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SEZ.SICILIA NEWS Ebola, peggiorano le condizioni del medico di Emergency

30 Novembre 2014, 11:17am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ebola, peggiorano le condizioni del medico di Emergency

 

 

 

 

INSERITO DA UTENTE DEL WEB Peggiora il medico di Emergency contagiato dal virus Ebola e ricoverato allo Spallanzani. Dal pomeriggio di ieri, riferiscono i sanitari, il paziente ha avuto un progressivo peggioramento, accusando "disturbi gastrointestinali importanti", in particolare nausea, vomito e diarrea.

Da ieri, ha spiegato il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito, le condizioni del paziente "sono peggiorate, ma questo non cambia sostanzialmente il quadro di attenzione, soprattutto perchè la funzionalità renale si mantiene buona, e i parametri ematici sono stazionari, non ci sono emorragie ed è una nota positiva".

Il medico siciliano presenta "febbre alta, nausea, vomito e diarrea. Le motivazioni di questo peggioramento - ha chiarito Ippolito - sono spiegabili sia con la malattia che con i trattamenti che fa. Il paziente è vigile e orientato, a tratti sonnolente".

 

Poche ore fa, il medico di Emergency ha iniziato "il terzo trattamento sperimentale". Il trattamento è stato finora basato su un farmaco antivirale, sul plasma di convalescente ed è stato aggiunto oggi un farmaco che agisce sulla risposta immunitaria.LA PROVINCIA PAVESE

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SEZ. DISABILITA NEWS L’inclusione va garantita, non c’è scarsità di fondi che tenga!

28 Novembre 2014, 18:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.superando.it/files/2013/01/studio-13-piu-grande.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Lo ha sancito una Sentenza della Corte di Cassazione, che respingendo il ricorso di un istituto scolastico e del Ministero dell’Istruzione, ha stabilito tra l’altro che «una volta determinato il Piano Educativo Individualizzato e prospettato un numero di ore necessario per il sostegno, non vi è facoltà da parte dell’amministrazione scolastica di modificare in alcun modo la misura del supporto, neanche in ragione di scarsità di risorse» «Questa è una grande vittoria per tutte le alunne e alunni con disabilità, e per le loro famiglie, che ogni anno vedono diminuire le ore di sostegno scolastico e che, ogni anno, devono ricorrere ai giudici per vedersi riconoscere dei diritti indissolubili, come il diritto all’istruzione». Viene commentata così, da Nina Daita, responsabile dell’Ufficio Politiche per le Disabilità della CGIL, la Sentenza n. 25011, depositata il 25 novembre scorso dalle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso presentato da un istituto scolastico e dal Ministero dell’Istruzione, dopo che quest’ultimo era stato condannato dalla Corte d’Appello di Trieste a risarcire i genitori di un’alunna con disabilità per il taglio delle ore di sostegno, da 25 a 6 (e successivamente 12). Particolarmente importanti i princìpi stabiliti dalla Suprema Corte, i cui Giudici hanno sostanzialmente evidenziato la condotta discriminatoria attuata dalle Istituzioni scolastiche, perché «il diritto all’istruzione è parte integrante del riconoscimento e della garanzia dei diritti dei disabili, per il conseguimento di quella pari dignità sociale che consente il pieno sviluppo e l’inclusione della persona umana con disabilità». In tal senso, si legge nella Sentenza, «una volta determinato il Piano Educativo Individualizzato [PEI, N.d.R.], e prospettato un numero di ore necessario per il sostegno, non vi è facoltà da parte dell’amministrazione scolastica di modificare in alcun modo la misura del supporto, neanche in ragione di scarsità di risorse [grassetto nostro nella citazione, N.d.R.]». A questo punto è sempre opportuno ricordare che le Sentenze della Corte di Cassazione (a differenza, ad esempio, da quelle della Corte Costituzionale) “non fanno legge, ma giurisprudenza”, ovvero che, in altre parole, esse riguardano concretamente solo il caso specifico esaminato e non la generalità degli alunni con disabilità. E tuttavia esse costituiscono naturalmente, come nel caso specifico, un importante precedente di cui tenere conto in future sedi di giudizio. (S.B.)

SUPERANDO

28.11.2014.

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SEZ.DISABILITà NEWS SALERNO "Treni negati ai disabili: intervenga De Luca"

26 Novembre 2014, 11:16am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La stazione Arbostella della...

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giordano (5 Stelle) e i manifesti nella metropolitana: "Il sindaco convochi Trenitalia e Regione. Luci d'Artista non può offuscare i diritti".


La parlamentare del Movimento 5 Stelle, Silvia Giordano, è intervenuta sul caso dei manifesti appparsi nelle stazioni della metropolitana di Salerno, nei quali si legge, testualmente: "Si informa la gentile clientela che nelle giornata di sabato, domenica e festivi del periodo Luci d'Artista, i treni del servizio metropolitano in partenza dopo le ore 16 non consentono la salita dei diversamente abili in carrozzella. In caso di necessità il personale di stazione rilascerà apposito vaucher e numero telefonico per la richiesta del servizio sostitutivo". "Luci d'Artista non può offuscare i diritti dei cittadini. De Luca convochi Trenitalia e Regione - scrive in una nota la Giordano - il manifesto apparso sui muri delle stazioni metropolitane di Salerno non solo è assurdo ma, quello che è più grave, è che appare discriminatorio. Bene Luci d’Artista e potenziare i treni per raggiungere il centro, ma voler creare economia non significa dimenticare chi in questa città ci vive". La parlamentare aggiunge: "Negare alle persone disabili l’accesso alla metro durante il fine settimana non è di certo la risposta della città europea tanto decantata dal sindaco decaduto Vincenzo De Luca. E il continuo rimbalzare di responsabilità da un ente all’altro non migliora la situazione. Il Comune di Salerno, come al solito, dà la colpa alla Regione e a Trenitalia che, a loro volta, restano in silenzio come se la cosa non li riguardasse. Se un cittadino ha bisogno di raggiungere l’ospedale di sabato per fare una dialisi e non ha nessun parente in grado di accompagnarlo in auto, cosa fa? Rinvia il ciclo?". Giordano conclude: "La smettessero di giocare con i bisogni della gente. Si sedessero a un tavolo per trovare una soluzione. Cosa fa l’assessore alla mobilità del Comune? Gioca a cambiare i sensi di marcia delle strade? Deve essere il sindaco di Salerno a invitare gli altri attori di questa ennesima vergogna, perché lui è il massimo responsabile della sanità sul territorio. Sto ancora aspettando che De Luca risponda alle mie dieci domande sulla qualità della vita a Salerno per i disabili. Ma se la risposta sono i taxi come servizio sostitutivo alla metro, è meglio dimenticare di avere un sindaco". LA CITTA DI SALERNO

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SEZ. DISABILITà NEWS Bimbi disabili,vietato taglio aiuti Cassazione: in asilo resti sostegno

26 Novembre 2014, 11:13am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sull'educazione e l'istruzione dei bambini portatori di handicap iscritti all'asilo non sono ammessi tagli di spesa che riducono il monte ore degli insegnanti di sostegno: l'amministrazione scolastica deve garantire il monte ore nella sua interezza nella misura stabilita dal piano educativo individualizzato. Lo ha stabilito la Cassazione condannando il Miur e una scuola friulana per condotta discriminatoria verso una bimba.TGCOM24

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SEZ. DISABILITA NEWS L’emigrazione dei piccoli disabili francesi

22 Novembre 2014, 15:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.west-info.eu/files/disabilebabmnii.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Nascono in Francia, ma sono costretti ad abbandonare il paese in tenera età. Una scelta obbligata per migliaia di bimbi disabili. Ai quali l’Hexagone non è in grado di garantire i servizi sanitari e scolastici su misura di cui hanno bisogno. Uno status di cittadini di serie B che riguarda circa 20 mila minori. Tra questi, mentre i più sfortunati invecchiano reclusi in casa, gli altri, grazie a famiglie più agiate, optano per quello che è un esilio istituzionalizzato. Tra le mete preferite il Belgio. Per almeno tre ragioni. La prima è di natura geografica, visto che i due paesi francofoni sono confinanti. La seconda è economica, le strutture belghe specializzate per la formazione e la cura dei bimbi con handicap garantiscono in media rette mensili pari alla metà di quelle richieste in Francia. Last but not least, la qualità dei servizi offerti da Bruxelles. Un flusso migratorio che non nasce oggi, ma poco conosciuto. Che negli ultimi anni ha registrato un incremento senza precedenti. È sufficiente segnalare ad esempio che lungo il confine franco-belga il numero dei centri dedicati a ragazzini disabili transalpini è schizzato dai 98 del 2011 ai 154 del 2013. Un boom che però ha attirato gli interessi di imprenditori senza scrupoli. Facendo scoppiare quello che è stato definito uno “scandalo nello scandalo”. Pare infatti che, almeno per una parte dei piccoli disabili francesi, al danno dell’emigrazione forzata si aggiunga la beffa di essere maltrattati nel paese ospitante. Dove spietati faccendieri hanno fatto dell’handicap un vero e proprio business. Proponendo prezzi stracciati in cambio di mense e infrastrutture a dir poco fatiscenti. Una verità che, se confermata, è tanto più grave se si considera che i due paesi nel dicembre del 2011 avevamo siglato una convenzione che prevedeva controlli congiunti sulle strutture transfrontaliere.

di Roberta Garofalo

WEST-INFO

22.11.2014.

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SEZ. DISABILITA NEWS Per il turismo accessibile, in un’Europa senza barriere

22 Novembre 2014, 15:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.superando.it/files/2013/11/disabili-turismo-4.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Legato a un bando della Commissione Europea, il progetto “Europe Without Barriers” (“Europa senza Barriere”) punta a realizzare pacchetti turistici accessibili a tutti coloro i quali abbiano esigenze speciali, creando un modello replicabile su qualsiasi altro territorio in Italia e in Europa. A coordinare l’iniziativa è la Società Consortile SM Italia, istituita su iniziativa dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), forte di alcuni altri partner italiani e stranieri È partito da pochi giorni ed è un importante progetto europeo sul turismo accessibile. Si chiama Europe Without Barriers (“Europa senza Barriere”), ed è legato al bando Design, Implementation, Promotion and Marketing of Accessible Tourism Itineraries, promosso dalla Direzione Generale per le Imprese e l’Industria della Commissione Europea. Si tratta di un’iniziativa nata per avviare e agevolare la creazione di itinerari turistici accessibili a tutti e di fare cultura presso le istituzioni, gli enti e gli operatori, evidenziando le opportunità e le potenzialità del settore. Riguardo poi al concetto di accessibilità, si vuole che esso venga esteso a tutti coloro i quali hanno delle esigenze speciali, ovvero a persone non vedenti, audiolesi, persone con disabilità psicologica o intellettiva, a coloro che abbiano esigenze alimentari particolari, a persone obese, anziane, ma anche a donne in gravidanza e genitori che, con il passeggino e la carrozzina del loro bimbo, non possono utilizzare liberamente gli spazi pubblici. Il percorso di Europe Without Barriers dovrà concludersi nel 2016, con l’obiettivo di realizzare pacchetti turistici accessibili e creando un modello che potrà essere riprodotto su qualsiasi territorio in Italia e in Europa, realizzando anche itinerari internazionali aperti a tutti, attraverso cinque Paesi europei (Austria, Croazia, Germania Italia e Slovenia). Sono previsti inoltre due eventi informativi e formativi, da svolgersi in Toscana e nel Molise, sempre sui temi del turismo accessibile, rivolti a enti e operatori professionali. A coordinare il progetto sarà SM Italia, Società Consortile istituita su iniziativa dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e della sua Fondazione FISM, che con il patrocinio del Comune di Lucignano (Arezzo), lavorerà insieme ad altri cinque partner, ovvero l’ENAT (European Network for Accessible Tourism, Belgio), Accessible Poland Tour (Polonia), ChrisTravel (Danimarca), la Cooperativa Sociale Centro Servizi Foligno (Perugia) e il Comune di Riccia (Campobasso). (B.E. e S.B.) (Barbara Erba), barbaraerba@gmail.com.

SUPERANDO

22.11.2014.

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SEZ. DISABILITA NEWS Questo chiediamo, a chi governerà la Calabria

21 Novembre 2014, 16:35pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 http://www.superando.it/files/2014/11/coppede-nunzia.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

In vista delle ormai imminenti elezioni regionali in Calabria del 23 novembre, la FISH della Regione (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) propone a tutti i candidati di sottoscrivere un Manifesto – cui diamo spazio integralmente – centrato su alcuni princìpi fondamentali, e segnatamente su quelli sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, nessuna discriminazione né violazione dei diritti umani, e, per usare uno slogan ben noto, quello cioè del movimento internazionale delle persone con disabilità, Nulla su di Noi, senza di Noi!: sono queste le “parole chiave” del Manifesto sulla Condizione delle Persone con Disabilità che la FISH Calabria (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – su elaborazione del giurista Angelo D. Marra – propone di sottoscrivere a tutti i candidati alle imminenti elezioni regionali in Calabria del 23 novembre prossimo. Ben volentieri lo pubblichiamo integralmente. «La FISH Calabria, in vista delle prossime consultazioni elettorali regionali, invita i candidati a sottoscrivere questo Manifesto. La FISH chiede con forza un rinnovato e concreto impegno da parte degli amministratori della Comunità per il rispetto dei diritti delle persone disabili. In particolare, si sollecita l’attenzione verso alcuni temi che risultano prioritari. È necessario che: 1. La Regione Calabria assuma la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con disabilità del 2006 quale quadro di riferimento per l’attuazione ed erogazione dei propri servizi, la propria azione politica, e le attività di pertinenza istituzionale. L’adesione, anche formale, alla Convenzione è atto politico e di indirizzo, che comporta una rivisitazione dei servizi alla disabilità dell’Ente in base ai diritti umani. 2. La Regione adotti una politica sulla disabilità unitaria, che sia condivisa con le persone disabili e attuativa della Convenzione ONU del 2006. La disabilità fa parte delle politiche ordinarie (secondo il principio del mainstreaming) dell’Ente, con attenzione specifica alla rilevanza della condizione dei cittadini disabili in tutti gli àmbiti in cui questo opera, senza perseguire politiche di separatezza e settorializzazione. 3. La Regione predisponga quanto è necessario per rendere possibili esperienze di vita indipendente a quei cittadini con disabilità (singoli, coppie, o comunità autogestite) che le vogliano intraprendere (articolo 19 della Convenzione ONU). In particolare, è opportuno che siano messi a disposizione: ° alloggi idonei alla vita indipendente delle persone con disabilità; ° assistenti personali per la vita indipendente; ° facilitazioni per la modifica degli edifici e degli spazi esistenti, al fine di consentire la vita indipendente; ° strumenti amministrativi concreti per la realizzazione dei progetti individuali di vita delle persone disabili, previsti dalla Legge 328 del 2000 (articolo 14) sui servizi sociali e dalla Legge Regionale della Calabria n. 23 del 2003. 4. Particolare attenzione sia posta nell’organizzare: a) i servizi di trasporto di pertinenza della Regione, in modo che sia garantita la possibilità di usare i treni regionali senza limitazioni. È necessario migliorare l’accessibilità di tutte le stazioni, al momento presente “a macchia di leopardo” e non sempre garantita, e di tutte le tipologie di treno (articolo 20 della Convenzione ONU). È altresì necessario rendere veramente accessibili alle persone con disabilità autobus e altri mezzi di trasporto, sia regionali che locali, per consentire ai cittadini disabili la fruizione dei servizi di trasporto pubblico e del loro diritto alla mobilità personale che è, allo stato, negato. b) È necessario consentire alle persone con disabilità di muoversi in autonomia e sicurezza. La Regione deve operare per garantire l’accessibilità effettiva degli uffici nonché di spazi pubblici e privati nei singoli Comuni (articolo 9 della Convenzione ONU). Particolare attenzione deve porsi all’edilizia scolastica e ai servizi per l’inclusione scolastica e lavorativa (articoli 24 e 27 della Convenzione ONU). Ed è indispensabile rivedere la Legge Regionale in materia di eliminazione delle barriere architettoniche, per attuare il diritto all’accessibilità e orientare l’azione verso la Progettazione Universale (articolo 4 della Convenzione ONU). La mancata accessibilità costituisce la lesione di un diritto e della dignità delle persone. I nuovi Amministratori devono assumere l’impegno di realizzare una Regione “per tutti”. c) L’utilizzo dei Fondi Strutturali dev’essere orientato alla realizzazione dei diritti delle persone disabili, così come previsto dai regolamenti istitutivi europei. La disabilità è parte delle politiche ordinarie e non possono essere intraprese azioni finanziate con Fondi Strutturali che non tengano conto delle persone con disabilità. Deve inoltre essere garantita la partecipazione delle persone disabili nelle fasi di programmazione, realizzazione e monitoraggio delle azioni, secondo il principio della non discriminazione e in attuazione del Piano d’Azione Europeo 2010-2020. d) La legislazione regionale dev’essere migliorata per attuare i diritti delle persone disabili in tema di vita familiare e salute (articoli 23 e 25 della Convenzione ONU). La necessità di ridurre le spese in àmbito sanitario non deve portare a una riduzione delle prestazioni di abilitazione e riabilitazione delle persone disabili, a una loro discriminazione, ovvero alla mancata gratuità del trattamento, all’assenza di servizi di qualità nel proprio territorio, per non essere costretti ai soliti “viaggi della speranza” e a una diminuzione nell’erogazione degli ausili (articolo 26 della Convenzione ONU). NULLA SU DI NOI, SENZA DI NOI!». fishcalabria@gmail.com.

SUPERANDO 

21.11.2014.

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SEZ. DISABILITA NEWS I “punti” messi a segno da “Assente ingiustificato”

21 Novembre 2014, 16:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.superando.it/files/2014/11/soundbeam-1.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Un montascale a Ischia e un “Soundbeam” a Pavia – tecnologia, quest’ultima, che permette di produrre suoni anche in assenza del movimento delle mani – sono i due nuovi, concreti risultati prodotti da “Assente ingiustificato”, la campagna biennale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), nata per rimuovere ostacoli e barriere nelle scuole e per sensibilizzare sull’inclusione degli alunni con disabilità Un montascale al 1° Circolo Didattico-Plesso Giovanni Paolo II (Fondo Bosso) di Ischia (Napoli) e un Soundbeam (“Raggio del Suono”) – strumento che grazie a un’innovativa tecnologia assistiva a ultrasuoni, permette di controllare apparecchi musicali e multimediali attraverso il movimento nello spazio e di produrre quindi suoni anche in assenza di movimento delle mani – al Liceo Musicale dell’Istituto Statale Adelaide Cairoli di Pavia, sono i due nuovi, concreti risultati della campagna biennale e della raccolta fondi lanciata nel 2013 dalla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), con il nome di Assente ingiustificato (a suo tempo ampiamente presentata anche dal nostro giornale), nata con il duplice obiettivo di contribuire da una parte al superamento di ostacoli e all’abbattimento di barriere architettoniche che impediscono ad alunni e studenti con disabilità un’adeguata frequenza scolastica, dall’altre di sensibilizzare la cittadinanza sulla questione della piena inclusione scolastica dei ragazzi con disabilità e del loro diritto allo studio. «La collaborazione con l’Istituto ischitano – si legge in una nota diffusa dalla UILDM Nazionale – assume ancor più valore, ricordando trattarsi di una realtà molto attenta alle esigenze dei bimbi e dei ragazzi del territorio. Ad esempio, la palestra della scuola nella quale è stato allestito il montacarichi rimane aperta per dodici ore al giorno, proponendosi come vero punto di riferimento per giovani e famiglie che possono contare su un luogo sicuro e accogliente dove promuovere momenti di socializzazione e realizzare eventi. Per la UILDM, dunque, poter contribuire a rendere questo luogo ancora più accessibile e universalmente fruibile è un grande risultato, perché le barriere a scuola non hanno giustificazione e come diceva lo scrittore Victor Hugo, “chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione”». «Permettere la realizzazione di un sogno – dichiara poi Fabio Pirastu, presidente della UILDM di Pavia, a proposito del Soundbeam arrivato nella città lombarda – abbattendo quell’ostacolo che impedisce il pieno sviluppo del nostro essere, è ciò che da sempre la UILDM si impegna a fare, dalle Sezioni più piccole a tutto il territorio nazionale. In tal senso, permettere a uno studente di tracciare il proprio percorso scolastico affinché il suo sogno si possa realizzare, credo sia indice di un grosso cambiamento. Inoltre, il Soundbeam rappresenta concretamente il significato di “inclusione”, in quanto può essere utilizzato sia da persone con disabilità sia da persone cosiddette “normodotate”, insieme per costruire qualcosa di nuovo, dove ognuno possa mettere sul pentagramma la propria nota». (S.B.) uildmcomunicazione@uildm.it.

SUPERANDO

21.11.2014.

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SEZ.DISABILITà NEWS Tarta: lo schienale per carrozzina innovativo e che si adatta a te

20 Novembre 2014, 14:56pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

schienale carrozzina Tarta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 nINSERITO DA ANGELA CECERE La modularità e gli speciali cuscinetti permettono di realizzare un supporto ad hoc al cento per cento.
Lo schienale personalizzabile Tarta di AllMobility è un ausilio per il posizionamento su carrozzina caratterizzato da un design rivoluzionario e una possibilità di personalizzazione estrema e realizzato con materiali innovativi. 

Tutti i materiali dello schienale Tarta sono realizzate per ottimizzare al massimo le prestazioni: le doghe sono in alluminio anodizzato, le vertebre sono in ABS caricato a vetro e i componenti di collegamento utilizzati all’interno delle vertebre sono in acciaio armonico che, in caso di deformazione, conserva memoria della posizione originaria, garantendo grande flessibilità in ogni condizione di utilizzo.

La struttura dello schienale è costituita da una “colonna vertebrale” centrale su cui si innestano le doghe laterali in alluminio. Al numero desiderato di vertebre, di possono applicare doghe e “pad” (cuscinetti) di diverse forme. I cuscinetti sono imbottiti di schiuma e consentono di dare un supporto localizzato, adattandosi in modo perfetto e garantendo un confort ottimale.

Tarta è un ottimo connubio tra contenimenti e supporti leggeri, che lasciano libertà di movimento pur sostenendo lievemente la parte dorsale. È dotato inoltre di grande “flessibilità dinamica”, permette infatti di personalizzare il grado di fissazione o di ritorno elastico della parte centrale a seconda delle esigenze. La flessibilità di Tarta ha ripercussioni positive anche sui contenimenti laterali che, rispetto a quelli più tradizionali e rigidi, cedono parzialmente grazie all’elasticità delle doghe e permettono quindi dei piccoli movimenti laterali e ti torsione del tronco, aiutando poi il paziente a tornare nella posizione originale.
Il fatto di poter essere personalizzato in modo da adeguarsi perfettamente al tronco del paziente diventa una caratteristica fondamentale, che distingue Tarta dagli schienali più tradizionali, in caso di patologie che necessitano di misure molto asimmetriche tra la larghezza della seduta e la larghezza del tronco.


 


La flessibilità della colonna permette inoltre di assecondare sia una postura attiva in fase di auto-spinta che una postura a riposo. Quando un appoggio completo del tronco del paziente consente alla colonna dello schienale di flettere si apre l’angolo di seduta, dando un supporto completo e confortevole ed evitando la retroversione del bacino.

AllMobility produce e realizza interamente in Italia sei modelli standard i Tarta. Ogni modello è poi suddiviso in due versioni, con doghe standard o con doghe avvolgenti, e disponibile nelle misure small, medium, large ed extralarge.

FONTE DISABILI.COM

http://www.disabili.com/prodotti/articoli-qprodotti/tarta-lo-schienale-per-carrozzina-innovativo-e-che-si-adatta-a-te

20.11.2014

 

Oltre alla personalizzazione funzionale questo schienale consente anche un’ampissima personalizzazione estetica: è possibile scegliere tra sei colori base delle doghe, anche con effetto “soft touch”, oppure ricorrere ad un servizio di aerografia che realizza disegni personalizzati per dei veri e propri pezzi unici!

L’idea innovativa alla base ti Tarta ha permesso di estenderne l’applicazione anche al di fuori dell’ambito medico con soluzioni personalizzate per varie tipologie di utenti e di ambienti (ex. sedute, schienali per sedie, ecc).

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SEZ.DISABILITà NEWS L’inclusione parte dalle scuole per essere “Tutti insieme me compreso”

20 Novembre 2014, 14:52pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

locandina del concorso tutti insieme me compreso, terza edizione10686722 10205169168052467 5899707854002065582 nINSERITO DA ANGELA CECERE Al via la terza edizione del concorso rivolto alle scuole per riflettere su disabilità intellettive e relazionali, con focus sulla Sindrome di Down

Quando parliamo di distanze o barriere alla piena accettazione, non ci riferiamo solo a ostacoli strutturali e fisici: talvolta possono riguardare qualcosa di più profondo che ha a che fare con i rapporti interpersonali. L’inclusione, ad esempio, è anche il riuscire a comunicare e inserirsi all’interno di un gruppo. 

Per le persone con disabilità intellettivo-relazionaleuna delle problematiche maggiori nel raggiungimento della piena inclusione è la difficoltà a stabilire un contatto profondo con le persone con le quali comunicano, dunque una relazione.Occorre quindi trovare la chiave giusta, partendo dai più piccoli. E’ nei primi anni di scuola che i bambini imparano a stare insieme, a condividere, a partecipare, a fidarsi: ed è proprio per loro l’invito a partecipare al concorso Tutti insieme me compreso, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, presenti sul territorio nazionale italiano.

L’iniziativa, organizzata da Pianetadown Onlus, con scadenza il 28 febbraio, ha avuto il patrocinio delMinistero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e del COORDOWN (Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di DOWN).

In questa terza edizione gli studenti che parteciperanno dovranno presentare elaborati che rispondano al tema dell’inclusione delle persone con disabilità intellettiva con particolare riferimento alla Sindrome di Down, riflettendo sulle possibilità di poter creare anche al di fuori dal contesto scolastico momenti di integrazione e condivisione.

Gli studenti quindi dovranno essere originali e sviluppare un operato appartenente a una delle seguenti categorie:

1) Letterario: sviluppare un elaborato scritto  attraverso una favola, un racconto, un saggio, una proposta concreta, arricchito eventualmente da contenuti grafici (disegni, foto, illustrazioni).

2)Arti figurative: sviluppare elaborati prevalentemente figurativi (disegni, fotografie, immagini purché non siano in movimento).

3) Multimediale: sviluppare elaborati multimediali della durata massima di 5 minuti: filmati, spot, short film, immagini in movimento.

I premi, costituiti da un buono del valore di €1300,00 saranno utilizzati per l’acquisto di materiale didattico e/o per il tempo libero, da utilizzare preferibilmente a favore di progetti di integrazione ed inclusione. Ci sarà un solo premio per ogni categoria e per ogni ordine di scuola (dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado), per un totale di 12 premi
A questi si aggiungerà un primo premio “assoluto”, con valore di € 900,00 assegnato dal Consiglio Direttivo e scelto tra i vincitori dei primi premi nelle singole categorie di ogni ordine e grado di scuola.

Le opere vincitrici, insieme con gli altri lavori ritenuti meritevoli, potranno essere pubblicati a cura dell’Associazione, su un volume dedicato.

FONTE DISABILI.COM

http://www.disabili.com/scuola-a-istruzione/articoli-scuola-istruzione/l-inclusione-parte-dalle-scuole-per-essere-tutti-insieme-me-compreso

20.11.2014

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