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primo piano e anteprima

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PROMESSA DI BOLLYWOOD SUICIDA A 25 ANNI. INDIA SOTTO CHOC PER JIAH KHAN

4 Giugno 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130604_bollywood.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MUMBAI - Il cinema indiano è sotto choc. Jiah Khan, 25 anni, promessa del cinema di Bollywood, si è impiccata nella sua casa a Mumbai. Secondo fonti vicine all'attrice, stava attraversando un fase di depressione per ragioni personali. Formatasi a Londra, aveva debuttato sul grande schermo nel 2007 in Nishabd del regista Ram Gopal Verma al fianco del leggendario attore indiano Amitabh Bachchan. Ancora ignote le cause del tragico gesto.

LEGGO.IT

04.06.2013.

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PRIMO PIANO TREVISO MARCO, SI SCHIANTA IN AUTO: "STO BENE". MUORE DUE ORE DOPO PER UN'EMORRAGIA

4 Giugno 2013, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130604_c2_vcx.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TREVISO - Non c'è solo il dolore, immenso. Ci sono anche dubbi atroci. L’uso delle cinture avrebbe probabilmente salvato la vita a Marco Stefanon, 35 anni di Istrana. E i medici avrebbero potuto individuare subito l’emorragia interna fatale. Sono questi gli stati d'animo con i quali da sabato sono costretti a convivere Angelo e Loredana, i genitori del giovane. La sera del 1. giugno sono stati raggiunti nella loro casa di via Cavour a Pezzan da una telefonata che li avvisava che il loro figlio, Marco, dipendente dell'azienda meccanica Michieletto Dario, aveva perso la vita dopo un'incidente stradale a Pederiva dove era andato a far visita ad alcuni amici. Attorno alle 20.30 stava tornando alla guida della sua Fiat Punto quando da una laterale di via Erizzo è sbucata la Seat Ibiza di una 21enne di Montebelluna, ora indagata per omicidio colposo, che non ha rispettato la precedenza. Lo scontro è stato violento. Ma non devastante. Marco, finito giù per una scarpata, ha sbattuto violentemente la testa contro il parabrezza e il torace sul volante. Nonostante questo è uscito dalla macchina da solo e ha raggiunto la strada. Ha parlato alcuni minuti sia con i residenti che con gli operatori dell'ambulanza arrivati dopo l'allarme. Voleva perfino tornarsene a casa senza passare per l’ospedale. Ma l’hanno convinto a farsi visitare. Proprio mentre raggiungeva il pronto soccorso di Montebelluna, però, ha perso i sensi. Per due ore i medici hanno provato a rianimarlo. Non c'è stato niente da fare. Il cuore di Marco ha cessato di battere. Da quel momento la famiglia Stefanon è precipitata nel dolore: dai genitori al fratello Diego, alla fidanzata Monica, 32enne che conviveva con lui in via delle Casette a Villanova. Dolore e dubbi. Perché anche se l'autopsia sul corpo del 35enne si terrà solo domattina, la dinamica dell'incidente sembra ormai chiara, come il fatto che Marco non aveva le cinture di sicurezza, una leggerezza che potrebbe aver pagato a caro prezzo se ad ucciderlo, e ci sono tutti i presupposti, è stata davvero un’emorragia interna causata dall’impatto contro il volante dell’utilitaria. Qui, però, si innesta anche un secondo punto interrogativo. I medici, nonostante lui avesse più volte assicurato di sentirsi bene, avrebbero potuto individuarla per tempo e salvargli la vita? Probabilmente no, dato che il crollo è avvenuto prima che avessero inizio gli esami a cui sarebbe stato sottoposto e che l’avrebbero senz’altro individuata. I familiari di Marco, dunque, non accusano nessuno, ma la domanda li assilla. «Nessuno lo sa - sospira Loredana - vediamo cosa dice l'autopsia. Certo che se fosse così, sarebbe ancora più difficile da accettare». La risposta sarà nell'esame autoptico che verrà effettuato dall'anatomopatologo Alberto Furlanetto. Dopodiché arriverà il nulla osta per il funerale. L'ultimo saluto a Marco verrà dato probabilmente venerdì nella chiesa di Pezzan. Poco distante da quella via Cavour dove si era già messo da parte un pezzo di terra per costruirci sopra la casa in cui andare ad abitare dopo il matrimonio.di Mauro Favaro

LEGGO.IT

04.06.2013.

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PRIMO PIANO CAGLIARI MALATO DI CANCRO PER COLPA DELL'URANIO. MILITARE SU FB: "VENDO CASA PER CURARMI"

4 Giugno 2013, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130603_marco-diana.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CAGLIARI - Appello disperato su Facebook di un militare sardo malato di cancro, il maresciallo Marco Diana, 44 anni di Villamassargia (Carbonia Iglesias) protagonista a suo tempo di una dura battaglia giudiziaria, nell'ambito della vicenda dell'uranio impoverito, per ottenere il riconoscimento della condizione di «grande invalido militare» e di una pensione. Ora ha affidato al social network il suo ultimo appello-denuncia. «Amici miei - si legge - a causa dell'inadempienza del ministero della Difesa e dei vari comandi militari competenti nel territorio e dei loro comandanti, se voglio continuare a restare vivo e curarmi, sono costretto a mettere in vendita tutto ciò che possiedo: la mia casa interamente arredata, la vigna e qualche terreno. Vi chiedo la cortesia di diffondere questo annuncio in modo che se ci fosse qualcuno interessato mi può contattare in privato. Vi ringrazio. Con amore, vostro maresciallo Marco Diana».

LEGGO.IT

04.06.2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ANGELA CECERE RACCONTA LA FESTA DI SANT´ANTIMO NAPOLI E IL VOLO DEGLI ANGELI FOTO E VIDEO

3 Giugno 2013, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ANGELA CECERE RACCONTA LA FESTA DI SANT'ANTIMO NAPOLI E IL VOLO DEGLI ANGELI

 

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.net DAL NOSTRO INVIATO ANGELA CECERE Ieri sera verso le ore 19.00 io mia sorella Pina e mia cognata Cinzia ci siamo recati al centro del paese Sant'Antimo Napoli dove vi è la festa del santo Patrono appena arrivati la piazza era gremiti di persona che oltre a vedere la festa erano presenti come tradizione per la rievocazione storica del martirio di Sant'Antimo e del volo degli angeli. Appena arrivati si sentiva dai megafoni la storia del martirio e suggestivo il volo degli angeli  che adesso vi ripropongo:

 

Il volo degli angeli (1988) : la celebrazione della Cappella di Sant’Antimo e del Santo, simboli per eccellenza della comunità santantimese; è proprio intorno alla Cappella che dà i natali al Santo, che si sviluppa la comunità intera e il volo degli angeli intende rinnovare questo sodalizio con la testa del Santo prelevata dalla morte e ricondotta nel luogo simbolo della comunità, ovvero la Cappella.

 La Principessa di Sant’Antimo (2010): la figura di questa nobildonna fa da sfondo alla realtà feudale di Sant’Antimo conclusasi nel 1806 con la “legge eversiva della feudalità”. Allora Sant’Antimo, paese rinomato; era un principato e il feudatario era un principe. Il quadro della “Principessa di Sant’Antimo” è stato esposto nelle mostre internazionali più rilevanti.

 

Una società in cammino (2011): l’autore coglie l’occasione della celebrazione dei 150 anni dell’Unità italiana per affrontare tematiche che si intrecciano: l’istruzione pubblica e lo sviluppo dell’urbanesimo, concentrando la propria attenzione sulla prima scuola elementare dagli anni trenta. I primi albori della scuola elementare a Sant’Antimo, i suoi primi alunni, le giovani maestre che insegnavano anche gratuitamente e provenienti dai paesi limitrofi.

 Altre sue opere: I cristalli di Sant’Antimo – mostra documentaria sul cremore di tartaro (1996); Un paese si racconta – Lavorazione e commercializzazione delle noci a Sant’Antimo (2009); La chiesa dello Spirito Santo in Sant’Antimo (2010)

 Sul martirio di san Antimo prete avvenuto nel 303 si ha la seguente narrazione: era stato incendiato il boschetto sacro a Silvano. Il Proconsole fece arrestare Antimo e in segno di riparazione voleva spingerlo a sacrificare agli dei. Al suo rifiuto inizarono le percosse e i supplizi. Nonostante ciò Antimo resistette e quindi per ordine dello stesso proconsole fu gettato nel Tevere con una pietra legata al collo. Un angelo, miracolosamente, lo liberò e lo sciolse dal sasso, facendolo uscire dalle acque del fiume sano e salvo. Antimo ritornò allora alla sua celletta, dove era solito ritirarsi a pregare. Molti soldati, che assistettero al miracolo, si convertirono al cristianesimo. Antimo fu allora nuovamente accusato e nuovamente trascinato davanti al proconsole e fu crudelmente e lungamente torturato, ma ancora una volta non riuscirono ad indurlo a sacrificare agli dei, fu perciò decapitato. Alcuni uomini pii, che erano stati convertiti dal santo, presero il suo corpo e lo seppellirono presso la via Salaria, nel luogo dove Antimo era solito raccogliersi a pregare. Sul luogo sorse in seguito una basilica, dove, per le preghiere e i meriti del martire, Dio concesse moltissime grazie ai devoti frequentatori.

Foto correlate



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PRIMO PIANO Europa sott'acqua, allerta per il Danubio

3 Giugno 2013, 09:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

(Xinhua)

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA I paesi dell'Europa centrale sono colpiti dalla peggiore inondazione degli ultimi decenni, che hanno provocato allagamenti di abitazioni ed autostrade. In ginocchio la città di Praga dove si contano due vittime, ha reso noto la tv pubblica ceca, e tre persone risultano disperse. Un altro morto sempre nella Repubblica Ceca, a Trebenice, non lontano dalla capitale. I vigili del fuoco a Praga hanno dovuto erigere delle barricate lungo gli argini del fiume Moldava che comunque è straripato nel centro storico. Grave la situazione anche in Germania, dove il cancelliera Angela Merkel ha offerto alle regioni più colpire "il pieno sostegno" del governo federale, tant'è che unità dell'esercito tedesco sono pronte ad intervenire per le operazioni di soccorso. Lo stato di emergenza è stato dichiarato in diversi lander, la Sassonia, la Bavaria e Turingia, dove intere aree sono state evacuate a causa delle inondazioni. In particolare i militari sono pronti a portare aiuto alla città di Monaco, Dresda ed Erfut. La principale autostrada che collega Monaco a Salisburgo, in Austria, è stata chiusa. Merkel segue costantemente la situazione e oggi ha parlato al telefono con i premier di Baviera e Sassonia, Horst Seehofer e Stanislaw Tillich. E' completamente allagato il centro storico di Passau, città della Bavaria vicino al confine con l'Austria, dove si prevede che il Danubio nelle prossime ore raggiungerà gli 11 metri. I metereologi infatti si aspettano altre piogge nella Sassonia e nelle altre regioni colpite.

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PRIMO PIANO Al via l’Estate meteorologica ma il tempo è tutt’altro che estivo. Quando arriva il caldo?

2 Giugno 2013, 12:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.net È arrivata l’Estate. Ma dov’è? Le condizioni meteo sulla nostra Penisola lasciano pensare a tutto fuorchè l’Estate. La goccia fredda isolatasi sul Mediterraneo trasla verso Est molto lentamente, continuando quindi ad inviare impulsi di aria relativamente fresca e rendendo alquanto instabile l’aria tanto da permettere la continua formazione di piovaschi, rovesci e temporali soprattutto nelle ore pomeridiane grazie all’energia rilasciata dal Sole durante la mattina e il primo pomeriggio. Le piogge, che in diverse regioni risultano insistenti, contribuiscono ulteriormente al calo termico, a causa del rovesciamento dell’aria fredda in quota verso il suolo. E così ci ritroviamo ad inizio Estate con temperature comprese fra i 10 e i 14°C in condizioni di instabilità e con temperature diffusamente inferiori ai 22-24°C anche a cielo sereno.
Questa situazione proseguirà quantomeno sino a metà della prossima settimana (seppur in condizioni di lento e costante miglioramento, soprattutto al Centro-Sud con temperature in leggera ma costante ripresa). Buone notizie per il prossimo week-end (7-8-9 Giugno) quando un promontorio anticiclonico (debole) garantirà giornate di tempo stabile  soprattutto sulle regioni centro-meridionali, dal sapore quasi estivo (Da confermare). Il periodo successivo rimane ancora molto incerto, in quanto l’alta pressione potrebbe nuovamente ritirarsi verso Sud lasciando spazio ad una nuova (e violenta) incursione atlantica che si concentrerebbe in particolar modo sulle regioni settentrionali, maggiormente esposte alle correnti instabili in alta quota. Data la distanza temporale ancora elevata saranno necessari ulteriori aggiornamenti per chiarire definitivamente quello che sarà lo scenario a cavallo tra le prime due decadi di Giugno.

 

Tendenze/Previsioni Meteo Giugno 2013
Tendenze/Previsioni Meteo Luglio 2013
Tendenze Estate 2013

Le previsioni per la tua città nel dettaglio sono disponibili su www.inmeteo.it
Segui la situazione meteo in tempo reale con i SATELLITI , la SINOTTICA, i RADAR e le mappe dei FULMINI.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA BRUSCO RIALZO DELLE TEMPERATURE: IN MONTAGNA SI CREANO "FIUMI" DI NEVE

2 Giugno 2013, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il fenomeno si chiama "snow melting" e si sta verificando sulle Alpi Austriache a poca distanza dal confine italiano. A causa del forte rialzo delle temperature delle ultime ore, dopo giorni di freddo intenso fuori norma, la neve si sta sciogliendo rapidamente danno vita a fenomeni di "snow melting", una specie di fiumi fatti di neve.

LEGGO.IT

02.06.2013

 

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PRIMO PIANO MILANO SARA TOMMASI CHOC SU FB: "SONO STRAFATTA"

2 Giugno 2013, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Sara Tommasi è attivissima sulla sua pagina Facebook e ci tiene a condividere con i fan provocazioni di ogni genere, anche quando si tratta di mostrarsi in pessime condizioni. Stavolta la showgirl ha pubblicato in bacheca una foto la cui didascalia parla chiaro: "Strafatta al Mediterraneo di Alba". Sembrava che Sara, dopo la riabilitazione in clinica, avesse espresso la volontà di cambiare vita, ma sono sempre più preoccupanti parole e immagini affidate alla sua pagina virtuale.

LEGGO.IT

02.06.2013.

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PRIMO PIANO PADOVA UCCISA DAL SUV, LA ZIA: "QUELLA DONNA DEVE FARE LA STESSA FINE"

2 Giugno 2013, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO  DA ANGELA CECERE

PADOVA - «Per noi il sole non sorgerà più. Non abbiamo più nulla. Solo il buio. Per quanto mi riguarda, attendo solo il momento in cui starò di nuovo con Giulia. Prima, però, ho un conto da regolare con chi ce l’ha portata via». Mara Martellotto è la zia della ragazzina investita e trascinata per quattro chilometri. Non si muove dal luogo dell’incidente, a Santa Giustina in Colle (Padova). Il suo sguardo è fisso nel vuoto. Con le mani palpa l’erba, quasi ad accarezzare il sangue, "sangue del mio sangue" come dice lei stessa, di cui è ancora intriso il terreno. Aggiusta il mazzo di fiori senza smettere di raccontare il suo dramma. «Voglio andare a prendere con le mie mani quella donna. Voglio imbragarla come un salame, attaccarla al gancio-traino della macchina e farle fare la fine di mia nipote». «Perchè, perchè, perchè non si è fermata? Giulia si sarebbe salvata», urla poco distante Sara, 19 anni, sorella minore della vittima. Il viso è sconvolto, gli occhi azzurri una fontana di lacrime. Ieri mattina ha chiesto alla zia di ripercorrere quel maledetto tragitto, ancora ben evidenziato dalla scia di sangue impressa sull’asfalto, che separa la loro abitazione da quella dell’investitrice. «Io non posso vivere senza di lei. Non ho fatto a tempo a dirle quanto le volevo bene. Lei invece mi ha dimostrato un amore immenso», continua disperata. «Le persone malate devono stare a casa, non mettersi al volante. I parenti dell’automobilista che ha ammazzato mia sorella, e rovinato la nostra famiglia, dovevano sorvegliarla. Auguro loro di avere tanto rimorso per non averlo fatto». La zia Mara non si dà pace. La "via Crucis" di Giulia l’ha ripercorsa più volte, a piedi e in macchina. Da sola e con i parenti. Ma non bastano ancora. Vuole rivivere per l’ennesima volta l’orrore che ha patito la "sua" ragazzina modello in quegli allucinanti sette minuti di strazio. Sale in macchina con noi, quasi che sfogarsi la aiutasse per qualche istante a lenire il dolore. «Giulia era qui - segna con l’indice il punto sul ciglio della strada dove sono state trovate le scarpette da ginnastica e dove Marina, madre della vittima, vuole realizzare un capitello - e i segni della ruota del suv si vedono ancora sull’erba schiacciata. La macchina è uscita di strada, proprio davanti all'ingresso della casa di mia nipote, ma la conducente, invece di fermarsi a soccorrere la nostra ragazza, è ripartita trascinandola via, agganciata nella morsa infernale della carrozzeria. Chissà quanto ha patito Giulia, chissà cosa ha pensato mentre in quella drammatica corsa passava davanti al suo giardino, ai luoghi che conosceva e amava, sapendo che non li avrebbe più rivisti perché stava andando incontro alla morte». «Guardi - dice indicando la linea bianca continua che delimita il lato destro di via Ceccarello - il rivolo di sangue si vede ancora, nonostante per pulire sia stata usata l’acqua di due autobotti. In questo tratto Giulia era ancora viva. Ferita, ma viva. Si dimenava, urlava, ma quella pazza al volante non ha frenato. Anzi, è andata avanti procedendo a zig zag, come evidenzia senza ombra di dubbio la scia di sangue impressa sulla strada. Non si è fermata dove c’è il lampeggiante dell’attraversamento pedonale e neanche prima delle strisce zebrate. E neppure all’incrocio con via Trieste». «Qui - aggiunge davanti all’officina Zambolin - c’è ancora la traccia di un’uscita di strada, che ha fatto sbattacchiando qua e là la povera Giulia inerme, che nel frattempo perdeva pantaloni, felpa e biancheria: è arrivata nuda all’appuntamento con la morte, lei che era pudica in modo inverosimile. L’auto ha sbandato anche davanti al civico 13 e al 7 di via Trieste e poi è rientrata sulla carreggiata. Al semaforo ha rallentato e in quel punto credo che il Suv abbia schiacciato Giulia, perché proprio lì c’è una pozza di sangue, che si trascina, quasi macinata dal battistrada, sino al maledetto garage dove ha finito la corsa dell’orrore. Penso che proprio al semaforo mia nipote sia morta. Il Suv ha svoltato in via Margarise finendo in mezzo alla strada e quel povero corpo martoriato, come dimostrano i segni rossi del sangue, è finito più volte sul cordolo del marciapiede. Ghiaia, cemento, non le è stato risparmiato nulla nella mattanza». In via Petrarca ad Arsego dove risiede Fiorenza Benetton il segno delle gomme del Suv di colore rosso è agghiacciante. «In questi 4 chilometri di asfalto - singhiozza la signora Mara - Giulia ha perso tutto il sangue che aveva in corpo. Mia nipote, morta dissanguata, ora è in un sacco nero di nylon. Non so neanche se ce la faranno vedere prima della sepoltura, perché ci hanno detto che è meglio di no. Avevamo un angelo in casa. Adesso la nostra famiglia è piombata in una tragedia da film dell’orrore».di Nicoletta Cozza

LEGGO.IT

02.06.2013.

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PRIMO PIANO MACERATA, STUDENTESSA 21ENNE VIOLENTATA SULLA SPIAGGIA DOPO LA DISCOTECA

2 Giugno 2013, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PORTO SANT'ELPIDIO - Studentessa universitaria denuncia lo stupro in spiaggia all'uscita della discoteca. E' successo a Porto Sant'Elpidio. La studentessa, una spagnola di 21 anni, arrivata in Italia, all'Università di Macerata, con il progetto di scambi internazionali Erasmus, ha denunciato ai carabinieri di Porto Sant'Elpidio di essere stata violentata lungo la spiaggia della cittadina balneare da un ragazzo sudamericano conosciuto poche ore prima durante una festa in uno chalet-discoteca. Lo stupro sarebbe avvenuto attorno alle 3 della scorsa notte, dopo che i due si erano appartati vicino a una pineta. A chiamare i soccorsi è stata la ragazza, accompagnata poi nell'ospedale di Fermo: i medici non avrebbero riscontrato lesioni ma uno stato di choc, motivo per il quale l'hanno trattenuta in osservazione per un giorno. Il presunto violentatore, che secondo la vittima avrebbe 23 anni, non è stato ancora rintracciato.

LEGGO.IT

02.06.2013.

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