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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Hai più di 65 anni? ‘Vacci a vaccinarti’!

24 Ottobre 2016, 14:54pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Hai più di 65 anni? ‘Vacci a vaccinarti’!

INSERITO DA MORENA MOTTA Gli over 65 rappresentano la parte di popolazione più a rischio per le complicanze del virus dell’influenza e, in particolare, delle polmoniti in larga parte provocate dallo pneumococco. L’importanza del vaccino antinfluenzale per le persone anziane è dimostrata. Sono oltre 9.000 i decessi (evitabili) che ogni anno si verificano in Italia a causa di influenza e polmoniti. Ad essere rischiose, in particolare, sono le complicanze del virus dell’influenza, che espongono al pericolo di polmoniti soprattutto gli over 65, rappresentando una vera emergenza, se consideriamo che entro il 2050 quasi un cittadino europeo su 3 avrà superato questa soglia d'età. Per portare all’attenzione di questi soggetti l’importanza della vaccinazione, l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo Happy Ageing lancia la campagna “Vacci a vaccinarti”. La campagna lancia un appello diretto, da anziano a anziano, uomo o donna, noto o meno noto, tutti uniti dalla consapevolezza di difendere la propria salute. Anche Michele Mirabella, inconfondibile voce dello star bene - gentilmente unitosi a sostegno della Campagna - non è il classico testimonial, ma un “volto tra i tanti”, “un amico che ti invita a NontiscordardiTe”. LE COMPLICANZE DELL’INFLUENZA - Oggi ci sono diverse migliaia di morti l’anno per complicanze da influenza, quasi tutte tra gli anziani e per complicanze broncopolmonari; se si combinasse la vaccinazione antinfluenzale al vaccino antipneumococcico, si potrebbe arrivare a ridurre il numero di decessi fino anche del 60%, stima l’Agenzia per l’invecchiamento attivo. Secondo l’Unicef e l’Organizzazione mondiale della sanità, l’infezione da pneumococco è tra le principali cause di mortalità e morbilità a livello globale, soprattutto nei bambini di età inferiore ai 2 anni e nei soggetti di età superiore ai 65 anni, in cui causa gravi patologie come meningite e polmonite. In Italia, dall’analisi delle schede di dimissione ospedaliera si evince un trend in aumento dell’incidenza delle polmoniti pneumococciche. MORTI EVITABILI - Universalmente sostenute dalla comunità scientifica internazionale, le politiche vaccinali sono uno straordinario strumento per i Servizi Sanitari per abbattere il silenzioso numero delle morti evitabili, allungando così gli anni di vita in salute. Con un riutilizzo di risorse sugli attuali costi sanitari in ospedalizzazione e cure – solo in Italia stimato intorno ai 500mln di euro -, insostenibili nel prossimo futuro. Elemento fondamentale su questo fronte sono proprio le vaccinazioni, unitamente a sana alimentazione, stili di vita, consumo corretto dei farmaci e campagne di screening. VECCHIAIA IN SALUTE - Un’azione ispirata anche dalla Commissione Europea che pone per il 2020 il traguardo dell'allungamento di 2 anni della vita in salute dei cittadini, indicando le vaccinazioni come uno dei cinque pilastri – quello più efficace già nel breve periodo – per mantenersi in salute e al riparo da patologie evitabili. L’invito è ad informarsi presso il proprio medico di base. Per info: http://www.happyageing.it/vacci-vacci-a-vaccinarti/

FONTE DISABILI.COM

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Legge 104: la percentuale di invalidità per avere i benefici

24 Ottobre 2016, 14:51pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Legge 104: la percentuale di invalidità per avere i benefici

INSERITO DA MORENA MOTTA In Italia, dal 1992 è attiva la legge quadro che prevede assistenza, integrazione sociale e diritti alle persone disabili e ai loro assistenti. Il fine delle Legge 104 è quella di eliminare tutte le difficoltà che impediscono la regolare integrità e dignità fisica, psichica e sociale dei soggetti con disabilità.

Lo stato di invalidità civile è collegato alla riduzione della capacità lavorativa e ogni status di invalidità civile prevede una percentuale di benefici riconosciuti dalla Legge 104.

La legge 104 prevede lo status di invalidità civile a partire da una percentuale di riduzione della capacità lavorativa superiore ai 1/3, cioè al 33,33%, da questa soglia in poi vengono riconosciuti benefici diversi a seconda della riduzione delle capacità:

  • non è previsto nessun beneficio per un’invalidità che non supera il 33%;
  • se l’invalidità va dal 34% la legge riconosce ausili e protesi;
  • dal 46% è prevista l’iscrizione agli elenchi provinciali del lavoro per il collocamento obbligatorio;
  • si riconosce un congedo per le cure, non superiore ai 30 giorni all’anno se la percentuale d’invalidità parte dal 51%;
  • dal 60% in poi il soggetto è collocato definitivamente;
  • dal 67% il cittadino ha diritto alla fornitura gratuita delle protesi e alla tessera di esenzione dal pagamento dei ticket;
  • con un’invalidità che va dal 74% è previsto un assegno mensile ma non si deve superare un reddito annuo di euro 4.795,57;
  • L’invalidità del 100% dà diritto ad una pensione mensile.

FONTE LEGGI OGGI

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Sostegno, un altro anno nero: cattedre coperte dai non specializzati. Mentre in molte zone gli abilitati sono disoccupati

24 Ottobre 2016, 14:41pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Sostegno, un altro anno nero: cattedre coperte dai non specializzati. Mentre in molte zone gli abilitati sono disoccupati

INSERITO DA MORENA MOTTA I ragazzi disabili aumentano, i docenti specializzati mancano e l’assistenza non è mai abbastanza. Il sistema italiano di sostegno è considerato uno dei migliori d’Europa per qualità e quantità. Ma andatelo a dire alle famiglie che ogni anno si ritrovano con i propri figli abbandonati. O a maestri e professori costretti a vivere nell’incertezza. “Vorrei solo aiutare chi ne ha bisogno”, dicono loro. In molti casi, però, non è possibile. Da un anno il Ministero dell’Istruzione si arrovella su come cambiare la figura dell’insegnante di sostegno, ma il vero problema è uno e uno soltanto: la precarietà. Migliaia di posti scoperti perché non ci sono specializzati, decine di migliaia coperti ma solo con delle supplenze. Con in più la beffa di personale qualificato che resta a casa senza lavoro perché magari è in graduatoria nella provincia sbagliata. Una situazione in cui perdono tutti. Eccetto forse le casse dello Stato, che risparmia centinaia di milioni grazie ai contratti a tempo determinato.

Non che negli ultimi anni il governo non abbia aumentato la spesa in sostegno a disabili: negli ultimi 15 anni i docenti di sostegno sono quasi raddoppiati, passando dai 65.615 del 2001 ai 124.572 del 2016. Intanto, però, sono aumentati anche gli studenti (8mila in più solo nell’ultimo anno). Da una parte c’è la carenza cronica di specializzati: pochi, pochissimi per il fabbisogno delle scuole. Basti pensare che all’ultimo concorsone in molte Regioni c’erano meno candidati che posti messi a bando. Dall’altra c’è la percentuale di supplenti, che si mantiene troppo alta: circa il 37% del totale, con tutto ciò che questo comporta per i ragazzi (il trauma di dover ricominciare ogni anno da zero). Con i mille provvedimenti della Buona scuola, il governo non è riuscito ad incidere realmente né sull’uno, né sull’altro problema. Proprio la delega in fase di sviluppo ha bloccato l’attivazione di un nuovo corso di Tirocinio Formativo Attivo, l’unico strumento che potrebbe specializzare nuovi docenti. Mentre le continue deroghe (28mila anche quest’anno) alimentano il fenomeno delle supplenze e l’assurda divisione tra organico di diritto e organico di fatto. Che ora la legge di Stabilità dovrebbe risolvere per i posti comuni, ma non per il sostegno (a cui sono riservati appena 5mila delle 28mila stabilizzazioni previste).

Così la frustrazione degli alunni disabili, raccontata da ilfattoquotidiano.it, è vissuta in prima persona anche dai docenti di sostegno. “La situazione è diventata insostenibile. Il governo dovrebbe almeno stabilizzare subito tutti gli insegnanti specializzati presenti in seconda fascia d’istituto e nelle Graduatorie ad Esaurimento”, afferma il portavoce nazionale degli insegnanti di sostegno precari, Ernesto Ciraci. Attualmente ce ne sono circa 15mila in tutto il Paese, distribuiti soprattutto nelle Regioni meridionali (ad esempio 3.356 in Sicilia, 1.552 in Campania, 1.423 in Puglia, 728 in Calabria secondo il censimento del Coordinamento). Alcuni di loro lavorano, ma solo a tempo determinato o su spezzoni di contratto. Altri addirittura restano a casa: disoccupati, perché in lista in Regioni troppo affollate, senza possibilità di trasferirsi altrove fino all’anno prossimo (quando il Miur aggiornerà le graduatorie). Mentre al Nord i presidi disperati sono costretti a mandare in cattedra docenti senza il titolo di specializzazione sul sostegno, o in certi casi neppure abilitati. Con buona pace di chi questo mestiere vorrebbe farlo davvero, per vocazione e non per utilità.

FONTE di Renato La Cara e Lorenzo Vendemiale IL FATTO QUOTIDIANO

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Progetti “fai da te”, a vantaggio delle persone con disabilità

24 Ottobre 2016, 14:27pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

Il team di progettazione del braccio robotico Dandy, insieme a Giulia, quattordicenne studentessa che ha dato il là all’iniziativa

Il team di progettazione del braccio robotico Dandy, insieme a Giulia, quattordicenne studentessa che ha dato il là all’iniziativa

INSERITO DA MORENA MOTTA Mani elettromeccaniche, “orologi” utili alla malattia di Parkinson, un sistema pensato per le persone sorde, braccia robotiche, carrozzine autoproducibili in 3D e un bastone che fornisce indicazioni sensoriali alle persone con disabilità visiva: scopriamo alcuni dei progetti “fai da te”, utili alle persone con disabilità, presenti al recente “Maker Faire” di Roma, noto anche come “il più importante spettacolo al mondo sull’innovazione”

Dare una definizione di maker e legarlo al mondo della disabilità non è semplice. Il maker è un artigiano digitale che, con quello che la tecnologia gli mette a disposizione, inventa oggetti. Un po’ per necessità, un po’ per passione, un po’ per trovare una collocazione in un’azienda. Me li immagino come i pionieri dell’informatica, come Steve Jobs e Steve Wozniak che in un garage della California si sono messi a costruire i primi computer Mac. Ma oggi, a differenza di allora, quando la tecnologie era in mano a pochi, c’è un’intera comunità che collabora scambiandosi idee, esperienze e suggerimenti. Tanti cervelli al lavoro su tanti progetti contemporaneamente e che si sono incontrati nei giorni scorsi alla Fiera di Roma per l’evento Maker Faire Rome. Abbiamo curiosato tra i progetti della sezione Life della manifestazione, dedicata alla salute, alla qualità della vita e alla disabilità ed ecco alcune idee che ci hanno stuzzicato la fantasia.

Fable Fable (ovvero Fingers Activated by Low Cost Electronics, letteralmente “Dita attivate da elettronica a basso costo”) è una mano elettromeccanica destinata a chi abbia subito un’amputazione o sia portatore di una malformazione genetica dell’arto superiore. Opensource (in concessione gratuita), stampata in 3D ed economicamente accessibile, punta a unire la versatilità pratica alla bellezza estetica e alla possibilità di essere personalizzata. Il suo funzionamento si basa sull’acquisizione degli impulsi mioelettrici del muscolo, elaborati grazie a un’elettronica compatta, a basso costo. È sviluppata dal team di OBM Initiative. La sua evoluzione è stata raccontata negli ultimi mesi nel Diario di Fabia Timaco in Che Futuro!.

PD-Watch L’orologio per il Parkinson (PD-Watch) è un dispositivo medico indossabile per i pazienti con malattia di Parkinson. La diagnosi di tale patologia è essenzialmente clinica e si basa sull’esecuzione di esami neurologici e semplici test motori; questa valutazione è in grado di evidenziare la gravità dei sintomi motori solo nel corso dell’esame neurologico, che normalmente ha una durata limitata, mentre tale gravità può variare notevolmente durante tutta la giornata. Al fine dunque di ridurre questi inconvenienti, PD-Watch può effettuare un monitoraggio quantitativo dei sintomi parkinsoniani, al fine di supportare la diagnosi e la valutazione clinica del morbo di Parkinson (se ne legga nel sito di Biomedical Lab).

IntendiMe In questo caso, grazie a IntendiMe, ci si propone di migliorare la vita delle persone sorde, facendole sentire più indipendenti e al sicuro, perseguendo la missione di «far suonare un mondo così silenzioso» attraverso un sistema innovativo che permetta alle persone con deficit uditivo di essere avvisate dei rumori della vita quotidiana. Questo è possibile grazie a una placchetta attaccata sulle sorgenti sonore, in grado di rilevare tutti i suoni della casa e avvisare l’utente direttamente sul bracciale IntendiMe, facendolo vibrare e illuminare. Tramite un’App su dispositivo mobile (smartphone, tablet), è possibile poi nominare ogni fonte sonora come si preferisce e regolare l’intensità di luminosità e vibrazione.

Dandy Questo è un braccio robotico progettato per aiutare persone con difficoltà agli arti superiori a svolgere in autonomia semplici azioni quotidiane, come mangiare e bere. Dandy nasce dal desiderio di Giulia, giovane studentessa quattordicenne, di poter mangiare autonomamente. La sua figura, nella veste di capoprogetto e coprogettista è risultata fondamentale, perché ha permesso di condividere e tradurre una sua reale esigenza in vincoli e obiettivi progettuali per tutto il team. Il risultato ottenuto, dunque, è un braccio meccatronico a sei assi, movimentati da motori di ultima generazione, sorretto da una struttura semplice e standardizzata e manovrato da un controller disegnato in base alle caratteristiche ergonomiche di Giulia, ma facilmente adattabile a situazioni diverse, grazie alla stampa 3D.

TooWheels Toowheels è una carrozzina opensource (di libero utilizzo) per persone con disabilità, progettata allo scopo di essere completamente autoproducibile con normali tecniche digital fabrication, come la stampa in 3D. TooWheels ha vinto anche il prestigioso premio dedicato al design industriale Compasso d’Oro 2016.

Safe Walk Infine, Safe Walk, bastone che aiuta le persone non vedenti o ipovedenti, fornendo indicazioni sensoriali sugli ostacoli presenti durante il loro cammino, sia in ambienti chiusi che all’aperto. Il dispositivo è dotato di un’elettronica in grado di avvisare l’utente in tempo reale (tramite vibrazione) sulla natura degli ostacoli che si possono incontrare. È dotato inoltre di una doppia rotella anteriore, in grado di dare ulteriori informazioni sensoriali sulle asperità del terreno. Il sistema, realizzato in lega di alluminio, unisce leggerezza e praticità nell’uso a una notevole robustezza.

FONTE SUPERANDO.IT, di Simone Fanti (Testo già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it» (con il titolo “Makers Faire: sei progetti ‘fai da te’ a vantaggio dei disabili”). Viene qui ripreso, con alcun riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Lorenzin: per fumo in Italia muoiono fino a 83 mila l'anno

24 Ottobre 2016, 14:21pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Lorenzin: per fumo in Italia muoiono fino a 83 mila l'anno

INSERITO DA MORENA MOTTA "Il tabagismo costituisce ancora oggi il primo fattore di rischio di malattie croniche non trasmissibili e, se e' vero che muoiono 700mila persone ogni anno per motivi correlati al fumo, in Italia ne muoiono tra le 70mila e le 83mila persone ogni anno. Un numero veramente ingente. E la migliore prevenzione, lo ribadisco come ministro della Salute, e' non fumare e non cominciare a farlo, soprattutto quando si e' giovanissimi". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, rispondendo oggi al question time alla Camera in merito all'utilizzo delle sigarette elettroniche nell'ambito delle politiche di contrasto ai danni da fumo.

"Ecco perche' il piano nazionale prevenzione 2014-2018- ha proseguito- impegna tutte le regioni italiane a ridurre la prevalenza dei fumatori del 10%, con una serie di politiche attive da condurre entro il 2018, al fine di contribuire al raggiungimento entro il 2025 dell'obiettivo della riduzione del 25% della mortalita' precoce dovuta alle malattie non trasmissibili, prevista dal Global Action Plan dell'Oms degli anni 2014-2020". Ha quindi aggiunto Lorenzin: "Cio' premesso, evidenzio che l'introduzione sul mercato delle sigarette elettroniche, che e' avvenuta nel 2003, ha costituito motivo di forte preoccupazione per la salute pubblica in considerazione della mancanza, fino al 2014, di normative specifiche che fissassero standard di qualita' e sicurezza per la produzione di dispositivi e di liquidi di ricarica".

In tale periodo, secondo Lorenzin, un ruolo fondamentale per la valutazione della pericolosita' e dei rischi per la salute connessi all'utilizzo delle sigarette elettroniche "e' stato svolto dall'Istituto superiore di sanita'- ha sottolineato- che ha fornito il proprio supporto tecnico-scientifico ai fini della gestione dei rischi e dell'emanazione della normativa nazionale". Ha ricordato il ministro: "Gia' nel 2011, a seguito dello specifico parere reso dal Consiglio superiore di sanita', in collaborazione con l'Iss, erano state emanate le ordinanze del 4 agosto 2011 e del 28 settembre 2012 relative al divieto di vendere sigarette elettroniche contenenti nicotina ai minori di 16 anni; divieto esteso con l'ordinanza del 2 aprile 2013, rinnovata il 26 giugno dello stesso anno, ai minori di anni 18".

Sempre nel 2013, su iniziativa del ministro della Salute, era stato introdotto per legge "il divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche- ha aggiunto Lorenzin- sia all'interno sia nella pertinenza delle scuole. Solo nel 2014, con la revisione della cosiddetta 'direttiva tabacchi', recepita in Italia con il decreto legislativo del 12 gennaio 2016 n. 6, e' stata finalmente introdotta una disciplina relativa alla produzione, presentazione e vendita delle sigarette elettroniche e dei liquidi di ricarica, prevedendo per legge il divieto di vendita ai minori di anni 18, cosi' come avviene per gli altri prodotti da tabacco".

Quanto infine all'efficacia della sigaretta elettronica per la cessazione del fumo da tabacco, l'Istituto superiore di sanita' ha comunicato che "l'analisi degli studi studi pubblicati in materia, fino al mese di gennaio 2016- ha fatto sapere Lorenzin- evidenzia che lo scarso numero di studi medesimi e il basso numero di soggetti reclutati non consentono di raggiungere una conclusione sul punto". L'Istituto, peraltro, ha evidenziato che "non e' possibile valutare al momento la tossicita' a lungo termine delle sigarette elettroniche. Ho comunque dato mandato ai miei uffici- ha fatto infine sapere il ministro della Salute- di approfondire ulteriormente la problematica. Mi riservo all'esito di questi approfondimenti, quindi, di valutare l'opportunità di investire nuovamente il Consiglio superiore di sanità anche alla luce dei cambiamenti- ha concluso- che sono avvenuti dal punto di vista tecnologico nell'utilizzo di questo strumento".

FONTE SUPERABILE

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SEZ. DISABILITà NEWS La Pubblica Sicurezza stigmatizza

20 Ottobre 2016, 09:17am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITà NEWS La Pubblica Sicurezza stigmatizza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Sono da stigmatizzare le infelici espressioni utilizzate, offensive di persone che vivono esperienze di disagio e sofferenza, che hanno comportato disdoro per la Polizia di Stato»: così il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno risponde a chi – come anche il nostro giornale – aveva chiesto una pubblica presa di posizione sull’espressione “mongoloide” usata da un Vicequestore di Polizia, per apostrofare un inviato della trasmissione televisiva “Striscia la Notizia”

"Le parole sono come pietre" (realizzazione grafica)

“Le parole sono come pietre” (realizzazione grafica)

«In relazione ai recenti servizi trasmessi dal programma satirico “Striscia la Notizia”, e ai conseguenti articoli di stampa e radiofonici, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza [del Ministero dell’Interno]comunica che tutti gli atti e i relativi filmati raccolti dalla Questura di Avellino sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica per accertare le eventuali responsabilità. Sono comunque da stigmatizzare le infelici espressioni utilizzate, offensive di persone che vivono esperienze di disagio e sofferenza, che hanno comportato disdoro per la Polizia di Stato».
Lo si legge in una nota prodotta dall’Agenzia «Askanews», a proposito dei fatti denunciati anche dal nostro giornale, testimoniati da un video nel quale il vicequestore aggiunto della Polizia di Avellino Elio Iannuzzi aveva apostrofato un giornalista della trasmissione televisivaStriscia la Notizia con l’espressione “’sto mongoloide”!, suscitando le dure prese di posizione di Associazioni come l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down).

Una nota, quella diffusa dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno che sostanzialmente risponde a quanto chiedevamo anche da queste pagine, ovvero unapresa di posizione di fronte all’indignazione suscitata dal fatto che «un Pubblico Ufficiale nell’esercizio della sua attività – come aveva dichiarato Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’AIPD – non può utilizzare questo tipo di parole, che offendono le persone con sindrome di Down e le loro famiglie».
«Il silenzio di fronte a tali espressioni – aveva aggiunto Francesco Giovannelli, genitore di una ragazza con sindrome di Down – rischia di diventare un’implicita autorizzazione a farne uso. Cosicché se qualcuno un domani si rivolgerà con quel termine a mia figlia e io protesterò (come faccio sempre), mi si potrà rispondere: “Questo termine lo usa anche la Polizia di Stato”!».
Prendiamo quindi atto con favore che una prima risposta è arrivata(S.B.)

Ringraziamo Francesco Giovannelli per la collaborazione.

FONTE http://www.superando.it/2016/10/19/la-pubblica-sicurezza-stigmatizza/

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Carrozzine e non solo. Come migliorare o completare il tuo ausilio per la mobilità

19 Ottobre 2016, 15:20pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS  Carrozzine e non solo. Come migliorare o completare il tuo ausilio per la mobilità
SEZ. DISABILITA’ NEWS  Carrozzine e non solo. Come migliorare o completare il tuo ausilio per la mobilità
SEZ. DISABILITA’ NEWS  Carrozzine e non solo. Come migliorare o completare il tuo ausilio per la mobilità
SEZ. DISABILITA’ NEWS  Carrozzine e non solo. Come migliorare o completare il tuo ausilio per la mobilità
SEZ. DISABILITA’ NEWS  Carrozzine e non solo. Come migliorare o completare il tuo ausilio per la mobilità
SEZ. DISABILITA’ NEWS  Carrozzine e non solo. Come migliorare o completare il tuo ausilio per la mobilità
SEZ. DISABILITA’ NEWS  Carrozzine e non solo. Come migliorare o completare il tuo ausilio per la mobilità
SEZ. DISABILITA’ NEWS  Carrozzine e non solo. Come migliorare o completare il tuo ausilio per la mobilità
SEZ. DISABILITA’ NEWS  Carrozzine e non solo. Come migliorare o completare il tuo ausilio per la mobilità

INSERITO DA MORENA MOTTA Dal porta tablet da carrozzina al reggi stampelle, al puntale con grip maggiorato per bastoni, le soluzioni che ottimizzano i nostri ausili

Il mercato ci propone ormai una vasta gamma di ausili che ci consentono di far fronte a disabilità o difficoltà di movimento. Ci affidiamo quindi alla nostra carrozzina, al nostro deambulatore, alle nostre stampelle dopo averne scelto con cura modello e caratteristiche. Ma, ferme restando le loro peculiarità tecniche, siamo sicuri di sfruttare al meglio le potenzialità dei nostri ausili? Qui vediamo una carrellata di soluzioni che permettono di migliorare o completare i nostri ausili di mobilità, cogliendo i suggerimenti di All Mobility, che ce li propone.

ACCESSORI CARROZZINE – Per sfruttare al meglio le potenzialità della propria carrozzina, può ad esempio essere utile agire sulle ruote. Se siete particolarmente avventurosi, è possibile optare per una ruota mountain bike che ci consente di muoversi su terreni sconnessi, accidentati, innevati e sabbiosi. Quelle proposte da AllMobility sono da 24”: grazie a queste dimensioni, non è necessario spostare né freno né spondine, poiché il diametro della ruota da MTB è lo stesso delle ruote di serie (con diametro 24”x1 ad alta pressione). Sul fronte accessori, per la nostra carrozzina possono risultare utili quelli che agevolano il nostro essere multitasking: c’è ad esempio la possibilità di dotare la carrozzina con porta tablet o porta smartphone, così da avere le mani libere. In entrambi i casi, si tratta di braccetti inclinabili a piacere da fissare al telaio della sedia a rotelle.

Applicabili alla carrozzina ci sono anche il tavolino – piccolo ripiano reclinabile utile ad appoggiare oggetti, regolabile in altezza e richiudibile - ma anche l’asta porta flebo, il porta bottiglie o lo zaino portaoggetti. Se vogliamo avere con noi anche le stampelle, possiamo scegliere di attrezzare la nostra carrozzina con porta bastone o stampelle dotati di attacco universale.

Molto utile per l’accompagnatore che spinga la carrozzina, la possibilità di applicarvi delle maniglie da spinta di altezze e angolazioni variabili con impugnatura ergonomica, rendendo meno difficoltoso lo spingimento anche in periodi prolungati. Ampia anche la scelta di tutto ciò che ci ripara da freddo e pioggia: dalla coperta termica per carrozzina, in nylon esterno e caldo rivestimento interno, ma anche il braccio porta ombrello, la mantella o il proteggi gambe da carrozzina. ACCESSORI DEAMBULATORE – Anche il deambulatore può essere attrezzato per rendere il suo utilizzo più comodo e pratico. Tra gli accessori più interessanti per questo strumento, la fascia schienale, che garantisce maggior sicurezza alla seduta dell’utente che voglia riposarsi. La fascia funge in pratica da schienale, al quale la persona può appoggiarsi, una volta seduto sul sedile del deambulatore. È applicabile su deambulatori standard, e può essere regolata in larghezza grazie alla chiusura in velcro. Come per la carrozzina, anche il deambulatore può essere attrezzato inoltre con porta tablet o smartphone, con tavolino o ombrello agganciato tramite braccio regolabile, oltre che con cestino porta oggetti.

Utile per un uso all’esterno è l’applicazione di un faretto, alimentato a pile e orientato verso il basso, che consente di illuminare la strada e rendersi visibili. Applicabile tramite morsetto, è facilmente azionabile anche da una persona anziana, attraverso un ampio tasto nella parte superiore. Per chi vuole avere con sé sempre a portata di mano anche il proprio bastone o stampella, c’è la possibilità di applicre al deambulatore relativo porta bastone.

ACCESSORI STAMPELLE E BASTONI – Anche nel caso in cui utilizziamo, invece, bastoni o stampelle, è possibile migliorarne le performance. Innanzitutto tenendo d’occhio l’usura delle parti più utilizzate che possono, col tempo, perdere di tenuta e aderenza. In questo senso, può essere utile sostituire il puntale optando per uno ad alto grip: AllMobility propone ad esempio il puntale Flex Grip, che è triangolare ed in gomma a sezione allargata. La migliore aderenza fa sì anche anche le vibrazioni d’impatto al suolo del bastone vengano meglio ammortizzate.

Altra soluzione davvero interessante è quella del puntale bastipode, costituito da 4 appoggi, e quindi con grande supporto e stabilità per l’utente: questo puntale offre la stabilità di un quadripode senza averne l’ingombro, dato che si più applicare a un semplice bastone. Elemento non secondario, il fatto che stia in piedi da solo evitando così di doversi chinare per recuperarlo quando dovesse cadere. Analoga funzione di “recupero facile” è invece quella del poggia bastone/stampella che si può applicare a superfici quali un tavolo o un comodino, o balcone. In questo modo il bastone è sempre a portata di mano, in posizione verticale, senza bisogno di chinarsi per recuperarlo. Se invece la superficie è verticale, è possibile optare per la versione con ventose, applicabili sia a parete con mattonelle che al ripiano del tavolo. Anche per la stampella o il bastone, per essere maggiormente visibili quando si sta camminando all’esterno, c’è la possibilità di dotarsi di un faretto, alimentato da due pile e applicabile tramite morsetto regolabile.

FONTE DISABILI.COM

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Accompagnamento: non basta l’invalidità totale

19 Ottobre 2016, 15:08pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Accompagnamento: non basta l’invalidità totale

INSERITO DA MORENA MOTTA L’invalidità totale non è il solo requisito per l’indennità di accompagnamento, ci deve essere anche la necessità di assistenza continua. Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con una recente sentenza.

Il caso sulla quale ha deliberato la Cassazione era la richiesta al giudice del lavoro di Lecce del riconoscimento dell’indennità d’accompagno da parte di una lavoratrice che aveva avuto riconosciuta l’invalidità totale ma senza necessità di assistenza continua.

Gli invalidi civili al 100% con impossibilità a deambulare in maniera autonoma, o che non sono in grado di svolgere gli atti della vita quotidiana (per esempio vestizione, nutrizione, igiene personale, effettuazione di acquisti e compere, preparazione dei cibi, capacità di attendere alle faccende domestiche, lettura, messa in funzione della radio e della televisione) e necessitano dell'assistenza continuativa di una persona hanno diritto ad un'indennità di accompagnamento, erogata indipendentemente dal reddito e dall'età.

Con la sentenza n. 19545/2016, la Corta di Cassazione ribadisce che “ai fini del riconoscimento dell'indennità di accompagnamento, l'art. 1 della legge n. 18 del 1980, richiede … la contestuale presenza di una situazione di invalidità totale, rilevante per la pensione di inabilità civile ai sensi dell'art. 12 della legge n. 118 del 1971 e, alternativamente, dell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure dell'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita con necessità di assistenza continua, requisiti, quindi, diversi dalla semplice difficoltà di deambulazione o di compimento di atti della vita quotidiana con difficoltà (ma senza impossibilità)”.

Inoltre, “la capacità dei malato di compiere gli elementari atti giornalieri va intesa non solo in senso fisico, ossia come mera idoneità ad eseguirli materialmente, ma anche come capacità di intenderne il significato, la portata e l'importanza, anche ai fini della salvaguardia della propria condizione psico-fisica, dovendosi parametrare la stessa non sul numero degli elementari atti giornalieri, ma, soprattutto, sulle loro ricadute in termini di incidenza sulla salute dei malato e sulla sua dignità come persona, sicché anche l'incapacità di compiere un solo genere di atti può, per la rilevanza di questi ultimi e l'imprevedibilità del loro accadimento, attestare la necessità di una effettiva assistenza giornaliera”.

FONTE di Simon Basten FONDAZIONE SERONO (Ital Uil, West)

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Brindisi, una mamma denuncia: “Mio figlio disabile picchiato sul pulmino della scuola”

19 Ottobre 2016, 15:06pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Brindisi, una mamma denuncia: “Mio figlio disabile picchiato sul pulmino della scuola”

INSERITO DA MORENA MOTTA Una donna di quarantuno anni ha deciso di presentare una denuncia in Questura dopo aver notato dei graffi e delle escoriazioni sul volto del figlio e anche dopo aver notato la paura del ragazzo ogni volta che vede passare il pulmino che lo porta a scuola a Brindisi. Secondo lei, infatti, il figlio – un tredicenne con una importante disabilità mentale – sarebbe stato aggredito sul pulmino della scuola. Tutto, ricostruiscono i quotidiani locali, è iniziato il 30 settembre scorso quando dalla scuola hanno chiamato la mamma per dirle che al mattino, durante il tragitto sul pulmino, il ragazzo aveva avuto una crisi e si era fatto male. Per questo sarebbe tornato a casa con il volto pieno di graffi ed escoriazioni. “Non era mai accaduta una cosa simile, mio figlio non ha mai compiuto atti di autolesionismo”, ha però detto la donna incredula dinanzi alla versione che le hanno raccontato. “Mio figlio tra l'altro ha le unghie cortissime, sembra che neppure gli crescano quindi mi chiedo come ha fatto a farsi quei graffi”, così ancora la mamma.

Perché la mamma ha deciso di presentare denuncia – Poi a quei graffi si è aggiunta la paura del ragazzino di salire di nuovo sul pulmino: “Mio figlio è terrorizzato, ogni volta che vede passare il pulmino giallo urla e non ci vuole più salire”, è il racconto della mamma riportato dal Quotidiano di Puglia. Da qui la convinzione che il figlio disabile sia stato aggredito e la decisione di denunciare il fatto: “Ho pensato tanto a quanto era accaduto. Ma ciò che mi ha spinto a sporgere denuncia è stata la reazione di mio figlio – ha spiegato – ho visto la paura nei suoi occhi quando intravede quel pulmino. Ho l'impressione che in realtà non mi sia stato raccontato tutto. Ho il sospetto che mio figlio sia stato picchiato”. Alla querela sono allegate le foto in cui si vede il volto del ragazzino coperto di graffi. Come riporta ancora il Quotidiano di Puglia, il pulmino utilizzato dal tredicenne è un mezzo della Stp dedicato esclusivamente ai diversamente abili. A fornire il servizio è il Comune di Brindisi per quelle famiglie disagiate che non avendo mezzi propri non riescono ad accompagnare i figli a scuola. Sullo scuolabus è garantita la presenza quotidiana di personale addetto all'assistenza degli alunni diversamente abili.

FONTE di Susanna Picone FANPAGE

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Pensione anticipata per chi assiste un disabile: come funziona?

19 Ottobre 2016, 15:02pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Pensione anticipata per chi assiste un disabile: come funziona?

INSERITO DA MORENA MOTTA A partire dal prossimo 1 maggio i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato e i lavoratori autonomi, potranno accedere alla pensione anticipata a partire dal compimento dei 63 anni grazie all’APE.

Con il prestito pensionistico, come ampiamente descritto in precedenti articoli, quindi, è possibile accedere alla pensione anticipata 3 anni e 7 mesi prima rispetto ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia.

L’Ape avrà un suo costo che normalmente sarà a carico del lavoratore che dovrà restituire il prestito in rate ventennali sommandogli interessi ed assicurazioni. In alcuni casi, invece, il prestito pensionistico si trasforma in Ape Social, i cui costi saranno totalmente a carico dello Stato.

Per chi accudisce un familiare disabile entro il primo grado di parentela, e quindi figli, genitori o coniuge convivente, sarà possibile usufruire dell’Ape agevolato solo a condizione di aver maturato anche 30 anni di contributi. In questo caso l’Ape sarà interamente a carico dello Stato e al lavoratore non sarà decurtato nulla dall’assegno pensionistico ma solo se quest’ultimo, al lordo, non supera i 1500 euro mensili (si parla quindi di una pensione di 1250 euro netti al mese). Se l’importo della pensione, invece, supera tale limite la penalità applicata sarà soltanto sull’eccedenza non garantita dallo Stato (e sarà crescente in base all’entità dell’anticipo richiesto). In ogni caso le penalità saranno molto meno elevate rispetto all’Ape volontaria, ma, è bene sottolinearlo, anche i requisiti per avvedervi sono di gran lunga più rigidi, poichè per accedere all’Ape volontario bastano soltanto 20 anni di contributi versati..

Se chi assiste il familiare con grave disabilità, invece, può vantare almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età, potrà accedere alla pensione anticipata, indipendentemente dall’età anagrafica e senza penalizzazione con 41 anni di contributi (quota 41).

FONTE di Patrizia Del Pidio INVESTIRE OGGI

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