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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Renzi incaricato presidente del Consiglio: 'Puntiamo al 2018, una riforma al mese

17 Febbraio 2014, 16:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Matteo Renzi con Graziano Delrio sul treno diretto a FirenzeMatteo Renzi accetta dal Capo dello Stato l'incarico con riserva - come prassi - a formare un nuovo governo.

Da domani avvierà le consultazioni e, visto che "l'impegno - afferma al termine del colloquio di un'ora e venti con Napolitano - è l'orizzonte naturale della legislatura", il 2018, il leader Pd si prende "qualche giorno di tempo" per definire programma e squadra. Programma per il quale Renzi ha già una tempistica: a febbraio riforme istituzionali, a marzo il lavoro, che è la "vera priorità", ad aprile la riforma della pubblica amministrazione e a maggio il fisco. Il sindaco di Firenze arriva puntuale, alle 10,30, al Quirinale alla guida di una Giulietta bianca, accompagnato dal capo ufficio stampa Filippo Sensi. Nel colloquio con il presidente della Repubblica, il segretario Pd assicura, come racconta lui stesso al termine, che metterà "tutto l'impegno e l'energia di cui saremo capaci in questa sfida difficile".

Napolitano gli affida l'incarico e Renzi esce nella sala della Vetrata. Il tono di voce tradisce emozione e un pò di tensione: "Ho ricevuto l'incarico di provare a formare il nuovo governo, ho accettato con riserva per l'importanza e la rilevanza di questa sfida", esordisce. Poi conferma il suo impegno di un governo di legislatura che quindi "necessita di qualche giorno per arrivare a sciogliere la riserva". Le consultazioni formali cominceranno domani: oggi il premier incaricato, dopo aver incontrato i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Piero Grasso, torna a Firenze per l'ultima giunta e l'addio alla guida della sua città.

La testa e il cuore sono ormai tutti proiettati al governo. E non tanto sulla squadra, spiega Renzi ironizzando sulle "fatiche" dei giornalisti alle prese con il totoministri" ma sui contenuti. "Abbiamo intenzione di lavorare in modo molto serio sui contenuti, definiremo nei prossimi giorni con gli alleati una piattaforma molto seria". Programma che nelle intenzioni di Renzi ha tempi già definiti e prevede che "entro febbraio si faccia un lavoro urgente sulle riforme costituzionali ed elettorali, e nei mesi successivi ci saranno: a marzo il lavoro, ad aprile la riforma della Pubblica amministrazione, a maggio il fisco". Una riforma al mese, la corsa del premier incaricato è partita.

Andato via dal Quirinale, Renzi si è recato alla Camera per un inocntro con la presidente Laura Boldrini. Subito dopo ha icontrato al Senato il presidente Pietro Grasso. Quindi, di corsa alla stazione Termini per prenendere il treno per Firenze dove parteciperà a quello che dovrebbe essere il suo ultimo Consiglio comunale da sindaco del capoluogo toscano. Renzi è in compagnia di Graziano Delrio e Lorenzo Guerini, con i quali si è appartato in una carrozza riservata. Dal treno, Renzi ha lanciato il suo primo twit da presidente incaricato.

Dijsselbloem, governo Italia subito,nodo competitività -  "La stabilità politica è importante, l'Italia deve migliorare la competitività dell'economia e come ogni Paese fare ciò che deve fare", per questo "mi auguro che si insedi il nuovo governo il più in fretta possibile": così il presidente dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem commentando la situazione italiana.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Picchia la moglie e violenta la figlia: inferno in famiglia a Vedelago

12 Febbraio 2014, 19:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/PANORAMA/20140212_foto-articolo-violenze-domestiche-300x198.jpg.pagespeed.ce.4KfdqD_pSD.jpg

Maltrattamenti in famiglia, danneggiamento, sequestro di persona e atti sessuali con minorenne: sono alcune delle contestazioni mosse dai carabinieri a un 57enne padovano residente a Vedelago, già in carcere per bancarotta fraudolenta. L'uomo, come hanno scoperto i carabinieri, avrebbe pestato a sangue per anni la compagna abusando sessualmente anche della figlia di lei. Il velo sulla triste vicenda è caduto solo quando l'aguzzino è finito in carcere per i suoi reati finanziari.

IL GAZZETTINO

12.02.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NUBIFRAGIO A ROMA, ALLAGAMENTI E GENTE SUI TETTI. PISA, ALLERTA PER L'ARNO, SCUOLE CHIUSE -DIRETTA

31 Gennaio 2014, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Roma, allagamenti e voragini creati dal maltempoINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Il maltempo non dà tregua all'Italia. Se ieri i disagi maggiori si erano registrati al Nord, con le principali città sotto la neve, e al Sud dove i temporali hanno fatto da padrone, nella notte sono state le regioni centrali a soffrire maggiormente con Lazio Toscana in prima fila. La diretta Twitter: Ore 11.10 Nubifragio sul litorale romano Strade allagate e viabilità in tilt da Fregene a Fiumicino passando per la Piana del Sole fino ad Ostia ed il suo entroterra, tra Dragoncello ed Acilia, fino alla via del Mare. Ore 10.40 Treni in tilt, linea ORTE-FIUMICINO allagata «Per l'allagamento della sede ferroviaria, in seguito alle abbondanti piogge che stanno cadendo sulla Capitale, la circolazione ferroviaria è interrotta, dalle 7.30, sulla linea Orte - Fiumicino FL1, fra Fara Sabina e Tiburtina. È invece in progressiva normalizzazione, seppur con dei rallentamenti, il servizio Leonardo Express per l'aeroporto internazionale. I tecnici di RFI sono sul posto per verificare le condizioni della sede ferroviaria e riportare la situazione alla normalità». Così in una nota Rfi. Ore 10.37 Roma, smottamento a Casal del Marmo Gra in tilt a causa di un piccolo smottamento: chiuso lo svincolo 2a Casal Del Marmo in direzione interna, al km 4,800 per chi esce dal Gra. Ore 10.30 Roma, Grande raccordo anulare in tilt Dalle 8 circa è stato chiuso in entrambe le direzioni l'intero tratto della Diramazione Roma Nord, dall'allacciamento con l'A1 al Grande Raccordo Anulare di Roma, a causa dell'esondazione di un corso d'acqua all'altezza del km 6, tra gli svincoli di Fiano Romano e Castelnuovo di Porto. Chiusi conseguentemente anche gli svincoli di Fiano Romano, Castelnuovo di Porto e Settebagni. Lo comunica, in una nota, Autostrade per l'Italia. Ore 10.20 Roma, negozi e locali interrati allagati Una delle zone più colpite di Roma è Prima Porta: alcuni piccoli torrenti che confluiscono nel Tevere sono esondati provocando diversi disagi. Alcuni cittadini sono saliti impauriti sui tetti delle abitazioni per essere soccorsi dai vigili del fuoco, intervenuti con mezzi anfibi. Ore 10.15 Fiume Aniene rompe gli argini in Ciociaria L' Aniene è straripato a Trevi nel Lazio, nel Frusinate. Il fiume è esondato nelle campagne, nei pressi di Ponte delle Tartare. L'acqua ha inondato i campi circostanti, dove si potrebbero verificare danni per le colture. Ore 10.05 Frosinone, esonda il fiume Cosa, allagamenti Il fiume Cosa ha rotto gli argini in più punti a Frosinone. L'acqua ha allagato alcune strade a ridosso del fiume, specie in via San Giuseppe, zona De Mattheis, e inondato alcune aree nelle campagne. Il fiume ha raggiunto un livello di 2,63 metri. Diversi gli allagamenti nella parte bassa della città con disagi per la viabilità. Ore 9.56 Napoli, aliscafi e traghetti bloccati Questa mattina collegamenti marittimi completamente bloccati tra Napoli e le località del Golfo a causa di un forte vento di scirocco forza 8 e un mare molto mosso forza sei. L'isola di Procida è isolata come lo è anche Ischia. La Guardia Costiera ha emanato un avviso di burrasca proveniente da Sud-Est. Ore 9.55 Roma, traffico in tilt: a Roma Nord, tra Cassia e Aurelia, e quelle di Sudovest, verso il litorale. Strade chiuse perché allagate. Molte auto sono rimaste bloccate in alcuni sottopassi. Ore 9.45 Protezione Civile: romani limitate gli spostamenti A causa delle condizioni straordinarie del maltempo la Protezione civile di Roma invita tutti i cittadini a limitarsi ad effettuare solo gli spostamenti strettamente necessari. Lo comunica la Protezione civile di Roma. Ore 9.30 Allerta in Friuli, straripano i fiumi: allagamenti a PordenoneIl maltempo sta causando notevoli disagi in Friuli Venezia Giulia dove alcune strade sono state chiuse a causa di allagamenti dovuto allo straripamento di fiumi. Particolarmente colpita è la provincia di Pordenone: chiuse quattro strade e un sottopasso. Ore 9.25 Roma, gente sui tetti a Prima porta, auto bloccate nei sottopassaggi Nel quartiere Monteverde crolla tetto e muro di cinta. Diverse auto sono rimaste bloccate in alcuni sottopassaggi della capitale, a causa degli allagamenti dovuti alle forti piogge. In alcuni punti il livello dell'acqua ha superato il metro e mezzo. CAOS A ROMA. Un violento nubifragio si è abbattuto nella notte sulla capitale causando allagamenti e problemi al traffico. E la pioggia cade ancora abbondante. Molti gli interventi dei vigili del fuoco e le chiamate al centralino della Protezione civile. Una frana di materiale fangoso e' finita sulla carreggiata interna del Grande Raccordo Anulare tra gli svincoli di Casal del Marmo e via Cassia. Le stazioni Lepanto,Ottaviano Flaminio della metro A sono state chiuse, come anche la stazione La Celsa, in direzione Flaminio, sulla ferrovia Roma-Viterbo; in entrambi i casi i treni transitano senza fermare. Deviazioni e problemi per alcune linee dei bus: la linea 146 non e' attiva tra Don Gnocchi e Casaletto e per la chiusura di via della Giustiniana la 033 e' sospesa. Secondo le previsioni meteo l'ondata di maltempo proseguira' anche nelle prossime ore. NEVE SULLE COLLINE TORINESI.
 DISAGI SUL LITORALE. Disagi sul litorale romano a causa di un violento nubifragio che si e' abbattuto la scorsa notte. Strade allagate e conseguenze alla viabilita' sono segnalate in diverse localita', da Fregene a Fiumicino passando per la Piana del Sole fino ad Ostia ed il suo entroterra, tra Dragoncello ed Acilia, fino alla via del Mare. Alcune strade si sono trasformate in veri e propri fiumi d'acqua con relative difficolta' per gli automobilisti. Abitazioni allagate - riferiscono dal comando dei vigili urbani di Fiumicino - sono segnalate nella zona di via Trincea delle Frasche all'Isola Sacra e delle Vignole. PAURA ARNO A PISA. E' allerta per la piena dell'Arno a Pisa. Nella notte il Centro Coordinamento Soccorsi riunito in Prefettura ha deciso l'attivazione in citta' del 'piano Arno'. Scuole di ogni ordine e grado chiuse nel territorio del Comune dunque e, come si legge in una nota della Prefettura, "montaggio dei 'panconcelli' per prevenire rischi per la popolazione, allerta delle aree di ricovero e predisposizione delle risorse per la chiusura totale degli accessi alla citta'". Nella riunione e' stato anche deciso il monitoraggio della attivita' in corso da ieri sul territorio da parte delle varie sale operative. TOSCANA KO. Notte difficile con piogge intense anche nella zona del Pistoiese e di Prato, come a Livorno e Grosseto. Le piogge hanno gonfiato i torrenti e i fiumi, con l'Arno 'sorvegliato speciale'. Nel territorio della provincia di Firenze si registrano frane e allagamenti con un generalizzato aumento dei livelli idrometrici: Arno, Ombrone, Elsa, Pesa, Sieve e Bisenzio hanno superato i livelli di guardia e criticita', personale del Servizio di Piena e del volontariato sta monitorando le arginature. Il sindaco di Poggio a Caiano ha disposto la chiusura delle scuole limitrofe al fiume Ombrone; il sindaco di Castelfiorentino ha disposto la chiusura di tutte le scuole per problemi di viabilita'. Al momento risultano chiuse la SR429 (di Val D'elsa) tra Castelfiorentino e Certaldo per allagamenti, SP17 (Alto Valdarno) per smottamento al Km 2+200, la SP 43(di Pietramarina)al confine con la provincia di Prato per Frana, Sp 36 (di Montepiano) chiusa per frana dopo l'abitato di Mangona, la SP125 (Lungagnana - Montespertoli) per allagamenti dal Km 6+500 al Km 8+500, SP108 (Granaiolo) dal km 0+200 al km 1+500 ed i ponti sul torrente Sieve in loc. Sagginale (Borgo San Lorenzo) e sulla SR 66 Pistoiese in localita' Poggio a Caiano. CROLLANO MURA. Un tratto di circa 30 metri delle mura medievali di Volterra, in provincia di Pisa, e' crollato in seguito alla forte pioggia caduta nella zona. Il crollo si e' verificato nel centro storico della citta', dove anche la sede stradale ha ceduto. I disagi piu' gravi si sono verificati nel centro storico, in corrispondenza della piazzetta dei Fornelli dove sono crollati circa 30 metri di mura medievali oltre alla sede stradale. A causa del crollo sono state evacuate 11 abitazioni i cui proprietari sono stati collocati dall'amministrazione comunale negli alberghi o in altre abitazioni. NEVE IN TRENTINO. Causa il persistere della nevicata per tutta la notte, stamattina all'alba la caduta di un cavo dell'alta tensione ha interrotto la ferrovia del Brennero tra Zambana e Trento. Il guasto è stato riparato. Interrotta anche la Ferrovia della Trento Malè a causa di problemi agli scambi: malgrado la presenza in loco del personale di Trentino Trasporti con spazzaneve, i treni sono bloccati a Malé. Bloccata anche la ferrovia della Valsugana a Villazzano per la caduta di alcuni alberi sui binari. I treni si attestano a Pergine Valsugana.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Delitto Meredith, oggi la sentenza. La storia Dall'arresto di Amanda Knox e Raffaele Sollecito alla loro assoluzione, sei anni di indagini e misteri

30 Gennaio 2014, 15:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Delitto Meredith, oggi la sentenza. La storiaINSERITO DA MICHELE PAPPACODA In aula arriva solo Raffaele. Jeans blu e maglione viola, schiva i giornalisti e si concede solo una frase: «Chi ce l'ha con me pensava che non venissi». E invece è voluto venire di persona per ascoltare la sentenza, attesa in serata, del processo d'appello bis per il delitto di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia la notte fra il primo e il 2 novembre del 2007.

RAFFAELE IN AULA
Sarà la quarta sentenza in sette anni. Alla sbarra, ancora una volta, Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Il primo è arrivato assieme al padre Francesco: «Venire qua stamani è una scelta di coraggio e di rispetto nei confronti della Corte e di fiducia nella giustizia», ha commentato l'uomo. Raffaele si è subito seduto sui banchi riservati alla sua difesa rimanendo a parlare con i parenti.

AMANDA A SEATTLE
Accanto a lui uno dei difensori, l'avvocato Luca Mauri, e i legali di Amanda Knox, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova: «La consapevolezza dell'innocenza di Amanda oggi è granitica e ci permette di affrontare con serenità l'accusa», ha detto Dalla Vedova. Amanda attenderà la sentenza dalla sua Seattle insieme alla madre. La ragazza ha scritto una lettera ai genitori di Meredith. La busta però è ancora chiusa: «Non so se la leggeremo», ha confessato Stephanie, sorella di Mez.

LA RICHIESTA DI 30 ANNI PER AMANDA
La sentenza dovrebbe arrivare in serata e sarà la quarta in sette anni, dopo quella di colepvolezza in primo grado, quella di innocenza in secondo e quella di annullamento in Cassazione. Il sostituto procuratore generale Alessandro Crini ha chiesto 30 anni per la Knox e 26 per Raffaele. Questa volta però il movente cambia: Meredith non venne uccisa durante un gioco erotico finito male, ma in seguito a  vecchi attriti tra Amanda e Meredith per la pulizia della casa, che quella sera esplosero quando Amanda e Raffaele presero le difese di Rudy Guede, che aveva appena lasciato il bagno sporco dopo essersene servito.

Nella gallery, la storia del delitto Meredith

FONTE  http://www.vanityfair.it/news/italia/14/01/30/sentenza-delitto-meredith-amanda-knox-raffaele-sollecito?utm_source=facebook&utm_medium=cpc&utm_campaign=vanityfairsz

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA AZZURRA, HOSTESS ALITALIA, TROVATA MORTA IN CASA DALLA MADRE. GIALLO A FIUMICINO

29 Gennaio 2014, 18:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO ANTEPRIMA AZZURRA, HOSTESS ALITALIA, TROVATA MORTA IN CASA DALLA MADRE. GIALLO A FIUMICINO

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

ROMA - La madre la cercava fin dal mattino, ma la figlia non rispondeva al telefono. Animata da uno strano presentimento, alla fine la donna ha raggiunto il suo appartamento nel pomeriggio e ha fatto la tragica scoperta: la figlia Azzurra, 24 anni, era priva di vita, accasciata nel bagno del suo appartamento. Una morte avvolta nel mistero e sulla quale indagherà la magistratura per fare luce. Dolore a Fiumicino per il decesso di una hostess per cause che al momento restano inspiegabili. Azzurra Matiddi, questo il suo nome, da tre anni assistente di terra per l’Alitalia presso il vicino aeroporto ”Leonardo da Vinci”, viveva in via Federico Martinengo insieme con la mamma ed è stato proprio il genitore, intorno alle 17 di ieri, ad avvertire i carabinieri di quel terribile rinvenimento. Era andata a casa preoccupata del fatto che la figlia fin dal mattino non rispondesse al telefono. L’ha trovata riversa nel bagno, vestita normalmente, senza ferite apparenti. I militari, avvertiti del fatto, sono giunti in pochi istanti dalla caserma che dista poche centinaia di metri. Isolata la scena, hanno effettuato tutti i rilievi del caso, ma al momento nulla sembra poter indicare con precisione le cause del decesso. L’AUTOPSIA Neanche il medico legale che ha effettuato una prima ricognizione sul cadavere, ha potuto fornire supposizioni specifiche. Sul corpo di Azzurra, infatti, non c’erano lesioni da violenza. Inoltre, la ragazza non era tossicodipendente nè soffriva di specifiche patologie: le visite rigorose a cui sono sottoposte anche le hostess di terra dell’Alitalia, avrebbero rivelato eventuali problemi di salute. La giovane, infine, non aveva mai manifestato l’eventuale intenzione di suicidarsi, come hanno riferito la madre e le amiche. eraltro, nessun biglietto di saluto è stato trovato tra le sue cose. In casa tutto è sembrato essere al suo posto: niente è sparito o è stato spostato, non sono stati rilevati neppure segni di effrazione che possano far pensare alla presenza di qualche intruso. I COLLEGHI La giovane era conosciuta nella cittadina portuale, apprezzata per la sua simpatia e per la bellezza. Dai capelli castani lunghi, le sue foto la ritraggono sempre sorridente anche se con un velo di malinconia negli occhi. Aveva studiato al liceo scientifico ”Leonardo da Vinci” di Maccarese dove aveva conseguito la maturità nel 2008. Due anni dopo, dal settembre 2010, era stata assunta in Alitalia come addetta ai banchi del check in. Numerose sui social network le testimonianze di dolore espresse per una morte che a quest’età lascia sempre sorpresi e mai rassegnati. Il magistrato della Procura di Civitavecchia ha affidato la salma all’Istituto di Medicina legale del Policlinico Umberto I: sarà, dunque, l’autopsia a svelare il mistero della morte della giovane.

LEGGO.IT

29.01.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ELGIN REX, CUCCIOLO DI PITBULL NATO SENZA ZAMPE: UNA COPPIA LO ADOTTA E LO SALVA DALL'EUTANASIA

29 Gennaio 2014, 18:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ELGIN REX, CUCCIOLO DI PITBULL NATO SENZA ZAMPE: UNA COPPIA LO ADOTTA E LO SALVA DALL'EUTANASIA

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 

ELGIN - Si chiama Rex ed è un cucciolo di Pit Bull, nato da appena 6settimane. Il piccolo non ha le zampe posteriori a causa di una malformazione e il suo padrone originario, proprio per questo suo handicap, lo ha abbandonato per strada. Per fortuna, Rex è stato soccorso da un'organizzazione, la RescueWarriors Corp, con sede ad ElginIllinois (Stati Uniti), che si è preso cura di lui. Ma nessuno sembrava interessato ad adottare il piccoloRex, tanto che, i respinsabili dell'organizzazione, hanno deciso di programmare la sua eutanasia. Poi un bel giorno, Kimberly Boshold, 24 anni, ed il suo fidanzato,Kevin Koster, dopo avere visto una foto di Rex su Facebook, hanno deciso di intervenire e di adottarlo. “Tutti continuano a dirmi ‘Oh, sei una tale santa per averlo portato con te, sei una brava persona ‘ – ha raccontato Kimberly alla stampa - Ma io sono fortunata ad avere lui. È ilcontrario”.

LEGGO.IT

29.01.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lecco, bimbo azzannato da un cane E' ricoverato in prognosi riservata

28 Gennaio 2014, 13:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Il piccolo stava giocando nel giardino di casa quando l'animale ha scavalcato il recinto e gli si è avventato contro. Solo gli spari dei carabinieri hanno messo in fuga il rottweiler

 Un rottweiler ha aggredito un bambino di due anni a Osnago, nel Lecchese, procurandogli gravi lesioni. Secondo quanto riportato da "Il Giorno", il cane ha scavalcato il recinto di casa e si è avventato sul piccolo, salvato da un vicino. I carabinieri hanno sparato alla bestia per metterla in fuga. Il bambino ora si trova in prognosi riservata all'ospedale Alessandro Manzoni di Lecco.

Lecco, bimbo azzannato da un cane E' ricoverato in prognosi riservata

Il piccolo è stato aggredito mentre stava giocando nel giardino di casa. Il rottweiler, raggiunto da un proiettile, si è dato alla fuga ma è stato poi catturato e affidato al servizio veterinario. I soccorsi sono riusciti a intervenire solo dopo che i militari hanno sparato all'animale, che aveva aggredito e morsicato più volte il bambino. Nel frattempo, un vicino era riuscito a strapparlo alle fauci del bestione rifugiandosi con lui nell'appartamento e chiamando il 118. 

I sanitari sono riusciti a entrare solo dopo l'intervento dei carabinieri, perché il cane, letteralmente impazzito, era pronto ad aggredirli. Al piccolo sono stati riscontrati diversi traumi e lesioni gravi, ma dovrebbe cavarsela.

FONTE TGCOM24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il ministro Cancellieri: «Svuota-carceri non per i mafiosi»

25 Gennaio 2014, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20140125_cancellieri.jpg

1465145_393424627457277_1117546133_n.jpgESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI E MICHELE PAPPACODA «Su eventuali modifiche al testo e sull'ipotesi di restringere la platea dei beneficiari del provvedimento di liberazione anticipata speciale io non ho alcuna riserva da opporre. Anzi posso dire sin d'ora che, se il Parlamento ci dovesse chiedere di escludere i condannati per reati gravi come quelli di mafia, allora daremo il parere favorevole».

Annamaria Cancellieri interviene nel dibattito aperto dal Mattino su quelli che potrebbero essere gli effetti del decreto numero 146 del 23 dicembre 2013, meglio noto come "svuotacarceri". Lo fa dicendosi pronta ad accogliere qualunque modifica (il testo è già stato esaminato dalla Camera dei Deputati e approda ora al Senato) dovesse giungere dai due rami del Parlamento. E, in un orizzonte di vedute più ampio, il Guardasigilli affronta anche altri temi attuali e scottanti: dalla riforma della carcerazione preventiva all'emergenza carceraria, per finire ai rapporti con i rappresentanti dell'avvocatura italiana e a una serie di misure appena adottate per rendere concreto il decollo del secondo Tribunale del capoluogo campano, quello di Napoli Nord.

Ministro, a ben guardare le tabelle predisposte dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, non si può restare poi così indifferenti se si esaminano i potenziali effetti dell'applicazione dello "svuotacerceri". Il presidente della Corte d'Appello di Napoli lo ha bollato come un "provvedimento distruttivo"; e sono molti quelli che si chiedono per quale motivo non si sia deciso di limitarne gli effetti, magari, solo ai detenuti condannati per reati comuni.
«In quel testo noi non avevamo messo paletti di alcun genere anche perché sappiamo bene che ogni decisione rispetto alla posizione di ogni singolo detenuto ristretto nelle carceri italiane deve passare per un filtro importante come quello dei Tribunali di Sorveglianza. Ora il decreto, dopo essere stato discusso alla Camera è all'attenzione del Senato. Rispetto alla sua domanda posso dire comunque che, se quel testo desta preoccupazioni, noi siamo pronti a restringere la cerchia dei potenziali beneficiari».

Dunque anche per i condannati per i reati di mafia?
«Certo. In sede di conversione - laddove ci venisse chiesto dalle Camere - daremo parere favorevole. Anche perché, e voglio sottolinearlo con forza, la lotta alle mafie resta una delle priorità di questo governo».

DI GIUSEPPE GRIMALDI IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Choc in strada Spara a due randagi poi li trascina con l'auto

22 Gennaio 2014, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI Uccisi senza pietà. Sparati in piena pancia. Poi trascinati sull'asfalto dopo averli legati all'auto.
Un'esecuzione da spietati assassini. Vittime, due randagi. Bianco e Nerino. Erano inseparabili, vivevano elemosinando cibo e carezze. Finché un giorno i proprietari di un terreno nel quale capitarono durante il loro eterno girovagare nelle campagne della provincia di Alghero, li accolsero, sfamandoli e offrendogli un riparo per la notte. «I due meticci - raccontano gli agricoltori - non davano fastidio a nessuno. Erano buoni con tutti. Li hanno ammazzati brutalmente. Ma non è la prima volta che in questa zona si verificano episodi di violenza sugli animali. Ci hanno raccontato di altri cani sparati e di uccisi con del fil di ferro intorno al collo». Anche in questa, come nelle altre storie che non vorremmo mai raccontare, gli animali continuano ad essere i bersagli della furia omicida di menti sane o ammalate. Le vittime inermi e senza voce di una crudeltà che lascia atterriti. Naturalmente anche qui gli assassini restano nell'ombra. Protetti dall'omertà e dalle coscienze nelle quali - quando ci sono - non c'è posto per gli animali.

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Orrore a Pistoia, ucciso a colpi di accetta durante una lite

17 Gennaio 2014, 16:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI  Tragedia in una casa famiglia di Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia. Un banale litigio per una luce non spenta ha scatenato la furia omicida di un uomo di 38 anni, Gianluca Lotti, che con un'accetta ha colpito Massimo Tarabori, di Pescia, 55 anni, compagno di stanza, uccidendolo. L''omicida ha chiamato la polizia e si è fatto arrestare. Nel 1998 Lottì ammazzò la sua fidanzata.

Foto 1
 

Foto Ansa

 

Il litigio, poi degenerato, sarebbe scoppiato poco dopo la mezzanotte, quando i due erano da poco rientrati nella stanza dopo aver visto la televisione.

Una quindicina i colpi inferti dal folle omicida che poi, dopo aver avvertito uno degli altri due ospiti della struttura assicurandogli che lui stesso avrebbe chiamato la polizia, si è fatto la doccia, rasato e vestito. Subito dopo, intorno alle 23.30, ha chiamato il 113 e ha confessato l'omicidio al commissariato di Montecatini (Pistoia).

"Tarabori non spengeva mai la luce, non collaborava alla pulizia della casa avrebbe raccontato, tra l'altro, Lotti spiegando che questi erano motivi di liti continue tra loro, fin dall'arrivo a Massa e Cozzile dell'omicida, nell'ottobre scorso. Ieri sera ha aspettato che il suo compagno di stanza si addormentasse e poi, con un'accetta, presa da un deposito di attrezzi che si trova a fianco della casa, ha iniziato a infierire sul corpo. I primi colpi all'altezza della testa e della gola. Si è fermato, si è messo un paio di guanti di lattice, e ha ripreso l'accetta, colpendo ancora la vittima alle mani e poi alla testa.

L'uomo aveva già dei precedenti. Nel 1998 aveva, infatti, ucciso la fidanzata a Pistoia. La giovane, Silvia Gianni, 20 anni, venne colpita con un bastone e finita con una trivella. In primo grado a Lotti fu riconosciuta la seminfermità mentale e venne condannato a 24 anni di carcere.

L'omicida da ottobre era in una casa famiglia - La follia omicida di Gianluca Lotti era esplosa la prima volta nella notte tra il 19 e il 20 settembre 1998 quando, forse al termine di una lite con la fidanzata 20enne, la colpì diverse volte con un bastone, uccidendola. Al processo di primo grado fu riconosciuto seminfermo di mente e condannato a 24 anni di carcere, poi ridotti in appello a 16. 

Dopo 6 anni trascorsi nel carcere di Prato e 8 nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, nello scorso ottobre Lotti aveva ottenuto la libertà vigilata dal tribunale di sorveglianza che lo aveva assegnato alla struttura di recupero "Un popolo in cammino" di Massa e Cozzile. Si tratta, come hanno spiegato gli inquirenti, di una "struttura adibita a chi ha disturbi di lieve entità".

FONTE TGCOM24

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