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giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Conquistare a 55 anni lo Stelvio in handbike

14 Settembre 2019, 08:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Luglio 2019: Moreno Gurini arriva allo Stelvio DI MICHELE PAPPACODA  Arrivare in cima ai 2.758 metri del Passo della Stelvio, che ha incoronato grandi campioni di ciclismo, non è da tutti. Farlo a 55 anni in handbike e in meno di tre ore, pur coadiuvati dalla pedalata assistita, è un’impresa. Ci è riuscito Moreno Gurini, che percorrendo i quarantadue tornanti della dura salita ha pensato anche, come racconta egli stesso, alle persone che «mi hanno salvato dalle lamiere dell’auto in cui insieme a mio figlio e alla sua ragazza ero rimasto incastrato. A quelle che sono intervenute in ospedale, e dopo ti hanno riabilitato e messo in condizione di tornare a vivere»

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il parcheggio riservato non è un privilegio arbitrario!

14 Settembre 2019, 07:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Parcheggio disabili a Novate Milanese, auto di Assunta Ferrari e messaggio intimidatorio

DI MICHELE PAPPACODA «Molte persone non disabili – scrive Simona Lancioni, commentando l’ennesima notizia di ordinaria inciviltà in àmbito di parcheggi – non guardano ai posti auto riservati alle persone con disabilità per ciò che realmente sono, ovvero uno strumento volto a colmare uno svantaggio e a realizzare l’uguaglianza sostanziale, ma come a un privilegio arbitrariamente concesso e infatti non si fanno scrupolo ad occuparli. Non solo. L’esistenza di questi stalli riservati ha indotto qualcuno a considerare improprio che le persone con disabilità possano legittimamente utilizzare anche gli altri spazi»

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La natura e la disabilità visiva

12 Settembre 2019, 13:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sentiero Didattico Pian dei Ciclamini, Friuli Venezia Giulia

DI MICHELE PAPPACODA «Consentire alle persone con disabilità visiva di vivere pienamente le meraviglie naturali del nostro pianeta e promuovere l’importanza di creare esperienze inclusive e sensoriali nei parchi nazionali e nei giardini di tutto il mondo»: sono gli obiettivi con cui Evan Barnard, giovane studioso americano, ha realizzato il sito web “Nature for the blind”, che raccoglie oltre 200 percorsi all’aperto fruibili da persone con disabilità visiva, tra itinerari dedicati, sentieri facilmente percorribili e giardini sensoriali, in trentacinque Paesi di tutto il mondo. E c’è spazio anche per l’Italia.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO A Sorrento corsi di immersione per disabili

8 Settembre 2019, 06:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

corso-sub-disabili-punta-campanella-1

Un mare senza barriere è possibile. Un mare per tutti, anche per i diversamente abili. Sabato prossimo a Massa Lubrense, seconda edizione di “Un mare per tutti”, evento promosso e organizzato dall’Area marina protetta di Punta Campanella con l’Hsa (associazione nazionale per attività subacquee disabili) e con il contributo dell’Hilton Sorrento Palace.

In acqua si abbandonano le limitazioni, le costrizioni, la carrozzina e si riscoprono libertà perdute. Ci si muove senza peso, avvolti dalla sensazione unica di protezione che solo l’acqua può dare, senza ostacoli o barriere architettoniche da affrontare. Così anche il divario tra persone disabili e non si riduce notevolmente, favorendo l’integrazione, la socializzazione e il benessere di tutti. Con il giusto addestramento e con gli strumenti adeguati, anche persone non vedenti, tetraplegici, poliomielitici, persone amputate e con deficit sensoriali, possono godere dell’affascinante bellezza del mondo sottomarino.

Lo scorso anno l’evento ebbe un grande successo con oltre 30 partecipanti con varie disabilità. Anche quest’anno le attività saranno seguite e coordinate da guide specializzate. Sarà possibile provare l’ebrezza di un’immersione ma anche praticare snorkeling in tutta sicurezza nello splendido scenario di Marina di Puolo, tra Sorrento e Massa Lubrense.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Intrappolato nelle gallerie della metropolitana di Roma

7 Settembre 2019, 09:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Matteo Chittaro

DI BARBARA PAPPACODA Perché uno studente con disabilità motoria in carrozzina ha dovuto rinunciare a un importante esame all’Università Roma Tre, rischiando di dover rinviare la sua prossima laurea? Il motivo, purtroppo, è sin troppo semplice: perché è rimasto letteralmente imprigionato nei sotterranei della metropolitana romana, imbattendosi in un guasto agli ascensori riguardante ben tre diverse fermate. Dal punto di vista degli studi, fortunatamente, l’Ateneo ha concesso al giovane di ripetere l’esame, ma per il resto meglio stendere il classico “velo pietoso”.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Serve maggiore attenzione per le Malattie Rare

5 Settembre 2019, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Ilaria Ciancaleoni Bartoli

DI MICHELE PAPPACODA «Auspico che questo nuovo Governo, e in modo particolare il ministro della Salute Speranza, pongano d’ora in avanti maggiore attenzione alle politiche per il mondo dei Malati Rari. Sono quasi 2 milioni di cittadini, infatti, che hanno visto troppi ritardi accumularsi e importanti scadenze dimenticate»: lo dichiara Ilaria Ciancaleoni Bartoli, che dirige l’OMAR (Osservatorio Malattie Rare), commentando il giuramento del nuovo Governo Conte e la nomina di Roberto Speranza a Ministro della Salute. Dall’OMAR arriva anche la richiesta di un Sottosegretario con esplicita “delega alle Malattie Rare”.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Ricovero in ospedale di persone con disabilità: il danno e le beffe?

2 Settembre 2019, 19:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Risultati immagini per INPS

INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA I Giudici hanno stabilito da anni che l’indennità di accompagnamento non possa essere tagliata se durante un ricovero in ospedale è comunque necessaria la presenza di una persona per l’assistenza. Ciò, tuttavia, viene ignorato dall’INPS, se è vero che l’Istituto intende trattenere a numerose persone le mensilità corrispondenti ai ricoveri. L’Associazione La Casa di sabbia ricorda dunque la possibilità di fare ricorso (gratuitamente), per porre rimedio a una procedura che fa tornare alla mente il noto detto “oltre al danno le beffe” Persona in carrozzina in un corridoio di ospedale«Negli ultimi mesi – si legge nel sito della Casa di sabbia, Associazione nata nasce per sostenere le famiglie con i bambini disabili gravi per i quali il sistema socio-sanitario italiano non prevede soluzioni adeguate per garantire le migliori cure e assistenza a domicilio e preservare la vita familiare – molte famiglie hanno ricevuto una lettera con la quale l’INPS informa coloro che ricevono l’indennità di accompagnamento che procederà a trattenere dalle future mensilità parte dell’indennità perché l’invalido civile è stato ricoverato in istituti con retta a totale carico di enti pubblici». A tal proposito l’Associazione ricorda come «la legge che istituisce l’indennità di accompagnamento preveda la sospensione dell’erogazione in caso di ricoveri presso istituti di durata superiore a 30 giorni, a ragione del fatto che l’indennità di accompagnamento stessa è stata creata per favorire la permanenza a casa dei disabili e quindi non ha alcuna ragione di essere in caso di ricovero in istituti specializzati». E tuttavia, «nel corso degli anni l’INPS ha interpretato questa regola includendo anche i ricoveri in ospedale», cosicché «tra le famiglie che hanno ricevuto la lettera ve ne sono tantissime con figli minori con disabilità grave e gravissima che hanno dovuto fare lunghi ricoveri in ospedale per accertamenti o per cure urgenti (polmoniti, interventi chirurgici, ecc…)». «Noi sappiamo – viene sottolineato da La casa di sabbia – che nel caso di bambini ricoverati, la presenza dei genitori o altro personale di fiducia è quasi sempre imposta dall’ospedale (a volte formalmente con regolamenti dei singoli reparti, a volte in maniera meno esplicita). Inoltre, nel caso di minori, la costante presenza dei genitori nel corso dei ricoveri ospedalieri risulta necessaria per il semplice fatto che gli stessi devono prestare il consenso ai numerosi atti sanitari, difficilmente prevedibili, che possono essere praticati in occasione di tali ricoveri. Aggiungiamo che il ricovero ospedaliero è spesso effettuato nei pochi centri ospedalieri di altissima specializzazione situati lontani dalla propria casa e comporta spese ulteriori rispetto a quelle già pesanti che devono essere sostenute ogni giorno». A tal proposito si ricorda «che i Giudici hanno stabilito da anni che l’indennità di accompagnamento non può essere tagliata se durante i ricoveri è comunque necessaria la presenza di una persona per assistere il ricoverato»: si faccia riferimento, ad esempio, all’esemplare Sentenza pronunciata il 16 giugno 2016 dal Tribunale di Verona, che ha visto appunto soccombere l’INPS in un caso del genere (la Sentenza è disponibile a questo link). «A questo punto – informano da La casa di sabbia – stiamo intraprendendo alcune iniziative per capire il costo di quelle decurtazioni e per portare all’attenzione dei responsabili politici la questione, cercando di evitare che le famiglie ricevano questa lettera». Nel frattempo, però, l’Associazione, alla luce della Sentenza citata e di altre analoghe, ricorda la possibilità di fare ricorso (gratuito) e in tal senso ha predisposto una bozza utilizzabile dalle persone interessate (a questo link, insieme a ulteriori approfondimenti). Si tratta di un’iniziativa certamente meritoria, per porre rimedio a una procedura che fa tornare alla mente il noto detto “oltre al danno le beffe”! (S.B.) FONTE SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La prima risoluzione sulla disabilità del Consiglio di Sicurezza dell’ONU

29 Agosto 2019, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Hanna bimba con disabilità in Siria

Mai prima d’ora il Consiglio di Sicurezza dell’ONU si era occupato di disabilità in modo specifico. Lo ha fatto per la prima volta in giugno, approvando una Risoluzione con cui chiede agli Stati Membri e alle parti direttamente coinvolte di tutelare le persone con disabilità in situazioni di guerra, in particolare da violenze e abusi, garantendo tra l’altro che abbiano accesso alla giustizia, ai servizi di base e all’assistenza umanitaria senza alcun ostacolo. Il documento costituisce un’ulteriore pietra miliare sulla strada del rispetto dei diritti delle persone con disabilità nel mondo.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT ROSA DE MARTINO A chi bisogna rivolgersi se una persona disabile viene trattata male?

28 Agosto 2019, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

bilancia e martelletto da giudice

La tutela normativa della Legge 67/2016 e le attività delle associazioni Abbiamo visto di recente che lo strumento normativo che raccoglie le tutele giudiziarie delle persone disabili vittime di discriminazioni è la Legge 67 del 21 marzo 2016, la domanda successiva che giunge spontanea è: chi è autorizzato a far valere la suddetta legge? È sempre obbligatorio ricorrere alle vie legali di fronte a una discriminazione? Cioè, in parole povere, a chi bisogna rivolgersi se un disabile viene trattato male? Per maltrattamento, in questo caso, non vogliamo intendere soltanto quello fisico, che pure resta l’apice più grave di discriminazione nei confronti di chi è indifeso, ma qualsiasi situazione di disparità nei confronti di chi ha abilità inferiori o differenti rispetto ai cosiddetti normodotati. Ciò significa che, ai sensi della normativa, anche, per esempio, la mancata installazione di un montascale a pedana che consenta l’accesso a un edificio pubblico rappresenta una discriminazione che può essere impugnata legalmente. Parlando di attori legittimati ad affiancare il disabile discriminato in fase di azione legale, l’Art. 4 della Legge 67 stabilisce che sono legittimati ad agire (in forza di delega rilasciata per atto pubblico o per scrittura privata autenticata a pena di nullità) in nome e per conto del soggetto passivo della discriminazione, le associazioni e gli enti individuati con decreto del Ministro per le pari opportunità, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sulla base della finalità statutaria e della stabilità dell'organizzazione. Tali enti e associazioni possono intervenire nei giudizi per danno subìto dalle persone con disabilità e ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa per l'annullamento di atti lesivi degli interessi delle persone stesse, anche quando la discriminazione assuma carattere collettivo. Nonostante, a 13 anni dall’entrata in vigore, i dati di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità dimostrino come la Legge 67 sia ancora applicata troppo poco nei tribunali italiani, esistono alcuni istituti di riferimento a cui è possibile rivolgersi in caso di discriminazione subita da un disabile. L’ANMIC-Associazione Italiana Mutilati e Invalidi Civili, che ne suoi oltre 60 anni di vita ha promosso e contribuito a conquistare tutte le leggi che attualmente operano a favore della categoria e oggi ne difende l’applicazione, sia sul piano sindacale che su quello operativo e legislativo, dal 2016 ha attivato il numero verde antidiscriminazione, con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento e una risposta concreta a tutte quelle persone che giornalmente vivono la loro condizione di disabilità con difficoltà a causa non soltanto per le proprie patologie, ma soprattutto per il pregiudizio e le limitazioni poste dalla collettività e dal sistema. A questo si aggiunge il tribunale dei diritti dei disabili, voluto da Anffas Onlus e della Nazionale italiana Magistrati e attivo dal 1999, che persegue lo scopo di fornire un aiuto concreto di natura giurisprudenziale alle persone con disabilità ed alle loro famiglie. La stessa LEDHA, in fine, attraverso il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi, si occupa di contrastare, attraverso un'attività legale, tutte le barriere, sia quelle già oggi sanzionate dalla legge, che quelle che sono ancora, e per il momento, meno riconoscibili. IL CAFB, infatti, offre ai disabili e a tutti coloro che desiderano denunciare un episodio discriminatorio di cui sono stati testimoni: ascolto, informazione e consulenza, presa in carico stragiudiziale per contrastare le situazioni di discriminazione fondata sulla disabilità e sostegno a ricorsi anti-discriminatori che potranno coinvolgere direttamente anche LEDHA. (Publiredazionale)

FONTE DISABILI.COM https://www.disabili.com/aiuto/articoli-qaiutoq/a-chi-bisogna-rivolgersi-se-un-disabile-viene-trattato-male

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Disabili, a Ravenna la spiaggia ‘Nessuno escluso” è un successo

27 Agosto 2019, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Disabili, a Ravenna la spiaggia ‘Nessuno escluso” è un successo

Mentre Ravenna festeggia le 627 presenze al bagno “Tutti al mare, nessuno escluso“, l’anno prossimo in città nascerà l’Albergo del cuore, il nuovo progetto della cooperativa San Vitale che metterà assieme accoglienza turistica innovativa e accessibile a tutti, riqualificazione urbana e responsabilità sociale. Una volta restaurato, infatti, nell’edificio sarà avviato l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità appena usciti dalla scuola e che hanno difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro. Insieme all’albergo, saranno realizzate anche la prima guida di Ravenna accessibile e app specifiche. A fare il punto e raccontare le idee per il futuro, stamane in Comune a Ravenna, il sindaco Michele De Pascale e l’assessore ai Servizi sociali Valentina Morigi e l’ideatrice Debora Donati (dell’associazione “Insieme a te“) moglie di Dario Alvisi, malato di Sla, venuto a mancare nella primavera del 2018, che non si è mai arreso alla malattia e ha voluto vivere a pieno la sua vita anche continuando a godere della bellezza del mare.

In 52 giorni dall’apertura dello stabilimento sono stati 186 gli ospiti (principalmente dal nord Italia, poi dall’Emilia-Romagna e uno anche dalla Repubblica Ceca) per un totale di 627 presenze con una media di 12 al giorno; i volontari sono stati 317 per un totale di 1.169 presenze, in media 22 ogni giorno. Quest’anno, tra l’altro l’apertura è di due mesi (dal 29 giugno all’1 settembre) anziché di uno solo, le postazioni con attacchi elettrici per i respiratori sono diventate dieci, sono aumentati gli ausili per entrare in acqua, come sedie o lettini, sono stati messi a disposizione quattro appartamenti pienamente accessibili per poter organizzare una vera vacanza e non solo un giorno di mare. Molte anche le attività ricreative come concerti, animazioni e anche la possibilità di fare l’esperienza di un giro in barca a vela grazie alla collaborazione con l’associazione Marinando.

“Tutti al mare, nessuno escluso è un progetto di cui siamo immensamente fieri”, commenta il sindaco Michele de Pascale. Nel Comune di Ravenna “ci sono 38 chilometri di spiagge e un’offerta di accoglienza turistica che, nelle intenzioni, è sempre voluta essere per tutti. Tuttavia fino all’anno scorso, quando è nata questa meravigliosa esperienza, non lo era fino in fondo”. Per questo quando l’associazione Insieme a te ha presentato questo progetto, “ci siamo impegnati per affiancarla nell’affrontare il percorso tecnico e burocratico per ottenere le autorizzazioni necessarie”. Da parte sua l’assessore Morigi, sottolinea che quest’anno uno dei laboratori di cittadinanza attiva che ogni estate vengono proposti ai ragazzi (le Magliette gialle) si è svolto per la prima volta in questo stabilimento.

Quanto all’impegno del Comune sull’accessibilità per tutti, le barriere architettoniche agli otto monumenti Unesco e ad altri luoghi sono state eliminate da tempo e ora si sta lavorando a progetti ancora più inclusivi. Ravenna è inoltre il leader del progetto Usefall (Unesco sites experience for all) del programma transfrontaliero Italia-Croazia, col quale sono state realizzate cartoline in braille e con stampe in rilievo dedicate ai monumenti Unesco, a Dante e a Guidarello Guidarelli, simbolo del Mar, Museo d’arte della città di Ravenna, presto disponibili negli uffici di informazione turistica.

E ancora, sono stati predisposti un video promozionale in Lis (Lingua dei segni italiana) e audioguide per ciascun monumento Unesco dedicate alle persone con disabilità, è stato realizzato anche un nuovo percorso tattile al museo Classis, per non vedenti, ipovedenti e disabili cognitivi. Infine sono state messe a punto anche le linee guida che mirano all’inclusione di tutti i possibili utenti nelle attività e nelle iniziative di valorizzazione del territorio. Se condivise in tutti i siti Unesco coinvolti dal progetto, in Italia e in Croazia, permetteranno a chiunque, a prescindere dalle condizioni fisiche, di accedere ai contenuti dei Beni Universali, costruendo in modo flessibile la propria esperienza di visita.

FONTE E FOTO FONTECRED

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