POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO: OPERAIO PRECIPITA E MUORE SUGLI SCOGLI – CONDANNA DI PRIMO GRADO PER IL PROPRIETARIO DELL’HOTEL


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giovanni Celentano- 55 anni – si trovava all’esterno di un albergo, cinque anni fa, si stava impegnando con un collega per svolgere un lavoro di imbracatura delle tende. I due si trovavano sulla facciata esterna dell’albergo e stavano utilizzando una scala a mano. La utilizza prima uno dei due, si rende conto che non è sicura e decide di scendere. Al ché sale l’altro: Giovanni Celentano, e qualcosa a quel punto va storto, l’uomo perde l’equilibro e il suo corpo di infrange irrimediabilmente sugli scogli.Entrambi gli operai «non indossavano il casco» e le «due scale non erano assicurate né alla base né alla testa da alcun sistema di trattenuta» è quanto dice il giudice. Secondo i risultati delle indagini eseguite dai carabinieri, ma anche ciò che emerge dalle relazioni tecniche portate al centro del processo. Secondo la sentenza Celentano avrebbe «operato in assoluta carenza di idonei dispositivi di sicurezza». Ma il pm Enrichetta Cioffi è ancora più specifico «datore di lavoro avesse rispettato le condotte doverose, si sarebbe certamente evitato l’evento morte verificatosi». Ed ecco la sentenza firmata, nei mesi scorsi, dal giudice della seconda sezione penale del tribunale di Salerno, per l’appunto, Enrichetta Cioffi. Una sentenza che grava sulla testa di un uomo di Sorrento, il titolare della struttura, ma non sarebbe finita qui: potrebbero esserci altri indagati per la tragica morte di Giovanni Celentano. Il sospetto ricade su almeno altre due persone sulle quali gli inquirenti starebbero indagando nell’inchiesta per omicidio colposo e violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro. Pare infatti che il giudice abbia deciso di trasmettere nuovamente gli atti alla procura di Salerno, al fine di accertare eventuali responsabilità altrui. Un risultato ottenuto dalla Filea Cgil Campania, la cui difesa legale è presa in affido dall’avvocato Aldo Avvisati. Per i giudici, potrebbero essere colpevoli anche i responsabili della sicurezza dell’hotel, oltre al titolare della struttura. Secondo la legge infatti pare proprio che la cosa abbia un filo logico, e i legali della Cgil asseriscono che andrebbero «chiarite anche le responsabilità del committente», cioè l’albergo. Una prospettiva sulla quale i pm hanno deciso di indagare. Insomma, la posizione dell’albergo e di chi si occupava della sicurezza va ancora meglio chiarita.Tuttavia – al momento – le indagini e il processo di primo grado hanno accertato che la morte di Giovanni Celentano si sarebbe potuta evitare. Un giorno decisamente molto triste quello del 30 ottobre 2013, quello in cui l’uomo precipitò dalla facciata del palazzo. Un colpo duro per la famiglia, che alla consapevolezza che l’incidente si sarebbe potuto evitare non potrebbero avere che ulteriore dolore.
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