Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
La Di Stasio, 24 anni, fu colpita da un malore e finì con l’auto contro un albero
AULETTA - Mariapia Di Stasio non ce l’ha fatta. Ieri pomeriggio, dopo 5 giorni di agonia, i medici del Ruggi d’Aragona di Salerno hanno dichiarato la morte cerebrale della 24enne di Auletta e i genitori hanno autorizzato l’espianto degli organi. Ed hanno pure fatto chiarezza sulle dinamiche: la ragazza fu colpita da un infarto e perse il controllo del veicolo durante l’incidente avvenuto mercoledì scorso mentre stava percorrendo la Strada Statale 19 per tornare a casa. L’incidente è avvenuto in località Cerreta. La ragazza era alla guida della sua Fiat Punto: mancavano poche centinaia di metri per raggiungere la sua abitazione, quando ha perso il controllo della vettura ed è uscita fuori strada. L’auto ha percorso alcune decine di metri all’interno di un uliveto che costeggia la strada prima di finire la sua corsa contro uno degli alberi di ulivo. Ad allertare i soccorsi era stato il fidanzato, a bordo di un’altra auto che la precedeva lungo la strada. Quando si è reso conto che la ragazza non era più visibile dallo specchietto retrovisore, ha fatto inversione di marcia per capire cosa fosse successo e nel buio è riuscito a scorgere l’auto nascosta quasi completamente dalla vegetazione e dalle piante di ulivo.
Messa fra i veleni, un fedele si scaglia contro padre Pietro Isacco
CAVA DE' TIRRENI - L’omelia dell’Immacolata si chiude tra i veleni e con un serrato confronto tra il frate del convento francescano di Cava de’ Tirreni e uno dei fedeli. E’ quanto ha raccontato padre Pietro Isacco, che ha voluto affidare ai social network uno sfogo sullo screzio al termine della celebrazione religiosa di domenica. Un faccia a faccia con un giovane del posto, che per usare un eufemismo non aveva condiviso il messaggio lanciato dal frate nel corso del suo intervento. Una cerimonia diversa dal solito, per forza di cose, vista la ricorrenza che ha dato ufficialmente inizio al conto alla rovescia da concludersi a Natale.
Il sinistro si è verificato intorno alle 11.30 in direzione Frosinone. L'uomo è stato trasportato allo Spaziani di Frosinone, dove è in prognosi riservata
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È in prognosi riservata il conducente del camioncino adibito alla raccolta dei rifiuti. Il trentenne, residente a Castelliri, è stato trasportato con un'ambulanza all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone. L'incidente si è verificato intorno alle 11.30 sulla superstrada Sora-Ferentino, all'altezza di Veroli. Il tratto in direzione Frosinone, dall'entrata del Giglio, è rimasto chiuso per circa un'ora, per consentire le operazioni di soccorso e pulizia della strada. Il furgoncino, infatti, si è ribaltato e i rifiuti sono caduti invadendo la carreggiata. Sul posto oltre agli operatori del 118 sono intervenuti gli agenti della polizia stradale, i carabinieri e i vigili del fuoco.
Grave incidente stradale, poco fa, sulla superstrada Sora-Ferentino, in direzione Frosinone. La strada è bloccata all'altezza del territorio di Veroli e si è formata una lunga fila di macchine. La polizia fa uscire le auto in transito allo svincolo del Giglio. Al momento non si hanno ulteriori informazioni, salvo che ad essere coinvolto nel sinistro dovrebbe essere stato un campattatore di rifiuti. Due i feriti, il mezzo avrebbe fatto tutto da solo senza coinvolgere altri veicoli. Sul posto i sanitari del 118, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e la polizia locale.
L’eccezionale ondata di maltempo del mese di novembre, in particolare dei giorni 12 e 13, ha causato danni che rendono necessaria l’adozione di iniziative da parte delle Amministrazioni comunali isolane. Nel caso del Comune d’Ischia la Giunta, in attesa dell’eventuale assegnazione di contributi conseguenti alla dichiarazione di calamità naturale, ha varato un progetto di interventi per la messa in sicurezza del territorio da finanziare tramite un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Nella delibera immediatamente eseguibile approvata (vista l’urgenza) si evidenzia infatti che «il territorio comunale è stato interessato dal pomeriggio del 12/11/2019 sino alle prime ore del 13/11/2019 da un eccezionale fenomeno atmosferico, con abnormi precipitazioni piovose, venti fortissimi con consequenziali mareggiate, che hanno causato ingenti danni alle strade, agli edifici pubblici e privati ed in particolare a tutte le coste e l’abitato costiero del Comune di Ischia; che l’intensità di tali fenomeni atmosferici hanno causato numerosi cedimenti alle sedi stradali, alla scomparsa di tutti gli arenili del Comune di Ischia e gravi danneggiamenti agli stabilimenti balneari; che in molte parti del territorio comunale si sono verificate cadute di piante di alto fusto, cedimenti banchine e marciapiedi, sollevamento basoli e sanpietrini, caduta di lampioni, cedimento di una porzione del pontile di collegamento del Borgo di Ischia Ponte con il Castello Aragonese, bene appartenente al patrimonio storico monumentale del Comune di Ischia». Quindi si ricorda che il sindaco «ha trasmesso agli Enti competenti la dichiarazione dello stato di calamità naturale sul territorio del Comune di Ischia, ai sensi della normativa vigente, con la conseguente richiesta di un idoneo contributo per far fronte alle spese derivanti dai danni verificatisi nel territorio comunale». In attesa, del contributo, l’arch. Consiglia Baldino, responsabile dei lavori pubblici, ha già redatto il progetto definitivo degli “interventi vari di messa in sicurezza del territorio comunale a seguito degli eventi calamitosi dei giorni 12-13/11/2019”, del costo complessivo di 215.304 euro, di cui 134.500 per i soli lavori. Non si specifica in cosa consisteranno tali interventi vari, che sicuramente non potranno risolvere alla radice tutte le criticità, come ad esempio la difesa della costa. Si spera almeno che servano realmente a mettere in sicurezza il territorio, considerando che i fenomeni climatici estremi diventeranno sempre più frequenti. Ad ogni modo, approvando il progetto definitivo la Giunta ha reso possibile la richiesta di mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti. Le cui procedure per l’attivazione saranno curate dal rup ing. Francesco Fermo. Un altro indebitamento, dunque, per far fronte a una vera emergenza, in attesa che arrivi l’eventuale contributo per lo stato di calamità naturale. Gli interventi saranno inseriti nel programma delle opere pubbliche per il triennio 2019-2021 e la relativa variazione di bilancio assunta in via d’urgenza dalla Giunta dovrà poi essere ratificata dal Consiglio comunale.
Minuto 80 di Udinese-Napoli, Mario Rui si propone palla al piede, prova a ribaltare l'azione ma si gira intorno e non vede nessuno che si propone per il contropiede: nei suoi pressi c'è Mertens che avanza lentamente e non scatta in verticale in avanti, tutti gli altri azzurri restano fermi, schiacciati dietro, senza proporsi in avanti per il passaggio. Il portoghese alza la testa e non nota nessuno dei compagni vicino o che si smarca per andare in profondità, allarga le braccia sconfortato, poi passa il pallone sulla sinistra a Younes e l'azione del Napoli riparte lentamente con il giro palla: il video sta facendo il giro del web, è l'immagine del Napoli attuale che non riesce ad uscire fuori dalla crisi. Gli azzurri sono sempre più avvolti da una spirale negativa a livello mentale che sta svuotando il serbatoio delle energie nei momenti in cui invece servirebbe il massimo dell'intensità agonistica per provare a portare a casa un risultato pieno più che mai fondamentale in questa fase (il Napoli non vince in campionato da sette partite, nove in totale considerando le due di Champions contro il Salisburgo al San Paolo e il Liverpool ad Anfield: l'ultima vittoria è quella di Salisburgo il 23 ottobre, un digiuno quindi che ormai dura da 45 giorni). Un problema innanzitutto di testa, questo è alla base delle enormi problematiche del Napoli di Ancelotti, poi ce ne sono altre, una squadra anche in calo fisico evidenziato nel finale di Udine dopo il grande sforzo prodotto in avvio di secondo tempo almeno per conquistare il pareggio con il polacco Zielinski. Una reazione arrivata dopo un primo tempo assolutamente incolore e largamente sotto tono da parte di tutti i calciatori azzurri ma che non è bastata per centrare il successo, unica strada possibile per dare un calcio alla crisi. L'immagine di Mario Rui a Udine che non trova l'assistenza dei compagni dopo un recupero palla per un contropiede, in una fase della partita in cui c'è ancora tempo per provare a vincere è l'emblema del Napoli attuale. La formazione di Ancelotti è sempre più in difficoltà: una squadra spenta, scoraggiata, con il morale sotto i tacchi e priva di quel furore agonistico necessario per reagire alla crisi e tirarsi fuori da questo periodo nero. Il campionato degli azzurri è diventato sempre più un tormento, una squadra irriconoscibile rispetto a quella che tanto bene ha fatto negli anni passati sfiorando lo scudetto e che comunque in questa stagione ha brillato nel girone di Champions League riuscendo a strappare quattro punti ai campioni di Europa del Liverpool. Ancelotti la scorsa settimana ha lavorato molto proprio sul concetto di equilibrio tattico e di compattezza di squadra da evidenziare in campo in ogni momento della partita ma anche stavolta il Napoli è venuto meno sotto questo aspetto: la situazione di gioco in cui Mario Rui riparte palla al piede ma la squadra non riesce a ribaltare l'azione con rapidità da una fase difensiva a una offensiva per provare a sorprendere gli avversari è emblematica. Diverse altre situazioni di gioco hanno evidenziato questo problema di distanze eccessive tra un reparto e l'altro: errore pagato a caro prezzo nell'azione del gol di Lasagna con l'Udinese che recupera palla per un errore in uscita del Napoli e verticalizza senza trovare opposizione a centrocampo in maniera rapidissima per il contropiedista bianconero. Una squadra, quindi, troppo allungata, soprattutto nella ripresa quando c'era da raggiungere il pareggio e salvata in questo senso da un paio di recuperi decisivi di Koulibaly che ha evitato situazioni di pericolo la squadra troppo sbilanciata in avanti. Insomma, una formazione che ha confermato i problemi delle ultime sette partite e in maniera particolare in quella precedente al San Paolo contro il Bologna quando ha concesso numerosi contropiedi perdendo in rimonta con enormi voragini che si crearono a centrocampo.
X Factor 2019, anticipazioni: Ultimo super ospite della finale di giovedì. È Ultimo il super ospite italiano della finale di X Factor 2019 in programma il prossimo 12 dicembre al Mediolanum Forum di Assago. A contendersi la vittoria i Booda, Davide Rossi, la Sierra e Sofia Tornambene Per l'ultimo appuntamento di X Factor 2019, il talent torna nella sua collocazion naturale alll'Assago Forum di Milano. Ospite italiano Ultimo. Il 23enne cantautore romano, tra i più apprezzati della scena musicale nazionale, sarà tra i protagonisti della finale del talent di Sky prodotto da Fremantle che vedrà sfidarsi per la vittoria di questa edizione i Booda, Davide Rossi, la Sierra e Sofia Tornambene.
Dopo una trentina d'anni, sugli scaffali sta per tornare un televisore a marchio Nokia. A portarcelo è la società indiana di e-commerce Flipkart, che si è aggiudicata la licenza per poter apporre l'iconico brand finlandese su una smart tv. Il prodotto in questione è un televisore connesso da 55 pollici, con risoluzione Ultra HD e sistema operativo Android. Le vendite inizieranno il 10 dicembre ma solo in India, dove la smart tv costerà 42mila rupie, più di 500 euro. Flipkart, che sulla sua piattaforma di e-commerce conta 200 milioni di clienti registrati, ha affermato di avere in programma il lancio di altri televisori Nokia in futuro. La prima smart tv a marchio Nokia arriva a trent'anni di distanza dai vecchi televisori a tubo catodico che l'azienda scandinava lanciò sul mercato negli anni Ottanta. Dal 2017 il noto brand è stato riportato anche sul prodotto più celebre di Nokia, i telefoni, dalla compagnia Hmd Global, che ha acquisito per dieci anni i diritti per l'uso del marchio sugli smartphone.
ROMA, Il gap di genere, ossia la differenza nelle retribuzioni fra uomini e donne, "mostra un trend in calo nel 2017 (+7,4%) rispetto al 2014 (+8,8%) per effetto di una maggiore crescita della retribuzione oraria mediana delle donne (+2,4%) rispetto a quella degli uomini (+1%)". Lo rileva l'Istat nel suo Report sui differenziali retributivi in Italia per l'anno 2017 in cui si aggiunge che i rapporti di lavoro che riguardano gli uomini sono il 59% del totale e registrano una retribuzione oraria mediana di 11,61 euro, superiore del 7,4% rispetto a quella delle donne (10,81 euro). L'Istituto nazionale di statista, poi, fa notare anche che è "notevole" il differenziale retributivo - pari al 13,8% - tra i lavoratori nati in Italia e quelli nati all'estero. La retribuzione oraria mediana dei rapporti di lavoro dei primi (l'83,3% del totale) "è pari a 11,53 euro, superiore di 1,4 euro rispetto a quella dei lavoratori nati all'estero, con un differenziale del 13,8%", spiega l'Istat.
"Consentiteci di completare l'ultimo miglio la manovra, una volta che sarà approvata ci dedicheremo a progetto un futuro migliore per il nostro Paese e a progettare le riforme strutturali necessarie, e una magna pars del tavolo sarà dedicata a un programma per realizzare in modo più efficace gli investimenti. Tre le direttrici: una razionalizzazione delle risorse pubbliche rafforzando il partenariato tra pubblico e privato, semplificare il quadro regolatorio e ridurre gli oneri burocratici". Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo al Rome Investment Forum 2019. "C'è una battaglia che voglio continuare a portare avanti. Che è quella di eliminare la tassazione sulla sugar tax". Lo ha detto il ministro per le Politiche Agricole, Teresa Bellanova a Cetara (Salerno). "Voglio continuare a combattere per convincere il ministro dell'Economia e tutto il Governo che quella non è una tassa che educa all'alimentazione - ha aggiunto - quella è una tassa che incide purtroppo su un pezzo importante della filiera agroalimentare". "Graduatorie idonei 2011 valide fino a fine marzo e quelle 2012-2017 fino al 30 settembre. Elenchi 2018-2019 con pieno scorrimento per 3 anni. Dal 2020 in poi per 2 anni. Spazio così in manovra a richieste enti su reclutamento rapido accanto a nuovi concorsi per rinnovare la Pa". E' quanto spiega in un tweet la ministra della P.a, Fabiana Dadone, illustrando un emendamento del governo, in vista delle votazioni al Senato sulla legge di Bilancio.
«Quali che siano le ragioni specifiche di questo atto tremendo, la vicenda pone drammaticamente all’attenzione di tutti temi non più trascurabili, come l’invecchiamento delle persone con disabilità e delle loro famiglie, via via che il miglioramento delle condizioni di vita e del trattamento socio-sanitario aumenta l’aspettativa di vita: e la famiglia, in ogni caso, resta sempre l’anello debole»: lo dicono dall’ANFFAS di Torino, in riferimento alla vicenda che ha visto una madre di Orbassano (Torino) uccidere la figlia di 42 anni, persona con disabilità intellettiva e fisica Fotografia di una donna nell'oscurità«Quali che siano le ragioni specifiche di questo atto tremendo, la vicenda pone drammaticamente all’attenzione di tutti alcuni temi che non possono più essere tralasciati»: lo dichiarano in una nota dall’ANFFAS di Torino (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), in riferimento alla drammatica vicenda che ha visto una madre di Orbassano (Torino) uccidere la figlia di 42 anni, persona con disabilità intellettiva e fisica.
«L’invecchiamento delle persone con disabilità e delle loro famiglie – aggiungono dall’Associazione torinese – è un tema che da anni poniamo alle Istituzioni e che ora diviene di drammatica attualità, via via che il miglioramento delle condizioni di vita e del trattamento socio-sanitario aumenta l’aspettativa di vita: se vent’anni fa, ad esempio, l’aspettativa di vita per le persone con la sindrome di Down era di circa 59 anni, ora si aggira sugli ottanta, andando a sfiorare l’aspettativa di vita media delle persone senza disabilità (84,2 anni)». «Come sempre – è il commento di Giancarlo D’Errico, presidente dell’ANFFAS di Torino – l’anello debole è la famiglia: nessuno, purtroppo, neanche lontanamente pensa di annoverare tra i servizi alle persone anziane quelli relativi alla gestione di un figlio con disabilità. Eppure ormai l’aspettativa di vita di una persona con disabilità sfiora quella di una persona senza disabilità e le sue esigenze non diminuiscono certo, anzi aumentano, con il procedere degli anni. Per quanto riguarda i servizi, invece, si cerca di capire se le persone anziane abbiano necessità di un’istituzionalizzazione in RSA [Residenza Sanitaria Assistenziale, N.d.R.], non se debbano affrontare relazioni complesse con un parente, ormai adulto se non addirittura anziano anche lui, con disabilità». «L’atto della madre di Orbassano – prosegue D’Errico – è la manifestazione evidente dell’angoscia di tanti genitori che sentono di essere alla fine della loro vita e temono per il futuro dei propri figli, una volta soli. E scelgono di farla finita. Questa situazione pone un enorme accento sul “Dopo di noi”: che ne sarà delle persone con disabilità adulte e anziane, una volta persi i genitori? Non c’è una risposta univoca, ma un progetto individualizzato che metta insieme, a partire dalla progettazione stessa, famiglie, istituzioni, servizi sociali e operatori, per capire che cosa sia meglio per la persona e quali siano le risorse che si possono individuare per assicurarne un futuro sereno». (S.B.)