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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti, Salvini blocca la nave Mare Jonio al largo di Lampedusa: 78 persone sbarcano in autonomia

29 Agosto 2019, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Migranti, Salvini blocca la nave dei bambini a largo di Lampedusa: 78 persone sbarcano in autonomia

«Come sempre fatto in passato, dalla Mare Jonio potranno scendere donne, bambini e malati. Rimane confermato il divieto di ingresso e sbarco per una nave che non rispetta le leggi e che preordinatamente si provoca lo stato di necessità a bordo per sbarcare in Italia». Lo fanno sapere fonti del Viminale. Lo stesso Viminale «ha bloccato “la nave dei bambini” a 13 miglia da Lampedusa. Alle ore 6 di questa mattina aveva raggiunto il limite delle acque territoriali a sud di Lampedusa». Lo rende noto Mediterranea Saving Humans. «Ieri sera alle 23.37 è stato notificato il decreto del Ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ci vieta di entrare. Questa mattina, alle 7, la motovedetta CP312 della Guardia Costiera ha affiancato la Mare Jonio per fare salire a bordo due ufficiali della Guardia di Finanza, che ci hanno notificato il decreto brevi manu», spiega Mediterranea.

 

 

 

LEGGI ANCHE Migranti, Salvini firma divieto d'ingresso per Mare Jonio. Mediterranea: «Paura di 22 bambini»

 


«L'appello a fare scendere i migranti dalla nave Mare Jonio può apparire scontato e banale. Lo ripetiamo a ogni soccorso, ma appare quanto mai urgente davanti a quella che è stata ribattezzata la “nave dei bambini”. Mai così tanti e mai così piccoli. Fino a quando devono rimanere in mare? Tra l'altro oggi le condizioni meteo sono pessime». A dirlo all'Adnkronos è don Carmelo La Magra, parroco di Lampedusa, a proposito della nave di Mediterranea Saving Humans ferma a 13 miglia dalla più grande delle Pelagie con a bordo 106 migranti, tra cui 22 bambini e diverse donne, tra cui otto donne in stato di gravidanza.

«Ogni giorno in più in mare - aggiunge - è un giorno di sofferenza per queste donne e questi bimbi». Lo stop allo sbarco resta incomprensibile per il parroco di San Gerlando, soprattutto perché «nella notte sono sbarcate 78 persone, siriani e cittadini del Bangladesh, provenienti dalla Libia, con uno sbarco autonomo. Perché allora accanirsi contro le Ong, perché continuare con questa lotta contro chi salva vite in mare? Mettiamo fine al più presto a questa agonia». «Capisco che il Paese in queste ore è impegnato su altri temi, eppure si è trovato il tempo di firmare il divieto di ingresso della Mare Jonio, come se il pericolo per l'Italia fossero poche decine di bambini e donne incinte», dice.
 



«Il giorno sulla #MareJonio è iniziato alle 5, pioggia in testa, lampi in cielo, le luci di Lampedusa in lontananza. È l'Italia?”,  mi chiede un uomo prima di iniziare a pregare inginocchiato sulla coperta termica. Difficile spiegare che sì, è l'Italia, ma non ci fanno entrare». Così, su Twitter Cecilia Strada, che si trova a bordo della Mare Jonio di Mediterranea.

 

Il giorno sulla è iniziato alle 5, pioggia in testa, lampi in cielo, le luci di Lampedusa in lontananza. "È l'Italia?", mi chiede un uomo prima di iniziare a pregare inginocchiato sulla coperta termica. Difficile spiegare che sí, è l'Italia, ma non ci fanno entrare.


 

 

IL MATTINO

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SEZ. POLITICA Giuseppe Conte incaricato di formare il nuovo governo. «Non sarà un esecutivo contro qualcuno. Sarà nel segno della novità»

29 Agosto 2019, 12:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Giuseppe Conte incaricato di formare il nuovo governo. «Non sarà un esecutivo contro qualcuno. Sarà nel segno della novità»

inserito da Alessia Chianese Giuseppe Conte, puntualissimo, è arrivato al Quirinale alle 9.30 per incontrare il presidente Mattarella che, dopo questo secondo giro di consultazioni, lo aveva convocato per conferirgli l'incarico di formare un nuovo governo dopo la crisi di agosto che si era innescata nella maggioranza Lega-M5S.

Dopo circa un'ora Ugo Zampetti, il segretario Generale del Quirinale, ha annunciato ai giornalisti che Sergio Mattarella ha conferito a Conte l'incarico di formare un nuovo governo e che il Presidente incaricato ha accettato con riserva.

Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti, ha poi ringraziato Mattarella per la fiducia riposta in lui. «Oggi stesso - ha precisato - avvierò il mio confronto con i gruppi parlamentari. Dobbiamo uscire al più presto dalla crisi politica in sui siamo caduti. E' un momento delicato dal punto di vista della congiuntura internazionale. Dobbiamo metterci subito all'opera per una legge di bilancio che elimini la possibilità di un aumento dell'Iva». «Dobbiamo trasformare questa crisi in un'opportunità. Preciso che non sarà un governo contro - dice il presidente incaricato rispondendo di fatto a Salvini  "Realizzerò un governo nel segno della novità».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Muore Silvestrini, grande protagonista dell'Ostpolitik vaticana e rappresentante della corrente progressista

29 Agosto 2019, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Città del Vaticano - E' morto dopo una lunga malattia il cardinale Achille Silvestrini. Aveva 95 anni. Si tratta della scomparsa di una figura che ha avuto un grande peso all'interno del Collegio Cardinalizio soprattutto per la corrente più progressista. Coltissimo, amabile, aperto, sempre disponibile al dialogo. E' stato, sotto il regno di Paolo VI e di Giovanni Paolo II, uno dei protagonisti indiscussi della Ostpolitik, la linea diplomatica che ha aperto una breccia con i regimi dell'Est, durante la guerra fredda, cercando di salvaguardare la Chiesa clandestina che all'epoca se non veniva perseguitata aveva vita piuttosto difficile. Giovanni Paolo II lo volle a capo della Congregazione per le Chiese Orientali e lo fece cardinale. 
Il Papa all'udienza: «Mai spaventarsi davanti a chi ci comanda di tacere e ci calunnia»
Si è spento il cardinale belga, Gottfried Danneels, punto di riferimento della corrente più progressista della Chiesa in Europa e da anni indicato come uno dei maggiori supporter delle innovazioni del pontificato di Papa Francesco. Secondo diversi osservatori l’elezione di Papa Bergoglio, nel 2013, sarebbe stata favorita e preparata da una serie di riunioni segrete che cardinali e vescovi, organizzati dal defunto Carlo Maria Martini, tennero negli anni precedenti a San Gallo, in Svizzera, dagli inizi degli anni Duemila, quando il pontificato di Giovanni Paolo II stava per finire. E’ quanto hanno sostenuto anche Jürgen Mettepenningen et Karim Schelkens, autori di una biografia sul cardinale Danneels che a suo tempo aveva sollevato un vespaio di critiche perchè aveva definito le riunioni a San Gallo dei raduni di un club di stampo mafioso.
Ratzinger rompe di nuovo la clausura per difendersi dalle critiche sul '68 e gli abusi nella Chiesa
La scomparsa di Achille Silvestrini segna la fine di un'epoca. Questo cardinale romagnolo ha fatto parte della cosiddetta corrente di San Gallo, una cordata di cardinali piuttosto influenti che già sotto il regno di Wojtyla suggeriva la necessità di una riforma ecclesiale per rendere concreto il Concilio Vaticano II, ancora parzialmente inattuato. Ne aveva parlato senza troppe censure prima di morire un altro cardinale progressista, il belga Gottfried Danneels, anch'egli membro di questo cenacolo cardinalizio, ammettendo di aver partecipato a tante riunioni in Svizzera, nel cantone di San Gallo, per riflettere sulla necessità di una  svolta sinodale e una Chiesa meno ingessata sui dogmi. Oltre a Danneels e al cardinale Martini, ne facevano parte il vescovo olandese Adriaan Van Luyn, i cardinali tedeschi Walter Kasper e Karl Lehman, il cardinale italiano Achille Silvestrini. L'unico che è rimasto ancora in vita è Kasper, il porporato che ha denunciato l'esistenza di un complotto per indebolire il pontificato di Francesco. 

Nel conclave del 2005 Silvestrini era contrario all’elezione di Ratzinger anche se poi lo ha rispettato e servito con lealtà. 
Papa Francesco: «Salviamo l’Amazzonia dai roghi che devastano il polmone della terra»
Il suo curriculum era impressionante. E' stato rappresentante della Santa Sede a Madrid alla riunione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (1980-83); inviato a Malta (1981); a Buenos Aires, per la crisi delle Malvine-Falklands (1982); in Nicaragua e in El Salvador (1983); in Polonia (1983); a Stoccolma, come capo della delegazione della Santa Sede alla sessione inaugurale della Conferenza sul disarmo in Europa (1984); ad Helsinki, per la celebrazione del decimo anniversario della firma dell'atto finale della Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa; ancora a Malta, per la definizione di un accordo sulle scuole della Chiesa (1985); in Libano e in Siria (1986); ancora in Polonia (1987).
Papa Francesco, veleni in Vaticano. «Dagli Usa un complotto per farlo dimettere»
Giovanni Paolo II lo ha fatto cardinale, nel concistoro del 28 giugno 1988, evento che precede di tre giorni la nomina a prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica e successivamente l'incarico di prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Nel ministero sacerdotale svolge un'azione tra i giovani a "Villa Nazareth", istituzione ideata nel 1945 dal cardinale Tardini. Dal 1969, anima una "Comunita'" sorta da un gruppo di ex-alunni laureati, professionisti e amici di Villa Nazareth. 

di Franca Giansoldati  IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Muore schiacciato dall'autocisterna, alba tragica per un diciannovenne

29 Agosto 2019, 12:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Potrebbe essere stata una manovra azzardata a causare l’incidente mortale avvenuto ieri mattina in via Zeccagnuolo, ai confini tra Pagani e San Valentino Torio. Un’auto contro un’autocisterna, provenienti da direzioni opposte. Ad avere la peggio è stato un ragazzo di 19 anni, morto in ospedale dove era giunto in condizioni disperate. Raffaele Frigenti, di San Valentino Torio, era alla guida di una Lancia Musa grigia quando, per cause ancora da accertare, si è schiantato contro l’autocisterna guidata da un autotrasportatore di Pagani che, dopo l’impatto, ha perso il controllo del veicolo finendo all’interno di una proprietà privata. Erano da poco trascorse le 6 quando si è consumata la tragedia. L’auto del 19enne è andata ad incastrarsi sotto le ruote dell’autocisterna. Raffaele è rimasto intrappolato nella Lancia accartocciata. I soccorsi sono stati tempestivi.  

DI DANIELA FAIELLA IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli, maxi blitz nel mercatino delle bici rubate a Porta Nolana

29 Agosto 2019, 11:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Non solo vendita di cibi, alcolici e merce contraffatta. A porta Nolana si possono acquistare biciclette per poche decine di euro. Basta camminare tra via Conforti e via Carmignano per imbattersi nel mercatino illegale delle due ruote. Un suk gestito dagli immigrati che rivendono le bici rubate in giro per la città: dalle semplici mountain bike ai modelli da corsa che, in alcuni casi, costano anche più di mille euro. «Combattiamo da tempo questo fenomeno», spiega il capitano della polizia locale Alfredo Marraffino. «È un commercio illecito che si svolge sotto gli occhi di tutti, a poca distanza da piazza Garibaldi. Le segnalazioni dei cittadini arrivano ogni giorno, con i nostri blitz riusciamo a contrastare il fenomeno ma c’è ancora tanto da fare. Bisogna aumentare i controlli e comprendere da dove, o da chi, partono le richieste». Il supermarket delle bici, nasce e si sviluppa in un territorio dove l’illegalità è ancora forte. Dove i sequestri di merce rubata e di cibo fai-da-te, continuano a tenere impegnati gli agenti in servizio tra la stazione centrale e il Vasto. «Solo ieri – continua il capitano Gaetano Frattini – abbiamo intercettato otto di venditori ambulanti di cibo a cui è stata sottratta la merce. Gli alimenti e le carni che rivendono sono pericolose e vengono trasportate su carrozzini o carrelli improvvisati. In questo quartiere della città l’allarme sanitario è rilevante e viene combattuto ogni giorno. Ma non basta. Queste vendite in strada comportano anche rischi per la sicurezza, generati dalle bombolette di gas che servono per alimentare braci e fornelli. Una situazione intollerabile che non può essere sottovaluta». OSCAR DE SIMONE IL MATTINO

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SEZ. RICETTE Treccia di Pan Brioche Rustica alla Napoletana

29 Agosto 2019, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 10 persone
Per l’impasto  Farina tipo 0: 550 gr
Latte: 250 ml
Olio di oliva o margarina vegetale: 60 gr
Zucchero: 10 gr
Sale: 10gr
1 uovo
un tuorlo per spennellare
1 cubetto di lievito
Per il ripieno

Salame: 200 gr
Auricchio piccante: 250 gr
(salumi a scelta come mortadella, spek, formaggi ect.)

Preparazione con l’impastatrice

Intiepidire il latte in una ciotola, aggiungere lo zucchero ed il lievito di birra sbriciolato, fatelo sciogliere mescolando con un cucchiaino.

Nel cestello della macchina del pane versate latte  e il lievito, l’uovo intero e l’olio.

Aggiungete setacciando la farina, il sale inseritelo in un buchetto nella montagnola della farina, avviate il programma di impasto+lievitazione di 1 ora e mezza.

N. B. Il tempo dipende sempre dal tipo di macchina che si possiede.

Terminata l’ora di lievitazione, spegnete la macchina e lasciate lievitare senza aprire il coperchio ancora per 1 ora.

Deve risultare un impasto morbido che non si appiccica se dovesse appiccicarsi aggiungere un pò di farina.

Nel frattempo tagliare in piccoli cubetti il salame, l’auricchio piccante, e gli altri salumi che avrete deciso di usare.

Appena l’impasto sarà raddoppiato di volume, sgonfiarlo e stenderlo con un mattarello.

Dividetelo in tre strisce uguali, su ogni pezzo di pasta aggiungete i salumi e il formaggio e richiuderli, dopo di che procedete all’intreccio.

Imburrate un ruoto da forno e lasciate in lievitazione per altri 30 minuti.

Spennellate il contorno del rustico con un tuorlo e cuocete in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti.

Preparazione a mano

Intiepidire il latte e aggiungervi il levito di birra sbriciolato e il cucchiaino di zucchero e  lasciate riposare per qualche minuto.

Sulla spianatoia o in una ciotola capiente setacciate la farina a fontana con il sale, al centro formate un incavo e aggiungete l’uovo leggermente sbattuto, l’olio e il latte con il lievito.

Con una forchetta iniziare ad amalgamare tutti gli ingredienti poi impastate con energia fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.

Sistematelo in una ciotola leggermente infarinata, coprite con un un telo da cucina, e ponetelo a lievitare in forno acceso a 40 gradi poi spento per almeno 2 ore, deve raddoppiare di volume.

Terminata la lievitazione sgonfiate con garbo l’impasto.

Riprendete la ricetta come sopra, dalla stesa della pasta con il matterello, dopo aver sminuzzato formaggi e salumi per il ripieno.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, ecco le fasce Champions: evitata Madrid, pericolo Valencia

29 Agosto 2019, 11:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Napoli, ecco le fasce Champions:
evitata Madrid, pericolo Valencia

Si è completato questa sera il tabellone per le quattro fasce di Champions League, utili per capire meglio quello che potrà essere il sorteggio di domani. Il Napoli di Carlo Ancelotti, già certo della seconda fascia dopo il secondo posto in campionato dello scorso anno, era spettatore interessato per capire quale composizione finale avrebbero avuto tre delle quattro fasce europee dopo le gare di questa sera. La vittoria dell'Ajax per 2-0 sull'APOEL ha qualificato gli olandesi - in semifinale nell'ultima Champions - alla seconda fascia europea, un vero e proprio pericolo evitato per gli azzurri. Oltre alle big della prima fascia da pescare, restano in terza fascia i problemi che potrebbero arrivare dal Valencia o dal Bayer Leverkusen, sicuramente le due squadre meglio attrezzate e più esperte tra quelle potenzialmente avversarie (oltre all'Inter che il Napoli non potrà incontrare essendo club della stessa nazione). L'appuntamento è per domani nel Principato di Monaco alle ore 18, quando si alzerà ufficialmente il sipario su quella che sarà la Champions League 2019/20 con il classico sorteggio di inizio anno.

PRIMA FASCIA 

Barcellona
Juventus
Bayern Monaco
PSG
Manchester City
Zenit
Liverpool 
Chelsea 

SECONDA FASCIA 

Real Madrid
Atletico Madrid
Benfica
Borussia Dortmund
Napoli
Shakhtar Donetsk
Tottenham
Ajax 

TERZA FASCIA 

Olympiacos
Dinamo Zagabria 
Lione
Bayer Leverkusen
Salisburgo
Valencia
Inter
Bruges 

QUARTA FASCIA 

Stella Rossa
Slavia Praga
Lokomotiv Mosca
Genk
Galatasaray
Lipsia
Atalanta
Lilledi Gennaro ArpaiaIL MATTINO
 

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SEZ. VARIE NEWS «Registrate con Siri coppie che facevano sesso», Apple si scusa e licenzia 300 lavoratori

29 Agosto 2019, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Collaboratori per ascoltare una quantità limitata di dialoghi tra utenti e l'assistente vocale Siri con l'obiettivo di migliorarne la performance. Apple si è scusata per avere assunto personale che, in realtà, ascoltava anche conversazioni private e registrava «coppie che facevano sesso».

 


Privacy violata con Siri, class action in California

«Come risultato della nostra revisione abbiamo realizzato di non essere stati intermanete all'altezza dei nostri alti ideali e per questo ci scusiamo» afferma Apple, annunciando nuove pratiche per tutelare la privacy. Dopo lo scoop di inizio mese del Guardian, che aveva dato notizia di una tale pratica, il produttore dell'iPhone aveva sospeso tale programma controverso e lanciato un'analisi interna. «Abbiamo capito di non essere stati al passo con i nostri ideali più alti e per questo ci scusiamo», ha scritto il gruppo in un blog post nel quale vengono annunciate migliorie volte a proteggere la privacy associata all'uso di Siri.

Il programma riprenderà in autunno, fa sapere Apple, ma solo dopo alcuni cambiamenti. L'azienda non conserverà più automaticamente le registrazioni delle interazioni con Siri ma continuerà a usare trascrizioni generate da software per aiutare Siri a migliorare. Gli utenti potranno scegliere di dare il proprio contributo permettendo, se faranno opt-in, l'ascolto di file audio delle richieste fatte a Siri. «Speriamo che molte persone sceglieranno di aiutare Siri a migliorare, sapendo che Apple rispetta i loro dati e che ha forti controlli della privacy»  IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sorpresa a fumetti: torna Slam Dunk, il manga sportivo più celebre al mondo

29 Agosto 2019, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Torna, in un’edizione completamente rinnovata, il manga sportivo più celebre al mondo: Slam Dunk. Dal 12 settembre, nel pieno del campionato mondiale maschile di pallacanestro, sarà disponibile il primo dei 20 volumi della restyled edition, occasione unica per i nuovi lettori, ma anche per i fan della prima ora, di scoprire la saga firmata da Takehiko Inoue. Grazie a un ripensamento della suddivisione in capitoli, la storia acquista un nuovo ritmo narrativo e si arricchisce con traduzioni aggiornate. Completano il tutto le copertine inedite realizzate per l’occasione dal maestro Inoue. Slam Dunk ha un protagonista assoluto: Hanamichi Sakuragi. Ha un solo obiettivo in testa: entrare a far parte del club di basket del liceo Shohoku per conquistare il cuore della bella Haruko Akagi. Con il passare del tempo, però, la pallacanestro diventa per lo scapestrato studente dal fisico atletico (rifiutato da ben cinquanta ragazze…) una vera passione. Seguendo lui e i ragazzi della squadra in una serie di imprese ‒ fra difficoltà scolastiche, ambizioni sportive, rivalità agonistiche, allenamenti e partite ‒ si passerà attraverso le emozioni di uno sport rappresentato con autentico realismo. Un manga sportivo che ha sullo sfondo l’importanza dello sport come elemento di coesione e di rafforzamento caratteriale e che ha contribuito a diffondere in Giappone (e non solo) la passione per il basket, entusiasmando più generazioni di pubblico e critica.

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SEZ.ECONOMIA Riscatto della laurea con lo sconto, boom di domande: in quattro mesi superate le richieste di tutto il 2018

29 Agosto 2019, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Riscatto della laurea con lo sconto, boom di domande: in quattro mesi superate le richieste di tutto il 2018

I

l riscatto della laurea con lo sconto piace. Il nuovo sistema agevolato entrato in vigore quest’anno ha fatto impennare le domande per utilizzare gli anni di università per la pensione. In soli 4 mesi, da marzo a luglio, secondo i dati più aggiornati dell’Inps, le richieste sono state oltre 32mila, contro le circa 29mila totalizzate nell’intero 2018. La maggior parte arrivano dai lavoratori del privato (27.348), mentre quelle del settore pubblico si fermano a 5.149. L’incremento è stato forte soprattutto nei primi mesi di applicazione della misura: si passa infatti da 5.920 istanze a marzo, il mese in cui sono entrate a regime le nuove norme, a 7.020 in aprile fino alle 8.060 di maggio. A giugno si riscende a 6.267 e a luglio a 5.230.

I REQUISITI
Per accedere al nuovo sistema a costo ridotto, introdotto quest’anno dal governo gialloverde con lo stesso provvedimento con cui sono stati varati quota 100 e reddito di cittadinanza, non ci sono limiti di età ma è necessario non aver versato contributi prima del 1996. Bisogna inoltre non avere già una pensione ed essere iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (dipendenti, autonomi o gestione separata). Sono escluse le casse per i liberi professionisti e gli ordinamenti previdenziali stranieri. Si possono riscattare fino a 5 anni e i periodi da recuperare per la pensione dovranno comunque essere precedenti al 29 gennaio 2019. L’anzianità contributiva acquisita con le nuove regole sarà utile ai fini del conseguimento del diritto alla pensione ma anche per determinare il valore dell’assegno. 

IL COSTO
La quota agevolata da pagare per il riscatto è stabilita sul minimale di reddito per il calcolo dei contributi previdenziali di artigiani e commercianti. «Per le domande presentate nel corso del 2019 - spiega l’Inps - il costo per riscattare un anno di corso è pari a 5.239,74 euro». Una cifra che si riduce poi ulteriormente per effetto delle detrazioni. Per avere un termine di paragone va considerato che con il sistema ordinario con un reddito annuo lordo di 32mila euro per recuperare 12 mesi di studio per la pensione si spendono circa circa 10.600 euro, esclusa la detrazione. 

Il versamento può essere fatto in unica soluzione o in un massimo di 60 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a 30 euro, senza interessi per la rateizzazione. Nel settore privato, la domanda può essere presentata anche dal datore di lavoro. In questo caso è possibile destinare al riscatto anche i premi di produzione.

IL CALCOLO
Il riscatto scontato dunque attira molti ex studenti. Lo confermano anche i dati sull’utilizzo del simulatore messo a punto dall’Inps sul suo sito internet per calcolare l’ammontare della somma da versare al fondo pensionistico e valutare così se vale la pena procedere. A marzo c’è stato infatti un picco di accessi. Poi nei mesi successivi l’utilizzo del simulatore è tornato a diminuire ma il numero di persone alla ricerca di informazioni è rimasto nettamente più alto del periodo precedente. 

Resta da vedere se riscattare la laurea sia conveniente o meno. Le nuove regole hanno ridotto di molto il prezzo dell’operazione, soprattutto per chi guadagna di più. Con stipendi netti mensili sopra i 2.500 euro si può arrivare a risparmiare quasi il 70%. Ma se il riscatto non serve per andare a godersi la pensione con qualche anno di anticipo - e questo è possibile solo per chi ha iniziato a lavorare molto presto, verso i 24 anni - c’è da chiedersi se valga la pena spendere quei soldi per recuperare gli anni di università. O se invece magari non possa essere più conveniente investire lo stesso tesoretto in modo più redditizio.
 

IL MESSAGGERO

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