Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E’ morto a Roma Little Tony all’età di 72 anni. FOTO E VIDEO

28 Maggio 2013, 14:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

400828_558627654188172_2090117026_n.jpg

431954 208063546014828 1764194140 nDI DANIELA RITA CAIRA ROMA - «Il cuore matto si è fermato»: Twitter saluta così Little Tony, morto a 72 anni per un tumore ai polmoni contro cui ha lottato per mesi. A prendere in prestito forse la più famosa tra le sue canzoni sono in molti sul sito di microblogging. Ma il primo è Andrea Vianello che aggiunge: «E' stato modernissimo ed è rimasto sempre un vero professionista». Lo scrittore (autore de La solitudine dei numeri primi)Paolo Giordano: «Ciao cuore matto, è stato bello ascoltarti e incrociarti a Sanremo». Sabina Guzzanti: «Pure Little Tony? Forse per questo fa inverno a primavera ci toglie tutti sorella morte per il rinnovamento».

ROMA - Bello di una bellezza di provincia, il sorriso e il ciuffo sfrontato. Il ragazzo irresistibile se n’è andato: Little Tony è morto ieri sera. Aveva 72 anni e gli ultimi tre mesi li aveva passati in un letto di ospedale, a Roma, a combattere contro una malattia che non gli ha dato scampo. Era nato a Tivoli il 9 febbraio del ’41. Temperamento istrionico, Antonio era cresciuto nel luogo ideale per dare sfogo alla sua creatività: una famiglia di musicisti. Papà Novino era cantante e suonava la fisarmonica, zio Settembrino era chitarrista, musicisti anche i due fratelli: Enrico, chitarrista, e Alberto, bassista. Passa l’adolescenza a cantare nei locali dei Castelli Romani, poi, nel 1958 durante un contest al teatro Smeraldo di Milano, viene sentito da un impresario inglese che lo manda in tour oltremanica. Gli spettacoli hanno successo e Antonio in Inghilterra decide di rimanere per diversi anni. È lì che si innamora del Rock'n'roll. Mentre a sud delle Alpi suoi coetanei sognavano sospirando con le melodie all’italiana, Antonio Ciacci, con pochi altri, fiuta il vento che arriva da occidente, compera il primo tubetto di brillantina e comincia a muovere i bacino come padre Elvis stava insegnando al mondo dall’altra parte dell’Atlantico. Sostitusce il troppo autarchico Antonio con Tony, al quale aggiunge Little, che fa tanto americano almeno nel suono. Il gioco è fatto: il piccolo Antonio è pronto per sfidare il gigante Adriano. Celentano, quello del clan. L’occasione capita al rientro in Italia: nel 1961 arriva sul palco di Sanremo in coppia proprio con il Molleggiato, che il rock agli italiani lo stava già spiegando: 24Mila baci arriva seconda, Adriano è sempre più re, ma l’Italia comincia ad accorgersi anche del ragazzetto di Tivoli. Gli anni ’60 sono i suoi annii. Il trionfo arriva nel ’66, quando al Cantagiro si presenta con Riderà: la canzone non vince ma vende oltre un milione di copie. L’anno seguente Tony inchioda gli italia ai jukebox con Cuore matto, che arriva prima in classifica e rimane tra i primi posti per 12 settimane consecutive. La magia comincia a svanire nel 1970, anno in cui porta sul palco dell’Ariston La spada nel cuore. L’Italia è cambiata, alla spensieratezza degli anni ’60 cominciano a sostituirsi la cupezza e il furore ideologico dei ’70: i ragazzi che vanno in giro con il ciuffo di Elvis sono sempre meno, ma Antonio un posto nella musica italiana se lo è conquistato. Qualche sussulto (la sigla di Love Boat nel 1981), gli ultimi anni passati tra programmi tv intrisi di nostalgia e comparsate a cantare i vecchi successi. Antonio è rimasto sempre quello: il ciuffo sfrontato, il sorriso genuino da ragazzo di provincia.

Di Sabino Minelli

ROMA - Da Cuore Matto a Riderà, fino a La spada nel cuore. La carriera pluridecennale di Little Tony, spentosi oggi a Roma a 72 anni dopo una lunga malattia, è costellata di grandi successi: l'Elvis de noantri, nato nella balere dei castelli romani ed arrivato fino a Sanremo, al Cantagiro, al successo popolare. Tradito dal suo "cuore matto" già nel 2006, quando lo colpì un infarto, ha perso la vita oggi dopo una lunga sofferenza per un tumore ai polmoni.

ARTICOLI E FOTO DA LEGGO.IT


 
Commenta il post