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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO EGITTO, IL GIORNO DELLA VIOLENZA: 30 MORTI. MANOSUR SCIOGLIE IL PARLAMENTO

6 Luglio 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA M.P.IL CAIRO - Dopo la destituzione del primo presidente dei fratelli musulmani in Egitto, è arrivato il venerdì dell'ira islamica. Con un bilancio di violenze, almeno 30 morti e circa 1.100 di feriti in tutto il Paese, dove decine di migliaia hanno risposto all'appello della Fratellanza a scendere in piazza per difendere la legittimità del presidente eletto e con un un vero colpo di teatro sul palco della manifestazione davanti alla moschea di Rabaa el Adaweya è comparsa la guida spirituale della fratellanza che i servizi di sicurezza egiziane avevano annunciato ieri di avere arrestato. A notte fonda l'agenzia Mena ha però dato la notizia dell'arresto per «incitazione alla violenza» del numero due della Fratellanza, Khairat El-Shater, che si candidò alle presidenziali 2012 ma fu respinto dalla Commissione elettorale per i suoi precedenti e sostituito come candidato dei Fratelli Musulmani da Morsi. La giornata è stata subito segnata alle temute violenze in tutto il paese. Il bollettino delle vittime dava 17 morti e oltre 400 feriti in scontri in tutto l'Egitto fra pro e anti morsi, poi aggiornato a 25 quando si è saputo di almeno 12 morti e 200 feriti negli scontri notturni fra opposte piazze nella sola Alessandria. GIORNO DELL'IRA La giornata si è chiusa con violenze nei pressi di piazza Tahrir e della televisione di Stato quando manifestanti pro morsi si sono avvicinati al sit in degli oppositori del deposto presidente. Due le vittime a Tahrir e una alla tv, prima che scendessero in campo i blindati dell' esercito. Nel Sinai un militare e quattro agenti di polizia hanno perso la vita in agguati che hanno indotto la presidenza a imporre il coprifuoco a nord, mentre a El-Arish, nel nord del Sinai, manifestanti hanno cacciato le forze di sicurezza da un edificio governativo issando la loro bandiera. Violenti scontri si sono registrati anche ad Alessandria fin dalla mattina, con colpi di arma da fuoco fra gli oppositori e i sostenitori di Morsi, costringendo l'esercito a interporsi con blindati, ma le violenze sono continuate in serata. Giornata di dispiegamento senza precedenti delle forze di sicurezza al Cairo. Blindati dell'esercito hanno cominciato a sfilare questa mattina in tutta la città anche in quartiere come il residenziale Zamalek dove anche durante la rivoluzione la presenza delle forze armate era ridotta. Un corrispondente della Cnn, Ben Wedeman ha denunciato che la polizia gli ha sequestrato la telecamera insieme a quelle di altri operatori. Al Cairo scontri si sono registrati dalla mattinata nei pressi dell'università del cairo e davanti alla sede della guardia repubblicana, dove i pro morsi erano convinti fosse trattenuto il presidente destituito agli arresti. Voci e smentite si sono susseguiti sul numero di vittime davanti alla sede della guardia repubblicana in un sostanziale black out televisivo delle immagini degli scontri. Secondo media internazionali l'esercito ha aperto il fuoco sui manifestanti pro Morsi uccidendo tre persone. Un portavoce militare ha smentito che le forze armate abbiano sparato sui manifestanti sostenendo che hanno usato colpi a salve e lacrimogeni. Successivamente una fonte della sicurezza ha smentito che ci siano state vittime nel tentativo di assalto della sede della guardia repubblicana. Il presidente ad interim, Adly Mansour ha emesso il suo primo decreto presidenziale per sciogliere la camera alta del parlamento, con poteri legislativi dopo lo scioglimento della camera bassa, e per licenziare il capo dell'intelligence. Un annuncio giunto solo qualche minuto prima della comparsa di Badie sul palco della manifestazione. Accolto come una star Badie ha detto alla sua piazza che il «golpe militare è nullo» ed ha fatto appello al sacrificio della propria vita per riavere Morsi alla presidenza. «Dopo il suo ritorno negozieremo su tutto», ha detto badie, guardando in alto verso gli elicotteri militari che hanno continuato a volteggiare sopra la piazza gremita di sostenitori di Morsi per dire: «Grande esercito torna agli egiziani, noi resteremo in piazza fino al ritorno del rais». In serata il fronte degli islamici ha incassato un primo significativo successo. La procura ha ordinato il rilascio di Saad el Katatni, capo del partito della Fratellanza, e di Rashad el Bayoumi, altro importante esponente della Confraternita. Poi, in piena notte, l'arresto di El-Shater. In serata il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha lanciato un appello alle parti perchè «lavorino insieme» e si evitino vendette. LEGGO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA IL PAPA ABBRACCIA RATZINGER E FIRMA I DECRETI PER WOJTYLA E RONCALLI SANTI

5 Luglio 2013, 16:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Papa Francesco ha firmato oggi il decreto per la canonizzazione di Giovanni Paolo II e ha ordinato anche la canonizzazione di Giovanni XXIII. I due Papi verranno proclamati santi insieme in una cerimonia la cui data sarà annunciata in un prossimo concistoro. Ricevendo oggi in udienza il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei santi, il Papa ha autorizzato il dicastero a promulgare il decreto sul secondo miracolo attribuito a papa Wojtyla, compiuto subito dopo la beatificazione il 1/o maggio 2011. Papa Francesco ha inoltre approvato i «voti favorevoli» della riunione ordinaria dei cardinali e vescovi della Congregazione in merito alla proclamazione della santità del beato Giovanni XXIII, che avverrà senza il riconoscimento di un secondo miracolo. Il concistoro che Bergoglio ha deciso di convocare riguarderà quindi la canonizzazione di entrambi i Papi. L'ABBRACCIO TRA I DUE PAPI Papa Francesco e il suo predecessore Benedetto XVI si sono incontrati e «abbracciati con affetto», riferisce la sala stampa, stamane nella cerimonia presso il Palazzo del Governatorato in cui è stato inaugurato un nuovo monumento a San Michele Arcangelo e consacrato lo Stato della Città del Vaticano a San Giuseppe e San Michele Arcangelo. Poco prima dell'inizio della cerimonia nei Giardini Vaticani, fissato per le 8.45, è giunto sul luogo il Pontefice emerito, Benedetto XVI, invitato da papa Francesco, «salutato con grande affetto dai presenti e dal personale del Goveratorato». Bergoglio, giunto subito dopo, e Ratzinger «si sono abbracciati con affetto e sono rimasti vicini per tutta la cerimonia», prendendo posto su due poltrone collocate davanti al monumento. Dopo un breve saluto del card. Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato, è intervenuto il card. Giovanni Lajolo, presidente emerito, che ha illustrato il significato del nuovo monumento e della fontana dedicata a San Giuseppe, collocata sull'altro lato del Palazzo del Governatorato e già inaugurata qualche tempo fa. Poi ha preso la parola il papa Francesco, spiegando che si trattava «di un'iniziativa già progettata da tempo, con l'approvazione del Papa Benedetto XVI, al quale va sempre il nostro affetto e la nostra riconoscenza e al quale vogliamo esprimere la nostra grande gioia per averLo qui presente oggi in mezzo a noi. Grazie di vero cuore!». «Nel consacrare lo Stato Città del Vaticano a San Michele Arcangelo, gli chiediamo che ci difenda dal Maligno e che lo getti fuori - ha detto ancora Bergoglio -. Cari fratelli e sorelle, noi consacriamo lo Stato Città del Vaticano anche a San Giuseppe, il custode di Gesù, il custode della Santa Famiglia». Quindi papa Francesco, indossata la stola, ha recitato due preghiere di consacrazione, la prima a San Giuseppe e la seconda a San Michele Arcangelo, ha asperso il nuovo monumento e ha impartito la benedizione a tutta l'assemblea. Fra i presenti, anche gli artisti autori del nuovo monumento (Giuseppe Antonio Lomuscio) e della fontana di San Giuseppe (Franco Murer) e i benefattori che ne hanno sostenuto la realizzazione.

LEGGO.IT

05.07.2013.

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PRIMO PIANO FIRENZE METODO STAMINA, CASCHI "FORZA SOFIA": RACCOLTI 11.000 EURO DI FOND

5 Luglio 2013, 16:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

FIRENZE - È stato battuto per 11.000 euro il primo dei caschi messi all'asta a sostegno dei bambini in cura compassionevole a Brescia: il primo casco special edition «Forza Sofia», dal nome della bimba trattata con il metodo a base di staminali è stato messo in palio dal Comitato Voa Voa! e realizzato appositamente dal campione di Superbike Michel Fabrizio. Gli 11.000 euro saranno interamente utilizzati per l'acquisto del materiale da laboratorio necessario ai biologi di Stamina Foundation per portare avanti le cure compassionevoli sui bambini gravemente malati - come la piccola Sofia - che negli Spedali Civili di Brescia ricevono periodicamente la somministrazione di infusioni a base di cellule staminali mesenchimali. Già partita l'asta online per l'attribuzione del secondo casco, che si concluderà lunedì 8 luglio alle 11,30. Poi sarà la volta del terzo ed ultimo casco, in palio da mezzogiorno di lunedì 8 luglio fino alle 11,30 di mercoledì 10. Per partecipare basta compilare un format con i propri dati e l'offerta che si desidera fare direttamente sul sito www.voavoa.org.

LEGGO.IT

05.07.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA NUDI DAVANTI ALLA COMMISSIONE E SCENA MUTA: GLI INCUBI RICORRENTI DEI MATURANDI

5 Luglio 2013, 14:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Gli esami non sono finiti e gli incubi degli studenti continuano. «Sono nuda o nudo davanti ad una commissione d'esame e tutti ridono». È uno dei sogni/incubi dei ragazzi che si apprestano a sostenere l'esame di maturità, secondo quanto raccolto dalla redazione di Universinet.it, il magazine degli studenti italiani. Ecco gli altri nove incubi ricorrenti per i maturandi: - l'esaminatore mi interroga su una materia sconosciuta: arrossisco, faccio scena muta e non passo l'esame; - la scuola brucia e noi non riusciamo ad entrare per salvare il nostro compito in classe che vediamo bruciare ma la commissione non ci crede; - la Presidente della commissione di esame mi vuole baciare ma la mia fidanzata mi vede e strappa il mio compito di maturità; - devo salire al primo piano per l'esame orale ma la scala non finisce mai e io continuo a salire perdendo sempre più l'equilibrio mentre un professore mi chiama dall'alto; - sono in pigiama davanti ai professori della commissione di esame che mi offrono il caffè ma io non capisco e voglio scappare; - mi interrogano ma io non riesco a parlare, è come se mi si fosse incollata la lingua; - i professori mi fanno domande in una lingua sconosciuta io parlo ma nessuno mi capisce, fuggo; - sono seduto da solo al mio banco in classe, la mattina dell'esame e non c'è nessuno se non la mia cattivissima prof delle medie; - arrivo vestito come Babbo Natale ma mi dicono che devo tuffarmi in piscina, mi lancio ma rischio di affogare per i vestiti. Molti sogni contengono riferimenti agli abiti. Secondo Renato Reggiani direttore editoriale di Universinet.it «sono ben poche le situazioni sociali nelle quali il nostro corpo appare agli altri volontariamente nudo in tutto o in parte. All'abito sono correlate una moltitudine di funzioni: informa gli altri sulla nostra identità sessuale, sul nostro status sociale, sulla nostra appartenenza culturale. Quanto il vestito è importante, è evidente dal fatto che tra i sogni d'angoscia più comuni vi sono quelli nei quali ci si trova nudi o vestiti in modo incongruo».

LEGGO.IT

05.07.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA TRIESTE Adescava i ragazzini nei parchi per rapporti sadomaso: bancario arrestato

5 Luglio 2013, 14:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130704_pedo4.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La denuncia di due genitori romeni preoccupati per i figli, scatta l'indagine: a casa del 54enne trovate foto pedopornografiche TRIESTE - Adescava ragazzini minorenni stranieri nei parchi pubblici e in cambio di denaro li faceva prostituire intrattenendosi in rapporti sessuali sadomaso. L'uomo, un insospettabile bancario di 54 anni, di Trieste, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Trieste per prostituzione minorile. Le indagini furono avviate dopo che due genitori romeni avevano denunciato che i loro figli minori, di 15 e 17 anni, erano stati adescati in un parco da un adulto con il quale si erano prostituiti. I ragazzi vittime sono studenti e appartengono a una famiglia tranquilla di lavoratori. Le indagini, coordinate dal pm Massimo De Bortoli, hanno consentito di identificare in breve tempo l'uomo, A.R., che lavora in un istituto di credito di Trieste: è stato accertato che era solito frequentare persone molto giovani maschi, prevalentemente stranieri, con i quali intratteneva rapporti sessuali, nel proprio appartamento, quasi sempre di natura sadomaso, in cambio del pagamento di piccole somme di danaro. Come appurato dagli investigatori, nel tempo l'uomo aveva creato un giro di conoscenze che si basavano sul passaparola. Le indagini hanno consentito, tra l'altro, di evitare che A. R. adescasse altri giovani. Il Gip di Trieste, Laura Barresi, ha emesso nei confronti del 54enne un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita oggi dagli agenti. Nel corso di una perquisizione domiciliare, estesa anche nella sede di lavoro, è stato trovato abbondante materiale che viene ritenuto di interesse investigativo. L'uomo è stato chiuso in carcere a Trieste.

IL GAZZETTINO

05.07.2013.

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PRIMO PIANO PADOVA Violentò la figlia di 12 anni, padre-orco romeno si era rifugiato in città: arrestato

5 Luglio 2013, 14:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130705_violenze_minori.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il latitante, di 33 anni, rintracciato nei pressi del Ponte Unità d'Italia: ora dovrà scontare una pena di 8 anni di reclusione PADOVA - Ha abusato della figlia di 12 anni l'anno scorso: per questo era stato condannato in patria, in Romania, ma era scappato. Il padre-orco, di 33 anni, è stato rintracciato e arrestato oggi dalla polizia a Padova. Le ricerche del latitante sono durate qualche giorno prima che gli agenti lo trovassero, nella tarda mattinata di ieri, nei pressi del Ponte Unità d'Italia. Condannato per tentata violenza sessuale in Romania, ora deve scontare la pena di 8 anni di reclusione nonché di 10 anni di interdizione dai pubblici uffici, poiché sottoposto a mandato di arresto europeo.

IL GAZZETTINO

05.07.2013.

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PRIMO PIANO ROVIGO RAGAZZINA AUSTRALIANA ACCUSA: "STUPRATA A 11 ANNI DURANTE LE VACANZE IN ITALIA"

5 Luglio 2013, 13:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROVIGO - Quattro ore. Tanto è durata, ieri mattina, in tribunale a Rovigo, la testimonianza della 18enne australiana che, quando aveva 11 anni, sarebbe stata, secondo l'accusa, costretta a subire atti sessuali da un imprenditore lendinarese, suo parente, nel corso di una visita della famiglia di lei in Italia. Era il 2004 e, durante quei giorni in Polesine, si sarebbero verificati, sempre stando al capo di imputazione che sarà compito proprio del processo verificare, sette episodi di palpeggiamenti e abusi nei confronti della bambina, che in una occasione sarebbe anche trascinata in cantina. Ieri, gran parte dell'udienza, di fronte ai giudici del collegio, era stata riservata all'audizione della parte offesa, appunto la giovane. Che già aveva fornito la propria ricostruzione dei fatti, sottoponendosi a una audizione da parte della polizia australiana, nel corso di una rogatoria internazionale, conclusa con l'invio in procura a Rovigo del filmato completo. Nonostante questo, ha deciso comunque di presentarsi all'esame, avvenuto rigorosamente a porte chiuse. Secondo la parte civile, rappresentata dall'avvocato Daria Pesce del foro di Milano, la deposizione della giovane è stata soddisfacente e coerente con l'impostazione accusatoria, mentre la difesa, affidata all'avvocato Marco Petternella del foro di Rovigo, che confida di dimostrare l'infondatezza delle accuse, ha posto l'accento su alcuni momenti in cui la ragazza non avrebbe ricordato perfettamente i fatti. Sempre nel corso dell'udienza di ieri - con l'accusa affidata al pubblico ministero Sabrina Duò - sono stati ascoltati anche la mamma e lo zio della mamma, che avevano pure loro preso parte alla visita in Italia. Ha deposto anche il padre che, pur rimasto in Australia, ha spiegato che, al ritorno della figlia, l'ha trovata ombrosa e triste. L'udienza è stata quindi aggiornata al prossimo 10 ottobre, per sentire i testimoni rimanenti, e al 31 ottobre, quando si dovrebbe andare a sentenza.di Lorenzo Zoli

LEGGO.IT

05.07.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Ieri Terrore all ufficio postale di Frosinone Tre banditi rapinano a mano armata, un ferito

3 Luglio 2013, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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404621 109301509224366 1858437854 nDI DANIELA CAIRA Momenti di autentico terrore martedì mattina all'ufficio postale di via Fosse Ardeatine a Frosinone e malori per un assalto da parte di tre banditi che hanno rapinato l'intero incasso.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA La scomparsa di Marianna: il mistero del biglietto sull'auto dei genitori

3 Luglio 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA CAIRA Due lettere e cinque cifre che nessuno è riuscito a spiegare
Messaggio cifrato o data di nascita? Il caso a "Chi l'ha visto?"

Marianna Cendron e la casa di Renzo, l'amico di famiglia che la ospitava

 

TREVISO - Un biglietto con due lettere e cibque cifre, lasciato sul parabrezza della macchina dei genitori non aiuta a far luce sulla sparizione di Marianna Cendron,scomparsa a Paese (Treviso) il 27 febbraio. Sul biglietto c'è scritto: PD 27885. Potrebbe essere una targa di un veicolo oppure un numero di telaio o le iniziali di qualcuno e una data di nascita o altro ancora. 

Questo messaggio cifrato è uno dei tanti misteri che circondano Marianna Cendron, la diciottenne sparita con la sua bicicletta alla fine di febbraio dopo essere andata a vivere con un amico di famiglia. È stato un depistaggio, oppure uno scherzo? Domani sera a "Chi l'ha visto?", su Rai3, saranno esaminati questo e altri elementi che circondano la vicenda della ragazza.

IL GAZZETTINO.IT

03.07.2013

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PRIMO PIANO UDINE Nozze da favola in spiaggia a Lignano con 170 invitati: alla fine multa e danni

3 Luglio 2013, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Le nozze in spiaggia a Lignano Sabbiadoro (foto Gazzettino)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

431868 4638154988107 1754703600 n-copia-2INSERITO DA ANNA DI DOMENICO UDINE - Da tempo a Lignano si parla di cercare una soluzione per poter celebrare i matrimoni civili, oltre che in municipio, anche sulla spiaggia, ma a tutt'oggi, come riferiscono i responsabili degli uffici comunali dello Stato civile, non è possibile. Comunque, la spiaggia diSabbiadoro l'altra settimana ha fatto da sfondo ad unafesta di matrimonio in grande stile, con ben 170 invitati. La coppia da tempo aveva espresso il desiderio di fare la festa per le nozze sull’arenile, nei pressi del Faro rosso

Dopo un anno di preparativi, gli sposi, la contessa tedesca Natalie Thumfart e Hamid Teymouri, di origini persiane, sono giunti dalla Germania con molti amici e parenti al seguito. La coppia tedesca, fresca di matrimonio (celebrato altrove), si era appoggiata per l'organizzazione e per la sistemazione degli ospiti in loco a Gigliola Taufer, titolare dell'albergo Italia di Lignano Sabbiadoro. La sera prima della festa avevano organizzato una serata con gli amici in un ristorante lungo lo Stella. Il clou, però, si è avuto sabato scorso, 22 giugno.

L’appuntamento era alle 15.30. Sulla spiaggia è stato allestito un gazebo, sotto il quale hanno preso posto gli sposi, mentre gli invitati, muniti di ombrellino bianco con su scritto i nomi della coppia, si sono accomodati sulle sedie. A cerimonia conclusa, tutti quanti si sono spostati al ristorante Tahiri, sempre sulla spiaggia, per la cena e i brindisi. Poi, uno spettacolo pirotecnico. Ovviamente l'evento non è passato inosservato.

A fine giornata, però, è accaduto un fatto che ha amareggiato la coppia, tanto che, quando ha lasciato Lignano, ha detto che non ci sarebbe tornata più. Racconta la signora Taufer che la madre della sposa, la contessa Doris Thumfart, erroneamente aveva parcheggiato l'auto sul posto riservato al carico e scarico, tanto che la vetture le è stata rimossa con il carro attrezzi. Nulla di anormale fino qui. I guai per la signora sono iniziati dopo. Regolata la sanzione, al momento di ritirare l'auto, la madre della sposa si è accorta che la macchina era stata leggermente danneggiata, come racconta l’albergatrice in una lettera. Così, riferisce Taufer, ha chiesto ai vigili «una dichiarazione dell’accaduto per rivalersi dalla propria assicurazione». Ma, prosegue, le è stata «negata». 

Al momento del ritiro dell'auto, riferisce l’albergatrice, alla signora sarebbe stato ritirato anche il verbale dell'ammenda. E, a quanto racconta Taufer, la richiesta di avere una copia avrebbe avuto esito negativo. A quel punto, la signora tedesca avrebbe telefonato in albergo per chiedere aiuto, ma, intanto, si sarebbe sentita male, tanto da richiedere l’intervento dell’ambulanza. Alla fine, riferisce l’albergatrice, dopo aver cercato «inutilmente il motivo del diniego» al comando dei vigili, «ho chiesto l'intervento dei carabinieri che sono subito giunti e con loro sono riuscita finalmente ad avere una copia del verbale». «Per quanto accaduto, il gruppo degli sposi è rimasto molto amareggiato - racconta Taufer - tanto da sentirmi dire che non sarebbero mai più tornati a Lignano. Poteva essere per la località l'avvio di una serie di sposalizi particolari, portando benessere a tutta Lignano». Interpellato sulla vicenda, il sindaco Luca Fanotto ha detto di non essere stato informato della festa di nozze.

DI ENEA FABRIS IL GAZZETTINO.IT

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