SEZ DISABILITà NEWS La disabilità tra battaglie, ironia e normalità

INSERITO DA MORENA MOTTA Nella giornata Internazionale delle persone con Disabilità ribadiamo che la vera sfida per il presente è quella culturale, magari con armi “non convenzionali”.
Ad ogni anno la vigilia del 3 dicembre è un domandarsi, in redazione, di cosa parlare in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità, che cade oggi, 3 dicembre. Ci siamo chiesti se fosse il caso di tornare, ancora una volta, a parlare di quello che non va o manca o va cambiato, rispetto alla consapevolezza dei bisogni, dei diritti ma anche della stessa esistenza delle persone con disabilità. Pertanto abbiamo inizialmente pensato di parlare ancora della mancanza di un Nomenclatore Tariffario aggiornato, attesa che ormai ci sta facendo invecchiare con i nostri ausili datati 1990. Abbiamo pensato di riportare, ancora, e in modo crudelmente feroce, i numeri dell’occupazione lavorativa dei disabili, per i quali un lavoro è tristemente l’eccezione nell’eccezione. Abbiamo pensato di pubblicare una delle tante segnalazioni di barriere architettoniche che impediscono a cittadini a tutti gli effetti di godere della propria città. Abbiamo pensato di ricordare che le famiglie aspettano da tempo che venga sciolto il nodo del Dopo di noi, per poter permettere ai genitori, dopo magari una vita di sacrifici in assistenza giorno e notte, di almeno morire sereni pensando al futuro dei propri figli disabili. Abbiamo poi pensato che di questo parliamo tutti i giorni, e che certamente continueremo a farlo. Sappiamo che il nostro compito è quello di tenere alta l’attenzione su queste cause, su questi diritti, ma anche su che cosa significa disabilità nel suo essere particolarità umana, bisogni specifici, come pure modo alternativo di risolvere problemi: nel suo essere, semplicemente, parte della società. E oggi il nostro omaggio va a chi questo compito lo sta assolvendo con una delle nostre armi preferite: l’ironia. Ironia che è strumento di intelligenza, per una battaglia che chiama al confronto tutti noi, e che è la vera sfida per cambiare non leggi, non agevolazioni, non permessi, ma teste. Il nostro omaggio di oggi va quindi a tutti coloro che, nel loro piccolo, contribuiscono a mostrarci anche con ironia che la disabilità è parte di quello che ci circonda, né più, né meno. Non qualcosa di cui spaventarsi, non qualcosa da scansare, neppure qualcosa che deve suscitare per forza solidarietà. Partiamo piuttosto dalla conoscenza, chiamando all’appello intelligenza, educazione, anche solo curiosità delle persone. Ci piaceva quindi in questa giornata ricordare qualcuno di questi progetti e i loro ideatori. Il nostro omaggio oggi va ai genitori di Anna, la piccola con Sindrome di Down che è l’anima della pagina Facebook "Buone notizie secondo Anna". Anna che con le sue cartoline e i suoi hashtag irriverenti (#evoisaresteUp per tutti) lancia una sfida bellissima: avvicinare, avvicinare, avvicinare, mostrando quanto siano stupidi i pregiudizi. E se invece le difficoltà e le barriere si denunciassero cantando? Lo ha fatto Iacopo Melio, già ideatore e anima di Vorrei Prendere il Treno (dove contesta, combatte e sensibilizza rispetto alle barriere architettoniche, non solo nei trasporti), che insieme a Lorenzo Baglioni ha inciso una versione “in chiave disabilità” di Vengo anch’io, no tu no. Risultato? Incetta di download del brano su Itunes, e partecipazioni televisive per Iacopo che di ironia non manca di certo. E di ironia ma anche e soprattutto positività è colorato un nuovo progetto: quello di Lila Madrigali, che lancia il suo #disabilisolari. Raccontando la vita di chi, affetto da una malattia rara, deve fare i conti con le giustificazioni da dare per la sua disabilità non visibile, ma anche con le sfide raccolte e vinte, e con l’ironia che denuncia. Da seguire e far conoscere, se già non lo fate, poi, gli interventi e i post del giornalista e conduttore radiofonico Gianluca Nicoletti che ha dato vita a Insettopia, community dove raccontare raccontarsi rispetto all’autismo. Seguite l’hashtag #teppautistici per non perdervi gli aggiornamenti di questa community. Il concetto, insomma, è chiaro. Se una battaglia non combattuta è di certo una battaglia persa, prendete in considerazione di fare dell’ironia l’arma di sterminio di massa per combattere col tocco del sorriso la peggiore delle nemiche della disabilità.
FONTE di Francesca Martin DISABILI.COM 03/12/2015 16:36
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