Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CITTÀ DEL VATICANO Papa Francesco va a trovare Benedetto XVI per porgergli doppi auguri: di buon compleanno e di Pasqua. I 92 anni del Pontefice emerito cadono in giorni di polemiche attorno a un suo scritto, alcuni «appunti» dedicati al tema degli abusi sui minori. Allo stesso tempo esce in libreria il suo dialogo con Arie Folger, rabbino capo di Vienna. La visita di Bergoglio al monastero Mater Ecclesiae in Vaticano, dove vive Joseph Ratzinger, può stemperare un po' gli animi attorno alla Santa Sede. Come anche l’articolo su Vatican News di Andrea Tornielli, direttore editoriale dei media della Santa Sede, che scrive: «Può essere utile sottolineare, celebrando il compleanno di Joseph Ratzinger, l'approccio che sia Benedetto XVI che il suo successore Francesco hanno tenuto di fronte agli scandali e agli abusi sui minori. Una risposta poco mediatica e poco roboante, che non si presta a essere ridotta a slogan». È una risposta «che non confida nelle strutture (pur necessarie), nelle nuove norme emergenziali (altrettanto necessarie) o nei protocolli sempre più dettagliati e accurati per garantire la sicurezza dei bambini (comunque indispensabili): tutti strumenti utili già definiti o in via di definizione. Quella di Benedetto prima, e di Francesco poi, è una risposta profondamente e semplicemente cristiana». Al proposito vengono ricordati tre documenti centrali - le lettere al popolo di Dio, in Irlanda, in Cile e nel mondo intero - che i due Papi hanno scritto nei momenti di maggiore tensione per gli scandali. Ripercorrendo i passaggi principali di queste tre lettere, Tornielli conclude: «Francesco suggerisce una via penitenziale, lontanissima da qualsiasi trionfalismo, come ha ribadito nell'omelia di questa Domenica delle Palme, e dall'immagine di una Chiesa forte e protagonista, che cerca di nascondere le sue debolezze e il suo peccato. La stessa proposta dal suo predecessore» Tra l’altro, anche quest'anno, come riporta Alessandro Gisotti, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, in occasione delle festività pasquali, Papa Francesco è andato al monastero Mater Ecclesiae per fare gli auguri di Pasqua al suo predecessore e anche quelli per il suo compleanno. E in occasione del 92esimo compleanno del Papa emerito - domani, 16 aprile -esce in libreria per le Edizioni San Paolo “Ebrei e cristiani. In dialogo con il rabbino Arie Folger” di Benedetto XVI (pp. 144, euro 15,00), un volume inedito a cura di Elio Guerriero, teologo e scrittore. «Un libro che segna una svolta decisiva nel dialogo ebraico-cattolico», viene definito all'atto della presentazione. «Un anziano Pontefice emerito la cui parola si fa sempre più flebile come un'eco che giunge da un mondo lontano e un giovane rabbino che vive nella Vienna sempre più laica e distratta del XXI secolo», spiega il curatore Guerriero. «Per la loro età ricordano lo starec Zosima e il giovane Alioscia - sottolinea -, ma sono due autorevoli rappresentanti rispettivamente del cristianesimo e dell'ebraismo. Si confrontano, si scrivono, alla fine si incontrano. Nella babele della connessione ininterrotta, a chi possono interessare le loro voci che vogliono andare al di là di pregiudizi antichi, di rancori all'origine di atrocità le cui immagini spaventose non sembrano sufficienti a evitare nuovi e ricorrenti rigurgiti di antisemitismo?». «Eppure le loro parole hanno fatto il giro del mondo, hanno ricordato a tanti che l'amore è più forte dell'odio, che collaborando in fiducia e speranza si può ancora guardare al futuro dell'uomo - aggiunge Guerriero -. E allora io sono andato alla ricerca delle loro parole, dell'occasione che le ha generate, dei principali documenti del dialogo ebrei-cristiani. Ne è nato questo libro che curatore ed editore offrono insieme al Papa emerito in grata ammirazione». Arie Folger, rabbino capo di Vienna, è particolarmente attento al dialogo tra ebrei e cattolici: come tale è stato alla guida della commissione che ha preparato «Tra Gerusalemme e Roma», il primo e più importante documento di parte ebraica sul dialogo tra ebrei e cattolici. Elio Guerriero ha invece tradotto e curato numerosi testi di papa Benedetto. Ha anche scritto la biografia del Papa emerito, tradotta nelle principali lingue del mondo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La volta della navata centrale di Notre-Dame a Parigi è crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia: è quanto si vede nelle prime immagini riprese dall'interno della cattedrale nella notte dai vigili del fuoco, di cui alcuni frame sono apparsi su media fra cui Cnn. Dalle voragini sulla volta si vedono i bagliori della struttura del tetto che ancora brucia. I rilievi in marmo appaiono bruniti dal fumo e in fondo all'abside si vede la croce dell'Altare maggiore. A terra pezzi di legno fumante.
Un «centinaio di vigili del fuoco e otto mezzi» sono «ancora attivi», ma «il pericolo di incendio» è stato «respinto. Lo ha affermato il sottosegretario al ministero dell'Interno francese, Laurent Nuñez, giunto stamattina sul luogo del disastro della cattedrale di Notre Dame.«Occorre ora stabilire come la struttura resisterà al grave incendio di questa notte», ha detto Nunez. Per questo, alle 8 ci sarà un incontro tra esperti«per cercare di stabilire se la struttura è stabile e se i vigili del fuoco possono continuare la loro missione», ha detto ancora il sottosegretario , citato dai media francesi.
«Tutte le opere d'arte della sezione 'tesorò dellaCattedrale di Notre Damesono state salvate». Lo ha riferito stamani il tenente colonnello Gabriel Plus, portavoce dei vigili del fuoco di Parigi.
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DI MICHELE PAPPACODA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA SIGNORA M.C., ORIGINARIA DI MASSA LUBRENSE S.AGATA, DENUNCIA QUANTO SEGUE: PER QUANTO CONCERNE VALENTINA CASA, SIA I SERVIZI SOCIALI DI MASSA LUBRENSE (ANTONELLA APUZZO), SIA LA SCUOLA DI MASSA CHE I FIGLI DI VALENTINA FREQUENTAVANO ALL'EPOCA, ERANO A CONOSCENZA DEL DISAGIO SOCIALE CHE VIVEVANO, IN QUANTO I BIMBI ERANO DENUTRITI E MAL CURATI ANCHE SULLA PULIZIA; CIO' NONOSTANTE, SI E' LASCIATO CHE SI TRASFERISSERO A CARDITO SENZA SEGNALARE NULLA A QUEL COMUNE. INVECE, UNA DECINA DI ANNI PRIMA, ALLA SOTTOSCRITTA, SENZA VALIDO MOTIVO, FURONO TOLTI I FIGLI E MESSI IN CASA FAMIGLIA SOLO PERCHE' SEGNALAI CHE IL MIO EX MARITO ERA PERSONA NON IDONEA COME PADRE E MARITO IN QUANTO VIOLENTO, PERVERSO E TACCAGNO; INFATTI, CHIEDEVO SOLO CHE FOSSE ALLONTANATO DA NOI, INVECE MI TOLSERO I FIGLI NONOSTANTE FOSSERO BEN CURATI, LAVATI E VESTITI, IN QUANTO NON GLI FACEVO MAI MANCARE NIENTE A COSTO DI CHIEDERE AIUTI A PARENTI E PRETI LOCALI; OGGI I MIEI FIGLI SONO MAGGIORENNI E POSSONO TESTIMONIARE QUANTO SEMPRE FECI PER LORO E ANCHE ORA, NEL MIO PICCOLO, QUANDO HANNO UN PROBLEMA LI AIUTO; RESTA PERO' L'ULTIMO GENITA, QUASI 17ENNE, CHE ANCORA VIVE IN CASA FAMIGLIA, NONOSTANTE QUANDO MI VEDE MI CERCA AIUTO, ANCHE VIA CHAT, PERCHE' PURE RICORDA CHE LA PROTEGGEVO E NON LE FACEVO MANCARE NULLA; PURTROPPO, LAVORANDO PER 500 EURO AL MESE IN NERO, NON MI SONO POTUTA PERMETTERE UN BUON AVVOCATO, NE' UNA DIMORA STABILE PER I MIEI FIGLI, MA IL COMUNE DI MASSA LUBRENSE, ALL'EPOCA, DOVEVA DARMI LA POSSIBILITA' DI AVERE UN ALLOGGIO POPOLARE DOVE STARE SOLA CON I MIEI FIGLI ANZICHE' TENTARE DI FARMI RIAVVICINARE A UN MARITO PERVERSO, COSA CHE HO RIFIUTATO; QUINDI SONO MOLTO INDIGNATA CON L'ASSISTENTE SOCIALE APUZZO PER AVER USATO DUE PESI E DUE MISURE NEI CONFRONTI MIEI E DI VALENTINA CASA IN QUANTO LA SITUAZIONE DI QUEST'ULTIMA ERA MOLTO PIU' GRAVE COME SI E' POTUTO VEDERE, MENTRE NEL MIO CASO, SONO I MIEI FIGLI CHE POSSONO TESTIMONIARE LA STIMA E L'AFFETTO CHE HANNO PER ME PER CIO' CHE FACEVO E FACCIO PER LORO; PERCIO' VORREI CHE ANCHE LA APUZZO VENGA CONDANNATA PER L'OMERTA' AVUTA SUL CASO DI VALENTINA CASA, POICHE' VALENTINA CASA HA INFANGATO IL BUON NOME DELLA FAMIGLIA CASA. INFINE VOGLIO DIRE CHE IL SIGNOR DORICE DI POMPEI NON SI FREGAVA DEI FIGLI DA ANNI, NE' PASSAVA SOLDI A VALENTINA POICHE' GIA' DA TEMPO LA TRADIVA CON UNA RAGAZZA DI SORRENTO (QUARTIERE S.LUCIA), MOTIVO PER IL QUALE FINI' LA RELAZIONE CON VALENTINA CASA.
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inserito da Michele Pappacoda Notre -Damea fuoco: lo spaventosoincendioche ha colpito lacattedralediParigisi sta espandendo sempre di più e ha causato anche ilcrollo della gugliache per oltre un'ora era rimasta completamente avvolta dalle fiamme. Secondo le prime indicazioni, l'incendio si sarebbe sviluppato da un'impalcaturapresente sul posto per i lavori di restauro. Turisti sono infuga dalla cattedrale. A quanto pare è collassata la guglia principale della chiesa: il fumo è visibile da tutta Parigi, centinaia di persone attonite sono radunate nelle zone attorno alla cattedrale. L'incendio, però, al momento sembra fuori controllo, hanno confermato i soccorritori.
Lefiamme divampatea Notre-Dame di Parigi hanno raggiunto, a quanto si apprende, la volta della cattedrale, il monumento storico più visitato d'Europa. L'evacuazione è in corso, un ampio perimetro di sicurezza è stato disposto dalle forze di sicurezza. I pompieri, che stanno intervenendo sulla cattedrale di Notre-Dame in fiamme, confermano l'incendio è «probabilmente» legato ai lavori di ristrutturazione in corso.
Sono 400 i pompieri impegnati nelle operazioniper domare l'incendio che sta devastando la cattedrale di Notre Dame a Parigi. Lo rende noto il ministero dell'Interno. Al momento nessuno, tra i vigili del fuoco, risulta ferito.
IL SINDACO «Unterribile incendioè in corso alla cattedrale di Notre-Dame de Paris. I pompieri di Parigi stanno tentando di domare le fiamme. Siamo mobilitati sul posto in stretto contatto con la diocesi di Parigi. Invito tutte e tutti a rispettare il perimetro di sicurezza». Lo scrive su Twitter lasindaca di Parigi, Anne Hidalgo. Laprefettura di Parigiadotta misure speciali per l'incendio in corso a Notre Dame. In particolare, le autorità dispongono di «evitare l'area e facilitare il passaggio dei veicoli di soccorso e l'intervento delle forze dell'ordine». La cattedrale, che è stata costruita tra il 1163 e il 1345,attira quasi 13 milioni di visitatori ogni anno. In questo periodo, con l'avvicinarsi della Pasqua, il monumento è meta di un notevole flusso turistico.
MACRON ARRIVA A NOTRE-DAME
Il presidente francese, Emmanuel Macron, è giunto nella zona della cattedrale di Notre-Dame, in parte distrutta dall'incendio. Poco prima di arrivare, Macron su Twitter aveva scritto:«La cattedrale di Notre-Dame è avvolta dalle fiamme. Emozione per un'intera nazione, il mio pensiero va a tutti i cattolici e a tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, sono triste questa sera nel vedere una parte di noi bruciare».
Notre-Dame de Paris en proie aux flammes. Émotion de toute une nation. Pensée pour tous les catholiques et pour tous les Français. Comme tous nos compatriotes, je suis triste ce soir de voir brûler cette part de nous.
IL TWEET DI TRUMP
Anche Donald J. Trump è rimasto impressionato dal terribile rogo che ha colpito la cattedrale di Notre-Dame. Il presidente degli Stati Uniti, su Twitter, ha scritto:«Vedere il pesante incendio colpire Notre-Dame è orribile. Forse potrebbero servire dei canadair, occorre agire in fretta!».
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DI MORENA MOTTA Il Parlamento Europeo ha approvato l’“European Accessibility Act” (“Direttiva Europea sull’Accessibilità”), che unificherà le diverse disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri, in materia di accessibilità dei prodotti e dei servizi. E tuttavia, in attesa dell’approvazione formale del Consiglio d’Europa, il Forum Europeo sulla Disabilità, battutosi a lungo per il miglior testo possibile, sottolinea ora che a fianco di alcuni aspetti positivi, restano gravi carenze e l’esclusione di aree essenziali, come i trasporti, l’ambiente edilizio e gli elettrodomestici
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
Santi del Giorno
San Frontone (Abate in Egitto)
Santi Tiburzio, Valeriano e Massimo (Martiri di Roma)
San Lamberto di Lione (Vescovo)
San Valeriano (Martire, venerato a Cumiana)
Sant'Asaco (Asico, Vescovo)
Santa Liduina (Vergine)
Sante Bernica, Prosdoca e Domenica (Martiri)
Accadde Oggi
1900 -La prima esposizione universale del Novecento(119 anni fa): Una finestra sul secolo appena trascorso attraverso una panoramica delle principali invenzioni tecnologiche e istanze artistiche. Così Parigi, ritoccata dalla modernità nel suo fascino...
Nati in questo giorno
1982 -Silvio Muccino(37 anni fa): Attore, regista e sceneggiatore italiano tra i più noti e dotati della nuova generazione. Romano doc, è figlio d'arte (padre dirigente RAI e madre pittrice) e fratello d'arte (il...
1973 -Adrien Brody(46 anni fa): A ventinove anni ha calpestato per la prima volta il red carpet di Los Angeles, uscendo dal Dolby Theatre come il più giovane attore ad aver conquistato l'Oscar di "miglior attore...
Nati... sportivi
1990 -Arianna Fontana(29 anni fa): Alla sua quarta partecipazione olimpica è la portabandiera dell'Italia nella cerimonia di apertura di Pyeongchang 2018. Nata a Polaggia di Berbenno (in provincia di Sondrio) è una...
1959 -Roberto Brunamonti(60 anni fa): Nato a Spoleto (in provincia di Perugia), è un ex cestista, allenatore e dirigente sportivo. Ha giocato dal 1975 al 1982 a Rieti e fino al 1996 con la Virtus Bologna, con cui ha vinto quattro...
1967 -Nicola Berti(52 anni fa): Nato a Salsomaggiore Terme (in provincia di Parma) è un ex calciatore. Centrocampista di Parma, Fiorentina e Inter, ha terminato la sua carriera in Inghilterra, Spagna e Australia. Nel...
Eventi Sportivi
1994 -L'Inter supera il Cagliari e va in finale(25 anni fa): Tra le 64 squadre che partecipano alla Coppa UEFA 1993/94, quattro sono italiane: Lazio, Inter, Cagliari e Juventus. In semifinale arrivano Cagliari (dopo aver eliminato Dinamo Bucarest, Trabzonspor,...
1907 -Prima edizione della Milano-Sanremo(112 anni fa): In una fredda e piovosa mattina dell'aprile 1907, la partenza slitta dalle 4.30 alle 5.15, ma solo 33 dei 62 iscritti sono pronti, all'Osteria della Conca Fallata (alla periferia di Milano lungo il...
I Doodle di Google
La fotografia e Robert Doisneau: Bambini di strada che giocano, innamorati che si baciano, cani e gatti presi in situazioni insolite. Scene di vita quotidiana della periferia parigina rese immortali dall'obiettivo di Robert...
Angolo Lettura
2013 -Meglio un uomo oggi(6 anni fa): Suggeriamo questa settimana il romanzo dell'attrice comica Geppi Cucciari "Meglio un uomo oggi". Un'esilerante satira sulle storie d'amore vissute dai trentacinquenni. La storia è,...
Scomparsi oggi
1995 -Mario Carotenuto(24 anni fa): Nato a Roma e qui morto nel 1995, è stato un attore cinematografico e teatrale. Dopo aver debuttato in giovane età a teatro, è diventato famoso recitando nelle commedie all'italiana (nelle...
1980 -Gianni Rodari(39 anni fa): Con le sue storie fantastiche ha fatto viaggiare con l'immaginazione due generazioni di bambini e tuttora i suoi libri sono tra i più letti dai giovanissimi. Nato ad Omegna (nella provincia del...
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Domenica delle Palme 'De Passione Domin S. Giovanni di Montemarano vescovo († 1095) B. Isabel Calduch Rovira B. Isabel Calduch Rovira vergine e martire (1882-1937)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 22,14-71.23,1-56. Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio». Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi». «Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò. Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele. Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi». Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!». Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?». Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre». Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!». Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito, pianse amaramente. Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?». E molti altri insulti dicevano contro di lui. Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio». Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono». Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca». Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re». Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest'uomo». Ma essi insistevano: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme. Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla. C'erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza. Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro. Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate; e neanche Erode, infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò». . Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!». Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà. Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?». Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso». Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto». Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti. C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta. Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto. Era il giorno della parascève e gia splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA
APPROFONDIMENTO
Maltempo via via più diffuso. Precipitazioni più moderate o forti al Nordovest, poi sulle regioni adriatiche tutte e sui rilievi. Neve sulle Alpi a 900 metri, sugli Appennini a 1300-1400 metri, localmente a quote più basse.
NORD
Precipitazioni via via più diffuse su tutte le regioni, moderate o forti al Nordovest, più deboli al Nordest. Neve sulle Alpi a partire dai 900 metri, a quote più basse in Piemonte. Nel pomeriggio migliora tra basso Veneto ed Emilia.
Temperature
Senza variazioni.
CENTRO e SARDEGNA
Tempo via via più instabile su tutte le regioni peninsulari con rovesci e temporali a carattere sparso, ma più intensi e persistenti sulle regioni adriatiche. Sole prevalente in Sardegna.
Temperature
Senza particolari variazioni.
SUD e SICILIA
Dapprima qualche rovescio sulle coste del basso Tirreno e sul Gargano, poi peggiora un po' su tutte le regioni peninsulari con piogge e temporali forti soprattutto in Puglia. Sicilia un po' più soleggiata.
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Pasqua 2019 e Pasquetta vi sveliamo le poche zone con sole
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarà una Pasqua all’insegna della vera instabilità primaverile che vedrà l’Italia vittima del maltempo seppur non mancheranno spazi soleggiati che “salveranno” alcune zone della nostra Penisola. Con queste pessime prospettive meteorologiche, anche oggi, viene confermato un lungo periodo instabile in concomitanza delle feste di Pasqua quando milioni di italiani si prepareranno per le prime gite fuori porta, pic-nic ed escursioni, senza però fare i conti con le stranezze del tempo in questa primavera bizzarra.
La causa scatenante che comporterà una Pasqua ed una Pasquetta instabile è il flusso atlantico, ovvero, il canale di perturbazioni provenienti dall’Oceano Atlantico e dirette nel cuore del Mediterraneo. Continuerà quindi a rimanere aperta la porta atlantica grazie anche alla presenza dell’Anticiclone delle Azzorre sul Nord Europa e in pieno Atlantico (sull’Azzorre). Stando agli ultimissimi aggiornamenti quindi, a Pasqua e Pasquetta, pioverà quasi ovunque in modo particolare (se non dovessero esserci sorprese) sulle Alpi, Liguria e a macchia di leopardo un po’ su tutto il Centro-Nord. Precipitazioni previste anche sulle regioni Tirreniche (Toscana, Lazio, Campania), Sardegna, Sicilia e Appennino Centro-Meridionale (abruzzese, molisano e lucano). Sulle zone interne oltre alla piogge potrebbe scatenarsi qualche intenso temporale con grandine localmente intensa.
Le zone che invece potrebbero beneficiare di qualche raggio di sole saranno quelle del versante Adriatico riparate dalla catena appenninica. E quindi su Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia la Pasqua potrebbe trascorrere con cielo variabile e bassa probabilità di pioggia, il tutto in un contesto climatico primaverile con la presenza comunque di venti moderati/sostenuti.Nel corso dei prossimi giorni entreremo ulteriormente nel dettaglio confermando la previsione oppure correggendo dei piccoli dettaglio, ma in linea di massima dovrebbe andare così.
Articolo del 14/04/2019 ore 10:47 diMarco CastelliMeteorologo
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
Abbondanti nevicate a quote bassissime nelle prossime ore
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un forte peggioramento conneve a QUOTE ECCEZIONALMENTE BASSEèin attosull'Italia con vere e proprie bufere di neve e accumulifino a 40-50 cm su molte zone.L'arrivo di aria fredda di origine polare proveniente dal Nord Europa, sta provocando nevicate abbondanti su gran parte delle regioni settentrionali a quote progressivamente sempre più basse per via di un ulteriore flusso freddo in arrivo dal Polo Nord.Aspettiamoci quindi dei giorni in bianco come se stessimo in pieno inverno, soprattutto per coloro che abitano il alta collina/montagna.
Domenica 14 Aprilele precipitazioni nevose più abbondanti si stanno accanendo tra alto Piemonte e Lombardia (settori occidentali), con fiocchi durante i rovesci più intensi fin verso i 5/600 metri di quota,specie in Val d'Ossola e Valtellina. Col passare delle ore i fiocchi di neve si estenderanno poi a tutto l'arco alpino, verso est,fino al Trentino Alto Adige, al Veneto e al Friuli Venezia Giulia. Questo improvviso ritorno dell'inverno sulle Alpi non può che essere una notizia positiva in vista dellaPasqua e la Pasquettache molti sceglieranno di trascorrerlesulla neve, a sciare.
Gli accumuli stimati confermano che sarà un intenso peggioramento.Previsti fino a 35/40 cmdi neve fresca aMadesimo (SO), Livigno (SO), Madonna di Campiglio (TN) e a San Martino di Castrozza (TN).Possibili brevi nevicate si potranno verificare anche a Cortina d'Ampezzo (BL) e nell'alto Cadore, dove si attendono circa5/7 cm di manto bianco entro Lunedì mattina, 15 Aprile. Sull'Appenino centro-settentrionale la quota neve sarà più elevata a causa del richiamo più mite proveniente da Sud. Difatti,la quota neve sull'Appennino Tosco-Emiliano (700/900), Abruzzese e Marchigiano si attesterà attorno ai 1200 metri,più in alto invece sul resto delle montagne del Centro.
Articolo del 14/04/2019 ore 10:46 diMarco CastelliMeteorologo