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primo piano e anteprima

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PADOVA ABUSI SESSUALI SULLE ALLIEVE SEDICENNI: MAESTRO DI CHITARRA CONDANNATO A 6 ANNI

17 Maggio 2013, 13:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PADOVA - L’insegnante di musica ha abusato di due allieve minori di sedici anni. Con una ha avuto anche rapporti completi. Lucio Monetti, cinquantottenne, insegnante di chitarra molto noto, residente nella cintura urbana di Padova, è stato condannato a sei anni di reclusione. Il giudice dell’udienza preliminare, Domenica Gambardella, gli ha "scontato" un terzo della pena per aver scelto il rito abbreviato. È la stessa condanna chiesta dal pubblico ministero Giorgio Falcone. La ragazzina che accusava l’imputato di aver subìto dei rapporti completi si è costituita parte civile con l’avvocato Carlo Bermone. Il giudice Gambardella ha condannato l’imputato a un risarcimento di 120mila euro. Lucio Monetti è agli arresti domiciliari dal 26 gennaio 2012.

Intercettazioni telefoniche. Il rappresentante dell’accusa ha portato davanti al giudice dell’udienza preliminare le intercettazioni telefoniche che scavavano una fossa tremenda all’imputato. I carabinieri hanno registrato alcune telefonate tra Monetti e le sue due allieve. E questo aveva permesso a fine gennaio 2012 al pubblico ministero Falcone di ottenere dal giudice delle indagini preliminari Vincenzo Sgubbi un’ordinanza degli arresti domiciliari per l’insegnante di musica. Era la fine di maggio 2011 quando una allieva tredicenne ormai stanca di subire violenza sessuale dal chitarrista si era confidata con un amico. Aveva anche paura di essere rimasta incinta e per questo aveva chiesto aiuto al medico di famiglia. I genitori avevano denunciato subito il fatto ai carabinieri. A quel punto la ragazzina si era aperta e aveva raccontato tutto. 

Oltre alle violenze subite, la cosa sconcertante era il luogo dove era stata circuita. Durante le lezioni di chitarra in una stanza di un patronato di una parrocchia della cintura urbana. Il luogo era stato riempito di microfoni e le conversazioni tra Monetti e le sue allieve erano state intercettate. Anche le telefonate. Nel secondo caso che gli veniva contestato la vittima era una sua allieva, anche questa infrasedicenne. Disperata per le continue avance del maestro e incapace di reagire aveva scritto una struggente lettera di denuncia alla madre. Per raccontarle di quell’uomo che la toccava e la baciava. Aveva raccontato che una volta era stata trattenuta con la forza. La madre andò subito dai carabinieri. Gli ultimi fatti con questa ragazzina erano stati commessi alla fine del dicembre 2010. 

 

LEGGO.IT

17.05.2013.

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PRIMO PIANO ROMA BOTTE ALL'ASILO, LE MAESTRE: "VOLEVAMO DENUNCIARE, LA DIRETTRICE CI MINACCIAVA"

17 Maggio 2013, 13:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Rischia altre contestazioni la direttrice didattica della scuola materna San Romano, teatro di maltrattamenti da parte di un insegnante finita, come la dirigente, agli arresti domiciliari. Perché Maria Rosaria Citti non si sarebbe limitata ad evitare i controlli sull’anziana maestra, Franca Mattei. Ma avrebbe anche omesso di dar seguito a tutte le denunce e segnalazioni che riceveva da parte degli altri insegnanti in servizio nella scuola. Per questo motivo, nei prossimi giorni, nei suoi confronti potrebbe scattare una nuova accusa: omissione di atti d’ufficio o abuso d’atti d’ufficio. 

IL MOBBING L’ipotesi a cui sta lavorando il pm romano Eugenio Albamonte, sembra essere confermata dal giro di audizioni avviato ieri mattina dal commissariato di zona, diretto da Adriano Lauro. Insegnanti e collaboratori scolastici raccontano tutti la stessa versione dei fatti: vedevano che qualcosa nella sezione F non andava. Si accorgevano che la collega Mattei strattonava con violenza i piccoli, li apostrofava con insulti e li costringeva a picchiarsi l’uno con l’altro per punizione. Ma quando si rivolgevano alla dirigente, si trovavano di fronte un muro di silenzio e omertà, davanti al quale la maggior parte di loro ha preferito arrendersi. «Non abbiamo denunciato i fatti perché chi segnalava queste cose con insistenza veniva emarginato o insultato e qualcuno aveva anche paura di perdere il lavoro», hanno raccontato. Un vero e proprio «mobbing», secondo quanto ricostruito dagli investigatori, contro chiunque raccontasse di aver assistito alle violenze. Nel corso degli ultimi anni, un’insegnante avrebbe chiesto di essere trasferita in un altra sezione, pur di non dover più lavorare con la collega Mattei, mentre ad una bidella che segnalava gli episodi di violenza la preside avrebbe risposto: «Vai a pulire i c..., queste cose non ti riguardano». 

LA RECITA Nell’ordinanza di custodia cautelare, si raccontano diversi episodi di violenza da parte dell’insegnante: «Dai gesti con cui minaccia di picchiarli o di tirargli il collo, agli strattonamenti, alle spinte e scuotimenti, agli schiaffi al volto e alla bocca, alle prese con forza per il braccio, alle poderose tirate di capelli». Tra i video registrati dalla telecamera nascosta, ce n’è uno in cui la maestra se la prende con un bambino che, a 3 anni, non ricorda la data della recita: «La maestra allora si avvicina al suo tavolo e gli dice: ”F. J.! Il 30 maggio dillo un po’! Ripeti immediatamente ciò che ho detto! 30 maggio ripetilo prima di tre! Se tu non lo ripeti vengo là e ti attacco al lampadario! Non sto a ridere! Ehi, uno due quando si fa?” F. risponde ”30 maggio” la maestra lo incalza ”dillo più forte” ed il bambino ripete ”30 maggio” e la maestra ”più forte” il bambino ripete ancora ”30 maggio” e la maestra dice ”adesso ti arriva un ceffone”». 

GLI INTERROGATORI Sia la maestra Franca Mattei, sia la dirigente Maria Rosaria Citti, entrambe ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti verso minori, saranno ascoltate durante l’interrogatorio di garanzia lunedì mattina, negli uffici del tribunale, dal gip Elvira Tamburello alla presenza del pm, Albamonte. Fino alla conclusione delle indagini, però, la procura non intende diffondere ai genitori dei piccoli le immagini della telecamera nascosta che ha registrato i maltrattamenti subiti: l’obiettivo è evitare che le testimonianze loro o di altri possano essere condizionate.

 

LEGGO.IT
17.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA HOSTON MAMMA SINGLE CERCA DI FAR ADOTTARE IL FIGLIO DI 3 ANNI ONLINE: "NON CE LA FACCIO"

17 Maggio 2013, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

HOUSTON - Sorpresa e fermata dalla polizia mentre provava a dare in adozione on line il figlio di 3 anni.
La mamma single Stephanie Redus, 29 anni, avrebbe scritto: «Sto cercando di dare in adozione il mio bambino di 3 anni figlio io non ho una buona situazione economica e non posso prendermi cura di lui come vorrei, ma non so da dove cominciare. Se voi o qualcuno che conoscete è interessato a prendersi cura di lui per favore fatemelo sapere. Sono una mamma single e non posso farlo. Grazie, disperata».
All'annuncio sono giunte anche diverse risposte, ma tutto è stato intercettato dalla polizia che ha fermato ogni possibile trattativa. Diverse sono le mail che si sarebbe scambiata con un genitore.
Al momento dell'arresto la donna, come riporta il Sun, si è giustificata dicendo di aver scritto il post in un momento di depressione dato dalla gravidanza, per cui si stava anche curando. Ora il bambino è sotto la custodia del padre.

LEGGO.IT
17.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA ALLARME ESORCISMI: "IN AUMENTO LE POSSESSIONI A CAUSA DELL'OCCULTISMO"

17 Maggio 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Possessioni diaboliche in aumento per colpa del ricorso frequente all'occultismo». L'allarme lo lancia il presidente dell'Associazione Internazionale Esorcisti, padre Francesco Bamonte.

«Ad oggi mancano esorcisti nelle diocesi - aggiunge - e quelli che ci sono, non riescono a smaltire l'enorme richiesta di aiuto». 

Padre Bamonte sarà ospite domani sera alle 21.20 su Tv2000, emittente della Conferenza Episcopale Italiana, del programma «Vade Retro». Secondo gli esorcisti la battaglia contro Satana è all'ordine del giorno e la situazione sta peggiorando. Per il rappresentante di chi nella Chiesa combatte quotidianamente questi fenomeni, i motivi principali che possono portare alla possessione diabolica sono: «occultismo e spiritismo, e far parte o solamente partecipare a riti satanici».

 

LEGGO.IT

17.05.2013.

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PRIMO PIANO WASHINGTON IL FIDANZATO RIFIUTA IL SESSO: LEI LO PRENDE A MORSI NELLE PARTI INTIME. ARRESTATA

17 Maggio 2013, 12:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

     553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

WASHINGTON - Rifiutata dal ragazzo decide di vendicarsi mordendogli il pene.

É accaduto in Florida dove Krystle Harrison, 19 anni, si trovava con il suo ragazzo, Jeffrey Wilkinson, 24 anni, in casa sua.
I due si trovavano sul letto ed erano probabilmente soli, così la ragazza ha provato qualche avances nei confronti del suo fidanzato, ma il ragazzo ha respinto le attenzione di Krystle, così l'adolescente, sententosi rifiutata, si è vendicata. 
Al rifiuto l'adolescente ha iniziato a picchiarlo fino a morderlo nelle parti basse. «L'ho accarezzato, ma lui rifiutava le mie avances», ha dichiarato poi Krystie alla polizia. 
Il giovane è infatti riuscito a fuggire dalla casa dopo l'aggressione e ha chiamato le autorità. Ora la sua poco dolce fidanzata, come riporta il Sun, è stata arrestata, ma il padre del ragazzo ha precisato di non voler sporgere denuncia.

LEGGO.IT

17.05.2013.

 

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PRIMO PIANO PALERMO Poliziotto spara al figlio, poi si suicida

17 Maggio 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/17/poliziotto_notizia--180x140.jpg?v=20130517113312

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La tragedia avvenuta a Misilmeri. Il bambino è in condizioni disperate ed è ricoverato in rianimazione PALERMO - Un poliziotto ha sparato con la pistola d'ordinanza al figlio di sette anni e si è poi suicidato. Il bambino è in gravissime condizioni all'ospedale civico di Palermo. I fatti sono accaduti a Misilmeri (Palermo). L'agente si chiamava Ivan Irrera e viveva con il figlio, la moglie e una figlia di 14 anni in via Pitré, a Misilmeri, un paese in provincia di Palermo. Irrera era in servizio alla Squadra mobile di Palermo nella sezione Antirapine. Il bambino è in condizioni disperate ed è ricoverato in seconda rianimazione. I medici stanno tentando di stabilizzarlo e solo dopo sarà possibile, eventualmente, sottoporlo ad un intervento chirurgico. Ha ferite alla testa. Ancora ignote le cause che hanno spinto il poliziotto ad aprire il fuoco contro il bambino. Poliziotto suicida, la polizia scientifica IL TRAGICO RACCONTO DELLA MOGLIE - Ha sentito l'esplosione di due colpi di pistola e si è precipitata nella stanza del figlio: è lì che ha visto il marito, Ivan Irrera, poliziotto di 38 anni, a terra morto. Solo dopo ha capito che il bambino di 7 anni, ancora nel suo lettino, era ferito alla testa e sanguinava. Questo è il primo racconto della moglie dell'agente dell'Antirapine fatto ai colleghi del marito che stanno indagando sul tragico gesto dell'uomo. Gli inquirenti stanno cercando di capire se il poliziotto, che tutti descrivono come una persona serena ed equilibrata, si sia sparato colpendo per sbaglio il bambino o se abbia prima fatto fuoco su di lui e poi rivolto la pistola d'ordinanza contro se stesso. Secondo i primi accertamenti tempo fa l'uomo aveva avuto problemi economici che, però, aveva risolto vendendo la casa di Palermo in cui viveva e trasferendosi nella palazzina di proprietà dei genitori a Misilmeri. La causa del gesto, per gli amici e i familiari, è incomprensibile. SOCIAL NETWORK - Nella sua pagina facebook Ivan Irrera, aveva postato le foto insieme ai due figli. Su fb si definisce «sostenitore delle forze dell'ordine». Tra le cose da lui preferite ci sono la Sicilia, la spiaggia di notte, ma anche le crepes alla Nutella. Una frase tra le tante: «vivo il presente, sogno il futuro.Ma ho imparato dal passato». E inoltre «No alla pedofilia» e «no alla violenza sulle donne». LUTTO PER LA POLIZIA - «È ancora prematuro fare delle considerazioni su quanto accaduto». È il primo commento del Questore di Palermo, Nicola Zito. «Stiamo chiarendo la dinamica di quanto accaduto - aggiunge -. Si stanno conducendo gli accertamenti ed i nostri agenti sono sul posto della tragedia. Come primo provvedimento, in segno di lutto, ho annullato la conferenza stampa convocata per oggi in occasione del 161esimo Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato per un bilancio sulle operazioni più importanti degli ultimi mesi e la piccola cerimonia di celebrazione che avremmo tenuto domani». «Siamo vicini alla famiglia - conclude Zito -. È un momento di lutto per la Polizia di Stato». I COLLEGHI - Stupore, incredulità, rabbia: amici e colleghi di lavoro di Ivan Irrera, il poliziotto della Squadra Mobile che stamani ha sparato al figlio di sette anni e poi si è tolto la vita, sono sgomenti. A Misilmeri, davanti alla casa dell'agente in via P3, nella zona di Piano Stoppa, nessuno riesce a spiegarsi i motivi di quel terribile gesto. «Domani dovevano partire per la comunione di un nipote - racconta un collega - Era sempre solare, allegro. Nulla poteva far presagire la tragedia. Amava i suoi figli e la moglie. Non riusciamo a credere che abbia potuto fare questo. Non ha mai parlato di problemi economici». In tanti all'ospedale Civico di Palermo si stringono invece attorno alla moglie dell'agente, che attende di conoscere l'esito del delicato intervento chirurgico eseguito dai medici della seconda rianimazione sul figlio. L'INSEGNANTE DEL PICCOLO - «Ieri in classe era allegro come sempre ha disegnato con i compagni ed era dispiaciuto perchè non avrebbe potuto partecipare alla festa di oggi perchè doveva partire con i genitori», affermano l'insegnante Grazia Pace e la dirigente scolaresca Anna De Laurentis.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

17.05.2013.

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PRIMO PIANO ROMA "BOTTE A MOGLIE E FIGLIA". IL FIGLIO DI RENATO ZERO ALLONTANATO DA CASA

16 Maggio 2013, 14:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE ANTEPRIMA WWW.MIKIVETTICA.NET

ROMA - Tegola giudiziaria per Anselmo Fiacchini, 40 anni, figlio adottivo del cantante Renato Zero.
L'uomo è accusato di maltrattamenti e vessazioni ai danni della ex moglie e delle due figlie. Pochi giorni fa la donna e le figlie hanno ottenuto un'ordinanza firmata dal gip di Roma, Carmine Castaldo, con la quale Fiacchini è stato allontanato dall'abitazione con l'obbligo di non farvi rientro, senza l'autorizzazione del giudice.

Secondo quanto disposto dal giudice Fiacchini dovrà versare ai familiari circa 2 mila euro al mese a titolo di mantenimento. I due si erano sposati nel 2004 e separati nel 2010. Fiacchini nel 2011 aveva riallacciato il rapporto con la moglie ma 'essendo ricominciate le vessazionI', scrive il giudice, era stata presentata una nuova richiesta di separazione giudiziale. Come scrive il Castaldo nel provvedimento, «i maltrattamenti sono iniziati nel settembre dello scorso anno, attraverso continue, perduranti e reiterate vessazioni di ordine psicologico e fisico, rendendo penosa e intollerabile la convivenza». Nell'ordinanza il giudice scrive come «le condotte in questione si connotino per il requisito di abitualità; che sussiste con il concreto pericolo di recidiva; che la misura dell'allontanamento da casa, come richiesto dal pubblico ministero, rappresenta la cautela minima che consente di interrompere l'attività delittuosa».

 

16.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA METEO, È TORNATO L'AUTUNNO: ALLERTA MALTEMPO AL CENTRONORD -PREVISIONI

16 Maggio 2013, 13:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Il bel tempo su tutta Italia è ancora un miraggio: al posto della primavera, sembra infatti tornato l'autunno. «Una intensa perturbazione atlantica determina forte maltempo, con piogge anche molto abbondanti nelle prossime ore». A sottolinearlo è il meteorologo di 3bmeteo.com,Edoardo Ferrara, che segnala una «attenzione particolare a Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia e alta Toscana, dove ci si aspettano punte di pioggia anche di oltre 100-150mm in 24 ore, in particolar modo a ridosso dei rilievi. Non sono da escludersi locali dissesti idrogeologici e allagamenti». Insomma, un peggioramento in perfetto stile autunnale che riporterà la neve anche sotto i 1800-2000 metri sulle Alpi centro-occidentali, con oltre un metro di neve fresca in alta quota. 
«Piogge e temporali non risparmieranno neppure il Centro -prosegue Ferrara- mentre le regioni meridionali saranno meno coinvolte, con fenomeni più localizzati e tendenza a maggiori schiarite da ovest». Domani un'altra perturbazione, che riproporrà piogge e temporali diffusi al Centronord, localmente anche di forte intensità in particolare tra Lazio, Toscana e sui settori a nord del Po, soprattutto nella prima parte della giornata. Dal pomeriggio tenderà invece progressivamente a migliorare a partire da ovest. 

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IL WEEKEND Ancora una volta meno coinvolto il Meridione, dove le temperature diurne potranno raggiungere valori di tipo estivo con punte vicine ai 28-30°C, anche se sarà possibile qualche scroscio di pioggia in particolare tra Campania, Molise, Lucania, alta Puglia; più soleggiato su Sicilia e Ionio. «Il weekend vedrà invece tempo più soleggiato, specie al Sud, ma anche al Centro -concludono da 3bmeteo.com- sebbene proprio sulle regioni centrali a cavallo tra sabato sera e domenica mattina dovrebbe transitare qualche nuovo rovescio o temporale rapidamente da Ovest verso Est». Tempo ancora inaffidabile invece sul Nordovest con frequenti acquazzoni. Meglio sul Nordest, anche se entro domenica è atteso il rapido passaggio di piogge e rovesci.

 

LEGGO.IT

16.05.2013.

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PRIMO PIANO TREVISO Si rovescia un acido: bimbo di 5 anni ustionato agli occhi al supermercato

16 Maggio 2013, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130515_ambulanza-soccorsi.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Incidente in un negozio di Casella d'Asolo dove il piccolo si trovava con i genitori: il liquido è fuoriuscito da un flacone TREVISO - Incidente e paura in un supermercato del Trevigiano: un bambino di 5 anni è rimasto ustionato agli occhi e su altre parti del corpo da un liquido fuoriuscito da un flacone in un supermercato a Casella d'Asolo (Treviso). Il piccolo era nel negozio assieme ai genitori quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri, è venuto a contatto con la sostanza che lo ha ferito agli occhi. Il bambino si è messo a piangere disperatamente attiurando così l'attenzione di mamma e papà. Poi è stato immediatamente soccorso e trasportato all'ospedale di Castelfranco.

IL GAZZETTINO

16.05.2013.

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PRIMO PIANO TREVISO Sesso con minori nel ritiro sportivo: sette anni al massaggiatore pedofilo

16 Maggio 2013, 10:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130516_3144.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'80enne accusato di violenza sessuale su 4 baby giocatori tra i 12 e 14 anni. Il papà di una vittima: «Era uno di famiglia» TREVISO - Le uniche accuse dalle quali il massaggiatore sportivo trevigiano a processo per violenza sessuale su quattro ragazzini è stato assolto, sono quelle di aver usato la forza fisica per costringere le proprie vittime e di aver trattenuto un minore sul letto matrimoniale. Tutti gli altri abusi per il tribunale di Belluno sono confermati. E la condanna è di 7 anni di reclusione, proprio come aveva chiesto il pubblico ministero. L’uomo, di quasi 80 anni, interdetto perpetuamente dai pubblici uffici, dovrà anche risarcire le vittime con 330mila euro (120mila a uno, 80mila ad altri due e 50mila al quarto). Il collegio (Sergio Trentanovi, presidente, a latere Antonella Coniglio ed Elisabetta Scolozzi) ha quindi rigettato la richiesta di revoca degli arresti domiciliari presentata dall’avvocato difensore, il trevigiano Luigi Fadalti. È stato il pm Simone Marcon a ricostruire il caso nella sua requisitoria. La violenza sessuale ha coinvolto quattro minori di età compresa fra i 12 e i 14 anni, di due società sportive di Castelfranco con episodi che si sono verificati nell’estate 2010 e nel luglio 2011 in una casa di proprietà dell’uomo a Croce d’Aune dove l’uomo portava i minori con il pretesto del ritiro sportivo. Nel processo a porte chiuse i ragazzini hanno ripetuto quanto già detto nell’incidente probatorio, confermando con grande precisione le pesanti accuse contro l’anziano. Ovvero, attenzioni pesanti che l’80enne avrebbe esercitato sui ragazzini che gli erano stati affidati dalle famiglie con fiducia. Sesso orale, carezze proibite, giochi con sex toys. La vicenda, quando emerse, gettò nello scompiglio realtà educative importanti come le due società calcistiche alle quali l’uomo offriva i suoi servigi, del tutto ignare di ciò che stava accadendo dietro le quinte di un rapporto che, con il personaggio in questione, era sempre stato improntato a una fiducia assoluta. «Ma gli adolescenti -ha puntualizzato la difesa- non si sono dimostrati sprovveduti, né immuni da precedenti esperienze sessuali e non hanno attivato resistenza». Di tutt’altro tenore l’arringa dell’avvocato di parte civile, Paolo Patelmo, che ha richiamato i risultati della perizia del consulente della difesa, che definiva l’imputato parzialmente incapace. «Vive da solo con una badante ma gestisce la propria vita in modo autonomo -Patelmo così descrive l’anziano- Si offre come massaggiatore e lì controlla i suoi impulsi, non gli scappa la mano né le parole come invece gli accade in montagna. Noi abbiamo quattro parti offese, ma chissà quante altre ce ne sono che per vergogna non hanno detto "è successo anche a me"».

IL GAZZETTINO

16.05.2013.

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