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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VENEZIA Chiesa crollata: «Tre ore prima la messa, saremmo morti tutti»

3 Ottobre 2013, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

La chiesa dopo il crolloINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA - «Gli angeli custodi che abbiamo pregato stamattina ci hanno protetto». Sono queste le prime parole di Eleonora Vianello, dell'istituto "Carlo Steeb" degli Alberoni. La mente di tutti corre indietro a meno di tre ore prima. «Proprio stamattina (mercoledì) - racconta - alle 10.30 in questa chiesa abbiamo celebrato la messa. Un'occasione programmata da tempo, per onorare la festa dei nonni. In chiesa (e vi sono rimaste circa fino alle 11.30 ndr) c'erano una trentina di persone. Alcuni ospiti, io e le due animatrici e la messa è stata officiata da don Lucio. Naturalmente non si è verificatonulla che potesse far presagire un disastro simile. Se il crollo fosse avvenuto tre ore prima saremo morti tutti». Invece la messa è stata celebrata regolarmente. 

Poi alle 14.20 un boato. «Abbiamo sentito un botto fortissimo - prosegue la direttrice - il crollo del tetto ha sollevato una colonna di fumo e così si sono attivati tutti gli allarmi dell'antincendio. A quel punto abbiamo capito che si era verificato un crollo al tetto della chiesa e abbiamo attivato tutte le procedure del caso».

I video all'interno e all'esterno della chiesa (Costantini)



DI LORENZO MAYER IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA MILANO MILANO, "UN SOTTOMARINO SBUCA A DUE PASSI DAL DUOMO E TRAVOLGE UN'AUTO" VIDEO

1 Ottobre 2013, 15:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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MILANO - Una scena surreale a due passi dal Duomo di Milano quella a cui hanno assistito stamattina alle 8 gli attoniti passanti del centro: un sottomarino è sbucato fuori dall'asfalto di via Mercanti e ha travolto un'auto. Poi sono scesi i membri dell'equipaggio, visibilmente spaesati. Un incidente improbabile, a Milano poi. Eppure tutto è possibile quando ci mette lo zampino il viral marketing: tutta una messinscena per promuovere l'inaugurazione del nuovo store delle compagnie assicurative Genertel e Europ Assistance che "hanno ideato un evento ambient per far riflettere i passanti sull’importanza della protezione e della sicurezza contro gli imprevisti della vita di tutti i giorni", si legge nel comunicato che svela il mistero.

LEGGO.IT

01.10.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA SANTA MARIA CAPUA VETERE SABRINA, CADE DAL BALCONE E MUORE A 9 ANNI: "MALORE IMPROVVISO". SORELLINA SOTTO CHOC

1 Ottobre 2013, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SABRINA, CADE DAL BALCONE E MUORE A 9 ANNI: "MALORE IMPROVVISO". SORELLINA SOTTO CHOC

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Un tonfo improvviso, le grida dei passanti. Scattano subito i soccorsi, ma per la bambina di nove anni caduta dal balcone di casa, al quinto piano, non c'è purtroppo nulla da fare. Il suo fisico, già debilitato da una grave malattia che l'aveva resa ipovedente, non regge alla gravità delle lesioni riportate nell'impatto al suolo: e così Sabrina Tavano muore sul colpo, tra le lacrime dei vicini che ne conoscevano da tempo il dramma e che restano attoniti di fronte all'incidente. I primi rilievi della polizia confermano la pista della tragica fatalità. Sabrina stava trascorrendo il pomeriggio a casa, in compagnia della sorella maggiore, di 12 anni. I genitori, padre falegname e madre operaia, si trovavano fuori dell'abitazione. La sorella all'inizio non riesce a spiegare l'accaduto, in preda allo shock. Poi gli agenti ricostruiscono una possibile dinamica dell'accaduto: Sabrina da sola, fuori sul terrazzino dell'abitazione di via Luigi Sturzo, e una caduta - forse dovuta a un malessere improvviso, a un capogiro provocato dalla tremenda malattia che la affliggeva da tempo - che non le lascia scampo. In ogni caso il cadavere delle bimba viene trasportato nell'istituto di medicina legale, a Caserta, per l'autopsia. «Una tragedia nella tragedia», commentano le persone radunatesi in via Sturzo, strada a poca distanza dal centro di Santa Maria Capua Vetere. Tutti nel quartiere conoscono la dolorosa vicenda di questa famiglia. La bambina era stata costretta a sottoporsi a numerose operazioni chirurgiche, l'ultima appena qualche mese fa. La sua malattia l'aveva quasi privata della vista: ormai vedeva solo ombre, e questa circostanza potrebbe aver contribuito a causare l'incidente. Gli amici di famiglia la ricordano per il suo sorriso, per il coraggio nell'affrontare le conseguenze del male che la stava minando. Anche i suoi familiari, circondati dalla solidarietà dei vicini, lottavano ogni giorno per garantire a Sabrina le migliori cure possibili, malgrado un reddito sicuramente non eccezionale. «Quanta forza dimostravano, tutti», ricorda un residente nello stabile. La mamma e il papà di Sabrina rientrano in casa solo dopo l'incidente, avvertiti per telefono. Negli occhi, un dolore inconsolabile per la tragica fatalità che ha portato via, all'improvviso, la loro figlia coraggiosa, che stava perdendo la vista ma non la voglia di sorridere. E di vivere

LEGGO.IT

01.10.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA Giustizia-lumaca: salma "dimenticata" da un anno e mezzo nell'obitorio

1 Ottobre 2013, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Procura indaga sul decesso di un’anziana: l'autopsia 
è stata fissata in ritardo per le lungaggini della giustizia

I figli credono che i medici abbiano sbagliato la terapia

 

PADOVA - Attende da un anno e mezzo di essere sepolta. Ma le lungaggini della giustizia hanno fin qui impedito ai familiari di celebrare le sue esequie. Il decesso di Luigina Cocco, classe 1921, è al centro di un’inchiesta della Procura che ha iniziato a muovere i primi passi soltanto da una decina di giorni. 

L’anziana è morta in ospedale il 4 marzo 2012, al culmine di quaranta giorni di atroci sofferenze, tra ricoveri e dimissioni. I figli Giorgio e Sergio Ghiron si rivolgono all’avvocato Claudio Todesco. Viene depositato in Procura un esposto a tempo di record. L’anziana, alle prese con una grave insufficienza renale, non avrebbe ricevuto cure adeguate. Sarebbe stata sbagliata la terapia di idratazione. 

Con l’esposto i figli sperano di ottenere il rinvio dei funerali in maniera da poter eseguire l’autopsia. La denuncia viene però archiviata e subisce un iter burocratico incredibile. Finalmente l'inchiesta decolla il 19 settebre: finiscono sul registro degli indagati con l’accusa di concorso in omicidio colposo il primario di Nefrologia 2 Agostino Naso, i medici Lorenzo Previato Sabina Zambon e gli specializzandi Marco Arboit Francesco Simioni, tutti difesi dall’avvocato Lorenzo Locatelli, e il medico di base Alberto Varotto, assistito dal legale Matteo Conz.

DI LUCA INGEGNERI IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cortina, boato all'alba: crolla parete rocciosa di 300 metri sul Sorapis

1 Ottobre 2013, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il distacco da croda Marcora, Soccorso alpino e forestale sul posto
Nei giorni scorsi uno smottamento. Il geologo: «È la temperatura».

Croda Marcora sul Sorapis (foto 3000dolomiti.it)

 

CORTINA - Una enorme parete rocciosa larga circa 300 metri per un'altezza di 400 metri si è staccata all'alba di oggi da croda Marcora nel gruppo del Sorapis in Comune di Cortina d'Ampezzo. Un boato ha svegliato i cortinesi, immersi nel silenzio della loro vallata. Sul posto stanno effettuando i primi rilievi su un elicottero gli uomini del Soccorso alpino della Forestale di Auronzo di Cadore.

Il distacco è avvenuto ad un'altezza di 3.150 metri.Non si conoscono ancora le cause del movimento franoso né se abbia interessato persone o cose. Il Sorapis è uno dei principali gruppi delle Dolomiti ampezzane e si trova tra Cortina d'Ampezzo e San Vito di Cadore.

Il precedente: pochi giorni faLa settimana scorsa, a quanto si è appreso, si era verificato già un distacco da croda Marcora.

La frana è sotto "stretta osservazione" da parte dei tecnici del Soccorso Alpino Forestale e del Soccorso Alpino di Cortina. Secondo quanto riferito dal vicecomandante della Forestale Isidoro Furlan, da bordo dell'elicottero con il quale sta sorvolando il luogo della caduta dei massi, l'ampiezza della frana potrebbe essere ridotta rispetto alle stime iniziali. Furlan indica in circa 1500 metri cubi di roccia la massa caduta.

Paura per cinque pullman di turisti. Furlan ha detto di aver visto cinque pullman di turisti cinesi viaggiare in un'area più a valle probabilmente diretti alle Tre Cime di Lavaredo ma la frana ha interessato un'area se pur non molto lontana certo ad una quota più alta.

Per il geologo Antonio Brambati, dell'università di Trieste, «crolli di questo tipo non sono nuovi sulle Dolomiti, come testimoniano detriti di falda ai piedi delle pareti rocciose». Tra le possibili cause potrebbero esserci micro-terremoti, ma alla sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) non risultano eventi sismici nella zona avvenuti nelle ultime ore. L'ipotesi più probabile resta quindi quella delle sollecitazioni esercitate sulla roccia dal continuo dilatarsi e restringersi causato dallevariazioni di temperatura. Il fenomeno si chiama «termoclastismo», ha spiegato Scarascia Mugnozza. «È una dinamica normale in contesti montuosi con pareti ripide», ha osservato. «Siamo a fine estate e fenomeni di espansioni e contrazione della roccia sono comuni, considerando che in questo periodo dell'anno la temperatura di abbassa nella notte avvicinandosi allo zero, mentre si alza durante il giorno a causa dell'insolazione».

IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA TORINO BIMBA DI 2 ANNI MUORE NEL FRONTALE CHOC. "TRAVOLTA DA UN NOMADE UBRIACO

30 Settembre 2013, 15:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La Fiat Punto travolta dalla Bmw cabrio dei ragazzi Rom

 

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TORINO - La Fiat Punto di una famiglia, composta da mamma, papà e figlioletta di 2 anni è stata travolta dalla Bmw cabrio di 4 ragazzi Rom, e il conducente era ubriaco: pesante il bilancio dell'incidente stradale, perché nello schianto ha perso la vita la bimba e la sua mamma è in coma. Gravemente feriti anche tre ragazzi rom di di 21, 18 e 16 anni. E dopo l'incidente, avvenuto la notte scorsa a Torino, un quarto ragazzo rom è fuggito a piedi. Il tragico incidente è avvenuto alle 22.20 di domenica sera sul cavalcavia della strada che porta all'aeroporto di Caselle, nei pressi del campo nomadi. "CONDUCENTE POSITIVO ALL'ALCOLTEST" È risultato positivo all'alcoltest il conducente della Bmw Cabrio coinvolta nello scontro frontale di ieri sera, a Torino, in cui è morta una bambina di due anni. La polizia municipale sta vagliando la posizione dell'uomo, un rom di 21 anni ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Maria Vittoria. Non è invece stato trovato il nomade che ha fatto perdere le proprie tracce dopo l'incidente. L'inchiesta è condotta dal pm Gianfranco Colace.

LEGGO.IT

30.09.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA ROVIGO PERDONA IL MARITO VIOLENTO CHE L'AVEVA SFIGURATA: "LO AMO, SENZA LUI NON VIVO"

30 Settembre 2013, 15:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Antonio e Daniela Brancalion

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ROVIGO - Antonio Brancalion e la sua compagna Daniela hanno voluto raccontare al Gazzettino la vicenda che ha finito per segnare la vita di entrambi. Il 40enne pugile rodigino è infatti finito in carcere proprio in seguito alla denuncia alle forze dell'ordine presentata da Daniela (49 anni), che però ha voluto ritornare con il proprio uomo una volta che questi è uscito di galera. L’incontro con la coppia è avvenuto nell'abitazione del noto pugile polesano. Daniela per ora è rimasta a vivere con l'anziana madre. Lei lo aveva denunciato per stalking, violenza privata, minacce, percosse, danneggiamento e sequestro, facendolo finire in carcere. «Mi sento un altro uomo. Quando sono uscito dal carcere è come se per me fosse iniziata una nuova vita. Sono quindi rinato. Su di me sono state dette e scritte tante cose, ma chi mi conosce veramente sa chi è Antonio. Dopo tutto il can can mediatico sono diventato ancora più popolare. A livello giuridico non voglio esprimermi, perchè tutto è in mano agli avvocati. Rovigo si è dimostrata una città bigotta, dove gran parte della gente vive solo per sparlare e farsi gli affari altrui. Personalmente quando torno a casa sono felice di vedere la mia compagna sorridere, anche se mi ha fatto tanto soffrire». «Ho deciso di tornare assieme a lui perchè ho capito che non riuscivo a vivere senza Antonio. Abbiamo sbagliato entrambi e alla fine abbiamo pagato tutti e due le nostre colpe» ha detto Daniela.

LEGGO.IT

30.09.2013.

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PRIMO PIANO VETTICA DI AMALFI DONNA PRECIPITA DA UNA MACERA E MUORE RACHELE LUCIBELLO NEL GIORNO FESTA DI SAN MICHELE

29 Settembre 2013, 16:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Una donna di 80 anni oggi e' precipitata da una macera a secco di Vettica Maggiore ad Amalfi ed è morta. Un volo di sette metri, come scrivono i colleghi del Vescovado. Rachele Lucibello, all'ora di pranzo era seduta a tavola col resto della famiglia riunitasi in occasione dei festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, protettore della frazione. Si era allontanata per un attimo e dopo qualche minuto le urla di alcuni passanti, dalla strada sottostante l'abitazione, a pochi metri dalla chiesa parrocchiale, hanno allertato i familiari, increduli quando hanno visto la loro congiunta che giaceva al suolo priva di vita. Subito soccorsa, lei non c'è stato nulla da fare. E' stata trasferita presso la sala mortuaria del presidio ospedaliero Costa d'Amalfi. Il magistrato di turno ha disposto l'esame esterno della salma da parte del medico legale. Da tre giorni Rachele Lucibello soffriva per la morte dell'amato fratello. Sotto choc tutti gli abitanti della frazione. Il magistrato di turno ha disposto l'esame esterno della salma CAD parte del medico legale. Sul posto sono giunti i Carabinieri della stazione di Amalfi per i primi rilievi del caso.

29.09.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA USA CHOC, RAGAZZINO DI 14 ANNI DÀ FUOCO ALLA CASA E UCCIDE LA MADRE E LA SORELLA

29 Settembre 2013, 15:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La casa incendiata

 

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HUTCHINSON, STATI UNITI – Avrebbe appiccato un incendio in casa uccidendo la madre e la sorella di 11 anni. Questa è l'accusa nei confronti di un ragazzino di 14 anni di Hutchinson, Kansas Secondo quanto ha reso noto il procuratore distrettuale della contea di Reno, Sam Vonachen è stato incriminato con due capi d’accusa di omicidio di primo grado, di rogo aggravato che ha causato la morte di due persone e del tentato omicidio di primo grado di suo padre, poi scampato all’incendio. Le fiamme si sono sviluppate rapidamente perché sono state alimentate da una sostanza infiammabile rovesciata in diverse camere della casa. Incerti i motivi che lo avrebbero spinto al folle gesto.

LEGGO.IT

29.09.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA ENTRA DI NOTTE IN CASA DELL'EX E LA PICCHIA DAVANTI AL FIGLIO, NESSUNA DENUNCIA

29 Settembre 2013, 14:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ENTRA DI NOTTE IN CASA DELL'EX E LA PICCHIA DAVANTI AL FIGLIO, NESSUNA DENUNCIA

 

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SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO - Picchiata dal marito nel cuore della notte, donna di San Michele al Tagliamento finisce in ospedale. È stata medicata al Pronto soccorso della cittadina del Lemene una trentenne che ha riportato evidenti lividi dopo l'ennesimo scontro con il marito. Ma è la paura ciò che più minaccia l’esistenza della donna che ha un figlio. L'altra notte verso le 2 e mezza nella loro abitazione si è introdotto il marito, che vive a San Michele con il quale la relazione è finita oramai da tempo. L'uomo è entrato dal terrazzo e, ubriaco, s'è scagliato contro la donna. Prima l'ha insultata, nonostante la presenza del loro figlio, poi è passato alle mani. Sberle e calci sulla donna indifesa che non ha potuto far altro che chiedere aiuto alle forze dell'ordine. Intanto la vittima è riuscita a prendere il figlio e a nascondersi in auto, mentre sul posto si sono precipitati i carabinieri che hanno cercato di riportare alla calma l'uomo. Si sono quindi presi cura della malcapitata e del figlio. Per lei si è reso necessario il soccorso sanitario. Al Pronto soccorso di Portogruaro è stata medicata per le lesioni subite. Fortunatamente se la caverà con qualche giorno, ma sono l'angoscia e la paura le ferite più grandi per la donna, costretta a vivere con la minaccia dell'ex. L'unica alternativa per la donna sarebbe la formulazione della denuncia, che al momento però non sarebbe ancora stata presentata.

LEGGO.IT

29.09.2013.

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