28°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA
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Vettica di Amalfi
Sito di Michele Pappacoda


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01.08.2013

INSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO ROMA - La Corte di Cassazione ha confermato la condanna nel processo Mediaset a Silvio Berlusconi. Rinviata alla Corte d'Appello di Milano la determinazione dell'interdizione dai pubblici uffici.
CONFERMATI 4 ANNI. Confermata la condanna d'appello a 4 anni di reclusione e rinvio alla Corte d'Appello di Milano per rideterminare l'interdizione. Lo ha deciso la Corte di Cassazione a conclusione del processo Mediaset.
FAN ESULTANO. Un piccolo boato di esultanza si è levato dal gruppetto di sostenitori di Silvio Berlusconi che hanno appreso in diretta la sentenza della Corte di Cassazione per il processo Mediaset. Dietro le transenne di piazza del Gesù i manifestanti gridano «Silvio-Silvio».
LA DIRETTA
COSA E' SUCCESSO IERI. Ieri si è concluso il dibattimento in aula, con le arringhe degli avvocati difensori. La difesa di Berlusconi ha chiesto l'annullamento della sentenza. Queste le parole dell'avvocato Franco Coppi: "Il fatto così come prospettato in mancanza di una violazione di una specifica norma antielusiva non è reato, è penalmente irrilevante". "Nessuna prova è stata raccolta - ha aggiunto l'avvocato - su ingerenze di Berlusconi nella gestione di Mediaset dal '95 ad oggi". "Tutta la sentenza d'appello - ha sottolineato Coppi - muove da un pregiudizio". "Il pregiudizio - ha spiegato il legale - è che ci sia un meccanismo truffaldino ideato negli anni '80; che sia stato ideato da Berlusconi". In subordine il difensore del Cavaliere ha invocato la rimodulazione del reato di frode fiscale in "dichiarazione fraudolenta per uso di fatture" o in uno ancora meno grave: "dichiarazione infedele dei redditi".
La procura generale dopo aver definito Berlusconi "l'ideatore del meccanismo delle frode fiscali", aveva chiesto il rigetto dei ricorsi delle difese degli imputati (e quindi la conferma delle condanne). Da ricalcolare invece l'interdizione dai pubblici uffici, che secondo il sostituto procuratore Antonello Mura deve essere ridotta da 5 a 3 anni.
FONTE LEGGO.IT
GIOVEDI 1 AGOSTO 2013
02.08.2013

INSERITO DA ANGELA CECERE
Lo rivela l'autopsia: il figlio l'ha ammazzata sbattendo la testa contro il muro del bagno prima di smembrarla SALERNO - Picchiata brutalmente con la testa sbattuta contro il muro del bagno e fatta a pezzi. Così Maria Pia Guariglia, l'insegnante di 73anni trovata morta lo scorso 22 luglio nella sua abitazione a Salerno, e' stata uccisa dal figlio Lino Renzi. La donna, prima di essere smembrata dal figlio 45enne, non e' morta per cause naturali ma per mano del figlio che si è accanito su di lei senza pietà. E' quanto emerso dall'esame autoptico sul corpo della 73enne salernitana effettuato in giornata a Catanzaro dal perito Pietrantonio Ricci, direttore dell'Unita' Operativa di Medicina legale dell'azienda Mater Domini di Catanzaro, e dal medico legale Luigi Mastrangelo, nominati dalla Procura di Salerno per fare luce sulla morte della madre massacrata. L'ESAME - Secondo quanto chiarito dai medici, l'anziana e' stata picchiata a sangue dal figlio; dopo essere morta e' stata fatta a pezzi con una sega. Il figlio, dimesso lo scorso 5 giugno da una casa di cura convenzionata, resta rinchiuso nel reparto penitenziario dell'ospedale di Salerno; le accuse per lui sono di omicidio e distruzione di cadavere. Sul macabro matricidio, consumato due giorni prima del ritrovamento del cadavere di Maria Pia Guariglia nel suo appartamento di via Martuscelli, a Torrione, indaga il pm della Procura di Salerno, Maria Carmela Polito. Domani previsto un sopralluogo degli inquirenti e dei medici legali sul luogo del delitto per effettuare ulteriori riscontri utili alle indagini.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
02.08,2013.

INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - Silvio Berlusconi viene condannato per la prima volta in via definitiva. La Corte di cassazione nel terzo grado di giudizio ha confermato la condanna a 4 anni per frode fiscale nel processo Mediaset e rinviato a un nuovo giudizio d'appello solo per quel che riguarda la rideterminazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. REAZIONI SULLA STAMPA ESTERA La conferma della condanna di Silvio Berlusconi ha fatto il giro del mondo. In televisione, come sulla stampa e sui siti delle testate internazionali, la notizia del verdetto della Corte di Cassazione ha riempito le prime pagine. «La condanna di Silvio Berlusconi agita l'Italia» titola Le Figaro, che riporta la notizia in home page, «La condanna di Berlusconi confermata dalla Corte di Cassazione italiana», scrive invece il Guardian. La notizia è ripresa anche da alcuni media russi, dall'agenzia di stampa Ria Novosti, all'emittente televisiva Rt, il cui titolo è: «Berlusconi condannato a quattro anni di prigione». Alla sentenza di ieri Al Jazeera dedica anche un video, mentre Oltreoceano la notizia è stata ripresa dal Los Angeles Times, così come dal Washington Post. Se il quotidiano inglese Financial Times scrive in prima pagina «Ricorso respinto», l'International Herald Tribune titola: «La corte conferma la condanna per frode fiscale di Berlusconi». In Spagna la sentenza è citata in apertura dal Pais nella sua edizione di oggi ed è ripresa anche dal sito del Mundo. Ma anche il video messaggio dell'ex premier è in apertura dei siti internazionali, da quello della Bbc a quello dello Spiegel, ed è stato in parte trasmesso anche dalla Cnn. COSA SUCCEDE? Ora le domande dei cittadini italiani convergono tutte in un quesito: cosa accadrà adesso a Silvio Berlusconi? Si può ricandidare? Manterrà il suo ruolo in Senato? Sarà ancora Cavaliere? Andrà in carcere? "NON FARÒ L'ESULE" «Non farò l'esule, come fu costretto a fare Craxi. Nè accetterò di essere affidato ai servizi sociali, come un criminale che deve essere rieducato». In questi termini Silvio Berlusconi avrebbe parlato dei servizi sociali a Libero, in un colloquio-intervista subito smentito da una nota di Palazzo Grazioli. In realtà l'affidamento in prova ai servizi sociali per 12 mesi diventa per il Cavaliere un'ipotesi reale. La scelta per l'ex premier è tra domiciliari o affidamento in prova. Gli arresti domiciliari arriverebbero solo in caso di rifiuto, da parte di Berlusconi, dell'istanza affidamento che a sua volta dovrebbe essere vagliata e valutata dal Tribunale di Sorveglianza, cui spetta il via libera. Per l'ex presidente del Consiglio, che non sembrerebbe intenzionato ad accudire anziani e malati, l'ipotesi dei servizi sociali potrebbe avere comunque riflessi nella vita di tutti i giorni. Spostando tutto su un livello più pratico, i giudici potrebbero decidere per il Cavaliere anche un obbligo di permanenza 'in un luogo designato', che sia la Lombardia e o la provincia di Milano. In questo caso, niente più spostamenti nelle dimore romane e sarde saranno possibili, insieme ai viaggi in mete esotiche. Domicilio permanente potrebbe essere quindi la villa di Arcore, dove Berlusconi sarebbe costretto a tornare a casa ogni sera. A RISCHIO TITOLO CAVALIERE Silvio Berlusconi rischia di perdere il titolo di Cavaliere. Fonti della Federazione nazionale dei cavalieri del Lavoro confermano la possibilità, in base a un regolamento, che possa perdere l'onorificienza. Un addio al titolo che «non è automatico», ma per il quale è necessaria un'istruttoria ad hoc. INCANDIDABILE? Ad ostacolare il cammino di Berlusconi in Parlamento non è tanto la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici quanto l'articolo 3 del decreto legislativo Anticorruzione, approvato nel 2012 con l'allora Guardasigilli Paola Severino. La norma infatti parla chiaro: se sopravviene una condanna definitiva durante il mandato di parlamentare, la Camera di appartenenza deve deliberare ai sensi dell'art. 66 della Costituzione, che disciplina la sopravvenuta ineleggibilità e incompatibilità («Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità»). Cioè la Giunta per le Immunità, in questo caso del Senato, si deve riunire e decidere, dopo aver avviato l'istruttoria del caso ed aver ascoltato la proposta del relatore. Toccherà poi all'Aula dire la parola definitiva con il voto segreto, se questo verrà richiesto da almeno 20 senatori. «A tal fine - recita l'articolo 3 della legge Anticorruzione - le sentenze definitive di condanna emesse nei confronti di deputati o senatori in carica, sono immediatamente comunicate, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale, alla Camera di rispettiva appartenenza». Ma per Berlusconi, condannato in via definitiva per frode fiscale (reato la cui pena massima è 6 anni) a 4 anni di reclusione per la vicenda Mediaset, è determinante anche l'articolo 1 dell' Anticorruzione. La norma dice che «non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore» coloro che hanno riportato «condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell'articolo 278 del codice di procedura penale» (per il caso di Berlusconi è la lettera (c) dell'art.1 che conta). Quindi non solo Berlusconi è a rischio di decadenza dall'attuale mandato di senatore, ma diventa incandidabile. A prescindere dalla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.
LEGGO.IT
02.08.2013

INSERITO DA ANGELA CECERE
PAVIA - Michael Pizzolo, 14 anni, è morto dopo essere stato centrato in pieno da un'auto mentre ieri sera stava tornando a casa in sella alla sua bici. Il ragazzino di San Giorgio Lomellina (Pavia) è stato travolto lungo la strada provinciale che unisce San Giorgio Lomellina (Pavia) ad Ottobiano (Pavia). Michael Pizzolo stava percorrendo la provinciale insieme ad un suo amico. Alle loro spalle è giunta una Volvo, guidata da un uomo di 35 anni: un ingegnere che lavora alla raffineria Eni di Sannazzaro (Pavia). L'impatto, avvenuto, alle porte di Ottobiano (Pavia), è stato molto violento. Michael Pizzolo è stato sbalzato dal sellino della sua bici ed è caduto sull'asfalto. L'automobilista si è subito fermato per prestare soccorso al ragazzo che aveva investito. Sul posto sono arrivati immediatamente i soccorritori del 118. Purtroppo per il 15enne di San Giorgio Lomellina (Pavia) non c'è stato nulla da fare: troppo gravi le ferite riportate nell'investimento. Le forze dell'ordine hanno avviato gli accertamenti del caso per stabilire le cause dell'incidente.
LEGGO.IT
02.08.2013.

Boldrini: «La città ancora aspetta
risposte sui mandanti»
L’immagine della lapide con i nomi delle 85 vittime posta a perpetua memoria alla stazione di Bologna e la scritta «Oggi arrivare ai mandanti è possibile. Il ricordo consolida la mobilitazione delle coscienze. La verità è a portata di mano». È il manifesto che accompagna le celebrazioni commemorative della strage di Bologna , avvenuta 33 anni fa, il 2 agosto 1980. La «Giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi», organizzata dall’Associazione dei familiari delle vittime del 2 Agosto in accordo con il Comune, vede la partecipazione dei presidenti della Camera e del Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso, e del ministro Delrio. Alle 9,30 è partito il corteo: in mano ai familiari delle vittime cartelli con su scritti i nomi dei congiunti, che per un giorno saranno i nomi delle strade di Bologna, di tutte le traverse di via Indipendenza che incroceranno i manifestanti lungo il percorso che porta in stazione.
L’evento si è aperto con la lettura del messaggio di Giorgio Napolitano, che ha chiesto di fare «piena luce» sulla strage: «Rivolgo il mio pensiero deferente e partecipe ai familiari delle ottantacinque vittime e ai tanti feriti di quel barbaro attentato terroristico. Il meditato ricordo di quegli anni che hanno insanguinato il Paese - scrive il Presidente della Repubblica - non solo costituisce un doveroso e commosso omaggio alle vittime, ma e’ volto a diffondere e condividere con le giovani generazioni, che non hanno vissuto quelle vicende, consapevolezza storica, sensibilità civica, convinta mobilitazione a tutela dei principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione».
Intanto, a il governo assicurerà i risarcimenti per i parenti delle vittime, ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, intervenendo nel consiglio comunale di Bologna. «Contiamo - ha spiegato il ministro - di garantire nel prossimo decreto sicurezza l’inserimento di tale provvedimento. In poche settimane, al massimo in pochi mesi, risolveremo questo problema. Dobbiamo onorare gli impegni che prendiamo e non possiamo fare una promessa che non riusciamo a mantenere. Finalmente - ha concluso - va a compimento un atto dovuto. Un concreto riconoscimento per i familiari».
Poi al termine della sfilata, sul palco ha preso la parola la Boldrini: a 33 anni di distanza, ha detto, «sembra incredibile: dopo tanti anni chiediamo la cosa più semplice e non abbiamo ancora una risposta: abbiamo gli esecutori ma mancano i mandanti, i burattinai, gli strateghi, che hanno pianificato la carneficina». Ma ha raccontato anche quella terribile giornata. «Questa è una ferita ancora aperta e dolorosa per coloro che hanno a cure la vita democratica di questo paese, per tutti noi che siamo qui. Vale per tutti, di ogni età, ma è vero soprattutto per quelli della mia generazione. Io allora avevo 19 anni, quella mattina ero qui a Bologna».
LA STAMPA
03. .AGOSTO 2013
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FABRIANO - Sesso tra ragazzini, inchiesta per presunta violenza sessuale a Fabriano. La polizia indaga sul rapporto tra una ragazzina poco più che 15enne e un 19enne, che al momento non è stato comunque stato denunciato. Il ragazzo non nega il rapporto sessuale, la ragazza sarebbe stata consenziente. I sanitari che hanno visitato la 15enne hanno riscontrato escoriazioni sulle gambe, ma nessuna ecchimosi altre tracce di violenza.
TUTTO DA CHIARIRE Una storia dai contorni ancora tutti da chiarire quella che si è verificata a Fabriano il 30 luglio intorno alle 20.30. In via Don Pietro Ragni, zona del Borgo, un passante ha notato una ragazza riversa al suolo. Pensando che stesse male, ha immediatamente allertato il 118. Un'ambulanza dell'Engles Profili si è precipitata sul posto. Sul posto è giunta anche una volante del commissariato diretto dal vicequestore Mario Russo.
TROVATA BOTTIGLIA DI VODKA Gli agenti hanno cominciato a perlustrare la zona in cerca di elementi che potessero chiarire quanto era successo. E hanno trovato una bottiglia di vodka ormai vuota dietro alcune siepi. Al pronto soccorso, nel frattempo, la ragazza - in evidente stato di ubriachezza ma sempre cosciente - è stata sottoposta a tutti gli esami del caso.
NON C'È VIOLENZA I sanitari hanno notato alcune escoriazioni sulle cosce della giovane compatibili con il contatto con siepi. Era evidente una recentissima attività sessuale, ma non sono riscontrate abrasioni, ecchimosi o lividi che potessero far pensare a un rapporto violento o forzato. La ragazza, seppur confusamente per via dell'ebbrezza, avrebbe confermato il rapporto sessuale. La 15enne, a fatica, ha anche fornito agli agenti alcuni particolari - forse anche il nome - del partner di quella sera. Dopo pochissimo tempo, infatti, una volante della Polizia ha rintracciato il 19enne. Il ragazzo non ha negato il rapporto sessuale, indicando nella zona dietro la siepe il luogo dove è stato consumato l'atto. Ha anche detto che si è trattato di un rapporto assolutamente consenziente, seppur per entrambi sotto l'influsso dell'alcol.
LA POLIZIA INDAGA Considerato questo particolare, la polizia ha deciso di indagare sull'ipotesi di violenza sessuale. Al momento a carico del 19enne non è stata mossa alcuna denuncia. Alla polizia il compito di appurare come si siano svolti effettivamente i fatti. E se i due ragazzi, provenienti da buone famiglie, dicono fino in fondo la verità.
LEGGO.IT
04.08.2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SENIGALLIA - Il corpo di una persona, non ancora identificata, è stato ripescato ieri sera nel porto di Senigallia.
UN UOMO ANZIANO Si tratta del cadavere di un anziano, dall'apparente età di 75-80 anni, completamente vestito, che è stato ripescato nei pressi del Molo di Levante. Secondo le prime ipotesi della polizia l'uomo, non ancora identificato, potrebbe essere rimasto vittima di un incidente o si sarebbe tolto la vita. Sul posto sono intervenuti anche uomini della Capitaneria di porto e vigili del fuoco.
LEGGO.IT
05.08.2013

DI KATIA PERROTTA VICENZA - È una strage. Nello spazio di sole 40 ore lungo le strade vicentine e bassanesi sono morti tre motociclisti e altri tre sono rimasti feriti; due sono gravi. Alle 7.30 di venerdì, Michele Lunardi, 32 anni, di Rosà, partito in sella al suo scooter Yamaha per recarsi al lavoro, a Casoni di Mussolente, forse abbagliato dal sole, non ha percepito che davanti a lui un fuoristrada Mercedes condotto da un cinquatenne trentino si era fermato per girare a sinistra. Il centauro è picchiato sulla fiancata sinistra del mezzo, è volato in aria, è sbattuto contro un palo della luce e quindi è finito contro un muretto. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Nonostante gli sforzi dei sanitari ha cessato di vivere 4 ore più tardi all’ospedale di Bassano. Oggi sarà fissata la data dei funerali.
Alle 23 sempre di venerdì, a Meledo di Sarego, ha perso la vita Diego Giacometti, 28 anni, del posto. Il giovane cuoco stava percorrendo la provinciale "500", già teatro di altri lutti, sulla sua Kawasaki 1000, quando si è trovato di fronte una Ford "Fiesta", guidata da una albanese di 21 anni, che stava svoltando a sinistra per immettersi in una laterale. Scontro terribile: il centauro, sbalzato per vari metri, è piombato sull’asfalto spegnendosi sul colpo.
Alle 10 di sabato, nuovo incidente, a Rosà. Una 42enne vicentino del posto stava percorrendo via Mazzini (cioè la Regionale 47). Ha rallentato per svoltare a sinistra con la sua Peugeot; da tergo è sopraggiunta l’Honda "Hornet" di T. N., 22enne nato in Albania, residente a Rosà. Come accaduto a Mussolente, il giovane ha notato soltanto all’ultimo istante la manovra della vettura e vi si è schiantato. È stato portato al San Bassiano e ricoverato in Rianimazione. Lamenta un trauma cranico e uno sfondamento toracico con vasta lesione ai polmoni. Prognosi riservata.
Alle 13, a Rossano, lungo la Sr 245, un 43enne trevigiano di Castelfranco Veneto, B. C., in sella a una moto e con un passeggero, S.P., 17, di Bassano, si è scontrato con un'auto. L’uomo è poi finito contro un muro, riportando diverse lesioni: successivamente è stato trasferito nell’Unità di terapia intensiva di Vicenza, in prognosi riservata. Solo contusioni, per fortuna, per il 17enne.
E infine sabato sera, l’ormai famigerata Sp 500 ha provocato un’altra vittima. Alle 23.30, a Pedocchio di Brendola, a poche centinaia di metri dal punto della disgrazia di Meledo di Sarego, Luca Grison, 47 anni, di Schio, con la sua Harley Davidson, forse in sorpasso, ha toccato lo specchietto retrovisore di un’Alfa Romeo condotta da un immigrato, ha perso il controllo della moto, ed è precipitato nel fosso che costeggia l’arteria e si è schiantato contro il muro di sostegno di un ponticello: morte istantanea.
Re. Ba. LEGGO.IT
05.08.2013

INSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - Un grosso applauso ha accolto Silvio Berlusconi sul palco della manifestazione organizzata dai suoi sostenitori in via del Plebiscito. Berlusconi parla, parte ovazione - Silvio Berlusconi sale sul palco in via del Plebiscito e parte l'ovazione della folla. Gli applausi vengono soffocati dalle note dell'inno di Mameli che la folla canta a squarciagola. 'Nessuno ci può dire irresponsabili', ha detto il leader del Pdl dal palco in via del Plebiscito. "Non credo - ha aggiunto - che nessuno possa venirci a dire che questa è una manifestazione eversiva come in molti e troppi hanno detto. E nessuno puo' venirci a dire che siamo, come hanno detto, degli irresponsabili".
"Questa vostra vicinanza e questo vostro affetto mi ripagano di tante pene e di tanti dolori attraverso cui sono passato in questi giorni".
"Vi devo dire, guardandovi negli occhi come ho fatto con i giudici, che io sono innocente!", ha aggiunto Berlusconi. "Abbiamo detto che il governo deve andare avanti ed approvare i provvedimenti economici". "La magistratura ha tentato di buttarmi fuori per 20 anni dalla politica, ora hanno raggiunto il loro traguardo", ha poi sottolineato Berlusconi.
'Io sono qui, io resto qui, io non mollo', ha detto con forza il leader pdl dal palco. "Continueremo tutti insieme a combattere questa battaglia di democrazia e libertà facendolo diventare un Paese dove i cittadini non abbiano paura di trovarsi senza nessun motivo in carcere".
"Nella nostra Costituzione c'è scritto che la sovranità appartiene al popolo non c'è scritto come dovremmo credere che l'articolo 1 dica che la sovranità appartiene alla magistratura che la esercita come vuole, questo è ciò che dovrebbe essere scritto nella costituzione vedendo la per la dolorosa realtà". Afferma Berlusconi dal palco del Pdl.
IL SUO POPOLO Prima e dopo il discorso di Berlusconi via del Plebiscito davanti a palazzo Grazioli è un tripudio di bandiere e di inni, ma anche di tanta gente in lacrime che ha urlato il nome di 'Silviò e si è commossa durante il suo discorso. Alcuni si disperano per non essere riusciti a stringergli la mano nonostante fossero da ore ad aspettare davanti alle transenne, altri sono euforici per «la giornata più bella della loro vita».
LEGGO.IT
06.08.2013
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 6 agosto del 1945 gli Stati Uniti sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima provocando la morte di 100mila persone sul colpo e di altrettante per le radiazioni. Oggi la città giapponese celebra il 68° anniversario nel segno della pace. Hiroshima 68 anni dopo ricorda la bomba nel nome della pace Nel giorno del 68esimo anniversario dal giorno del bombardamento che ha distrutto la città giapponese di Hiroshima, il paese ricorda l'attacco atomico nel nome della pace.
06.08.2013

DI ANGELA CECERE
PESCARA - Gettati dentro un canile, perché i loro padroni si erano stancati di badare ai loro bisogni. Uno dei volontari si è reso conto che erano arrivati nuovi ospiti quando ha notato uno dei due cuccioli feriti.
06.08.2013.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PESCARA - Gettati dentro un canile, perché i loro padroni si erano stancati di badare ai loro bisogni. In questo modo due cuccioli sono arrivati al canile di Pescara.
Uno dei volontari si è reso conto che erano arrivati nuovi ospiti quando ha notato uno dei due cuccioli feriti. I due piccoli sono stati lanciati all'interno di un recinto con una rete alta due metri, ed è probabilmente perchè rimasto incatrato che uno dei due si è ferito.
I piccoli poi potevano essere aggrediti da altri cani, ma fortunatamente questo non è accaduto.
I volontari li hanno accolti, curati e medicati, quando saranno ripresi dallo choc si procederà per l'adozione responsabile.
Come ogni estate i canili si trovano a far fronte all'emergenza abbandono. L’invito per chi dovesse assistere ad uno di tali scellerati atti, è quello di denunciare il tutto alle Forze dell’Ordine, perchè, tengono a sottolineare, abbandonare un animale è reato.
LEGGO.IT
07.08.2013

DI ANGELA CECERE
Michele è un disabile e per muoversi ha bisogno di aiuto, si trova in uno stabile a Vettica di Amalfi dove se nessuno lo trasporta non può uscire, non può vedere il mare, non può vedere i fuochi.. Noi tutti dovremmo sempre in rete sostenerlo moralmente e aiutarlo nelle belle cose che fa per tutti. Michele ha in se una piccola fortuna. Una straordinaria capacità di comunicare pensieri ed emozioni.
07.08.2013.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ULTIM'ORA L'intervento di Palazzo dei Marescialli richiesto dai consiglieri laici del Pdl Nicolò Zanon, Filiberto Palumbo e Bartolomeo Romano. Il giudice ribadisce di non essere mai entrato nel merito della sentenza definitiva di condanna di Berlusconi nell'intervista rilascia a Il Mattino. "Nella registrazione la verità". Il direttore del quotidiano insiste: "Smentita surreale, era stato avvertito"
ROMA - Il Consiglio Superiore della Magistratura ha aperto una pratica di accertamento sul giudice della Cassazione Antonio Esposito. Il fascicolo è stato assegnato alla Prima Commissione, competente sui trasferimenti d'ufficio per incompatibilità.
Da ieri, Esposito è obiettivo di critiche e attacchi del centrodestra per un'intervista pubblicata dal quotidianoIl Mattino in cui, entrando nel merito della sentenza del processo Mediaset, gli viene attribuito il seguente giudizio: "Non è che Berlusconi non poteva sapere. Berlusconi condannato perché sapeva". Il giudice Esposito è il presidente della sezione feriale della Cassazione che ha condannato in via definitiva Berlusconi a quattro anni di reclusione per frode fiscale, rinviando alla Corte d'Appello di Milano per determinare, al ribasso rispetto ai 5 anni comminati, l'entità della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.
A chiedere l'intervento di Palazzo dei Marescialli erano stati ieri i consiglieri laici del Pdl Nicolò Zanon, Filiberto Palumbo e Bartolomeo Romano, ritenendo particolarmente grave la scelta di Esposito di rilasciare l'intervista al quotidiano napoletano, soprattutto per aver di fatto "anticipato" le motivazioni della sentenza che devono essere ancora depositate. E' stato il vice segretario generale del Csm, su disposizione del vicepresidente Michele Vietti e sentito il comitato di presidenza, a disporre "in via d'urgenza" - spiega una nota di Palazzo dei Marescialli - la trasmissione della pratica alla Prima Commissione.
Oggi il giudice Esposito ha ribadito "la manipolazione del contenuto dell'intervista" pubblicata da Il Mattino. Per suo "espresso divieto, sicuramente risultante dalla registrazione, dovevano essere escluse del tutto domande relative al merito della decisione", sottolinea Esposito in una nota particolarmente circostanziata.
Esposito si dice non in possesso della registrazione della conversazione col giornalista, registrazione "effettuata a sua insaputa", ma solo del testo definitivo dell'intervista "che il giornalista si era impegnato a pubblicare" solo a seguito del suo benestare, che il magistrato afferma di aver accordato dopo averne ricevuto il 5 agosto, via fax, il testo. Ma "il giornalista - accusa Esposito - nel riportare il colloquio circa il tema generico se un imputato possa essere condannato sulla base del principio 'non poteva non sapere', ha fittiziamente inserito nell'articolo" una domanda che non sarebbe stata mai rivolta a Esposito.
La domanda: "Non è questo il motivo per cui si è giunti alla condanna? E quale è allora?'. Il giornalista avrebbe poi "strumentalmente agganciato" alla domanda mai rivolta a Esposito una risposta adattata da un "discorso del tutto generico sul 'non poteva non sapere', molto più ampio di quanto riportato nell'articolo".
Da parte sua, il direttore de Il Mattino, Alessandro Barbano, difende il giornalista autore dell'intervista. "Ho assistito alla telefonata in cui Antonio Manzo gli ha comunicato che avrebbe inserito anche la parte dell'intervista sulle motivazioni - racconta Barbano ospite di Radio Anch'io su Rai Radiouno - e dunque sulla frase contesa relativa al 'non poteva non sapere'. Ci siamo molto interrogati se scriverla o non scriverla, ne abbiamo discusso e quando abbiamo preso questa decisione il giornalista ha chiamato il giudice Esposito e gli ha detto espressamente che avrebbe inserito questa parte dell'intervista; dunque si tratta di una smentita surreale".
LA REPUBBLICA
08.08.2013

INSERITO DA ANGELA CECERE
ALICANTE - Pesa 6,2 kg ed è il neonato più ciccione di sempre. A metterlo al mondo una donna di 41 anni che ha dato alla luce il neonato più pesante mai nato con parto naturale in Spagna. TERZA FIGLIA La piccola pesa 6,2 kg, ha riferito l'ospedale di Denia nella provincia di Alicante, dove è nata, secondo quanto riportato dalla stampa locale. La madre, Maxime Marin, cittadina britannica, ha altri tre figli - tutti nati di oltre 4,5 kg - e non ha ricorso all'epidurale per il quarto parto. IN OTTIME CONDIZIONI Sia la mamma che la bimba sono in ottime condizioni, ha aggiunto l'ospedale sottolineando che altri bebè extralarge sono nati in Spagna ma di norma con il parto cesareo. IL PRECEDENTE PRIMATO Si chiama Jasleen la bimba sconfitta per pochissimo in questo primato di peso. Nata in Germania lo scorso mese pesava 6,11 kg
LEGGO.IT
09.08.2013.
INSERITO DA KATIA PERROTTA Settantunenne colpito dal virus: allarme
anche nelle province di Venezia e Verona
ROVIGO - È stato segnalato un caso di malattia neuro invasiva da West Nile in una persona di 71 anni residente nella provincia di Rovigo. Dalla sorveglianza entomologica attuata dall'Istituto Zooprofilattico delle Venezie e nelle ultime settimane si evidenzia un aumento della densità del vettore soprattutto nei territori delle province di Venezia, Verona e Rovigo.
La West Nile è una malattia infettiva acuta virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette del genere Culex, che pungono prevalentemente dall'imbrunire, durante la notte e all'alba. Questo genere di zanzara è largamente diffuso in tutto il territorio regionale. L'infezione è diffusa in molte aree del mondo compresa l'Europa e l'Italia. Il virus ha come serbatoio alcuni tipi di uccelli (passeriformi e corvidi); i mammiferi, tra cui il cavallo e l'uomo, sono ospiti occasionali e non trasmettono la malattia.
La malattia si manifesta dopo un periodo di incubazione di 3-15 giorni dalla puntura della zanzara infetta. Nella maggior parte dei casi l'infezione è asintomatica. In alcuni casi si manifesta con sintomi simil influenzali. La forma grave, piuttosto rara, è caratterizzata da compromissione del sistema nervoso centrale e si manifesta come encefalite, meningite o meningo-encefalite. Non esiste attualmente un vaccino per l'uomo e la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l'esposizione alle punture di zanzare.
La misura di prevenzione più importante rimane la protezione individuale, alcune indicazioni consigliatesono: indossare preferibilmente pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all'aperto, soprattutto all'alba e al tramonto, evitare l'uso di abiti scuri, profumi e dopobarba perché attraggono le zanzare; applicare lozioni repellenti sulle parti del corpo scoperte per tenere lontane le zanzare; gli insetto-repellenti non devono essere polverizzati sul viso, né applicati sugli occhi, le labbra e le zone delicate; svuotare frequentemente i sottovasi di fiori o altri contenitori (per esempio i secchi) con acqua stagnante.
IL GAZZETTINO.IT
10.08.2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TOLOSA - Incidente mortale nella notte sull'autostrada nel dipartimento dell'Aude, in Francia, che ha visto coinvolto un autobus partito da Marsiglia e diretto a Murcia (Spagna) con 44 passeggeri a bordo. Due le vittime dello schianto e una trentina i feriti dei quali due in gravi condizioni. È il secondo incidente mortale in meno di 12 ore nella stessa zona, dove cinque giovani sono rimasti uccisi dopo aver perso il controllo del proprio veicolo. COLPA DI UN PASSEGGERO È stata avviata un'inchiesta per determinare le cause dell'incidente e l'autista del bus della società Eurolines è stato temporaneamente posto in custodia. Nelle sue prime dichiarazioni riferite dal procuratore di Narbonne, David Charmatz, il guidatore del pullman ha detto che un passeggero ha causato l'incidente dando un colpo sul volante per costringerlo a fermarsi. Ma altri elementi sembrano contraddire questa versione dei fatti, ha aggiunto il procuratore.
11.08.2013
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Si è tolto la vita a 14 anni perchè era omosessuale.
E' accaduto a Roma dove il giovane, prima di suicidarsi ha lasciato un messaggio in cui spiega le motivazioni del suo gesto. "Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia", ha scritto infatti il 14enne, prima di lanciarsi dal terrazzo condominiale.
MESSAGGI DI SCUSE Nella lettera lasciata alla famiglia, il ragazzo ha raccontato di essere arrivato alla decisione dopo numerose angherie e prese in giro da parte dei coetanei, culminate con l'esclusione dalla compagnia. Ennesimo dramma nella Capitale - L'episodio è l'ennesimo del genere accaduto a Roma. A novembre un quindicenne gay si era ucciso impiccandosi nel bagno della casa dei nonni, mentre a maggio un sedicenne aveva tentato di togliersi la vita lanciandosi durante la ricreazione dalla finestra dell'istituto romano che frequentava.
LEGGO.IT
12.08.2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fiato sospeso a Praiano. Dopo ore di paura gli escursionisti sono stati recuperati dai vigili del fuoco e portati in ospedale
Due persone sono rimaste in bilico, oggi pomeriggio, su un costone roccioso a Praiano, in Costiera amalfitana, dopo che il loro parapendio a due posti è caduto su alcuni alberi.
Uno dei due escursionisti si trovava in posizione di grave instabilità. Se il primo ha infatti avuto la fortuna di atterrare direttamente sugli alberi, il secondo è rimasto aggrappato alla roccia del costone e si è sfiorata la tragedia. L'uomo è rimasto impigliato con le corde del parapendio in cima al costone roccioso penzolando su uno strapiombo di circa 80 metri.
Sul posto hanno operato due squadre di vigili del fuoco - con un elicottero - e i carabinieri.
I parapendisti, dopo circa 3 ore di paura e angoscia, sono stati tratti in salvo e portati in ospedale. In particolare, dopo vari tentativi, l'uomo è stato recuperato da un vigile del fuoco calatosi lungo la roccia con un verricello.
Il parapendista si era lanciato da Santa Maria del Castello di Vico Equense (Napoli) con un elicottero. Il ferito, in elicottero, è stato poi trasferito nella piazza di Praiano dove è stato soccorso da un'ambulanza. Secondo le prime informazioni l'uomo presenterebbe delle lesioni agli arti, ma è cosciente.
DI MARIO AMODIO IL MATTINO.IT
13. 08.2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TOKYO - Immagini terrificanti dal Giappone, dove un fulmine ha centrato in pieno un treno.
L'incidente ha provocato subito un black out a bordo del convoglio e tanto spavento dei passeggeri. Fortunatamente non vi è stato nessun ferito grazie ai sistemi di sicurezza installati sulle carrozze.
14.08.2013
INSERITO DA ANGELA CECERE
La madre sapeva tutto ma non ha fatto nulla per evitarlo. La vicenda è scaturita da una piccola confidenza sul dramma Una ragazzina di 14 anni è stata violentata per mesi dal compagno e convivente della madre. L'uomo, bracciante agricolo di 47 anni, è stato arrestato. La madre della ragazzina, consapevole di quanto stesse accadendo, non ha fatto nulla per evitarlo. È accaduto a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino. Secondo quanto accertato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mirabella Eclano, la vittima dal mese di gennaio 2013 subiva atti sessuali: palpeggiamenti, tentativi di baci, fino a rapporti sessuali. La vicenda è scaturita da una piccola cra cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare. La minorenne è stata pertanto affidata al padre.
IL MATTINO
15.08.2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA- Sono circa 20mila gli italiani che, secondo i dati resi noti dall’unità di crisi della Farnesina, in questo momento si trovano in Egitto per vacanza.
Le notizie che arrivano dal Paese nordafricano non sono certi rassicuranti visto che il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza per la durata di un mese e annunciato un coprifuoco che dovrebbe tenere in casa gli egiziani dalle 19 alle 6. Se a questo si aggiunge che le autorità aeroportuali del Cairo hanno imposto il massimo stato d'emergenza attorno allo scalo (dista da piazza Rabaa, sede degli sgomberi dei manifestanti, solo 20 chilometri) con check poi
I DATI
La crisi politica sta affossando un comparto fondamentale dell’economia egiziana. Infatti dopo la crescita che aveva caratterizzato i primi sei mesi del 2013 (+9,6% ovvero quasi sei milioni di turisti per 4,4 miliardi di dollari di fatturato) si è registrato un crollo che, solo nella piana delle Piramidi, nell'ultimo mese è stato di oltre il 50% mentre pare siano ottimistiche le stime del governo che prevedono la perdita di altri 7 milioni di turisti nei prossimi cinque mesi.
IL RECESSO
Intanto si innesca una polemica tutta italiana legata al recesso dalle prenotazioni. Infatti come si può annullare un viaggio anche in destinazioni non interessate dallo “sconsiglio” della Farnesina ? Sulla questione le associazioni dei consumatori si dividono. Movimento Consumatori, Federconsumatori e Adiconsum sostengono che essendo lo sconsiglio limitato, i viaggiatori non hanno diritto a recedere dal contratto. Federconsumatori suggerisce di provarci chiedendo aiuto allo sportello SOS Turista mentre Adiconsum ha chiesto soccorso ad Astoi e Fiavet affinché acconsentano in ogni caso al cambio di destinazione. Nel frattempo gli italiani in Egitto tengano sotto mano il cellulare poiché l'Ambasciata d'Italia, in coordinamento con l’Unità di crisi, resta in contatto con i connazionali attraverso l’uso di sms mentre su Twitter scrive «Siamo sempre raggiungibili allo 0227943194 /5».
LEGGO.IT
15.08.2013
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA RINGWOOD (GB) - Una donna di 56 anni è morta a causa di un malore nella sua casa ed il suo cadavere è stato divorato in parte dai suoianimali domestici. Janet Veal, di 56 anni, era una donna sola, abbandonata dal marito da oltre un anno, che viveva con i suoi cani e gatti in una casa isolata a Ringwood, un paesino nel sud del regno Unito. La donna, affetta da una malattia ai polmoni, era deceduta da settimane, forse mesi, quando i vicini hanno chiamato la polizia, dopo che la loro attenzione era stata attirata dalla cassetta della posta traboccante. Poi la macabra scoperto, il corpo della 56enne in avanzato stato di decomposizione con alcune parti che erano state mangiate dai suoi animali.
LEGGO.IT
15.08.2013

INSERITO DA ANGELA CECERE
VICENZA - Arancia meccanica ad Arsiero (Vicenza): una donna sordomuta di 87 anni è stata pestata a sangue da una banda, che ha smesso soltanto quando la donna ha indicato il nascondiglio nel quale teneva 30mila euro, i risparmi di una vita, con i quali si sarebbe garantita una vecchiaia serena. Portata in ospedale, secondo quanto riferisce Thiene on Line l'anziana è stata sottoposta a un intervento chirurgico per cercare di ridurre le fratture al volto, provocate dalla furia dei malviventi. Entrati in casa, i banditi non si sono fatti impietosire dalle condizioni della donna disabile e hanno cominciato a picchiarla fino a quando, disperata e dolorante, la vittima non ha indicato loro il nascondiglio dei 30mila euro.
LEGGO.IT
15.08.2013.
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15 agosto, festa dell’Assunta. Nella storia della Cristianità, la più antica immagine della Madonna Assunta in Cielo si trova nel Molise




1° AGOSTO: SI FESTEGGIA SANT´ALFONSO
MICHELE PAPPACODA OGGI VUOLE RICODARE MIO ZIO DOMENICO PETRONE SCOMPARSO IL 26 GIUGNO SCORSO .ZIO BUONO ONESTO E LAVORATORE OGGI E ANCHE IL TUO ONOMASTICO AUGURI!!!!!!!!! NELLA FOTO AL CENTRO MIO ZIO MIA MAMMA E LA SIGNORA CHE GLI FACEVA COMPAGNIA.
OGGI SI FESTEGGIA SAN DOMENICO 




















MERCOLEDI 07 AGOSTO 2013 SI FESTEGGIA




ONE DELLA BEATA VERGINE MARIA" class="img" />
OGGI NEL GIORNO DELL'ASSUNTA MICHELE PAPPACODA RICORDA LA MAMMA DI ANGELA CECERE LA SIGNORA ASSUNTA CHE OGGI ANCHE SE NON E PIù QUI MA E IN PARADISO NEL MONDO DEI GIUSTI IO CHE LO CONOSCIUTA PER ME RIMARRà SEMPRE UNA PERSONA DOLCE SENSIBILE. TANTISSIMI AUGURI DI BUON ONOMASTICO ALLA SIG ASSUNTA!!!!!!!!!!!