Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A Salerno, nel quartiere Mariconda, una donna minaccia il suicidio ma viene bloccata dal tempestivo intervento di Vigili del fuoco e Polizia
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGGIORNAMENTO: in realtà, si è trattato di un falso allarme, in quanto la giovane era semplicemente in stato di agitazione, causato, pare, da una lite familiare. Una donna minaccia il suicidio ma viene bloccata dal tempestivo intervento di Vigili del fuoco e Polizia. L’episodio si è verificato nella tarda serata di ieri a Salerno, nel quartiere Mariconda. La donna, in preda ad un raptus di follia, probabilmente scaturito da una forte depressione, ha minacciato di togliersi la vita. A darne notizia è SalernoToday. L’allarme è scattato a seguito della segnalazione di alcuni residenti del quartiere che hanno allertato le forze dell’ordine. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco e della Polizia, la donna è stata bloccata prima di compiere l’insano gesto. Di Lucia Marcogiuseppe ZEROTTONOVE
Cava de’ Tirreni, guidava un’auto rubata senza patente: minore di origine marocchina denunciato dalla Polizia
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cava de’ Tirreni – Nel pomeriggio di ieri un diciassettenne di origine marocchina residente nel basso Lazio è stato deferito in stato di libertà dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni per i reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
A seguito di alcuni furti di veicoli, soprattutto utilitarie, rubati nei comuni della costiera amalfitana e rinvenuti abbandonati in località impervie delle frazioni collinari di Cava de’ Tirreni, i poliziotti predisponevano una mirata attività finalizzata al contrasto del fenomeno, attraverso servizi specifici di osservazione e appostamento. In tale contesto, veniva recuperata dagli agenti della Sezione Volanti del Commissariato un’autovettura utilitaria, noleggiata da turisti inglesi in vacanza sulla costiera amalfitana, risultata rubata a Vietri Sul Mare, nei pressi di un noto ristorante dove si erano recati per il pranzo. Diramate le ricerche del veicolo rubato, gli agenti, nello stesso pomeriggio, intercettavano l’autovettura mentre attraversava il territorio del comune di Cava de’ Tirreni in direzione nord, verso Nocera Inferiore. Dopo un breve inseguimento, il veicolo con a bordo il solo conducente, veniva bloccato dagli agenti che neutralizzavano prontamente il tentativo di fuga del giovane a bordo.
Questi veniva identificato per il minore C.O., di anni 17, cittadino marocchino, residente in un comune del frusinate. Il veicolo veniva sottoposto a sequestro penale e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre per il minore veniva disposto l’accompagnamento presso una casa famiglia di Cava de’ Tirreni, tramite i servizi sociali del Comune. Al padre del giovane è stato successivamente notificato il verbale di contravvenzione al C.d.S., ai sensi dell’art. 116/15-17, perché, nella qualità di esercente la potestà genitoriale, consentiva al figlio minore di guidare autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Baronissi- Tragedia questa mattina in città, precisamente in via Pagliara, dove è stato ritrovato il corpo senza vita di un uomo di 32 anni.
Il Fatto
Il 32enne, G.M. le sue iniziali, sembrerebbe si sia tolto la vita impiccandosi nel garage della sua abitazione, resta ancora da definire con esattezza l’ora del decesso. Sul posto è tempestivamente intervenuta l’ambulanza medicalizzata del Punto di Baronissi che non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Sono ancora ignote le ragioni che hanno spinto l’uomo a compiere l’insano gesto.
Ormai è riconosciuto: la depressione è la prima causa di disabilità nel mondo ed è in costante aumento. Attualmente colpisce il 4,4% della popolazione mondiale, pari a 322 milioni di persone, e dal 2005 al 2015 la sua diffusione è aumentata del 18%. Lo ha rilevato Claudio Mencacci, presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia, ad un incontro organizzato a Milano sulla depressione.
“Una crescita che riguarda tutte le fasce d’età, anche quelle giovani – precisa – basti pensare che in 10 anni, tra i 12 e 17 anni questa malattia e’ passata dall’8,7% all’11,5%”. In Italia ne soffrono 3 milioni di persone, di cui un milione ha una depressione in forma maggiore (o grave).
“Di questi ultimi però solo la metà riceve una diagnosi e un trattamento, e circa 130.000 ha una forma resistente, cioe’ i suoi sintomi continuano nonostante riceva terapie adeguate”. Quello dell’accesso alle terapie rimane infatti ancora una nota dolente, visto che in Italia solo il 17% si cura in maniera adeguata, mentre oltre la meta’ non riconosce la depressione come una malattia da curare.
“A ciò dobbiamo aggiungere il fatto che – prosegue Mencacci – il medico di medicina generale, che è la prima figura a cui di solito si rivolgono i pazienti, quando deve inviarli ad uno specialista, al Nord lo fa con lo psichiatra, mentre al Sud con i neurologi, che hanno piu’ esperienza con forme lievi-moderate di depressione”. Altri fattori che in questi anni hanno contribuito all’aumento della depressione, secondo gli esperti, sono stati i disturbi del sonno nei giovani, l’uso e abuso di droghe, oggi anche piu’ pesanti, e la perdita di valori spirituali.
INSERITO DA MORENA MOTTA Quattro anni fa, Jordan Fantini è rimasto paralizzato dalla vita in giù per via di un incidente. Oggi può tornare a stare in piedi grazie ad un robot di ultima generazione che riproduce la camminata e mantiene vivo il tessuto muscolare.
Jordan ha 24 anni ed uno dei primi pazienti a provare e sperimentare ‘Lokomat’. Detto semplicemente è un esoscheletro robotizzato per la neuroriabilitazione degli arti inferiori. Il Lokomat è in dotazione al reparto di Medicina Riabilitativa dell’Ospedale Marconi di Cesenatico, grazie alla sonazione della Fondazione Fruttadoro Orogel. Questa apparecchiatura robotica è formata da un tapis roulanti, da un sistema di scarico del peso del paziente e da un doppio esoscheletro controllato elettronicamente che di riproduce uno schema motorio verosimile alla normale deambulazione. Gli arti inferiori si muovono insieme al tapis roulant e contemporaneamente il paziente riceve un feedback visivo attraverso un monitor sul quale viene virtualmente riprodotta l’attività motoria svolta.
"Ho sentito parlare del Lokomat la prima volta nel 2015", racconta Jordan, la vittima dell’incidente in auto il 30 agosto di quell’anno, che lo ha costretto a 25 giorni di coma e lo ha portato ad avere una lesione midollare all’altezza della sesta e settima vertebra: "il robot mantiene e migliora il tono muscolare e mi fornisce tutto il supporto per l’assistenza necessaria per riprodurre il cammino, alleggerendomi il peso del corpo e riducendo la fatica. Non tanto per stare in piedi, quanto piuttosto per ritrovare la naturalità del cammino, il cui ricordo in me è sempre vivo."
L’ambulatorio di riabilitazione robotica di Cesenatico ha preso fino ad ora in carico 21 pazienti, per un totale di 339 sedute di trattamento.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La parte più fredda del fronte perturbatosopraggiunto domenica, condizionerà negativamente ilmeteoanche per la giornata dilunedì. Lanuova settimanainfatti, si apre all'insegna del tempo molto instabile. NellePROSSIME OREinfatti, sarà ancora elevato il rischio diforti temporaliche colpiranno molte regioni delNorde gran parte di quelle delCentro.
Sotto osservazione saranno in particolare le aree alpine dellaLombardia, la Liguria, tutto il Triveneto e parte dell'Emilia Romagna. A scenderepiogge e temporalicolpiranno laToscana, le Marche, L'Abruzzo, il Lazio con temporali anche forti a Roma.Tra il pomeriggio e la serapiogge e rovesci temporaleschibagneranno inoltre laCampania, il Molise e il nord della Puglia. Solo dalla serata il quadro meteorologico darà segnali importanti di miglioramento a partire dai versanti occidentali.
Vi segnaliamo che sulla base dei fenomeni previsti ilDipartimento della Protezione Civileha emesso per lagiornata di lunedì 23 settembre, un'allerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico su 6 regioni d'Italia e per la precisione su Lombardia, Liguria, Toscana, Marche, Umbria e Lazio.
Ilquadro meteorologico e delle criticità previste sull'Italiaè aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all'evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sulsito del Dipartimento della Protezione Civileinsieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo e del consuetoBollettino di Allerta Nazionale.Le informazioni sui livelli diallerta regionali, sullecriticità specificheche potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione
Articolo del 23/09/2019 ore 11:04 diCarlo TestaMeteorologo
San Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione)
San Lino (Papa e Martire)
Santa Tecla di Iconio (Martire)
San Sosso (Sossio, Sosio) di Miseno (Martire)
Santa Ulpia Vittoria (Martire venerata a Chiusi)
Accadde Oggi
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1889 -Fondata la Nintendo(130 anni fa): Attratto dal business dei giochi da tavolo, l'imprenditore giapponese Fusajiro Yamauchi fondò a Kyoto la Nintendo Koppai (dove Nintendo è traducibile con "la fortuna che viene dal...
1910 -Leroux pubblica "Il fantasma dell'Opera"(109 anni fa): «Impara che sono fatto interamente di morte, dalla testa ai piedi, che è un cadavere quello che ti ama, ti adora e non ti lascerà mai, mai più». Nascosto dietro una...
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Nati in questo giorno
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1949 -Bruce Springsteen(70 anni fa): Nato a Long Branch, nel New Jersey, è uno dei mostri sacri della musica rock ma per i fan è semplicemente The Boss. Salito alla ribalta mondiale negli anni Ottanta, ha da sempre...
1943 -Julio Iglesias(76 anni fa): Madrileno di nascita, è considerato uno dei più celebri cantanti spagnoli. Numeri alla mano, con 300 milioni di dischi venduti, è l'artista non anglofono che ha venduto di...
1934 -Gino Paoli(85 anni fa): Friulano di nascita, nello specifico di Monfalcone (nel goriziano), il Gino "nazionale" si sente da sempre un genovese d'azione e Genova ritorna spesso protagonista nelle sue canzoni. Come...
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Arabia Saudita: Il 23 settembre in Arabia Saudita si festeggia la Festa Nazionale, data in cui ricorre l’anniversario della fondazione dell’attuale regno saudita, risalente al 1932. Questo è il...
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1943 -Salvo D’Acquisto(76 anni fa): Uomo simbolo della secolare storia dell'Arma dei Carabinieri ed eroe nazionale, Salvo D'Acquisto nacque a Napoli da un'umile famiglia del quartiere Vomero. Arruolatosi nell'Arma a 19 anni, combatté sul...
DI MICHELE PAPPACODA Intorno alla sua figura si sono versati molti fiumi di inchiostro. Un incalcolabile numero di articoli e tantissimi libri : si conta che approssimativamente sono più di 200 le biografie a lui dedicate soltanto in italiano. “Farò più rumore da morto che da vivo”, aveva pronosticato lui con la sua solita arguzia. Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo comune alle porte di Benevento; fu battezzato il giorno successivo nella chiesa di Sant'Anna. Gli venne dato il nome Francesco per desiderio della madre, devota a S. Francesco d'Assisi. Il padre Grazio Maria, nato nel 1860, e la madre Maria Giuseppa De Nunzio, nata nel 1859, erano poveri contadini sposati da sei anni ed avevano già avuto tre figli, di cui due già morti, alla nascita di Francesco. Il 27 settembre 1899 riceve la Comunione e la Cresima dall'allora arcivescovo di Benevento Donato Maria dell'Olio. Il desiderio di diventare sacerdote si manifestò molto presto e fu sollecitato dalla conoscenza di un frate del convento di Morcone, fra Camillo da S. Elia a Pianisi, che periodicamente passava per Pietrelcina a raccogliere offerte. Le pratiche per l'entrata in convento furono iniziate nella primavera del 1902, quando Francesco aveva 14 anni, ma la sua prima domanda ebbe esito negativo. Solo nell'autunno del 1902 arrivò l'assenso. Francesco raccontò di aver avuto una visione, il 1° gennaio del 1903 dopo la Comunione, che gli confermava e chiariva la sua vocazione alla continua lotta con satana. La notte del 5 gennaio, l'ultima che passava con la sua famiglia, disse di aver avuto un'altra visione in cui Dio e Maria lo incoraggiavano e lo assicuravano della loro predilezione. La mattina del 6 gennaio, dopo aver assistito alla messa nella chiesa parrocchiale di Pietrelcina, accompagnato dal suo maestro Angelo Caccavo e dal sacerdote don Nicola Caruso, Francesco venne ricevuto al noviziato dei Cappuccini della provincia religiosa di Foggia, a Morcone (Benevento). Il 22 gennaio dello stesso anno, a 15 anni, Francesco vestì i panni di probazione del novizio cappuccino e diventò fra Pio. Concluso l'anno del noviziato, fra Pio emise la professione dei voti semplici (povertà, castità ed obbedienza) il 22 gennaio del 1904. Tre giorni dopo si recò a S. Elia a Pianisi per intraprendere gli studi ginnasiali. Il 27 gennaio 1907 emise la professione dei voti solenni. Seguì studi classici e di filosofia e nel novembre del 1908 raggiunse Montefusco, dove proseguì i suoi studi di teologia. Il 18 luglio del 1909, ricevette l'ordine del diaconato, nel noviziato di Morcone. Fu ordinato sacerdote il 10 agosto 1910, nel Duomo di Benevento, da mons. Paolo Schinosi; nell'immagine ricordo della sua prima messa aveva scritto “Gesù, mio sospiro e mia vita, oggi che trepidante ti elevo in un mistero d'amore, con Te io sia per il mondo Via,Verità e Vita e per Te sacerdote santo, vittima perfetta”. I primi anni di sacerdozio sono compromessi e resi amari dalle sue pessime condizioni di salute, tanto che i superiori lo rimandano più volte a Pietrelcina, nella casa paterna, dove il clima gli è più congeniale. Padre Pio è malato assai gravemente ai polmoni. I medici gli danno poco da vivere. Come se non bastasse, alla malattia si vanno ad aggiungere le terribili vessazioni a cui il demonio lo sottopone, che non lasciano mai in pace il povero frate, torturato nel corpo e nello spirito. Nel 1916 i superiori pensano di trasferirlo a S. Giovanni Rotondo, sul Gargano, e qui, nel convento di S. Maria delle Grazie, ha inizio per Padre Pio una straordinaria avventura di taumaturgo e apostolo del confessionale. Un numero incalcolabile di uomini e donne, dal Gargano e da altre parti dell'Italia, cominciano ad accorrere al suo confessionale, dove egli trascorre anche quattordici-sedici ore al giorno, per lavare i peccati e ricondurre le anime a Dio. Il 20 settembre 1918 riceve le stigmate della Passione di Cristo che resteranno aperte, dolorose e sanguinanti, per ben cinquant'anni. Padre Pio viene visitato da un gran numero di medici, subendo incomprensioni e calunnie per le quali deve sottostare a infamanti ispezioni canoniche; si dichiara “figlio dell'obbedienza” e sopporta tutto con serafica pazienza. Infine, viene anche sospeso a divinis e solo dopo diversi anni, prosciolto dalle accuse calunniose, può essere reintegrato nel suo ministero sacerdotale. La sua celletta, la numero 5, portava appeso alla porta un cartello con una celebre frase di S. Bernardo: “Maria è tutta la ragione della mia speranza”. Maria è il segreto della grandezza di Padre Pio, il segreto della sua santità. A Lei, nel maggio 1956, dedica la Casa Sollievo della Sofferenza, una delle strutture sanitarie oggi più qualificate a livello nazionale e internazionale, con più di 70.000 ricoveri l'anno, attrezzature modernissime e collegamenti con i principali istituti di ricerca nel mondo. Negli anni '40, per combattere con l'arma della preghiera la tremenda realtà della seconda guerra mondiale, Padre Pio diede avvio ai Gruppi di Preghiera, una delle realtà ecclesiali più diffuse attualmente nel mondo, con oltre duecentomila devoti sparsi in tutta la terra. Con la Casa Sollievo della Sofferenza essi costituiscono la sua eredità spirituale, il segno di una vita tutta dedicata alla preghiera e contrassegnata da una devozione ardente alla Vergine. Da Lei il frate si sentiva protetto nella sua lotta quotidiana col demonio, il “cosaccio” come lo chiamava, e per ben due volte la Vergine lo guarisce miracolosamente, nel 1911 e nel 1959. In quest'ultimo caso i medici lo avevano dato proprio per spacciato quando, dopo l'arrivo della Madonna pellegrina di Fatima a San Giovanni Rotondo, il 6 agosto 1959, Padre Pio fu risanato improvvisamente, tra lo stupore e la gioia dei suoi devoti. “Esiste una scorciatoia per il Paradiso?”, gli fu domandato una volta. “Sì”, lui rispose,“è la Madonna”. “Essa-diceva il frate di Pietrelcina - è il mare attraverso cui si raggiungono i lidi degli splendori eterni”. Esortava sempre i suoi figli spirituali a pregare il Rosario e ad imitare la Madonna nelle sue virtù quotidiane quali l'umiltà, la pazienza, il silenzio, la purezza, la carità. “Vorrei avere una voce così forte - diceva - per invitare i peccatori di tutto il mondo ad amare la Madonna”. Lui stesso aveva sempre la corona del rosario in mano; lo recitava incessantemente, per intero, soprattutto nelle ore notturne. “Questa preghiera - diceva Padre Pio - è la nostra fede, il sostegno della nostra speranza, l'esplosione della nostra carità”. Il suo testamento spirituale, alla fine della sua vita, fu: “Amate la Madonna e fatela amare.Recitate sempre il Rosario”. Tra i segni miracolosi del santo frate ci sono, oltre alle stigmate, il dono della bilocazione e della capacità di leggere nei cuori e nella mente delle persone. Padre Pio muore, all'età di 81 anni, il 23 settembre 1968; ai suoi funerali parteciparono più di centomila persone giunte da ogni parte d'Italia. Il 20 marzo 1983iniziò il processo diocesano per la sua canonizzazione. Il 21 gennaio 1990 Padre Pio venne proclamato venerabile; fu beatificato il 2 maggio 1999 e canonizzato, il 16 giugno 2002, da San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005). Il vostro servitore, che ha preparato questa composizione agiografica, ha conosciuto Padre Pio (a l'occasione di una visita fatta a S. Giovanni Rotondo col Seminario Arcivescovile di Napoli) e messo fuori dalla sacrestia, dallo stesso Padre Pio, insieme ad un altro seminarista, divenuto poi prete (Don Luigi Graziuso), per aver scattato due foto di nascosto (la pellicola, stranamente, risultò nera). Nella chiesa del citato amico, fine 1998, si impresse indelebilmente, su un pezzo di marmo di Carrara, di uno dei pilastri della parte destra della navata centrale, l'effigie di Padre Pio, tuttora visibile. Per la cronaca : ci fu il prelievo e sequestro del marmo in questione, da parte della Curia, e restituito dopo diversi mesi di accurati controlli per verificare, come era il caso, che non ci fossero artifizi. (gpm)
A CURA DI MICHELE PAPPACODA S. Pio da Pietrelcina sacerdote O.F.M. Cap. (1887-1968)S. Lino Papa (2°) e martire († 76)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 8,16-18. In quel tempo, Gesù disse alla folla: « Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere ».