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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO Maltempo - Esonda il lago di Garda, allagamenti a Sirmione

25 Maggio 2013, 09:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

431954 208063546014828 1764194140 nINSERITO DA DANIELA CAIRA Dopo le piogge abbondanti degli ultimi giorni è esondato in serata il lago di Garda provocando allagamenti soprattutto a Sirmione e Desenzano

Maltempo - Esonda il lago di Garda, allagamenti a Sirmione
Brescia - Il maltempo di questi gorni che non accenna a fermarsi e che secondo le previsioni dovrebbe proseguire anche nel weekend ha provocato pesanti danni in tutta la regione al punto tale che la Coldiretti ha avanzato la richiesta per ottenere lo stato di calamità. Sono però soprattutto i corsi d'acqua a essere tenuti sotto osservazione, anche se nel caso del lago di Garda non si è riusciti a evitare l'esondazione avvenuta in serata che ha provocato allagamenti che hanno riguardato soprattutto Sirmione e Desenzano del Garda. Il lungolago è la zona che viene tenuta quindi particolarmente monitorata per la presenza di alcuni centimetri d'acqua, ma gli allagamenti hanno riguardato anche parcheggi, piazze e un giardino pubblico provocando alcuni disagi agli abitanti della zona e alla circolazione. 
Per evitare danni maggiori si è deciso però di installare alcune barriere formate da sacchi di sabbia che possono fungere da argine, ma il maltempo ha colpito praticamente tutta la provincia di Brescia che ha dovuto affrontare anche il ritorno della neve anche a bassa quota. Già a ottocento metri nel bresciano le strade sono ricoperte da diversi centimetri di neve, anche se in questo caso i disagi sembrano essere più limitati.
25.05.2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Bologna, bimbo cade da altalena e muore: tutti prosciolti

25 Maggio 2013, 09:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Bologna, bimbo cade da altalena e muore: tutti prosciolti
431954 208063546014828 1764194140 nINSERITO DA DANIELA CAIRA Bologna - Era il 19 luglio 2008 quando il piccolo Karim, di 7 anni, cadde da un'altalena di un parco pubblico bolognese e morì dopo mesi di coma, il 30 ottobre 2009.
Alla morte del bambino seguì un processo, che che vedeva quattro persone accusate dell'omicidio colposo del bimbo, che ha visto oggi 3 assoluzioni e un non doversi procedere: decise dal Gup Alberto Ziroldi.
Il giudice ha reinviato gli atti alla Procura di Ferrara, competente perchè lì morì il piccolo, chiedendo di approfondire tre ulteriori posizioni di responsabilità.
25.05.2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Vigilia di voto, ora 'silenzio elettorale'. Flop per i comizi finali Si insediano seggi, alle urne domani e lunedì. Campidoglio sfida clou. Big nelle piazze deserte

25 Maggio 2013, 09:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Roma 2013: Alemanno, De Vito, Marchini e Marino


Vigilia di voto, ora 'silenzio elettorale'. Flop per i comizi finali

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA E' scattato dalla mezzanotte il 'silenzio elettorale', ovvero il divieto di effettuare, nel giorno precedente e in quelli del voto, comizi, riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta in luoghi pubblici o aperti al pubblico, nuova affissione di stampati, giornali murali o altri manifesti, diffusione di trasmissioni radiotelevisive di propaganda. Sempre nella giornata di oggi, sabato, prima dell'insediamento del seggio, deve essere consegnato ai presidenti di seggio il materiale che occorre per la votazione e lo scrutinio. Alle ore 16 viene costituito il seggio elettorale da parte del presidente; vengono quindi autenticate le schede, apponendo la firma dello scrutatore, e apposto il timbro. Concluse tutte le operazioni, il presidente sigilla l'urna, le cassette con le schede e chiude il plico con i verbali. Quindi rimanda le operazioni dell'ufficio alle ore 8 del mattino successivo.

Le elezioni comunali di domani e lunedì, riguarderanno 564 comuni, di cui 2 capoluoghi di regione: Ancona e Roma, e 14 capoluoghi di provincia: Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Treviso, Vicenza e Viterbo, andranno alle urne per eleggere il sindaco e il consiglio comunale. Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 27 maggio, subito dopo la chiusura della votazione, alle ore 15, e l'accertamento del numero dei votanti. In caso di ballottaggio per l'elezione dei sindaci, si voterà domenica 9 giugno, sempre dalle ore 8 alle 22, e lunedì 10 giugno, dalle 7 alle ore 15 mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì. Domenica 26 maggio si svolgeranno anche le elezioni del sindaco e del consiglio comunale di Pergine Valsugana, in provincia di Trento, con eventuale turno di ballottaggio domenica 9 giugno e le elezioni regionali in Valle d'Aosta. Le elezioni comunali nelle Regioni a statuto ordinario e nei comuni della Sardegna riguardano quasi 7 milioni di elettori; per le Regionali in Valle d'Aosta sono chiamati alle urne 104.763 cittadini.

BIG AI COMIZI, NON C'È FOLLA

La sfida prima che nelle urne è nelle piazze. E per Roma scendono i campo i big. A due giorni dal voto per la conquista del Campidoglio si sono confrontati quasi in contemporanea Silvio Berlusconi a sostegno di Gianni Alemanno, Guglielmo Epifani con Ignazio Marino e Beppe Grillo per Marcello De Vito. Mentre l'antipartitico Alfio Marchini ha chiuso da solo nel suo ruolo di outsider. Ma nelle piazze non si é vista dappertutto la folla delle grandi occasioni: non più di qualche migliaio secondo gli stessi organizzatori dei comizi, ma M5S rivendica la presenza di 50 mila persone a piazza del Popolo. In generale un'affluenza forse ridotta dal traffico e dallo sciopero dei mezzi che ha messo in ginocchio gran parte di Roma.

BERLUSCONI - "Noi sosteniamo e sosterremo con lealtà il governo". Lo afferma Silvio Berlusconi, partecipando al comizio finale di Gianni Alemanno. "Serve un decreto choc per rilanciare l'economia che contenga le misure che noi abbiamo indicato in campagna elettorale come il non aumento dell'Iva, tagliare gli artigli a Equitalia e la detassazione per l'assunzione dei giovani", ha aggiunto Berlusconi.

"Dopo il pareggio elettorale io da buon padre di famiglia avevo detto di mettersi d'accordo,ma loro volevano fare scouting pensando di acchiappare qualche grillino. Non ci sono riusciti e sono scesi a patti con la realtà ed è nato il governo dove noi riponiamo tanta speranza", ha spiegato il cavaliere.

"Dovete dare un nuovo mandato ad Alemanno per rilanciare la città. Gianni conosce la macchina, sa come intervenire e dove e guarda alla Roma del futuro. E' il miglior sindaco per Roma Capitale". Cosi' Berlusconi intervenendo al comizio finale di Alemanno. "La sinistra - prosegue - è stata solo salotti, feste e lustrini. Hanno dimenticato i problemi della città ed hanno abbandonato le periferie".

"Cosa può fare Marino che non conosce la città? Avrebbe bisogno di almeno due-tre anni", ha detto Berlusconi.

"Mi raccomando controllate nel momento dello spoglio delle schede che non ci siano brogli come ci è accaduto a volte in passato". 'Convincete gli astenuti perché in questo modo non si favorisce la sinistra".

"I grillini sono dei burattini guidati tramite internet da un capocomico sconclusionato". Cosi' Berlusconi al comizio di Gianni Alemanno chiedendo ai militanti in piazza: "Volete essere guidati da uno come loro?". E dalla folla si alza un coro di 'no no'.

ALEMANNO - "Non ci aspettavamo quello che abbiamo trovato, il disastro finanziario e il sentirci dire: 'Sindaco, non ci sono i soldi per gli stipendi'". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, aggiungendo che "questa è stata l'eredità lasciata dal 'Modello Roma' di Veltroni e Rutelli".  "Questa è una battaglia tra chi ci ha messo la faccia e tutte le energie che ha e chi ha bloccato la città e si inventa candidati che non esistono e che non sanno nulla di Roma", ha spiegato Alemanno durante il comizio di chiusura della sua campagna elettorale.
YJ9-RO/FV

EPIFANI - "E' stato importante tornare in questa piazza. E' un fatto simbolico". Così il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, a margine della manifestazione di chiusura della campagna elettorale di Ignazio Marino, candidato a sindaco di Roma, a piazza San Giovanni. A chi gli chiedeva di commentare se ci fosse o no "una piazza vuota", Epifani ha risposto: "Questa è una festa, non è un comizio di una forza politica ma un luogo d'incontro".

"Non mi convince" eliminare solo il premio di maggioranza senza toccare le liste bloccate perché si rischia di produrre una legge "assolutamente non giusta" e un "Parlamento ingovernabile". Così il segretario del Pd Guglielmo Epifani che ribadisce: "noi abbiamo una preferenza per il Mattarellum ma si possono trovare altre strade". "E' una scelta giusta" abolire il finanziamento pubblico ai partiti e farlo "gradatamente" per tutelare coloro che lavorano nei partiti. iL segretario del Pd, che sottolinea la necessità di "introdurre un ordinamento democratico e trasparente" per le forze politiche.

"Il voto nelle città e nei Comuni ha sempre valenza locale, ma naturalmente, poi, ha un riflesso nazionale, in particolare il voto di Roma, che è la capitale. Qui c'é una sfida decisiva per il futuro della città", ha detto Epifani, al comizio di chiusura della campagna elettorale di Ignazio Marino. "Marino é il miglior candidato possibile - sottolinea - per restituire Roma ai cittadini e ridare speranza alla città, in anni in cui si è degradata da tutti i punti di vista".

MARINO - "Sono certo che torneremo al governo della Capitale e soprattutto che porteremo trasparenza, onestà e cultura del merito. Tutto quello che è mancato nella palude di Alemanno degli ultimi cinque anni". Così il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma Ignazio Marino a margine della chiusura della sua campagna elettorale in piazza San Giovanni. "Roma merita un governo di persone oneste - ha aggiunto - la Capitale così rinascerà ". Cosa mi ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani? "Che vinceremo". E a chi gli chiedeva se il Pd avesse dato il suo sostegno alla sua corsa al Campidoglio il chirurgo Dem ha risposto: "il Pd ha fatto anche di più. Dal primo momento Epifani, neo eletto segretario ha messo in campo tutte le forze che il partito ha".

"Cinque lunghi anni di una amministrazione comunale cupa, chiusa in sé stessa e tesa a premiare solo gli amici e i parenti, ci hanno sfinito. Adesso è il momento di dire basta". 'E' il momento di far sentire in Campidoglio la voce della gente, la voce di questa piazza, la voce di una città pulita e onesta che ha voglia di cambiare le cose. Questa è Roma e Roma siete voì, ha aggiunto.

'Daje San Giovanni' e 'Marino sindaco'. Queste le due scritte su un led che, a rotazione, dominano sul palco allestito in piazza San Giovanni dove si sta tenendo la festa di chiusura della campagna elettorale di Ignazio Marino, candidato sindaco di Roma. Lo slogan adottato dal chirurgo dem durante la sua corsa al Campidoglio è declinato in più striscioni e anche in versione hashtag di Twitter. In piazza le bandiere del Pd e quelle bianche di 'Marino sindaco' che sventolano. Centinaia le persone arrivate per ascoltare le parole dell'aspirante primo cittadino del centrosinistra e la tanta musica: dalle star del jazz Stefano Di Battista e Danilo Rea al premio Oscar Nicola Piovani, dai Velvet al Piotta. A condurre sul palcoscenico la serata è il comico Dario Vergassola.

MARCHINI - "La battuta su De Vito vicesindaco l'avevo già fatta. E' una battuta verso un ragazzo perbene con il quale c'é sicuramente simpatia reciproca. Ma la politica è un'altra cosa. Ognuno di noi corre per vincere". Lo scrive in una nota il candidato a sindaco Alfio Marchini in una nota.

"Io non lascerò sola Roma mai". Lo ha detto il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini in occasione della chiusura della sua campagna elettorale a Parco Schuster. I suoi sostenitori, spiega Marchini, sono "un popolo che si è messo in marcia, che non è legato ad alcun partito, il cuore è il nostro simbolo". L'obiettivo di Marchini, spiega ai giornalisti presenti, è "fare qualcosa per Roma, ridare a Roma dignità, e farla uscire da questa drammatica crisi economica. Purtroppo, per farlo, bisogna spezzare il consociativismo". Interpellato su un 'corteggiamento' al Movimento 5 Stelle Marchini risponde: "Mi diverto perché i giorni dispari mi alleo con Alemanno, quelli pari con Marino e nei weekend con De Vito. E' incomprensibile per questo sistema capire che ci possa essere qualcuno che fa qualcosa senza accordi sotto banco, credendo di fare un'operazione giusta e vera per la città. Una città che amo da sempre". E la frase su 'De Vito vicesindaco'? "No - risponde sorridendo Marchini - De Vito è un bravo ragazzo, spesso ci troviamo insieme ai faccia a faccia e ci divertiamo perché prendiamo in giro Marino che ogni volta sembra reciti il Rosario, con tutte le cose che gli scrivono i suoi addetti stampa".

"Sono un uomo libero, di sinistra, se sono in questa piazza è perché vedo una speranza". Lo ha detto il cantautore romano Antonello Venditti che ha iniziato il concerto a Parco Schuster per la chiusura della campagna elettorale a sindaco di Roma Alfio Marchini. "Dire che sono contento di essere qui è poco - ha detto Venditti - mi ha spinto il grande rispetto che Alfio ha nei miei confronti e nei confronti della musica". Prima di Venditti ad intrattenere il pubblico è stato il comico Maurizio Battista che dopo il suo intervento ha fatto una battuta su Alfio Marchini: "Marchini? E' un volto levato ai fotoromanzi o a Centro vetrine, ma speriamo bene che sia utile alla causa, perché c'é una causa!".

GRILLO - "Stai attento nano, che io sono molto sconclusionato e tireremo le somme a breve". E' il messaggio a Silvio Berlusconi di Beppe Grillo, intervistato da Sky Tg 24 prima di salire sul palco a Roma. "Ci siamo solo noi, il capocomico e il nano, ne resterà uno solo".

"Noi siamo stati il capro espiatorio del fallimento di Bersani. Loro non volevano fare il governo con noi ma volevano solo i nostri parlamentari". Così Beppe Grillo sul palco di piazza del Popolo nel comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco di Roma di M5S Marcello De Vito. "Nonostante i giornali noi siamo diventati la prima forza del Paese - continua - loro continuano a chiamarci grillini, a snobbarci".

"La Finocchiaro fa una legge indegna, indecorosa. Vogliono incanalarci nella loro dubbia moralità, nella loro dubbia fede, vogliono che prendiamo i soldi come loro". Così il leader del M5S ha parlato della proposta di legge per regolamentare i movimenti politici, durante il comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco di Roma Marcello De Vito.

"Bastava votare Rodotà presidente e il nano (Silvio Berlusconi) andava in galera, bastava votare Prodi. Ma loro, il Pd, non volevano". Così Beppe Grillo per la chiusura della campagna elettorale per le comunali. Il leader di M5S è tornato a parlare di una legge per la "incandidabilità del nano", l'ex premier Berlusconi.

"Quando sono stato a Brescia vedevo davanti pensionati che avevano davanti un anziano come loro. E per questo che Berlusconi viene votato. Un pensionato ha una vita tranquilla ed ha paura del cambiamento. Ma dietro di loro c'erano migliaia di giovani a cui hanno segato la vita. E' la dimostrazione che il Paese è spaccato in due". Così il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. Tra gli applausi e i cori degli attivisti in piazza del Popolo a Roma, il comico genovese ha attaccato più volte anche l'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani. "Quando è venuto a elemosinare voti - racconta - gli ho detto di dare indietro anche lui 48 milioni di euro, ma ha detto no. Gli ho proposto la legge sull'incandidabilità di Berlusconi, e niente. Bastava votare Rodotà e quello ora stava dentro". Intanto dalla piazza continua ad alzarsi il coro "tutti a casa", mentre Grillo sostiene il "reddito di cittadinanza subito" e avverte politici e giornali: "Non ce la faranno mai a chiudere la Rete".

''Le elezioni ci saranno a settembre o ottobre. Questa volta ce la giocheremo in due, i buoni e i cattivi, basta finti buoni e finti cattivi, e alla fine, come Highlander, ne rimarra' solo uno''.

"Apriremo il Campidoglio. Se fate il miracolo è finita". Così Beppe Grillo ha lanciato il candidato sindaco di Roma M5S Marcello De Vito. "Anche se non sarai eletto sarà comunque un grande successo, una vittoria perché piazzeremo sette, otto o dieci consiglieri - ha detto -. Andremo di quartiere in quartiere a sentire cosa vuole la gente. Vogliamo abbattere la vera dittatura che è quella di far scomparire i cittadini. Se fate il miracolo è finita". "Se po' fa (si può fare)'", ha risposto De Vito.

DE VITO - "E' il momento di vincere". Con queste parole il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Marcello De Vito, ha chiuso il suo comizio a piazza del Popolo. "Mandiamoli tutti a casa - ha detto ancora De Vito -. Loro hanno il coraggio di definirsi professionisti della politica. Noi siamo contenti di non esserlo. E' arrivato il momento che si facciano da parte". Rivolgendosi alle migliaia di persone che si sono radunate a piazza del Popolo, De Vito ha promesso di fare di Roma "un fiore all'occhiello".

''Vince Piazza del Popolo a 5 Stelle nei confronti di PD-PDL! Oltre 50.000 cittadini hanno riempito la piazza dalle 17,00 fin dopo le 22,00!''. E' quanto sostengono gli organizzatori del comizio di chiusura con Beppe Grillo a Roma in un comunicato. ''Anche questa volta il Movimento 5 Stelle si conferma il piu'' vicino alle persone! I temi per il rilancio di Roma e dell'Italia hanno trovato spazio negli interventi di De Vito e Grillo: Reddito di Cittadinanza, Cultura, Lavoro, Trasporti e Welfare per ricostruire la Coesione Sociale''.

Quasi 7 milioni di cittadini in 565 comuni domenica e lunedì prossimi, 26 e 27 maggio, andranno alle urne per eleggere i primi cittadini e i consigli comunali.

Si voterà in 2 capoluoghi di regione: Ancona e Roma, e 14 capoluoghi di provincia: Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Treviso, Vicenza e Viterbo. Intanto il Vicariato di Roma detta l'agenda per quello che sarà il prossimo sindaco della città: sostegno alla famiglia, no alle unioni gay, difesa della vita in ogni fase - compreso il no ai registri sul fine vita -, aiuto alla maternità, chiusura festiva dei negozi, integrazione degli immigrati.

A Roma sono 19 i candidati a sindaco ma la campagna elettorale si gioca tra il sindaco uscente, Gianni Alemanno (Pdl), lo sfidante del Pd Ignazio Marino, il candidato per M5S, Marcello De Vito, e l'outsider, l'imprenditore Alfio Marchini.

FONTE ANSA

25.05.2013

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PRIMO PIANO LONDRA. ARRESTATI UN UOMO E UNA DONNA. "COMPLICI NELL'UCCISIONE DEL SOLDATO" I VIDEO

24 Maggio 2013, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LONDRA - Un uomo e una donna di 29 anni sono stati arrestati oggi dalla polizia nel sud di Londra sospettati di concorso in omicidio con riferimento all'uccisione di un soldato ieri a Woolwich. Sarebbe Michael Abedolajo il nome di uno dei due uomini sospettati di aver attaccato e ucciso ieri un soldato nel sud-est di Londra. Lo riferisce Sky News. Avrebbe 28 anni, di origine nigeriana, ma nato e cresciuto a Londra. A quanto si apprende al momento, il giovane 28enne sarebbe un ex studente dell'Università di Greenwich a Londra, non lontano dal luogo del massacro. E proprio nella zona di Greenwich, a quanto risulta, la polizia ha perquisito un'abitazione intorno alle 5 della mattina, forzando la porta. Secondo le prime informazioni, durante la perquisizione nell'appartamento al primo piano due sorelle intorno ai 30 anni, una donna più grande e un ragazzo adolescente sarebbero stati portati via a bordo di un camioncino della polizia. "VI UCCIDO TUTTI" L'uomo col berretto urlava con le mani insanguinate vi uccido tutti». È quanto ha raccontato oggi all'ANSA Dega Yussuf, una donna musulmana che ieri ha assistito all'assassinio di un soldato britannico a Woolwich, sud di Londra, e si è trovata faccia a faccia con uno dei due presunti aggressori. «Ci urlava contro e ci minacciava, parlando anche dell'islam, anche se aveva visto che io portavo il velo», dice Dega a Woolwich. «Noi eravamo terrorizzati da quell'uomo. L'Islam non c'entra niente con questo, noi musulmani condanniamo queste azioni, è stato solo un atto disgustoso». BRITANNICI CONVERTITI A JIHAD I 2 KILLER La mano che ha ucciso - l'odio, la violenza - è cresciuta in Gran Bretagna. Nello stesso Paese contro cui si è scagliata. I due terroristi che ieri hanno ucciso a colpi di mannaia un soldato in pieno pomeriggio a Londra sono cresciuti nella capitale britannica. Hanno frequentato le sue scuole e le sue università, in quartieri multietnici e popolosi come Woolwich, dove il terrore ha colpito sotto gli occhi dei passanti. Forse anche sotto il naso dei servizi di sicurezza: è l'implicazione più inquietante che emerge oggi, con le indicazioni che sì, i due killer catturati dalla polizia erano già noti agli 007. CAMERON: "HANNO TRADITO L'ISLAM" Il Paese però non si piega, tuona il premier David Cameron: «Chi ha fatto questo cerca di dividerci, ma dovrebbe sapere che il risultato è renderci più uniti e renderci più forti. Non è solo un attacco alla Gran Bretagna, è un tradimento all'Islam e alle comunità musulmane. Non c'è nulla nell'Islam che lo giustifichi». Cameron ha parlato davanti a Downing Street con la gravità di chi sa di rivolgersi ad un Paese sotto shock. Quindi l'appello, scontato ma necessario, a guardare avanti: «Uno dei modi migliori per combattere il terrorismo è continuare a vivere le nostre vite normalmente. E questo è quello che faremo. Non cederemo mai al terrore o al terrorismo in nessuna delle sue forme». Gli fa eco il sindaco di Londra Boris Johnson, che alla sua città chiede di mantenere la calma. Poi, insieme, incontrano la comunità locale a Woolwich, i suoi leader religiosi (ci sono i sikh, i musulmani, i cristiani) per rassicurarli. Anche dopo quelle reazioni, limitate ma pur sempre preoccupanti, che già ieri sera hanno visto per strada gruppi di estrema destra o un paio di casi isolati di tentati attacchi a moschee: il rischio è la spirale di odio che non farebbe altro che far crescere altri Michael Abedolajo. Con questo nome è stato identificato uno dei due uomini che ha ucciso urlando 'Allah Akbar', promettendo «occhio per occhio, dente per dente». Ha 28 anni. Il suo volto ormai è noto: si è fatto ritrarre sul luogo del massacro con le mani macchiate dal sangue della sua vittima. Il cappellino di lana e giubbotto come quelli di tanti altri coetanei. Il terrore si è mimetizzato così, nella sua città. È di origina nigeriana, Michael diventato 'Mujahid' dopo essersi convertito all'Islam. Sembra infatti che il giovane sia nato a Londra e cresciuto in una famiglia cristiana devota. E mentre, come il secondo killer, resta in ospedale ferito e guardato a vista dalle forze di sicurezza armate, emerge la sua storia: un ragazzo simpatico e spiritoso quando frequentava il college. Aveva studiato sociologia all'Università di Greenwich. "CONVERTITO ALL'ISLAM" Secondo alcune testimonianze poi si era convertito intorno al 2001. Altri sostengono che già tra i 15 e i 16 anni cominciava ad avvicinarsi all'Islam e a parlare di Jihad. Qualcuno lascia intendere che proprio per paura che cedesse al richiamo del radicalismo la sua famiglia lo aveva portato con sè nel Lincolnshire. Michael peròquei gruppi radicali non ha mai smesso di cercarli, a molti si è avvicinato, anche ad Al Muhajiroun, un'organizzazione bandita in Gran Bretagna dal 2003. Lo si vede chiaramente nel filmato di una manifestazione nel 2007. Il predicatore Anjem Choudary di al-Muhajiron lo ricorda, ma dice che poi andò per la sua strada. Solo. Un cane sciolto. Un lupo solitario. Oggi ci si chiede però se e chi fosse sulle sue tracce, chi avesse anche a distanza seguito il suo percorso, cosa l'antiterrorismo e l'MI5 sapessero di lui e perchè non lo abbiano fermato prima. Lui è il suo complice, di cui tuttora si sa molto meno. Nessun dettaglio è stato diffuso nemmeno sull'uomo e sulla donna di 29 anni arrestati oggi nel sud di Londra, sospettati di essere complici degli attentatori. È stata invece rivelata l'identità della vittima del loro agghiacciante attacco: è Drummer Lee Rigby, detto 'Riggers', 25 anni di Manchester e padre di un bimbo di due anni, Jack. Rigby era un soldato valoroso, aveva prestato servizio in prima linea in Afghanistan nel 2009. Ma era anche un ragazzo simpatico e divertente, quasi coetaneo del suo carnefice. Scotland Yard cerca intanto di arginare le critiche sui tempi di reazione e intervento sul luogo del massacro, dove il killer, dopo aver trucidato il militare, è stato libero di farsi filmare e fare proclami davanti a telefonini e telecamere: i primi agenti di polizia - ha chiarito - sono arrivati sul posto entro nove minuti dalla prima chiamata di emergenza, ed entro 14 minuti erano già presenti anche forze dell'ordine armate. LEGGO.IT 24.05.2013

 

Video Il tagliateste: soldato decapitato a Londra. Urlava: "Allah è grande" Londra. Soldato ucciso in strada con un machete: "Matrice islamica"

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PRIMO PIANO EMPOLI VA MALE A SCUOLA, 14ENNE SI IMPICCA. RICOVERATO IN GRAVISSIME CONDIZIONI

24 Maggio 2013, 09:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA EMPOLI - Va male a scuola e tenta di uccidersi. Un ragazzo di 14 anni si è impiccato nella sua abitazione nell'Empolese, in provincia di Firenze. È stato salvato ma si trova in gravissime condizioni all'ospedale. Secondo quanto emerso, l'adolescente avrebbe tentato di togliersi la vita per motivi legati al suo rendimento scolastico. Il 14enne si è impiccato in casa; sono stati allertati immediatamente i soccorsi e il ragazzino è stato portato d'urgenza in ospedale, dove è in rianimazione, in prognosi riservata. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PAPA FRANCESCO BENEDICE IL DERBY DI COPPA. ROMA E LAZIO IN VATICANO DAL PONTEFICE -

23 Maggio 2013, 13:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/FotoGallery_IMG/HIGH/20130522_47624_small_130522_140031_to220513att_6.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Un messaggio distensivo, l’ennesimo, prima dello storico derby di coppa Italia di domenica all’Olimpico. Roma e Lazio ieri insieme a piazza San Pietro, dove Papa Francesco ha ricevuto durante la consueta udienza generale del mercoledì una delegazione delle due squadra capitoline. Visibilmente emozionato il capitano giallorosso, Francesco Totti: «Ho avuto l’impressione di avere a che fare con una persona umile, come tutte le altre. Mi ha trasmesso sicurezza e umanità. Ha messo tutti a proprio agio e consegnargli la maglia giallorossa (personalizzata con la scritta Papa Francesco e il numero 1, ndr) è stata un’esperienza irripetibile». Per la Lazio, invece, c’era l’attaccante Saha che, infortunato, è stato esentato dal ritiro di Norcia e come Totti ha regalato una maglia personalizzata, biancocfeleste ovviamente, a Papa Francesco. Il francese, che curiosità è di origine musulmana, ha commentato l’incontro attraverso il suo profilo di Twitter: «Carino incontro con Papa Francesco. Un onore sentire lo straordinario calore e l’umiltà di quest’uomo». Tanti i doni che le due delegazioni hanno dato al Pontefice, il presidente della Lazio Claudio Lotito al momento del saluto ha tirato fuori dalla tasca un rosario e se lo è fatto benedire: «La scelta di partecipare all’udienza in Piazza San Pietro in forma pubblica e non privata - ha spiegato il patron biancoceleste - nasce dall’esigenza di stare tra la gente per dare un segnale di umiltà e un messaggio di distensione e di rispetto dell’avversario ai tifosi, nella logica di esaltazione dei valori cristiani in cui la Lazio crede e si riconosce». Sulla piazza oltre a Totti, Saha e Lotito c’erano il capo delle relazioni esterne della Lazio, Stefano De Martino, il Ceo della Roma, Italo Zanzi, il tecnico romanista Aurelio Andreazzoli e il presidente giallorosso James Pallotta: «Vengo da una famiglia cattolica e l’incontro con il Pontefice costituisce per me una delle esperienze più emozionanti mai vissute. È un sogno che si avvera - ha ammesso Pallotta dopo aver consegnato una casacca dei Boston Celtics con la scritta “The Pope” e una targa col nuovo logo della Roma - La benedizione di Papa Francesco porterà sicuramente fortuna alla nostra squadra». Era presente anche il presidente della Lega Calcio, Maurizio Beretta, che ha offerto al Papa una riproduzione in miniatura della coppa Italia.

LEGGO.IT

23.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PIACENZA, SCOPRE CHE IL SUO FIDANZATO È SPOSATO CON FIGLI. LUI LA PICCHIA A SANGUE

23 Maggio 2013, 13:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130523_violenza-donne.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PIACENZA - Una discussione tra un uomo e una donna ieri sera a Piacenza è degenerata in aggressione: a farne le spese una piacentina di 37 anni che sarebbe stata aggredita da un 40enne con il quale aveva da tempo una relazione sentimentale. All'origine di tutto ci sarebbe la gelosia della donna che ha raccontato alla polizia - intervenuta con una pattuglia nella zona del centro storico - di aver scoperto all'improvviso che l'uomo in realtà era felicemente sposato con un'altra donna e aveva anche dei figli. La 37enne si è quindi presentata sotto casa dell'amante per chiedere spiegazioni, e ne è subito nata una lite poi degenerata in aggressione. La donna è stata medicata al pronto soccorso per alcune contusioni al volto.

LEGGO.IT

23.05.2013.

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PRIMO PIANO SALERNO Era in coma: ha sognato Giovanni Paolo II e si è risvegliata. Sarà ricevuta in Vaticano

23 Maggio 2013, 13:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Eboli, la storia della signora Filomena Postiglione: «Mi venne vicino e mi rassicurò, poi ho aperto gli occhi» SALERNO - In coma da cinque giorni, colpita da una grave forma di ischemia celebrale, con i sanitari che oramai avevano poche speranze, si è risvegliata nel suo letto come se nulla fosse accaduto. E appena riaprì gli occhi, la signora Filomena Postiglione di Eboli raccontò al nipote gli ultimi minuti prima dell'uscita dal coma. «Accanto a me si è seduto un signore completamente vestito di bianco - disse l'anziana signora- era papa Giovanni Paolo II. Non mi ha detto nulla, solo con la mano ha fatto un gesto come per dire: stai tranquilla e vai, torna dai tuoi». Quelle parole, tenute segrete per due anni, ieri sono state rivelate al sindaco di Eboli, Martino Melchionda, nel corso di un incontro. Anche perchè la donna ha scritto a papa Francesco, chiedendo di poterlo incontrare. E il 29 maggio sarà a Roma dopo aver ricevuto, nei giorni scorsi, una lettera dal Vaticano LA VICENDA - La signora Filomena, lo scorso anno, dopo aver ricevuto le prime cure mediche all'ospedale di Eboli per l'ischemia celebrale che l'aveva colpita, fu trasferita in Rianimazione dopo l'inizio del coma. Poi, quando la situazione sembrava irrecuperabile, il risveglio improvviso. Da allora, nonostante gli acciacchi dell'età, la donna ha ripreso la sua vita di sempre.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.05.2013.

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PRIMO PIANO ROMA, UCCIDE LA MADRE MALATA SOFFOCANDOLA CON UN CUSCINO. "NON POTEVO PIÙ ASSISTERLA"

23 Maggio 2013, 13:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130522_uccide-madre-malata-roma.jpg

 

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ROMA - Tragedia familiare ieri a Formello. Un uomo di 60 anni, Massimo Vigo, disoccupato e sotto sfratto, ha ucciso la madre 86enne da tempo malata e immobilizzata a letto facendola morire asfissiata con un cuscino. L’omicida poi ha chiamato i carabinieri: «Ho ammazzato la mamma – ha dichiarato l’uomo al 112 durante la sua breve telefonata, arrivata in centrale intorno alle 16 - Venite a prendermi. L’ho soffocata». Quando i carabinieri della compagnia Cassia sono intervenuti nella casa, in via del Forno, il 60enne era all’interno dell’appartamento, in una stanza attigua a quello dove giaceva il cadavere della donna, Irma Scuderi, pensionata. L’anziana era stesa nel suo letto, vestita. «L’ho ammazzata per non farla più soffrire, poveretta», ha spiegato Vigo ai militari. L’uomo, con una personalità apparentemente border-line ma che tuttavia non risulta affetto da alcuna patologia psichiatrica, era visibilmente scosso, anche se lucido. Davanti ai carabinieri, alternava momenti in cui riusciva a raccontare i fatti con tranquillità ad altri in cui piagnucolava. Senz’altro era molto dispiaciuto e secondo gli investigatori il suo racconto è credibile. Non ci sarebbero infatti altri motivi che possano giustificare l’omicidio e d’altra parte l’86enne era davvero ridotta a uno stadio quasi terminale. Il 60enne è stato condotto in caserma e interrogato per tutto il pomeriggio. In serata gli è stato notificato un provvedimento di fermo per il reato di omicidio. Resta da capire se abbia agito nel pieno delle sue facoltà mentali, dopo una scelta ragionata o in preda a un raptus. Al momento, non ci sono elementi per pensare che l’uomo non fosse in grado di intendere e di volere al momento del fatto. Di certo, era molto legato all’anziana madre da cui non si era mai separato: l’uomo, figlio unico, non si era mai sposato e non aveva neppure mai lavorato. Negli ultimi anni la sua esistenza era tutta dedicata alle cure verso la mamma malata, con cui tuttavia non riusciva più a cominciare.

LEGGO.IT

23.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PADOVA Poliziotto uccide la moglie e si spara: i cadaveri trovati in casa dai colleghi

22 Maggio 2013, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130522_pol4pd.jpg

 

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Tragedia in mattinata a Cadoneghe: l'agente del reparto mobile di Padova avrebbe agito per motivi sentimentali PADOVA - Tragedia questa mattina nel Padovano: un poliziotto ha ucciso la moglie con un colpo di pistola alla nuca e si è poi ucciso con la stessa arma. Il fatto è avvenuto a Cadoneghe (Padova) ed è stato scoperto dai colleghi dell'agente che non lo avevano visto arrivare al lavoro. Le vittime sono il poliziotto Gabriele Ghessina, 37 anni, in servizio al secondo reparto mobile di Padova, e la moglie Silvana Cassol, 50 anni, ex vigile urbano, Il motivo del gesto - secondo le prime informazioni - sarebbe riconducibile a motivi sentimentali. Sul posto subito, dopo che è scattato l'allarme, sono subito giunti il questore di Padova Vincenzo Montemagno, il capo della Squadra mobile Marco Calì e il pm di turno Vartan Giacomelli. Il poliziotto apparteneva al Reparto mobile della polizia. Sui problemi che aveva la coppia, al momento, non è trapelato nulla mentre sarebbe chiara la dinamica dell'omicidio-suicidio . I colleghi, a sorpresa, stamane, non hanno visto giungere al lavoro il poliziotto e quindi alcuni di loro sono andati a casa sua. Dopo aver più volte ed inutilmente suonato il campanello, hanno deciso di entrare nell'abitazione trovando i due corpi privi di vita. All'opera ora, anche la polizia scientifica e un medico patologo, per stabile una prima sequenza dei fatti. «È un avvenimento che ci lascia annichiliti» ha commentato il questore di Padova, Vincenzo Montemagno.

IL GAZZETTINO

22.05.2013.

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