Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

giornalino associazione diversabili penisola sorrentina della dott.rosa de martino

SEZ DISABILITa NEWS BARI DISABILE PICCHIATO E RAPINATO DA UNA BABY GANG QUATTRO ARRESTI MI

4 Marzo 2015, 12:01pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

Leggi i commenti

SEZ DISABILITa NEWS Rilevazioni accessibilita strutture turistiche per Expofacileit

3 Marzo 2015, 14:42pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA NEWS Niente legami tra vaccini e autismo

3 Marzo 2015, 13:57pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. DISABILITA NEWS Niente legami tra vaccini e autismo

INSERITO DA ANGELA CECERE Così ha sentenziato la Corte d’Appello di Bologna, rovesciando quanto deciso in precedenza dal Tribunale di Rimini, e negando, quindi, il nesso causale fra vaccino trivalente (rosolia-morbillo-parotite) e autismo. Vediamo anzi perché quella vaccinazione dev’essere fatta, come indicato dalle autorità sanitarie internazionali, in quanto è molto efficace contro quelle tre infezioni virali – più pericolose di quanto si pensi – e i danni che essa provoca sono molto più rari della non-vaccinazione

Anche molti organi d’informazione “generalisti” hanno dato nei giorni scorsi la notizia che la Corte d’Appello di Bologna, con la Sentenza n. 1767/14 pubblicata il 13 febbraio, ha riformato una Sentenza del 2012, prodotta dal Tribunale di Rimini, negando il diritto all’indennizzo post-vaccino a un ragazzo autistico che il Giudice della città romagnola aveva invece concesso. In sostanza, la Corte d’Appello bolognese non ha riconosciuto il nesso causale fra vaccino e autismo.

«Ci spiace per la famiglia che aveva chiesto l’indennizzo e che sperava di ottenerlo – commenta Carlo Hanau, componente del Comitato Scientifico dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e docente di Statistica Sanitaria all’Università di Modena e Reggio Emilia – ma dalla lettura delle motivazioni addotte non c’era da sperare diversamente. Il legale della famiglia, infatti, aveva portato delle prove che non potevano superare l’esame razionale e scientifico da parte di esperti della materia». «In rarissimi casi – prosegue Hanau – la vaccinazione può provocare danni cerebrali e quindi anche il comportamento autistico, ma si deve dimostrare il legame di causa ed effetto. Ad esempio la vaccinazione può provocare un’encefalite e questa un idrocefalo che, se non riconosciuto e rimediato in tempo, danneggia il cervello provocando l’autismo, la morte o altri gravi deficit permanenti. In un caso simile di autismo, noi stessi abbiamo ottenuto per primi a Bologna l’indennizzo che lo Stato giustamente riconosce alle vittime della battaglia contro le malattie contagiose che i vaccini combattono per noi. Non dimentichiamo mai, però, che i vaccini hanno vinto la guerra contro il vaiolo e la poliomielite, che facevano strage di bambini fino alla metà del secolo scorso e che la vaccinazione trivalente contro rosolia, morbillo e parotite produce molti benefìci e pochi danni, per cui è certamente opportuno che i bambini e le bambine la facciano, come consigliato dalle autorità sanitarie internazionali». Rispetto a quanto detto, riteniamo opportuno presentare in calce un’ampia scheda, curata dallo stesso Hanau, che si sofferma sull’importanza fondamentale dei vaccini e, nella fattispecie, di quello trivalente contro rosolia, morbillo e parotite (“orecchioni”) (S.B.)

SUPERANDO

03.03.2015.

Leggi i commenti

SEZ DISABILITA NEWS Palermo appello dei disabili il Comune garantisca l assistenza La notizia Rendo

2 Marzo 2015, 16:28pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITa NEWS A Caramagna Piemonte una nuova rampa per facilitare l accesso ai disabili

2 Marzo 2015, 16:24pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA NEWS Anziana invalida va a vivere in un casotto senza barriere architettoniche: a processo

28 Febbraio 2015, 15:48pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. DISABILITA NEWS Anziana invalida va a vivere in un casotto senza barriere architettoniche: a processo

INSERITO DA ANGELA CECERE Finisce sotto processo. Sebbene, a 75 anni, invalida totale, viva su unasedia a rotelle, aiutata, per quanto possibile, dai familiari. La sua colpa: avere realizzato, per vivere, un casottino di pochi metri quadrati in giardino. La casa, infatti, era per lei invivibile: scale, barriere architettoniche, le ponevano continui ostacoli e, forse, presentavano anche qualche rischio.

Di qui, la decisione di realizzarsi un casottino - in legno, qualcosa di lillipuziano- dotato di tutti i comfort. Se di questo si può parlare quando, angolo cottura, divano, letto e bagno, siano stipati su una superficie di venticinque metri quadrati. Non importa. Quel che conta è che, in un habitat del genere, si può sopravvivere, scivolando, sulle rotelle della sedia, quel tanto che basta per passare, a seconda delle esigenze, dall’angolo cottura, al divano, al letto.

La prossima settimana, in tribunale, comincia per la donna il processo. E’ la prima udienza. Eppure, si tratta d’una storia iniziata nel 2000. Perchè è stato in quell’anno che, sentendo di non riuscire più a vivere nella sua casa, la donna - che abita all’Ellera - si è fata costruire il casottino in legno. A farla finire sotto processo, è stata la segnalazione del Comune. Segnalazione, però, tardiva. Il difensore della donna, l’avvocato Roberto Rossi, non ha dubbi: è tutto prescritto. Perchè, appunto, la segnalazione del Comune è risultata tardiva. Ormai, l’illegittimità, gli abusi, tutto è prescritto. Fortuna che, alla donna, nessuno ha dato lo sfratto. Da allora, infatti, ha continuato a vivere lì, con tutti gli oggetti che, nella vita quotidiana, sono indispensabili, a portata di mano. Una comodità che, non dovesse ottenere ragione dal tribunale, rischierebbe di perdere. Con le conseguenze che s’immaginano. Soprattutto perchè, dopo una certa età, ogni cambio d’abitudine - anche minimo - si risolve spesso in un dramma.

CORRIERE DI VITERBO

28.02.2015.

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA NEWS LA VERGOGNA DELLO STATO ITALIANO VERSI I DIVERSABILI

27 Febbraio 2015, 14:33pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. DISABILITA NEWS LA VERGOGNA DELLO STATO ITALIANO VERSI I DIVERSABILI

INSERITO DA ANGELA CECERE Lo Stato italiano non trova fondi per garantire un sostegno a disoccupati, non trova fondi per garantire i malati di SLA accampati a piazza Montecitorio da mesi per chiedere un diritto inalienabile a curarsi, non trova fondi per le imprese collassate e tartassate, per le famiglie, per il sostegno ed il recupero delle fasce deboli, non trova fondi per i giovani disoccupati, non trova fondi per gli esodati, non trova fondi per il sostegno alle politiche sociali ed abitative, lo stato da 200 euro di invalidità ad un disabile ma poi trova miliardi per mantenere clandestini in hotel a quattro stelle e miliardi per azioni militari e armamenti. Credo che questa suddita politica italiana di governo debba interrogarsi e togliere il disturbo.. Abbiamo un governo scandaloso !

SCRITTO DA MICHELE PAPPACODA

27.02.2015.

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA NEWS Per allestire un veicolo, le collaborazioni aiutano

26 Febbraio 2015, 17:11pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. DISABILITA NEWS Per allestire un veicolo, le collaborazioni aiutano

INSERITO DA ANGELA CECERE È spesso una vera e propria avventura, come racconta Antonio Giuseppe Malafarina, allestire un veicolo per il trasporto di una persona con disabilità in carrozzina, ma anche se – purtroppo – il mercato per i grandi numeri non c’è, «le collaborazioni possono aiutare gli allestitori a realizzare prodotti più appetibili e le grandi case ad acquisire conoscenze che si possono rivelare utili per la produzione di serie». Vediamo come Intrigato o ansioso, raramente indifferente: questo è l’atteggiamento dell’utente comune di fronte all’acquisto di un nuovo automezzo, usato o fiammante che sia. Sono in gioco emozioni, calcoli, sensazioni, paure, entusiasmi e tante componenti almeno quanti sono gli optional a pagamento per un’utilitaria qualunque. In questa baraonda contrattuale finisce per essere inghiottita la persona con disabilità – grave – che deve acquistare un veicolo per la sua mobilità. Roba da “mille e una notti insonni”! Ma forse qualcosa sta cambiando.

Se si tratta di acquistare un automezzo che ha bisogno del solo adattamento alla guida, l’iter è relativamente agevole. Si sceglie la macchina che permette di sistemare la carrozzina ripiegata senza peripezie – ma c’è a chi piace viverle, le peripezie, e si compra un coupé strettissimo – e si trova un’officina in grado di fare le modifiche. Fra concessionari e aziende specializzate si possono ormai trovare professionisti in tutta Italia, anche se la diffusione non è propriamente capillare. Una volta trovato, si prendono accordi, gli si fa pervenire il mezzo e, tempo di montare i dispositivi, collaudarlo e immatricolarlo, è pronto. Se si deve poi acquistare un mezzo con l’allestimento per il trasporto di un passeggero con disabilità, dotato ad esempio di un sedile per facilitare il passaggio dalla carrozzina al veicolo, la trafila è simile. Più macchinoso, invece, è l’acquisto di un veicolo che deve trasportare una persona sulla sua carrozzina. Le carrozzine, infatti, hanno degli ingombri che non sono uniformi: alcune sono più larghe, altre più lunghe, altre più alte. Alcune sono tutte queste cose messe assieme e perciò il mezzo va scelto in funzione delle dimensioni della sedia che deve ospitare e in considerazione che questa negli anni possa cambiare. La scelta, quindi, ricade su un monovolume o, per essere più sicuri, su un furgone. Qui si fanno i conti coi primi paletti economici: mezzo più grande uguale costo maggiore. La scelta, prima di concedersi ai piaceri dei propri gusti estetici in considerazione delle proprie disponibilità economiche, sovente sbatte sul lastrico dei costi al di là dei propri preventivi. Le case costruttrici frequentemente applicano sconti per le persone con disabilità, ma per conoscerli bisogna andare dai concessionari. Uno sconto val bene una gincana fra rivenditori, ma bisogna essere cauti a cedere immediatamente alla tentazione dell’offerta migliore. Prima, infatti, è consigliabile trovare il carrozziere che sappia adattare il veicolo e capire con lui se il mezzo prescelto potrà essere allestito con facilità. L’ideale sarebbe informarsi in anticipo, guardando in rete quello che i carrozzieri specializzati propongono. Selezionato quindi il veicolo, l’adattamento va concertato con l’allestitore, che dovrà attuare le modifiche e procedere all’omologazione in sintonia con il rivenditore, ma non tutti gli allestitori sono dietro l’angolo, specie nel Sud dell’Italia. Per trovarlo, perciò, ci si affida alla rete o al rivenditore stesso che, anche se succede di trovarne impreparati, deve sempre conoscere quali professionisti sappiano apportare le modifiche, se non altro perché, come dice Enrico Ferraioli, responsabile del Settore Marketing Trucks in Mercedes, «c’è un punto di contatto fra gli allestitori e le aziende ed è il settore omologazione».In buona sostanza il veicolo va scelto, va trovato l’allestitore con cui convenire sulle modifiche, fargli arrivare il mezzo e stargli dietro se queste ultime sono molto particolari; quindi si arriva all’omologazione. Insomma, allestire un veicolo è un cimento! Io, ad esempio, fresco d’esperienza di allestimento del mio prossimo furgone, ho scelto un carrozziere specializzato, che mi ha segnalato proprio il rivenditore, e che sta a Rozzano, nei pressi di Milano. Se non a lui sarei dovuto ricorrere a un altro specialista a Cologno Monzese, cioè a quasi un’ora di macchina da me, distanza impegnativa se si vogliono seguire i lavori da vicino. La tiritera è iniziata a settembre con la scelta del mezzo: marca prestigiosa, affidabile e con un ottimo trattamento economico per il cliente con disabilità. Venditore della filiale puntiglioso nel riuscire a soddisfare le mie numerose esigenze e se il furgone arriverà entro breve dal carrozziere, sarà in buona parte merito suo. Sono mesi e avrebbero potuto esser di più. Certo, sarebbe fantastico avere dei mezzi pronti direttamente dalle case produttrici, ma sempre Ferraioli mi spiega che «non c’è mercato». Da qualche anno, per altro, si trovano veicoli in pronta consegna presso gli allestitori e se non si hanno speciali necessità, si tratta di un’ottima soluzione, ancorché vincolata a una serie di sopralluoghi, per definire esattamente le condizioni precise. Un bel lavoro, ad esempio, è quello che l’azienda romagnola Focaccia Group porta avanti da tempo, in collaborazione con marchi come Ford e Fiat-Chrysler. In accordo tecnico con quest’ultima, recentemente ha realizzato il Doblò F-Style One, ove è riuscita a concentrare funzionalità, versatilità ed eleganza. Il veicolo, infatti, può alloggiare, oltre a una carrozzina, sino a tre passeggeri più il conducente, è disponibile in diverse configurazioni e vanta un design interno ben curato.Non c’è dunque mercato per i grandi numeri, ma le collaborazioni possono aiutare gli allestitori a realizzare prodotti più appetibili e le grandi case ad acquisire conoscenze che si possono rivelare utili per la produzione di serie. Avanti, la strada è libera!

SUPERANDO

26.02.2015.

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA NEWS Per mettere a fuoco il mondo della disabilità

26 Febbraio 2015, 16:48pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. DISABILITA NEWS Per mettere a fuoco il mondo della disabilità

INSERITO DA ANGELA CECERE L’Associazione milanese L’abilità – che lavora per dare opportunità di benessere ai bambini con disabilità e alle loro famiglie – parteciperà nei prossimi giorni al “4° Forum delle Politiche Sociali”, in programma nel capoluogo lombardo, con il video significativamente intitolato “Aprire gli occhi”, ove si racconta quali siano i bisogni e i diritti delle persone con disabilità a Milano, e quali le risposte necessarie che un buon governo dovrebbe garantire

Potenziare le politiche sociali sull’inclusione, condividere i diritti e renderli visibili a tutti, formare una comunità che sia in grado di capire diversità e uguaglianze perché nessuno sia lasciato solo. Sono questi i temi che l’Associazione milanese L’abilità vuole portare alla luce nel suo intervento durante il 4° Forum delle Politiche Sociali, manifestazione in programma dal 27 febbraio al 7 marzo nel capoluogo lombardo. E ha scelto di farlo con il video intitolato Aprire gli occhi, che racconta quali sono i bisogni e i diritti delle persone con disabilità a Milano, e quali le risposte necessarie che un buon governo dovrebbe garantire.

«L’intento del video – spiega Laura Borghetto, presidente di L’abilità – è appunto quello di “fare aprire gli occhi”, prendere coscienza su argomenti come quelli della disabilità, deibambini e dei diritti, su cui crediamo vada potenziata da parte delle Politiche Sociali una strategia di intervento più lungimirante». A proposito di bambini, va sottolineato come nel 7° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia, presentato nel giugno del 2014 da un gruppo di lavoro composto anche dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) [se ne legga ampiamente nel nostro giornale, N.d.R.], non esistessero, di fatto, numeri e dati sulla situazione dei bambini con disabilità in Italia, e quindi anche a Milano. È chiaro, pertanto, che senza conoscere le esigenze da cui partire non possono esserci dei buoni interventi.

«Come Associazione – aggiunge Borghetto – raccogliamo richieste di famiglie, genitori che chiedono aiuto, non solo per dipanare le questioni più urgenti che si pongono davanti a loro per la nascita di un figlio con disabilità, ma per avere un progetto di vita, una speranza di futuro. Ecco, crediamo che ancora molto ci sia da fare per creare questa speranza di futuro».

L’Associazione L’abilità lavora per dare opportunità di benessere ai bambini con disabilità e alle loro famiglie, creando attività innovative, adattate alle specifiche esigenze di ognuno. Tutti i servizi forniti sono gratuiti e pensati in stretta collaborazione con le aziende ospedaliere e i servizi sociali del territorio, mettendo sempre al centro la cultura dei diritti umani e delle persone con disabilità. (Anna Tipaldi) annatipaldi@labilita.org.

SUPERANDO

26.02.2015.

Leggi i commenti

Sez. Disabilità news Ho un compagno speciale: se il mio vicino di banco è disabile

26 Febbraio 2015, 13:57pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

Sez. Disabilità news Ho un compagno speciale: se il mio vicino di banco è disabile

INSERTIO DA MORENA MOTTA Sperimentare le differenze fin da scuola significa avere un compagno di classe "speciale", non "diverso". E' questa l'integrazione: quella che parte dai banchi di scuola e poi cresce con la consapevolezza che siamo tutti uguali, anche se diversi. Su queste basi, ovvero su quello che a scuola si respira quotidianamente come integrazione, da qualche anno a questa parte è stato costruita una iniziativa per le scuole per dare voce all'esperienza degli studenti che hanno nella loro classe un compagno autistico o affetto da disturbo pervasivo dello sviluppo. Si tratta del concorso "Ho un compagno molto speciale…Raccontami l'autismo", promosso dall'Associazione Diversamente Onlus.

Obiettivo del concorso, mettere in luce le buone prassi di inclusione scolastica che si realizzano nelle nostre aule. Aperto agli studenti delle scuole d'Italia di ogni ordine e grado, invita i ragazzi a raccontare il loro rapporto con un compagno autistico presentando le loro riflessioni nella forma che possono scegliere tra temi, poesie, disegni, canzoni , fumetti, collage, mosaici, sculture e cortometraggi.

Ciascuna classe potrà partecipare inviando un solo lavoro, che potrà essere scelto tra i migliori realizzati da tutti gli allievi, o frutto di un lavoro di gruppo, creato con la supervisione di un insegnante.

A valutare gli elaborati sarà una giuria tecnica che ne stimerà la qualità di contenuto, ed originalità, e che verrà poi utilizzato dall'associazione - insieme ad altri ritenuti particolarmente interessanti - nell'ambito di campagne di sensibilizzazione sull'autismo. La mostra dei lavori sarà inoltre allestita in occasione dell'annuale manifestazione "Giugno un mese per l'Autismo" e della stessa verrà pubblicato il relativo catalogo. Alla classe prima classificata per ogni grado di istruzione (infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado) verrà corrisposto un contributo di 250 Euro da utilizzare per attrezzature scolastiche o per attività di socializzazione che promuovano l'inclusione del loro compagno con autismo.

La scadenza per l'invio degli elaborati è il 30 aprile 2015.

Regolamento completo su http://www.diversamenteonlus.org

FONTE DISABILI.COM

Leggi i commenti