Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Una donna di 59 anni è stata trovata morta in casa in via san Giacomo a Milano la notte scorsa a causa di ferite d'arma da taglio. La morte della donna sta assumendo i contorni di una tragedia maturata in famiglia e non si esclude l'ipotesi di omicidio. Gli agenti della Questura hanno preso in consegna il marito, che non vivrebbe con lei e la cui posizione è al vaglio di investigatori e inquirenti.
È stata la figlia della vittima, intorno alle 2 della notte scorsa, a chiamare il 118 e i vigili del fuoco perché aprissero il portone del palazzo in cui viveva la madre che non rispondeva il telefono. Quando i soccorritori sono entrati hanno trovato la donna a terra uccisa da numerose coltellate. Sono quindi intervenuti gli agenti della Questura per i rilievi.
Poco dopo il marito della donna è arrivato a forte velocità a bordo di un auto e, alla vista delle pattuglie,ha tentato di fuggire cercando di investire gli agentiche, però, non sono stati feriti. L'uomo è quindi statoarrestatoper tentato omicidiodei poliziotti e si sta cercando di capire il suo ruolo nel delitto che ha visto vittima la moglie.
Investono un uomo e lo lasciano sul parabrezza dell’auto. Il gravissimo incidente è avvenuto questa notte a Milano in viale Marche.
Investono un uomo
Investono un uomo e lo lasciano sul parabrezza della loro auto. Gravissimo incidente poco prima di mezzanotte a Milano. Un Suv con a bordo due stranieri, un uomo e una donna, ha effettuato una svolta non consentita tagliando di fatto la strada a un motociclista 34enne che
arrivava su viale Zara in direzione piazzale Lagosta. Nell’impatto il giovane è finito sopra l’auto. Poco dopo l’accaduto dalla vettura, con targa straniera, sono scesi la donna, che guidava e l’uomo. Inizialmente sembrava volessero prestare soccorso, invece dopo pochi secondi si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce.
E’ caccia ai pirati
I due hanno lasciato il ferito in fin di vita sul parabrezza della loro auto. Soccorso dal 118, l’uomo è stato portato in codice rosso a Niguarda. Le sue condizioni sono disperate. Sul posto la Polizia locale di Milano per i rilievi. È caccia ai pirati della strada a Milano e in tutta la Regione. Numerosi i testimoni che hanno assistito alla scena e hanno rilasciato la testimonianza agli agenti.
inserito da Leone Buongiorno E poi non c’è niente da fare: Joaquin Phoenix si mangia in un sol boccone Jared Leto, Heath Ledger e Jack Nicholson.
Ridi pagliaccio. Quando uscirete, stupiti e sconvolti, da Joker, in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, nelle orecchie risuonerà per parecchio tempo la risata di Arthur Fleck, l’uomo/clown interpretato plasticamente da Joaquin Phoenix. Una sonorità tra lo sguaiato, l’isterico e lo stridulo. Nulla a che fare con la soddisfazione di un sorriso. Arthur sta male. E più sta male più ride senza controllo. In casa. Al lavoro. Tra la gente. Ovunque. Basterebbe questa tagliente trovata di senso a livello sonoro per far capire che incredibile oggetto cinematografico è questo Joker messo in scena da un regista, Todd Philips, che fino ad oggi ha girato commedie di grana grossa come Una notte da leoni o Parto con il folle.
Tempo un minuto di titoli di testa ed ecco Arthur/Joker che si trucca il viso, in silenzio, allo specchio, come un Calvero qualsiasi. È qui che la maschera triste del joker inizia a prendere subito forma. La situazione sociale a Gotham City non è cambiata granché dai tempi del Batman di Tim Burton o da quelli di Nolan. Tra le strade cupe c’è aria di rivolta. E Arthur, che fa il clown, con i larghi tipici scarponi del ruolo, intrattenendo passanti o bambini malati in ospedale, sembra come filtrare attraverso la sua trasfigurante depressione e le vessazioni subite il malessere che gli ribolle attorno. Non basta attendere che si concretizzi il sogno di diventare uno stand-up comedian e partecipare allo show di Murray Franklin (Robert De Niro), un late night alla Letterman, programma amatissimo dalla madre impazzita che lui accudisce amorevolmente in casa.
Il film è la pura, vibrante, tesissima attesa che la violenza personale del protagonista esploda. Phoenix è così sempre in scena. Certo, esistono altri personaggi secondari, ma non autonome sottotrame. Tutto ruota e si rispecchia su di lui. Verso quel corpo scavato, quel tronco incurvato, ossuto, nervoso. Verso quella graduale trasformazione da emarginato invisibile agli occhi del mondo, a sinistro clown colorato, senza superpoteri o improvvisa forza sovrumana, che non passa più inosservato. Arthur/Joker è un tizio identico a tanti altri che però ribalta l’ordine costituito di una Gotham altamente classista, nel senso marxiano del termine.
Sfruttando l’eco che hanno nel pubblico odierno i superhero movie, e costruendo un set urbano da pastosa e lugubre bruma anni settanta, Phillips dipinge un Joker folle e disperato, involontariamente eversivo e improvvisato danzatore, con una sintesi politica parallela al plot individuale che richiama la ribellione di piazza de La casa di carta. Dal fumetto di Bob Kane e Jeffrey Robinson, il villain della DCComics, per la prima volta stand alone, lontano da Batman e da altre gang di cattivi (comunque la trama prevede un intreccio con la famiglia Wayne e il piccolo Bruce che darà origine all’uomo pipistrello), fa incredibilmente centro. Perché si fatica a staccare anche solo per un secondo gli occhi da questo pagliaccio sinistro, rinsecchito, bistrattato. Certo ci si accorge dei clamorosi debiti tematici di ribellione alla Re per una notte o Quinto potere, ma ciò che fa realmente la differenza nel Joker di Phillips è la costruzione meticolosa di un’atmosfera originale ad ogni inquadratura, dettaglio per dettaglio, nel riempire anche l’angolo più invisibile del quadro.
Non che Scorsese o Lumet non lo facessero, ma c’è qualcosa di esteticamente ossessivo nell’amalgamare un determinato taglio trasversale di luce, la malinconica intensità di colori tardo-autunnali, l’inquietante e rimbombante commento musicale della compositrice islandese Hirlun Guonadottir (Soldado e la serie tv Chernobyl), da lasciare di stucco. E poi non c’è niente da fare: Phoenix si mangia in un sol boccone Jared Leto, Heath Ledger e Jack Nicholson. Questo Joker gli è stato cucito addosso nelle pieghe del viso, nelle pupille sempre pronte ad accendersi, in quelle linee sottili di braccia, tronco e gambe pronte ad un ipnotico e inusuale movimento coreografico. Oltretutto c’è anche una sorta di storico e simbolico passaggio di testimone. Il Joker/Arthur di Phoenix è il Travis Bickle del nuovo millennio. Gettato il sasso non togliamo la mano. La storia del cinema continua. Joker rischia di essere un film che piacerà all’immenso pubblico dei fumetti anche under 40. E potrebbe essere un guaio.
inserito da Leone Buongiorno Il sisma, avvertito pochi minuti dopo le 2 e con epicentro a Norcia, secondo le prime verifiche, non avrebbe provocato né danni né feriti. È stato seguito dopo pochi muniti da due repliche di magnitudo 3.2 e 2 nella stessa zona e preceduto sabato sera da altre quattro scosse di magnitudo comprese tra 2.8 e 2 con epicentro invece vicino Trevi, sempre nel Perugino
Una sequenza sismica ha scosso il Centro Italia, nella stessa zona colpita dai potenti terremoti del 2016 e 2017, nella notte tra sabato e domenica. Alle 2:02 l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo 4.1 con ipocentro a 8 km di profondità ed epicentro 4 km di distanza da Norcia (Perugia), 13 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e 14 da Accumoli (Rieti).
Il sisma è stato seguito dopo pochi muniti da due repliche di magnitudo 3.2 e 2 nella stessa zona e preceduto sabato sera da altre quattro scosse di magnitudo comprese tra 2.8 e 2 con epicentro invece vicino Trevi (Perugia). Le scosse di magnitudo 4.1 e 3.2, in particolare, sono state avvertite distintamente anche nel Reatino.
Nessun danno è stato rilevato o segnalato dai vigili del fuoco delle zone interessate, ma sono state comunque molte le telefonate giunte ai vigili del fuoco da persone che chiedevano informazioni. La gente a Norcia si è riversata in strada e nella centrale piazza San Benedetto subito dopo la scossa. Anche gli abitanti delle casette Sae sono usciti, pur essendo edifici completamente anti-sismici.
Ad avere più paura sono stati invece coloro che avevano già fatto ritorno nelle proprie abitazioni dopo il sisma del 2016 e chi alloggiava nelle poche strutture aperte. La gente è restata in piazza San Benedetto fino alla 4.30-5 di stamani per poi fare lentamente ritorno all’interno delle abitazioni.
Evade dai domiciliari per raggiungere la mamma: arrestato
Sono scattate le manette per il 29enne residente a Muggiò, ma originario di Sesto San Giovanni, che nei giorni scorsi era «evaso» dagli arresti domiciliari. Il muggiorese, che era domiciliato in città nell’appartamento del padre, era letteralmente scappato di casa per raggiungere la madre che abita invece a Sesto, nell’hinterland milanese. I Carabinieri di Muggiò, dopo non aver trovato per l’ennesima volta il giovane a casa, hanno deciso quindi di allertare il Tribunale di Sorveglianza e di concentrare le ricerche sull’abitazione della madre.
Qui, quasi a colpo sicuro, i militari dell’Arma hanno trovato il 29enne, con precedenti per alcune vicende legate al commercio di stupefacenti. Il muggiorese, senza opporre resistenza ai Carabinieri e senza dare troppe spiegazioni, ha seguito «con la coda tra le gambe» i militari che lo hanno accompagnato alla casa circondariale di Monza. I genitori, da tempo, hanno intrapreso vite differenti e il giovane erano stati disposti gli arresti domiciliari nell’abitazione paterna.
Moria di gabbiani, è giallo a Concorezzo. Cinque carcasse sono state rinvenute ieri sera, mercoledì, in via Brodolini, nella zona industriale del paese.
Ignote le cause della morte
I cinque gabbiani sono stati rinvenuti nella stessa via, a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. Ignote le cause della morte: la certezza è che nessuno degli animali presentava sul corpo colpi di arma da fuoco. Sul posto sono intervenute due pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Vimercate e i responsabili del servizio veterinario dell’ATS Brianza, che saranno chiamati a stabilire le cause della morte dei volatili. Le carcasse verranno portate in cella frigorifera e poi mandate all’istituto zooprofilattico per essere analizzate. Sui gabbiani verranno effettuati una serie di test per cercare di individuare la possibile presenza di malattie, che potrebbero aver portato alla morte dei pennuti. Non è da escludere che quest’ultimi siano morti in altre zone della Brianza e quindi abbandonati in via Brodolini a Concorezzo.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santa Rosa Da Lima Santi del giorno San Raimondo B. Pere (Pietro) Tarrés i Claret dottore e sac. (1905-1950)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 25,14-30. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti».
Settembre 2019; si teme che possa accadere qualcosa di grosso
I recenti dati che ci provengono dall’autorevole Centro Europeo stanno evidenziando comeil prossimo mese di Settembre possa avere delle caratteristiche decisamente autunnali e riservarci qualcosa di GROSSO, di fatto un paio di sorprese purtroppo per molti sgradite.
Solo il primo giorno del mese riserverà l’ultima calura di estiva memoria, infatti il quadro meteorologico potrebbepeggiorerà già entro i primi giorniquando le correnti instabili atlantiche andrebbero ad alimentare e a dar vita a basse pressioni che punterebbero verso il Mediterraneo centrale.
Le elaborazioni indicano concretamente la possibilità dipiogge superiori alla media di circa il 25%, che si tradurrebbe nei fatti in frequenti perturbazioni atlantiche che come di consueto in questa fase della stagione potrebbero scaricare ingenti apporti pluviometrici prediligendoin particolar modo le regioni tirreniche e quelle meridionali.Se così fosse, il mese potrebbe essere contraddistinto da possibili eventi piovosi anche molto importanti suToscana e Laziodove non si escluderebbero purenubifragi o alluvioni lampo.Sebbene piova più del previsto, letemperature registreranno valori leggermente sopra la media,probabilmente ciò saràdovuto alle libecciate e ai venti sciroccalirichiamati dalle basse pressioni in arrivo sul Mediterraneo. In totale calcoliamo circa 20 giorni di pioggia su 30.
A partireda metà mese e poi soprattutto attorno all'equinozio d'Autunno(Domenica 22 Settembre), lo scenario potrebbe aggravarsi, infatti l'alta pressione delle Azzorre non trovando spazio sul Mediterraneo, si eleverebbe fin verso la Scandinavia e il Mar Baltico, e da qui, di contro-risposta, favorirebbe la discesa delprimo ciclone freddo di origine russa,pronto dunque a raggiungere l'Italia anzitempo dalla Porta Balcanica, notoriamente la più vulnerabile, causando oltre alle piogge, anche un brusco calo delle temperature e venti di Bora fino a 100km/h come già accaduto tante altre volte a questo momento dell’anno.
A quel punto i colori muteranno: giallo, arancio e rosso avranno malinconicamente il sopravvento sulla Natura, ma soprattutto sui nostri animi e sui nostri ricordi, di un’Estate, di una Vacanza, di una Notte. È la Vita.
Sta per iniziare l'Autunno meterologicoche vede il suo giorno d'apertura il1 di Settembre.Anche l'atmosfera sembra essere a conoscenza di questa importante data ed i suoi primi movimenti verso un cambiamento nello scenario rologico generalesono già in atto sulnord. Sarà proprio da queste zone dove si innescherà una sorta di meccanismo in grado di proiettarci dallacalda Estateai primisapori autunnali. Insomma, per farla breve, nel corso della, l'Estate accuseràuna prima seria crisidovuta ad una fase rologica decisamente diversa e caratterizzata dapiogge, , grandine, tanto vento ed un netto crollo delletemperature.Vediamo dunque più nel dettaglio cosa ci riserverà ilper i prossimi giorni.
L'anticiclone delle Azzorre, attualmente centrato sull'Oceano Atlantico, comincerà a salire temporaneamente verso ilRegno Unitoe poi a spostarsi verso laGermaniarichiamandoaria frescache scorrerà dal suo bordo nord orientale per poi gettarsi sull'Italia sia dallavalle del Rodano, con le classiche correnti diMaestrale, sia dalla porta dellaBoracon i suoi rispettiventi freddi. Saranno dunque questefresche masse d'ariain arrivo sul nostro mare a generare unvortice di bassa pressioneche poi si porterà sul medio e basso Tirreno. In seguito evolverà gradualmente verso est influenzando negativamente ilper parecchi giorni.
Già da lunedì piogge ecolpiranno gran parte del nostro Paese, dapprima ilCentro Norded in seguito anche ilMezzogiorno. Stante la presenza diaria piuttosto fresca, ipotrebbe risultare anche diforte intensitàed accompagnati dagrandine e forti raffiche di vento. In questo frangente letemperaturecominceranno a perdere parecchi gradi. Ma la svolta più evidente si avrà tramartedì 3 e mercoledì 4quando l'ingerenza scaed un ulteriorecrollo termico, si estenderanno a tutto il Paese. Sotto stretta osservazioni saranno in particolare le regioni delNord Est e gran parte della fascia adriaticadove ilmaltempopotrebbe colpire più duramente sotto la furiosa spinta dei venti diBora.
In seguito ilrimarrà molto instabile alSude su gran parte delCentromentre si potrà registrare untemporaneo miglioramento al Nord e sui versanti tirrenici.Tuttavia, da venerdì 6, un altroimpulso d'aria freddapotrebbe rinnovare la formazione di un secondo vortice sull'Italia con i medesimi effetti del precedente. Su questo aspetto però, sarà necessario aggiornaci nei prossimi giorni.