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Sez. Disabilità news Acerra. Pizzo a disabile per mesi, poi gli rapinano soldi e cellulare: tre arresti

3 Febbraio 2015, 10:36am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Acerra. Pizzo a disabile per mesi, poi gli rapinano soldi e cellulare: tre arresti

INSERITO DA MORENA MOTTA I carabinieri della stazione di Acerra hanno arrestato per rapina in concorso ed estorsione Angelo Morgillo, 21 anni, già noto alle forze dell'ordine, Pasquale Romano, 21 anni, entrambi di Acerra e Michelangelo Panico, 24 anni, di Somma Vesuviana: Romano e Panico erano incensurati.

I tre sono stati sorpresi e bloccati mentre rapinavano denaro contante e un telefono cellulare ad un 60enne del luogo, disabile, che avevano immobilizzato e minacciato. Il bottino è stato restituito al proprietario. Con successive verifiche i carabinieri hanno accertato che la vittima da diversi mesi era già stato costretto, con minacce, in diverse occasioni a consegnare denaro contante ai tre malfattori, onde evitare maltrattamenti e percosse. Gli arrestati ora sono nel carcere di Poggioreale.

FONTE: ILMATTINO.IT

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Sez. Disabilità news Diagnosi piu' dettagliate e meno radiazioni: una novita' arriva in Italia

2 Febbraio 2015, 15:33pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Diagnosi piu' dettagliate e meno radiazioni: una novita' arriva in Italia

INSERITO DA MORENA MOTTA Un'apparecchiatura innovativa nell'ambito della diagnostica medica, in grado di combinare le funzioni della PET con quelle della Risonanza Magnetica. Risultato: immagini più precise e minori radiazioni, pari a un terzo rispetto a una tradizionale TAC. La strumentazione è arrivata in Italia: a ospitarla per primo è l'ospedale di Padova, che la userà per scopi di ricerca, accogliendo pazienti da tutto il Paese.

Alla base della macchina, cosiddetta "ibrida", c'è un'azione combinata. Mentre la PET fornisce dettagli sul funzionamento di organi e tessuti, la Risonanza Magnetica mostra come gli stessi sono fatti.

Oncologia, neurologia, e cardiologia sono gli ambiti in cui la macchina risulta di particolare interesse. Il Ministero della Salute ha già approvato progetti di ricerca che prevedono l'uso dell'apparecchiatura nello studio della neoplasia cerebrale e del linfoma di Hodgkin. Altre aree di studio per le quali si userà il dispositivo riguardano la sclerosi multipla, le demenze, il mieloma multiplo e l'epatocarcinoma. Appositi progetti sono in fase di elaborazione avanzata.

La strumentazione servirà anche all'analisi dei tumori solidi extra-cranici in età pediatrica. L'impiego di campi magnetici al posto dei raggi X, infatti, riduce l'esposizione alle radiazioni ionizzanti: un vantaggio per tutti, e in particolare per i pazienti più piccoli. Si mantiene così alta l'attenzione nel campo della Medicina Nucleare pediatrica, per la quale l'ospedale di Padova vanta un'eccellenza. Nella struttura si esaminano circa 1000 bambini all'anno, più che negli altri centri italiani ed esteri.

Nel mondo la macchina è presente in pochi centri, non solo per il costo considerevole, ma anche per l'alto grado di specializzazione richiesto ai medici nucleari, radiologi e neuroradiologi chiamati a farla funzionare. Per il personale di Padova è già in programma una visita di formazione alla sede di Medicina Nucleare dell'Università di Monaco, dove uno strumento simile è presente da tempo. Poi, la selezione dei pazienti e l'esecuzione delle prime indagini con la macchina: data prevista, agosto 2015.

FONTE: DISABILI.COM

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SEZ. DISABILITà NEWS SORRENTO. ARRIVANO I FONDI PER IL TRASPORTO SCOLASTICO DISABILI

1 Febbraio 2015, 14:44pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Approvato il progetto di assistenza specialistica e trasporto scolastico, a beneficio di 34 ragazzi portatori di handicap, che frequentano gli istituti di istruzione superiore. Il servizio, attivo fino alla conclusione dell’anno scolastico, prevede lo stanziamento da parte della Giunta municipale, di 106mila euro, somma che servirà a garantire un adeguato supporto alle famiglie degli studenti iscritti presso il liceo artistico “F.Grandi”, il liceo scientifico “G.Salvemini” e l’istituto polispecialistico “San Paolo” di Sorrento. “Siamo riusciti a far partire il progetto di assistenza specialistica per gli alunni diversamente abili, grazie ai fondi che la provincia di Napoli ci trasferirà nel corso del 2015 – spiega il sindaco, Giuseppe Cuomo -. In questo modo assicureremo un servizio indispensabile per tanti studenti e per le loro famiglie, garantendo il loro diritto allo studio.

POSITANONEWS

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SEZ. DISABILITà NEWS Molfetta, rubati due pulmini per il trasporto dei disabili

31 Gennaio 2015, 12:55pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. DISABILITà NEWS Molfetta, rubati due pulmini per il trasporto dei disabili
„ Niente servizio bus per i disabili, i pulmini sono stati rubati. E' accaduto questa mattina a Molfetta. Ad accorgersi del furto di due bus destinati al trasporto di anziani e disabili, che si trovavano nel parcheggio della scuola elementare 'Zagami', sono stati gli autisti che avrebbero dovuto prendere i mezzi per effettuare il servizio di trasporto scolastico. Ma al loro arrivo sul posto l'amara scoperta: i due pulmini non c'erano più. La notizia è stata diffusa su Facebook dallo stesso vicesindaco e assessore ai servizi sociali del Comune di Molfetta, Bepi Maralfa. "E' una brutta cattiveria che priva dei diritti alla salute e alla libertà angeli fragili e bisognosi di cure", ha commentato Maralfa. Non si tratta del primo episodio simile a Molfetta: all'incirca un anno fa, fu rubato il pulmino dell'associazione di volontariato 'Lega del Filo d'oro'. BARITODAY

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SEZ. DISABILITà NEWS Saccheggio bis al centro disabili Rubati tutti gli attrezzi da lavoro

31 Gennaio 2015, 12:52pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. DISABILITà NEWS Saccheggio bis al centro disabili Rubati tutti gli attrezzi da lavoro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FARRA DI SOLIGO - Atto vile e miserabile la scorsa notte al Centro disabili Fabrizio Viezzer Onlus, in via Carlo Conte 26 a Soligo, una frazione di Farra di Soligo. La casetta è stata completamente saccheggiata. Nella notte i malviventi avevano rubato tutti gli attrezzi da lavoro compresi due decespugliatori, una motosega, una motozappa. Gran parte erano attrezzi donati all’Onlussolighese da cittadini. «Sono rammaricato - ha dichiarato il presidente Angelo Cremasco - oltretutto è la seconda voltanel giro di un mese, che i ladri prendo di mira il nostro centro. E anche allora avevano rubato diversa attrezzatura. Con il furto subìto ieri, siamo rimasti senza più nessun attrezzo». Il centro è di primaria importanza nella Sinistra Piave e dàassistenza a oltre una quarantina di persone in difficoltà, 34 solo diurni. E una decina, senza una famiglia a casa, restano nel Centro anche alla notte, sempre assistiti da personale specializzato. DI DIEGO BERTI IL GAZZETTINO

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SEZ- DISABILITà NEWS Sosta e permessi disabili a Milano, il rapporto della "task force" del Comune

30 Gennaio 2015, 13:56pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Milano ci sono 21.307 permessi per disabili e 4346 parcheggi riservati. La task force del Comune sta lavorando bene, ma c'è ancora da fare sui tempi di rilascio o rinnovo dei pass e per eliminare gli abusi. I microchip nei parcheggi riservati potrebbero segnalare in tempo reale le soste vietate alla Polizia Locale

 

 

 
clicca sull'immagine per ingrandire

Si è tenuta mercoledì 28 gennaio la Commissione consigliare congiunta sul diritto alla mobilità dei disabili presso il Comune di Milano. La Commissione "Mobilità, Ambiente, Arredo urbano, Verde" e quella "Politiche sociali e Servizi per la salute" hanno esaminato la situazione relativa al rilascio pass disabili, alla presenza di Marco Rasconi, presidente della Consulta cittadina delle persone con disabilitàdel Comune, e presidente della sezione milanese dellaUILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare.

La Commissione ha ascoltato il rapporto della "task force" del Comune, coordinata dal Direttore del Settore parcheggi Ing. Salvatore Barbara, alla presenza dell'Assessore Pierfrancesco Maran. Il dirigente Barbara ha innanzitutto fornito i numeri degli spazi e dei permessi che il Comune mette a disposizione delle persone con disabilità a Milano. Numeri importanti che danno un totale di 21.307 "pass disabili", i permessi che autorizzano circolazione sulle corsie preferenziali e in AreaC, sosta gratuita in superficie e ovviamente negli spazi riservati, attivi alla fine del 2014. Solo nel 2014 ne sono stati emessi 7.000, di cui circa la metà per il rinnovo (il pass ha una durata di 5 anni poi va rinnovato) e l'altra metà per nuove emissioni.

I numeri sono stati gli stessi del 2013, ma l'attività degli uffici competenti si è incrementata perché tante sono le pratiche da seguire, come i numerosi cambi di targa del veicolo associato al pass, che devono essere registrati. Attualmente i tempi di emissione o di rinnovo di un pass sono di circa due settimane. 4346 sono invece gli stalli per disabili, ossia i parcheggi segnalati a loro riservati, tra i quali 1322 sono "stalli dedicati", ossia riservati ad una precisa persona disabile che abita nelle vicinanze.

Barbara ha anche informato che nel 2014 il Comune ha costretto, con delle diffide,alcuni parcheggi pubblici che non avevano gli stalli per disabili, nonostante siano obbligatori per leggi, a crearli. Sono stati così recuperati circa 100 stalli per disabili.Ora per Expo la "task force" si sta attrezzando per potere emettere velocemente i nuovi pass per disabili, che potrebbero essere chiesti da visitatori italiani e stranieri.

Marco Rasconi, il presidente della Consulta cittadina, ha confermato che "il Comune sta lavorando bene" sul tema del diritto alla mobilità dei disabili e dichiarato che a Milano stanno diminuendo le domande di permessoirregolari. Ha chiesto però al Comune la semplificazione delle procedure necessarie per il cambio targa e di rafforzare il principio che il "pass disabili dev'essere legato alla persona, non al veicolo". Rasconi ha anche ricordato che i cittadini disabili non vogliono avere più diritti degli altri, ma vogliono che sia garantito il diritto alle pari opportunità, come stabilisce anche la legge.

La soluzione migliore, anche se costosa, per contrastare definitivamente la sosta abusiva sui parcheggi disabili, sarebbe quella dei microchip. Ossia inserire dei sensori sotto l'asfalto degli stalli, in grado di rilevare immediatamente un parcheggio di veicolo abusivo (in quanto senza microchip), segnalandolo così subito alla Polizia Locale. Ci sarebbe già il progetto, finanziato dal Ministero alle Infrastrutture con un milione di euro, per la sperimentazione di circa 50 posti auto per disabili, dotati di microchip.

 

di Stefano D'Adda http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=381740

 

 

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SEZ.DISABILITà NEWS Un protocollo per favorire l’ inserimento al lavoro dei disabili psichici

30 Gennaio 2015, 13:52pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Favorirà l’inserimento al lavoro di pazienti con disagio psichico il protocollo d’ intesa tra la Provincia e l'Azienda Usl firmato oggi in Piazza della Pace.

Servirà a finanziare 60 tirocini formativi della durata di un anno, per un investimento di 325 mila euro, provenienti dal Fondo regionale inserimento disabili, e sosterranno sia i pazienti lavoratori (per 250 euro mensili), sia le aziende ospitanti (con 2 mila euro).

“L’obiettivo è restituire attraverso il lavoro l’ autonomia e la dignità a pazienti affetti da disagio psichico, e fornire un sollievo alle loro famiglie – ha dichiarato il Consigliere provinciale delegato Maurizio Vescovi – Si tratta di un progetto con obiettivi precisi e misurabili, da cui ci aspettiamo ricadute importanti, non solo per il risparmio economico sugli interventi di cura, ma anche per il benessere dei pazienti e di chi sta loro intorno.”

“Non dimentichiamo che una delle vittorie di civiltà del nostro territorio è stata la liberazione dalle istituzioni segreganti per i pazienti psichici – ha affermato Massimo Fabi Direttore generale dell’ Ausl –  In questo momento, in cui è difficile per tutti trovare lavoro, pensiamo a chi vive le difficoltà maggiori. Ma anche alle aziende che si impegnano in questo senso, riconoscendo economicamente il loro sforzo. E’ fondamentale la collaborazione tra la Provincia, che ha competenze sul lavoro, e l’ Ausl che si occupa della salute dei pazienti, per fare del lavoro uno strumento di riabilitazione.”

l Sild – Servizio inserimento lavorativo disabili della Provincia ogni anno realizza circa 400 inserimenti al lavoro, di cui un quinto riguardano pazienti psichici. Si è trattato di un percorso che Provincia e Ausl hanno portato avanti insieme nei tavoli operativi distrettuali, sia nella scelta dei pazienti e delle realtà produttive, sia nel loro accompagnamento al lavoro, come ha spiegato il Responsabile del Sild Marco Melegari.

Il protocollo firmato stamattina fa seguito ad una analoga iniziativa del 2012 che ha dato buoni risultati, illustrati da Pietro Pellegrini Direttore del Dipartimento di salute mentale dell’ Ausl e da Marta Baistrocchi: 68 tirocini attivati contro i 45 previsti; dei 46 già terminati ben 7 si sono trasformati in assunzioni e 4 di questi in ditte private, un tirocinio è stato rinnovato per un ulteriore anno, con costi a carico della ditta ospitante. “Da queste esperienze innovative, costruite negli anni, ci vengono risultati da consolidare e da rendere percorsi di lavoro stabili di cooperazione tra i servizi sanitari e quelli per il lavoro” ha affermato la Dirigente del Servizio provinciale Formazione e lavoro Carla Ghirardi, ricordando che la Regione sta lavorando ad un progetto di legge in tal senso.

LA REPUBBLICA.IT

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Sez. Disabilità news Mappa dell’intolleranza. Campania ai primi posti per misoginia, omofobia ed insulti verso le disabilità

29 Gennaio 2015, 17:50pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Mappa dell’intolleranza. Campania ai primi posti per misoginia, omofobia ed insulti verso le disabilità

INSERITO DA MORENA MOTTA Per disegnare la prima mappa dell’intolleranza in Italia, c’è voluto un anno di lavoro e mesi di osservazione costante della rete. Il social sul quale si è puntata l’attenzione è Twitter. Sono stati 2milioni i tweet esaminati ed il risultato è a tratti agghiacciante. L’idea è venuta a Vox, l’osservatorio italiano sui diritti, che ha coinvolto anche le università di Roma, Bari e Milano. Uno studio quello voluto dall’organizzazione no profit nata proprio per tutelare i diritti negati. Uno studio lungo, che va ben oltre i 140 caratteri di twitter e naviga in un mondo, quello web, che è sempre più contenitore di rabbia, odio, intolleranza. “Ispirata da esempi stranieri, con un vasto expertise alle spalle, come la Hate Map della americana Humboldt State University – scrive Vox – sono stati mappati l’odio razziale, l’omofobia, l’odio contro le donne, contro i diversamente abili e l’antisemitismo: attraverso i tweet degli italiani, abbiamo contestualizzato i diversi messaggi e li abbiamo geolocalizzati. La geolocalizzazione è la vera novità di questo progetto, perché consente di evidenziare le zone maggiormente a rischio di intolleranza e odio […]. Geolocalizzazione, resa possibile grazie all’ausilio di Open StreetMap che ha consentito di estrarre dalla massa dei tweet, solo quelli che presentavano le coordinate geografiche, elemento che Twitter consente di indicare”. La Campania, insieme a Lombardia Puglia ed Abruzzo, risulta nelle prime posizioni quando si parla di misoginia, mentre i dati raccolti dicono che i tweet contro le donne sono stati in totale 1.102.494. “Vacca, troia, zoccola, puttana”, sono queste per lo più le parole d’intolleranza utilizzati contro le donne. Donne che sono vittime ogni 12 secondi di abusi che siano verbali, psicologici o sessuali. 6.743.000 il numero delle donne che nel corso della vita subiscono abusi fisici o sessuali, quelle residenti al sud le più a rischio. Anche l’antisemitismo – oltre 6mila i tweet – è ‘popolare’ sul social. “Usuraio rabbino e giudeo” le ingiurie più comuni, con oltre il 24% della popolazione che nutre pregiudizi verso gli ebrei, mentre si registra un aumento degli episodi di antisemitismo che nel 2014 sono saliti da 8 a 21. Centro Italia ed Abruzzo i luoghi in cui sono stati geolocalizzati il maggior numero di tweet antiebraici. L’omofobia riporta la Campania tra le regioni di testa insieme al Friuli e alla Lombardia, 110.774 i tweet incriminati. “Frocio, pompinaro, checca, finocchio” le parole più usate per offendere i gay e le lesbiche: “un linguaggio del disgusto che nega dignità agli omosessuali”. Gli stranieri nel nostro Paese sono circa 5milioni, ovvero l’8% della popolazione, e due italiani su tre crede che siano troppi. La preoccupazione maggiore è da riscontrare nei giovani (18-29 anni), il 45% infatti si definisce xenofobo. I tweet razzisti sono stati circa 154.170 e geolocalizzati tra Lombardia, Friuli, Basilicata, Sicilia e Calabria. Gli appellativi “terrone, negro, zingaro” sono molto utilizzati soprattutto nelle discussioni sportive. La Campania si riprende la vetta, a braccetto con la Lombardia, la Puglia e l’Abruzzo, quando si parla di discriminazioni ed intolleranza verso i disabili. Oltre 500mila i tweet denigratori, “mongoloide, handicappato, storpio, spastico” i termini offensivi più utilizzati. Tutto questo avviene in un paese dove i disabili sono 4,1milioni, dove lavora solo il 6% degli stessi ed il 70% o non percepisce stipendio o un minimo rimborso. L’Italia è al 13° posto per esclusione sociale e rischio povertà dei diversamente abili. Non va meglio per coloro che frequentano la scuola sono 209mila gli insegnanti meno della metà. Il web dunque, diventa sempre più il mezzo che riduce le distanze ed i confini, ma anche il luogo in cui la violenza spontanea, l’apologia e le idee intrise d’odio hanno più rapida diffusione. Se l’odio o intolleranza verso gli stranieri, la misoginia, i diversamente abili e l’omofobia si arrocca di più al nord e al sud l’odio per gli ebrei si concentra al centro. “La mappa - rende sempre noto Vox - verrà donata ai comuni, alle Regioni, alle scuole, a chiunque abbia bisogno di fare un’efficace azione di prevenzione sul territorio”.

FONTE: (di Michele Palmieri) IL QUADERNO.IT

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Sez. Disabilità news Malattie degli occhi e disabilità: quando iniziare con le visite oculistiche nei bambini

29 Gennaio 2015, 10:47am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news  Malattie degli occhi e disabilità: quando iniziare con le visite oculistiche nei bambini

INSERITO DA MORENA MOTTA La prima visita specialistica può essere fatta quando il bambino ha tre anni, ma ci sono dei distinguo

Diagnosi precoce è ormai una sorta di mantra che non ci stanchiamo di ripetere. Conta davvero tanto per molte, moltissime malattie la velocità con la quale queste vengono correttamente diagnosticate, quindi avviate a un processo di presa in carico e cura. Anche per quanto riguarda le patologie dell’occhio, agire d’anticipo può realmente fare la differenza. Ecco perché è importante programmare le visite nei bambini a partire dal primo anno di vita: si tratta di una prassi che permette di prevenire o intercettare per tempo eventuali anomalie o alterazioni della vista. Perché gli handicap visivi non risparmiano i bambini: nel mondo 18,9 milioni ne sono colpiti in modo grave: di questi 17,5 milioni sono ipovedenti e 1,4 milioni sono ciechi. Nel nostro Paese si contano 362 mila non vedenti e oltre 1 milione di ipovedenti tra piccoli e adulti. Sono i numeri che ha ricordato l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù in occasione dell'ultima Giornata Mondiale della Vista, promossa dall'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB Italia onlus) e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). SCREENING DAL PEDIATRA E VISITA SPECIALISTICA - Parola d’ordine diagnosi precoce, dicevamo. Allora come e quando sottoporre i piccoli ai primi controlli della vista? A dire il vero la prima visita oculistica può essere ritenuta necessaria già dal neonatologo, dopo valutazione dei neonati direttamente dei Centri di Ostetricia e Ginecologia. In questi casi, qualora il medico riscontri qualsiasi anomalia, viene prescritta subito una visita oculistica. Successivamente seguiranno screening regolari per le malattie oculari congenite e della prima infanzia a cura del pediatra. Se alla nascita non sono presenti anomalie di sorta, la prima visita oculistica può essere fatta a un anno, anche se la prima “vera” visita – in assenza di problemi particolari – si fa a tre anni. Prima dei tre anni è consigliabile in caso di familiarità per alcune patologie dell'occhio (ad esempio: cheratocono, retinite pigmentosa) o se si dovessero registrare sintomi particolari. «L'obiettivo di questo percorso - spiega Luca Buzzonetti, responsabile dell'Unità Operativa di Oculistica al Bambino Gesù - è quello di favorire la diagnosi precoce di eventuali problemi che dovessero presentarsi. Ad esempio, la presenza di una cataratta congenita ha migliori possibilità di recupero visivo se trattata più precocemente possibile, mentre uno strabismo (occhio deviato) può essere il segno di patologie espressione di un defict visivo, ma purtroppo, anche se raramente, molto gravi (tumore retinico, patologie neurologiche)». LA PRIMA VISITA A TRE ANNI – Ma perché proprio a tre anni la prima visita oculistica? Spiegano gli esperti che è a partire da quell’età che si riesce a meglio valutare lo sviluppo dell’apparato visivo. L’oculista può infatti, a partire dai tre o quattro anni, “misurare la vista” dei piccoli attraverso tavole di lettura (ottotipi) studiati appositamente per i bambini, che riproducono disegni elementari di dimensioni sempre più piccole oppure delle "E" girate nelle quattro posizioni. A quest’età i piccoli hanno raggiunto anche un grado di collaborazione che permette di effettuare la visita, che si potrà poi ripetere a 6 anni e poi ogni 1 o due anni, se non si riscontrino anomalie anatomiche o difetti visivi. Il tutto chiaramente sempre sotto consiglio dell’oculista che valuterà al meglio la situazione e l’eventuale necessità di ravvicinare i controlli per un miglior monitoraggio. STRUTTURE DI ECCELLENZA DI OCULISTICA PEDIATRICA- In Italia l’Unità Operativa di Oculistica del Bambino Gesù si occupa quotidianamente della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie oculari congenite, malformative, degenerative e traumatiche in età pediatrica, nonché della valutazione dei difetti visivi ed eventuale loro correzione (miopia, ipermetropia, astigmatismo). Ogni anno vengono effettuate oltre 35mila prestazioni ambulatoriali, tra cui più di 2000 interventi chirurgici, prevalentemente in regime di Day Surgery. Dal 2012, in collaborazione con IAPB Italia Onlus, è stato attivato presso la sede di Santa Marinella uno specifico Servizio di Riabilitazione Visiva rivolto ai bambini (0-12anni) con diagnosi accertata di ipovisione, composto da un team multidisiciplinare di cui fanno parte non solo oculisti e ortottisti, ma anche neuro-riabilitatori e psicologi. Scopo del servizio è "prendere per mano" il bambino, insieme con tutto il nucleo familiare, insegnandogli a superare le difficoltà pratiche e di relazione legate all'handicap visivo.

FONTE: DISABILI.COM

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Sez. Disabilità news Invalidità, visite di revisione e semplificazioni: la Circolare INPS

28 Gennaio 2015, 14:29pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Invalidità, visite di revisione e semplificazioni: la Circolare INPS

INSERITO DA MORENA MOTTA Con la Circolare numero 10 del 23 gennaio scorso, l'Inps chiarisce alcuni punti relativi le novità in merito all'accertamento sanitario di revisione La Legge n. 114/2014, già D.L. 90/2014, al comma 6 bis dell'art. 25 ha introdotto importanti modifiche in materia di accertamento sanitario di revisione, come avevamo avuto modo di darvi conto. La novità consiste nel fatto che, nel caso in cui la persona fosse in attesa di effettuare la visita di revisione per la verifica della permanenza dei requisiti sanitari, si conservano i diritti acquisiti (provvidenze economiche, prestazioni e agevolazioni lavorative), anche all'indomani della scadenza del verbale. In sostanza, in caso di ritardo, nel periodo "cuscinetto" non si perdono più i benefici acquisiti, in attesa di nuova visita. COSA CAMBIA PER IL CITTADINO? Due sono quindi le novità per il cittadino in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità: la prima riguarda la permanenza dei benefici, che non vanno a decadere alla data della scadenza del verbale. La seconda riguarda la visita stessa, che diventa ora di competenza dell'INPS. Significa che sarà l'INPS a convocare il cittadino a nuova visita, e che sarà la stessa INPS a effettuare la visita, le cui commissioni saranno chiamate ad esprimersi non soltanto sulla permanenza o meno del grado d'invalidità precedentemente accertato, ma anche sul suo eventuale sopravvenuto aggravamento. Così si legge nella Circolare: La novella legislativa, infatti, rende finalmente possibile una gestione unitaria delle visite di revisione e del relativo iter di verifica, permettendo all'Istituto, già preposto all'accertamento definitivo della sussistenza dei requisiti sanitari per il diritto ai benefici a titolo di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità (art. 20, comma 1, legge 3 agosto 2009, n. 102), di effettuare anche l'accertamento sanitario per le eventuali visite di revisione previste all'atto del giudizio sanitario definitivo emesso dall'Istituto stesso. Il vantaggio, secondo INPS, è in uno snellimento delle pratiche e dei tempi, con una semplificazione dell'iter sanitario-amministrativo, con una gestione unitaria che dovrebbe consentire sinergie e controlli più rapidi ed efficienti, in grado di rendere tempestivamente disponibili i dati e le informazioni necessarie alle funzioni amministrative, sanitarie e legali dell'Istituto, garantendo altresì una maggiore omogeneità del giudizio medico legale su tutto il territorio nazionale e la tracciabilità del complessivo processo sanitario-amministrativo, in linea con le esigenze di modernizzazione telematica e di semplificazione nell'erogazione del servizio da sempre perseguite dall'Istituto. Su questo è interessante il commento del sito specializzato Handylex, che in una analisi della Circolare fa notare anche come "estromettendo" totalmente le ASL dalle visite di revisione che finora erano loro affidate (…), il cittadino non ha più come referente la propria ASL e la sua sede fisica. Potrebbe, quindi, accadere che recarsi a visita comporti maggiori distanze e maggiori disagi. Continua Handylex: Di certo tale soluzione incontrerà il favore di molte Regioni che vedranno abbattersi i costi di accertamento presso le proprie ASL, ma al contempo ciò rappresenta un ulteriore passo verso la delega totale della valutazione della disabilità dal Sistema sanitario e sociosantario nazionale all'INPS.

Occupandosi delle visite di revisione, INPS farà inoltre rientrare queste stesse tra i 150.000 controlli previsti per il piano di verifiche straordinarie (leggi "campagna contro i falsi invalidi", ndr), ferma restando la funzione di verifica straordinaria legata alle strategie di contrasto degli illeciti. INDENNITA' DI FREQUENZA E MAGGIORE ETA' - La Circolare Inps, poi, torna anche sul punto riguardante l'accertamento delle condizioni sanitarie per le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni già minori titolari d'indennità di frequenza, relativamente alle novità introdotte sempre dal Decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, art. 25, comma 5, convertito, con modificazioni, dalla a Legge 114/2014. Il Comma 5 prevede che ai cittadini già titolari d'indennità di frequenza che abbiano presentato la relativa domanda amministrativa entro i sei mesi antecedenti il compimento del diciottesimo anno di età, vengono riconosciuti in via provvisoria, già al riconoscimento dei 18 anni, le prestazioni economiche per gli invalidi maggiorenni. Rimane comunque fermo, al raggiungimento della maggiore età, l'accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa. Su questo, la Circolare preme in particolare affinchè le visite siano effettuate con tempi più rapidi, segnalando tra l'altro che "I verbali di tali visite saranno resi opportunamente selezionabili nella procedura "Verifiche Ordinarie InvCiv", affinché il medico responsabile della competente UOC/UOS, o il suo delegato, possa provvedere, in via prioritaria, alla validazione agli atti o alla sospensione per visita diretta. Altrettanto prioritaria sarà la calendarizzazione delle eventuali visite dirette disposte". INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO O COMUNICAZIONE E MAGGIORE ETA' - Infine la Circolare torna anche sulle novità che interessano il minore titolare di idennità di accompagnamento o comunicazione, nonché quelli rientranti nelle previsioni di cui al DM 2 agosto 2007, inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide o da sindrome di Down. Per questi soggetti, in attuazione di quanto previsto dalla legge n. 114 dell'11 agosto 2014 (di conversione del decreto legge n. 90/2014), al raggiungimento della maggiore età, si prevede la sola necessità dell'accertamento dei requisiti socio-reddituali (modello AP70) per attribuire il diritto alle prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, quindi senza ulteriori accertamenti sanitari, e in automatico. Si legge però nella Circolare che "Gli approfondimenti effettuati nelle ultime settimane sulle banche dati dell'Istituto hanno però permesso di rilevare che in molti casi è presente una data di revisione al compimento del diciottesimo anno d'età per le indennità di accompagnamento riconosciute in favore di minorenni". Cosa significa, quindi? Lo scopriamo dalle ultime righe della Circolare, ovvero che Sulla base degli atti disponibili ed eventualmente forniti dal cittadino stesso, le UO Medico-legali dell'Istituto provvederanno quindi ad individuare i casi di patologia stabilizzata o ingravescente a norma del D.M. 2 agosto 2007, al fine di evitare che si dia luogo a visita di revisione nei confronti di quei soggetti per i quali, al compimento del diciottesimo anno d'età, non sussistano ipotesi di miglioramento delle condizioni sanitarie.

FONTE: DISABILI.COM

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