Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA, CONCORDIA, CAMPOSANTO E SAN PROSPERO – Gli ultimi giorni sono stati proficui per i malviventi che vivono nella Bassa o che qui calano come predoni da fuori. A Mirandola, dove nei giorni scorsi una ragazza è stata più volte vista tentare di pagare con banconote false nei negozi ed è riuscita a lasciare 100 euro false a una estetista, i ladri hanno fatto visita, l’altra notte, al negozio di abbigliamento per bambini Cycle Band che si è appena trasferito in pieni centro. Sono stati rubati vestiti e accessori ed è stata forzata la cassa per carpire denaro. A Camposanto i ladri hanno atteso che in casa non ci fosse nessuno l’altra sera per entrare in azione. Hanno preso di mira una casa in via Giannone e per entrare hanno divelto l’inferriata messa a proteggere una finestra a piano terra. Entrati in casa hanno messo tutto a soqquadro alla ricerca di qualcosa di prezioso e hanno trovato delle penne di valore. A Concordia furti in pieno giorno. In via Gelatti è stata svaligiata l’abitazione di un artigiano che lavora poco distante. Ma in casa non c’era nessuno e appena la moglie è uscita per la spesa, attorno alle 10, i ladri sono entrati in azione. A San Prospero imperversa invece la gang dei finti tecnici del gas. Sono stati diversi i casi in cui sono stati segnalati in due che con la scusa del controllo del gas hanno provato a entrare in diversi appartamenti dove vivono anziani. Un caso simile è avvenuto pochi giorni fa a Concordia, probabilmente si tratta delle stesse persone. SULPANARONET
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il ricordo di Greta Casiraghi continua a vivere nel cuore di tutti. Grande successo per la settima edizione del concorso fotografico “Un Click per Greta”, manifestazione simbolica dedicata alla memoria della giovane tragicamente scomparsa in un incidente stradale avvenuto a Villasanta nel novembre del 2011.
Iniziativa voluta dalla famiglia
L’iniziativa, fortemente voluta dai familiari della ragazza e sostenuta dall’Amministrazione comunale, quest’anno ha raccolto la bellezza di 70 fotografie tutte legate al tema «Essere donna». La premiazione è avvenuta sabato scorso alle Scuderie di Villa Borromeo, alla presenza dell’assessore alla Cultura Paola Palma, dei giurati Max Spinolo e Gilberto Bartolomeo, di mamma Antonella Rossi e della sorella Gloria.
“Si tratta per noi di un momento sempre molto toccante”
“Si tratta per noi di un momento sempre molto toccante, che però ci permette di tenere vivo il ricordo di Greta e di trovare la forza per andare avanti – ha sottolineato emozionata la madre della ragazza – Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e all’Amministrazione comunale per il sostegno in questa iniziativa che vuole essere anche un momento di riflessione e di sensibilizzazione alla prudenza stradale, soprattutto per i più giovani”.
Cinque i fotografi premiati dalla giuria: sul gradino più alto del podio è salito Pierangelo Penati, seguito da Mary Citterio, Antonio Protano, Manuela Fadda e Antonio Gnetti. Insieme a loro un riconoscimento speciale è andato anche agli scatti di Antonio Barni, Alessandra Citterio, Oscar Biggiogero, Enza Crisafulli e Piergiorgio Fornoni, oltre che a Claudio Rossi, premiato come partecipante più giovane.
Foto esposte alle Scuderie
Le foto in gara sono esposte in una mostra presso le Scuderie della Villa, mentre al termine della cerimonia è stato svelato il tema del prossimo anno, ovvero «L’acqua».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Infortunio in una ditta di via Isonzo a Limbiate, ferito un 33enne. Stava effettuando alcuni lavori quando è accaduto il fatto, intorno alle 15.30.
Infortunio in ditta, ferito un 33enne
Vittima un 33enne che è riuscito ad allertare il 118. La gamba, per cause che sono ancora da chiarire, è rimasta schiacciata. L’uomo si è procurato una ferita profonda. Sul posto si sono portati gli agenti della Polizia locale di Limbiate, oltre agli operatori del 118 e all’automedica. Rosso il codice con cui è stato attivato l’intervento. In un primo momento, infatti, le condizioni del 33enne sono parse preoccupanti, poi, fortunatamente è risultato meno grave.
In fase di accertamento la dinamica
Dopo le prime cure sul posto, il 33enne è stato trasferito all’ospedale di Monza. Toccherà ora alla Polizia locale ricostruire esattamente la dinamica dell’accaduto ed accertare eventuali responsabilità.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Capri. Con l’approssimarsi di Pasqua ed il fiorire della primavera a Capri, riapre la Taverna Anema e Core , pronta ad accogliere habituè, isolani, vacanzieri e turisti da ogni dove. Nel lungo inverno appena scorso, la Band capitanata da Gianluigi Lembo non si è mai fermata: è stata infatti protagonista di un appassionante tour in giro per i più noti locali d’Italia , tra cui il Just cavalli a Milano, il Club Rosolino sul romantico belvedere di Napoli, Palazzo Dama nel cuore di Roma, e la trionfante tappa fuori confine, Da Luigia a Dubai. Ma ora è tempo di tornare alla base, a Capri, dove a 25 anni dalla sua nascita riapre il tempio del divertimento, il vero cuore della night life made in Capri.
Le notti capresi all’insegna della buona musica e dell’intrattenimento prevedono una tappa fissa alla Taverna Anema e Core, dove ad accogliervi c’è come sempre il mitico chansonnier Guido Lembo, accompagnato dal figlio Gianluigi, da due anni nuova voce del locale, insieme alla band. Padre e figlio due si alterneranno sul palco del locale simbolo di una tradizione ancora viva dove la canzone napoletana convive con un repertorio moderno e internazionale. Ad annunciare l’apertura sono stati gli stessi Guido e Gianluigi Lembo in diretta stamane su Radio Italia anni 60 Roma condotto da Turchese Baracchi con Benedetta Spazzoli e Angela Achilli. In un’intervista in cui hanno raccontato la storia della taverna fino ad arrivare ai giorni nostri con gli aneddoti più divertenti, i due mattatori delle notti capresi hanno fatto ascoltare due nuovi singoli, uno di Gianluigi dal titolo “ Popoporo” un ritmo molto orecchiabile che è piaciuto subito in Radio e potrebbe diventare il nuovo tomentone della taverna ed il brano “ Io sto a Capri” interpretato da Guido Lembo. In studio anche Flavia vento, amica della taverna e di Guido e Gianluigi che ha celebrato Capri ed il locale.
Tantissimi i personaggi dello star system che hanno animato la Taverna più VIP d’Italia, rendendo ogni notte unica, basti ricordare i super guest dello scorso anno tra la performance improvvisata di Jennifer Lopez al ritmo di “Let’s get loud” sui tavoli del locale o l’arrivo di Leonardo di Caprio con la compagna Camilla Morrone ( anche lei non ha resistito ad esibirsi sul palco insieme a Gianluigi). E ancora Matthew McConaughey, le star dell’Nba Lebron James e Michael Jordan, Lapo Elkann, Simona Ventura, Pio e Amedeo e ancora i fedelissimi Cannavaro, Ferrara, Preziosi, Caterina Balivo, Romina Carrisi, Fiona Swaroski, Dean & Dan Caten dei Dsquared, Romina Carrisi. L’elenco sarebbe ancora lungo e chissà che le vacanze di Pasqua non riservino nuove sorprese.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA POLLA - Il Vallo di Diano si prepara ad una mobilitazione di massa per scongiurare l’arrivo di tremila tonnellate di ecoballe di rifiuti indifferenziati tritovagliati provenienti dall’impianto di trattamento meccanico biologico di Battipaglia. La stazione di trasferenza scelta per lo stoccaggio delle balle è il vecchio impianto del Consorzio di Bacino Salerno 3 che si trova nella zona industriale di Polla e che fino a poco tempo fa era gestito dalla Ergon (società fallita ufficialmente da qualche mese). Polla dovrebbe quindi accogliere a partire da settembre, per 45 giorni, le balle che dovevano finire al termovalorizzatore di Acerra, impianto che però a settembre per un mese e mezzo non sarà in funzione. Questo è il motivo per cui la Regione, la Provincia e i vertici di EcoAmbiente hanno deciso di individuare Diano un parcheggio che dovrebbe essere provvisorio. Ma il sindaco di Polla Rocco Giuliano non ci sta: «Già abbiamo messo nero su bianco la nostra ferma opposizione a questo progetto - dice il primo cittadino - che prevede di traferire nel nostro territorio migliaia di tonnellate di rifiuti. Il Vallo di Diano già ha pagato e sta pagando un prezzo altissimo in fatto di sottrazione di servizi e non possiamo accettare che ci vengano tolte le cose buone per poi ricevere in cambio spazzatura... E poi in Italia molto spesso la parola provvisorio diventa sinonimo di definitivo e nel caso specifico non abbiamo alcuna garanzia che tutte queste tonnellate di ecoballe vengano prelevate e portate altrove dopo il periodo di chiusura del termovalorizzatore di Acerra. A ciò si aggiunge anche un’altra questione, quella dell’impatto ambientale. È bene chiarire che non ci sono margini di trattativa su questa vicenda: noi ci siamo opposti e continueremo ad opporci a questa scellerata idea di utilizzare il vecchio impianto del Consorzio di Bacino come sito di trasferenza. A Polla non faremo arrivare nemmeno un sacchetto di immondizia proveniente da altre zone». A sostenere i cittadini pollesi c’è anche la Comunità Montana Vallo di Diano che attraverso il presidente Raffaele Accetta ha annunciato il pieno sostegno alle iniziative che il Comune intraprenderà per contrastare l’arrivo dei rifiuti. «Il Diano – afferma Accetta – ha già dato in passato in fatto di rifiuti. Se sarà necessario saremo al fianco del Comune per bloccare il progetto pensato per l’ex impianto del Consorzio». Antonio Coppola, del gruppo “Insieme per Polla” punta invece il dito contro il sindaco: «Se oggi c’è questo rischio, la colpa è di chi ci amministra da una vita quando anni fa ha dato prima l’autorizzazione per realizzare una discarica comprensoriale di 58 comuni a Costa Cucchiara e poi quando ha consentito la realizzazione del sito di stoccaggio nella zona industriale». Erminio Cioffi LA CITTA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Si allontana la nomina di un salernitano alla guida dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. E questo a causa del “gran rifiuto” nelle ultime ore di monsignor Pasquale Cascio a subentrare al dimissionario Luigi Moretti che nove anni e mezzo fa si insediò al posto di monsignor Gerardo Pierro di Coperchia, l’ultimo dei preti salernitani ad assurgere alla guida della Curia di via Roberto il Guiscardo, nominato da Giovanni Paolo II e costretto a lasciare l’incarico per raggiunti limiti di età. Così la fumata bianca per il nuovo responsabile della Curia, prevista in Vaticano entro la fine di questo mese, potrebbe subire ulteriore rinvii perchè Cascio, il vescovo nato a Castelcivita ed attualmente massimo esponente della diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, non ha inteso accettare di trasferirsi alla guida della chiesa salernitana come voluto dallo stesso Pontefice a cui era stato indicato dalla Conferenza episcopale italiana presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve. Scelta di Papa Francesco ricaduta su monsignor Pasquale Cascio perchè ritenuto un capace pastore della chiesa in grado di ascoltare i fedeli come quanti si professano atei o appartenenti ad altri credi religiosi. di Alfredo Boccia LA CITTA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, - La vicenda della donna che ha partorito in un bar si è intrecciata con quella del turista tedesco ferito dal crollo di una struttura in ferro staccatasi da un palazzo della zona universitaria di Napoli. Le richieste di soccorso sono state praticamente simultanee. E così dal 118 sono partite due ambulanze, una diretta verso piazza Garibaldi e l'altra al Corso Umberto per il turista ferito. E qui i percorsi dei due mezzi subiscono delle variazioni. L'ambulanza destinata a soccorrere la donna in preda alle doglie, transitata per prima a Corso Umberto, viene fermata dai passanti per dare soccorso al turista. A quel punto la centrale del 118 dirotta la seconda ambulanza sulla partoriente; ma prima che questa arrivi a destinazione, le forze dell'ordine che prestano servizio davanti alla stazione Centrale fermano un'ambulanza dell'ospedale Ascalesi (con medico a bordo). Sarà il personale di questo mezzo a far partorire la donna nel bagno del bar. Una quarta ambulanza, proveniente dall'aeroporto di Capodichino, si occuperà di accompagnare la donna all'ospedale Loreto Mare dove nel frattempo è già stato ricoverato il bambino. La donna - è stato poi ricostruito - si era sentita male mentre transitava davanti al bar venendo soccorsa dai militari dell'esercito che si sono preoccupati di evitare che si formasse la calca dei curiosi attorno. E' festa, intanto, nel bar di piazza Garibaldi: un fiocco azzurro posizionato all'ingresso del locale annuncia la nascita di un maschietto. (ANSA).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tre ventenni sono stati arrestati dalla squadra mobile di Reggio Calabria per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza poco più che 18enne. La violenza, secondo quanto emerso dalle indagini, è avvenuta la notte di San Lorenzo quando i tre, approfittando dello stato di ebbrezza della ragazza, l'hanno condotta fuori dalla discoteca in cui si trovavano e hanno abusato a turno di lei sulla spiaggia. Teatro della vicenda è stata una località del basso Ionio reggino. Gli arrestati, di cui sono state fornite solo le generalità, sono C.D., F.S. entrambi 20enni, e C.G., di 21. Dalle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal pm Paolo Petrolo della Procura di Reggio Calabria diretta da Giovanni Bombardieri, è emerso che la diciottenne aveva subito violenza da almeno tre giovani sulla spiaggia libera, all'esterno di una discoteca dove stavano trascorrendo la notte di San Lorenzo. L'allarme era stato dato da alcuni passanti al personale della Polizia di Stato in servizio di ordine pubblico fuori dal locale. La giovane è stata quindi condotta in ospedale da un'ambulanza per le cure del caso e per essere sottoposta al protocollo sanitario previsto per le vittime di violenza sessuale. Le indagini della Squadra mobile di Reggio Calabria, sono state portate avanti con intercettazioni telefoniche ed ambientali, attività di videosorveglianza, raccolta di testimonianze e l'analisi, effettuata da personale medico specializzato, del Dna degli indagati comparati con quelli prelevati alla vittima in occasione del protocollo eseguito in Ospedale dopo la violenza. Sulla base dei risultati raccolti dagli investigatori della Mobile, i magistrati hanno chiesto ed ottenuto dal gip la custodia cautelare in carcere dei tre presunti autori della violenza. ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Notre-Dame, cattedrale di Parigi, capolavoro gotico e patrimonio dell'umanità, è stata divorata da un maxi incendio, ma la sua struttura, la facciata e i tesori che custodisce sono stati salvati. La sua guglia, uno dei simboli della capitale francese, è crollata dopo essere stata preda per più di un'ora delle fiamme.
L'incendio è spento, ma la stabilità della cattedrale e la profondità strutturale del danno sono ancora incerti e per questo è stata convocata alle 8 una riunione di esperti. "Sul posto - ha detto Nunez - sono ancora al lavoro un centinaio di vigili del fuoco con otto mezzi antincendio.
La volta della navata centrale di Notre-Dame a Parigi è crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia: è quanto si vede nelle prime immagini riprese dall'interno della cattedrale nella notte dai vigili del fuoco, di cui alcuni frame sono apparsi su media fra cui Cnn. Dalle voragini sulla volta si vedono i bagliori della struttura del tetto che ancora brucia. I rilievi in marmo appaiono bruniti dal fumo e in fondo all'abside si vede la croce dell'Altare maggiore. A terra pezzi di legno fumante.
"Il Papa è vicino alla Francia, prega per i cattolici francesi e per la popolazione parigina", così in un tweet il direttore della Sala Stampa vaticana Alessandro Gisotti.
Piangono i parigini, si ferma la politica, come ha voluto il presidente Emmanuel Macron, che proprio stasera avrebbe dovuto annunciare in diretta tv importanti riforme. E che, in preda alla commozione, ha dato il primo segnale di riscossa: "La ricostruiremo tutti insieme". Nessuno dimenticherà questo 15 aprile, primo giorno delle celebrazioni della settimana Santa. Non lo dimenticheranno i tanti parigini che sono usciti di casa e hanno raggiunto sul parapetto della Senna, a sud dell'Ile-de-la-Cité, i turisti allontanati dalla spianata della cattedrale subito dopo le 18:50, quando le fiamme hanno cominciato a divampare su un'impalcatura. I lavori di ristrutturazione, un cantiere gigantesco, erano cominciati da pochi giorni. In particolare era da ristrutturare e rinforzare il tetto della cattedrale, quello che - sotto la violenza delle fiamme e il peso della guglia - è crollato e adesso tutti sono con il fiato sospeso per capire se anche la preziosa volta che sovrasta la navata centrale è stata distrutta. Non ci sono feriti tra i fedeli o i turisti, l'unico in gravi condizioni è un pompiere, uno dei 500 intervenuti con ingenti mezzi per tentare di domare le fiamme che continuavano ad avanzare inesorabili. Non si sono visti Canadair, perché lanciare bombe d'acqua dall'alto avrebbe potuto causare danni se possibile peggiori. Il rettore ha aggiunto che reliquie preziose come "la corona di spine" di Cristo - stando alla tradizione - è intatta.
Le immagini fanno il giro del mondo. Un denso fumo nero si è subito alzato dal centro della città. I pompieri confermano che l'incendio è "probabilmente" legato ai lavori di ristrutturazione in corso.
GUARDA LE FOTOParigi, vasto incendio a Notre-Dame
Fra le prime reazioni, già serpeggiano le polemiche sulla mancanza di adeguati ed efficaci automatismi antincendio, vista anche l'ampiezza del cantiere. A Parigi in particolare, le ultime settimane sono state punteggiate da incendi di palazzi a ripetizione, con numerose vittime, compresi i pompieri. La Procura della capitale ha aperto un'inchiesta per disastro colposo. "Notre-Dame di Parigi in preda alle fiamme. Emozione di tutta una nazione. Pensiero per tutti i cattolici e per tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, stasera sono triste di veder bruciare questa parte di noi", ha twittato Macron subito dopo la decisione di non andare in onda per annunciare le attesissime riforme che - nelle intenzioni dell'Eliseo - dovrebbero mettere fine alla rivolta sociale dei gilet gialli, in corso da 5 mesi.
In serata, il presidente accompagnato dalla moglie Brigitte ha parlato, con la voce rotta dall'emozione, davanti alle fiamme che - benché più deboli - ancora ardono all'interno della cattedrale: "Abbiamo evitato il peggio grazie al coraggio dei pompieri, abbiamo salvato la struttura, la facciata". Poi ha concluso: "La ricostruiremo, tutti insieme. è quello che i francesi si aspettano, che la nostra storia merita". Il simbolo di Parigi, il monumento storico più visitato d'Europa, è andato in cenere. I parigini sono usciti di casa e si sono avviati a piedi, seguendo la nube nera, verso le preziose guglie che si stagliavano verso il cielo e che oggi sono crollate in macerie.
Qualcuno si è abbracciato, altri hanno intonato canti e preghiere per quel simbolo della storia e della tradizione che sparisce in pochi minuti, forse per negligenza, forse per fatalità. Qualche accento polemico da Donald Trump, che nel suo messaggio ha parlato di necessità di "agire rapidamente", mentre solidarietà e partecipazione al dolore sono arrivate da tutto il mondo, dall'Italia alla Germania.
L'Isis, ha invece reso noto il Site, ha salutato il colpo "al cuore dei crociati". Le autorità religiose della città, in questo inizio di Settimana Santa, hanno invitato fin dalla serata i fedeli a pregare e a recarsi nell'altra cattedrale, Saint-Sulpice. Notre-Dame, ferita a morte, stretta da ogni lato dalle mostruose gabbie delle impalcature in fiamme, ha vissuto stanotte le sue ultime ore.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Costiera Amalfitana tra caos e ansie. Non soltanto sul nastro d'asfalto che va da Positano a Vietri sul mare: stessa situazione nelle stanze della Prefettura di Salerno dove, fino a stamani, dopo numerose riunioni interlocutorie, sindaci e operatori del settore turistico sono stati chiamati, con Anas e Regione Campania, a trovare una soluzione all'annosa questione, divenuta oramai insostenibile. Ma con tutta probabilità sarà questa, di Pasqua, l'ennesima settimana di passione. Già, perché l'accordo tra le parti immaginato per oggi, con la convocazione, domani, di una conferenza stampa ad hoc in cui illustrare la nuova "grande soluzione", sembra essere sfumato. Almeno per il momento. Limitazioni ai bus: questo il punto dolente. Perché se le maggiori responsabilità dei blocchi al traffico sono in capo ai torpedoni, questi risultano una risorsa irrinunciabile sia per Comuni (con gli incassi derivanti dai parcheggi e dalle tariffe di salita e discesa passeggeri) che commercianti. Categoria da tutelare necessariamente, inoltre, quella delle aziende di trasporto privato residenti sul territorio. Col capo di gabinetto del Prefetto, Arnaldo Agresta, i sindaci della Costiera Amalfitana avevano redatto un documento in cui si obbligava il senso unico per i bus, della lunghezza massima di 10,50 metri, nella direzione Positano-Vietri sul Mare. Un provvedimento che danneggerebbe i titolari di licenza della Costiera, impossibilitati a spostarsi in entrambi i sensi. E per andare incontro alle esigente di imprenditori e lavoratori si erano immaginate finanche due "finestre" che avrebbero permesso il transito a doppio senso, dalle 8 alle 11 e dalle 16 alle 19, ma a tutti i bus che in quel lasso di tempo avrebbero circolato in Costiera (una vera follia, a nostro avviso). L'Anas era comunque pronta a firmare l'ordinanza così come concepita. Ma a far saltare il banco le pretese di alcuni sindaci che, oltre alle "finestre", hanno chiesto deroghe ai bus delle aziende locali fino a 12 metri. Una richiesta che l'Anas non ha accolto anche dopo i recenti orientamenti della giurisprudenza in materia. Una situazione di impasse con le parti apparse lontane da un'intesa. Resta in vigore l'ordinanza Anas 29/2013. Era prevista per domani la firma dell'accordo e una conferenza stampa in cui lanciare la panacea di tutti i mali. Ma sembra essere ancora ai piedi di Pilato, proprio nella settimana dell'esodo di Pasqua, con grosse responsabilità - anche in termini di sicurezza - in capo a chi continua a lavarsene le mani. Intanto quasi tutti i comuni che insistono sulla Statale Amalfitana sono corsi ai ripari assumendo ausiliari alla viabilità mediante risorse proprie. Le casacche catarifrangenti sono apparse a Minori-Marmorata, Ravello (Castiglione), Amalfi, Praiano e Positano. Poi dal 1° maggio, nei soli week-end e festivi, il servizio sarà finanziato dalla Regione Campania, con Anas che ha garantito il proprio contributo annuale. IL VESCOVADO DI RAVELLO