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SALERNO E PROVINCIA NEWS La retata dei buttafuori di Salerno, così il capoclan fu tradito dal suo killer

19 Dicembre 2019, 11:07am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO E PROVINCIA NEWS La retata dei buttafuori di Salerno, così il capoclan fu tradito dal suo killer

«Black angels»: così erano conosciuti nell’ambiente i buttafuori arrestati ieri. E attraverso il profilo Facebook di Salvatore Lo Bosco c’erano diverse foto che lo ritraevano con Salvatore Fedele, lo stesso Walter Castagna e il romeno detto Giovannone, in tenuta di operatori addetti alla sicurezza, spesso con divise riportanti il logo «black angels», all’interno di varie discoteche, bar, villaggi turistici per lo più nei comuni di Battipaglia, Eboli, Capaccio e Salerno. Immagini in cui il gruppo «si presenta con un’ostentazione tale da cui si evince l’attività intimidatoria messa in pratica», ha affermato il pm Rotondo. Sentite a sommarie informazioni una serie di persone, c’è chi ha riferito che nei «locali di Battipaglia si vedevano sempre loro» lavorando molto al Barbanera, al Miras, al Made in Italy in Litoranea e al bar Time a Montecorvino Rovella. Colui che gli inquirenti ritengono a capo del gruppo, Walter Castagna, è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine essendo stato ritenuto in passato un sodale al clan «dei ragazzi di via Irno», il gruppo opposto agli Stellato. Ultimamente è finito sotto processo a Nocera Inferiore per maltrattamenti nei confronti della sua ex. In passato, quando decise di collaborare con la giustizia per poi ritrattare la stessa collaborazione, gli inquirenti trovarono spesso i suoi racconti dissonanti con quelli di altri pentiti. E dopo essere uscito dal programma di protezione per testimoni, ha tentato di ricostruirsi una vita ma a quanto pare non riuscendovi e continuando ad attuare propositi criminosi come «eliminare fisicamente un soggetto ritenuto scomodo per l’affermazione della sua supremazia nel settore oltre che per antichi contrasti mai sopiti», scrive il gip in ordinanza. Persona «molto vicina a lui», tanto da chiedergli di uccidere il Quaranta, è Vincenzo Cortiglia, già indagato per traffico internazionale di stupefacenti, ed arrestato ad ottobre scorso per rapina quando fu anche trovato in possesso di una Glock 9x21 e di una pistola a salve calibro 8, a dimostrazione come sia semplice per lui reperire armi ed occultarle. È stato lui, dopo aver desistito a compiere l’omicidio Quaranta, a riferire ai carabinieri di Battipaglia il progetto delittuoso. Gli altri due indagati, Salvatore Fedele e Salvatore Lo Bosco, sono ritenuti soggetti «abitualmente dediti all’utilizzo della violenza trattandosi di esperti picchiatori», come si evince dalla intercettazioni. Ad essere ben inserito nel contesto criminale, secondo le accuse, nonostante la funzione da lui rivestita, è l’agente di polizia penitenziaria Massimiliano D’Ambrosio, che partecipa attivamente all’affermazione del gruppo oltre ad aver assistito al pestaggio commissionato da Salvatore Lo Bosco nei confronti del figlio, senza intervenire né denunciare l’accaduto, ma anche disponibile ad informarsi personalmente sulla ditta che gestiva la sicurezza al Palasele ad Eboli.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Piazza Mercato nel caos, cancellato il Natale nel cuore di Napoli

19 Dicembre 2019, 10:58am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Piazza Mercato nel caos, cancellato il Natale nel cuore di Napoli

Cantieri, transenne, immondizia e lavori. «Ci hanno preparato il funerale per Natale», commenta come tanti commercianti Luigi Piscopo dello storico negozio di corredi Pescatore in piazza Mercato. Ieri è stato un giorno di sopralluoghi del Comune e di discussione per il cantiere Unesco che ormai da anni soffoca l'area nei pressi di palazzo Ottieri. Un Natale difficile, a livello commerciale e non solo. «Per finire i lavori serviranno ancora almeno sei mesi commenta Nino Simeone, presidente della commissione Trasporti a Palazzo San Giacomo, presente alla manifestazione Le operazioni stanno andando avanti, ma mi è dispiaciuto vedere i commercianti così sfiduciati. È necessario che si proceda con la consegna progressiva delle aree consegnate. Inoltre, visto che il restyling eliminerà gli affollati parcheggi Anm sulle strisce blu di piazza del Carmine, chiederò che i residenti abbiano convenzioni col vicino parcheggio Brin». Festività sospese tra un presente difficile fatto di cantieri e un futuro promesso di restauro. Questa è piazza Mercato oggi, anche se i lavori, per ora, non sono fermi. Un cartello azzurro è stato affisso all'esterno di Assogioca, centro sociale per i giovani e bersaglio dei ladri e vandali, dove nei mesi scorsi è stato addirittura abbattuto un muro a colpi di lavandino. Un gruppo di ragazzine legge ad alta voce quel cartello ad alta voce: «Noi non ci fermiamo. Le istituzioni come i sadducei. Noi crediamo nella resurrezione di Piazza Mercato». Però il Mercato piange, in attesa di un restyling che sta costando molto, di questi tempi, con la piazza sventrata e il cantiere fisso. L'illegalità è ancora di casa, anche se i pattugliamenti non mancano. Il 22 ottobre erano stati bruciati 4 dei locali adiacenti a quelli di Assogioca, al civico 100, associazione di doposcuola, oratori e tempo libero per i bambini del quartiere. Qualche settimana dopo il quadro vandalico è stato completato: «Probabilmente a compiere il raid sono state le stesse mani che hanno appiccato l'incendio - spiegano il presidente di Assogioca Gianfranco Wurzburger e l'educatrice Alessia Del Forno - Abbiamo portato all'esame di terza media quasi tutti i ragazzi di piazza Mercato, e di sicuro tra gli autori del raid c'è qualcuno che è venuto da noi in associazione».Altro che shopping natalizio. In piazza Mercato c'è poco da festeggiare, al momento. Il domani promesso di una piazza rinnovata sembra schiacciato da un presente fatto di topi, vandali, polvere e transenne e ritardi dei lavori (rallentati da varianti necessarie alle fogne, il destino dei basoli e ritrovamenti archeologici). Nel cuore del Mercato sono bruciate perfino le campane della differenziata. «Noi negozianti siamo ingabbiati - continua Piscopo - Speriamo che lo restringano come promesso ieri mattina. Nelle settimane scorse hanno scavato per i cavi elettrici in un punto che era già stato chiuso dagli operai della ditta del restyling. Sotto Natale sto perdendo il 50% degli incassi, e sono in difficoltà estrema». «Stiamo morendo sospira Michele Fiola del ristorante Maiale Nero Io ho fatto un investimento in prospettiva aprendo questo locale qui tre anni fa. Ma queste prospettive non esistono. Sotto Natale sto lavorando l'80% in meno, e di sera non si sta tranquilli». Già, al quadro si aggiungono le baby-gang. «Qui la gente non cammina con serenità - spiega Giuseppe De Masi, commerciante - Servirebbe un presidio fisso di forze dell'ordine. E più illuminazione. Se non fosse per noi negozianti, qui sarebbe tutto sempre buio». Come il presente di piazza Mercato, che non è ancora risorta. Sperando che, d'ora in avanti, i lavori procedano senza intoppi.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Auricchio inaugura il nuovo reparto di produzione a Somma Vesuviana

19 Dicembre 2019, 10:51am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Auricchio inaugura il nuovo reparto di produzione a Somma Vesuviana

Una nuova sfida per lo storico gruppo Auricchio che, dal 1877, produce il famoso provolone. Questa mattina, a Somma Vesuviana, sarà inaugurato il nuovo stabilimento altamente automatizzato il cui obiettivo è di aumentare la produzione per tutta l’area meridionale oltre a creare nuovi posti di lavoro. “Un grosso investimento in sviluppo e innovazione che punterà anche alla certificazione 4.0 entro il prossimo anno”. Riferiscono i fratelli Auricchio (Antonio, Alberto e Giandomenico) a capo dell’importante holding internazionale. “Una scelta dettata dall'imprescindibile attaccamento alle nostre origini. Un segnale importante, crediamo, per tutto il comparto agroalimentare italiano”.  Nel nuovo reparto produttivo è stata implementata la prima linea a ciclo teso per Auricchio. Un grosso investimento in sviluppo, occupazione e innovazione. Nello stabilimento di Somma Vesuviana che fungeva da centro distributivo già si produceva l'Auricchio Giovane. I tre fratelli Auricchio alla guida del gruppo hanno deciso di investire in questa sede che rappresenta per loro il legame con le origini dell'azienda, nata nel 1877 a San Giuseppe Vesuviano. L'intero progetto è stato inserito nel Piano di Sviluppo Regionale 2014-2020 della Regione Campania su indicazioni del Presidente De Luca, del consigliere delegato, Nicola Caputo e della presidente di COPAGIRI (Confederazione di produttori agricoli), Vera Buonomo. Alla cerimonia, prevista per le ore undici, parteciperanno l’assessore regionale alle attività produttive, Antonio Marchiello, il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno e monsignor Alfonso Pisciotta in rappresentanza del cardinale Crescenzio Sepe. Il gruppo Auricchio ha oggi otto stabilimenti, tutti in Italia, dove produce un’ampia gamma di formaggi della tradizione, oltre al “re” della sua produzione, il Provolone. Nel 2018 il Gruppo ha realizzato un fatturato di oltre 280 milioni di euro e esportando in 60 Paesi nel mondo, tra i quali Nord e Sud America, Australia, Europa, Giappone, Cina, Emirati Arabi.

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il Comune toglie i contributi per il bus: «Porterò i miei figli a scuola con l'Ape»

19 Dicembre 2019, 10:42am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Il Comune toglie i contributi per il bus: «Porterò i miei figli a scuola con l'Ape»

VIGO DI CADORE - Le politiche per tenere viva la montagna sembrano essere un’arma a doppio taglio. Per garantire un futuro alle medie di Lorenzago, destinate probabilmente come tante altre ad un lento declino per carenza di gioventù, il Comune di Vigo di Cadore, che non ha scuole medie, decide di incentivare i propri studenti a scegliere Lorenzago concedendo loro un contributo sul trasporto effettuato dalla Dolomitibus. Fino all’anno scorso, invece, come spiega una mamma di Laggio di Vigo, veniva concesso, per una cifra di circa 90 euro, anche a chi frequentava Lozzo. Un buon aiuto visto che il costo annuo di ciascun abbonamento è di 385 euro, che per tre figli fa un salasso.

IL GAZZETTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mense scolastiche da brividi, il Nas sequestra 900 kg di cibo. Blitz a Roma e Milano

19 Dicembre 2019, 10:32am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Mense scolastiche da brividi, il Nas sequestra 900 kg di cibo. Blitz a Roma e Milano

Una mensa su 5, a scuola, è da incubo. Il pranzo dei bambini è servito tra piatti scadenti, cibi conservati male e locali non a norma: la fotografia scattata dai carabinieri del Nas è impietosa. Da settembre ad oggi i militari hanno controllato 968 aziende che operano nella ristorazione scolastica e tra queste ben 198 hanno evidenziato irregolarità: il 20%. Sono state contestate 25 violazioni penali e 247 amministrative con sanzioni per un valore di 204 mila euro. Il Nas di Roma ha controllato 25 mense riscontrando 4 irregolarità di tipo amministrativo per un totale di 4mila euro di sanzioni mentre il Nas di Milano, che comprende anche Varese e Como, ha portato avanti le ispezioni in 65 mense evidenziando 21 irregolarità amministrative per un totale di 15.500 euro di sanzioni. A livello nazionale in 21 casi è anche stata disposta la sospensione dell’attività o il sequestro per rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali. Sono stati anche sequestrati oltre 900 kg di derrate alimentari tra carni, formaggi, olio, frutta ed ortaggi per assenza di tracciabilità, per le cattive condizioni sanitarie cdi conservazione e per gli ambienti inadeguati. Tra i cibi sequestrati c’è anche una buona fetta di prodotti di scarsa qualità, di livello inferiore rispetto a quanto previsto e concordato nelle gare d’appalto, per lucrare sul prezzo della materia prima. Spesso sono gli alimenti Dop o biologici ad essere sostituiti con altri di minore valore economico e senza denominazione di origine. E’ emerso anche l’utilizzo di carne e vegetali surgelati o congelati al posto di quelli freschi, previsti invece dal contratto.  Le violazioni penali più ricorrenti riguardano proprio la frode e gli alimenti in cattivo stato di conservazione. Tra le infrazioni di carattere amministrativo sono emerse invece le carenze strutturali dei locali, la mancata tracciabilità degli alimenti, l’assenza di menù esposti all’utenza in caso di presenza di allergeni e la mancanza di aree riservate alla preparazione degli alimenti per diete “speciali”. 

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Spezia, furgone investe due fratellini di 5 e 6 anni: i bambini gravi ma fuori pericolo

19 Dicembre 2019, 10:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Spezia, furgone investe due fratellini di 5 e 6 anni: i bambini gravi ma fuori pericolo

Sarebbero fuori pericolo i due bambini, rispettivamente di 5 e 6 anni, in gravi condizioni dopo essere stati investiti accidentalmente da un furgone. L'incidente è avvenuto tra i comuni di Sarzana e Santo Stefano Magra (La Spezia). Il più grave, di 5 anni, è stato trasportato con l'eliambulanza al Meyer di Firenze ed è stato ricoverato in rianimazione. La prognosi è riservata, ma a quanto si apprende da fonti sanitarie, se non subentreranno complicazioni, al momento non rischia di morire. Stessa cosa per il fratellino di un anno più grande, ricoverato a La Spezia e già meno grave al momento del primo soccorso. Al volante del furgone che li ha investiti c'era un operaio edile di 47 anni residente nella provincia di Massa Carrara. L'uomo ha subito fermato il mezzo e prestato i primi soccorsi. Con lui a bordo un collega. L'incidente è avvenuto nei pressi di una rotonda vicino alla zona industriale di Pratolino, già teatro in passato di altri incidenti stradali. La polizia municipale sta indagando per accertare la dinamica dell'incidente. 

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Malore in palestra, Chiara muore a 22 anni. Tragedia in una scuola, amici e parenti sconvolti

19 Dicembre 2019, 10:15am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Malore in palestra, Chiara muore a 22 anni. Tragedia in una scuola, amici e parenti sconvolti

Una ragazza di soli 22 anni, Chiara Roncalli, è morta all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo dopo un malore in palestra: un dramma avvenuto nel bergamasco, a Bonate Sopra, dove la ragazza viveva ed era molto conosciuta. Chiara lunedì si stava allenando nella palestra dell’Istituto ‘Maironi da Ponte’ di Presezzo quando si è sentita male: subito soccorsa dai presenti, è stata portata in ospedale ma non ce l’ha fatta ed è morta nella giornata di martedì. A Sotto choc amici, conoscenti e la famiglia di Chiara. La giovane si trovava nella palestra dell’istituto per svolgere un corso, ma improvvisamente si è accasciata al suolo per un malore: i presenti si sono subito adoperati per soccorrerla, chiamando l’ambulanza, che l’ha portata in codice rosso all’ospedale di Bergamo. Ma dopo un giorno di agonia, la terribile notizia: Chiara (qui sopra la foto da BergamoPost) non ce l’ha fatta. Sconvolti i genitori Paolo ed Eleonora e la sorella Giorgia, oltre agli amici e a tutti quelli che conoscevano la 22enne, che lavorava come impiegata in un’azienda della zona. I suoi funerali sono stati fissati per venerdi 20 dicembre alle 14.30.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna muore strangolata durante la lite in famiglia: interrogato il marito

19 Dicembre 2019, 10:00am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna muore strangolata durante la lite in famiglia: interrogato il marito

Una donna è morta vicino Ravenna, secondo le prime informazioni strangolata nel corso di una lite familiare. Il marito è sottoposto a interrogatorio con il pm di turno, Lucrezia Ciriello. Per le indagini sull'omicidio procedono i carabinieri. 

IL GAZZETTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, un 35enne esce di strada, un camionista lo aiuta ma poi lo investe mortalmente per sbaglio

19 Dicembre 2019, 09:47am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, un 35enne esce di strada, un camionista lo aiuta ma poi lo investe mortalmente per sbaglio

E uscito di strada andando contro un albero con la propria Punto, a Eraclea (Venezia). Subito è stato soccorso dall'autista di un mezzo pesante che ha assistito alla scena. Una volta appurato che tutto andava bene il camionista è ripartito non accorgendosi che la vittima dell'incidente era vicina al camion, investendolo in modo mortale. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco i sanitari del Suem 118 che non hanno potuto che constatare la morte dell'uomo e i carabinieri. La vittima dopo l'incidente era riuscita ad uscire da solo dall'auto incidentata ma il guidatore del camion, un mezzo per la raccolta dei rifiuti, era andato a sincerarsi del suo stato di salute. Poi all'atto di ripartire non si è accorto che l'uomo era ancora vicino al camion e l'ha investito. La vittima è un 35enne del luogo.

LEGGO

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 19.12.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

19 Dicembre 2019, 09:40am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 19.12.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Gioved�, 19 Dicembre 2019
S. FAUSTA , S. DARIO
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Settimana n. 51
Giorni dall'inizio dell'anno: 353/12

A Roma il sole sorge alle 07:33 e tramonta alle 16:41 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 08:00 e tramonta alle 16:40 (ora solare)
Luna: 12.46 (tram.)
Luna: ultimo quarto alle ore 05.59.

Proverbio del giorno:
Altro � la pratica, altro � la grammatica

Aforisma del giorno:
Il segreto per essere infelici � di avere il tempo di chiedersi continuamente se si � felici o no. (George Bernard Shaw)

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