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SEZ. DISABILITA NEWS Un corso universitario sui diritti delle persone con disabilità

25 Febbraio 2015, 18:33pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. DISABILITA NEWS Un corso universitario sui diritti delle persone con disabilità

INSERITO DA ANGELA CECERE È un’iniziativa rimarchevole, quella dell’Università Statale di Milano, dove alla Facoltà di Giurisprudenza sta per partire un corso sui “Diritti delle persone con disabilità”, condotto da Giuseppe Arconzo, che si propone di esaminare e analizzare la condizione giuridica e i diritti delle persone con disabilità, anche attraverso lo studio dell’evoluzione che ha caratterizzato l’attenzione degli ordinamenti giuridici nei confronti del tema della disabilità

Si inserisce all’interno del progetto di ricerca e insegnamento The Rights of Persons with Disabilities in the European Context, selezionato dall’Unione Europea nell’àmbito del Bando Erasmus Plus Programme-Jean Monnet 2014 e incomincerà nei primi giorni di marzo. Si tratta delcorso sui Diritti delle persone con disabilità che verrà tenuto all’Università Statale di Milano da Giuseppe Arconzo, ricercatore in Diritto Costituzionale alla Facoltà di Giurisprudenza e delegato del Rettore alle Disabilità nell’Ateneo milanese, che abbiamo avuto anche il piacere di ospitare recentemente su queste pagine, con una preziosatrattazione sui concorsi pubblici e le persone con disabilità cognitiva.

«Il corso – si legge nella presentazione dello stesso – si propone di esaminare e analizzare la condizione giuridica e i diritti delle persone con disabilità, anche attraverso lo studio dell’evoluzione che ha caratterizzato l’attenzione degli ordinamenti giuridici nei confronti del tema della disabilità. Particolare attenzione verrà attribuita all’analisi delle fonti che regolano la materia, specie riguardo ai temi dell’istruzione, del lavoro, dell’assistenza e della vita indipendente delle persone con disabilità. In questa prospettiva, ampio spazio verrà dedicato allo studio dei princìpi affermati dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, dalla normativa europea, dai princìpi costituzionali rilevanti in materia e dalle più importanti normative nazionali e regionali. Le lezioni, inoltre, saranno caratterizzate dall’esame e dallo studio dei più significativi casi giurisprudenziali, anche in ragione della particolare disciplina che contraddistingue la protezione giudiziaria avverso le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità». Particolare non secondario, potranno partecipare non solo gli studenti della Statale di Milano, ma, su precisa richiesta, anche quelli provenienti da altre Università.

«Sui temi della disabilità – ha spiegato Giuseppe Arconzo all’Agenzia “Redattore Sociale” – la normativa italiana è estremamente frastagliata, e per questo particolarmente complessa. Da qui l’idea di sviluppare un corso ad hoc che – riconosciuta la specificità della normativa relativa alle persone con disabilità – ne tentasse una ricostruzione al contempo sistematica e analitico-critica. Un corso rivolto agli aspiranti giuristi che, in questo modo, hanno la possibilità – sin dalle aule universitarie – di studiare questioni teoriche e affrontare casi giurisprudenziali inerenti la disciplina legislativa che regola la condizione giuridica delle persone con disabilità, una materia che d’altro canto ha cominciato ad essere esplorata solo da poco». (S.B. giuseppe.arconzo@unimi.it.

SUPERANDO

25.02.2015.

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SEZ. DISABILITA NEWS Le persone con disabilità componente attiva della ripresa

21 Febbraio 2015, 17:31pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. DISABILITA NEWS Le persone con disabilità componente attiva della ripresa

INSERITO DA ANGELA CECERE Lo ha riconosciuto la Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia, approvando un’Ordine del Giorno che ha recepito i suggerimenti in precedenza espressi dalla Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle Loro Famiglie, prendendo atto, in sostanza, che le attività di ricerca e sviluppo volte a favorire le condizioni di vita e l’emancipazione delle persone con disabilità possono contribuire, insieme e al pari degli altri settori, a rilanciare l’intero comparto industriale

Nei giorni scorsi la Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato un Ordine del Giorno riguardante gliStrumenti normativi e finanziari per favorire le condizioni di vita, emancipazione e l’integrazione delle persone con disabilità nel comparto produttivo regionale, presentato da alcuni Consiglieri di maggioranza, a seguito del voto sul Disegno di Legge Regionale n. 77, noto anche come RilancimpresaFVG – Riforma delle politiche industriali.

Come spiega Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle Loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, con tale Ordine del Giorno, «l’Esecutivo Regionale ha preso atto che le attività di ricerca e sviluppo volte a favorire le condizioni di vita e l’emancipazione delle persone con disabilità possono rappresentare un vero e proprio volano per l’economia per l’intera area europea, e che in àmbito regionale possono contribuire insieme e al pari degli altri settori, a rilanciare l’intero comparto industriale». In tal modo, quindi, la Giunta del Friuli Venezia Giulia si è impegnata a includere tali tematiche – con particolare riferimento all’espansione delle tecnologie di assistenza – tra le opportunità di rilancio e sviluppo delle imprese e per opportuni strumenti normativi e finanziari, finalizzati anche alla promozione e a supporto dell’ autoimprenditorialità delle persone con disabilità.

Piace ricordare che con tale atto, si è sostanzialmente condiviso e fatto proprio quanto suggerito nel gennaio scorso dallo stesso Zoccano, in sede di audizione presso la seconda Commissione Consiliare Regionale. Come avevamo infatti riferito anche nel nostro giornale, il Presidente della Consulta aveva allora «auspicato che attraverso Rilancimpresa FVG si potesse superare la crisi economica e al contempo innovare le politiche industriali regionali, mettendo al centro le persone con disabilità, cui l’Unione Europea guarda nella programmazione 2014-2020 non più in chiave assistenzialistica, ma come componente proattiva della ripresa economica». (S.B.): segreteria@consultadisabili.fvg.it.

SUPERANDO

21.02.2015.

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SEZ-DISABILITà NEWS Sla, accordo dopo la protesta dei disabili gravi: i dettagli - Documento

20 Febbraio 2015, 16:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ-DISABILITà NEWS Sla, accordo dopo la protesta dei disabili gravi: i dettagli - Documento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’assessore alla Sanità Luigi Arru in serata ha firmato per conto della Giunta l’impegno formale al ripristino dei fondi nella legge finanziaria, 30 milioni di euro solo per i progetti personalizzati (162 e ritornare a Casa) ma non solo: entro il 27 febbraio 2015, vista l’emergenza, saranno prorogati i piani personalizzati in corso (scongiurando il grave pericolo di licenziamento dei 20 mila operatori del settore) e in scadenza il 28 febbraio, oltre ad un pacchetto di delibere determinanti per l’assistenza e l’inclusione delle persone piu gravi.

Una vittoria dunque per il Comitato 16 novembre onlus e IL Comitato Famiglie per l’attuazione della legge 162 in Sardegna. "Nei prossimi giorni si approfondiranno gli argomenti e si vigilerà perche gli emendamenti della Giunta siano congrui ed efficaci per il raggiungimento degli obiettivi - scrivono in un comunicato - Gli sprechi vanno cercati altrove, in altri settori: ricordiamoci che ogni euro investito nei progetti personalizzati fa risparmiare da 3 a 10 volte proprio la spesa sanitaria".

FONTE SARDEGNA OGGI

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SEZ. DISABILITà NEWS Disabili e stato sociale: urge un riordino del settore

20 Febbraio 2015, 16:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 
Disabili e stato sociale: urge un riordino del settore 
 

 

 

Le Associazioni che tutelano i diritti dei malati non autosufficienti si impegnano a contribuire alla riqualificazione dello stato sociale in Sardegna, ovvero a individuare i nuovi criteri per un settore che la Giunta vuole riformare a garanzia, prima di tutto, dei diritti degli ammalati e delle loro famiglie.

Nuove regole, niente sprechi, aiuti solo a chi ne ha veramente diritto. I componenti dei Comitati 16 novembre Onlus e Famiglie legge 162/98 hanno assicurato il loro contributo in questo percorso ieri all'assessore della Sanità Luigi Arru, che firmando insieme a loro un documento articolato in sei punti (fra i quali, appunto, il riordino del sistema) ha ribadito per la seconda volta in due giorni la garanzia che, in attesa del riordino della normativa di settore, verranno interamente ripristinati i fondi.


L'impegno era già stato preso e annunciato martedì scorso in conferenza stampa dal presidente della Regione Francesco Pigliaru con gli assessori del Bilancio Raffaele Paci e lo stesso Arru e con tutti i capigruppo di maggioranza: con un emendamento di Giunta e maggioranza da 42 milioni di euro, i fondi che servono a finanziare il comparto del sociale, tra cui la legge 162 sui malati non autosufficienti, il Progetto "Ritornare a casa" e le leggi di settore, è stato riportato a 241 milioni dai 199 inizialmente previsti. "La posizione della Giunta è molto chiara e l'ho condivisa anche ieri con i malati che ho ricevuto - dice l'assessore Arru -. Stiamo analizzando la complessa situazione del settore con le parti sociali e le associazioni, perché in Sardegna c'è una spesa sociale molto alta, ci sono situazioni inappropriate su cui vogliamo far luce perché non mettano in pericolo il diritto all'assistenza dei più deboli. Valuteremo attentamente il grado di disabilità, il reddito, la cumulatività degli interventi, attraverso criteri chiari e precisi, tagliando tutti gli sprechi e facendo costantemente i controlli necessari. Quindi - ribadisce Arru - non stiamo certo parlando di tagli lineari, ma di una efficace, indispensabile, urgente razionalizzazione del sistema".

FONTE http://www.castedduonline.it/sardegna/campidano/20830/disabili-e-stato-sociale-urge-un-riordino-del-settore.html#sthash.4bZxhJrl.dpuf

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SEZ DISABILITA NEWS Le modelle disabili che hanno sfilato a New York

19 Febbraio 2015, 19:12pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ DISABILITA NEWS Le modelle disabili che hanno sfilato a New York

INSERITO DA ANGELA CECERE Domenica alla settimana della moda di New York hanno sfilato anche alcune modelle disabili e, per la prima volta, un modello con un arto amputato, il 25enne britannico Jack Eyers. L’evento, chiamato FTL Moda Loving You, è stato organizzato in collaborazione di Fondazione Vertical, un fondo italiano impegnato nella ricerca della cura delle paralisi. Alla sfilata, che si è tenuta al Lincoln Center, hanno partecipato modelle da tutto il mondo. Gli abiti erano ispirati alla moda italiana e disegnati da importanti stilisti internazionali, tra cui Antonio Urzi, che ha lavorato per Armani e Versace e vestito tra le altre Beyoncé, Lady Gaga, Rihanna e Britney Spears. Giovedì scorso l’attrice statunitense Jamie Brewer, famosa per American Horror Story, è stata la prima donna con la sindrome di Down a sfilare alla settimana della moda di New York, per la collezione di Carrie Hammer. L’evento è iniziato il 12 febbraio e terminerà il 19.

IL POST

19.02.2015.

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Sez. Disabilità news Importante passaggio, in Campania, per la Vita Indipendente

18 Febbraio 2015, 17:02pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Importante passaggio, in Campania, per la Vita Indipendente

INSERITO DA MORENA MOTTA Tale sarà infatti il seminario in programma per il 19 febbraio a Napoli, che servirà a dare impulso al difficile percorso di applicazione in Campania del “Programma d’Azione Biennale per la Promozione dei Diritti e l’Integrazione delle Persone con Disabilità”, e nella fattispecie alla parte di esso centrata su “Politiche, servizi e modelli organizzativi per la Vita Indipendente e l’inclusione nella società”.

Sarà sicuramente una tappa importante, il Seminario Regionale sui Progetti di Vita Indipendente, in programma per giovedì 19 febbraio a Napoli (Palazzo Armieri, Via Marina, ore 9.30), voluto con forza anche da Federhand/FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), allo scopo di dare impulso al difficile percorso di applicazione in Campania del Programma d’Azione Biennale per la Promozione dei Diritti e l’Integrazione delle Persone con Disabilità, approvato con il Decreto del Presidente della repubblica (DPR) del 4 ottobre 2013, documento, lo ricordiamo, nato per attuare la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Al centro dell’incontro, nello specifico, vi sarà la Linea 3 del Programma d’Azione, vale a dire quella riguardante Politiche, servizi e modelli organizzativi per la Vita Indipendente e l’inclusione nella società.

Di assoluto rilievo anche i partecipanti all’incontro, che saranno, in successione, Rosanna Romano, responsabile della Direzione Generale per le Politiche Sociali, le Politiche Culturali, le Pari Opportunità e il Tempo Libero della Regione Campania; Giampiero Griffo, membro dell’Esecutivo Mondiale di DPI (Disabled Peoples’ International) (La storia del movimento per la Vita Indipendente: dalle lotte a Berkeley alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità); Alfredo Ferrante, dirigente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Le linee guida ministeriali in materia di Vita Indipendente ed inclusione nella società); Fortunata Caragliano, dirigente dell’Unità Operativa Dirigenziale Welfare dei Servizi e Pari Opportunità della Regione Campania (Il ruolo della Regione Campania nel “Programma d’Azione Biennale per la Promozione dei Diritti e l’Integrazione delle Persone con Disabilità”); Maria Rosaria Duraccio, vicepresidente di ENIL Italia (European Nertwork on Independent Living) (I princìpi della Vita Indipendente ed il bando nazionale); Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e coordinatore del Gruppo sulla Vita Indipendente dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità (Il Programma Nazionale sulla disabilità e la Vita Indipendente). Successivamente verranno costituiti tre gruppi di lavoro, dedicati rispettivamente al Progetto di Vita Indipendente, alla Valutazione dei beneficiari e alla Gestione amministrativa dei progett, prima del dibattito conclusivo. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: federhand.fishcampania@gmail.com.

FONTE: SUPERANDO

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Sez. Disabilità news Contro le discriminazioni per religione, razza, disabilità orientamento sessuale

18 Febbraio 2015, 16:54pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MORENA MOTTA Abbiamo parlato proprio qualche giorno fa di quanto l'Italia sia un Paese intollerante, per lo meno con le parole. Oggi siamo felici di ricordare che, così come discriminare è vietato, esistono anche degli strumenti per difendersi dalle discriminazioni che si subiscono per motivi etnici, religiosi, di orientamento sessuale, di identità di genere o disabilità. Ce lo ricorda la nuova campagna lanciata dall'Unar, l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, dal titolo "Spegni le discriminazioni, accendi i diritti" . La campagna fa presente a tutti noi che esiste un numero verde, lo 800901010 e un sito dedicato, che raccolgono le denunce e segnalazioni da parte di vittime o testimoni di discriminazioni di questo tipo. Denunciare e dire no alle discriminazioni è un atto di civiltà.

FONTE: DISABILI.COM

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Sez. Disabilità news Sport e integrazione, la vittoria piu' bella

17 Febbraio 2015, 14:43pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Sport e integrazione, la vittoria piu' bella

INSERITO DA MORENA MOTTA Lo sport come terreno dove valorizzare tutte le diversità La conferenza stampa tenutasi lo scorso 4 febbraio presso il Salone d'Onore del CONI - Foro Italico è stata un'occasione per affrontare il tema dell'integrazione all'interno dello sport e per presentare il Manifesto Sport-Integrazione, frutto dell'Accordo di Programma fra Coni e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Al tavolo dei relatori erano presenti, tra gli altri, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Direttore Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione Natale Forlani, la Responsabile Strategia e Responsabilità Sociale CONI Servizi SpA Teresa Zompetti e il membro del Comitato Scientifico Diana Bianchedi.

Lo sport rappresenta un elemento fondamentale sul piano emotivo e sociale, un ambiente multidimensionale, dinamico, ludico, adatto ad intensificare la coscienza di sé e del proprio corpo, è uno strumento educativo e formativo e spesso è anticipatore dei mutamenti sociali. Lo sport abbina l'attività fisica con quella ricreativa, favorisce la salute, la longevità, il benessere fisico e psicologico. Come sottolineato dal Consiglio dell'Unione Europea, lo sport è fonte e motore di inclusione sociale e viene riconosciuto come uno strumento eccellente per l'integrazione delle minoranze e dei gruppi a rischio di emarginazione sociale. L'obiettivo del Manifesto Sport-Integrazione è, infatti, proprio quello di promuovere, attraverso lo sport, l'inclusione e l'integrazione dei migranti di prima e seconda generazione sul territorio italiano e di contrastare la discriminazione raziale e l'intolleranza valorizzando la diversità come risorsa.

I principi del Manifesto sono stati veicolati attraverso una serie di iniziative come il Workshop di Sport e Integrazione, la Giornata dello Sport e Integrazione e un'ampia Campagna informativa e di sensibilizzazione nell'ambito di eventi sportivi a livello nazionale e territoriale e soprattutto grazie ad un'intensa cooperazione istituzionale, sia con il mondo scolastico, sia con il mondo sportivo.

La conferenza ha affrontato approfonditamente il tema della cittadinanza sportiva: primo passo di cambiamento per una completa integrazione sociale. "Per determinare un cambiamento culturale - interviene Teresa Zompetti, Responsabile Strategia e Responsabilità Sociale CONI Servizi SpA - occorre sviluppare un percorso che parta dai princìpi del manifesto redatto l'anno scorso, che si fonda sul principio della cittadinanza sportiva. Occorre rimuovere i fattori di differenziazione tra i giovani italiani e stranieri, favorire la campagna educativa rivolta alle scuole primarie e raccogliere le esperienze dei vari organismi sul tema integrazione e sport".

C'è bisogno di forti "marcatori" per segnare il passato e dare una svolta al presente: l'integrazione è l'obiettivo, lo sport è il veicolo. Lo sport è, infatti, un veicolo privilegiato nell'integrazione perché assegna a ciascuno un ruolo preciso in un contesto collettivo, di squadra e riesce ad abbattere le barriere e i muri che si creano all'esterno, perché nello sport si è tutti uguali. Aspettando, così, che il "marcatore" faccia "Goal" per garantire non solo una cittadinanza sportiva ma un'integrazione a 360°.

"Lo sport ha il potere di cambiare il mondo" N. Mandela

I principi del Manifesto: - Diritto allo Sport Lo sport è uno strumento di prevenzione di disagio sociale e psicofisico e di formazione della persona. Lo sport deve essere considerato un diritto di tutti. Per questo gli organismi sportivi e le società promuovono concretamente processi di partecipazione allo sport indipendentemente dalle condizioni economiche, culturali e sociali dell'individuo. - Valorizzazione delle diversità e delle unicità Nello sport le naturali differenze di origine, di colore, di lingua e di cultura sono fondamentali per accrescere ed arricchire il singolo individuo. Nel gioco esistono diversità di ruoli e caratteristiche; dal giusto mix nasce il team vincente. Lo spirito di squadra favorisce la coesione valorizzando in senso positivo l'unicità di ogni persona. - Cittadinanza sportiva Lo sport dovrebbe garantire l'inclusione e le pari opportunità di accesso e pratica sportiva. In tal senso si promuove il principio di cittadinanza sportiva sul territorio nazionale garantendo l'accesso al tesseramento e ai campionati, di ogni disciplina e livello, a coloro i quali siano nati in Italia da genitori stranieri. - Rispetto Nello sport bisogna astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l'integrità fisica nonché la dignità morale dell'avversario nelle gare e nelle competizioni sportive. Occorre anche mettere in campo iniziative per sensibilizzare il pubblico delle manifestazioni sportive al rispetto degli atleti, delle squadre e dei relativi sostenitori. - Fratellanza sportiva Il linguaggio sportivo è universale, supera confini, lingue, religioni ed ideologie e possiede la capacità di unire le persone, creando ponti e favorendo il dialogo e l'accoglienza. Bisogna quindi incoraggiare, promuovere, e diffondere la cultura sportiva. In ogni disciplina e ad ogni livello. - Lealtà sportiva I praticanti, ad ogni livello, le società sportive e gli altri operatori del mondo dello sport devono comportarsi secondo i principi di lealtà e correttezza sportiva e cooperare attivamente per la promozione di una civile convivenza sportiva. - Non violenza I praticanti, ad ogni livello, le società sportive e gli altri operatori del mondo dello sport rifiutano la violenza fisica e verbale contrastando comportamenti o dichiarazioni che in qualunque modo determinino o incitino alla violenza, sia durante gli eventi sportivi che in allenamento. - Rispetto delle regole comuni Lo sport si caratterizza per le regole uguali per tutti indipendentemente dall'etnia e dalla cultura del singolo individuo; esso rappresenta un terreno di confronto neutrale capace di mettere tutti sullo stesso piano. Imparare sin da piccoli ad accettare le regole comuni di gioco, ha una valenza altamente educativa e formativa. - Consapevolezza del ruolo Nello sport il ruolo dell'educatore è fondamentale nel processo di formazione dei bambini e giovani ai suoi valori positivi: spirito di gruppo, integrazione, solidarietà, tolleranza, correttezza, amicizia. È necessario, quindi, garantire che tutti i soggetti - che rivestano un ruolo di responsabilità nei confronti di bambini e ragazzi - siano ben formati e qualificati, nonché, consapevoli dell'importanza dell'esempio.

FONTE: DISABILI.COM

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Sez. Disabilità news L'inps promuove l'Home Care Premium: il supporto all'assistenza domiciliare (ma non per tutti)

16 Febbraio 2015, 16:46pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news L'inps promuove l'Home Care Premium: il supporto all'assistenza domiciliare (ma non per tutti)

INSERITO DA MORENA MOTTA In un deserto di tagli spunta un'iniziativa che sembra una rosa…con qualche spina. Ne vediamo i punti deboli E' di questi giorni la pubblicazione da parte dell'INPS, all' interno delle c.d Iniziative Welfare, del nuovo bando Home Care Premium, la cui scadenza è fissata per il 27 febbraio prossimo. Questo progetto, rivolto esclusivamente ai dipendenti e pensionati pubblici in condizione di non autosufficienza, nonché ai loro coniugi conviventi e familiari di primo grado che versino nella medesima condizione, vuole valorizzare l'assistenza domiciliare intesa in senso ampio, attraverso un fattivo supporto economico. Si tratta infatti di un contributo monetario erogato su base mensile, dal 1 marzo al 30 novembre 2015, atto ad agevolare la cura a domicilio del beneficiario. L'importo varierà da soggetto a soggetto, poiché parametrato sui dati della dichiarazione DSU / ISEE presentata in sede di domanda. La novità più importante rispetto ad iniziative precedenti, riguarda l'estensione della platea di coloro che possono accedere al progetto. Vengono ora incluse anche quelle persone che non potendo essere adeguatamente supportate presso la loro abitazione, si trovino ospitate presso strutture residenziali. Vi è poi un secondo aspetto con caratteri innovativi , ma ahimè, al momento, non altrettanto positivi: l'ISEE. Senza addentrarsi in questa sede in analisi approfondite e rilievi critici, è bene sapere che viste le difficoltà segnalate all'Ente Previdenziale nell'applicazione della nuova disciplina in materia, e conseguentemente nell'ottenimento del nuovo ISEE socio - sanitario, è stato reso noto tramite avviso pubblicato sul sito istituzionale che sarà possibile presentare semplicemente il nuovo ISEE ordinario, senza che ciò comporti irricevibilità o esclusione della richiesta di contributo. Restano fermi invece tutti gli altri requisiti, a cominciare dalla modalità di inoltro, il quale potrà avvenire esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma presente sul sito web dell' Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, utilizzando le credenziali facilmente richiedibili al medesimo. In chiusura, pur sottolineando nuovamente la validità di questa iniziativa, preme evidenziare quelle che si ritengono due pecche di non poco conto. Innanzitutto il fatto che questa opportunità riguardi solamente i dipendenti pubblici e loro congiunti. Pur sapendo che l'erogazione di prestazioni sociali in favore dei dipendenti,dei pensionati pubblici e dei loro familiari, rientra tra gli scopi istituzionali dell' Ente Previdenziale (D.M. 463/98) e che i fondi dell'HCP sono costituiti in larga parte dai contributi previdenziali ex Inpdad dei lavoratori pubblici, la scelta di escludere in toto gli appartenenti settore privato appare difficilmente comprensibile, soprattutto in un periodo di feroce crisi economica come quello che stiamo attraversando. La disabilità è difficile da sostenere in egual misura, non fa distinzioni tra pubblico e privato; il rischio di avere cittadini di serie A e di serie B è davvero forte. Di una categoria inferiore sembrano altresì essere, in questo frangente, i lavoratori pubblici il cui contratto non sia a tempo indeterminato (si pensi ad esempio al settore della scuola). I precari infatti sono esclusi ab initio, non possono presentare domanda per accedere ad Home Care Premium nemmeno pro quota per i mesi in cui prestano servizio. Pensando a quanto diffuso sia, in Italia, il fenomeno del precariato e quanto ogni intervento di sostegno sia importante soprattutto in presenza di soggetti definiti tecnicamente deboli, l'esclusione di cui sopra risulta a dir poco contraddittoria. Si spera che chi di competenza possa e voglia, in un futuro, non troppo lontano, porre rimedio.

FONTE DISABILI.COM

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Sez. Disabilità news Jamie, la prima modella con la sindrome di Down: star alla New York Fashion Week

16 Febbraio 2015, 11:04am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Jamie, la prima modella con la sindrome di Down: star alla New York Fashion Week

INSERITO DA MORENA MOTTA NEW YORK - Storico primato per Jamie Brewer, la prima modella con la sindrome di Down a sfilare su una passerella importante come quella della New York Fashion Week.

Trent’anni, attrice di "American Horror Story", ha deciso di accettare la proposta di Carrie Hammer, nota per mettere in passerella modelli di vita più che semplici modelle. "Se posso farcela io, può farcela chiunque... - le parole di Jamie - sento il supporto delle altre donne; io mi mostro come sono e questo è d'ispirazione per loro. Mi sento molto onorata".

Lo show della neo-modella fa parte della campagna 'Role Models Not Runway Models'. "Tutto è andato oltre ogni mia aspettativa - ha raccontato la stilista - quello che mi è piaciuto è che, durante lo show, tutti sorridevano".

FONTE LEGGO.IT

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