Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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foto repertorio
INSERITO DA MORENA MOTTA La Polizia di Stato ha fermato tre uomini, tutti di San Giorgio a Cremano, in relazione agli abusi subiti ieri pomeriggio da una 24enne in un ascensore della locale stazione della Circumvesuviana. La loro posizione è al vaglio degli investigatori. Le indagini sono condotte dal locale commissariato.
L'episodio - avvenuto nell'ora di punta - riaccende i riflettori sulla questione sicurezza a bordo di una linea tra le più affollate e problematiche della Campania, dove nel 2013 furono addirittura utilizzate per alcuni giorni scorte armate a bordo dei convogli, dove spadroneggiavano vandali e baby gang. La giovane è stata notata intorno alle 18 mentre piangeva al cellulare raccontando alla madre l'accaduto. E' stata ricoverata nell'ospedale Villa Betania.
La stazione di San Giorgio a Cremano è già finita più volte sotto i riflettori della cronaca: appena un mese fa sono stati ripristinati i murales di Massimo Troisi e Alighiero Noschese, entrambi nati qui, vandalizzati con vernice spray nell'ottobre scorso. E nel marzo scorso a San Giorgio fu bloccata una baby gang di ben 19 ragazzi, tra i 14 e i 16 anni, che si preparava a salire su un treno armata di coltelli, mazze e tirapugni. Ma è lungo l'elenco degli episodi di teppismo e violenza verificatisi lungo le linee della Circumvesuviana, che collega Napoli con alcune decine di comuni dell'hinterland. Tre anni fa un gruppo di vandali costrinse un capotreno a fermare un convoglio, per poi scendere e bersagliarlo di pietre; pochi giorni prima una passeggera era stata ferita proprio da un lancio di sassi. Il primo maggio 2013 il treno su cui viaggiava l'allora ministro per i beni culturali, Massimo Bray, diretto a Pompei, fu costretto a fermarsi per atti vandalici: episodi che si susseguirono anche nei giorni successivi, tanto da spingere l'Eav a far viaggiare sui treni, per qualche tempo, guardie giurate armate.
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Porzione di fegato da donatore vivente si è rigenerata inn soli 17 giorni, dopo essere stata trapiantata a fianco del fegato malato, poi rimosso in videolaparoscopia. E' la prima volta al mondo
DI MICHELE PAPPACODA PADOVA. Eccezionale intervento chirurgico effettuato a Padova su un paziente 47enne affetto da metastasi epatiche inoperabili, da tumore del colon.
L’intervento chirurgico si è svolto in due tempi: nel primo intervento un piccolo frammento di fegato donato da un familiare è stato trapiantato a fianco del fegato malato. Dopo la crescita del frammento donato che in 17 giorni ha raggiunto un volume tale da sostenere la vita, nel secondo intervento il fegato metastatico del paziente è stato rimosso per la prima volta al mondo a Padova con tecnica mini-invasiva in videolaparoscopia.
Il paziente di 47 anni, in questi giorni è ritornato a casa e ha ripreso la sua attività ordinaria. Era affetto da multiple metastasi epatiche da tumore del colon e giudicato inoperabile per il numero di metastasi che interessavano tutti i segmenti del fegato.
Il Professor Umberto Cillo Direttore della Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova con il suo staff di professionisti altamente qualificati ha optato per un innovativo intervento che nasce dalla lunga esperienza nell’ambito della trapiantologia oncologica della Clinica di Chirurgia Epatobiliare.
Il folto team di esperti (chirurghi, anestesisti, tecnici della perfusione, strumentisti, infermieri e operatori di sala operatoria, oltre 20 persone specializzate) ha eseguito il delicatissimo intervento chirurgico combinando le 3 tecniche chirurgiche di alta specializzazione: 1. L’asportazione di metà del fegato affetto da metastasi; 2. Il trapianto in posizione ausiliaria della porzione di fegato donato (a fianco del fegato malato); 3. L’asportazione in videolaparoscopia del fegato malato residuo dopo aver ottenuto una rigenerazione fino ad oltre il doppio del volume della porzione del fegato donato.
L'INTERVENTOL’intervento chirurgico è stato eseguito presso l’Azienda Ospedaliera/Università di Padova, ha avuto inizio alle 8:00 del mattino e si è concluso alle ore 02:00 di notte del giorno successivo. Nella prima fase è stata condotta l’esplorazione addominale sul paziente che ha ricevuto il trapianto. Accertata l’assenza di malattia extraepatica, in una sala operatoria adiacente ha avuto inizio l’intervento chirurgico sul donatore che ha portato all’asportazione del lobo sinistro del fegato, circa il 20% della massa epatica. Fino ad oggi il trapianto da vivente veniva eseguito utilizzando almeno il 60-65% della massa epatica del donatore con significativo aumento del rischio. Nella sala operatoria vicina, è stata eseguita in contemporanea l’asportazione del lobo sinistro del fegato del ricevente. La porzione di fegato prelevata dal donatore è stata impiantata con tecniche di ricostruzione vascolare microchirurgica e con l’ausilio del microscopio operatorio. E’ stato eseguito un trapianto di fegato ausiliario da donatore vivente con tecnica RAPID. Il ramo destro della vena porta del ricevente è stato quindi interrotto per garantire tutto l’apporto ematico al lobo sinistro trapiantato stimolandone una rapida (RAPID) rigenerazione epatica. Questo primo intervento è durato 15 ore. Step 2 A distanza di 15 giorni con un esame TAC è stato eseguito il calcolo volumetrico del fegato donato dopo rigenerazione. La TAC ha dimostrato che il fegato trapiantato dopo incubazione e rigenerazione ha raggiunto più del doppio del volume iniziale dimostrando di essere funzionalmente sufficiente a sostenere la vita del paziente. Si è quindi eseguito il secondo intervento 17 giorni dopo. L’intervento è durato 6 ore e si è svolto interamente con tecnica mini-invasiva videolaparoscopica ed è consistito nell’asportazione del fegato malato residuo. Con tecnica mini-invasiva per via videolaparoscopica è stato rimosso il lobo destro malato lasciando in sede solo il lobo sinistro trapiantato da donatore vivente, incubato e rigenerato, per la prima volta al mondo. È la sesta volta che sulla Terra viene eseguito questo complesso intervento, il secondo nel mondo da donatore vivente e Padova ha realizzato lo Step 2, per la prima volta al mondo, interamente con tecnica mini-invasiva in video laparoscopia.
L’EQUIPEL’intervento è stato eseguito da tre equipes chirurgiche della Chirurgia Epatobiliare coordinate in contemporanea: Prof. Umberto Cillo, Prof. Enrico Gringeri, Dott. Riccardo Boetto, Dott. Domenico Bassi, Dott.ssa Marina Polacco, Dott.ssa Michela Di Giunta, Dott.ssa Alessandra Bertacco, Dott. Alessio Pasquale, Dott.ssa Federica Scolari. L’equipe anestesiologica: Dott. Paolo Feltracco, Dott.ssa Stefania Barbieri, Dott. Helmut Galligioni, Dott. Stefano Veronese. Si sono alternati nell’arco della lunga maratona chirurgica oltre 20 tra strumentisti, infermieri e operatori di sala operatoria. Hanno contribuito i Radiologi dell’Azienda Ospedaliera diretti dal Dott. Camillo Aliberti. Il paziente è stato seguito e selezionato per il trapianto dalla Dott.ssa Vittorina Zagonel dell’Istituto Oncologico Veneto e dalla sua equipe: Dott.ssa Sara Lonardi, Dott. Fotios Lupakis, Dott.ssa Francesca Bergamo, Dott. Vincenzo D’Adduzio.
I COMPLIMENTI DI ZAIA Il presidente della Regione Luca Zaia si è subito complimentato con l'equipe del professor Cillo: “Un’altra prima mondiale per la sanità veneta. E non sarà l’ultima. Ancora una volta siamo di fronte a un mix straordinario di conoscenza scientifica, di tecnologie disponibili, di razionale coraggio dei sanitari che, di fronte a un organo ritenuto inoperabile perché troppo malato, non si arrendono e trovano una nuova via per combattere quel male e tenere vivo quell’organo. Con orgoglio e riconoscenza, grazie al professor Cillo e allo staff tutto di Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera di Padova”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - Trenta controlli in dieci mesi, il proprietario chiude il locale per “ingiustizia”. Protesta singolare in città, dove il napoletano Gianluca Toci, titolare del Cosmopolitan Bakery & Bistrot di corso Umberto I, ieri ha esposto un cartello per denunciare quanto, a suo dire, sta subendo dalle istituzioni sul territorio metelliano. In verità, la serrata è stata forzata, altrimenti avrebbe anche rischiato l’arresto secondo quanto recita la legge, dopo un controllo di polizia municipale e Guardia di Finanza avvenuto il 16 febbraio scorso e che, nonostante la documentazione presentata nei giorni successivi, lo ha portato da oggi a chiudere ai clienti e a far restare a casa dieci lavoratori. Da qui, la decisione di apporre il cartello “chiuso per ingiustizia” e spiegare tutto sul profilo social della sua azienda che, oltre a Cava de’ Tirreni, ha un punto vendita anche a Napoli.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'amministratore e un operaio di una ditta di autoricambi sono stati arrestati dai carabinieri di Castellammare di Stabia perché trovati in possesso di una pistola carica negli uffici. Ad intervenire sono stati i carabinieri della Sezione Radiomobile di Castellammare di Stabia nel corso di controlli effettuati in una rivendita di autoricambi situata in zona traversa vecchia Fontanelle. Qui hanno arrestato in flagranza di reato un 25enne domiciliato a Castellammare di Stabia e già noto alle forze dell'ordine per reati di vario tipo ed un 22enne di Castellammare di Stabia incensurato. In aggiunta ai due, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un congiunto del 22enne, anch'egli già noto alle forze dell'ordine. I due arrestati sono il primo amministratore unico e l'altro operaio mentre il denunciato, dell'età di 56 anni, risulta essere socio della ditta. Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, della detenzione illegale di una pistola semiautomatica 7,65 clandestina rinvenuta nel corso di perquisizione negli uffici amministrativi carica e a portata di mano. Era infatti col colpo in canna e con cartucce nel caricatore. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Poggioreale.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Durante la notte vandali entrano in azione manomettendo il carro della Mattine nel capannone dove vengono costruiti i carri.il tema delle Mattine peraltro favorito per la vittoria finale è “IL CIRCO CHE VOGLIAMO”(foto). Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Agropoli diretti dal capitano Manna. I furfanti hanno danneggiato i movimenti rischiando gravi conseguenze per l’incolumità delle persone.I delinquenti hanno agito sui movimenti del carro che avrebbe potuto vedere durante la sfilata.Fortunatamente i carristi si sono accorti del fatto e hanno riparato tutto.Gli inquirenti ora stanno valutando le telecamere di sorveglianza. AGROPOLINEWS
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sicurezza e difesa personale. L’evento “Capri Sicura” che si terrà nella sala multimediale Luigi Pollio, venerdì 8 marzo, dalle 10.30 alle 13, vedrà la partecipazione di Andrea Bisaschi, il maestro che ha dedicato la sua vita alla ricerca della “verità” nella raffinata arte della difesa personale a 360°, fino ad arrivare a distillare il metodo BSD Evolution. Si tratta dell’insegnamento di tecniche di mediazione e negoziazione dei conflitti. Momenti di tensione della sfera personale che nascono nel momento in cui si interrompe una comunicazione efficace, soprattutto quella para verbale e non verbale. Riguardano due tipologie che più facilmente vengono influenzate dallo stato d’animo ed emotivo del momento. Di questo se ne discuterà infatti venerdì 8 marzo, nel giorno dedicato alla donna, nella sala Luigi Pollio con il maestro Andrea Bisaschi che affronterà questi argomenti così importanti con i rappresentanti delle associazioni, con gli sportivi e con tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questa filosofia e stile di vita. Chi è Andrea Bisaschi, ecco le sue esperienze: – quindici anni nella security privata – trentennale esperienza nella preparazione atletica – venticinque anni di esperienza nelle arti marziali e sport da combattimento – sei anni di esperienza nella psicologia del combattimento e gestione dello stress L’evento di venerdì è organizzato in collaborazione con Mauro Russo e gode del patrocinio del Comune di Capri.
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inserito da Michele Pappacoda Stanotte è tornato alla casa del padre ad 83 anni il reverendo don Antonio Guida, per tanti anni Parroco di Massaquano. Da tempo malato, a lui si deve la scoperta degli affreschi di scuola giottesca alla Cappella di Santa Lucia, nella piazzetta di Massaquano, dove si era ritirato a vivere negli ultimi anni. Parroco della Parrocchia di San Giovanni Battista di Massaquano dal 1981 al 2016, era da molti definito “uno scrigno del patrimonio collettivo”, uomo saggio, un pezzo di storia, custode e cultore dell’identità civica. Nato a Vico Equense il 14 aprile 1936, era stato ordinato sacerdote nella Cattedrale della SS. Annunziata di Vico Equense il 7 luglio 1963 dall’arcivescovo monsignor Carlo Serena, insieme a don Matteo Coppola, don Antonio Cioffi, don Salvatore Russo e padre Giuseppe De Gennaro, gesuita. Previsti domani nella chiesa parrocchiale di Massaquano ore 10.30 i funerali celebrati dall’arcivescovo monsignor Francesco Alfano, insieme ai sacerdoti della città e della Diocesi.
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inserito da Michele Pappacoda Molti ci hanno chiesto se la festa si farà: assolutamente sì. Oggi grande Festa di Carnevale con carri allegorici e gruppi provenienti da tutte le Parrocchie vicane. Appuntamento ore 14 in Piazza Marconi. La sfilata, partendo da questa piazza, passerà per via Domenico Caccioppoli, via Santa Sofia, via Nicotera, via Luigi De Feo, corso Filangieri, Piazza Umberto I, via San Ciro e ritorno in Piazza Marconi con una grande festa! Oggi il carro della parrocchia San Giovanni Battista di Massaquano non parteciperà alla manifestazione, nonostante abbiano lavorato tanto e con impegno in questi giorni, i tanti ragazzi dell'Acr e dei gruppi parrocchiali sono stati partecipi di un lavoro davvero corale, hanno deciso per lutto unanimanente e senza il minimo dubbio di non partecipare più alla sfilata dopo la dipartita del caro Don Antonio Guida, che ha steso un velo di malinconia su tutta Massaquano. Oggi è un giorno triste per Massaquano e tutta la comunità Vicana. Domani inizierà la Quaresima con le celebrazioni delle messe delle Ceneri. La mattina in chiesa a Massaquano i funerali celebrati dall’arcivescovo ore 10.30 per don Antonio Guida
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA C’è anche un pezzo di Costiera Amalfitana nella nuova stagione di “Made in Sud”, il comic show di Rai 2 che ha ripreso a navigare ieri sera a partire dalle 21.20.
Al timone di questa nuova edizione Stefano De Martino e Fatima Trotta con la partecipazione straordinaria di Elisabetta Gregoraci e di Biagio Izzo in ruoli che prescindono dalla conduzione.
La prima puntata è andata quindi in onda ieri sera e ha vista la partecipazione di circa 40 comica tra “vecchi” protagonisti che proporranno nuovi personaggi e gag inedite e altri “big” alla loro prima partecipazione al programma. Tra questi Peppe Iodice, Max Cavallari e Francesco Paolantoni, e talenti di nuova generazione come Emiliano Morana e i Radio Rocket.
Ad essere rinnovato non solo lo staff ma anche la scenografia firmata da Alida Cappellini e Giovanni Licheri. In stile “barocco pop”, la nuova scenografia è un vero e proprio omaggio alle bellezze storico – architettoniche del Sud con numerosi riferimenti e citazioni non solo a Napoli ma anche alla nostra bella Costiera Amalfitana.
Tra la scenografie spicca infatti la cupola della chiesa madre di Praiano e una veduta di Vietri sul Mare che richiama nelle fattezza la ceramica del paese porta della Costiera Amalfitana. E poi ancora richiami al Sud Italia come i rosoni del barocco leccese, e, non ultimo a Matera, Capitale della cultura 2019, evocata da una “montagna di libri” su un lato della scena.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Musica, divertimento e soprattutto tanti colori. Questi sono gli ingredienti della 46esima edizione del Gran Carnevale di Maiori che ha richiamato in Costiera migliaia di persone.
Ieri la prima sfilata dei quattro carri allegorici con i rispettivi corpi di ballo che hanno animato per diverse ore Maiori portando tanta allegria nel cuore di grandi e piccoli. Smartphone alla mano, sono state tantissime le persone che hanno ripreso e postato sui social network la bellezza dei carri allegorici e la bravura del corpo di ballo tra foto e video.
I carri che hanno sfilato, lo ricordiamo, rappresentano «L’India», rivisitata in chiave allegorica dal gruppo I Monelli; l’Antico Egitto e la dinastia dei grandi faraoni del gruppo I Nuovi Pazzi; «Libretto Rosso» ispirato alla caduta dell’imperialismo e alla nascita del partito comunista dell’associazione A.D.S. e l’allegria sfrenata e la musica tribale del carro «Aztecas» dell’Associazione Invisibili/Alcastar.
Quest’anno i maestri della cartapesta si sono proprio superati creando opere alte quasi 12 metri, molto realistiche e curate nei minimi dettagli, dal grande al particolare, anche attraverso un uso sapiente del colore.
Ed è stato proprio il colore uno dei protagonisti principali di questo carnevale, colore perfettamente visibile nelle foto scattate da Peppe Anastasio ieri sera durante l’esibizione dei vari gruppi di ballo al porto della città.
A spiccare agli occhi non solo la bravura dei corpi di ballo, lo sottolineamo di nuovo, ma anche i colori sgargianti dei vestiti dei ballerini, dalle piume dei copricapi degli aztechi al rosso dei ventagli e delle gonne dei cinesi, passando dai vestiti sgargianti delle bayadere indiane al candore delle vesti degli egiziani adornate con richiami dorati.
Un successo insomma quello del 46esimo Carnevale Maiori che continuerà a dare spettacolo nella giornata di domani a partire dalle 15.30 con la sfilata dei carri allegorici e dei quattro gruppi di ballo che attraverseranno Maiori a partire dal Lungomare Capone fino a raggiungere il Porto Turistico.