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primo piano e anteprima

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA 'Sei anni per Berlusconi' Lui: 'pregiudizio e odio'

13 Maggio 2013, 18:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il pm Ilda Boccassini

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Boccassini chiede anche interdizione perpetua da pubblici uffici. Il Cav: ''Povera Italia!''

Il pm Ilda Boccassini, al termine della requisitoria, ha chiesto 6 anni di reclusione per l'ex premier Silvio Berlusconi, imputato di concussione e prostituzione minorile nel processo Ruby.

Per il rappresentante dell'accusa l'ex premier è responsabile dei due reati contestati e cioé la concussione per induzione e la prostituzione minorile, i quali vanno riuniti "sotto il vincolo della continuità normativa". Pertanto la procura nell'illustrare la richiesta di pena ha spiegato che 5 anni riguardano il primo reato, aumentati a 6 per il secondo reato. Tra le pene accessorie oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, il pm ha chiesto, tra l'altro, l'interdizione legale per 6 anni.

Il pm Ilda Boccassini ha anche chiesto per Berlusconi l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.

BERLUSCONI, PREGIUDIZIO E ODIO, POVERA ITALIA! - "Non mi è stato possibile ascoltare la requisitoria. Ho letto le agenzie. Che devo dire? Teoremi, illazioni, forzature, falsità ispirate dal pregiudizio e dall'odio, tutto contro l'evidenza, al di là dell'immaginabile e del ridicolo. Ma tutto è consentito sotto lo scudo di una toga. Povera Italia!": Così Silvio Berlusconi in una nota.

GHEDINI, UNA RICHIESTA DI CONDANNA ALTISSIMA - "E' una richiesta molto alta, altissima se rapportata al fatto storico contestato". E' questo il primo commento dell'avvocato Nicolò Ghedini dopo la richiesta di condanna a sei anni per Berlusconi nel processo Ruby.

La difesa di Silvio Berlusconi nel processo Ruby parlerà il 3 giugno mentre un'altra udienza, probabilmente per eventuali repliche e sentenza, è stata fissata per il 24 giugno.

RICHIESTA CONDANNA A 6 ANNI BERLUSCONI FA GIRO MONDO  - "Rubygate: sei anni di prigione chiesti per Berlusconi". Così la richiesta del pm Ilda Boccassini a 6 anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per il Cavaliere nel processo Ruby fa il giro del mondo, rimbalzando in pochi minuti sulla stampa online mondiale, dallo statunitense Washington Post al tabloid tedesco Bild fino al francese Le Figaro, dove compare come 'breaking news'. In Germania la notizia è anche sulle aperture di Faz e Spiegel mentre in Usa rimbalza su Cnn e Fox News.

BOCCASSINI, BERLUSCONI IMPUTATO PER LEGGI SUO GOVERNO - Silvio Berlusconi è finito imputato al processo Ruby anche per una legge introdotta dal suo Governo. E' in sintesi quanto ha sostenuto il procuratore aggiunto Ilda Boccassini nelle premesse della sua requisitoria. "Prima di entrare nel merito delle imputazioni ascritte a Berlusconi - ha detto Ilda Boccassini - volevo ribadire l'importanza della tutela del minore al punto che sono intervenute due leggi importanti, una nel febbraio 2006, la numero 38, e l'altra nel marzo del 2008, volute dal governo Berlusconi", con lo scopo di combattere lo sfruttamento sessuale del minore.

Ruby "aveva una furbizia orientale, i genitori non riuscivano a tenerla a freno e lei sfruttava a proprio vantaggio l'avvenenza fisica e il fatto di raccontare la storia della povera musulmana scappata da un padre-padrone". Così il procuratore aggiunto, Ilda Boccassini, ha descritto Karima El Mahroug nel corso della requisitoria al processo a carico di Silvio Berlusconi. La famiglia della marocchina, invece, a differenza della ragazza "attratta dai soldi facili", si "spaccava la schiena lavorando".

"Non abbiamo dubbi che Ruby si prostituisse", ha detto Boccassini in un passaggio della requisitoria al processo a carico di Silvio Berlusconi.

"Possiamo credere che una persona che ha dedicato la sua vita e il suo credo a Berlusconi come Emilio Fede, non gli abbia detto che Ruby era minorenne?". Con questa domanda retorica il pm Ilda Boccassini ha chiarito che l'ex premier era a conoscenza della minore età di Ruby.

Ruby, così come le altre ragazze che avrebbero preso parte ai presunti festini a luci rosse ad Arcore, era alla ricerca del "sogno negativo italiano" e "avvicinò Berlusconi per ottenere denaro facile e possibilità di lavoro nel mondo dello spettacolo, così come le altre giovani", ha spiegato Boccassini.

Ruby "aveva da Berlusconi direttamente quello che le serviva per vivere in cambio delle serate ad Arcore". Lo ha detto il procuratore aggiunto Ilda Boccassini in un passaggio della requisitoria al processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi. Il pm ha sostenuto inoltre che ad Arcore c'era un "sistema prostitutivo".

RUBY: PROSTITUZIONE CONTRO I MIEI PRINCIPI - La sala del cinema, la sala della musica e quella da pranzo di Villa San Martino. I luoghi al centro del processo sul caso Ruby, nel quale Silvio Berlusconi é imputato di concussione e prostituzione minorile, sono stati mostrati per la prima volta nello speciale "La guerra dei vent'anni: Ruby, ultimo atto", lo speciale andato in onda questa sera alla alla vigilia della requisitoria del pm Ilda Boccassini. Uno speciale che ha riproposto le tesi difensive del Cavaliere, confermate dalla stessa Karima El Marough ma che è stato l'occasione per ritornare a parlare di magistrati "politicizzati" e usati dalla sinistra per 'farlo fuori' politicamente.

E così sia il leader del Pdl sia la giovane marocchina al centro della vicenda giudiziaria, entrambi intervistati nell'approfondimento della 'rete ammiraglia', hanno affermato che le cene ad Arcore non erano nulla di sconveniente ma "normalissime" e che non hanno mai avuto "rapporti sessuali": "Non si potevano nemmeno avere", ha aggiunto l'ex premier sottolineando che Ruby "era una ragazza che si era presentata come portatrice di una storia terribile" e quindi "non induceva nessun sentimento diverso dalla commiserazione".

E poi Berlusconi ha anche affermato, quando poi la vera identità della giovane venne a galla, di essersi "sentito preso in giro" in quanto lei mentì non solo sulle sue origini egiziane e sulla sua parentela con Mubarak, ma anche sull'età: "Appariva come una di 22 o 23 anni - ha sottolineato Berlusconi- ma aveva detto a tutti che ne aveva 24". Una bugia raccontata, hanno affermato tutti e due, anche per "sfuggire dalle comunita", alle quali lei, essendo allora ancora minorenne, veniva affidata e da dove scappava. Ma nel programma, una sorta di "dichiarazione spontanea" resa non in un aula di giustizia ma davanti al microfono e alle telecamere, il Cavaliere si è anche soffermato a lungo sull'ormai nota 'notte in Questura' , quando la minorenne venne trattenuta per via di un furto e 'rilasciata' dopo una sua telefonata. Una telefonata che gli è costata un'accusa di concussione in quanto, secondo l'indagine, avrebbe esercitato pressioni sui funzionari di polizia di turno. "Io in vita mia non ho mai esercitato pressioni su nessuno - si è difeso il leader del Pdl -. Perché io sono una persona che non sa dare ordini ma sa convincere".

E su questo punto gli ha fatto eco Ruby, che ha affermato che di aver ricevuto dagli agenti di polizia un trattamento "normale, non diverso dalle altre volte". Inoltre la 'bella Rubacuori' - che ha ammesso di aver speso i 57 mila euro ricevuti in prestito dal Cavaliere "non per aprire un centro estetico ma per vivere decentemente per più di un anno" - difendendo la sua onorabilità per difendere quella dell'ex capo del governo, non ha esitato a raccontare che durante i suoi interrogatori come parte offesa, ai pm "interessava dimostrare che mi ero prostituita così avrebbero dimostrato che aveva avuto rapporti sessuali con Berlusconi", aggiungendo che "la prostituzione è contro i miei principi". Insomma, tutte cose già dette dalle difesa e dai testimoni da lei citati in aula e che oggi in vista della requisitoria e della richiesta di condanna sono state riproposte lasciando, come vera novità, le immagini degli interni e del giardino di Villa San Martino dove, per la Procura, si sono svolti i presunti festini a luci rosse con tanto di "bunga-bunga". Infine, l'ex premier, nel tracciare un bilancio delle inchiesta giudiziarie e dei processi avviati nei suoi confronti, e a suo dire finiti in assoluzioni, ha definito la sentenza del Lodo Mondadori "ridicola e assurda" e che "grida vendetta davanti a Dio" e ha di nuovo attaccato la magistratura.

"Non vi è dubbio che Karima El Maroud aveva fatto sesso con Berlusconi e ne aveva ricevuto dei benefici" lo ha detto il pm nella sua requisitoria aggiungendo che l'ex premier "sapeva che la ragazza era minorenne".

ANSA

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ACOLI PICENO INCIDENTI: NELL'ASCOLANO MUORE UN BIMBO DI 11 ANNI, ALTRI 5 FERITI COINVOLTI

13 Maggio 2013, 11:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ACOLI PICENO - Ancora morti sulla strada, questa volta nell'ascolano è una giovanissima vittima.
Un bambino di 11 anni è morto in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa, poco prima della mezzanotte, sull'A14 nel tratto compreso tra Grottammare e Pedaso (Ascoli Piceno), all'interno della galleria Acqua Rossa, in direzione di Ancona. Il bambino viaggiava con la famiglia, composta da altre 5 persone, che sono rimaste tutte ferite in modo più o meno grave, su un Suv che ha sbandato, probabilmente a causa dello scoppio di una gomma, e si è schiantato contro un Tir. La famiglia stava rientrando a Parma, dove risiede.

 

LEGGO.IT

13.05.2013

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PRIMO PIANO SEUL HANG, SI INIETTA L'OLIO DA CUCINA NELLA FACCIA: "ERA UNA BELLISSIMA MODELLA"

13 Maggio 2013, 10:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SEUL - Si chiama Hang Mioku l'ex modella rimasta letteralmente sfigurata dopo un trattamento di bellezza 'fai da te'.
Hang era ossessionata dagli interventi di chirurgia plastica, e al rifiuto dei medici di continuare a farle iniziezioni di silicone, la donna ha perso le staffe e si è iniettata da sola un intero flacone di olio da cucina nel viso. Inutile dire che ora Hang è rimasta sfigurata.
Aveva 28 anni quando Hang si è sottoposta al primo intervento di chirurgia plastica, ed era considerata una delle donne più belle e affascinanti d'Asia.
Dopo essersi iniettata l'olio da cucina nel viso, i medici hanno dovuto sottoporla a ben 10 operazioni per cercare di salvarla: nella prima di queste operazioni hanno rimosto la bellezza di 60 grammi di silicone, olio e altre sostanze estranee dal viso.
Dal collo sono stati rimossi 200 grammi.
Hang vorrebbe tornare a tutti i costi ad essere bella come un tempo, ma forse è troppo tardi.

 

LEGGO.IT

13.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA, DONNA SI GETTA IN UN POZZO PROFONDO 20 METRI: SALVATA

13 Maggio 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Corsa contro il tempo per i soccorritori nei pressi della Capitale. Una donna di 60 anni è stata trasportata all'ospedale Grassi di Ostia, dopo essere stata estratta da un pozzo artesiano.
I vigili del fuoco con diversi mezzi hanno recuperato il corpo della donna in un pozzo profondo almeno 20 metri. Sembra che le sue condizioni siano buone e non sia in pericolo di vita.

TENTATO SUICIDIO Ha tentato il suicidio la donna che si è gettata stamani in un pozzo artesiano a Roma ed è stata salvata dai pompieri e dal soccorso alpino fluviale. La 60/enne - che soffre di depressione ed è in cura con dei farmaci - ha scritto un biglietto d'addio prima di lanciarsi nel pozzo all' interno della sua proprietà ad Acilia, secondo quanto accertato dai carabinieri di Ostia. È stata la figlia della donna, che vive con lei, a dare l'allarme. L'intervento è stato effettuato calando un vigile del fuoco in posizione verticale nel pozzo, largo appena 40 centimetri all'altezza del chiusino e 80 centimetri nel punto più largo, secondo quanto si apprende. La donna è stata raggiunta a una profondità di almeno 20 metri, imbracata e tirata su fino all'esterno. 

 

LEGGO.IT

13.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA. OMICIDIO ALESSANDRA, IL GIP: "UCCISA PERCHÉ UMILIÓ BROCCOLO DAVANTI A TUTTI"

13 Maggio 2013, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Mario Broccolo cercò di precostituirsi un alibi. Secondo la procura, il pittore di Ostia finito in carcere per il delitto di Dragona, pochi minuti dopo aver ucciso Alessandra Iacullo con venti coltellate, sarebbe tornato al bar dove aveva incontrato la ragazza e ordinò una grappa, mentre il titolare stava già per abbassare la serranda. Ma non è ancora chiaro, però, se sia arrivato con vestiti puliti o con quelli indossati alle 21.10, poco dopo aver avuto nel locale un battibecco con lei.
PROVOCAZIONE
Quella sera, era il 2 maggio scorso, Alessandra lo aveva provocato davanti ai molti avventori del locale quasi umiliandolo: «Sei bravo tu a stare con gli amici e a non calcolarmi mentre io ho un problema. Che uomo sei? Mi hanno licenziata e non mi vogliono dare la liquidazione». Uno sfogo che le sarebbe costato la vita. Il gip Simonetta D'Alessandro ha motivato l'ordinanza con cui sabato mattina ha convalidato l'arresto del pittore sostenendo proprio che Broccolo si sarebbe macchiato di un delitto d'impeto, non per motivi di gelosia, ma perché la vittima poco prima l'aveva mortificato e sminuito in presenza di altri. 

Il difensore di Broccolo, l'avvocato Gianluca Anastasio, però, punta al riesame per chiedere l'annullamento dell'arresto. «Ci sono troppe cose non chiare - ha spiegato - Si sostiene che Broccolo abbia ucciso la ragazza per poi tornare subito al bar. E come avrebbe potuto in pochi minuti e a piedi? Si può poi fare un massacro del genere e tornare immacolati in un locale? Come si può commettere un delitto d'impeto e poi organizzare all'istante un alibi?» Per gli investigatori della Squadra Mobile di Renato Cortese, che hanno concentrato le loro attenzioni sul pittore perché aveva mentito sui telefonini usati quella sera, Mario Broccolo avrebbe usato un cellulare con una Sim intestata a un bengalese proprio per non farsi identificare. «E' stata la vittima a chiamare più volte il numero di tal Mariuccio identificato dalla procura per Broccolo - ha precisato il legale - Ma di solito è l'assassino che cerca la vittima».

LEGGO.IT

13.055.2013.

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PRIMO PIANO GABRIELE, NEONATO ABBANDONATO E MORTO SOTTO IL CAVALCAVIA A NOVARA: IERI I FUNERALI

13 Maggio 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NOVARA - Ieri si è celebrato a Novara un funerale, di certo passato in sordina e fuori dalle prime pagine di cronaca, quello di GabrieleFrancesco, un bimbo che non ha avuto la possibilità di vivere la sua vita.
Nato lo scorso 11 aprile, il neonato venne abbandonato dalla madre tra i rifiuti posti sotto un cavalcavia sulla strada che separa Novara da Torino. A nulla servì l'intervento dei soccorsi dopo la segnalazione di uncamionista, il piccolo morì di fame e freddo tra quelle buste di plastica. Ma grazie alle persone che hanno provato a salvarlo, quel neonato non è rimasto nell'oblio di chi non è mai esistito. L'ispettore che l'ha trovato gli ha dato il nome di Gabriele Francesco, con la polizia che ha fatto una colletta per il suo funerale. In seguito le pompe funebri non hanno chiesto nessun rimborso per la celebrazione, così quei soldi sono finiti in un ospedale bambini malati, dove è stata anche affissa una targa in ricordo di Gabriele Francesco. Una storia che commuove, ripresa sul blog de La Stampa da Massimo Gramellini, che in una lettera ispirata da un lettore anonimo, ha voluto portare alla luce la storia di Gabriele Francesco, uno di quei tanti bimbi, nati dalle madri sbagliate.

 

LEGGO.IT

13.05.2013.

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PRIMO PIANO CASERTA, PRENDE A CALCI LA CONVIVENTE. MILZA ASPORTATA A MISS 2OENNE: ARRESTATO

13 Maggio 2013, 10:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CASERTA - Prende a calci la convivente, una donna di vent'anni residente a Macerata Campania, e la manda in ospedale
dove ora versa in pericolo di vita.
È accaduto la scorsa notte nel Casertano. Alla vittima, Rosaria Aprea, è stata asportata la milza dopo una lunga operazione. L'aggressore, che, come accertato, non era la prima volta che picchiava la donna, con la quale conviveva da due anni, è stato fermato dalla Squadra Mobile della questura di Caserta. Si tratta di Antonio Caliendo, 27 anni, di Casal di Principe. I due avevano un bambino.Vistosi braccato, si è recato con la sorella, che è avvocato, al posto fisso di polizia a Casapesenna.

LA LORO STORIA Sin dall’inizio della relazione si erano verificati dei problemi a causa della forte gelosia dell'uomo. Nel 2011, la donna mentre stava partecipando a un concorso di bellezza, a Pesaro, era stata raggiunta dal convivente che, è stato reso noto dalla polizia, a causa della sua gelosia, l’aveva picchiata tanto da costringerla a fare ricorso alle cure mediche presso il locale ospedale civile.

 

LEGGO.IT

13.05.2013.

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PRIMO PIANO Strage di pedoni: un morto ogni 15 giorni Parte la campagna "Make walking safe"

13 Maggio 2013, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un incidente sulle strisce pedonali (archivio)

 

529361 365998816852598 1636001835 nINSERITO DA MARCELLA SOTGIA Ultimi casi a Venezia, Treviso, Padova e Vicenza. Il Veneto è
anche la seconda regione per incidenti che coinvolgono ciclisti.

 

VENEZIA - Fernanda Gandolfo, 79 anni, uccisa sulle strisce pedonali a Sottomarina il marzo scorso. La sua amica è rimasta gravemente ferita. Qualche giorno prima a Salzano, in provincia di Venezia, Agnese Busatto, 66 anni, era stata falciata mentre attraversava la strada sul passaggio pedonale. Anche Lucia Zucchello, 46 anni di Montebelluna, è morta dopo essere stata investita mentre si trovava sulle strisce. La settimana scorsa una ragazzina di 14 anni è stata investita e ferita gravemente a Ponte di Brenta a Padova. A Breda di Piave, nel Trevigiano, un novantenne è morto poche ore dopo essere stato investito mentre attraversava sulle strisce 5 giorni fa. A Vicenza in soli 15 giorni gli investimenti sono stati 9, due di bambini. Una strage sottovalutata, quasi silenziosa. Eppure la mattanza dei pedoni, come di coloro che vanno in bicicletta, comincia ad assumere contorni preoccupanti. Solo nel mese di aprile in Veneto tre persone sono rimaste uccise da altrettante auto mentre attraversavano sulle strisce pedonali. Almeno una decina sono rimaste invece ferite. Spesso l’incidente avviene per disattenzione, quell’attimo fatale. E se per i pedoni - ai quali è stata dedicata la "Settimana della sicurezza stradale", che si è conclusa ieri - camminare è un rischio, altrettanto lo è per chi pedala. Lo slogan "Siamo Tutti Pedoni" ha guidato un gruppo di giovani visual designer di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, nell’ideazione della campagna "Make Walking Safe" (letteralmente: "rendi sicura la passeggiata"). È la prima campagna mondiale di sensibilizzazione per la sicurezza dei pedoni. Il Veneto è anch la seconda regione per numero di incidenti che coinvolgono i ciclisti: oltre 2mila ogni anno, con un trend in salita. Ogni settimana sulle strade italiane perdono la vita 11 pedoni, nell’ultimo anno ci sono state 589 vittime e oltre 20mila feriti. A Nordest si calcola un morto in media ogni 15 giorni. I dati parlano chiaro: una persona su quattro che muore negli incidenti stradali nel mondo è un pedone. In Italia la percentuale è del 15 per cento, ma il nostro Paese risulta essere uno dei peggiori d’Europa, classificandosi al terzo posto per numero di pedoni morti, preceduto solo da Polonia e Romania. Unica nota positiva secondo l’Aci, è la diminuzione dei pedoni rimasti uccisi negli incidenti stradali: dai 1032 del 2001 si è passati ai 614 nel 2010. Meno di metà. E il Nordest non fa eccezione, tanto che molti Comuni si sono "attrezzati" mandando i vigili nelle scuole elementari: e così i bambini tutti in fila imparano dagli uomini in divisa ad attraversare la strada senza pericoli. Anche l’Istituto scolastico regionale ha aderito ad un progetto nazionale - "Non ci casco" - che insegna ai giovani le basilari norme del codice della strada. In tal senso è stato creato anche un sito (http://www.noncicasco.it), pensato principalmente per i ragazzi, e realizzato grazie all’aiuto dei più giovani e delle loro idee. Come spiega l’Organizzazione mondiale della sanità i pedoni sono tra gli utenti della strada più vulnerabili. Gli studi indicano che i maschi, adulti e bambini, costituiscono una percentuale elevata dei pedoni morti e feriti. Nei Paesi sviluppati - spiega l'Oms - i pedoni più anziani sono maggiormente a rischio, mentre nei Paesi a basso e medio reddito, sono spesso colpiti i bambini ed i giovani adulti.

di Daniela Boresi IL GAZZETTINO.IT

Lunedì 13 Maggio 2013 - 08:37

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA VENEZIA Meteo beffa, rabbia degli albergatori: «Sole e caldo, ma spiagge deserte»

13 Maggio 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Una delle foto di protesta: sole e spiaggia deserta a Jesolo

529361 365998816852598 1636001835 nINSERITO DA MARCELLA SOTGIA VENEZIA - Le foto della spiaggia baciata dal sole pubblicate su Facebook contro gli "errori" delle previsioni meteo. Cronaca di un'altra domenica con il meteo "sbagliato" a Jesolo. Nei giorni scorsi, infatti, i maggiori siti meteo prevedevano una domenica con brutto tempo e pioggia. Invece ieri a Jesolo, come sul resto del litorale veneziano, è spuntato il sole per una giornata è stata all'insegna del sole e del caldo, almeno fino a sera (uno scroscio alle 20). Quanto bastava per fare il classico giro al mare. Così, di fronte a previsioni ancora una volta sbagliate, è partita la reazione degli albergatori che hanno iniziato a "postare" sui social network le foto della spiaggia di Jesolo baciata dal sole. Albergatori, ristoratori e tanti cittadini con il più classico dei tam-tam hanno iniziato a pubblicare le foto con il sole splendente sulla spiaggia. Una protesta che ha ricordato anche la recente presa di posizione del governatore del Veneto Luca Zaia, che alcune settimane fa ha tuonato contro i siti meteo che sbagliano le previsioni e allo stesso tempo un modo per convincere i pendolari a raggiungere il litorale rimasto inesorabilmente vuoto. Del resto su via Roma destra non si sono nemmeno registrate le «solite» code. «Il danno è incalcolabile - dice Matteo Rizzante, presidente regionale dei giovani albergatori - se da metà settimana i maggiori siti meteo prevedono pioggia è inevitabile che gli ospiti si organizzino diversamente anziché venire al mare, siano essi turisti stanziali che pendolari. Per questo la reazione di molti è stata quella di pubblicare le foto con il sole». «Ormai la situazione è quasi ridicola - aggiunge Massimiliano Schiavon, presidente dell’Aja - siamo arrivati al punto che i clienti ci chiamano direttamente per sapere se splende o meno il sole». In realtà la città ha già avviato una soluzione: un proprio servizio meteo firmando una convenzione con l’Aeronautica militare di Roma che via satellite invia le previsioni al sito www.jesolometeo.com. «Quest’anno abbiamo elaborato il sito - ha spiegato l’assessore comunale Ennio Valiante che sta seguendo l’operazione - il prossimo anno, risorse economiche permettendo, installeremo sulla spiaggia anche una stazione meteo».

di Giuseppe Babbo IL GAZZETTINO.IT

Lunedì 13 Maggio 2013 - 09:44

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PRIMO PIANO Napoli violenta. Coltello puntato nella pancia a un ragazzino per rapina. Due arresti, uno ha 14 anni

12 Maggio 2013, 11:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130512_4407956.jpg.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un passante nota la scena e avvisa una pattuglia della polizia di passaggio. Rapinatori inseguiti e bloccati NAPOLI  - Due ragazzini passeggiano nella villa comunale. vengono avvicinati da due individui loschi che li minacciano per rapinargli gli smartphone. I ragazzi reagiscono, spunta un coltello che viene puntato nella pancia a uno dei due giovanissimi. Fortunatamente c'è una persona che assiste alla scena e decide di non farsi i fatti suoi. Nota una auto della polizia. Fa ampi gesti, attira l'attenzione, spiega quel che sta succedendo. I poliziotti intervengono e si mettono all'inseguimento. La fuga dura pochissimo. I due rapinatori vengono raggiunti in un lampo e fermati. Uno ha vent'anni e viene condotto a Poggioreale, l'altro ne ha solo 14 e adesso si trova nel centro dei Colli Aminei. L'episodio si è verificato ieri pomeriggio in piena luce, alle 17. I due rapinatori non hanno temputo nulla, anche se in Villa c'erano molte persone. Fortunatamente quel coltello non è stato affondato. Fortunatamente qualcuno ha avuto voglia e forza per chiamare aiuto senza voltare la faccia.

IL MATTINO

12.05.2013.

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