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SEZ. DISABILITà NEWS "STACCATE LA SPINA E FATECI MORIRE", L'APPELLO DEI GEMELLI DISTROFICI

12 Settembre 2013, 09:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sergio Quarta (Facebook)

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LIZZANELLO - «Staccate la spina e fateci morire»: è la richiesta choc diMarco e Sergio Quarta, fratelli gemelli di 34 anni che da quando ne avevano 10 soffrono della rara distrofia di duchenne. Per questo vivono attaccati ai respiratori, nella loro casa di Merine, una frazione di Lizzanello, nel Salento, accuditi dai genitori. 

Entrambi sono costretti a vivere in un letto ma sono attivissimi sui social network e così si relazionano con l'esterno e si informano su tutto. Sergio e Marco vogliono provare nuove terapie, chiedono di essere sottoposti a cure sperimentali, anche con le cellule staminali: vogliono che i luminari della medicina si interessino a loro e che lo facciano anche le istituzioni.

Di qui l'appello che i genitori hanno fatto con una lettera inviata al presidente della Repubblica e ai presidenti di Camera e Senato nonchè ai ministri della Sanità e della Giustizia. Marco e Sergio sono in attesa da mesi del cosiddetto assegno personalizzato, un contributo erogato dalla Regione Puglia attraverso graduatoria stilata dall'ambito territoriale di zona. Loro sono al terzo e quarto posto ma, pare a causa dei ricorsi presentati da chi in graduatoria non è entrato, i tempi si stanno allungando ancora. E, soprattutto, chiedono che venga loro consegnata la somma di 300.000 euro, erogata in due tranche, nel 2004 (96.000 euro) e nel 2006 (200.000 euro), dalla Regione Puglia al Comune di Lizzanello di cui, però, la famiglia Quarta non ha traccia. Antonio Quarta, il padre di Marco e Sergio, ha presentato denuncia alla Guardia di finanza e alla magistratura «ma il fascicolo - dice - è fermo sul tavolo del pm a prendere polvere». «I miei figli - scrive Antonio nella lettera inviata a a Napolitano - hanno chiesto di essere staccati dai respiratori e siamo riusciti a far cambiare loro idea. Diverse volte ho pensato di farmi giustizia da solo. Ma poi ho pensato a Marco e a Sergio e ho lasciato stare. Mi rivolgo a tutti voi implorandovi in ginocchio di ascoltarmi e di darmi giustizia». I soldi servirebbero alla famiglia per migliorare la condizione di vita dei due gemelli e anche per verificare la possibilità di cure più efficaci.

 

LEGGO.IT

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SEZ. DISABILITA NEWS Auto blu nei posti per disabili: nuovo scandalo della casta

8 Settembre 2013, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un’auto blu è stata parcheggiata per più di un’ora in un posto riservato ai disabili. Al termine della sosta il conducente avrebbe affermato: “Io sono un finanziere, lei chi è?” Proprio quando pensavamo di aver visto (quasi) tutto, ecco arrivare una nuova notizia che non potrà che acuire ulteriormente la tensione tra i cittadini e la “casta”. Stanno infatti facendo il giro del web le nuove immagini di alcuni poliziotti della scorta che – qualche mese fa – erano stati intravisti spingendo il carrello di un politico in visita (immaginiamo, non certo istituzionale) all’Ikea. A tale episodio ne hanno poi fatto seguito lunghe serie, in grado di ribaltare pubblicamente e con prepotenza il “problema” dei privilegi attribuiti ai politici, e un loro utilizzo non certo in linea con quelle che dovrebbero essere le best practices. Tra gli ultimi episodi, quello avvenuto qualche settimana fa in un centro commerciale nei pressi di Roma, documentato da un reporter e immediatamente ribaltato sui principali social network. Stando alla ricostruzione di quanto documentato dal reporter, una macchina berlina blu (con lampeggiante) sarebbe stata intravista parcheggiarsi nel posto riservato alle persone con disabilità. La sosta si sarebbe protratta per circa un ‘ora, al termine della quale si vede chiaramente il guidatore dell’auto arrivare con in mano alcuni acquisti fatti in un negozio locale. A questo punto l’operatore si avvicina al conducente e – alla domanda di chiarimenti su tale comportamento – ottiene una infelice risposta: “E allora?”. Come se non bastasse, prima di andare definitivamente via dal centro commerciale, il conducente si ferma, scende dalla macchina, ritorna nei pressi dell’operatore ed esclama: “Io sono un finanziere. Lei chi è? Si qualifichi”

08.09.2013.

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SEZ. DISABILITà NEWS LECCE, IL FIGLIO NASCE DISABILE: I GENITORI

6 Settembre 2013, 07:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFRE LUCIA

 

LECCE - Tre milioni di euro: è la maxi richiesta, come risarcimento, avanzata al Tribunale civile di Lecce da una coppia di Racale nei confronti di cinque, tra medici e amministratori, della clinica privata «San Francesco» di Galatina (Lecce) per la disabilità causata al loro terzogenito durante il parto, un bambino che oggi ha quattro anni, paraplegico, riconosciuto invalido totale.

La madre del piccolo, una donna di 38 anni, venne ricoverata e fatta partorire dopo 37 settimane di gestazione. Il bimbo venne alla luce e subito messo in incubatrice per il manifestarsi di gravi patologie come «ipoglicemia da distress respiratorio, ipotonia e polipnea e vari rientramenti intercostali».

Nella struttura non c'era un reparto neonatale e cosi venne deciso il trasferimento presso l'ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce dove però, secondo i genitori, il piccolo sarebbe arrivato solo dopo alcune ore, quando oramai la situazione era compromessa. La maxi richiesta di risarcimento è stata avanzata dal legale della coppia, avvocato Antonio Manco di Specchia (Lecce).

Quest'ultimo ha chiesto il risarcimento tra l'altro anche del danno da compromissione del rapporto parentale subito, non solo dai genitori ma anche dai due fratelli del neonato, ritenendo sussistente una responsabilità indiretta della clinica per imperizia, negligenza e imprudenza dei medici, nonchè una responsabilità diretta per disorganizzazione della clinica stessa. Non solo.

La richiesta, ritenuta dal legale salentino la più alta mai avanzata in Italia per fatti del genere, si fonda anche sul recente esito di una causa da lui sostenuta presso il Tribunale civile, sezione distaccata di Maglie, sempre per un fatto analogo, anche questa volta con vittima un bimbo di Racale. Causa che fu vinta in Appello, dopo che in sede penale le parti coinvolte erano state assolte con il danno riconosciuto liquidato nel luglio 2012 per 2 milioni e 300mila euro.

FONTE LEGGO . IT

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SEZ.DISABILITà NEWS TREVISO Padre di quattro figli stroncato dalla Sla I medici: ucciso in tempi molto rapidi

4 Settembre 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Gianpietro Tonietto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TREVISO - Ha lottato per tre anni contro la Sla, ma l'altra notte ha dovuto arrendersi. Gianpietro Tonietto, 52 anni di Castello di Godego (Castelfranco), sposato con Flavia e padre di quattro figli, è stato ucciso in tempi rapidi per la consueta evoluzione della malattia, tempi che hanno stupito anche gli stessi medici dell'ospedale di Castelfranco e che in appena sei mesi l'hanno portato dalla diagnosi alla tracheotomia, rientrando così in una ristrettissima e drammatica casistica. Ad assisterlo in questo vero e proprio calvario, da ospedalizzato in casa, la moglie e i figli che mai l'hanno abbandonato un istante. Fino all'ultimo respiro. Gianpietro Tonietto ha avuto due capisaldi nella vita: la famiglia ed il lavoro (aveva l'appalto per manutenzioni negli ospedali di Castelfranco e Montebelluna). Nei ritagli di tempo amava dedicarsi alle nuove tecnologie, alla montagna, allo sport, con una grande passione per Juventus. IL GAZZETTINO.IT

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SEZ. DISABILITA NEWS Scuola, torna la grande incognita dell'assistenza agli alunni disabili

1 Settembre 2013, 11:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Con settembre si torna a parlare della scuola. E per le famiglie dei bambini disabili torna l'incubo dell'assistenza, e di una frequenza messa a rischio dalla mancata copertura finanziaria da parte degli enti. Il presidente dell'Anffas di Modica ha incontrato ieri il commissario della Provincia regionale di Ragusa. Scarso ha aperto le braccia a Provvidenza, perchè non ci sono fondi per dare nessuna garanzia. Ma l'associazione non si rassegna. L'incontro c'è stato, ed ha avuto toni cordiali, come dice la nota ufficiale della Provincia regionale. Ma l'aver appreso che mancano i fondi per garantire il servizio di assistenza ai disabili nelle scuole di ogni ordine e grado, di tutti i Comuni della provincia, non fa stare di certo serena l'Anfass, che vuole ribadire con un proprio comunicato la propria posizione: "Anffas onlus di Modica, come è suo costume, intende ribadire la sua disponibilità per portare il suo competente e generoso contributo in azioni a favore della persone con disabilità, a tale scopo vorrebbe avere risposte più sicure per quanto riguarda il normale inserimento dello studente con disabilità, a scuola per l'anno scolastico 2013/2014 con gli stessi tempi previsti per tutti gli altri studenti, essendo questo un suo diritto. Inserimento adeguato in tutte le direzioni, con la presenza dunque delle varie figure professionali necessarie per dei soggetti con disabilità, ovvero l'assistente all'autonomia e alla comunicazione e il servizio al trasporto". A questo proposito l'Anffas ha chiesto anche ad alcune scuole facenti parte dei Comuni di Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica, di ogni ordine e grado, quanti collaboratori scolastici siano abilitati all'assistenza igienico personale delle persone con disabilità, e ora l'associazione sta attendendo le risposte. E in merito all'incontro di ieri l'Anffas onlus di Modica ha proposto al Commissario Scarso la convocazione di un tavolo tecnico, per affrontare tali tematiche, con la partecipazione degli Assessori ai servizi sociali dei Comuni della Provincia, i Deputati Regionali e Nazionali e tutte le associazioni e cooperative che si occupano di soggetti con disabilità. Scarso ha congedato ieri Provvidenza con una frase: "dopo che ritorno da Roma, ci sarà un altro incontro", ma l'Anffas comunica già adesso che "se non si avranno risposte positive, ci rivolgeremo al Prefetto".

UNA CITTA PER TUTTI

01.09.2013.

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SEZ. DISABILITA NEWS Bari, riattivato servizio taxi per disabili

1 Settembre 2013, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Da lunedì 2 settembre, i disabili residenti a Bari potranno richiedere i ticket per il … Da lunedì 2 settembre, i disabili residenti a Bari potranno richiedere i ticket per il servizio di trasporto a chiamata con taxi. Possono usufruire del trasporto a chiamata i cittadini invalidi, non vedenti o con grave limitazione della capacità di deambulazione. Le informazioni, le modalità e modello di domanda per poter usufruire del servizio di trasporto sono indicate sul sito del Comune di Bari. Entro il 30 settembre prossimo gli interessati possono far pervenire la domanda, a mezzo posta o consegnandola a mano, alla ripartizione Solidarietà Sociale, largo Fraccacreta n. 1 – II piano – stanza 5, -L’ufficio disabili è aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle ore 9 alle 12,30 e il martedì dalle ore 16 alle 17,30.di Giuseppe Lavopa

UNA CITTA PER TUTTI

01.09.2013.

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SEZ.DISABILITà NEWS VIAREGGIO Disabile resta bloccato per un’ora mentre scende dal bus

1 Settembre 2013, 10:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERISCE MICHELE PAPPACODA VIAREGGIO Ieri pomeriggio è rimasto bloccato per un’ora sotto il sole sulla pedana dell’autobus che doveva portarlo in Passeggiata a Viareggio. Per far scendere il disabile sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco. Purtroppo il caso di Paolo Marullo - che già il 21 agosto aveva vissuto un episodio simile in via Italica - non è isolato. La scorsa settimana un minorenne disabile è stato lasciato a terra dall'autobus di linea, che da Querceta porta a Pietrasanta, perché la fermata non era abilitata al servizio. Ormai quella di Paolo è diventata una battaglia di principio. Il giovane reclama solo il diritto di utilizzare i bus pubblici per andare in giro come i coetanei. Ma è rimasto bloccato sulla pedana per’un’ora in piazza Mazzini. Quei meccanismi possono sollevare fino a 300 chili. Ma la macchina spesso si blocca. «Io e la carrozzina - racconta Paolo dopo che è stato “liberato” - non pesiamo così tanto».

IL TIRRENO.IT

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SEZ. DISABILITA NEWS SALUTE Cancro alla prostata: 8 sintomi

27 Agosto 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Gli 8 sintomi del cancro alla prostata

228083 1047752848357 3575 nINSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Quando si parla di prostata, l’atteggiamento della stragrande maggioranza degli uomini è lo stesso: minimizzano, mettono la testa sotto la sabbia, si preoccupano solo quando salta fuori qualcosa che non va. Ebbene, è il modo più sbagliato di porsi. Perché il tumore della prostata è oggi la prima causa di morte per l’uomo, subito prima di altri tumori letali come quello ai polmoni e di quello al colon (secondo i dati della Wold Foundation of Urology).

L’arma in più è la prevenzione

La difesa più efficace è – come sempre – la prevenzione . “Il tumore della prostata è considerato uno dei più facilmente diagnosticabili e curabili ”, spiega il professor Mauro Dimitri, chirurgo urologo e presidente della World Foundation of Urology. “Oggi la sopravvivenza è considerata molto alta: il 60% dopo 10 anni dall’intervento. Ma la tempestività della diagnosi è essenziale: prima si individua il tumore, meglio si può intervenire per circoscriverlo, estirparlo, impedirgli di fare danni”.

Quando sottoporsi ai controlli

Se un tempo gli specialisti invitavano a fare la prima visita dall’urologo allo scoccare dei 50 anni, oggi i limiti si sono spostati anticipati. “Già a 45 anni diventa davvero necessario sottoporsi a una visita specialistica”, dice ancora Dimitri.

“Anche prima, a 40 anni, se c’è un fratello o il papà con problemi con la prostata”.

Dal giorno della prima visita, quelle successive vanno fatte al ritmo di una ogni 12 mesi: “E’ il solo modo per individuare l’eventuale presenza delle due patologie che colpiscono questo organo: l’ipertrofia prostatica benigna e il tumore”.

I sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna

Come si riconosce l’ingrossamento della prostata? “I segnali sono inequivocabili: di solito si avverte un frequente stimolo a urinare, sia di giorno sia di notte; si ha la sensazione di non riuscire mai a svuotare del tutto la vescica; e si registra un calo del flusso dell’urina.

 

I sintomi del tumore della prostata

Il tumore della prostata è molto più infido e pericoloso del semplice ingrossamento: “Procede in modo lento, senza dare segno di sé e senza provocare disturbi particolari. Il rischio è che progredisca silenzioso fino ad arrivare a un punto in cui è addirittura difficile intervenire”, conclude Dimitri.

Ci sono modi per riconoscerlo? Quali sono i campanelli d’allarme più frequenti? Secondo la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), se ne possono elencare 8. Ma va chiarito che ciascuno di essi non necessariamente è rivelatore della presenza di un tumore della prostata, perché può essere collegato ad altre patologie in corso.

In ogni caso, è sempre bene parlarne con il medico di fiducia:

 

  1. Difficoltà a cominciare a urinare.
  2. Bisogno di urinare spesso.
  3. Sensazione di non riuscire a urinare in modo completo.
  4. Dolore durante la minzione.
  5. Sangue nelle urine o nel liquido seminale.
  6. Senso di peso nella zona retto-vescicale.
  7. Dolore alle ossa.
  8. Difficoltà di erezione.

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SEZ. DISABILITà NEWS Multa l’auto ferma per la disabile

24 Agosto 2013, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA «La multa l’ho pagata subito e al comando mi hanno fatto anche lo sconto. Ma vorrei far sapere che quel vigile si è comportato in una maniera molto discutibile con chi spiegava le ragioni del mio parcheggio, anche se era irregolare».

È arrabbiato ma fermo nella sua protesta, G.M., autista professionista di auto blu (le cosiddette Ncc, noleggio con conducente). La sua disavventura è capitata in Rua Pioppa l’altro giorno e proprio non gli va giù, non tanto per la contravvenzione, che - come spiega - poteva starci, ma per l’atteggiamento di chi ha una divisa.

«Mi aveva prenotato una signora disabile che abita in quella strada del centro - racconta l’autista - e quando sono arrivato, il lato consentito era pieno di auto parcheggiate; in quella strada possono stare sulla sinistra. L’ho lasciata sulla destra e sono salito in fretta e furia per aiutare la cliente a scendere. La cliente ha dei gravi problemi di deambulazione e non può fare da sola. Ho parcheggiato l’auto due minuti avvertendo i negozianti che conoscono bene la situazione, dal momento che non era la prima volta che mi recavo in Rua Pioppa per quel motivo».

Il ritorno è amaro. «Scendo le scale sostenendo la cliente, la metto sul sedile del’auto e uno dei commercianti mi dice turbato che mi hanno appena multato. Poi mi racconta quello che è successo». I due negozianti, spiega l’autista, hanno visto sbucare dal nulla due vigili urbani. «In quella strada ci sono spesso. Dicono che sono accaniti. Io non li ho neanche visti fisicamente». Fatto sta che, mentre stava recuperando la cliente, un vigile ha iniziato a fargli la multa. Un negoziante gli ha fatto presente che aveva sostato così proprio per andare a prendere la cliente disabile. «Non ha voluto sentire ragione e, come mi hanno detto i commerciati, il vigile ha risposto che non gliene fregava niente. Ha usato queste parole. Non credo proprio che sia un modo adeguato di rispondere per un agente».

FONTE LA GAZZETTA DI MODENA

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SEZ. DISABILITà NEWS NEL COMUNE DI MAIORI I DISABILI PAGANO IL PARCHEGGIO

7 Agosto 2013, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Nel comune di Maiori i disabili pagano il parcheggio
 

INSERITO DA www.mikivettica.net Pubblichiamo la lettera inviata dalla Sig.ra Maria Rosaria landi al Sindaco del Comune di Maiori.

Il giorno 30.07.13 ho sostato in via G. Capone 61, senza effettuare il pagamento per il parcheggio nelle strisce blu. Ho esposto il cartellino giallo in quanto disabile e ho occupato le strisce blu in quanto le aree destinate agli invalidi erano occupate e non c'erano parcheggi liberi nei paraggi. Sono stata multata dall'A.T. ANASTASIO MASSIMO. Ho chiesto spiegazioni ad un ausiliare del traffico, il quale mi ha detto di non essere stato lui ad emettere la multa, che il comune di Maiori ha deliberato che anche gli invalidi muniti di regolare autorizzazione pagano il parcheggio nelle strisce blu e che comunque non potevo discuterne con lui ma direttamente al comando della polizia municipale. Al comando c'era un solo vigile intento a litigare con una donna e anche lui non è stato di nessun aiuto. Qello che volevo contestare è quanto segue: vivo ad Avellino dove i disabili non pagano il parcheggio. Sono stata in diverse città dove vige la stessa regola, ivi compresa Vietri sul Mare, come faccio a sapere che a Maiori invece c'è una ordinanza che prevede il contrario? Inoltre è risaputo che la Commissione Trasporti dà una chiara indicazione ai Comuni su come gestire la sosta, in particolare dando la possibilità ai disabili di parcheggiare ovunque gratis, anche nelle strisce blu. Ciò non serve a risparmiare, ma a dare la possibilità a chi è già penalizzato di potersi muovere con meno difficoltà. Sul cartello che elenca le tariffe orarie in via Capone non vi è nessun riferimento alla suddetta ordinanza (l'ho fotografato). Egregio Signor Sindaco, quello che contesto in primis è la mancata professionalità dei vigili urbani, perchè vede, avrei voluto pagare il parcheggio e farmi annullare la multa, ma nessuno è stato in grado di prendere iniziativa. Le ricordo che stiamo parlando di una categoria che dovrebbe essere protetta ed è soprattutto per questo che sto sollevando la questione. Ma a quanto pare il comune di Maiori non è nuovo a questa sistuazione. Ho trovato un articolo su Positanonews del 2008 "MAIORI SENZA SPAZI PER I DISABILI, COMUNE CONDANNATO". Invierò questa mail anche al direttore del giornale. Per concludere, gli unici disponibili sono statai i carabinieri che erano di pattuglia nei pressi di Via Capone con i quali abbiamo verbalizzato tutto l'accaduto. La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicarmi che in questo caso sarà dedicate ad una intera categoria, quella dei disabili. Cordiali saluti. Maria Rosaria Landi.




Inserito da:
Utente del WEB Positanonews

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