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SALERNO E PROVINCIA NEWS Asl di Salerno nega cure a 17enne, sul caso decide il tribunale

25 Ottobre 2019, 08:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO E PROVINCIA NEWS Asl di Salerno nega cure a 17enne, sul caso decide il tribunale

Un caso che sembra arrivare dopo tempo a una svolta. Sarà il Tribunale di Nocera Inferiore a decidere se la Asl di Salerno dovrà autorizzare oppure no la prosecuzione delle cure per Andrea (nome di fantasia), 17 enne affetto da una grave forma di distrofia muscolare. I genitori - tramite l'avvocato Domenico Vuolo - ieri hanno depositato un ricorso che è stato discusso oggi, la cui decisione è attesa per domani. Il problema è lo sforamento dei tetti di spesa della Asl. Il giovane paziente, costretto su una carrozzina, aveva da poco iniziato una terapia pentasettimanale che prevede il monitoraggio continuo della capacità vitale polmonare e della funzionalità cardiopolmonare. La cura in poco tempo aveva già dato dei risultati, migliorando la respirazione di Andrea. La terapia è stata però interrotta e - secondo la famiglia - il rischio è di perdere quanto acquisito in poche settimane. Il 17 Ottobre il legale ha presentato una diffida alla Asl, chiedendo di riammettere entro 24 ore il paziente alle cure. Ieri, il ricorso per chiedere al giudice di ordinare al responsabile riabilitazione del Distretto 60-Asl Salerno il rilascio dell'autorizzazione alla prosecuzione della terapia. L' avvocato Vuolo ha affermato che non era mai successo che alla Asl di Salerno si dovesse ricorrere al magistrato per ricevere cure che la stessa Asl ha prescritto come necessarie e urgenti. «E' un paradosso inconcepibile», afferma il legale, convinto che il giudice riconoscerà «il sacrosanto diritto di Andrea ad una terapia senza la quale, sono gli specialisti a dirlo, la sua salute rischia di essere compromessa per sempre». «Non è possibile in un paese civile - aggiunge l' avvocato della famiglia del 17 enne - assistere a cose come questa, e nessuno potrà ripagare Andrea e la sua famiglia delle sofferenze e delle ingiustizie che stanno vivendo». Dalla Asl di Salerno replicano che «il rispetto dei tetti di spesa è un obbligo imposto dalla Regione» e che «gli istituti che hanno raggiunto i tetti di spesa erano stati preventivamente avvisati». La Asl ha anche affermato di non aver negato le cure al giovane paziente, ma «di non aver concesso la prestazione presso quel centro che aveva già raggiunto i tetti di spesa. La cura, però, poteva essere eseguita altrove»

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS «Io, spazzino a cento anni: voglio bene al mio Vomero»

25 Ottobre 2019, 08:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS «Io, spazzino a cento anni: voglio bene al mio Vomero»

«Ho quasi cent'anni», confida a voce bassa Tonino Caruso. In mano regge la scopa con cui quasi ogni mattina spazza via l'immondizia e la zella al Petraio, nel borgo gioiello del Vomero. «Qua di operatori ecologici non se ne vedono mai - aggiunge - Quindi ci penso io». «È vero - conferma Lidia Fiocco, una residente di passaggio - Se non fosse per Tonino e per gli extracomunitari che potano e puliscono pagati da noi a gettone, qui sarebbe tutto sporco. Il Petraio lo curiamo solo noi che ci viviamo». Un altro pezzo del Vomero trasandato, come trasandate sono le scale del quartiere collinare: da quella di via Luigia Sanfelice ai gradini-foresta del Petraio percorsi ogni giorno da centinaia di turisti diretti a San Martino. Stessa sorte vale per le scale di via Scarlatti che tagliano via Morghen: pareti ammuffite, decrepite e verdastre. Sono più i pezzi di intonaco caduti che quelli rimasti attaccati alle mura. E poi, per completare un altro viaggio nel Vomero trascurato, buche stradali e il giallo delle panchine sparite dell'isola pedonale: danneggiate da manovre distratte o vandalizzate da baby gang nelle ore di movida, ma sostituite in pochi casi. Dai box auto ai giardini, ecco il Vomero incompiuto Sono innegabili i tagli ai Comuni, quota 100 e i pensionamenti, l'evasione fiscale, la crisi - ne abbiamo scritto più volte su queste pagine - ma i cittadini, anche al Vomero, si sentono privati dei servizi essenziali di decoro urbano. Così, in più zone del quartiere collinare, è scattata la pulizia fai da te: ne è un esempio anche il Petraio, con Tonino l'operatore centenario, e con gli spazzini migranti sovvenzionati dai residenti: «Abbiamo dato venti euro a un giovane straniero la settimana scorsa - prosegue Lidia Fiocco - che ha potato le erbacce sulle scale. Ha fatto un buon lavoro. In alternativa, il Comune verrebbe una volta ogni 3 anni. Inoltre qui al Petraio c'è un contenzioso sulla competenza per la pulizia tra Vomero e Chiaia. Ma in definitiva non viene mai nessuno, se non sollecitato più volte». All'assenza di potatori e spazzini si aggiungono gli incivili che, anche sulle scale del Petraio o nella vicina via Luigia Sanfelice, lasciano sacchi di immondizia e macerie edili. Sono tanti i visitatori stranieri che percorrono le scale che portano dritte a via Caccavello e San Martino. Eppure i gradini a un certo punto diventano una selva di malerba non potata. Le scale di via Sanfelice sono messe leggermente meglio, ma i ciuffetti di erbacce cominciano a diventare tanti. Anche qui. Restando in tema di gradini, quelli di via Scarlatti e via Morghen sono messi malissimo, e non solo perché le scale mobili Anm funzionano a singhiozzo. Tra le pareti delle rampe che portano verso San Martino e verso la sede della V Municipalità Vomero-Arenella, tra una scritta spray e l'altra, si aprono intensi buchi di cemento. Dove il cemento non manca, per contrappasso manca l'intonaco. In alcuni punti il giallo ocra originario è stato sostituito da un verde muffa. Scese le scale, senza lasciare via Scarlatti, ci si imbatte poi nel mistero delle panchine scomparse. Sul pavimento si vedono decine di fossette lasciate vuote dai piedi di metallo che una volta sostenevano assi di legno. «La tecnica è quasi sempre la stessa - denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato valori collinari - Prima la panchina viene azzoppata o si ritrova con i sostegni dello schienale rotti. Seguono transennamento provvisorio e rimozione. Il tutto senza che, in genere, la panchina venga sostituita. A oggi ne restano appena 18 per l'isola pedonale». L'ultima rimozione di panchina risale all'altro ieri e probabilmente, in questo caso, verrà sostituita. Ma come si spiega il fenomeno? A volte - vociferano in coro i commercianti - sono i camion a falciarle durante una manovra distratta. Altre volte vengono vandalizzate dalle gang incivili di ragazzini nelle ore di movida. «Tempo fa - rivela una esercente di via Scarlatti - una mattina aprimmo il negozio e la panchina non c'era più. Qualcuno l'aveva caricata in spalla e portata in via Cilea. La ritrovammo lì qualche giorno dopo». In ultimo, le buche e le discariche. Le prime si aprono nell'asfalto del Vomero come in quello di tutta la città. Eppure, in certi casi, come in vico Acitillo e via Caccavello, si tratta di quasi voragini. Altre volte, invece, di dissesti stradali su arterie primarie. Via Cilea su tutte: l'asfalto qui è divorato in vari punti della carreggiata. E, dal pavimento del marciapiede sono saltati via diversi mattoni: chissà come e perché, ma di certo da molto tempo. Anche le discariche spuntano, purtroppo, in tutti i quartieri di Napoli. Legni abbandonati e sacchetti appoggiati ai cancelli, sui muri dei palazzi o smarriti sul ciglio della strada anche in via Belvedere, oltre che al Petraio, in via Sanfelice e ovunque arrivino gli incivili.

IL MATTINO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO L'Aquila: Accordo SIDiMa ed USRA per diritti disabili e contro barriere

25 Ottobre 2019, 08:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

L'AQUILA. Realizzazione e promozione di momenti formativi rispetto ai temi dell'integrazione e non discriminazione delle persone con disabilità, della riabilitazione, della progettazione accessibile attenta ai bisogni degli utenti deboli e alle tematiche della sicurezza.

Questo il punto saliente alla base sottoscritto dalla Società italiana disability manager (Sidima) e l'ufficio speciale della ricostruzione del comune dell'Aquila (Usra), che fa seguito a quello stipulato già due anni fa con l'ufficio speciale della ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc) . Il protocollo è stato firmato dall' architetto Rodolfo Dalla Mora, presidente della Sidima, e dal dottor Salvatore Provenzano titolare Usra. Accordo a cui ha lavorato in particolare l'ex consigliere comunale dell'Aquila, Adriano Perrotti, responsabile Sidima Abruzzo

Nell'accordo si prevede anche "la promozione di una specifica sensibilità culturale per le problematiche connesse alla eliminazione delle barriere architettoniche e alla diffusione della conoscenza delle esperienze e delle soluzioni più rilevanti ed innovative nella progettazione di spazi ed edifici pubblici pienamente accessibili e fruibili, in accordo con i principi della progettazione accessibile e della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità".
Abruzzo Web del 23.10.2019

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CILENTO NEWS CASTELCIVITA,FINANZA IN AZIONE,SCOPERTA UNA FRODE DI 330MILAEURO

25 Ottobre 2019, 08:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Risultato immagini per GUARDIA DI FINANZA"

DI MICHELE PAPPACODA Una frode di 330 mila euro è stata scoperta dalla guardia di finanza a Castelcivita.Su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, la Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni, fino alla concorrenza di 330mila euro, a firma del GIP del locale Tribunale, nei confronti di un imprenditore per l’emissione di fatture false ed il commercio di gasolio soggetto ad un regime di tassazione agevolata, destinato ad usi diversi rispetto a quelli riconosciuti ai fini dell’abbattimento dell’imposta.
Il provvedimento è stato adottato al termine di una verifica fiscale condotta dai Finanzieri di Eboli, diretti dal magg. Nunzio Napolitano, presso un deposito di carburante ad uso agricolo con sede operativa a Castelcivita (Sa). Il gasolio in agricoltura gode di una riduzione dell’accisa nella misura del 61% dell’aliquota prevista per quello di autotrazione. Il prezzo finale risulta, di conseguenza inferiore di circa 1 euro al litro, rispetto a quello praticato dai distributori stradali.
Proprio per questo sono imposti dei limiti alla commercializzazione del prodotto, che non può essere destinato ad un utilizzo diverso da quello “agricolo”.
Dalle indagini è emerso invece che l’imprenditore in questione, tra il 2013 ed il 2017, ha ceduto “in nero” oltre 2 milioni di litri di carburante ad uso agricolo a soggetti che non possedevano i requisiti per acquistarlo, documentando la vendita con fatture intestate ad agricoltori con cui, di fatto, non aveva intrattenuto alcun rapporto commerciale. Al termine del controllo delle Fiamme Gialle l’imprenditore, per proseguire indisturbato la propria attività, ha pensato di cedere formalmente il deposito ad un’altra società, sulla carta amministrata da terzi, di fatto continuando a gestirla in prima persona.
I Finanzieri hanno dunque provveduto al sequestro dello stabilimento e di altri beni riconducibili all’indagato, tra cui le quote sociali di 4 aziende, 4 locali commerciali, 13 terreni e 7 autoveicoli, per un valore complessivo di oltre 330mila euro; il responsabile dovrà ora rispondere dei reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti e di sottrazione fraudolenta al pagamento dell’accisa sugli oli minerali.

COMUNICATO STAMPA GUARDIA DI FINANZA

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CAPRI NEWS Superamento delle barriere architettoniche: il Comune di Anacapri affida i lavori al belvedere della Migliara

25 Ottobre 2019, 08:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il Comune di Anacapri ha affidato alla ditta Cmd Costruzioni i lavori di sistemazione dell’area di accesso al belvedere della Migliara per il superamento delle barriere architettoniche. L’importo complessivo, come si legge nella determinazione numero 333 dell’ufficio tecnico, è di 38.525,86 euro, iva inclusa. La stipula del contratto avverrà a seguito della verifica dei requisiti richiesti per la partecipazione alla gara, dichiarati dalla ditta aggiudicataria. L’inizio dei lavori è previsto a stretto giro.

CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=11320

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Spari all'ospedale di Cava de' Tirreni: arrestato padre del medico aggredito

25 Ottobre 2019, 08:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Spari all'ospedale di Cava de' Tirreni: arrestato padre del medico aggredito

Spari all'ospedale di Cava de' Tirreni: arrestato padre del medico aggredito

È stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore (Salerno) il padre del medico che ieri pomeriggio ha esploso due colpi d'arma da fuoco all'esterno dell'ospedale di Cava dè Tirreni (Salerno) in seguito a una lite avvenuta in corsia.

L'uomo è ritenuto responsabile di porto abusivo di arma comune da sparo e lesioni personali aggravate. Denunciato, invece, per lesioni personali aggravate il figlio dell'uomo ferito, protagonista della seconda colluttazione nel corso della quale è stato ferito da un colpo di pistola anche il padre del medico che aveva fatto fuoco in precedenza.

 

I militari, guidati dal colonnello Rosario Di Gangi, sono riusciti a ricostruire la dinamica di un pomeriggio di assoluta follia. Dalle indagini è emerso che il padre del medico ha raggiunto l'ospedale di Cava de' Tirreni in seguito a un'aggressione subita dal figlio a seguito della pretesa di un uomo di restare indebitamente in corsia ad assistere agli accertamenti cui era sottoposto un parente.

Giunto nel piazzale antistante il pronto soccorso, si è sviluppato un acceso confronto, nel corso del quale il padre del medico ha estratto una pistola revolver (regolarmente detenuta, ma portata abusivamente) ed esploso due colpi che hanno raggiunto alle gambe il contendente.

Il figlio di quest'ultimo ha immediatamente rincorso lo sparatore, riuscendo a raggiungerlo in una traversa attigua. Ne è nata un'altra colluttazione, nel corso della quale il padre del medico è stato raggiunto da un colpo esploso dalla sua stessa arma, riportando lesioni giudicate guaribili in sessanta giorni. Il denunciato, invece, ha riportato una prognosi di trenta giorni. Le indagini dei carabinieri proseguono soprattutto per chiarire la dinamica del secondo ferimento.

LA REPUBBLICA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Raccoglie 150mila euro di fondi per il figlio malato e li spende con le prostitute. Il bimbo muore a 2 anni

25 Ottobre 2019, 08:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Raccoglie 150mila euro di fondi per il figlio malato e li spende con le prostitute. Il bimbo muore a 2 anni

Prende i 150mila euro donati per il figlio malato e li spende per divertirsi in un festino hard: e il bambino muore a 2 anni. Una storia choc che viene dal Brasile, dove il piccolo Joao Miguel Alves, che soffriva di atrofia muscolare spinale, ha perso la sua battaglia ed è morto lo scorso 17 ottobre: suo padre, il 37enne Mateus Henrique Leroy Alves, è stato arrestato. Dopo che al bimbo era stata diagnosticata la malattia, Mateus e sua moglie Karine Rodrigues avevano lanciato una campagna di raccolta fondi per il piccolo Joao: una dose del farmaco somministrato costava infatti oltre 80mila euro e il governo aveva accettato di pagare solo i primi tre trattamenti. I soldi raccolti erano tanti, ben 230mila euro, dopo una lunga maratona di beneficenza. Le cure a Joao sono iniziate l’anno scorso ad agosto: i soldi raccolti erano in quattro conti bancari. Ma nello scorso maggio il 37enne avrebbe iniziato a prelevare grosse somme di denaro: quando la moglie se n’è accorta, e dopo che Mateus ha abbandonato lei e il bambino per trasferirsi in un hotel, lo ha denunciato. L’uomo avrebbe passato diverse settimane proprio nell’hotel in compagnia di prostitute, spendendo quasi 150mila euro in vestiti, orologi, alcol e droghe: quando è stato arrestato però, ha affermato di essere stato vittima di estorsioni da parte della criminalità. Solo le indagini potranno stabilire qual è la verità, se l’uomo è davvero una vittima o se, magari in preda alla disperazione per il figlio malato, ha scelto di lasciarsi andare alla perdizione.

LEGGO

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Fincantieri, a Stabia la realizzazione di tronconi per navi militari francesi

25 Ottobre 2019, 08:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Si tratta di quattro unità di supporto logistico basate sul progetto dell’unità italiana “Vulcano”.

Fincantieri ha ricevuto un ordine da Chantiers de l’Atlantique per la costruzione dei tronconi di prua di quattro unità di supporto logistico basate sul progetto dell’unità italiana “Vulcano”.

I tronconi saranno costruiti nel cantiere di Castellammare di Stabia, come per nave “Vulcano”, con consegne programmate tra il 2021 e il 2027.

Il contratto si inserisce nel programma FLOTLOG (“Flotte logistique”), che prevede la costruzione di quattro navi di supporto logistico (LSS) per la Marina francese da parte del consorzio temporaneo formato da Chantiers de l’Atlantique e Naval Group nell’ambito del programma franco-italiano LSS guidato da OCCAR (Organizzazione per la cooperazione congiunta in materia di armamenti) per conto di DGA, la Direzione generale per gli armamenti francese, e la sua controparte italiana NAVARM. In tale contesto Chantiers de l’Atlantique e Naval Group hanno convenuto di affidare a Fincantieri la costruzione dei tronconi di prua per le quattro unità.

Il progetto LSS, al pari di quello delle altre unità del programma pluriennale per il rinnovamento della flotta della Marina Militare Italiana, è caratterizzato da un altissimo livello di innovazione che rende la nave estremamente flessibile nei diversi profili di utilizzo con un elevato grado di efficienza.

La LSS coniuga capacità di trasporto e trasferimento ad altre unità navali di carichi liquidi (gasolio, combustibile avio, acqua dolce) e solidi (parti di rispetto, viveri e munizioni).

STABIACHANNEL

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto giovane rapper napoletano, Lucio Giallo cantò la sua malattia

25 Ottobre 2019, 08:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto giovane rapper napoletano, Lucio Giallo cantò la sua malattia

Cantò la sua malattia in un brano rap dal titolo «Rivincita». Non ce l’ha fatta il giovane rapper di Ercolano Lucio Giallo, in arte Regret. È morto oggi a soli 22 anni dopo mesi di battaglia contro la malattia all’ospedale Monaldi. Il suo sogno era la musica e ha pure inciso un brano in cui descriveva «le notti passate in ospedale, dalla finestra guardavo il mare, quanti ricordi, sono rinato».Ma poi quel momento di tregua si è trasformato in nuove notti all’ospedale fino al tragico epilogo. Sulla sua bacheca Facebook, nei mesi scorsi, tanti messaggi di incoraggiamento tra cui quello di Granatino e di Marek Hamsik che gli ha detto «tu sei tosto, e forza Napoli sempre». Il giovane Lucio, amatissimo, negli ultimi tempi aveva commosso il web con una lettera per il padre Franco che ringraziava per stargli vicino giorno e notte in ospedale e gli scriveva: «Ti prometto che stringerò i denti ed usciremo da qui».

IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Babysitter spacca la spina dorsale al bimbo di 4 mesi: «Non sopportavo più il suo pianto»

25 Ottobre 2019, 08:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Babysitter spacca la spina dorsale al bimbo di 4 mesi: «Non sopportavo più il suo pianto»

Esasperata dal pianto del bambino gli spacca la spina dorsale. Amy Godden, 21enne della Florida, stava lavorando come babysitter a casa di un bimbo di 4 mesi. Come spesso può accadere con i bambini così piccoli il neonato è stato colto da una crisi di pianto che ha mandato su tutte le furie la giovane che lo ha picchiato causandogli una gravissima lesione. Subito dopo aver realizzato quallo che aveva fatto la 21enne ha portato il bimbo in ospedale e ha chiamato i genitori. Inizialmente ha raccontato di aver accidentalmente strattonato il bambino nel tentativo di prenderlo dal dondolo, poi ha provato a dare un'altra versione, ma quando i medici hanno smentito entrambe, sostenendo che le lesioni non erano compatibili con il racconto, ha spiegato tutto. Amy Gobben ha confessato di aver picchiato il bimbo perché esasperata dal suo pianto. La giovane è stata arrestata con l'accusa di abusi su minore e ora dovrà subire un processo. Non si sa nulla invece, come riporta anche la stampa locale, sulle condizioni del neonato. 

LEGGO

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