Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
…

NEWS ITALIA E DAL MONDO Siria, l'artiglieria turca ha colpito nella notte la regione nord-orientale

8 Ottobre 2019, 12:10pm

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Siria, attacchi dell'artiglieria turca nel nord-est © AP

inserito da Barbara Pappacoda L'artiglieria turca ha colpito nella notte la regione nord-orientale siriana al confine con l'Iraq. Lo riferisce la Sana, l'agenzia governativa di Damasco, che mostra foto e video dei bombardamenti avvenuti nei pressi del valico frontaliero di Simalka, tra Iraq e Siria, e corridoio vitale per i rifornimenti militari e logistici della Coalizione anti-Isis a guida Usa e per le forze curdo-siriane. Questa notizia non ha trovato conferma da parte turca né dalle autorità curdo-siriane.

Intanto la Turchia risponde agli Usa "non cediamo alle  minacce di nessuno".  "Il nostro messaggio alla comunità internazionale è chiaro. La Turchia non è un Paese che agisce sotto minaccia". Lo ha detto il vicepresidente turco, Fuat Oktay, riferendosi alle parole di Donald Trump su eventuali choc all'economia turca in caso il governo di Recep Tayyip Erdogan superi "i limiti" nell'imminente operazione militare contro le milizie curde dell'Ypg nel nord-est della Siria. Quando si tratta della sua "sicurezza, la Turchia segue la propria strada" e lo fa "a qualunque prezzo", ha aggiunto Oktay, intervenendo a una cerimonia di apertura dell'anno accademico ad Ankara.

ansa

Leggi i commenti

…

NEWS ITALIA E DAL MONDO Migranti: riprese le ricerche dei dispersi a Lampedusa In volo elicottero, motovedette ancora in porto

8 Ottobre 2019, 12:02pm

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Naufragio a Lampedusa © ANSA

Sono riprese a Lampedusa le ricerche dei dispersi del naufragio avvenuto nella notte tra domenica e lunedì a 6 miglia dalle coste dell'isola. Al momento è in volo un elicottero della Guardia Costiera, mentre le motovedette sono ancora in porto in attesa che le condizioni del mare migliorino. Stando al racconto dei superstiti, sarebbero più di 15 le persone che mancano all'appello, tra cui 8 bambini. Ventidue i superstiti. 

C'erano una cinquantina di persone a bordo del barchino che è naufragato, in maggioranza tunisini e subsahariani. Secondo una prima ricostruzione, quando sono arrivate le motovedette per procedere al trasbordo i migranti si sono spostati tutti da un lato e, complice il mare mosso, hanno fatto ribaltare l'imbarcazione. "A bordo erano tutti senza salvagente, se lo avessero avuto ora sarebbero tutti salvi". Lo ha detto il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella incontrando i cronisti a Lampedusa. "Sul barcone - ha aggiunto - erano più di 50. La maggior parte dei sopravvissuti, 13 uomini e 9 donne, sono salvi solo grazie al coraggio degli uomini della Guardia Costiera e della Gdf". Fra i supertisti ci sarebbe anche una bimba di 8 mesi con la sua mamma. Lo dice una superstite che racconta e chiede, in continuazione, notizie della sorella e della nipotina.

Ci sarebbero anche 8 bambini tra i dispersi: secondo quanto si apprende, lo hanno raccontato i sopravvissuti agli uomini della Guardia costiera e della Gdf che li hanno soccorsi.

 

La strage nel Mediterraneo, 19mila morti in 6 anni - SCHEDA

Migranti, naufragio a Lampedusa: recuperati 2 cadaveri

La Procura di Agrigento ha aperto una inchiesta per il naufragio. Il fascicolo è, al momento, contro ignoti. Il procuratore capo Luigi Patronaggio ha inviato Lampedusa un sostituto che seguirà da vicino l'evolversi della situazione.  

ANSA

Leggi i commenti

…

SEZ. ECONOMIA Nuova IVA, ecco tutte le ipotesi: timore per i possibili aumenti

8 Ottobre 2019, 11:04am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il governo giallorosso si trova davanti alla prima sfida tanto importante quanto difficile: la manovra economica. C'è da scongiurare l'aumento dell'IVA.

Il governo giallorosso si trova davanti alla prima sfida tanto importante quanto difficile: la manovra economica. Il vertice notturno di ieri “non ha sortito gli effetti sperati”, come riportano le agenzie di stampa. Dunque non c’è ancora intesa totale tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Per ridurre all’osso la questione, il Governo sta cercando di capire dove trovare le risorse necessarie alla manovra e scongiurare gli aumenti dell’IVA. Pressoché tutti gli esponenti politici affermano che tali aumenti sono “da evitare” ad ogni costo. La domanda è: come? Ci sono diverse ipotesi sul tavolo. Le più probabili appaiono due. La prima, secondo il “Corriere Economia” è quella di alzare soltanto l’IVA attualmente al 10%, portandola al 13. Si tratta dell’imposta più comune e riguarda moltissimi servizi non di prima necessità ma comunque importanti sotto certi aspetti: voli aerei, viaggi in treno, servizi di ristorazione e bar, energia elettrica, gas metano, farmaci, costruzioni e ristrutturazioni e alcuni prodotti alimentari (carne, pesce, salumi, yogurt uova, surgelati e varie tipologie di dolci). C’è anche chi ipotizza che contestualmente alcuni beni e servizi attualmente al 10% di IVA possano passare al 4% e altri ancora al 22%. Un’altra ipotesi che sta prendendo sempre più campo è quella di scoraggiare l’uso del contante per premiare i pagamenti elettronici. In sostanza chi paga in contanti vedrà aumentare l’IVA (probabilmente al 12%), mentre chi paga con bancomat o carta di credito pagherà ugualmente un’Imposta sul Valore Aggiunto maggiorata ma poi otterrà un rimborso del 3% sull’estratto conto. Per fare un esempio pratico: se tale misura venisse approvata, una cena al ristorante costerebbe un 2% in più per chi paga in contanti e un 1% in meno per chi usa una carta. Ad ogni modo il tempo stringe e in settimana, con ogni probabilità, si avranno notizie certe in tal senso. EDOARDO CIOTOLA LA VOCE DI AGEROLA

Leggi i commenti

…

CAMPANIA NEWS Meteo, in arrivo fase di bel tempo e temperature primaverili

8 Ottobre 2019, 10:59am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Buone notizie per gli amanti del clima primaverile: la settimana appena iniziata sarà all'insegna del sole, dei cieli tersi e, perché no, per i più temerari anche degli ultimissimi bagni di questo 2019.

Il cattivo tempo che ha caratterizzato gran parte della scorsa settimana ha le ore contate. Già a partire dalla tarda serata di oggi la perturbazione che ha rovinato il weekend appena trascorso si allontanerà dalla Campania. Da domani è previsto un ritorno del bel tempo, con poche e innocue nuvole in cielo. Anche le temperature saliranno gradualmente: quella di domani sarà una giornata dal sapore tipicamente autunnale, mentre da mercoledì ci aspettano almeno cinque giorni di sole e bel tempo. I valori massimi supereranno anche i 20 gradi. Insomma temperature gradevoli, tipiche di inizio primavera.

L’unico “disturbo” sarà rappresentato dai venti, che rimarranno moderati, specialmente nelle ore centrali. Ma questo fine settimana, seppur non con le temperature estive di cui abbiamo goduto a fine settembre, sarà ideale per svolgere attività all’aperto. Buone notizie per gli amanti del clima primaverile: la settimana appena iniziata sarà all’insegna del sole, dei cieli tersi e, perché no, per i più temerari anche degli ultimissimi bagni di questo 2019.

LA VOCE DI AGEROLA

Leggi i commenti

…

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Ad Agerola la benzina più cara della Campania e tra le più care d’Italia

8 Ottobre 2019, 10:49am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Tempi difficili per chi guida un’automobile o un motociclo ad Agerola. Il nostro paese detiene il poco invidiabile primato di Comune peninsulare campano in cui la benzina costa di più in assoluto. C’è solo un paese della nostra regione dove fare il pieno costa qualche centesimo in più: un distributore dell’Eni di Ischia chiede 1.963 per un litro di verde. Ma si tratta di un’isola e quindi i prezzi all’atto della consegna inevitabilmente lievitano per i fornitori. Ad Agerola la benzina costa più che a Capri (l’unico distributore che rende i prezzi pubblici la vende a 1.930),  Conca dei Marini e Positano (1.84) e Taormina (prezzo più alto: 1.63). Gli esempi con altre località di turismo elitario dove si paga meno potrebbero continuare a lungo. I prezzi applicati dai distributori del nostro paese risultano pressoché identici a quelli in pieno centro a Venezia: due pompe a pochi passi dal Ponte di Rialto chiedono 1.956. Per chiudere il discorso relativo alle isole italiane, ce ne sono alcune dove il prezzo della verde supera anche i 2 euro. Una di queste è l’Isola del Giglio, dove un distributore attualmente pratica 2.029 euro come prezzo della benzina servita. Ma, di nuovo, si tratta di posti isolati in cui la consegna del liquido avviene in maniera oggettivamente più difficoltosa e di conseguenza più dispendiosa. Per quanto riguarda invece il resto dell’Italia peninsulare ci limitiamo a segnalare soltanto due casi di “prezzi pazzi”. Il primo è quello di Reggio Calabria: in piazza Vittorio Veneto c’è un distributore che ha imposto 1.969 come prezzo per il servito. A Bolzano, in località Plose Ovest, si sfiorano i 2 euro: al momento il distributore più caro della regione chiede 1.99€ per un litro. Questo articolo è stato scritto usando i dati di prezzibenzina.it. Alcuni prezzi non sono mostrati, pertanto ci teniamo a precisare che potrebbero esserci distributori ancora più cari, che però non rendono pubbliche le cifre. ***MODIFICA DELLE ORE 12*** Ci ha scritto in privato Liberato Raia, il figlio di uno dei gestori della pompa di benzina di Bomerano, rilasciando la seguente dichiarazione: “Noi ci stiamo lavorando. E’ la società petrolifera a cui fa comodo avere i prezzi alti e lavorare di meno. Manca poco e riusciremo a mettere la doppia banchina dove si fa self e servito per accontentare il popolo agerolese. Tempo due, massimo tre mesi e si dovrebbe risolvere il problema”. EDOARDO CIOTOLA LA VOCE DI AGEROLA

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Regionali, De Luca in difficoltà propone un’alleanza ai 5 Stelle

8 Ottobre 2019, 10:37am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Regionali, De Luca in difficoltà propone un’alleanza ai 5 Stelle

De Luca chiama, M5S risponde. Negativamente. In estrema sintesi questo è quanto successo pochi giorni fa sull’asse PD-5 Stelle. Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno di stamattina, Vincenzo De Luca è ufficialmente venuto meno alla promessa di “non allearsi mai con i 5 stelle”. Come spesso capita in politica, con la proposta ufficiale di alleanza il presidente ha anche rinchiuso in archivio i pesanti insulti e le tante battute sarcastiche a carico dei “grillini” degli ultimi quattro anni. I fatti: in settimana il Governatore della Regione ha avuto un colloquio telefonico con Tommaso Malerba, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle originario di Afragola. L’invito a “fare una chiacchierata” a Palazzo Santa Lucia, però, è stato rifiutato. Malerba inizialmente gli aveva risposto di doverne parlare con “il resto del gruppo”, ovvero i rappresentanti pentastellati a livello regionale. Dopo una breve consultazione l’esito è stato chiarissimo: un’alleanza con De Luca non è nemmeno ipotizzabile. La capogruppo dei 5 Stelle in Campania Valeria Ciarambino ha anche pubblicato sui profili social un lungo post di accusa, piuttosto duro, nei confronti di De Luca, apostrofandolo “nemico della Campania” e accusandolo di aver sempre sbattuto le porte in faccia al suo partito ogniqualvolta che si facevano proposte di ogni tipo per il bene dei campani. A conferma che De Luca non sta vivendo un periodo sereno ci sono voci di corridoio che avanzano un’ipotesi che ha del clamoroso: l’ex Sindaco di Salerno non verrebbe riconfermato come candidato governatore della Campania, venendo silurato dagli stessi appartenenti al PD. Il suo posto verrebbe preso dall’attuale rettore della Federico II Gaetano Manfredi che, coincidenza, è prossimo alla scadenza del mandato di numero uno della prestigiosa università napoletana. Una personalità decisamente più mite dello “Sceriffo” e che, almeno secondo le previsioni del PD, porterebbe molti più voti al partito nella città di Napoli. Se De Luca uscisse di scena, inoltre, aumenterebbero le probabilità che al Movimento 5 Stelle torni la voglia replicare l’alleanza giallorossa già sancita a livello nazionale e regionale. Il 27 ottobre si voterà per le regionali in Umbria. Per la prima volta nella storia d’Italia Movimento 5 Stelle e Partito Democratico appariranno nella stessa coalizione. La sensazione è che dopo i risultati delle regionali umbre si capirà molto di più circa la eventuale “strana alleanza” anche nelle altre regioni chiamate a votare. EDOARDO CIOTOLA LA VOCE DI AGEROLA

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cosenza, violentata e seviziata per 10 anni: 5 arresti VIDEO

8 Ottobre 2019, 08:21am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Seviziata e violentata per 10 anni, anche da 20 uomini contemporaneamente. Questo l’incubo vissuto da una donna di origini albanesi a Corigliano Rossano, nel Cosentino. Cinque gli arresti per violenza sessuale di gruppo ed estorsione. L'inchiesta è scaturita dalla denuncia presentata recentemente dalla donna, che ha raccontato di una serie interminabile di violenze sessuali, sevizie e soprusi di ogni genere iniziati da una relazione extraconiugale con uno degli indagati. Le indagini degli investigatori, coordinati dalla Procura di Castrovillari, hanno fatto luce sulla terribile vicenda.

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, la metro arriva troppo veloce in stazione, frenata brusca: 4 passeggeri feriti

8 Ottobre 2019, 08:09am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

La metro arriva troppo veloce in stazione, frenata violenta: 4 passeggeri feriti

Sono almeno quattro le persone che sono rimaste contuse cadendo all'interno dei vagoni della metropolitana della linea rossa, a Milano, a causa di una frenata violenta registrata all'altezza della fermata Bisceglie. La frenata non è stata causata dal sistema di sicurezza, come accaduto più volte in passato. Secondo quanto si apprende, infatti, è stato il macchinista - per cause in via di accertamento - a fermare i convogli in modo brusco. L'episodio è avvenuto alle 20.30 di questa sera. Sul posto ci sono quattro ambulanze e diverse pattuglie della polizia municipale. Tra i contusi c'è anche una donna di 55 anni. Due persone sono state trasferite in ospedale in codice giallo. Sono quattro le persone che sono rimaste contuse cadendo all'interno dei vagoni della metropolitana della linea rossa, a Milano, a causa di una frenata violenta registrata all'altezza della fermata Bisceglie. Tutte le persone coinvolte sono donne, dai 29 ai 67 anni. Soltanto una delle persone coinvolte è stata trasferita in ospedale in codice giallo, nessuna ha riportato fratture. La frenata brusca sarebbe frutto di un errore del macchinista, arrivato in stazione troppo veloce.

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Melissa muore a 16 anni dopo un malore a scuola: il dramma sotto gli occhi dei compagni

8 Ottobre 2019, 08:03am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Melissa muore a 16 anni dopo un malore a scuola: il dramma sotto gli occhi dei compagni

Tragedia e choc in una scuola di Salerno questa mattina: una ragazza di 16 anni, Melissa La Rocca, studentessa di terza, è morta in classe all'Istituto 'Genovesi-Da Vinci'. La sedicenne era in classe quando è stata colta da malore: secondo una prima ricostruzione, sarebbe svenuta quando era alla lavagna, e nel cadere avrebbe sbattuto la testa contro la cattedra.

Leggi i commenti

…

SALERNO E PROVINCIA NEWS

8 Ottobre 2019, 07:27am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 EBOLI- Un progetto per costruire una nuova palazzina dell’emergenza-urgenza che costerà sedici milioni di euro. Ma il dubbio che si tratti dell’ennesima incompiuta assale gli ebolitani semplicemente guardando ciò che è accaduto in zona Acquarita. Lì ben due progetti, prima quello del polo pediatrico all’epoca del ministero di Carmelo Conte, poi quello del servizio materno infantile sono rimasti un sogno, con danaro stanziato e apparentemente sparito nel nulla. Miliardi di lire nel primo caso, euro nel secondo, ma il risultato è stato lo stesso. Se il polo pediatrico è stato perso dai politici a favore di Acerra, il servizio materno infantile fu bloccato da un contenzioso con la ditta edile. E ad Acquarita restò solo uno “scheletro”, dei 747mila euro stanziati per il polo materno infantile non si seppe più niente. Qualche anno fa, una dirigente dell'Asl a Salerno, Sara Caropreso, individuò questo quartiere e annunciò, tra squilli di trombe: «ad Acquarita costruiremo l'ospedale unico della piana del Sele». Stefania Battista LA CITTA

Leggi i commenti