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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Suicidio assistito, primo caso in Toscana con la nuova legge: Daniele Pieroni morto a 60 anni, era malato di Parkinson

11 Giugno 2025, 14:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Suicidio medicalmente assistito, arriva il primo caso in Toscana dopo l'approvazione a febbraio della legge regionale su tempi e modalità, redatta partendo dalla pdl 'Liberi subito' dell'associazione Coscioni, poi impugnata dal Governo. Ne dà notizia proprio l'associazione, che da anni si batte per l'eutanasia legalizzata. «Il 17 maggio, in provincia di Siena, Daniele Pieroni, scrittore, ha potuto scegliere con lucidità e serenità di porre fine alla propria vita grazie alla sentenza 242/19 della Consulta e alla legge toscana». L'uomo, sessantenne, era affetto dal 2008 dal morbo di Parkinson e, per «una grave disfagia, era costretto a vivere con la Peg in funzione per 21 ore al giorno». 

La legge impugnata dal governo

«È il primo caso di morte volontaria assistita avvenuto nella Regione da quando la legge è entrata in vigore, a conferma della sua piena applicabilità in virtù di giudicato costituzionale, nonostante l'impugnazione da parte del Governo», spiega l'associazione. Quando per la normativa a maggio è stato annunciato il ricorso alla Consulta da parte del governo lo stesso presidente del Consiglio regionale toscano Antonio Mazzeo aveva spiegato che la legge resta comunque in vigore fino al pronunciamento della Corte costituzionale. 

La decisione ad agosto 2023

Pieroni nell'agosto 2023, tramite un amico, si spiega ancora in una nota, «aveva contattato il numero Bianco dell'associazione Luca Coscioni per ricevere informazioni su come accedere alla morte volontaria assistita. In giornata, Marco Cappato gli aveva fornito tutte le indicazioni necessarie incluse le informazioni anche sulle disposizioni anticipate di trattamento, sul percorso di sedazione palliativa profonda e sul distacco dei trattamenti in corso.

Daniele ha scelto il percorso previsto dalla sentenza Cappato e ha inviato la richiesta formale all'Asl Toscana Sud Est il 31 agosto. Dopo aver ricevuto, lo scorso 22 aprile, l'esito positivo delle verifiche previste dalla sentenza della Corte costituzionale nota come 'Cappato-Dj Fabo', Daniele, meno di un mese dopo, ha confermato la volontà di procedere a casa. 

Come si è svolta la procedura

Il tutto si è svolto nel pieno rispetto della procedura prevista dalla legge toscana e delle condizioni stabilite dalla Consulta. A casa sua è stato preparato il farmaco letale, che Daniele si è autosomministrato». Erano presenti, «su base volontaria, due dottoresse e un medico legale dell'Asl, che hanno agito con grande umanità e professionalità, come confermato da chi era presente. Accanto a Daniele c'erano anche Felicetta Maltese, coordinatrice della cellula toscana dell'associazione Luca Coscioni, il suo fiduciario Leonardo Pinzi, le sue badanti e i familiari.

Alle 16:47 Daniele ha attivato il dispositivo a doppia pompa infusiva e alle 16:50 ha smesso di respirare, serenamente». «Il personale sanitario è stato esemplare, presente non solo sul piano professionale ma anche umano. È importante che la legge abbia funzionato e che l'Asl abbia rispettato i tempi con serietà e rispetto», commenta Maltese, attualmente indagata insieme a Marco Cappato e Chiara Lalli per aver aiutato un altro cittadino toscano, Massimiliano, affetto da sclerosi multipla, ad accedere al suicidio assistito in Svizzera. 

Chi era Daniele Pieroni

Daniele Pieroni da qualche anno si era trasferito vicino Siena, dopo aver vissuto molti anni a Roma. Autore di poesie, saggi, prose, libretti d’opera e soggetti per la danza, Pieroni è il primo caso di suicidio assistito in Toscana. Pieroni che a causa del morbo di Parkinson negli ultimi anni ha dovuto lasciare i suoi esercizi musicali: «Sono un musicista mancato - aveva raccontato - . E ciò è stato sempre motivo di grande rammarico. Ho cercato di porre rimedio tardivamente a questa mia prima attitudine, troppo tardi, purtroppo, quando ormai l’agilità delle mani era compromessa. Però quell’iniziale fallimento nella vita, mi ha aperto la strada ad un’altra vocazione, che dalla musica si origina e di essa si nutre, la poesia». Ha vinto diversi premio tra cui il "Montale Fuori Casa". 

Poeta e scrittore col Parkinson

Daniele Pieroni era nato a Pescara nel 1961. Dopo aver vissuto per 40 anni a Roma si era ritirato a Chiusi in Provincia di Siena. Ha pubblicato libri di poesia e di prosa. Ha collaborato per anni ai Programmi di Radio Rai, a La Repubblica ed ha diretto la rivista dell’Università “Sapienza” di Roma, Ritmica, insieme a Alessandra Briganti ed Elio Pagliarani. Nel 1997 per la sua poesia gli è stato conferito dal Ministero degli Affari Esteri il Premio Erato – Farnesina. D’autore di un libretto d’Opera “La festa dell’Universo” e di soggetti per la danza. Ha esordito con “Scritti ” Milano 1984, a cui sono seguiti “Il libro di Ilaria” Salerno 1991, “Colombario dell’idea” Roma 1995, “Passi esornativi e una palinodia” Grottammare 1999, “Prose” Roma 2003, “Lingua e batticuore” Pescara 2003, “Distici morali” 2007 Roma, “Orazioni” 2006, “Florario” 2012 Monrepos, Como 2014 ; “Solitude” Pescara 2018; “Eis” Pescara 2018. LEGGO.IT

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