antiaderente calda versate l’olio e lentamente anche il pesce spada. Cuocete il tutto a fuoco vivace girando il pesce spada e facendo roteare o saltare la padella e irrorate durante la cottura con qualche goccia di limone alla volta, salatelo e cuocetelo su fuoco piuttosto vivo per un minuto su ogni lato. AMALFINOTIZIE

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SEZ. RICETTE Pasta con zucca e guanciale

11 Gennaio 2022, 15:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

  • Dosi per:4 persone
  • Preparazione:20 min
  • Difficoltà:Facile
 STAMPA
 

Pasta fatta in casa con zucca e guanciale: ecco la ricetta di Marcella Manganiello dell'agriturismo 'Pietre di Fiumi' di San Giorgio del Sannio, in provincia di Benevento. Un piatto realizzato esclusivamente con prodotti a chilometro zero, pensato per esaltare i profumi ed i sapori del territorio. Di seguito l'elenco degli ingredienti necessari per quattro persone ed il procedimento suggerito dallo chef

Ingredienti
Preparazione
  1. Mettete in una padella a rosolare la cipolla tagliata a pezzi piccoli e precedentemente frullata, poi aggiungete i pezzi di guanciale tagliati finemente e fate cuocere per qualche minuto aggiungendo un po' d'acqua di cottura se necessario. 

  2. Per la zucca se non avete la possibilità di bollirla prima potete tagliarla a cubetti piccoli e la potete far cuocere insieme alla cipolla e al guanciale per 20 minuti aggiungendo sempre acqua o altrimenti se l’avete già cotta sminuzzatela o frullatela aggiungendola a tutto il composto e mettendo un po’ di pepe. 

  3. Nel frattempo fate cuocere la pasta tirandola qualche minuto prima così da poterla saltare in padella per far acquisire tutto il sapore.

  4. A questo punto impiattate aggiungendo un filo d'olio e se volete rendere più carino il piatto potete mettere qualche fetta di guanciale come decorazione.

OTTOPAGINE

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SEZ. RICETTE Pandoro fatto in casa: scopri la ricetta del classico dolce natalizio

9 Gennaio 2022, 18:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PANDORO FATTO IN CASA SOFFICISSMO ricetta facile senza sfogliatura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il pandoro è il dolce tipico delle feste di Natale. La preparazione richiede molta pazienza e richiede circa due giorni di lavorazione. La ricetta della Nonna, che vi illustriamo è una ricetta veloce e semplificata che vi consentirà di preparare un ottimo pandoro artigianale da offrire con soddisfazione a parenti e amici durante pranzi e cenoni delle feste. Pandoro fatto in casa: scopri la ricetta del classico dolce natalizio Ingredienti: PER IL LIEVITINO 80 ml di acqua 50 gr di farina manitoba 3 gr di lievito di birra secco o 6 gr di lievito di birra fresco vaniglia (i semi di mezza stecca) qb PER IL PREIMPASTO 30 ml di acqua a temperatura ambiente 1 cucchiaino di miele 60 gr di farina manitoba 1 tuorlo d’uovo 4 gr di lievito di birra secco o 8 gr di lievito di birra fresco PER IL PRIMO IMPASTO + POOLISH E PREIMPASTO 100 gr di farina manitoba 2 tuorli d’uovo 50 gr di zucchero a velo 60 gr di burro PER L’EMULSIONE 40 gr di burro 1 cucchiaio di panna fresca 30 gr di cioccolato bianco vaniglia (semi di mezza stecca) qb PER IL SECONDO IMPASTO + EMULSIONE E PRIMO IMPASTO LIEVITATO 200 gr di farina manitoba 2 tuorli d’uovo 120 gr di zucchero a velo 60 gr di burro a temperatura ambiente Procedimento: Preparate il lievitino che servirà a dare forza all’impasto. In una ciotola sciogliete il lievito nell’acqua. Aggiungete i semi di mezza bacca di vaniglia e la farina. Lavorate il tutto con una forchetta fino a quando non avrete ottenuto un impasto colloso. Coprite con la pellicola e lasciate lievitare a 4 -5 gradi in frigorifero per 12 ore. 

Estraete il lievitino dal frigorifero e portatelo a temperatura ambiente. Preparate il preimpasto: sciogliete in una ciotola il lievito nell’acqua.

Aggiungete il miele, il tuorlo e sbattete bene il tutto. Versate la farina, impastate con una forchetta fino ad ottenere un composto fluido. Coprite con la pellicola e fate lievitare per 1 ora.

Estraete i 60 gr di burro che vi serviranno per il primo impasto dal frigorifero, riducetelo a dadini e lasciatelo a temperatura ambiente.

A questo punto il lievitino avrà lievitato per 12 ore in frigorifero e per 1 ora a temperatura ambiente, il preimpasto invece avrà lievitato 1 ora a temperatura ambiente. Entrambi dovrebbero presentarsi gonfi e areati.

Siete pronti a procedere con il primo impasto: versate nella ciotola della planetaria poolish e preimpasto e azionatela alla minima velocità. Aggiungete poche cucchiaiate per volta di farina, permettendo all’impasto di assorbirla bene.

Aggiungete a questo punto il primo tuorlo e fatelo assorbire, quindi procedete unendo metà dose di zucchero a velo (25 gr). 

Una volta che lo zucchero a velo sarà assorbito dall’impasto, aggiungete il secondo tuorlo. Fatelo amalgamare bene e infine unite il restante zucchero a velo (25 gr).

Proseguite quindi aggiungendo poco per volta il burro a fiocchetti. Fate incordare l’impasto al gancio. Se serve, fermate la planetaria e togliete l’impasto dal gancio. Poi azionatela di nuovo in modo che si impasti in modo uniforme.

Finito di impastare il primo impasto, lasciatelo nella ciotola, copritelo con della pellicola per alimenti e lasciatelo lievitare fino al raddoppio del volume. Ci vorranno circa 2 ore.

Nel frattempo preparate l’emulsione che darà il classico aroma di pandoro: fate fondere a bagnomaria non troppo bollente la panna assieme al cioccolato bianco e al burro. Sbattete il tutto con una frusta a mano. Riponete poi a raffreddare in frigorifero.

Estraete dal frigo gli altri 60 gr di burro necessari per la preparazione del secondo impasto. 

Procedete con il secondo impasto. Trascorso il tempo di lievitazione, agganciate la ciotola con il primo impasto all’impastatrice. Azionatela e versateci dentro 150 gr di farina, poca per volta. All’inizio il composto si presenterà un po’ duro da lavorare e dovrete “scordare” l’impasto dal gancio un paio di volte.

Terminata la farina, aggiungete 1 tuorlo. Quando verrà amalgamato bene dall’impasto, aggiungete 60 gr di zucchero a velo. Quando anche lo zucchero si sarà amalgamato, aggiungete 25 gr di farina. Fatela assorbire bene.

Procedete quindi con il secondo e ultimo tuorlo e poi, come per la fase precedente, unendo gli altri 60 gr di zucchero a velo e gli altri 25 gr di farina.

Dato che questa operazione richiederà un po’ di forza all’impastatrice, una volta amalgamati gli ultimi 25 gr di farina all’impasto, fermate la planetaria.

Estraete il composto e mettetelo in un’altra ciotola. Raffreddate la ciotola dell’impastatrice sotto l’acqua fredda, quindi asciugatela bene e rimetteteci di nuovo l’impasto al suo interno. 

Rimontatela alla planetaria. In questo modo il burro da aggiungere nella fase seguente non verrà troppo scaldato.

Estraete l’emulsione dal frigo, dovrà avere le sembianze di una sorta di “pasta”. Aggiungete l’emulsione all’impasto a cucchiaini alternata agli ultimi 60 gr di burro fiocchetti del secondo impasto. Fate incordare bene l’impasto al gancio prima di aggiungere di nuovo emulsione e burro.

L’impasto dovrà staccarsi dalle pareti a fine lavorazione e si dovrà esser formata la maglia glutinica: per fare la prova, prelevate una piccola porzione di impasto e allargatela tra le dita. Se si formerà una tela d’impasto sottile simile a una calza allora la preparazione dell’impasto sarà andata a buon fine.

Coprite con un foglio di pellicola la ciotola e lasciate lievitare per almeno 1 ora.

Trascorso il tempo di lievitazione, infarinate un po’ il piano di lavoro e adagiateci sopra l’impasto. Procedete con le pieghe per dare forza all’ultima lievitazione arrotolando ben stretto verso di voi il composto. Poi giratelo e riavvolgetelo. Otterrete una sorta di salsicciotto. 

Dategli quindi una forma sferica portando i 2 “lati” laterali del salsicciotto verso la parte inferiore. Capovolgete la palla d’impasto appena ottenuta e adagiatela in questo modo in uno stampo imburrato per pandoro. Coprite con un foglio di pellicola e lasciate lievitare fino a quando non avrà raggiunto il bordo dello stampo.

Scaldate il forno a 170° in modalità statica e infornate il pandoro in forno caldo.

Controllate la cottura dei primi 5 – 10 minuti: se si dovesse scurire troppo in superficie copritelo con un foglio d’alluminio. Cuocete il pandoro per un totale di 45 – 50 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura.

Una volta pronto, estraete lo stampo dal forno e lasciatelo intiepidire per 10 minuti a temperatura ambiente. Capovolgetelo poi su una gratella e fatelo raffreddare completamente.

Al momento di servire spolverate il vostro pandoro fatto in casa con lo zucchero a velo. AMALFI NOTIZIE

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SEZ.RICETTE Paccheri e baccalà con datterino giallo, timo e maggiorana

2 Gennaio 2022, 14:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

  • Dosi per:4 persone
  • Preparazione:30 min
  • Difficoltà:Media
 STAMPA
 

Nuova ricetta del nostro DoctorChef Francesco Finizio: paccheri, baccalà, datterino giallo in acqua di mare, timo, limone e maggiorana, mantecati con mousse di patata, baccalà e ricotta. Di seguito il procedimento suggerito dallo chef e gli ingredienti necessari per quattro persone. Per l'abbinamento con il vino lo chef propone un Pecorino Cataldi Madonna, Terre Aquilane Igt Super Giulia


 


 


 

Ingredienti
Preparazione
  1. In una padella ampia mettiamo dello scalogno, uno spicchio d'aglio in camicia, un po' di peperoncino, maggiorana, timo e limone. Facciamo rosolare aggiungendo i datterini gialli.

  2. A questo punto poniamo il baccalà a cubotti e facciamo rosolare, aggiungiamo il vino bianco e sfumiamo il tutto. Ora prepariamo il composto o mousse con patata lessa, baccalà (saltato in padella) e ricotta in un frullatore da immersione.

  3. Appena cotta la pasta molto al dente, la poniamo in padella, saltando e aggiungendo la mousse più mezzo mestolo d'acqua di cottura della pasta, continuando a cuocere. Impattiamo.

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SEZ. RICETTE Risotto al nero di seppia

28 Dicembre 2021, 15:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Risotto al nero di seppia

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti

  • 350 gr di riso Carnaroli o Vialone Nano
  • 500 gr di seppie
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 l di brodo di pesce o vegetale
  • un mazzo di prezzemolo
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
  • Tempo Preparazione: 30 minuti
  • Tempo Cottura: 20 Minuti
  • Dosi: 6 persone
  • Difficoltà: Facile

Preparazione

Acquistate delle seppie fresche (oppure delle piccole seppioline). Chiedete al vostro pescivendolo di fiducia di pulirvele e di conservare il sacchetto con l’inchiostro. Alternativamente ci sono in commercio le bustine già pronte contenenti il nero di seppia. Tagliate le seppie a listarelle o ad anelli.

Tritate lo scalogno e fatelo soffriggere in una pentola abbastanza grande assieme a uno spicchio d’aglio e a 3 cucchiai d’olio d’oliva. Aggiungete il riso, tostatelo e sfumatelo con mezzo bicchiere di vino bianco. Unite dei tanto brodo quanto basta a coprire il riso e iniziate da questo momento a prendere il tempo di cottura del riso. Proseguite la cottura aggiungendo brodo di tanto in tanto, affinché il riso non rimanga mai scoperto. A metà cottura unite il nero di seppia fresco o il contenuto delle bustine diluito in qualche mestolo di brodo caldo.

Nel frattempo, scaldate in una padella 2 cucchiai d’olio assieme a uno spicchio d’aglio. Versateci le seppie e cuocetele velocemente. La seppia deve essere cotta velocemente perché altrimenti diventa gommosa.

Quando il risotto sarà pronto, eliminate lo spicchio d’aglio e mantecatelo fuori dal fuoco con 1 cucchiaio d’olio d’oliva. Impiattate il risotto al nero di seppia, accompagnandolo con le seppie cotte a parte. Spolverate il tutto con prezzemolo tritato.

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SEZ. RICETTE Paccheri e baccalà con datterino giallo, timo e maggiorana

26 Dicembre 2021, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Nuova ricetta del nostro DoctorChef Francesco Finizio: paccheri, baccalà, datterino giallo in acqua di mare, timo, limone e maggiorana, mantecati con mousse di patata, baccalà e ricotta. Di seguito il procedimento suggerito dallo chef e gli ingredienti necessari per quattro persone. Per l'abbinamento con il vino lo chef propone un Pecorino Cataldi Madonna, Terre Aquilane Igt Super Giulia


 


 


 

Ingredienti
Preparazione
  1. In una padella ampia mettiamo dello scalogno, uno spicchio d'aglio in camicia, un po' di peperoncino, maggiorana, timo e limone. Facciamo rosolare aggiungendo i datterini gialli.

  2. A questo punto poniamo il baccalà a cubotti e facciamo rosolare, aggiungiamo il vino bianco e sfumiamo il tutto. Ora prepariamo il composto o mousse con patata lessa, baccalà (saltato in padella) e ricotta in un frullatore da immersione.

  3. Appena cotta la pasta molto al dente, la poniamo in padella, saltando e aggiungendo la mousse più mezzo mestolo d'acqua di cottura della pasta, continuando a cuocere. Impattiamo.

OTTOPAGINE

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SEZ. RICETTE Gli Struffoli

24 Dicembre 2021, 15:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Gli Struffoli

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti

  • 550 gr di farina
  • 50 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 4 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 50 ml di Brandy
  • 1 scorza di limone (1 limone)
  • 1 scorza di arancia (1 arancia)
  • 1 pizzico di sale
  • 400 gr di miele
  • olio di arachide per friggere qb
  • 100 gr di canditi (ciliegie, arancia, cedro)
  • codette colorate (argento, oro, colori vari) qb
  • Tempo Preparazione: 60 Minuti
  • Tempo Cottura: 5 Minuti
  • Tempo Riposo: 4 ore
  • Dosi: 10 Persone
  • Difficoltà: Impegnativa

Preparazione

Setacciate la farina e il lievito in una terrina. Aggiungete il burro (precedentemente sciolto e intiepidito), la scorza del limone e dell’arancia grattugiata, lo zucchero, il brandy e il pizzico di sale. Amalgamate con una spatola fino a formare un composto a briciole.

A questo punto aprite le uova nel recipiente e continuate ad amalgamare. Una volta che l’impasto avrà raggiunto consistenza trasferitelo su un piano di lavoro infarinato.

Impastate bene ed energicamente fino ad ottenere un panetto di pasta omogeneo che dovrete lasciare riposare in un luogo tiepido per 30 minuti.

Passato il tempo riprendete la pasta e mettetela su un piano infarinato. Stendetela piuttosto spessa e, con l’aiuto di un coltello, ricavatene dei cordoncini di circa 1 cm di diametro.

Tagliateli per ottenere tanti cubetti uguali. Passateli tra le mani e arrotondateli fino a formare delle palline. Fate attenzione a creare gli struffoli tutti di dimensioni uguali.

Scaldate abbondante olio di arachide in un tegame di acciaio dai bordi alti. Arrivati a 180 °C friggeteci dentro gli struffoli.

È importante che ne friggiate pochi alla volta, in modo da poter controllare meglio la cottura. Quando avranno assunto un bel colore dorato e uniforme, scolateli su carta assorbente e fateli raffreddare.

In un altro tegame fate scaldare il miele assieme ad un bicchierino d’acqua facendolo andare sul fuoco fino a che non si sarà liquefatto. A quel punto toglietelo dal fuoco e unite le codette colorate e i canditi. Tenete tuttavia da parte qualche zuccherino e i canditi di ciliegia.

Prendete gli struffoli fritti e immergeteli tutti nel tegame con il miele. Amalgamate bene affinché ogni pallina venga ben avvolta dal miele.

Quando il miele è ancora caldo, toglieteli dal tegame e date la forma che preferite ai vostri struffoli su un piatto da portata. Le forme più classiche sono a piramide, a cupola, a ciambella o ad albero di Natale. Decidete voi quella che preferite.

Terminate la vostra composizione decorando ancora con le ciliegie candite e qualche zuccherino colorato.

 

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SEZ.RICETTE Gnocchetti al gran gusto

16 Dicembre 2021, 08:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA

Nuova ricetta del nostro DoctorChef, Francesco Finizio: gnocchetti al gran gusto. Di seguito l'elenco degli ingredienti necessari per quattro persone ed il procedimento suggerito dallo chef. Per l'abbinamento con il vino, invece, lo chef propone dell’ottimo Pinot grigio dell'Alto Adige di Elena Walch

 

Ingredienti

OTTOPAGINE 

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