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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Senza gambe, segregato in casa: «Ascensore rotto da tre mesi»

2 Ottobre 2019, 17:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

«Rimettete in funzione l’ascensore. Da tre mesi è rotto e questo mi impedisce di vivere serenamente la mia quotidianità». L’appello è di Antonio Cessari un ragazzo invalido al 100%, perchè privo di entrambe le gambe, ed è rivolto ai vertici dell’Iacp di Salerno. Il 28 enne vive con i genitori in uno dei 16 alloggi della palazzina in località San Carlo, a Sapri, di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari. Per la mancata sistemazione dell’ascensore continua a vivere disagi enormi. Per salire e scendere le scale deve aiutarsi con le braccia, mentre una seconda persona gli porta la sedia a rotelle. «Il mancato funzionamento dell’impianto – spiega – non mi permette di usare le protesi che mi consentirebbero di svolgere il 90% delle attività». Una situazione che aggrava il suo disagio, frutto di una tragedia consumatasi due anni fa a Sapri, in un terreno di famiglia. Con una motozappa si ferì gravemente, tanto da rendere necessaria l’amputazione di entrambi gli arti inferiori. Antonio dopo un lungo e difficile percorso riabilitativo per accettare le sue nuove condizioni fisiche si ritrova ad affrontare un’altra battaglia, questa volta burocratica. Da tre mesi combatte per la riattivazione dell’ascensore nella palazzina dell’Iacp. È stato accertato che oltre al guasto tecnico, c’è nel vano ascensore un’ingente quantità di acqua che si infiltra dall’esterno. «Per eseguire la riparazione - precisa Antonio – occorre eliminarla».DI ANTONIETTA NICODEMO IL MATTINO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Tumori: oltre 36mila a 'Corri la vita' Presidente Frescobaldi,commossa da generosità fiorentini e non

30 Settembre 2019, 07:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

FIRENZE, Sono oltre 36mila le persone che hanno partecipato alla XVII edizione di Corri la vita, la manifestazione che promuove la raccolta di fondi per progetti dedicati alla prevenzione e cura del tumore al seno. Migliaia di persone, questa mattina, hanno 'invaso' il capoluogo fiorentino, superando il record di presenze dello scorso anno quando furono 35.900. Tanti gli ospiti intervenuti sul palco in piazza Vittorio Veneto insieme a Giovanni Minoli, starter di quest'anno, e la conduttrice Eva Edili, tra cui Luca Calvani, Melissa Satta e Alia Guagni. Allo start presenti il sindaco di Firenze Dario Nardella e l'assessore regionale al Diritto alla salute Stefania Saccardi. "Sono commossa, ma non stupita, dalla generosità di fiorentini e non solo - commenta Bona Frescobaldi, presidente di Corri la vita Onlus - e vorrei ringraziare di persona ognuno di loro per il sostegno che ci danno. Siamo tutti molto orgogliosi di quello che riusciamo ad organizzare ogni settembre da diciassette anni".

ANSA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Assisi, sara' un San Francesco speciale

28 Settembre 2019, 08:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ASSISI. Quella del prossimo 4 ottobre sarà una festa di san Francesco senza barriere. E' stato infatti inaugurato dal custode del sacro convento, padre Mauro Gambetti, lo scivolo che permette di accedere facilmente e in sicurezza alla basilica inferiore di san Francesco. L'evento rientra nel progetto di eliminazione delle barriere architettoniche da tutto il complesso monumentale cui, insieme alla comunità francescana e ai tecnici, stanno lavorando la Soprintendenza e il ministero dei Beni culturali. Si tratta di un passo ulteriore di quel percorso iniziato anni fa con l'installazione dell'ascensore che porta alla tomba di San Francesco. Si è in attesa ora - afferma il direttore della sala stampa del sacro convento padre Enzo Fortunato - dell'ultimo step: un collegamento meccanico tra la basilica inferiore a quella superiore. Questo consentirà, ai tanti pellegrini con difficoltà motorie che desiderano trascorrere momenti di preghiera e riflessione, di passare senza impedimenti dal cuore del santuario (la cripta), al luogo della meditazione e del sacramento della riconciliazione (la chiesa inferiore), a quello delle grandi celebrazioni (la chiesa superiore), dove si trova quello che amo definire il primo film a colori su san Francesco. Intanto Trenitalia fa sapere che le persone che viaggiano con le Frecce e i treni a media e lunga percorrenza avranno diritto allo sconto del 50% sulla tariffa base per arrivi e partenze del 4 ottobre. Per agevolare chi proviene da regioni e città lontane la promozione sarà valida anche nelle giornate del 3 e 5 ottobre per i viaggi da e per Assisi e Perugia. Chi vorrà usufruire dello sconto dovrà scegliere l'offerta speciale eventi e inserire il codice promo Festasanfrancesco sul sito trenitalia.com o comunicarlo agli operatori delle biglietterie. di Massimiliano Camilletti.

IL MESSAGGERO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Colonnine elettriche inaccessibili

28 Settembre 2019, 08:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BOLOGNA. Francesco Giglio Scrivo per segnalare la battaglia personale e finora inascoltata riguardo alla inaccessibilità delle colonnine per le auto elettriche. Lo scorso anno in procinto di acquistare un'auto ibrida plug in, ho richiesto all'ufficio mobilità di Bologna, di allestire una postazione di ricarica per auto elettriche in prossimità del parcheggio disabili presso la mia abitazione, sita in via Cairoli 7 Bologna. A distanza di un mese lo stesso mi risponde che esiste già una postazione in loco (Piazza dei Martiri 8) e di "arrangiarmi con quella ". Nel mese di maggio di quest'anno mi viene consegnata la nuova auto e scopro che la postazione che mi è stata indicata risulta non sicura in quanto situata in prossimità di una semi curva. Il collegamento del cavo elettrico dall'auto alla colonnina è difficoltoso in quanto la stessa è collocata sul marciapiede. Inoltre i display non è raggiungibile a utenti in carrozzina in quanto situata sulla sommità di essa.
Riscrivo all'ufficio mobilità e questa volta coinvolgo il Disability manager ed illustro di nuovo il problema. Mentre il dottor Sosio si dimostra disponibile sin dal principio ma con rammarico in quanto la sua figura non ha potere impositivo.
Lettere Viale Silvani, 2 40122, Bologna E-mail Per scrivere alla redazione bologna@repubblica.it

FONTE REPUBBLICA 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Colonnine elettriche inaccessibili

28 Settembre 2019, 08:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BOLOGNA. Francesco Giglio Scrivo per segnalare la battaglia personale e finora inascoltata riguardo alla inaccessibilità delle colonnine per le auto elettriche. Lo scorso anno in procinto di acquistare un'auto ibrida plug in, ho richiesto all'ufficio mobilità di Bologna, di allestire una postazione di ricarica per auto elettriche in prossimità del parcheggio disabili presso la mia abitazione, sita in via Cairoli 7 Bologna. A distanza di un mese lo stesso mi risponde che esiste già una postazione in loco (Piazza dei Martiri 8) e di "arrangiarmi con quella ". Nel mese di maggio di quest'anno mi viene consegnata la nuova auto e scopro che la postazione che mi è stata indicata risulta non sicura in quanto situata in prossimità di una semi curva. Il collegamento del cavo elettrico dall'auto alla colonnina è difficoltoso in quanto la stessa è collocata sul marciapiede. Inoltre i display non è raggiungibile a utenti in carrozzina in quanto situata sulla sommità di essa.
Riscrivo all'ufficio mobilità e questa volta coinvolgo il Disability manager ed illustro di nuovo il problema. Mentre il dottor Sosio si dimostra disponibile sin dal principio ma con rammarico in quanto la sua figura non ha potere impositivo.
Lettere Viale Silvani, 2 40122, Bologna E-mail Per scrivere alla redazione bologna@repubblica.it

FONTE REPUBBLICA 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Yoga della Risata: perché imparare a ridere è la chiave di tutto

26 Settembre 2019, 08:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Yoga della Risata: perché imparare a ridere è la chiave di tutto

Si pratica nelle aziende, passando per la scuola e la famiglia, fino ai contesti socio-sanitari, coinvolgendo ad esempio anziani, malati di Alzheimer, persone disabili, pazienti oncologici, utenti psichiatrici, detenuti, e a tutte le situazioni in cui c’è un gruppo.

Stiamo parlando dello Yoga della Risata, pratica in cui si ride per scelta a cui saranno dedicati il Congresso e Festival italiani 2019, previsti dal 10 al 13 ottobre al Parc Hotel di Peschiera del Garda (VR). Organizzato dalla Master Trainer Lara Lucaccioni in collaborazione con l'Associazione YoRido, l’evento vedrà come ospiti speciali i fondatori della rivoluzionaria disciplina, il medico indiano Dottor Madan Kataria e sua moglie Madhuri.

Lo Yoga della Risata è una disciplina rivoluzionaria prevalentemente di gruppo ma da praticare anche da soli, che combina la respirazione profonda dello yoga a esercizi di risata diaframmatica. Ha preso avvio nel 1995 dall’intuizione unica che tutti possono ridere anche in assenza di umorismo, come fatto fisico. Si parte infatti dall’assunto supportato dalla scienza che la risata autoindotta ha lo stesso potere positivo smisurato sulla salute di quando si ride spontaneamente, purché si continui per 10-15 minuti. Oggi lo Yoga della Risata oggi coinvolge più di 3 milioni di persone in oltre 106 Paesi con migliaia di Club della Risata gratuiti, che ne rappresentano il cuore, di cui oltre 400 solo in Italia. Sono invece oltre 30 le ricerche scientifiche che in tutto il mondo ne provano i benefici.

Ridendo per 10 minuti di fila come si fa in questa pratica si produce una straordinaria biochimica del benessere, dall’effetto antidepressivo e ansiolitico. Inoltre aumentano la respirazione e l’energia, crescono le difese immunitarie, diminuisce la pressione, si potenziano l’intelligenza emotiva e la resilienza.

Tra i benefici accertati dalla letteratura scientifica citiamo:
- abbassamento dello stress e aumento dell’autoefficacia sul posto di lavoro (Bangalore 2006; Stati Uniti 2007);
- abbassamento del cortisolo, l’ormone dello stress, dopo una sola sessione (Giappone pubb. 2018);
- abbassamento della pressione sanguigna (Giappone pubb. 2011); India, pubb. 2017)
- prevenzione dell’invecchiamento (Stati Uniti pubb 2016)

- miglioramento delle condizioni di salute degli anziani (tantissimi gli studi al riguardo, da citare ad esempio Giappone, pubb. 2012)
- contrasto della depressione geriatrica, al pari dell’esercizio fisico (Iran pubbl. 2010) e nella popolazione attiva (Hong Kong, pubbl. 2019);
- miglioramento delle condizioni psicologiche delle persone malate di cancro (Corea del Sud pubb. 2015), anche prima di sottoporsi a chemioterapia (Iran, pubb. 2014) .

“Mi sento benedetto per come lo Yoga della Risata stia facendo la differenza nella vita di così tante persone,  come testimoniano le molte mail che ricevo  – ha dichiarato Madan Kataria – Ringrazio Lara Lucaccioni e tutti coloro che si stanno impegnando per rendere questo appuntamento un evento unico, con tanti ospiti internazionali e arricchito quest’anno dalla presenza di tanti workshop pratici, così da divenire Congresso e Festival insieme. Anch’io, da parte mia, racconterò le ultime novità da me proposte personalmente e raccolte in giro per il mondo, riguardanti ad esempio la costruzione delle Città della Risata. Invito tutti i Leader e i Teacher, gli appassionati ma anche chi è ancora estraneo alla pratica a non perdere questa straordinaria occasione di conoscenza, formazione e condivisione”.

FONTE INFORMASALUS.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La depressione prima causa di disabilità nel mondo

25 Settembre 2019, 06:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La depressione prima causa di disabilità nel mondo

Ormai è riconosciuto: la depressione è la prima causa di disabilità nel mondo ed è in costante aumento. Attualmente colpisce il 4,4% della popolazione mondiale, pari a 322 milioni di persone, e dal 2005 al 2015 la sua diffusione è aumentata del 18%. Lo ha rilevato Claudio Mencacci, presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia, ad un incontro organizzato a Milano sulla depressione.

“Una crescita che riguarda tutte le fasce d’età, anche quelle giovani – precisa – basti pensare che in 10 anni, tra i 12 e 17 anni questa malattia e’ passata dall’8,7% all’11,5%”. In Italia ne soffrono 3 milioni di persone, di cui un milione ha una depressione in forma maggiore (o grave).

“Di questi ultimi però solo la metà riceve una diagnosi e un trattamento, e circa 130.000 ha una forma resistente, cioe’ i suoi sintomi continuano nonostante riceva terapie adeguate”. Quello dell’accesso alle terapie rimane infatti ancora una nota dolente, visto che in Italia solo il 17% si cura in maniera adeguata, mentre oltre la meta’ non riconosce la depressione come una malattia da curare.

“A ciò dobbiamo aggiungere il fatto che – prosegue Mencacci – il medico di medicina generale, che è la prima figura a cui di solito si rivolgono i pazienti, quando deve inviarli ad uno specialista, al Nord lo fa con lo psichiatra, mentre al Sud con i neurologi, che hanno piu’ esperienza con forme lievi-moderate di depressione”. Altri fattori che in questi anni hanno contribuito all’aumento della depressione, secondo gli esperti, sono stati i disturbi del sonno nei giovani, l’uso e abuso di droghe, oggi anche piu’ pesanti, e la perdita di valori spirituali.

FONTE METEOWEB di Antonella Petris

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La tecnologia si evolve aiutando le persone con disabilità grazie anche alla robotica

24 Settembre 2019, 08:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La tecnologia si evolve aiutando le persone con disabilità grazie anche alla robotica

INSERITO DA MORENA MOTTA Quattro anni fa, Jordan Fantini è rimasto paralizzato dalla vita in giù per via di un incidente. Oggi può tornare a stare in piedi grazie ad un robot di ultima generazione che riproduce la camminata e mantiene vivo il tessuto muscolare.

Jordan ha 24 anni ed uno dei primi pazienti a provare e sperimentare ‘Lokomat’. Detto semplicemente è un esoscheletro robotizzato per la neuroriabilitazione degli arti inferiori. Il Lokomat è in dotazione al reparto di Medicina Riabilitativa dell’Ospedale Marconi di Cesenatico, grazie alla sonazione della Fondazione Fruttadoro Orogel. Questa apparecchiatura robotica è formata da un tapis roulanti, da un sistema di scarico del peso del paziente e da un doppio esoscheletro controllato elettronicamente che di riproduce uno schema motorio verosimile alla normale deambulazione. Gli arti inferiori si muovono insieme al tapis roulant e contemporaneamente il paziente riceve un feedback visivo attraverso un monitor sul quale viene virtualmente riprodotta l’attività motoria svolta.

"Ho sentito parlare del Lokomat la prima volta nel 2015", racconta Jordan, la vittima dell’incidente in auto il 30 agosto di quell’anno, che lo ha costretto a 25 giorni di coma e lo ha portato ad avere una lesione midollare all’altezza della sesta e settima vertebra: "il robot mantiene e migliora il tono muscolare e mi fornisce tutto il supporto per l’assistenza necessaria per riprodurre il cammino, alleggerendomi il peso del corpo e riducendo la fatica. Non tanto per stare in piedi, quanto piuttosto per ritrovare la naturalità del cammino, il cui ricordo in me è sempre vivo."

L’ambulatorio di riabilitazione robotica di Cesenatico ha preso fino ad ora in carico 21 pazienti, per un totale di 339 sedute di trattamento.

FONTE RIVISTA DONNA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Piano anti-barriere edifici e spazi pubblici accessibili a tutti

23 Settembre 2019, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Piano anti-barriere edifici e spazi pubblici accessibili a tutti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAN CANZIAN. L’amministrazione comunale di San Canzian d’Isonzo presenterà questa sera, alle 20, nella sala al piano terra della Casa delle associazione a Pieris, il Peba, cioè il Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Si tratta dello strumento che consente di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici e degli spazi pubblici per tutti i cittadini. Il Comune di San Canzian l’ha predisposto con i propri uffici, definendo le priorità di intervento per le quali poter chiedere dei fondi dedicati all’abbattimento delle barriere architettoniche, presenti ad esempio lungo gli spazi per i pedoni in via Risiera San Sabba a San Canzian. Il piano, in base alla normativa, deve infatti poter individuare anche le proposte progettuali di massima per l’eliminazione delle barriere presenti e fare la stima dei costi: i Peba non sono solo uno strumento di monitoraggio, ma appunto anche di pianificazione e coordinamento sugli interventi per l’accessibilità, perché comportano una previsione del tipo di soluzione da apportare per ciascuna barriera rilevata, i relativi costi, la priorità di intervento. Introdotti nel 1986, con l’articolo 32 della legge numero 41, e integrati con l’articolo 24 della legge 104 del 1992, che ne ha esteso l’ambito agli spazi urbani, i Peba sono lo strumento individuato dalla normativa italiana per monitorare e superare le barriere architettoniche insistenti sul territorio. All’incontro di questa sera l’amministrazione ha quindi invitato anche le associazioni che operano nel sociale. (La. Bl.) Il Piccolo di Trieste del 18.09.2019

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Tutti possono contribuire alla nuova Strategia Europea sulla Disabilità

19 Settembre 2019, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Loghi della disabilità, con la bandiera dell'Unione Europea al centro

DI MICHELE PAPPACODA Le persone con disabilità e le loro famiglie; le organizzazioni che le rappresentano; i funzionari pubblici a livello dell’Unione Europea, nazionale e locale, coinvolti nelle decisioni sulla disabilità; gli operatori sociali; le imprese attive nei servizi per la disabilità e nelle tecnologie assistive: è in particolare a loro che si rivolge fino al 23 ottobre la consultazione pubblica promossa dalla Commissione Europea, che consentirà a tutti i cittadini dell’Unione Europea di collaborare concretamente all’elaborazione della nuova Strategia sulla Disabilità 2020-2030 dell’Unione stessa.

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