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Sez. Disabilità news Marigliano, regala il panino a uomo invalido e affamato: multato perché non emette lo scontrino

15 Febbraio 2015, 15:13pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Marigliano, regala il panino a uomo invalido e affamato: multato perché non emette lo scontrino

INSERITO DA MORENA MOTTA Un salumiere del centro storico regala un panino ad un invalido in difficoltà economiche, ma viene multato perché non ha emesso lo scontrino fiscale. È accaduto a Marigliano dove un gesto di beneficenza di un giovane commerciante - che quasi ogni giorno offre un panino a Gigi, disabile con deficit cognitivi - viene perseguito per legge.

Tre finanzieri, infatti, per niente intenzionati a sentire la versione dell'esercente hanno preso carta e penna e hanno elevato il verbale. L'episodio è avvenuto, alle 10 nei pressi della chiesa Santa Maria delle Grazie, nel cuore del centro storico, E' qui, infatti, che è ubicata la salumeria. I finanzieri hanno fermato Gigi proprio fuori al punto vendita chiedendogli lo scontrino. Il povero disabile ha ripetuto più di una volta che il panino gli era stato regalato. Niente da fare però. Gigi provato dalla situazione è scoppiato in lacrime mentre invano provava a spiegare che questa forma di aiuto gli viene offerta anche dai negozianti vicini che conoscono le sue condizioni di precarietà. Una situazione veramente imbarazzante alla quale hanno assistito anche gli altri esercenti che sono rimasti letteralmente senza parole. Ora il salumiere in base a quello che deciderà l'agenzia delle entrate dovrà pagare una multa che va da un minimo di 150 euro ad un massimo di 2500 euro. «E' vergognoso quello che succede. Ci costringono a non aiutare più gli indigenti» gridano i commercianti. FONTE: di Anita Capasso IL MATTINO.IT

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SEZ. DISABILITA NEWS MAURO E MARTA SPOSI, LE PRIME NOZZE IN ITALIA TRA DUE PERSONE CON SINDROME DI DOWN

12 Febbraio 2015, 14:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. DISABILITA NEWS MAURO E MARTA SPOSI, LE PRIME NOZZE IN ITALIA TRA DUE PERSONE CON SINDROME DI DOWN

DI MICHELE PAPPACODA Insieme da 10 anni, conviventi da tempo Mauro e Marta hanno fatto il grande passo sposandosi stabilendo in Italia il primato di coppia down sposata all'interno dell'Associazione Italiana Persone Down. Mauro ha quasi 30 anni e Marta quasi quaranta, ma non è certo l'età ad ostacolare il loro amore.

Dal 2004 i due stanno insieme, dopo essersi conosciuti a casa di un'amica comune: «Qualche volta discutiamo e per qualche minuto ognuno resta per conto proprio, ma subito dopo ci ritroviamo, riflettiamo su quello che abbiamo fatto, troviamo un punto d’incontro e facciamo pace». Questo il loro segreto che li ha portati a stare insieme per tutti questi anni. I due lavorano e vivono insieme a Casa Petunia, una casa famiglia a bassa assistenza per le persone affette dalla sindrome di Down. Le foto delle loro nozze hanno conquistato il web che si è congratulato con la coppia e ha augurato loro tanta felicità. Questa coppia felice, come tante se ne vedono il gorno del matrimonio, ha però segnato la storia del nostro paese.

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SEZ. DISABILITA NEWS È ora di rendere accessibili i trasporti!

12 Febbraio 2015, 14:16pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il deputato Federico Gelli ha presentato un’Interrogazione Parlamentare dedicata all’accessibilità dei treni e delle stazioni e chiede anche che venga adottato «un tavolo di monitoraggio dell’accessibilità, allo scopo di coinvolgere enti locali, soggetti gestori del trasporto pubblico e associazioni di volontariato, per individuare le criticità e risolvere il problema dell’accessibilità al sistema dei trasporti per le persone con disabilità

Non si è limitato, Federico Gelli, deputato e presidente del Cesvot(Centro Servizi Volontariato Toscana), asolidarizzare con lo studente con disabilità Iacopo Melio, che su Twitteraveva invitato tutti a scattarsi una foto con un cartello riportante l’hashtag#vorreiprendereiltreno. Gelli, infatti, ha anche presentato, nei giorni scorsi, un’Interrogazione Parlamentare sulla medesima questione, per richiedere di «promuovere urgentemente delle normative per ampliare anche alle stazioni ferroviarie ed alle fermate cosiddette “impresenziate” (sprovviste cioè di personale ferroviario sia in via temporanea che in via permanente) l’obbligo di dotarsi di infrastrutture in grado di facilitare l’accesso alle stazioni e ai treni da parte delle persone con difficoltà di deambulazione».

«Credo che sia opportuno – spiega poi lo stesso Gelli – adottare anche un tavolo di monitoraggio dell’accessibilità, allo scopo di coinvolgere enti locali, soggetti gestori del trasporto pubblico e associazioni di volontariato, per individuare le criticità e risolvere il problema dell’accessibilità al sistema dei trasporti per le persone con disabilità». Senza dimenticare, conclude il Parlamentare, che «sarebbe necessario provvedere a una ricognizione delle Amministrazioni Pubbliche e dei Comuni che abbiano adottato il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche [PEBA] e applicare le sanzioni previste dalla legge nei confronti delle Amministrazioni inadempienti».

Sull’“antica” battaglia per i PEBA – vale la pena ricordarlo -, la nostra testata si è più volte soffermata, in tempi recenti, ricordando appunto che di tali strumenti – che avrebbero dovuto essere adottati entro il 28 febbraio 1987, dai Comuni e dalle Province, pena un “commissariamento ad hoc” da parte delle Regioni – si era parlato per la prima volta nella Legge 41/86 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, articolo 32, commi 21 e 22). Tuttora, invece, sono solo una stretta minoranza gli Enti Locali del nostro Paesi che si sono dotati di un PEBA. (S.B.)

SUPERANDO

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Sez. Disabilità news I vantaggi della spesa on line per le persone con disabilità

11 Febbraio 2015, 14:25pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news I vantaggi della spesa on line per le persone con disabilità
Sez. Disabilità news I vantaggi della spesa on line per le persone con disabilità

INSERITO DA MORENA MOTTA Una signora affetta da malattia rara ci spiega i benefici che riscontra nel fare acquisti direttamente da casa.

Fare acquisti on line è sicuro, comodo, veloce e conveniente, ormai lo sappiamo. Ma a volte è addirittura necessario: succede nei casi in cui la persona abbia delle patologie o disabilità che le impediscono o ostacolano fisicamente il recarsi al negozio o al supermercato. Per capire in che modo la spesa on line possa agevolare chi ha questo tipo di problemi, abbiamo intervistato la signora Maria Luisa Carestiato, che ci ha raccontato la sua esperienza d'acquisto su Spesasicura.com, un sito che permette di fare la spesa on line, scegliendo i prodotti a scaffale dal proprio pc o smartphone, con consegna direttamente casa.

Maria Luisa, ci spiega perchè ha scelto il servizio di spesa on line, e in che modo questa scelta l'ha agevolata, rispetto alla sua disabilità? Soffro di una malattia rara che causa leucopenia, il che significa che sono molto esposta non solo a infezioni ma anche a rischio di fare trombi, per cui una semplice pacca o botta mi causa problemi; di conseguenza luoghi molto affollati, come i supermercati, sono per me problematici…diciamo che dovrei andare in giro con una corazza! Il fatto di poter fare la spesa da casa, senza frequentare luoghi con tanta gente, mi ha permesso di superare questo ostacolo. A questo si aggiunge il fatto di non dover così trovare il tempo per recarsi fisicamente al supermercato, spostarsi da casa, cercare parcheggio, ecc. Tutte comodità per chiunque, non solo per una persona malata o disabile. Già da anni cercavo la soluzione della spesa on line: in passato avevo trovato un supermercato che faceva consegne a domicilio ma non è andata bene perchè i costi di trasporto erano molto alti. Oggi invece ho avuto la fortuna di trovare questo sito, e mi ritengo molto soddisfatta.

Mi spiega come funziona il servizio, dall'acquisto al pagamento? Lo trova semplice da utilizzare? Il sito è un vero e proprio supermercato, con prodotti sistemati a scaffale, diviso per generi alimentari, con prodotti confezionati, dolci da forno, per la cura della casa, eccetera. Cliccando su quello che si desidera, si può vederlo nel dettaglio in 3D leggendone l'etichetta che si può ingrandire, dopo di che lo si mette nel carrello, e infine si procede all'acquisto. Il bello è che ciascun prodotto è spesso associato a dei buoni sconto: di conseguenza, a seconda del tipo o del numero di prodotti acquistati, si hanno degli sconti sul costo di consegna, che così viene ammortizzato tantissimo. Tra l'altro la consegna al piano è gratuita, e la cosa fa decisamente la differenza quando si vive al terzo, quarto o quinto piano di un condominio, soprattutto se si hanno dei problemi a muoversi o spostarsi, perché te la portano direttamente in casa.

Spesso uno degli aspetti per cui si è diffidenti verso gli acquisti on line è il fatto di "non avere di fronte qualcuno", ma solo un monitor. Qual è la sua esperienza con Spesasicura, su questo fronte? E' vero che tutta la fase di acquisto avviene in automonia sul sito, in modo molto semplice, attraverso il computer, ma il rapporto con i gestori del servizio c'è. E, per quella che è la mia esperienza, uno degli elementi per cui mi trovo così bene con loro è che dall'altra parte ci sono persone gentilissime, cordiali e molto disponibili. Quando ho avuto modo di contattarli - e io l'ho fatto via mail - la risposta è stata immediata e propositiva, sempre. Ad esempio, è capitato che sotto il periodo natalizio, con la congestione dei trasporti, il mio pacco fosse in ritardo con la consegna. Quando li ho contattati si sono mobilitati immediatamente, chiamandomi anche a distanza di poche ore per accertarsi dell'avvenuto arrivo. Davvero veloci e cordiali, sempre.

La spesa on line permette non solo di fare gli acquisti nei ritagli di tempo o quando ci è più comodo, ma anche di concordare la consegna. E' un altro elemento che fa la differenza Sì, per me la fa, e molto. La consegna del prodotto, che prima avveniva con un corriere locale, ora nella mia zona (abito in un paese in provincia di Venezia) è servita dal corriere Bartolini, che è estremamente puntuale. Quando si effettua l'acquisto si definisce il giorno di consegna, perché ti contattano telefonicamente, quindi si può concordare giorno e ora di recapito per fare in modo che il corriere trovi qualcuno in casa quando passa. E' una cosa molto utile perché, ad esempio, può succedere che io debba fare visite o esami importanti, e quindi di avere la necessità di assentarmi da casa. Inoltre puoi monitorare il viaggio della tua spesa con il tracking e sapere sempre dove si trova.

Parliamo di prodotti e prezzi. Com'è la scelta, e come ha trovato i prezzi, rispetto anche al supermercato tradizionale? L'assortimento di prodotti è molto ampio: sono presenti moltissime marche, e sicuramente tutte quelle principali. Per quanto riguarda i prezzi, per la mia zona li ho trovati molto buoni, perché ho riscontrato differenze anche di 30-40 centesimi di risparmio, e non è poco. Inoltre sono presenti anche promozioni periodiche su alcune tipologie di prodotti, proprio come nel supermercato tradizionale. Quando arriva, poi, il prodotto è sempre integro, perché ho notato una grande cura nell'imballaggio.

Lei ha sostituito completamente la spesa al supermercato tradizionale con quella online? E, in definitiva, come ha migliorato la qualità della sua vita, questa scelta? Quello online è un supermercato a tutti gli effetti, ma con il fatto che non ti devi spostare da casa, con tutto ciò che ne consegue (macchina, parcheggio, ecc). .. Io personalmente, a causa dei miei problemi di salute, non riesco a fare la spesa al supermercato tradizionale, per cui la faccio solo online. Su questo profilo è ottimo, perché così posso fare la spesa io, e non serve che mandi mio marito al supermercato. Mio marito tra l'altro per lavoro fa i turni, e tra lavoro e gestione della casa, doveva sobbarcarsi anche il problema della spesa. Per carità, lo faceva, ma con questo servizio la gestione della routine familiare è sicuramente semplificata, anche alla luce dei miei problemi e delle mie esigenze. Per noi che abbiamo questo problema è una manna, ma credo lo sia per chiunque, con queste nostre vite frenetiche e piene di impegni. Ora sono alla ricerca di una soluzione simile anche per la frutta e la verdura fresche, anzi, lanciamo un appello! So che i gestori di Spesasicura si stanno mobilitando per rispondere anche a questa richiesta, ampliando il loro servizio, e sarebbe una cosa meravigliosa per me!

FONTE: DISABILI.COM

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Sez. Disabilità news Ripartono, a Sassari, i servizi per gli studenti

11 Febbraio 2015, 14:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Ripartono, a Sassari, i servizi per gli studenti

INSERITO DA MORENA MOTTA La Regione Sardegna ha mantenuto l’impegno assunto e così ha potuto riprendere, nella Provincia di Sassari, il servizio relativo all’assistenza educativa e al trasporto di 132 ragazzi con disabilità delle scuole superiori. Per farlo continuare però sino alla fine dell’anno scolastico, serviranno altre risorse nella Legge Finanziaria Regionale, provvedimento che su un altro versante sta già creando gravi inquietudini nell’Isola, dopo i preannunciati tagli al Fondo per la Non Autosufficienza

Ragazzo in carrozzina sale in uno scuolabusMentre permane in Sardegna lo stato di mobilitazione dovuto ai preannunciati tagli di 35 milioni di euro da parte della Regione, sul Fondo per la Non Autosufficienza – come abbiamo riferito nei giorni scorsi – una notizia per lo meno parzialmente positiva arriva dalla Provincia di Sassari, dove in questi giorni riprende il servizio relativo all’assistenza educativa e al trasporto di 132 ragazzi con disabilità delle scuole superiori.

Una decina di giorni fa, lo ricordiamo, vi era stato un incontro dei lavoratori, delle forze sindacali e delle associazioni di genitori e studenti, con Claudia Firino, responsabile dell’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione, per tentare di risolvere la grave situazione creatasi dopo la sospensione di quei servizi, inserita per altro in un quadro nazionale già di per sé assai “caldo”, con il coincidente e complicato passaggio di quelle competenze dalle Province agli organismi destinati a sostituirle, come stabilito dalla Legge 56/14 (Disposizioni sulle Città Metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni). «Dato atto che c’è la volontà politica di risolvere il problema – aveva dichiarato per l’occasione Giovanna Tuffu, presidente dell’ANGSA Sassari (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) – e vista la disponibilità di tutte le parti, abbiamo proposto di trovare subito una soluzione tecnico-amministrativa che consenta alla Regione di comunicare formalmente alla Provincia il contenuto specifico e vincolato dell’emendamento, in modo che l’Ente Provinciale possa prorogare il contratto con la cooperativa che gestisce il servizio. Solo in questo modo i nostri ragazzi potranno tornare a scuola in tempi brevi e senza questo passaggio fondamentale, è molto difficile che la situazione si sblocchi rapidamente». Ebbene, mantenendo l’impegno assunto durante l’incontro di Sassari, quella soluzione tecnico-amministrativa è stata effettivamente adottata dall’Ufficio di Gabinetto dell’Assessore Firino, donde la ripresa dei servizi bloccati ormai da alcune settimane.

«La nostra Associazione – dichiara oggi Tuffu – esprime senz’altro il proprio ringraziamento all’Assessorato Regionale, per avere mantenuto l’impegno, sbloccando la situazione in tempi rapidi, ma vogliamo ancora una volta ricordare che le risorse erogate non saranno sufficienti per la conclusione dell’anno scolastico, consentendo infatti di far ripartire il servizio solo per un mese e mezzo. Chiediamo pertanto che vengano inserite nella Legge Finanziaria Regionale, di prossima approvazione, ulteriori risorse per far proseguire il servizio fino a giugno, in modo da evitare nuove future interruzioni, con tutte le conseguenze negative e gravissime per i ragazzi e le loro famiglie». (S.B.)

FONTE: SUPERANDO

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SEZ. DISABILITà NEWS Roma, il 40% dei bambini disabili non esce di casa. Unitalsi: «Troppe barriere»Roma, il 40% dei bambini disabili non esce di casa. Unitalsi: «Troppe barriere»

10 Febbraio 2015, 13:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. DISABILITà NEWS Roma, il 40% dei bambini disabili non esce di casa. Unitalsi: «Troppe barriere»Roma, il 40% dei bambini disabili non esce di casa. Unitalsi: «Troppe barriere»

INSERITO DA www.mikivettica.net ROMA - Sono invisibili ed esclusi. È questo il triste destino dei bambini disabili della capitale. L’ostacolo più grande? Nel 67% dei casi sono le barriere architettoniche. Il problema non riguarda solo il trasporto pubblico. Le famiglie parlano di «inadeguatezza» delle infrastrutture. A partire dai parchi giochi, dove non esiste niente che sia davvero a misura di disabile. A questo si sommano le strade, i mezzi pubblici e i cinema inaccessibili. Per non parlare dei grandi centri commerciali privi di baby parking per bambini disabili. Il 20% dichiara inoltre di incontrare grandi difficoltà nell’inserimento scolastico, menre il 35% riscontra problemi nell’ambito sanitario. La denuncia parte dall’Unitalsi di Roma. Negli anni – grazie al numero verde 800 062 026 – ha raccolto richieste, bisogni, storie. Un servizio, quello telefonico, che inizialmente era stato finanziato da Roma Capitale. Poi il Comune ha chiuso i rubinetti, ma i volontari l’hanno portato avanti ugualmente. E in modo totalmente gratuito. «La gente continua a chiamare» ci racconta uno dei 5 mila volontari dell’Unitalsi capitolina. «Tra loro non ci sono solo le famiglie di bambini disabili, ma anche persone anziane». Le famiglie che si rivolgono al numero verde hanno bambini sotto i sedici anni. Su 1.500 coppie di genitori, oltre 600 (40%) preferiscono non fare uscire di casa il figlio disabile. Solo 2 famiglie su 10 affrontano quotidianamente le barriere architettoniche e la mancanza di servizi (con tutte le difficoltà che questo comporta). Uno degli aspetti più drammatici riguarda però l’assistenza. Quasi tutte le mamme, per seguire i propri figli, hano lasciato il lavoro. Così circa il 78% delle famiglie è costretto a vivere con un solo reddito. Di fronte a questi dati, per offrire un segno di solidarietà agli invisibili, Unitalsi ha organizzato una processione «per i disabili, gli ammalati e gli ultimi della capitale». Domani, martedì 10 febbraio, alla vigilia della XXIII giornata mondiale del malato, prenderà il via dall’ambasciata spagnola presso la Santa Sede in piazza di Spagna (ore 18.30) e arriverà alla Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, dove la fiaccolata si concluderà con una preghiera (ore 19). «Abbiamo deciso di trasmettere un segnale a tutta la città, che nonostante tutte le difficoltà dimostra sempre di avere una rete di solidarietà forte» commenta il presidente di Unitalsi Roma, Alessandro Pinna. «Con l’aggravarsi della crisi si sono moltiplicate le situazioni di disagio e povertà. Spesso non si riesce a dare risposte a tutti». di Gianluca Testa IL CORRIERE DELLA SERA

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Sez. Disabilità news Opporsi alla rampa per disabili perché deturpa il panorama

7 Febbraio 2015, 15:53pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Opporsi alla rampa per disabili perché deturpa il panorama

INSERITO DA MORENA MOTTA Alcuni ricchi residenti dell'Upper East di New York si oppongono a un progetto di accessibilità perché rovina la loro vista sul fiume


Ok l'accessibilità, ma che ne sarà della nostra visuale della città? E' sintetizzabile così il pensiero di alcuni residenti del ricco quartiere dell'Upper East di New York, in risposta al progetto di installazione di una rampa per disabili sul ponte che collega l'81esima strada dell'Upper East Side al parco davanti al fiume, East River Park. L'opposizione a un progetto che dovrebbe facilitare la vita delle persone con disabilità viene quindi supportata con motivazioni riguardanti l'estetica e il panorama che, secondo gli abitanti della zona, ne verrebbe così compromesso.

A pubblicare la notizia è stato nei giorni scorsi il New York Post, che riporta, tra i commenti di alcuni dei residenti nel condominio di fronte al fiume, queste parole: "Abbiamo pagato milioni di dollari per stare qua e non vogliamo vederci la vista rovinata". Così un'altra residente: "Sembra una gabbia".
Ne parlano come di una "gabbia" perché il progetto prevede uno scivolo di 130 metri e una rete protettiva di due metri di altezza. Progetto che tra l'altro era già stato ostacolato dai residenti, che sono riusciti a farlo parzialmente spostare rispetto all'iniziale stesura.

Insomma, i residenti non ci stanno a perdere la bella vista per la quale hanno pagato un bel po' di soldi scegliendo di abitare lì. "Guardando fuori dalla finestra mi sentirei come un topo in gabbia" sono le parole di una giovane che vive nel palazzo dove un appartamento con quattro camere da letto costa 2,8 milioni di dollari.

Guardando a casa nostra, cosa dice in Italia la legge per quanto riguarda interventi per migliorare fruibilità e accessibilità di edifici, che possono però alterarne la facciata (vedi rampe o ascensori esterni)? In questo caso nel nostro Paese la Suprema Corte, esprimendosi in fatto di decoro architettonico, nella sentenza Cass. 25/10/2012, n.18334 ha statuito che, se l'installazione dell'ascensore in condominio avviene per favorire un disabile o un anziano, è consentita ancorché comporti alterazione del decoro architettonico dell'edificio. Mentre, per quanto riguarda i permessi per effettuare tali lavori, trova applicazione l'art. 22 del dpr n. 380 del 2001, a norma del quale sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività (DIA) gli interventi non riconducibili all'elenco di cui all'art. 10 e all'art. 6. Su questo, si è espressa anche la Corte di cassazione con la sentenza n. 38360 del 18 settembre 2013: "A tale disposizione si sovrappone oggi l'art. 19 della legge n. 241 del 1990, come modificato dal d.l. n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, il quale consente che, per le opere soggette a d.i.a ordinaria, si proceda, in via semplificata, con s.c.i.a. (segnalazione certificata di inizio attività )".FONTE: DISABILI.COM

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Sez. Disabilità news Giusy Versace dalle piste di atletica al volo dell'Aquila del Carnevale di Venezia

6 Febbraio 2015, 14:52pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Giusy Versace dalle piste di atletica al volo dell'Aquila del Carnevale di Venezia

INSERITO DA MORENA MOTTA La capitale del Carnevale, la splendida Venezia, ha scelto Giusy Versace come "Aquila del Carnevale 2015". Sarà dunque l'atleta paralimpica che corre con protesi di carbonio a interpretare il secondo "volo", domenica 15 febbraio, dopo quello dell'Angelo, che spetta alla più bella "Maria" del carnevale precedente. Il Volo dell'Aquila viene invece da tradizione affidato a una figura dello sport, e quest'anno toccherà alla grintosa Giusy calarsi dal campanile di San Marco fino alla sua piazza, effettuando il suggestivo e celebre "volo", che rappresenta la forza e il coraggio. "Avrò anche perso le gambe ma che almeno ne valga la pena", ha dichiarato con molta ironia Giusy, che si è detta emozionata e curiosa di vivere questa avventura.

FONTE: DISABILI.COM

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Sez. Disabilità news Trasporto scolastico per disabili, l’impegno di Pompeo e Velardocchia

5 Febbraio 2015, 14:30pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Trasporto scolastico per disabili, l’impegno di Pompeo e Velardocchia

INSERITO DA MORENA MOTTA FROSINONE - “Siamo impegnati, come Provincia, a ripristinare quanto prima il servizio trasporto dei disabili nelle scuole, nonché assicurare la continuità dell’assistenza specialistica nelle stesse, sempre tenendo conto che ci potrà essere un breve periodo di sospensione per questa seconda attività. La legge Delrio non prevede tale funzione tra quelle essenziali in capo alle Province e quindi la possibilità di impiegare risorse proprie. A ciò va aggiunto che la Delibera di Giunta regionale numero 934/2014 individua all’articolo 4 i servizi sociali e l’assistenza specialistica nelle scuole, in particolare come attribuita alle Province, ma con la necessità di una approvazione del Consiglio regionale per la sua attuazione. Tuttavia, come amministratori impegnati in prima fila a dare risposte e accoglienza a quelli che sono i diritti di cittadinanza sul nostro territorio, non possiamo sottrarci a questo impegno.

Questo è bene ricordarlo, tale impegno per il nostro ente significa oneri e costi aggiuntivi, aggravati dalla incertezza sulla competenza amministrativa in questa materia. Ma non possiamo lasciare soli i ragazzi e le loro famiglie nel nostro territorio. Pertanto, con le risorse che dovrebbero arrivare dalla Regione, ottimizzando e rafforzando i servizi, stiamo lavorando per garantire a breve quanto assicurato fino ad ora.

Riteniamo infatti che il grado di civiltà di una società si misura anche e soprattutto per il sostegno e la presa in carico dei bisogni primari della popolazione. La problematica che stiamo affrontando, così come accade per le altre Province, può essere da monito per il governo centrale affinché ci sia uno sforzo e un’azione politica più decisa per ciò che riguarda il welfare e il sostegno alle fasce più sensibili della popolazione”.

FONTE: IL GIORNALE NUOVO.IT

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Sez. Disabilità news Mattarella sul volontariato, i giovani, le persone con disabilita'

5 Febbraio 2015, 13:57pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Mattarella sul volontariato, i giovani, le persone con disabilita'

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel suo discorso di insediamento, il neo Presidente della Repubblica: "Rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità"

E' unanime dal mondo del non profit, e della disabilità in generale, l'apprezzamento per le parole del neo Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che nel giorno del suo insediamento ha tenuto un discorso molto sentito, nel quale ha ricordato le priorità del nostro Paese per la sua crescita, ma anche per la sua coesione sociale. Non sono mancati riferimenti ai giovani, a quanti in Italia si dedicano al volontariato, e alle persone in difficoltà. Unanime, dicevamo, il consenso anche dal mondo della disabilità. Così Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap: "L'apprezzamento alle parole del nuovo Presidente della Repubblica non può che essere immediato e profondamente sentito. Profondamente colpiti dalle affermazioni di Sergio Mattarella, non possiamo che trarne un motivo di speranza e di fiducia nel cambiamento reale e concreto della qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro diritti ritornando nel solco della Costituzione e degli atti internazionali che sanciscono i diritti umani e civili." Particolarmente apprezzati dalla Fish i passaggi che con maggiore intensità richiamano il ruolo di garante, non certo notarile, della Carta costituzionale: "Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione. La garanzia più forte della nostra Costituzione consiste, peraltro, nella sua applicazione. Nel viverla giorno per giorno. Garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna in ambienti sicuri, garantire il loro diritto al futuro. Significa riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro. Significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza, anche utilizzando le nuove tecnologie e superando il divario digitale. Significa amare i nostri tesori ambientali e artistici. Significa ripudiare la guerra e promuovere la pace. Significa garantire i diritti dei malati. Significa che ciascuno concorra, con lealtà, alle spese della comunità nazionale. Significa che si possa ottenere giustizia in tempi rapidi. Significa fare in modo che le donne non debbano avere paura di violenze e discriminazioni. Significa rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità. Significa sostenere la famiglia, risorsa della società. (…) Significa libertà. Libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nella sfera personale e affettiva." Prosegue Falabella: "Per chi come noi ha posto al centro della propria azione l'inclusione e i diritti umani, queste dichiarazioni rappresentano un nuovo impulso e una nuova carica. Ci auguriamo che gli intenti del Presidente trovino riscontro negli amministratori, nelle istituzioni ad ogni livello, ma anche nei Cittadini con rinnovato spirito partecipativo." Anche la CIGL, per voce della sua responsabile dell'Ufficio politiche per la disabilità, Nina Daita, sottolinea il riferimento alla disabilità contenuto nel discorso del Presidente: "Desidero ringraziare con il cuore il neo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l'attenzione, la sensibilità e il coraggio che ha dimostrato oggi dedicando un passaggio del suo intervento al mondo della disabilità". Daita che aggiunge: "Un mondo, quest'ultimo, che in questi anni ha sofferto, e tutt'ora soffre, per il perdurare di una pesantissima crisi, che ha determinato un elevato numero di disoccupati con disabilità e un violento taglio ai servizi di cura". "Ecco perché - prosegue la dirigente sindacale, "le parole del presidente della Repubblica, rivolte con grande forza e coraggio agli 'ultimi', qualificano l'altissima statura dell'uomo e ci auguriamo possano segnare un nuovo corso, sociale e politico, nell'attenzione che il mondo della disabilità merita e rivendica". In riferimento al mondo del volontariato e dell'associazionismo italiano, il Presidente di Avis Nazionale, Vincenzo Saturni, tra le altre cose, dichiara: "(…) Davvero belle e significative sono state anche le parole conclusive, con il paragone tra il volto della Repubblica e i volti di tanti persone, tra cui quelli di coloro 'che donano con generosità il proprio tempo agli altri'. Abbiamo letto tra queste righe il riferimento al grande mondo del volontariato italiano, nel quale AVIS è presente da quasi 90 anni con i suoi 1.300.000 donatori di sangue. L'auspicio è che queste parole rappresentino un ulteriore stimolo di miglioramento per la nostra Associazione, i suoi soci e l'intero terzo settore italiano".

FONTE: DISABILI.COM

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