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28°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

17 Agosto 2013, 14:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

28° GIORNALINO ARTIGIANALE DEL

 SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 SITO VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE


  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

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    Responsabile e Titolare del Sito

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MICHELE PAPPACODA 
553987 4875306964196 493515398 n
CECERE ANGELA 
Collaboratori

Collaboratrice
482365_10200253982745102_301017419_n.jpg
ANNASTELLA BERTE Collaboratrice

427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA Collaboratrice
404621 109301509224366 1858437854 n
DANIELA RITA CAIRA Collaboratrice

522803 381543255200609 411380551 n (1)
EVA PAPPACODA Collaboratrice
406759 584141881612477 523799944 n (1)
YVONNE ADRIAENS Collaboratrice
903 464501636946579 1480330661 n (1)
KSENIA KULIKOVA Collaboratrice

01.08.2013

 

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285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO ROMA - La Corte di Cassazione ha confermato la condanna nel processo Mediaset a Silvio Berlusconi. Rinviata alla Corte d'Appello di Milano la determinazione dell'interdizione dai pubblici uffici.
CONFERMATI 4 ANNI. Confermata la condanna d'appello a 4 anni di reclusione e rinvio alla Corte d'Appello di Milano per rideterminare l'interdizione. Lo ha deciso la Corte di Cassazione a conclusione del processo Mediaset.


FAN ESULTANO. Un piccolo boato di esultanza si è levato dal gruppetto di sostenitori di Silvio Berlusconi che hanno appreso in diretta la sentenza della Corte di Cassazione per il processo Mediaset. Dietro le transenne di piazza del Gesù i manifestanti gridano «Silvio-Silvio».

LA DIRETTA 

COSA E' SUCCESSO IERI. Ieri si è concluso il dibattimento in aula, con le arringhe degli avvocati difensori. La difesa di Berlusconi ha chiesto l'annullamento della sentenza. Queste le parole dell'avvocato Franco Coppi: "Il fatto così come prospettato in mancanza di una violazione di una specifica norma antielusiva non è reato, è penalmente irrilevante". "Nessuna prova è stata raccolta - ha aggiunto l'avvocato - su ingerenze di Berlusconi nella gestione di Mediaset dal '95 ad oggi". "Tutta la sentenza d'appello - ha sottolineato Coppi - muove da un pregiudizio". "Il pregiudizio - ha spiegato il legale - è che ci sia un meccanismo truffaldino ideato negli anni '80; che sia stato ideato da Berlusconi". In subordine il difensore del Cavaliere ha invocato la rimodulazione del reato di frode fiscale in "dichiarazione fraudolenta per uso di fatture" o in uno ancora meno grave: "dichiarazione infedele dei redditi".

La procura generale dopo aver definito Berlusconi "l'ideatore del meccanismo delle frode fiscali", aveva chiesto il rigetto dei ricorsi delle difese degli imputati (e quindi la conferma delle condanne). Da ricalcolare invece l'interdizione dai pubblici uffici, che secondo il sostituto procuratore Antonello Mura deve essere ridotta da 5 a 3 anni.

FONTE LEGGO.IT

GIOVEDI 1 AGOSTO 2013

 

02.08.2013

 

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Lo rivela l'autopsia: il figlio l'ha ammazzata sbattendo la testa contro il muro del bagno prima di smembrarla SALERNO - Picchiata brutalmente con la testa sbattuta contro il muro del bagno e fatta a pezzi. Così Maria Pia Guariglia, l'insegnante di 73anni trovata morta lo scorso 22 luglio nella sua abitazione a Salerno, e' stata uccisa dal figlio Lino Renzi. La donna, prima di essere smembrata dal figlio 45enne, non e' morta per cause naturali ma per mano del figlio che si è accanito su di lei senza pietà. E' quanto emerso dall'esame autoptico sul corpo della 73enne salernitana effettuato in giornata a Catanzaro dal perito Pietrantonio Ricci, direttore dell'Unita' Operativa di Medicina legale dell'azienda Mater Domini di Catanzaro, e dal medico legale Luigi Mastrangelo, nominati dalla Procura di Salerno per fare luce sulla morte della madre massacrata. L'ESAME - Secondo quanto chiarito dai medici, l'anziana e' stata picchiata a sangue dal figlio; dopo essere morta e' stata fatta a pezzi con una sega. Il figlio, dimesso lo scorso 5 giugno da una casa di cura convenzionata, resta rinchiuso nel reparto penitenziario dell'ospedale di Salerno; le accuse per lui sono di omicidio e distruzione di cadavere. Sul macabro matricidio, consumato due giorni prima del ritrovamento del cadavere di Maria Pia Guariglia nel suo appartamento di via Martuscelli, a Torrione, indaga il pm della Procura di Salerno, Maria Carmela Polito. Domani previsto un sopralluogo degli inquirenti e dei medici legali sul luogo del delitto per effettuare ulteriori riscontri utili alle indagini.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02.08,2013.

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Silvio Berlusconi viene condannato per la prima volta in via definitiva. La Corte di cassazione nel terzo grado di giudizio ha confermato la condanna a 4 anni per frode fiscale nel processo Mediaset e rinviato a un nuovo giudizio d'appello solo per quel che riguarda la rideterminazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. REAZIONI SULLA STAMPA ESTERA La conferma della condanna di Silvio Berlusconi ha fatto il giro del mondo. In televisione, come sulla stampa e sui siti delle testate internazionali, la notizia del verdetto della Corte di Cassazione ha riempito le prime pagine. «La condanna di Silvio Berlusconi agita l'Italia» titola Le Figaro, che riporta la notizia in home page, «La condanna di Berlusconi confermata dalla Corte di Cassazione italiana», scrive invece il Guardian. La notizia è ripresa anche da alcuni media russi, dall'agenzia di stampa Ria Novosti, all'emittente televisiva Rt, il cui titolo è: «Berlusconi condannato a quattro anni di prigione». Alla sentenza di ieri Al Jazeera dedica anche un video, mentre Oltreoceano la notizia è stata ripresa dal Los Angeles Times, così come dal Washington Post. Se il quotidiano inglese Financial Times scrive in prima pagina «Ricorso respinto», l'International Herald Tribune titola: «La corte conferma la condanna per frode fiscale di Berlusconi». In Spagna la sentenza è citata in apertura dal Pais nella sua edizione di oggi ed è ripresa anche dal sito del Mundo. Ma anche il video messaggio dell'ex premier è in apertura dei siti internazionali, da quello della Bbc a quello dello Spiegel, ed è stato in parte trasmesso anche dalla Cnn. COSA SUCCEDE? Ora le domande dei cittadini italiani convergono tutte in un quesito: cosa accadrà adesso a Silvio Berlusconi? Si può ricandidare? Manterrà il suo ruolo in Senato? Sarà ancora Cavaliere? Andrà in carcere? "NON FARÒ L'ESULE" «Non farò l'esule, come fu costretto a fare Craxi. Nè accetterò di essere affidato ai servizi sociali, come un criminale che deve essere rieducato». In questi termini Silvio Berlusconi avrebbe parlato dei servizi sociali a Libero, in un colloquio-intervista subito smentito da una nota di Palazzo Grazioli. In realtà l'affidamento in prova ai servizi sociali per 12 mesi diventa per il Cavaliere un'ipotesi reale. La scelta per l'ex premier è tra domiciliari o affidamento in prova. Gli arresti domiciliari arriverebbero solo in caso di rifiuto, da parte di Berlusconi, dell'istanza affidamento che a sua volta dovrebbe essere vagliata e valutata dal Tribunale di Sorveglianza, cui spetta il via libera. Per l'ex presidente del Consiglio, che non sembrerebbe intenzionato ad accudire anziani e malati, l'ipotesi dei servizi sociali potrebbe avere comunque riflessi nella vita di tutti i giorni. Spostando tutto su un livello più pratico, i giudici potrebbero decidere per il Cavaliere anche un obbligo di permanenza 'in un luogo designato', che sia la Lombardia e o la provincia di Milano. In questo caso, niente più spostamenti nelle dimore romane e sarde saranno possibili, insieme ai viaggi in mete esotiche. Domicilio permanente potrebbe essere quindi la villa di Arcore, dove Berlusconi sarebbe costretto a tornare a casa ogni sera. A RISCHIO TITOLO CAVALIERE Silvio Berlusconi rischia di perdere il titolo di Cavaliere. Fonti della Federazione nazionale dei cavalieri del Lavoro confermano la possibilità, in base a un regolamento, che possa perdere l'onorificienza. Un addio al titolo che «non è automatico», ma per il quale è necessaria un'istruttoria ad hoc. INCANDIDABILE? Ad ostacolare il cammino di Berlusconi in Parlamento non è tanto la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici quanto l'articolo 3 del decreto legislativo Anticorruzione, approvato nel 2012 con l'allora Guardasigilli Paola Severino. La norma infatti parla chiaro: se sopravviene una condanna definitiva durante il mandato di parlamentare, la Camera di appartenenza deve deliberare ai sensi dell'art. 66 della Costituzione, che disciplina la sopravvenuta ineleggibilità e incompatibilità («Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità»). Cioè la Giunta per le Immunità, in questo caso del Senato, si deve riunire e decidere, dopo aver avviato l'istruttoria del caso ed aver ascoltato la proposta del relatore. Toccherà poi all'Aula dire la parola definitiva con il voto segreto, se questo verrà richiesto da almeno 20 senatori. «A tal fine - recita l'articolo 3 della legge Anticorruzione - le sentenze definitive di condanna emesse nei confronti di deputati o senatori in carica, sono immediatamente comunicate, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale, alla Camera di rispettiva appartenenza». Ma per Berlusconi, condannato in via definitiva per frode fiscale (reato la cui pena massima è 6 anni) a 4 anni di reclusione per la vicenda Mediaset, è determinante anche l'articolo 1 dell' Anticorruzione. La norma dice che «non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore» coloro che hanno riportato «condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell'articolo 278 del codice di procedura penale» (per il caso di Berlusconi è la lettera (c) dell'art.1 che conta). Quindi non solo Berlusconi è a rischio di decadenza dall'attuale mandato di senatore, ma diventa incandidabile. A prescindere dalla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.

LEGGO.IT

02.08.2013

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PAVIA - Michael Pizzolo, 14 anni, è morto dopo essere stato centrato in pieno da un'auto mentre ieri sera stava tornando a casa in sella alla sua bici. Il ragazzino di San Giorgio Lomellina (Pavia) è stato travolto lungo la strada provinciale che unisce San Giorgio Lomellina (Pavia) ad Ottobiano (Pavia). Michael Pizzolo stava percorrendo la provinciale insieme ad un suo amico. Alle loro spalle è giunta una Volvo, guidata da un uomo di 35 anni: un ingegnere che lavora alla raffineria Eni di Sannazzaro (Pavia). L'impatto, avvenuto, alle porte di Ottobiano (Pavia), è stato molto violento. Michael Pizzolo è stato sbalzato dal sellino della sua bici ed è caduto sull'asfalto. L'automobilista si è subito fermato per prestare soccorso al ragazzo che aveva investito. Sul posto sono arrivati immediatamente i soccorritori del 118. Purtroppo per il 15enne di San Giorgio Lomellina (Pavia) non c'è stato nulla da fare: troppo gravi le ferite riportate nell'investimento. Le forze dell'ordine hanno avviato gli accertamenti del caso per stabilire le cause dell'incidente.

LEGGO.IT

 02.08.2013.

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INSERITO DA www.mikivettica.net
 Napolitano: «Fare chiarezza su questo feroce atto terroristico»
Boldrini: «La città ancora aspetta
risposte sui mandanti»

L’immagine della lapide con i nomi delle 85 vittime posta a perpetua memoria alla stazione di Bologna e la scritta «Oggi arrivare ai mandanti è possibile. Il ricordo consolida la mobilitazione delle coscienze. La verità è a portata di mano». È il manifesto che accompagna le celebrazioni commemorative della strage di Bologna , avvenuta 33 anni fa, il 2 agosto 1980. La «Giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi», organizzata dall’Associazione dei familiari delle vittime del 2 Agosto in accordo con il Comune, vede la partecipazione dei presidenti della Camera e del Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso, e del ministro Delrio. Alle 9,30 è partito il corteo: in mano ai familiari delle vittime cartelli con su scritti i nomi dei congiunti, che per un giorno saranno i nomi delle strade di Bologna, di tutte le traverse di via Indipendenza che incroceranno i manifestanti lungo il percorso che porta in stazione.  

 

L’evento si è aperto con la lettura del messaggio di Giorgio Napolitano, che ha chiesto di fare «piena luce» sulla strage: «Rivolgo il mio pensiero deferente e partecipe ai familiari delle ottantacinque vittime e ai tanti feriti di quel barbaro attentato terroristico. Il meditato ricordo di quegli anni che hanno insanguinato il Paese - scrive il Presidente della Repubblica - non solo costituisce un doveroso e commosso omaggio alle vittime, ma e’ volto a diffondere e condividere con le giovani generazioni, che non hanno vissuto quelle vicende, consapevolezza storica, sensibilità civica, convinta mobilitazione a tutela dei principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione». 

 

Intanto, a il governo assicurerà i risarcimenti per i parenti delle vittime, ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, intervenendo nel consiglio comunale di Bologna. «Contiamo - ha spiegato il ministro - di garantire nel prossimo decreto sicurezza l’inserimento di tale provvedimento. In poche settimane, al massimo in pochi mesi, risolveremo questo problema. Dobbiamo onorare gli impegni che prendiamo e non possiamo fare una promessa che non riusciamo a mantenere. Finalmente - ha concluso - va a compimento un atto dovuto. Un concreto riconoscimento per i familiari».  

 

Poi al termine della sfilata, sul palco ha preso la parola la Boldrini: a 33 anni di distanza, ha detto, «sembra incredibile: dopo tanti anni chiediamo la cosa più semplice e non abbiamo ancora una risposta: abbiamo gli esecutori ma mancano i mandanti, i burattinai, gli strateghi, che hanno pianificato la carneficina». Ma ha raccontato anche quella terribile giornata. «Questa è una ferita ancora aperta e dolorosa per coloro che hanno a cure la vita democratica di questo paese, per tutti noi che siamo qui. Vale per tutti, di ogni età, ma è vero soprattutto per quelli della mia generazione. Io allora avevo 19 anni, quella mattina ero qui a Bologna».  

  LA STAMPA

 03. .AGOSTO 2013

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FABRIANO - Sesso tra ragazzini, inchiesta per presunta violenza sessuale a Fabriano. La polizia indaga sul rapporto tra una ragazzina poco più che 15enne e un 19enne, che al momento non è stato comunque stato denunciato. Il ragazzo non nega il rapporto sessuale, la ragazza sarebbe stata consenziente. I sanitari che hanno visitato la 15enne hanno riscontrato escoriazioni sulle gambe, ma nessuna ecchimosi altre tracce di violenza.

TUTTO DA CHIARIRE Una storia dai contorni ancora tutti da chiarire quella che si è verificata a Fabriano il 30 luglio intorno alle 20.30. In via Don Pietro Ragni, zona del Borgo, un passante ha notato una ragazza riversa al suolo. Pensando che stesse male, ha immediatamente allertato il 118. Un'ambulanza dell'Engles Profili si è precipitata sul posto. Sul posto è giunta anche una volante del commissariato diretto dal vicequestore Mario Russo.

TROVATA BOTTIGLIA DI VODKA Gli agenti hanno cominciato a perlustrare la zona in cerca di elementi che potessero chiarire quanto era successo. E hanno trovato una bottiglia di vodka ormai vuota dietro alcune siepi. Al pronto soccorso, nel frattempo, la ragazza - in evidente stato di ubriachezza ma sempre cosciente - è stata sottoposta a tutti gli esami del caso.

NON C'È VIOLENZA I sanitari hanno notato alcune escoriazioni sulle cosce della giovane compatibili con il contatto con siepi. Era evidente una recentissima attività sessuale, ma non sono riscontrate abrasioni, ecchimosi o lividi che potessero far pensare a un rapporto violento o forzato. La ragazza, seppur confusamente per via dell'ebbrezza, avrebbe confermato il rapporto sessuale. La 15enne, a fatica, ha anche fornito agli agenti alcuni particolari - forse anche il nome - del partner di quella sera. Dopo pochissimo tempo, infatti, una volante della Polizia ha rintracciato il 19enne. Il ragazzo non ha negato il rapporto sessuale, indicando nella zona dietro la siepe il luogo dove è stato consumato l'atto. Ha anche detto che si è trattato di un rapporto assolutamente consenziente, seppur per entrambi sotto l'influsso dell'alcol.

LA POLIZIA INDAGA Considerato questo particolare, la polizia ha deciso di indagare sull'ipotesi di violenza sessuale. Al momento a carico del 19enne non è stata mossa alcuna denuncia. Alla polizia il compito di appurare come si siano svolti effettivamente i fatti. E se i due ragazzi, provenienti da buone famiglie, dicono fino in fondo la verità.

LEGGO.IT

04.08.2013

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SENIGALLIA - Il corpo di una persona, non ancora identificata, è stato ripescato ieri sera nel porto di Senigallia.
UN UOMO ANZIANO Si tratta del cadavere di un anziano, dall'apparente età di 75-80 anni, completamente vestito, che è stato ripescato nei pressi del Molo di Levante. Secondo le prime ipotesi della polizia l'uomo, non ancora identificato, potrebbe essere rimasto vittima di un incidente o si sarebbe tolto la vita. Sul posto sono intervenuti anche uomini della Capitaneria di porto e vigili del fuoco.  

LEGGO.IT 

 05.08.2013

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317872 2368989073385 2053109801 nDI KATIA PERROTTA VICENZA - È una strage. Nello spazio di sole 40 ore lungo le strade vicentine e bassanesi sono morti tre motociclisti e altri tre sono rimasti feriti; due sono gravi. Alle 7.30 di venerdì, Michele Lunardi, 32 anni, di Rosà, partito in sella al suo scooter Yamaha per recarsi al lavoro, a Casoni di Mussolente, forse abbagliato dal sole, non ha percepito che davanti a lui un fuoristrada Mercedes condotto da un cinquatenne trentino si era fermato per girare a sinistra. Il centauro è picchiato sulla fiancata sinistra del mezzo, è volato in aria, è sbattuto contro un palo della luce e quindi è finito contro un muretto. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Nonostante gli sforzi dei sanitari ha cessato di vivere 4 ore più tardi all’ospedale di Bassano. Oggi sarà fissata la data dei funerali.

Alle 23 sempre di venerdì, a Meledo di Sarego, ha perso la vita Diego Giacometti, 28 anni, del posto. Il giovane cuoco stava percorrendo la provinciale "500", già teatro di altri lutti, sulla sua Kawasaki 1000, quando si è trovato di fronte una Ford "Fiesta", guidata da una albanese di 21 anni, che stava svoltando a sinistra per immettersi in una laterale. Scontro terribile: il centauro, sbalzato per vari metri, è piombato sull’asfalto spegnendosi sul colpo.

Alle 10 di sabato, nuovo incidente, a Rosà. Una 42enne vicentino del posto stava percorrendo via Mazzini (cioè la Regionale 47). Ha rallentato per svoltare a sinistra con la sua Peugeot; da tergo è sopraggiunta l’Honda "Hornet" di T. N., 22enne nato in Albania, residente a Rosà. Come accaduto a Mussolente, il giovane ha notato soltanto all’ultimo istante la manovra della vettura e vi si è schiantato. È stato portato al San Bassiano e ricoverato in Rianimazione. Lamenta un trauma cranico e uno sfondamento toracico con vasta lesione ai polmoni. Prognosi riservata.

Alle 13, a Rossano, lungo la Sr 245, un 43enne trevigiano di Castelfranco Veneto, B. C., in sella a una moto e con un passeggero, S.P., 17, di Bassano, si è scontrato con un'auto. L’uomo è poi finito contro un muro, riportando diverse lesioni: successivamente è stato trasferito nell’Unità di terapia intensiva di Vicenza, in prognosi riservata. Solo contusioni, per fortuna, per il 17enne.

E infine sabato sera, l’ormai famigerata Sp 500 ha provocato un’altra vittima. Alle 23.30, a Pedocchio di Brendola, a poche centinaia di metri dal punto della disgrazia di Meledo di Sarego, Luca Grison, 47 anni, di Schio, con la sua Harley Davidson, forse in sorpasso, ha toccato lo specchietto retrovisore di un’Alfa Romeo condotta da un immigrato, ha perso il controllo della moto, ed è precipitato nel fosso che costeggia l’arteria e si è schiantato contro il muro di sostegno di un ponticello: morte istantanea.


Re. Ba. LEGGO.IT

 05.08.2013

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317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - Un grosso applauso ha accolto Silvio Berlusconi sul palco della manifestazione organizzata dai suoi sostenitori in via del Plebiscito. Berlusconi parla, parte ovazione - Silvio Berlusconi sale sul palco in via del Plebiscito e parte l'ovazione della folla. Gli applausi vengono soffocati dalle note dell'inno di Mameli che la folla canta a squarciagola. 'Nessuno ci può dire irresponsabili', ha detto il leader del Pdl dal palco in via del Plebiscito. "Non credo - ha aggiunto - che nessuno possa venirci a dire che questa è una manifestazione eversiva come in molti e troppi hanno detto. E nessuno puo' venirci a dire che siamo, come hanno detto, degli irresponsabili".

"Questa vostra vicinanza e questo vostro affetto mi ripagano di tante pene e di tanti dolori attraverso cui sono passato in questi giorni".
"Vi devo dire, guardandovi negli occhi come ho fatto con i giudici, che io sono innocente!", ha aggiunto Berlusconi. "Abbiamo detto che il governo deve andare avanti ed approvare i provvedimenti economici". "La magistratura ha tentato di buttarmi fuori per 20 anni dalla politica, ora hanno raggiunto il loro traguardo", ha poi sottolineato Berlusconi.
'Io sono qui, io resto qui, io non mollo', ha detto con forza il leader pdl dal palco. "Continueremo tutti insieme a combattere questa battaglia di democrazia e libertà facendolo diventare un Paese dove i cittadini non abbiano paura di trovarsi senza nessun motivo in carcere".

"Nella nostra Costituzione c'è scritto che la sovranità appartiene al popolo non c'è scritto come dovremmo credere che l'articolo 1 dica che la sovranità appartiene alla magistratura che la esercita come vuole, questo è ciò che dovrebbe essere scritto nella costituzione vedendo la per la dolorosa realtà". Afferma Berlusconi dal palco del Pdl.

 IL SUO POPOLO Prima e dopo il discorso di Berlusconi via del Plebiscito davanti a palazzo Grazioli è un tripudio di bandiere e di inni, ma anche di tanta gente in lacrime che ha urlato il nome di 'Silviò e si è commossa durante il suo discorso. Alcuni si disperano per non essere riusciti a stringergli la mano nonostante fossero da ore ad aspettare davanti alle transenne, altri sono euforici per «la giornata più bella della loro vita».

LEGGO.IT


 06.08.2013

 

971987 304699559663118 775322804 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 6 agosto del 1945 gli Stati Uniti sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima provocando la morte di 100mila persone sul colpo e di altrettante per le radiazioni. Oggi la città giapponese celebra il 68° anniversario nel segno della pace. Hiroshima 68 anni dopo ricorda la bomba nel nome della pace Nel giorno del 68esimo anniversario dal giorno del bombardamento che ha distrutto la città giapponese di Hiroshima, il paese ricorda l'attacco atomico nel nome della pace.

 

06.08.2013

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553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

PESCARA - Gettati dentro un canile, perché i loro padroni si erano stancati di badare ai loro bisogni. Uno dei volontari si è reso conto che erano arrivati nuovi ospiti quando ha notato uno dei due cuccioli feriti.

06.08.2013.

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971987 304699559663118 775322804 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PESCARA - Gettati dentro un canile, perché i loro padroni si erano stancati di badare ai loro bisogni. In questo modo due cuccioli sono arrivati al canile di Pescara.
Uno dei volontari si è reso conto che erano arrivati nuovi ospiti quando ha notato uno dei due cuccioli feriti. I due piccoli sono stati lanciati all'interno di un recinto con una rete alta due metri, ed è probabilmente perchè rimasto incatrato che uno dei due si è ferito.

I piccoli poi potevano essere aggrediti da altri cani, ma fortunatamente questo non è accaduto.
I volontari li hanno accolti, curati e medicati, quando saranno ripresi dallo choc si procederà per l'adozione responsabile.

Come ogni estate i canili si trovano a far fronte all'emergenza abbandono. L’invito per chi dovesse assistere ad uno di tali scellerati atti, è quello di denunciare il tutto alle Forze dell’Ordine, perchè, tengono a sottolineare, abbandonare un animale è reato.

 LEGGO.IT

 07.08.2013

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553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Michele è un disabile e per muoversi ha bisogno di aiuto, si trova in uno stabile a Vettica di Amalfi dove se nessuno lo trasporta non può uscire, non può vedere il mare, non può vedere i fuochi.. Noi tutti dovremmo sempre in rete sostenerlo moralmente e aiutarlo nelle belle cose che fa per tutti. Michele ha in se una piccola fortuna. Una straordinaria capacità di comunicare pensieri ed emozioni.

07.08.2013.

Csm apre pratica su Esposito. Il giudice: "Intervista manipolata"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ULTIM'ORA L'intervento di Palazzo dei Marescialli richiesto dai consiglieri laici del Pdl Nicolò Zanon, Filiberto Palumbo e Bartolomeo Romano. Il giudice ribadisce di non essere mai entrato nel merito della sentenza definitiva di condanna di Berlusconi nell'intervista rilascia a Il Mattino. "Nella registrazione la verità". Il direttore del quotidiano insiste: "Smentita surreale, era stato avvertito"

ROMA - Il Consiglio Superiore della Magistratura ha aperto una pratica di accertamento sul giudice della Cassazione Antonio Esposito. Il fascicolo è stato assegnato alla Prima Commissione, competente sui trasferimenti d'ufficio per incompatibilità. 

Da ieri, Esposito è obiettivo di critiche e attacchi del centrodestra per un'intervista pubblicata dal quotidianoIl Mattino in cui, entrando nel merito della sentenza del processo Mediaset, gli viene attribuito il seguente giudizio: "Non è che Berlusconi non poteva sapere. Berlusconi condannato perché sapeva". Il giudice Esposito è il presidente della sezione feriale della Cassazione che ha condannato in via definitiva Berlusconi a quattro anni di reclusione per frode fiscale, rinviando alla Corte d'Appello di Milano per determinare, al ribasso rispetto ai 5 anni comminati, l'entità della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.

A chiedere l'intervento di Palazzo dei Marescialli erano stati ieri i consiglieri laici del Pdl Nicolò Zanon, Filiberto Palumbo e Bartolomeo Romano, ritenendo particolarmente grave la scelta di Esposito di rilasciare l'intervista al quotidiano napoletano, soprattutto per aver di fatto "anticipato" le motivazioni della sentenza che devono essere ancora depositate. E' stato il vice segretario generale del Csm, su disposizione del vicepresidente Michele Vietti e sentito il comitato di presidenza, a disporre "in via d'urgenza" - spiega una nota di Palazzo dei Marescialli - la trasmissione della pratica alla Prima Commissione.

Oggi il giudice Esposito ha ribadito  "la manipolazione del contenuto dell'intervista" pubblicata da Il Mattino. Per suo "espresso divieto, sicuramente risultante dalla registrazione, dovevano essere escluse del tutto domande relative al merito della decisione", sottolinea Esposito in una nota particolarmente circostanziata.

 


Esposito si dice non in possesso della registrazione della conversazione col giornalista, registrazione "effettuata a sua insaputa", ma solo del testo definitivo dell'intervista "che il giornalista si era impegnato a pubblicare" solo a seguito del suo benestare, che il magistrato afferma di aver accordato dopo averne ricevuto il 5 agosto, via fax, il testo. Ma "il giornalista - accusa Esposito - nel riportare il colloquio circa il tema generico se un imputato possa essere condannato sulla base del principio 'non poteva non sapere', ha fittiziamente inserito nell'articolo" una domanda che non sarebbe stata mai rivolta a Esposito.

La domanda: "Non è questo il motivo per cui si è giunti alla condanna? E quale è allora?'. Il giornalista avrebbe poi "strumentalmente agganciato" alla domanda mai rivolta a Esposito una risposta adattata da un "discorso del tutto generico sul 'non poteva non sapere', molto più ampio di quanto riportato nell'articolo".

Da parte sua, il direttore de Il Mattino, Alessandro Barbano, difende il giornalista autore dell'intervista. "Ho assistito alla telefonata in cui Antonio Manzo gli ha comunicato che avrebbe inserito anche la parte dell'intervista sulle motivazioni - racconta Barbano ospite di Radio Anch'io su Rai Radiouno - e dunque sulla frase contesa relativa al 'non poteva non sapere'. Ci siamo molto interrogati se scriverla o non scriverla, ne abbiamo discusso e quando abbiamo preso questa decisione il giornalista ha chiamato il giudice Esposito e gli ha detto espressamente che avrebbe inserito questa parte dell'intervista; dunque si tratta di una smentita surreale".

 LA REPUBBLICA 

08.08.2013

 

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ALICANTE - Pesa 6,2 kg ed è il neonato più ciccione di sempre. A metterlo al mondo una donna di 41 anni che ha dato alla luce il neonato più pesante mai nato con parto naturale in Spagna. TERZA FIGLIA La piccola pesa 6,2 kg, ha riferito l'ospedale di Denia nella provincia di Alicante, dove è nata, secondo quanto riportato dalla stampa locale. La madre, Maxime Marin, cittadina britannica, ha altri tre figli - tutti nati di oltre 4,5 kg - e non ha ricorso all'epidurale per il quarto parto. IN OTTIME CONDIZIONI Sia la mamma che la bimba sono in ottime condizioni, ha aggiunto l'ospedale sottolineando che altri bebè extralarge sono nati in Spagna ma di norma con il parto cesareo. IL PRECEDENTE PRIMATO Si chiama Jasleen la bimba sconfitta per pochissimo in questo primato di peso. Nata in Germania lo scorso mese pesava 6,11 kg

LEGGO.IT

09.08.2013.

 

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317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Settantunenne colpito dal virus: allarme 
anche nelle province di Venezia e Verona

ROVIGO - È stato segnalato un caso di malattia neuro invasiva da West Nile in una persona di 71 anni residente nella provincia di Rovigo. Dalla sorveglianza entomologica attuata dall'Istituto Zooprofilattico delle Venezie e nelle ultime settimane si evidenzia un aumento della densità del vettore soprattutto nei territori delle province di Venezia, Verona e Rovigo. 
La West Nile è una malattia infettiva acuta virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette del genere Culex, che pungono prevalentemente dall'imbrunire, durante la notte e all'alba. Questo genere di zanzara è largamente diffuso in tutto il territorio regionale. L'infezione è diffusa in molte aree del mondo compresa l'Europa e l'Italia. Il virus ha come serbatoio alcuni tipi di uccelli (passeriformi e corvidi); i mammiferi, tra cui il cavallo e l'uomo, sono ospiti occasionali e non trasmettono la malattia. 
La malattia si manifesta dopo un periodo di incubazione di 3-15 giorni dalla puntura della zanzara infetta. Nella maggior parte dei casi l'infezione è asintomatica. In alcuni casi si manifesta con sintomi simil influenzali. La forma grave, piuttosto rara, è caratterizzata da compromissione del sistema nervoso centrale e si manifesta come encefalite, meningite o meningo-encefalite. Non esiste attualmente un vaccino per l'uomo e la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l'esposizione alle punture di zanzare. 
La misura di prevenzione più importante rimane la protezione individuale, alcune indicazioni consigliatesono: indossare preferibilmente pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all'aperto, soprattutto all'alba e al tramonto, evitare l'uso di abiti scuri, profumi e dopobarba perché attraggono le zanzare; applicare lozioni repellenti sulle parti del corpo scoperte per tenere lontane le zanzare; gli insetto-repellenti non devono essere polverizzati sul viso, né applicati sugli occhi, le labbra e le zone delicate; svuotare frequentemente i sottovasi di fiori o altri contenitori (per esempio i secchi) con acqua stagnante.

IL GAZZETTINO.IT

10.08.2013

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1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TOLOSA - Incidente mortale nella notte sull'autostrada nel dipartimento dell'Aude, in Francia, che ha visto coinvolto un autobus partito da Marsiglia e diretto a Murcia (Spagna) con 44 passeggeri a bordo. Due le vittime dello schianto e una trentina i feriti dei quali due in gravi condizioni. È il secondo incidente mortale in meno di 12 ore nella stessa zona, dove cinque giovani sono rimasti uccisi dopo aver perso il controllo del proprio veicolo. COLPA DI UN PASSEGGERO È stata avviata un'inchiesta per determinare le cause dell'incidente e l'autista del bus della società Eurolines è stato temporaneamente posto in custodia. Nelle sue prime dichiarazioni riferite dal procuratore di Narbonne, David Charmatz, il guidatore del pullman ha detto che un passeggero ha causato l'incidente dando un colpo sul volante per costringerlo a fermarsi. Ma altri elementi sembrano contraddire questa versione dei fatti, ha aggiunto il procuratore.

 11.08.2013

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Si è tolto la vita a 14 anni perchè era omosessuale.
E' accaduto a Roma dove il giovane, prima di suicidarsi ha lasciato un messaggio in cui spiega le motivazioni del suo gesto. "Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia", ha scritto infatti il 14enne, prima di lanciarsi dal terrazzo condominiale.


MESSAGGI DI SCUSE Nella lettera lasciata alla famiglia, il ragazzo ha raccontato di essere arrivato alla decisione dopo numerose angherie e prese in giro da parte dei coetanei, culminate con l'esclusione dalla compagnia. Ennesimo dramma nella Capitale - L'episodio è l'ennesimo del genere accaduto a Roma. A novembre un quindicenne gay si era ucciso impiccandosi nel bagno della casa dei nonni, mentre a maggio un sedicenne aveva tentato di togliersi la vita lanciandosi durante la ricreazione dalla finestra dell'istituto romano che frequentava.

LEGGO.IT

 12.08.2013

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fiato sospeso a Praiano. Dopo ore di paura gli escursionisti sono stati recuperati dai vigili del fuoco e portati in ospedale

Due persone sono rimaste in bilico, oggi pomeriggio, su un costone roccioso a Praiano, in Costiera amalfitana, dopo che il loro parapendio a due posti è caduto su alcuni alberi.

Uno dei due escursionisti si trovava in posizione di grave instabilità. Se il primo ha infatti avuto la fortuna di atterrare direttamente sugli alberi, il secondo è rimasto aggrappato alla roccia del costone e si è sfiorata la tragedia. L'uomo è rimasto impigliato con le corde del parapendio in cima al costone roccioso penzolando su uno strapiombo di circa 80 metri.

Sul posto hanno operato due squadre di vigili del fuoco - con un elicottero - e i carabinieri.

I parapendisti, dopo circa 3 ore di paura e angoscia, sono stati tratti in salvo e portati in ospedale. In particolare, dopo vari tentativi, l'uomo è stato recuperato da un vigile del fuoco calatosi lungo la roccia con un verricello.

Il parapendista si era lanciato da Santa Maria del Castello di Vico Equense (Napoli) con un elicottero. Il ferito, in elicottero, è stato poi trasferito nella piazza di Praiano dove è stato soccorso da un'ambulanza. Secondo le prime informazioni l'uomo presenterebbe delle lesioni agli arti, ma è cosciente.

DI MARIO AMODIO IL MATTINO.IT 

13.  08.2013

 

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TOKYO - Immagini terrificanti dal Giappone, dove un fulmine ha centrato in pieno un treno.
L'incidente ha provocato subito un black out a bordo del convoglio e tanto spavento dei passeggeri. Fortunatamente non vi è stato nessun ferito grazie ai sistemi di sicurezza installati sulle carrozze.

 

14.08.2013

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La madre sapeva tutto ma non ha fatto nulla per evitarlo. La vicenda è scaturita da una piccola confidenza sul dramma Una ragazzina di 14 anni è stata violentata per mesi dal compagno e convivente della madre. L'uomo, bracciante agricolo di 47 anni, è stato arrestato. La madre della ragazzina, consapevole di quanto stesse accadendo, non ha fatto nulla per evitarlo. È accaduto a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino. Secondo quanto accertato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mirabella Eclano, la vittima dal mese di gennaio 2013 subiva atti sessuali: palpeggiamenti, tentativi di baci, fino a rapporti sessuali. La vicenda è scaturita da una piccola cra cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare. La minorenne è stata pertanto affidata al padre.

IL MATTINO

 

15.08.2013   

 

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA- Sono circa 20mila gli italiani che, secondo i dati resi noti dall’unità di crisi della Farnesina, in questo momento si trovano in Egitto per vacanza.

Le notizie che arrivano dal Paese nordafricano non sono certi rassicuranti visto che il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza per la durata di un mese e annunciato un coprifuoco che dovrebbe tenere in casa gli egiziani dalle 19 alle 6. Se a questo si aggiunge che le autorità aeroportuali del Cairo hanno imposto il massimo stato d'emergenza attorno allo scalo (dista da piazza Rabaa, sede degli sgomberi dei manifestanti, solo 20 chilometri) con check poi

nt di esercito e polizia lungo tutte le strade di accesso, il panorama sembra solo peggiorare. Invece pare che sulle spiagge del Mar Rosso o sulle coste del nord del Paese la situazione sia diversa, certamente più tranquilla. Nel sito viaggiareinformati.it ieri è stato pubblicato un avviso dove «si sconsigliano i viaggi nel Paese con destinazioni diverse dai resort situati nelle località turistiche del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurgada) e in quelle della costa nord (Marsa Matrouh ed El Alamein)». Sempre sul sito del ministero «si suggerisce fortemente di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche e in particolare nelle città. A causa della presenza di un quadro di sicurezza altamente precario in Nord Sinai, si sconsigliano viaggi e spostamenti in tale regione». Bandite dunque Il Cairo, Alessandria, Suez, Ismailia, Port Said, l'Alto Egitto, il delta del Nilo e la penisola del Sinai. In serata poi la Farnesina avverte che si «potrebbero creare disagi » anche «nelle installazioni turistiche».

I DATI
La crisi politica sta affossando un comparto fondamentale dell’economia egiziana. Infatti dopo la crescita che aveva caratterizzato i primi sei mesi del 2013 (+9,6% ovvero quasi sei milioni di turisti per 4,4 miliardi di dollari di fatturato) si è registrato un crollo che, solo nella piana delle Piramidi, nell'ultimo mese è stato di oltre il 50% mentre pare siano ottimistiche le stime del governo che prevedono la perdita di altri 7 milioni di turisti nei prossimi cinque mesi.

IL RECESSO
Intanto si innesca una polemica tutta italiana legata al recesso dalle prenotazioni. Infatti come si può annullare un viaggio anche in destinazioni non interessate dallo “sconsiglio” della Farnesina ? Sulla questione le associazioni dei consumatori si dividono. Movimento Consumatori, Federconsumatori e Adiconsum sostengono che essendo lo sconsiglio limitato, i viaggiatori non hanno diritto a recedere dal contratto. Federconsumatori suggerisce di provarci chiedendo aiuto allo sportello SOS Turista mentre Adiconsum ha chiesto soccorso ad Astoi e Fiavet affinché acconsentano in ogni caso al cambio di destinazione. Nel frattempo gli italiani in Egitto tengano sotto mano il cellulare poiché l'Ambasciata d'Italia, in coordinamento con l’Unità di crisi, resta in contatto con i connazionali attraverso l’uso di sms mentre su Twitter scrive «Siamo sempre raggiungibili allo 0227943194 /5».

LEGGO.IT

15.08.2013

 

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA RINGWOOD (GB) - Una donna di 56 anni è morta a causa di un malore nella sua casa ed il suo cadavere è stato divorato in parte dai suoianimali domestici. Janet Veal, di 56 anni, era una donna sola, abbandonata dal marito da oltre un anno, che viveva con i suoi cani e gatti in una casa isolata a Ringwood, un paesino nel sud del regno Unito. La donna, affetta da una malattia ai polmoni, era deceduta da settimane, forse mesi, quando i vicini hanno chiamato la polizia, dopo che la loro attenzione era stata attirata dalla cassetta della posta traboccante. Poi la macabra scoperto, il corpo della 56enne in avanzato stato di decomposizione con alcune parti che erano state mangiate dai suoi animali.

LEGGO.IT

 

15.08.2013

 

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VICENZA - Arancia meccanica ad Arsiero (Vicenza): una donna sordomuta di 87 anni è stata pestata a sangue da una banda, che ha smesso soltanto quando la donna ha indicato il nascondiglio nel quale teneva 30mila euro, i risparmi di una vita, con i quali si sarebbe garantita una vecchiaia serena. Portata in ospedale, secondo quanto riferisce Thiene on Line l'anziana è stata sottoposta a un intervento chirurgico per cercare di ridurre le fratture al volto, provocate dalla furia dei malviventi. Entrati in casa, i banditi non si sono fatti impietosire dalle condizioni della donna disabile e hanno cominciato a picchiarla fino a quando, disperata e dolorante, la vittima non ha indicato loro il nascondiglio dei 30mila euro.

LEGGO.IT

15.08.2013.   


 

 

 

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napolitano, onore Italia immagini Siracusa VIDEO

17 Agosto 2013, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Pachino (Siracusa), la solidarieta' degli italiani


Napolitano, onore Italia immagini Siracusa

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Non si ferma l'ondata di sbarchi sulle nostre coste: seicento immigrati sono stati tratti in salvo a Ferragosto in Calabria e Sicilia; tra loro anche diverse donne e bambini. Ma insieme ai nuovi arrivi cresce anche la solidarietà: come quella di un gruppo di bagnanti che nel siracusano ha aiutato la guardia costiera a trarre in salvo 160 migranti, tra cui diverse donne incinte e una cinquantina di bambini, quasi tutti sotto i tre anni. Un gesto molto apprezzato dal Capo dello Stato, che dopo aver visto le riprese televisive di quel salvataggio, ha parlato di immagini che ''fanno onore all'Italia''.

Altri tre barconi con a bordo complessivamente 280 immigrati, provenienti soprattutto dall'Africa Subsahariana, sono stati soccorsi nel canale di Sicilia. Mentre un motoveliero con a bordo 160 siriani e afghani e' stato rimorchiato nel porto di Reggio Calabria: fermati i due scafisti, che avrebbero preteso piu' di 5mila euro da ogni passeggero. I nuovi arrivi si sommano ai quasi 9mila registrati a partire dal primo luglio scorso; eppure nonostante questi numeri l'immigrazione non e' diventata "un'emergenza ingestibile", ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano nella tradizionale conferenza stampa di Ferragosto, chiedendo pero' un maggiore impegno della Unione europea e una gestione comune della frontiera di Lampedusa, "via d'accesso'' dell'intero Vecchio Continente.

E se Antonio Ingroia, leader di Azione Civile, plaude alla solidarieta' sollecitando la cancellazione della legge Bossi-Fini, Matteo Salvini, vicesegretario della Lega Nord, cosi' commenta su Facebook le frasi del presidente della Repubblica sulla solidarieta' ai migranti: ''Che palle! Ora li manterrà il signor Napolitano?''. Il Pd, con Marco Pacciotti, coordinatore nazionale Forum immigrazione, fa eco ad Alfano sul ruolo dell'Ue, e invita la Lega ''ad attivarsi'' in quel senso ''invece di lasciarsi andare a considerazioni e battute di dubbio gusto con il rischio di doversi smentire nei giorni successivi''.

VIDEO

BAGNANTI AIUTANO MIGRANTI, NAPOLITANO, PREVALE UMANITA' E' successo sulla spiaggia di Morghella, a Pachino (Siracusa), dove il barcone con 160 persone stipate a bordo, si e' arenato a pochi metri dalla riva. Alcuni immigrati si sono tuffati in mare cercando di raggiungere a nuoto l'arenile, ma la maggior parte è stata tratta in salvo dagli uomini della Guardia costiera e dai bagnanti che hanno formato una catena umana. Le immagini dei bagnanti che si sono "spinti generosamente in mare" per aiutare i profughi ''mostrano come prevalga negli italiani un senso di umanità e solidarietà più forte di ogni pregiudizio e paura" ha sottolineato con soddisfazione Giorgio Napolitano. Altri centosei immigrati, tutti dell'Africa subsahariana,sono stati salvati a circa 90 miglia a sud di Lampedusa, dopo che in nottata il fratello di uno di loro aveva allertato la guardia costiera. E altre due segnalazioni telefoniche hanno permesso di mettere in salvo 76 migranti (quasi tutti eritrei) e un gruppo ulteriore di 98 persone(tra cui 11 donne e 2 bambini), che si trovavano su imbarcazioni in difficoltà nel Canale di Sicilia.

SCAFISTI FERMATI IN CALABRIA Sono tutti e due di nazionalità turca, Mahmet Cengiz e Tetik Yahya, di 45 e 32 anni, e sono accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Ogni adulto avrebbe pagato per il viaggio 5.550 euro; 2.500 euro invece la quota per i più piccoli. Il motoveliero sarebbe partito la settimana scorsa dalla Turchia : tra le 160 persone a bordo dell'imbarcazione, lunga 25 metri, 36 donne, 29 bambini e numerosi minorenni.

I DATI DEL VIMINALE Dal primo agosto 2012 al 10 agosto scorso sono sbarcati sulle nostre coste 24.277 immigrati. E un terzo di loro, cioè esattamente 8.932, è arrivato in Italia a partire dal 1 luglio scorso. I permessi di soggiorno rilasciati o rinnovati nell'ultimo anno sono stati 1.338.760, di cui 478.508 per ricongiungimenti. Quasi 4 milioni (3.863.264) gli stranieri regolari presenti in Italia: sono soprattutto marocchini (526.893), albanesi (506.515), cinesi (317.673) e ucraini (232.444); e in gran parte vivono a Milano (457.005) e a Roma (321.380). 

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caos Egitto, mille arresti Ansia per i turisti italiani Nel venerdi' della collera nuovo bagno di sangue. L'esercito spara anche dal cielo

17 Agosto 2013, 10:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Egitto, e' guerra civile


Caos Egitto, mille arresti Ansia per i turisti italiani

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA La polizia egiziana ha arrestato nella giornata di ieri 1.004 presunti sostenitori dei Fratelli musulmani, in una nuova giornata di sanguinarie violenze tra manifestanti e forze dell'ordine. Lo ha annunciato oggi il ministero dell'Interno egiziano. Degli oltre mille arresti tra i pro-Morsi, 558 sono stati effettuati al Cairo. Oggi la Fratellanza torna in piazza, mentre gli anti-Morsi hanno annunciato una settimana di proteste.

 

Sangue, sangue e ancora sangue: l'Egitto è sprofondato nell'abisso, i moniti e le condanne della comunità internazionale sono caduti nel vuoto. Nel venerdi' di preghiera dopo le stragi di Rabaa e Nahda, con un bilancio ufficiale di oltre 600 morti destinato inesorabilmente ad aumentare, i sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi sono tornati nelle strade per il ''giorno della collera''. E la rabbia si è trasformata in furiosa battaglia, dopo le immagini trasmesse a ripetizione dalle tv panarabe, che hanno mostrato i cecchini mercoledì a Rabaa che sparano sui soccorritori mentre raccolgono i feriti, su giovani ragazze inermi e lontane dagli scontri e dalle barricate. La moschea di Rabaa è stata praticamente distrutta dalle fiamme, un atto ''imperdonabile'' per i musulmani.

"Gli assassini verranno giustiziati", hanno gridato in migliaia oggi in tutto il Paese, con la guida dei Fratelli musulmani, Mohamed el Badie, che ha invitato i confratelli a "resistere, fino alla vittoria". Alle prime ore del pomeriggio, così come avevano minacciato, le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco sui manifestanti: i primi a cadere sono stati i sostenitori di Morsi a Ismailiya, poi a Tanta, Arish, Fayyoum, fino al Cairo, dove si registra il bilancio più drammatico. I militari hanno sparato sulla folla radunata a piazza Ramses, che si staglia a un paio di chilometri da Tahrir, il luogo simbolo della rivolta contro Mubarak e Morsi, presidiata da 14 carri armati leggeri e decine di blindati della polizia. I dimostranti hanno reagito con il lancio di pietre, poi hanno attaccato e dato alle fiamme un commissariato.

Alla fine della giornata sono almeno 42 i morti secondo fonti della sicurezza, 80 secondo i Fratelli musulmani, solo nella battaglia di Ramses. Gli elicotteri militari hanno sorvolato costantemente la piazza, anche a bassa quota: ''Ci hanno sparato dagli elicotteri'', recitano alcune testimonianze non confermate. Altri dimostranti sono stati uccisi a Zamalek, nel cuore della capitale, dove gli anti-Morsi hanno attaccato le barricate dei Fratelli musulmani sul ponte 15 maggio, costringendo la folla a calarsi dal cavalcavia: diversi quelli che non ci sono riusciti, cadendo nel vuoto. Morti, almeno 10, anche a ridosso di Garden City, a poca distanza dalle ambasciate americana e britannica, dove sono riecheggiati distintamente i colpi delle mitragliatrici. Mentre ad Alessandria i carri armati hanno aperto il fuoco lasciando sul terreno almeno 40 manifestanti. Sull'altro fronte, le vittime da ieri nelle fila delle forze di sicurezza sono 24. A loro vanno aggiunti i 43 agenti uccisi mercoledì. "Stiamo combattendo un complotto terroristico dei Fratelli musulmani", ha tuonato il governo provvisorio, invitando la popolazione a stare lontana dal centro, dove verrà ripristinato l'ordine, è l'ultimatum dei militari.

E il governo potrebbe promulgare nelle prossime ore la legge marziale in tutto l'Egitto dopo l'escalation di violenze nel Paese, ha riferito all'ANSA un alto responsabile dei servizi di sicurezza. L'instaurazione delle legge marziale equivarrebbe a una dichiarazione di stato di guerra. Fallite le prime mediazioni, l'Europa cerca di far fronte comune per fermare il bagno di sangue. Frenetiche le consultazioni telefoniche oggi tra i leader di Francia, Italia, Germania e Gran Bretagna, con il premier Enrico Letta che ha esortato a mettere in campo "subito un'iniziativa per l'immediata cessazione di ogni repressione e violenza". Si va verso una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dei 28 la prossima settimana a Bruxelles, dove lunedì e' già fissato un incontro tra gli ambasciatori dei Paesi membri. Intanto e' grande la preoccupazione anche sul Mar Rosso e nelle altre località turistiche, con manifestazioni nel centro di Hurgada.

La Farnesina, assieme ad altri Paesi europei, ha sconsigliato i viaggi in tutto il Paese. E cresce l'angoscia anche nella comunità cristiana, bersagliata dalla rabbia degli islamici, con oltre 40 chiese in tutto il Paese razziate e date alle fiamme. L'Egitto e' sull'orlo di una guerra civile dagli esiti imprevedibili per il Paese e per tutta la regione. E gli anti-Morsi hanno annunciato da domani una settimana di nuove proteste.

dell'inviato Claudio Accogli ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SAVONA, 17ENNE SI IMPICCA NELLA NOTTE: SUL CELLULARE SMS DI ADDIO E DI SCUSE

16 Agosto 2013, 12:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SAVONA - Un 17enne si è suicidato la notte di Ferragosto nel savonese. I genitori del ragazzo questa mattina hanno trovato sul display del suo cellulare un messaggio di addio e di scusa. Secondo quanto hanno accertato i carabinieri, il diciassettenne, dopo avere trascorso la serata fuori casa, è entrato in uno stabilimento vicino all'abitazione e si è impiccato. Sono in corso accertamenti per stabilire il motivo del suicidio

LEGGO.IT

16.08.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VICENZA, DISABILE SORDOMUTA PESTATA A SANGUE E DERUBATA DI 30MILA EURO

15 Agosto 2013, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VICENZA - Arancia meccanica ad Arsiero (Vicenza): una donna sordomuta di 87 anni è stata pestata a sangue da una banda, che ha smesso soltanto quando la donna ha indicato il nascondiglio nel quale teneva 30mila euro, i risparmi di una vita, con i quali si sarebbe garantita una vecchiaia serena. Portata in ospedale, secondo quanto riferisce Thiene on Line l'anziana è stata sottoposta a un intervento chirurgico per cercare di ridurre le fratture al volto, provocate dalla furia dei malviventi. Entrati in casa, i banditi non si sono fatti impietosire dalle condizioni della donna disabile e hanno cominciato a picchiarla fino a quando, disperata e dolorante, la vittima non ha indicato loro il nascondiglio dei 30mila euro.

LEGGO.IT

15.08.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DONNA MUORE IN CASA DA SOLA. IL CADAVERE MANGIATO DAI SUOI CANI E GATTI

15 Agosto 2013, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA RINGWOOD (GB) - Una donna di 56 anni è morta a causa di un malore nella sua casa ed il suo cadavere è stato divorato in parte dai suoianimali domestici. Janet Veal, di 56 anni, era una donna sola, abbandonata dal marito da oltre un anno, che viveva con i suoi cani e gatti in una casa isolata a Ringwood, un paesino nel sud del regno Unito. La donna, affetta da una malattia ai polmoni, era deceduta da settimane, forse mesi, quando i vicini hanno chiamato la polizia, dopo che la loro attenzione era stata attirata dalla cassetta della posta traboccante. Poi la macabra scoperto, il corpo della 56enne in avanzato stato di decomposizione con alcune parti che erano state mangiate dai suoi animali.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO EGITTO, PAURA PER GLI ITALIANI NEI RESORT. LA FARNESINA: EVITATE ESCURSIONI

15 Agosto 2013, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA- Sono circa 20mila gli italiani che, secondo i dati resi noti dall’unità di crisi della Farnesina, in questo momento si trovano in Egitto per vacanza.

Le notizie che arrivano dal Paese nordafricano non sono certi rassicuranti visto che il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza per la durata di un mese e annunciato un coprifuoco che dovrebbe tenere in casa gli egiziani dalle 19 alle 6. Se a questo si aggiunge che le autorità aeroportuali del Cairo hanno imposto il massimo stato d'emergenza attorno allo scalo (dista da piazza Rabaa, sede degli sgomberi dei manifestanti, solo 20 chilometri) con check point di esercito e polizia lungo tutte le strade di accesso, il panorama sembra solo peggiorare. Invece pare che sulle spiagge del Mar Rosso o sulle coste del nord del Paese la situazione sia diversa, certamente più tranquilla. Nel sito viaggiareinformati.it ieri è stato pubblicato un avviso dove «si sconsigliano i viaggi nel Paese con destinazioni diverse dai resort situati nelle località turistiche del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurgada) e in quelle della costa nord (Marsa Matrouh ed El Alamein)». Sempre sul sito del ministero «si suggerisce fortemente di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche e in particolare nelle città. A causa della presenza di un quadro di sicurezza altamente precario in Nord Sinai, si sconsigliano viaggi e spostamenti in tale regione». Bandite dunque Il Cairo, Alessandria, Suez, Ismailia, Port Said, l'Alto Egitto, il delta del Nilo e la penisola del Sinai. In serata poi la Farnesina avverte che si «potrebbero creare disagi » anche «nelle installazioni turistiche».

I DATI
La crisi politica sta affossando un comparto fondamentale dell’economia egiziana. Infatti dopo la crescita che aveva caratterizzato i primi sei mesi del 2013 (+9,6% ovvero quasi sei milioni di turisti per 4,4 miliardi di dollari di fatturato) si è registrato un crollo che, solo nella piana delle Piramidi, nell'ultimo mese è stato di oltre il 50% mentre pare siano ottimistiche le stime del governo che prevedono la perdita di altri 7 milioni di turisti nei prossimi cinque mesi.

IL RECESSO
Intanto si innesca una polemica tutta italiana legata al recesso dalle prenotazioni. Infatti come si può annullare un viaggio anche in destinazioni non interessate dallo “sconsiglio” della Farnesina ? Sulla questione le associazioni dei consumatori si dividono. Movimento Consumatori, Federconsumatori e Adiconsum sostengono che essendo lo sconsiglio limitato, i viaggiatori non hanno diritto a recedere dal contratto. Federconsumatori suggerisce di provarci chiedendo aiuto allo sportello SOS Turista mentre Adiconsum ha chiesto soccorso ad Astoi e Fiavet affinché acconsentano in ogni caso al cambio di destinazione. Nel frattempo gli italiani in Egitto tengano sotto mano il cellulare poiché l'Ambasciata d'Italia, in coordinamento con l’Unità di crisi, resta in contatto con i connazionali attraverso l’uso di sms mentre su Twitter scrive «Siamo sempre raggiungibili allo 0227943194 /5».

LEGGO.IT

15.08.2013

 


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IL GRUPPO GLI AVVENIMENTI IMPORTANTI DI ANGELA CECERE REALIZZA: IL PRIMO GIORNALINO ARTIGIANALE L’ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

15 Agosto 2013, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

      IL GRUPPO GLI AVVENIMENTI IMPORTANTI DI

                    ANGELA CECERE REALIZZA:    

                      IL PRIMO GIORNALINO ARTIGIANALE

     L’ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

           

                      

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943711_473165652779755_1584399359_n.jpg15 agosto, festa dell’Assunta. Nella storia della Cristianità, la più antica immagine della Madonna Assunta in Cielo si trova nel Molise

La più antica rappresentazione della Madonna Assunta in Cielo che si conosca al mondo si trova nel Molise, a S. Vincenzo al Volturno.
Le pitture furono eseguite intorno all’840, poco prima della morte dell’abate Epifanio che ne fu il committente e che resse l’abbazia dall’824 all’842.
Forse proprio a S. Vincenzo al Volturno spetta anche il primato della istituzione della festa dell’Assunta al 15 di agosto che si fa risalire ai tempi di Carlomagno e di Ambrogio Autperto che ne trattò nella sua originale opera In festo Assumptionis
Nella Cripta di Epifanio a S. Vincenzo al Volturno l’immagine della Madonna assunta in cielo campeggia al centro della pseudo-cupola, all’interno di una calotta azzurra contornata da due fasce, una rossa ed un’altra azzurra, trapuntate di stelle, con una scritta verticale alla sua sinistra dove si legge SCA MARIA.
Ritratta in atteggiamento regale, è seduta su un cuscino di porpora di un trono che, come il poggiapiedi, è ornato di perle e pietre preziose. Il viso, inquadrato da una grande aureola dorata, è ormai molto rovinato ma si riconoscono vistosi orecchini penduli ed una ricercata acconciatura nei capelli tenuti molto alti, parzialmente raccolti in un velo che scende alle spalle.
E’ vestita con una grande dalmatica rossastra dalla larga orlatura dorata che nella parte centrale forma un clavo. Dalle larghe maniche bianche escono gli avambracci fasciati dalla stoffa preziosa della tunica ocra che spunta anche sulla parte bassa della veste a coprire parte dei piedi calzati da pantofole regali arricchite da fili di perle.

La mano destra è decisamente aperta con le dita allargate ed il palmo rivolto verso chi guarda, mentre la sinistra regge un grande libro aperto poggiato sulle gambe e le cui pagine riportano a grandi lettere la scritta BEATAM ME DICENT.
Nella posizione della mano destra, nella scritta del libro e nell’atteggiamento regale della Madonna va cercata la chiave di lettura della composizione e si possono desumere i significati della sua presenza nella sfera celeste.
L’evangelista Luca, che peraltro nella tradizione bizantina viene considerato colui che per primo abbia eseguito un ritratto della Madonna, racconta nei versetti del Magnificat l’incontro tra Maria ancora incinta e la cugina Elisabetta. Nella versione latina la Madre di Dio dice: Ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generationes.
Tuttavia, è evidente che il versetto non si colleghi solamente allo stato fisico raffigurato; infatti, la Madonna non appare incinta e quindi la frase riportata sul libro aperto serve ad evocare un rapporto che è significativo per la sostanza e non per la forma: Gesù Cristo, che è Dio, è figlio di Maria.
Un rapporto che tende ad esaltare il ruolo determinante di Maria nella storia della salvezza dell’umanità e che Autperto aveva ben evidenziato in una sua originale omelia In festo Assumptionis.
Per il fatto di essere la Madre di Dio, la Madonna è la Regina dell’Universo e come tale esercita il potere su tutte le cose assisa su un trono al centro della sfera celeste.

E la mano rivolta verso chi la guarda, con il palmo vistosamente aperto per la esagerata snellezza delle lunghe dita, sembra raccogliere la potenza che è insita nel suo ventre per emanarla verso l’esterno.
Una mano che non è certamente segno di sbigottimento come quella che vediamo nella raffigurazione del momento in cui riceve l’annunzio dall’angelo Gabriele, ma che è l’espressione della consapevolezza della sua decisiva partecipazione agli avvenimenti della grande vicenda umana nei suoi rapporti con il Divino.

 

 

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 1014025_474057729357214_1949519376_n.jpg1° AGOSTO: SI FESTEGGIA SANT´ALFONSO

Alfonso: deriva dall'antico tedesco Hindefuns "pronto alla battaglia". si festeggia il 1° di agosto in ricordo di san'Alfonso Maria dè Liguori. Nacque a Napoli nel 1696 e mori a Pagani nel 1787; autore di opere letterarie, teologiche e celebri melodie (Tu scendi dalle stelle, per esempio); dottore della Chiesa. Lasciòla professione di avvocato, nonostante molto giovane, raccontando una bugia pur di poter diventare sacerdote; fondò la Congregazione del Santissimo Redentore nel 1732 e fu eletto vescovo della città di sant'Agata dei Goti (BN) nel 1762. --------- sant'Alfonso di Siviglia - sant'Alfonso de Orozco -sant'Alfonso Rodriguez - Alfonso La Marmora, generale e politico - Alfonso d'Aragona,re- Alfonso III delle Asturie, re - Alfonso d'Este - Anfonso di Leon - Al Capone - Alphons-Louis du Plessis de Richelieu, cardinale --------------- La città di Scala lo ebbe gradito ospite quando il santo era in riposo a Santa Maria dei Monti, alture sopra Scala- Ci fu nel tempo an che l'incontro tra Alfonso ed il vescovo di Ravello-Scala (diocesi allora un ificate) Guerriro. Il santo ritornò in quei luoghi acclamato e richiesto anche dalle monache dei mon asteri del circondario, finquando non si ammalò e rimase nella sua Pagani.------------------------ Auguri di felice onomastico ad Alfonso Andria, funzionariodell'EPT di Salerno, presidente del centro di cultura europeo di Ravello, ex senatore della repubblica, ex presidente della provincia di Salerno per due legislature, ex deputato europeo, ex consigliere comunale di Salerno - Alfonso del Pizzo, medico e sindaco di Amalfi in carica - Alfonso Pappalardo, bancario a riposo, della società della pesca del tonno di Cetara - Alfonso Pepe, commerciante maiorese - Alfonso Lucibello, del personale Amministrativo del turistico di Amalfi-Minori --Alfonso Bottone, giornalista, editore, scrittore minorese - Alfonso di Bianco consigliere comunale di Maiori- Alfonso Giordano e Alfonso Savino consiglieri comunali di Tramonti - Alfonso Trezza consigliere al Comune di Vietri - Alfonso Bonaiuto consigliere comunale di Salerno- Alfonso Casanova consigliere al Comune di Atrani - Alfonso Latino ed Alfonso Esposito consiglieri al Comune di Conca del marini - Alfonso Ruocco marittimo minorese a riposo - Alfonso Pinto dell'ufficio legale dellINPS di Salerno a riposo -Alfonso di Lieto medico minorese - Lembo Alfonso, minorese amante della musica - Miccio Alfonso meccanico minorese - Alfonso Proto dell'Avvenire viaggi di Maiori - Alfonso Gambardella insegnante IPSAR di Nocera in feriore - Alfonso Villani insegnante di educazione fisica di Angri - Alfonso Maresca insegnante di cucina dell'IPSAR di Nocera inf. Alfonso Esposito Ferraioli insegnante di cucina dell'IPSAR di Pagani - Alfonso Mansi insegnante del ragioneria di Maiori , facente parte dell'organizzazione LA Ribalta di Ravello- Alfonso de Juliis jr. dellomonima industria di Cava dei tirreni.   

 1005235_475794549183532_1044349000_n.jpg MICHELE PAPPACODA OGGI VUOLE RICODARE MIO ZIO DOMENICO PETRONE SCOMPARSO IL 26 GIUGNO SCORSO .ZIO BUONO ONESTO E LAVORATORE OGGI E ANCHE IL TUO ONOMASTICO AUGURI!!!!!!!!! NELLA FOTO AL CENTRO MIO ZIO MIA MAMMA E LA SIGNORA CHE GLI FACEVA COMPAGNIA.

1017049_475795389183448_1274289686_n.jpg OGGI SI FESTEGGIA SAN DOMENICO

Domenico nacque nel 1170 a Caleruega, un villaggio montano della Vecchia Castiglia (Spagna) da Felice di Gusmán e da Giovanna d'Aza. 

A 15 anni passò a Palencia per frequentare i corsi regolari (arti liberali e teologia) nelle celebri scuole di quella città. Qui viene a contatto con le miserie causate dalle continue guerre e dalla carestia: molta gente muore di fame e nessuno si muove! Allora vende le suppellettili della propria stanza e le preziose pergamene per costituire un fondo per i poveri. A chi gli esprime stupore per quel gesto risponde: "Come posso studiare su pelli morte, mentre tanti miei fratelli muoiono di fame?" 

Terminati gli studi, a 24 anni, il giovane, assecondando la chiamata del Signore, entra tra i "canonici regolari" della cattedrale di Osma, dove viene consacrato sacerdote. Nel 1203 Diego, vescovo di Osma, dovendo compiere una delicata missione diplomatica in Danimarca per incarico di Alfonso VIII, re di Castiglia, si sceglie come compagno Domenico, dal quale non si separerà più. 

Il contatto vivo con le popolazioni della Francia meridionale in balìa degli eretici catari, e l'entusiasmo delle cristianità nordiche per le grandi imprese missionarie verso l'Est, costituiscono per Diego e Domenico una rivelazione: anch'essi saranno missionari. Di ritorno da un secondo viaggio in Danimarca scendono a Roma (1206) e chiedono al papa di potersi dedicare all'evangelizzazione dei pagani. 

Ma Innocenzo III orienta il loro zelo missionario verso quella predicazione nell'Albigese (Francia) da lui ardentemente e autorevolmente promossa fin dal 1203. Domenico accetta la nuova consegna e rimarrà eroicamente sulla breccia anche quando si dissolverà la Legazione pontificia, e l'improvvisa morte di Diego (30 dicembre 1207) lo lascerà solo. Pubblici e logoranti dibattiti, colloqui personali, trattative, predicazione, opera di persuasione, preghiera e penitenza occupano questi anni di intensa attività; cosi fino al 1215 quando Folco, vescovo di Tolosa, che nel 1206 gli aveva concesso S. Maria di Prouille per raccogliere le donne che abbandonavano l'eresia e per farne un centro della predicazione, lo nomina predicatore della sua diocesi. 

Intanto alcuni amici si stringono attorno a Domenico che sta maturando un ardito piano: dare all Predicazione forma stabile e organizzata. Insieme Folco si reca nell'ottobre del 1215 a Roma per partecipare al Concilio Lateranense IV e anche per sottoporre il suo progetto a Innocenzo III che lo approva. L'anno successivo, il 22 dicembre, Onorio III darà l'approvazione ufficiale e definitiva. E il suo Ordine si chiamerà "Ordine dei Frati Predicatori". 

Il 15 agosto 1217 il santo Fondatore dissemina i suoi figli in Europa, inviandoli soprattutto a Parigi e a Bologna, principali centri universitari del tempo. Poi con un'attività meravigliosa e sorprendente prodiga tutte le energie alla diffusione della sua opera. Nel 1220 e nel 1221 presiede in Bologna ai primi due Capitoli Generali destinati a redigere la "magna carta" e a precisare gli elementi fondamentali dell'Ordine: predicazione, studio, povertà mendicante, vita comune, legislazione, distribuzione geografica, spedizioni missionarie. 

 

 



1017049_475795389183448_1274289686_n.jpgSfinito dal lavoro apostolico ed estenuato dalle grandi penitenze, il 6 agosto 1221 muore circondato dai suoi frati, nel suo amatissimo convento di Bologna, in una cella non sua, perché lui, il Fondatore, non l'aveva. Gregorio IX, a lui legato da una profonda amicizia, lo canonizzerà il 3 luglio 1234. Il suo corpo dal 5 giugno 1267 è custodito in una preziosa Arca marmorea. I numerosi miracoli e le continue grazie ottenute per l'intercessione del Santo fanno accorrere al suo sepolcro fedeli da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre il popolo bolognese lo proclama "Patrono e Difensore perpetuo della città;".

La fisionomia spirituale di S. Domenico è inconfondibile; egli stesso negli anni duri dell'apostolato albigese si era definito: "umile ministro della predicazione". Dalle lunghe notti passate in chiesa accanto all'altare e da una tenerissima devozione verso Maria, aveva conosciuto la misericordia di Dio e "a quale prezzo siamo stati redenti", per questo cercherà di testimoniare l'amore di Dio dinanzi ai fratelli. Egli fonda un Ordine che ha come scopo la salvezza delle anime mediante la predicazione che scaturisce dalla contemplazione: contemplata aliis tradere sarà la felice formula con cui s.Tommaso d'Aquino esprimerà l'ispirazione di s. Domenico e l'anima dell'Ordine. Per questo nell'Ordine da lui fondato hanno una grande importanza lo studio, la vita liturgica, la vita comune, la povertà evangelica.

Ardito, prudente, risoluto e rispettoso verso l'altrui giudizio, geniale sulle iniziative e obbediente alle direttive della Chiesa, Domenico è l'apostolo che non conosce compromessi né irrigidimenti: "tenero come una mamma, forte come un diamante", lo ha definito Lacordaire.

 

 CONCA DEI MARINI PROCESSIONE SUL MARE DELLA MADONNA DELLA NEVE FOTO

CONCA DEI MARINI PROCESSIONE SUL MARE DELLA MADONNA DELLA NEVE

Come tutti gli anni anche quest'anno in serata processione sul mare di Conca dei Marini processione con la statua della Madonna della Neve che dalla spiaggia di Conca dei Marini a bordo delle barche giungerà davanti al porto di Amalfi accompagnato da banda musicale e al ritorno i fuochi pirotecnici.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

 

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Mercoledì 07 Agosto 2013
S. GAETANO Thiene, Compatrono di Napoli

    524406_477192725710381_337193823_n.jpgMERCOLEDI 07 AGOSTO 2013 SI FESTEGGIA
San Gaetano Thiene, Sacerdote
Fondatore dei “Chierici Regolari” (Teatini)
Compatrono di Napoli
Gaetano appartiene alla ricca famiglia vicentina dei conti Thiene. Secondo alcune fonti sarebbe nato nell’ottobre 1480. Al fonte battesimale gli viene dato il nome di Gaetano, questo per ricordare la figura di suo zio: Canonico Gaetano Thiene docente all'Università di Padova e morto quindici anni prima della sua nascita. Purtroppo Gaetano resta quasi subito orfano, poiché suo padre, Gasparo Thiene, muore in guerra presso Velletri, forse per malaria, dopo la vittoria del 21 agosto 1482. Così la sua mamma, contessa Maria da Porto, rimane vedova con tre bambini tutti in tenera età : Giovanni Battista, Alessandro e ultimo Gaetano.

Nel 1504 si laureò a Padova in diritto civile e canonico (utroque iure); venne chiamato a Roma come segretario particolare di Pp Giulio II (Giuliano della Rovere, 1503-1513) nel 1506 e gli venne anche conferito il titolo di Protonotario apostolico (il funzionario della Curia Romana con la funzione di rogare gli atti più importanti).

Venne ordinato sacerdote il 30 settembre 1516 ma celebrerà la sua prima messa solo il 6 gennaio 1517, festa dell’Epifania, nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
Lasciò sotto Pp Leone X (Giovanni de' Medici, 1513-1521) la corte pontificia maturando, specie nell'Oratorio del Divino Amore, l'esperienza congiunta di preghiera e di servizio ai poveri e agli esclusi. Devoto del presepe e della passione del signore, fondò, nel 1524, con Gian Pietro Carafa, vescovo di Chieti (futuro Pp Paolo IV), i “Chierici Regolari” (detti poi Teatini, dal nome latino di Chieti) con lo scopo primario di restaurare nel clero la regola primitiva di vita apostolica.

La sua attività multiforme si esplicherà a Napoli fino alla morte. Fondò ospizi per anziani; potenziò l'Ospedale degli Incurabili; per difendere i poveri dagli usurai promosse l'istituzione del Monte di Pietà da cui, nel 1539, trarrà origine il Banco di Napoli, il più grande Istituto bancario del Mezzogiorno; suscitò nel popolo la frequenza assidua dei sacramenti e stette loro vicino durante le carestie e le ricorrenti epidemie come il colera, che flagellarono la città in quel periodo, peraltro agitata da sanguinosi tumulti.
Per ironia della sorte, fu proprio il teatino cofondatore Gian Pietro Carafa, divenuto Pp Paolo IV (1555-1559), a permettere che nell'Inquisizione, imperante in quei tempi, si usassero metodi diametralmente opposti allo spirito della Congregazione teatina, essenzialmente mite, permissiva, rispettosa delle altre idee. E quando le autorità civili vollero instaurare nel Viceregno di Napoli, il tribunale dell'Inquisizione, il popolo napoletano (unico a farlo nella storia triste dell'Inquisizione in Europa) si ribellò; la repressione spagnola fu violenta e ben 250 napoletani vennero uccisi, per difendere un principio di libertà. Gaetano in quel triste momento, fece di tutto per evitare il massacro e, quando si accorse che la sua voce non era ascoltata, offrì a Dio la sua vita in cambio della pace.
Il Signore accettò la sua offerta chiamandolo nel suo regno la domenica 7 agosto 1547, e proprio in questo giorno cessarono i tumulti e ritornò la pace nella città di Napoli.

L'opera che più l'aveva assillato nella sua vita, era, senza dubbio, la riforma della Chiesa. Al contrario del contemporaneo Martin Lutero, operò la sua riforma dal basso verso l'alto, formando il clero e dedicandosi all'apostolato fra i poveri, i diseredati e gli ammalati, specie se abbandonati. A quanti gli facevano notare che i napoletani non potevano essere così generosi negli aiuti, come i ricchi veneziani, rispondeva: « E sia, ma il Dio di Venezia è anche il Dio di Napoli ».

Il popolo napoletano non ha mai dimenticato questo vicentino di Thiene, venuto a donarsi a loro fino a morirne per la stanchezza e gli strapazzi, in un'assistenza senza risparmio e continua. La piazza antistante la Basilica di S. Paolo Maggiore è a lui intitolata, ma la stessa basilica, per secoli sede dell'Ordine, è ormai da tutti chiamata di S. Gaetano.
Il suo corpo, insieme a quello del beato Marinoni, del beato Paolo Burali ed altri venerabili teatini, è deposto nella cripta monumentale, che ha un accesso diretto sulla piazza, ed è meta di continua devozione del popolo dello storico e popoloso rione.
Nella piazza, come in altre zone di Napoli, vi è una grande statua che lo raffigura; da secoli è stato nominato compatrono di Napoli. Il suo è uno dei nomi più usati da imporre ai figli dei napoletani e di tutta la provincia.

Gaetano Thiene venne beatificato il 23 novembre 1624 da Pp Urbano VIII (Maffeo Barberini, 1623-1644) e canonizzato il 12 aprile 1671 da Pp Clemente X (Emilio Altieri, 1670-1676).

S. Gaetano Thiene è la testimonianza di quanto la Chiesa nei secoli, attraverso i suoi figli, sia stata sempre all'avanguardia e con molto anticipo sul potere laico, nel realizzare, inventare e gestire opere di assistenza in tutte le sue forme per il popolo, specie dove c'è sofferenza. 
Per la sua illimitata fiducia in Dio è venerato come il santo della provvidenza.
Il santo viene solitamente rappresentato con l'abito talare, in ginocchio, mentre la Beata Vergine gli mette in braccio il Bambino Gesù. La scena è ispirata ad un episodio narrato dallo stesso Gaetano Thiene in una sualettera alla sua confidente spirituale, suor Laura Mignani : durante la celebrazione della sua prima Messa gli sarebbe apparsa la Madonna e gli avrebbe messo tra le braccia il Bambino.


 

 


 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

ASSUNZIONE BEATA VERGINE MARIA
Maria compare per l'ultima volta negli scritti del Nuovo Testamento nel primo capitolo degli Atti: Ella è in mezzo agli apostoli, in orazione nel cenacolo, in attesa della discesa dello Spirito Santo. Alla concisione dei testi ispirati, fa riscontro l'abbondanza di notizie sulla Madonna negli scritti apocrifi, soprattutto il Protovangelo di Giacomo e la Narrazione di S. Giovanni il teologo sulla dormizione della santa Madre di Dio. Il termine "dormizione" è il più antico che si riferisca alla conclusione della vita terrena di Maria. Questa celebrazione venne decretata per l'Oriente nel VII secolo con un decreto dell'imperatore bizantino Maurizio. Nello stesso secolo la festa della Dormizione viene introdotta anche a Roma da un papa orientale, Sergio I. Ma trascorse un altro secolo prima che il termine "dormizione" cedesse il posto a quello più esplicito di "assunzione".
La definizione dogmatica, pronunciata da Pio XII nel 1950, dichiarando che Maria non dovette attendere, al pari delle altre creature, la fine dei tempi per fruire anche della redenzione corporea, ha voluto mettere in rilievo il carattere unico della sua santificazione personale, poiché il peccato non ha mai offuscato, neppure per un solo istante, la limpidezza della sua anima. L'unione definitiva, spirituale e corporea, dell'uomo con il Cristo glorioso, è la fase finale ed eterna della redenzione. Così i beati, che già godono della visione beatifica, sono in certo senso in attesa del compimento della redenzione, che in Maria era già avvenuta con la singolare grazia della preservazione dal peccato.
Alla luce di questa dottrina, che ha il suo fondamento nella Sacra Scrittura, nel cosiddetto "Protoevangelo", contenente il primo annunzio della salvezza messianica dato da Dio ai nostri progenitori dopo la colpa, Maria viene presentata come nuova Eva, strettamente unita al nuovo Adamo, Gesù. Gesù e Maria sono infatti associati nel dolore e nell'amore per riparare la colpa dei nostri progenitori. Maria è dunque non solo madre del Redentore, ma anche sua cooperatrice, a lui strettamente unita nella lotta e nella decisiva vittoria. Quest'intima unione richiede che anche Maria trionfi, al pari di Gesù, non soltanto sul peccato, ma anche sulla morte, i due nemici del genere umano. E come la redenzione di Cristo ha la sua conclusione con la risurrezione del corpo, anche la vittoria di Maria sul peccato, con la Immacolata Concezione, doveva essere completa con la vittoria sulla morte mediante la glorificazione del corpo, con l'assunzione, poiché la pienezza della salvezza cristiana è la partecipazione del corpo alla gloria celeste.

 

 

 

 

Maria, «primizia e immagine della Chiesa»
Maria, nell’Assunzione, è la creatura che ha raggiunto la pienezza della salvezza, fino alla trasfigurazione dei corpo. E’ la donna vestita di sole e coronata di dodici stelle. E’ la madre che ci aspetta e ci sollecita a camminare verso il regno di Dio. La Madre del Signore è l’immagine della Chiesa: luminosa garanzia che il suo destino di salvezza è assicurato perché come in lei, così in tutti noi lo Spirito del Risorto attuerà pienamente la sua missione; ella è già quello che noi saremo.
A molti dà fastidio sentir parlare di «salvezza delle anime». Sembra che la vita con i colori, i sapori, i contorni che la rendono attraente debba sparire: sembra che il corpo non serva a nulla. Hanno ragione perché non è così. Maria, assunta in cielo, è garanzia che tutto l’uomo sarà salvato, che i corpi risorgeranno. Nell’Eucaristia, pane di immortalità, si ritrovano gli alimenti base dell’uomo, frutti della terra, della vite e dei lavoro dell’uomo: è proprio l’Eucaristia la garanzia quotidiana che la salvezza raggiunge ogni uomo nella sua situazione concreta, per strapparlo alla morte, la nemica più terribile dei progresso.
     OGGI 8 AGOSTO SI FESTEGGIA San Domenico di Guzmàn
Sacerdote e fondatore :

Domenico nacque nel 1170 a Caleruega, un villaggio montano della vecchia Castiglia (Spagna) da Felice di Guzmàn e da Giovanna d'Aza; venne battezzato con il nome del santo patrono dell'abbazia benedettina di San Domingo de Silos, situata a pochi chilometri a nord del suo paese natale. Fanciullo, è affidato allo zio arciprete perché venga iniziato alle verità della fede e ai primi elementi del sapere.
Domenico, fin da giovane, aveva il sentimento di compassione che gli ispirava la sofferenza altrui. Si racconta, ad esempio, che, ancora studente a Palencia, dove si era trasferito all'età di 15 anni per frequentare corsi regolari di arti liberali e teologia, vendette quanto in suo possesso, incluse le sue preziose pergamene (un grande sacrificio in un'epoca in cui non era stata ancora inventata la stampa), per dar da mangiare ai poveri affermando: “Come posso studiare su pelli morte, mentre tanti miei fratelli muoiono di fame? ”.
Terminati gli studi (1196-97), decise di assecondare la chiamata di Dio al sacerdozio ed entrò nel capitolo canonicale di El Burgo de Osma dietro invito dello stesso priore Diego de Acebes. Quando Diego, da poco eletto vescovo (1201), deve partire per una delicata missione diplomatica in Danimarca, si sceglie Domenico come compagno di viaggio, dal quale non si separerà più. Il contatto vivo con i fedeli della Francia meridionale, dove era diffusa l'eresia dei càtari e l'entusiasmo delle cristianità nordiche per le imprese missionarie verso l'Est, costituirono per Diego e Domenico una rivelazione: anch'essi saranno missionari.

Di ritorno da un secondo viaggio in Danimarca scesero a Roma (1206) e chiesero al Pp Innocenzo III (Lotario dei Conti di Segni, 1198-1216) di potersi dedicare all'evangelizzazione dei pagani. Innocenzo III, invece, orientò il loro zelo missionario verso quella predicazione nella Francia meridionale, la regione dove erano più attivi i càtari, da lui ardentemente e autorevolmente promossa fin dal 1203. I due accettarono e Domenico continuò anche quando si dissolse la legazione pontificia e dopo l'improvvisa morte di Diego (30 dicembre 1207).
La sua attività di apostolato era imperniata su dibattiti pubblici, colloqui personali, trattative, predicazione, opera di persuasione, preghiera e penitenza, appoggiato in questa sua opera da Folco, vescovo di Tolosa, che lo nominò predicatore della sua diocesi.

Pian piano maturò anche l'idea di un ordine religioso. Iniziò con l'istituzione di una comunità femminile che accoglieva donne che avevano abbandonato il catarismo e questa comunità di domenicane esiste ancora. A Domenico si avvicinavano anche uomini, ma resistevano poco al rigoroso stile di vita da lui preteso per testimoniare, con l'esempio, la fede cattolica tra i càtari. Alla fine però riuscì a riunire un certo numero di uomini capaci che condividevano i suoi stessi ideali, istituendo un primo nucleo stabile ed organizzato di predicatori.

Il passo successivo fu in occasione di un viaggio a Roma, nell'ottobre 1215, per accompagnare il vescovo Folco, che doveva partecipare al Concilio Laterano IV, la proposizione a Pp Innocenzo III di un nuovo ordine monastico dedicato alla predicazione; Domenico trovò grande disponibilità nel papa che l'approvò.

L'anno successivo, il 22 dicembre 1216, Pp Onorio III (Cencio Savelli, 1216-1227) diede l'approvazione ufficiale e definitiva. Ottenuto il riconoscimento ufficiale, l'ordine crebbe e, già dal 1217, fu in condizione di inviare monaci un po' in tutta l’Europa, soprattutto a Parigi e a Bologna, principali centri universitari del tempo.
Nel 1220 e nel 1221 Domenico presiedette personalmente a Bologna ai primi due Capitoli Generali destinati a redigere la magna carta e a precisare gli elementi fondamentali dell'ordine.
Sfinito dal lavoro apostolico ed estenuato dalle grandi penitenze, Domenico morì il 6 agosto 1221, circondato dai suoi frati, nel suo amatissimo convento di Bologna (Basilica di S. Domenico), in una cella non sua, perché lui, il fondatore, non l'aveva.

Papa Gregorio IX (Ugolino dei Conti di Segni, 1227-1241) canonizzò Domenico il 13 luglio 1234.

Il suo corpo dal 5 giugno 1267 è custodito in una preziosa arca marmorea. A Roma, nel chiostro del convento di Santa Sabina all'Aventino è presente una pianta di arancio dolce che, secondo la tradizione domenicana, S. Domenico portò dalla Spagna.
La notorietà delle numerose leggende miracolistiche legate alle sue intercessioni fanno accorrere al suo sepolcro fedeli da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre i fedeli bolognesi lo proclamano “Patrono e Difensore perpetuo della città”.

La fisionomia spirituale di Domenico è inconfondibile: egli stesso nei duri anni dell'apostolato albigese si era definito “umile servo della predicazione”.
Alla base della sua vita sta questo preciso programma apostolico: testimoniare amorosamente Dio dinanzi ai fratelli, donando loro, nella povertà evangelica, la verità.
Il suo genio si rivela anzitutto nell'aver armonizzato in una superiore sintesi gli elementi tradizionali fra loro più opposti e apparentemente irriducibili. Ardito e prudente, risoluto e rispettoso verso l'altrui giudizio, geniale e obbediente alle direttive della Chiesa, Domenico apostolo che non conosce compromessi né irrigidimenti, il predicatore schivo da ogni retorica: il magnanimo, alieno da ogni ombra di grettezza “Tenero come una mamma, forte come il diamante” (H. Lacordaire), concilia la soda formazione teologica all'acuto senso pratico.
Egli concepisce il primo Ordine canonicale i cui membri faranno della predicazione (intesa come contemplazione ad alta voce) la loro divisa. La sua personalità ricca si rifrangerà inesauribilmente nella fioritura di santi che lungo i secoli ne abbracceranno l'ideale e guarderanno filialmente a lui come ad un vero uomo di Dio, all'apostolo che - secondo l'impareggiabile elogio comunicato da Dio a santa Caterina - “prese l’ufficio del Verbo”.
IMMGINI DELLA MADONNA DELL'ASSUNTA!!!!!!!!!!!!

 

 

 

 

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13 AGOSTO 2013 Oggi è Santa Fiilomena auguri a tutte coloro che si chiamano Filomena!

 

MAIORI IN FESTA PER S. MARIA A MARE, PATRONA DELLA CITTÀ

Santa Maria a Mare di Maiori

 

    1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  

   Maiori, Costiera amalfitana, Costa d 'Amalfi Anche quest’anno, Maiori sta vivendo intensamente la FestaPatronalein onore della sua Patrona, S. Maria a Mare. Il tutto è iniziato il 15 luglio scorso, quando alle 6.30 il suono festoso delle campane e lo sparo di mortaretti hanno annunciato l’inizio del “Mese della Madonna”, il quale si caratterizza per la celebrazione della S. Messa alle ore 7 del mattino, e al pomeriggio con il canto del Rosario Popolare, fino al 14 agosto. Il giorno 4 Agosto è stato ricordato il 519° Anniversario della miracolosa traslazione della Statua lignea di S. Maria a Mare dall’Altare laterale di all’Altare Maggiore, avvenuta nel 1494; nelle varie celebrazioni eucaristiche è stato ricordato il miracoloso evento attraverso la lettura di atti storici, i quali descrivono con dovizia di particolari, come quel 4 Agosto sera, la Chiesa era avvolta da una luce abbagliante, come se ci fosse un enorme incendio e di come la Venerata Statua fu ritrovata sull’Altare maggiore senza che nessuno la spostasse manualmente; inoltre, con il canto del Te Deum si è ringraziato il Signore per tale avvenimento. Il 5 agosto, con l’alzata del Quadro al Corso Reginna, ha avuto inizio il Solenne Novenario.

Questa devozione va avanti da più di ottocento anni, e ininterrottamente, il 15 agosto di ogni anno,la Collegiata Santuariodi S. Maria a Mare è stracolma di persone, provenienti non solo da Maiori, ma dall’intera Costiera Amalfitana, vogliose di rendere omaggio alla Vergine.

 

Il programma dei Festeggiamenti è ricco di appuntamenti, sia dal punto di vista religioso che civile. Da notare infatti, il giorno 13 agosto(244° anniversario dell’incoronazione della statua lignea di S. Maria a Marealle ore 19.00, il Solenne Pontificale presieduto dal Vescovo di Velletri – Segni, S. E. Mons. Vincenzo Apicella e la processione con l’antica e miracolosa Statua lignea di S. Maria a Mare sul Sagrato della Chiesa. Il giorno 14 agosto alle 19.00 in punto, verrà esposta alla pubblica venerazione la statua della Madonna, e a seguire la Liturgia della Luce, l’Annunzio della Festa e i Primi Vespri Solenni. Il giorno 15 agosto, alle ore 5.00 il suono festoso delle campane e lo sparo di mortaretti, annuncerà il giorno festivo e in Collegiata, dalle 6 alle 12 verranno celebrate S. Messe ogni ora. Alle ore 10.00, la S. Messa Solenne presieduta da S. E. Mons. Pier Giacomo De Nicolò, Arcivescovo titolare di Martana e Nunzio Apostolico. A sera alle ore 19.00, Solenne Pontificale presieduto da S. E. Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi – Cava dè Tirreni. A seguire la Solenne Processione con la Venerata statua della Madonna per le vie cittadine, con la tradizionale corsa lungo i 127 gradini che separano Piazza R. D’Amato dalla Collegiata. I Festeggiamenti proseguiranno anche il 16 agosto, giorno in cui Maiori onora S. Rocco: alle 19.00 verrà celebrata la S. Messa in Piazza R. D’Amato, alla quale seguirà la processione con la statua del Santo per le vie del Paese.

 

Per quanto riguarda il programma civile, il nuovo Comitato Festeggiamenti Civili “S. Maria a Mare” ha stilato un ricco cartellone di eventi che avranno il loro fulcro sul palco allestito in Piazza Raffaele D’Amato. I festeggiamenti si apriranno ufficialmente il giorno 13, con l’accensione dell’artistica illuminazione per le vie cittadine curata dalla Ditta “Arti Luminarie Savastano” di Pagani e lo spettacolo musicale“Canzoni dal Mondo” – Festival Internazionale di Musica Pop. Il 14 e 15 agosto, spazio alla musica classica e sinfonica con il Gran Concerto Bandistico “Città di Noci” diretto dal M° Giuseppe Gregucci; alle 23.00 del 15 Agosto non mancherà il fantasmagorico spettacolo di fuochi d’artificio sullo specchio d’acqua antistante Maiori, dal pontone “Aries” ormeggiato in rada, eseguito dalla rinomata Ditta “C. S. A. Fratelli Di Matteo” da S. Antimo (NA)Nel giorno festivo del 15 Agosto, alle ore 19.00 prenderà il via la diretta via web su Positanonews (www.positanonews.it) della S. Messa Pontificale, della Processione e dello spettacolo di fuochi d’artificio; questa iniziativa promossa dal Comitato Festa, è realizzata per tutti i maioresi fuori dalla loro città e desiderosi di stringersi in qualche modo ai Festeggiamenti della loro Patrona. Il giorno 16 agosto, a sera, spettacolo d’arte varia con “I Cimarosa” e il comico Lino D’Angiò, al quale seguirà un altro spettacolo pirotecnico. Come si può notare, Maiori onora la sua Patrona nel migliore dei modi, nonostante la difficile situazione economica, e per questo va un doveroso ringraziamento ai Parroci, al nuovo Comitato Festeggiamenti Civili costituitosi qualche mese fa e a tutte le persone che in un modo o nell’altro, collaborano alla buona riuscita dei Festeggiamenti più attesi di tutto l’anno.

OGGI SI FESTEGGIA L' ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
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1174759_481460935283560_1494045644_n.jpgOGGI NEL GIORNO DELL'ASSUNTA MICHELE PAPPACODA RICORDA LA MAMMA DI ANGELA CECERE LA SIGNORA ASSUNTA CHE OGGI ANCHE SE NON E PIù QUI MA E IN PARADISO NEL MONDO DEI GIUSTI IO CHE LO CONOSCIUTA PER ME RIMARRà SEMPRE UNA PERSONA DOLCE SENSIBILE. TANTISSIMI AUGURI DI BUON ONOMASTICO ALLA SIG ASSUNTA!!!!!!!!!!!

OGGI 15 AGOSTO SI FESTEGGIA L' ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Avellino. Violentava la figlia 14enne della sua compagna: bracciante agricolo arrestato

14 Agosto 2013, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La madre sapeva tutto ma non ha fatto nulla per evitarlo. La vicenda è scaturita da una piccola confidenza sul dramma Una ragazzina di 14 anni è stata violentata per mesi dal compagno e convivente della madre. L'uomo, bracciante agricolo di 47 anni, è stato arrestato. La madre della ragazzina, consapevole di quanto stesse accadendo, non ha fatto nulla per evitarlo. È accaduto a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino. Secondo quanto accertato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mirabella Eclano, la vittima dal mese di gennaio 2013 subiva atti sessuali: palpeggiamenti, tentativi di baci, fino a rapporti sessuali. La vicenda è scaturita da una piccola cra cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare. La minorenne è stata pertanto affidata al padre.

IL MATTINO

14.08.2013

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PRIMO PIANO UN FULMINE CENTRA IN PIENO UN TRENO: IMMAGINI SPETTACOLARI DAL GIAPPONE VIDEO

14 Agosto 2013, 09:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TOKYO - Immagini terrificanti dal Giappone, dove un fulmine ha centrato in pieno un treno.
L'incidente ha provocato subito un black out a bordo del convoglio e tanto spavento dei passeggeri. Fortunatamente non vi è stato nessun ferito grazie ai sistemi di sicurezza installati sulle carrozze.


LEGGO.IT

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